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    <title>Titoloni</title>
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    <copyright>Linkiesta e storielibere.fm</copyright>
    <description>di Massimiliano Coccia | Titoloni è un podcast di rassegna stampa e approfondimenti in collaborazione tra storieibere.fm e linkiesta. La guerra, la pace, l'Europa, l'Italia, il Medio Oriente, gli Stati Uniti, la democrazia, i libri, le interviste, le cose divertenti e quelle tragiche, insomma tutto il mondo è Titoloni. Dal lunedì al venerdì alle 7.30 sulla tua app di ascolto preferita.</description>
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      <title>Titoloni</title>
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    <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
    <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | Titoloni è un podcast di rassegna stampa e approfondimenti in collaborazione tra storieibere.fm e linkiesta. La guerra, la pace, l'Europa, l'Italia, il Medio Oriente, gli Stati Uniti, la democrazia, i libri, le interviste, le cose divertenti e quelle tragiche, insomma tutto il mondo è Titoloni. Dal lunedì al venerdì alle 7.30 sulla tua app di ascolto preferita.</itunes:summary>
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    <item>
      <title>Ep. 191 | Siamo sotto attacco.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 06 2025





Guerra in Iran, sicurezza nazionale e il futuro che verrà. Conversazione con Enrico Borghi Partendo dal libro “Sotto attacco” (Rubbettino) insieme all’autore Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e membro del Copasir, raccontiamo gli sviluppi del conflitto in Iran e quanto incide tutto questo sulla nostra sicurezza percepita e reale. </description>
      <pubDate>Tue, 24 Jun 2025 05:28:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Guerra in Iran, sicurezza nazionale e il futuro che verrà. Conversazione con Enrico Borghi Partendo dal libro “Sotto attacco” (Rubbettino) insieme all’autore Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e membro del Copasir, raccontiamo gli sviluppi del conflitto in Iran e quanto incide tutto questo sulla nostra sicurezza percepita e reale. </itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 06 2025</p>
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Guerra in Iran, sicurezza nazionale e il futuro che verrà. Conversazione con Enrico Borghi Partendo dal libro “Sotto attacco” (Rubbettino) insieme all’autore Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e membro del Copasir, raccontiamo gli sviluppi del conflitto in Iran e quanto incide tutto questo sulla nostra sicurezza percepita e reale. 
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    <item>
      <title>Ep. 190 | Nessun dorma.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 05 2025



Ieri una doppia lectio Draghi-Mattarella a Coimbra ha messo al tappeto il bipopulismo italiano e la lentezza europea su difesa comune e competitività mentre in aula si celebrava un question time che riporta al celebre “teatrino della politica”. Gli adulti sembrano non stare più nella stanza ma proprio in un altro palazzo.</description>
      <pubDate>Thu, 15 May 2025 06:11:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri una doppia lectio Draghi-Mattarella a Coimbra ha messo al tappeto il bipopulismo italiano e la lentezza europea su difesa comune e competitività mentre in aula si celebrava un question time che riporta al celebre “teatrino della politica”. Gli adulti sembrano non stare più nella stanza ma proprio in un altro palazzo.</itunes:summary>
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<p>Ieri una doppia lectio Draghi-Mattarella a Coimbra ha messo al tappeto il bipopulismo italiano e la lentezza europea su difesa comune e competitività mentre in aula si celebrava un question time che riporta al celebre “teatrino della politica”. Gli adulti sembrano non stare più nella stanza ma proprio in un altro palazzo.</p>]]>
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      <title>Ep. 189 | Zelensky incontrerà Putin in Turchia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 05 2025



Dopo la pressione di Stati Uniti, Europa (sia nel formato classico che in quello dei volenterosi), Putin lancia un appuntamento in Turchia per parlare di pace che viene raccolto da Zelensky. Un guanto di sfida che il Presidente ucraino raccoglie e che sa che non porterà molti frutti. 

Una sorta di partita di tennis a livello negoziale in cui è vietato sbagliare.</description>
      <pubDate>Mon, 12 May 2025 05:41:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dopo la pressione di Stati Uniti, Europa (sia nel formato classico che in quello dei volenterosi), Putin lancia un appuntamento in Turchia per parlare di pace che viene raccolto da Zelensky. Un guanto di sfida che il Presidente ucraino raccoglie e che sa che non porterà molti frutti. 

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<p>Dopo la pressione di Stati Uniti, Europa (sia nel formato classico che in quello dei volenterosi), Putin lancia un appuntamento in Turchia per parlare di pace che viene raccolto da Zelensky. Un guanto di sfida che il Presidente ucraino raccoglie e che sa che non porterà molti frutti. </p>
<p>Una sorta di partita di tennis a livello negoziale in cui è vietato sbagliare.</p>]]>
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      <title>Ep. 188 | Leone XIV, il Papa d’America.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 05 2025



Robert Francis Prevost, cardinale americano con cittadinanza peruviana, con origini italiane, francesi e spagnole è il 267* pontefice della Chiesa Cattolica. 

Una scelta a sorpresa da parte del conclave che ha spiazzato addetti ai lavori e non, determinando il primo Papa americano della storia. 

Leone XIV ha aperto il suo pontificato ricordando il valore della pace e tornando ad indossare la tradizionale mozzetta rossa.</description>
      <pubDate>Fri, 09 May 2025 06:29:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Robert Francis Prevost, cardinale americano con cittadinanza peruviana, con origini italiane, francesi e spagnole è il 267* pontefice della Chiesa Cattolica. 

Una scelta a sorpresa da parte del conclave che ha spiazzato addetti ai lavori e non, determinando il primo Papa americano della storia. 

Leone XIV ha aperto il suo pontificato ricordando il valore della pace e tornando ad indossare la tradizionale mozzetta rossa.</itunes:summary>
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<p>Robert Francis Prevost, cardinale americano con cittadinanza peruviana, con origini italiane, francesi e spagnole è il 267* pontefice della Chiesa Cattolica. </p>
<p>Una scelta a sorpresa da parte del conclave che ha spiazzato addetti ai lavori e non, determinando il primo Papa americano della storia. </p>
<p>Leone XIV ha aperto il suo pontificato ricordando il valore della pace e tornando ad indossare la tradizionale mozzetta rossa.</p>]]>
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      <title>Ep. 187 | Fumata nera. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 05 2025



Il comignolo della Cappella Sistina è stato la star della giornata e ha emesso la prima fumata nera di questo Conclave. Ma il fumo nero continua anche soffiare sulle macerie ucraine dopo una tempesta di droni e missili che ha investito Kyiv nelle scorse ore. E anche Vance inizia a spazientirsi con la Russia.</description>
      <pubDate>Thu, 08 May 2025 05:38:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il comignolo della Cappella Sistina è stato la star della giornata e ha emesso la prima fumata nera di questo Conclave. Ma il fumo nero continua anche soffiare sulle macerie ucraine dopo una tempesta di droni e missili che ha investito Kyiv nelle scorse ore. E anche Vance inizia a spazientirsi con la Russia.</itunes:summary>
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<p>Il comignolo della Cappella Sistina è stato la star della giornata e ha emesso la prima fumata nera di questo Conclave. Ma il fumo nero continua anche soffiare sulle macerie ucraine dopo una tempesta di droni e missili che ha investito Kyiv nelle scorse ore. E anche Vance inizia a spazientirsi con la Russia.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 186 | Merz cancelliere col brivido. E oggi inizia il Conclave.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 05 2025



Friedrich Merz è stato eletto decimo cancellerie della Repubblica Federale di Germania dopo essere stato bocciato al primo voto dal Bundestag. Una defezione subito recuperata che lancia segnali preoccupanti sulla tenuta del governo tedesco. In questo clima di incertezza globale si apre il Conclave che dovrà scegliere il successore di Francesco.</description>
      <pubDate>Wed, 07 May 2025 05:58:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Friedrich Merz è stato eletto decimo cancellerie della Repubblica Federale di Germania dopo essere stato bocciato al primo voto dal Bundestag. Una defezione subito recuperata che lancia segnali preoccupanti sulla tenuta del governo tedesco. In questo clima di incertezza globale si apre il Conclave che dovrà scegliere il successore di Francesco.</itunes:summary>
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<p>Friedrich Merz è stato eletto decimo cancellerie della Repubblica Federale di Germania dopo essere stato bocciato al primo voto dal Bundestag. Una defezione subito recuperata che lancia segnali preoccupanti sulla tenuta del governo tedesco. In questo clima di incertezza globale si apre il Conclave che dovrà scegliere il successore di Francesco.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 185 | George Simion, l’ultras di destra che si è sta prendendo la Romania. Dialogo con Marta Ottaviani. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 05 2025


Domenica si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania dove il leader di Aur, George Simion è primo con il 40% dei consensi. Insieme a Marta Ottaviani in collegamento da Bucarest, raccontiamo il voto dei rumeni e le prospettive per le forze liberali e progressiste nel secondo turno. </description>
      <pubDate>Tue, 06 May 2025 10:22:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Domenica si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania dove il leader di Aur, George Simion è primo con il 40% dei consensi. Insieme a Marta Ottaviani in collegamento da Bucarest, raccontiamo il voto dei rumeni e le prospettive per le forze liberali e progressiste nel secondo turno. </itunes:summary>
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<p>
Domenica si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania dove il leader di Aur, George Simion è primo con il 40% dei consensi. Insieme a Marta Ottaviani in collegamento da Bucarest, raccontiamo il voto dei rumeni e le prospettive per le forze liberali e progressiste nel secondo turno. 

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      <title>Ep. 184 | Effetto Trump.I liberali vincono in Canada. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 04 2025



Un successo inaspettato quello di Mark Carney e dei liberali che recuperano venti punti e sono a pochi seggi dalla maggioranza assoluta in parlamento. Una lezione e un segnale per Trump. Oggi sul Corriere della Sera troviamo l’intervista a Giorgia Meloni che rivendica il rapporto col tycoon americano e punta a rafforzare un nuovo asse tra USA e Ue.</description>
      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 05:32:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Un successo inaspettato quello di Mark Carney e dei liberali che recuperano venti punti e sono a pochi seggi dalla maggioranza assoluta in parlamento. Una lezione e un segnale per Trump. Oggi sul Corriere della Sera troviamo l’intervista a Giorgia Meloni che rivendica il rapporto col tycoon americano e punta a rafforzare un nuovo asse tra USA e Ue.</itunes:summary>
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<p><br></p>
<p>Un successo inaspettato quello di Mark Carney e dei liberali che recuperano venti punti e sono a pochi seggi dalla maggioranza assoluta in parlamento. Una lezione e un segnale per Trump. Oggi sul Corriere della Sera troviamo l’intervista a Giorgia Meloni che rivendica il rapporto col tycoon americano e punta a rafforzare un nuovo asse tra USA e Ue.</p>]]>
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      <title>Ep. 183 | La lotta di Salome Zourabichvili per difendere la Georgia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 04 2025



A latere dei funerali di Papa Francesco abbiamo incontrato la Presidente della Georgia Salome Zourabichvili, un colloquio deciso che ha messo in evidenza le mancanze dell’Unione Europea e la stanchezza naturale di due anni di mobilitazioni. Lo scenario del Caucaso appare fondamentale per comprendere come Putin muoverà le sue pedine per continuare a destabilizzare l’Occidente.</description>
      <pubDate>Mon, 28 Apr 2025 05:36:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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A latere dei funerali di Papa Francesco abbiamo incontrato la Presidente della Georgia Salome Zourabichvili, un colloquio deciso che ha messo in evidenza le mancanze dell’Unione Europea e la stanchezza naturale di due anni di mobilitazioni. Lo scenario del Caucaso appare fondamentale per comprendere come Putin muoverà le sue pedine per continuare a destabilizzare l’Occidente.</itunes:summary>
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<p>A latere dei funerali di Papa Francesco abbiamo incontrato la Presidente della Georgia Salome Zourabichvili, un colloquio deciso che ha messo in evidenza le mancanze dell’Unione Europea e la stanchezza naturale di due anni di mobilitazioni. Lo scenario del Caucaso appare fondamentale per comprendere come Putin muoverà le sue pedine per continuare a destabilizzare l’Occidente.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 182 | Papa Francesco e la fine della storia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 04 2025

Si è spento ieri alle 7:35 Papa Francesco, a sorpresa nonostante le sue condizioni non fossero apparse buone nei giorni scorsi. Cordoglio trasversale e analisi sul suo pontificato che lasciano spazio ad un ampio dibattito interno ed esterno alla Chiesa.</description>
      <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 06:06:00 -0000</pubDate>
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Si è spento ieri alle 7:35 Papa Francesco, a sorpresa nonostante le sue condizioni non fossero apparse buone nei giorni scorsi. Cordoglio trasversale e analisi sul suo pontificato che lasciano spazio ad un ampio dibattito interno ed esterno alla Chiesa.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 181 | Risvegliare l’Italia, risvegliare l’Europa. Dialogo con Tomaso Greco e Roberto Sajeva. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 04 2025

“Risvegliare l’Italia. La rivoluzione democratica di Raphaël Glucksmann: sconfiggere i sovranisti, ricostruire l’Europa” è il titolo del libro di Tomaso Greco, Roberto Sajeva e Marta Ottaviani sul politico francese e sulla sua ascesa nel progressismo europeo. Una conversazione con gli autori che ci aiuta a comprendere come la sinistra italiana possa vincere le sfide del futuro e creare una vera alternativa al bipopulismo.</description>
      <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 05:44:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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“Risvegliare l’Italia. La rivoluzione democratica di Raphaël Glucksmann: sconfiggere i sovranisti, ricostruire l’Europa” è il titolo del libro di Tomaso Greco, Roberto Sajeva e Marta Ottaviani sul politico francese e sulla sua ascesa nel progressismo europeo. Una conversazione con gli autori che ci aiuta a comprendere come la sinistra italiana possa vincere le sfide del futuro e creare una vera alternativa al bipopulismo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 04 2025</p><p><br></p><p>“Risvegliare l’Italia. La rivoluzione democratica di Raphaël Glucksmann: sconfiggere i sovranisti, ricostruire l’Europa” è il titolo del libro di Tomaso Greco, Roberto Sajeva e Marta Ottaviani sul politico francese e sulla sua ascesa nel progressismo europeo. Una conversazione con gli autori che ci aiuta a comprendere come la sinistra italiana possa vincere le sfide del futuro e creare una vera alternativa al bipopulismo.</p>]]>
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      <title>Ep. 180 | Bordin, Stampa e regime e la Meloni che vola negli USA. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 04 2025

Sei anni fa moriva Massimo Bordin, padre della moderna rassegna stampa e cultore della materia. Lo ricordiamo in questa puntata con un po’ di materiali di archivio e facendo una rassegna stampa che analizza il viaggio di Meloni negli USA e l’inerzia delle opposizioni.</description>
      <pubDate>Thu, 17 Apr 2025 05:54:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Sei anni fa moriva Massimo Bordin, padre della moderna rassegna stampa e cultore della materia. Lo ricordiamo in questa puntata con un po’ di materiali di archivio e facendo una rassegna stampa che analizza il viaggio di Meloni negli USA e l’inerzia delle opposizioni.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 04 2025</p><p><br></p><p>Sei anni fa moriva Massimo Bordin, padre della moderna rassegna stampa e cultore della materia. Lo ricordiamo in questa puntata con un po’ di materiali di archivio e facendo una rassegna stampa che analizza il viaggio di Meloni negli USA e l’inerzia delle opposizioni.</p>]]>
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      <title>Ep. 179 | La domenica delle salme.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 04 2025

Ieri i russi hanno fatto l’ennesima mattanza a Sumy in Ucraina, 34 morti e 107 feriti, con due missili Iskander M/KN-23, usati come ramoscelli d’ulivo da Putin per dire al mondo ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) che nessuno al Cremlino vuole la pace. 
Con l’editoriale di Mario Lavia comprendiamo come oltre alla solidarietà di Meloni non c’è nessun progetto del Governo sulla difesa e con la voce di Fabrizio Fasanella andremo a scoprire il nuovo numero de “Linkiesta Magazine”.</description>
      <pubDate>Mon, 14 Apr 2025 06:00:00 -0000</pubDate>
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Ieri i russi hanno fatto l’ennesima mattanza a Sumy in Ucraina, 34 morti e 107 feriti, con due missili Iskander M/KN-23, usati come ramoscelli d’ulivo da Putin per dire al mondo ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) che nessuno al Cremlino vuole la pace. 
Con l’editoriale di Mario Lavia comprendiamo come oltre alla solidarietà di Meloni non c’è nessun progetto del Governo sulla difesa e con la voce di Fabrizio Fasanella andremo a scoprire il nuovo numero de “Linkiesta Magazine”.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 04 2025</p><p><br></p><p>Ieri i russi hanno fatto l’ennesima mattanza a Sumy in Ucraina, 34 morti e 107 feriti, con due missili Iskander M/KN-23, usati come ramoscelli d’ulivo da Putin per dire al mondo ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) che nessuno al Cremlino vuole la pace. </p><p>Con l’editoriale di Mario Lavia comprendiamo come oltre alla solidarietà di Meloni non c’è nessun progetto del Governo sulla difesa e con la voce di Fabrizio Fasanella andremo a scoprire il nuovo numero de “Linkiesta Magazine”.</p>]]>
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      <title>Ep. 178 | Una settimana sull’altalena. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 04 2025

Una settimana dettata dalla follia lucida di Donald Trump sui dazi e dallo scontro sul riarmo alla Camera e sullo sfondo le vicende eterne dei femminicidi e della violenza.</description>
      <pubDate>Fri, 11 Apr 2025 05:41:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Una settimana dettata dalla follia lucida di Donald Trump sui dazi e dallo scontro sul riarmo alla Camera e sullo sfondo le vicende eterne dei femminicidi e della violenza.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 04 2025</p><p><br></p><p>Una settimana dettata dalla follia lucida di Donald Trump sui dazi e dallo scontro sul riarmo alla Camera e sullo sfondo le vicende eterne dei femminicidi e della violenza.</p>]]>
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      <title>Ep. 177 | Trump ha paura e frena sui dazi. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 04 2025

Un colpo di scena alla Casa Bianca in serata ha modificato il panorama politico sui dazi. Trump per timore di altri miliardi di dollari bruciati dalle borse e di perdere ulteriore terreno nei sondaggi ha sospeso i dazi per 90 giorni (tenendoli al 10% per tutti e mettendoli al 125% per la Cina). 
Ieri è stata anche la giornata del Re Carlo III alla Camera, un discorso che almeno per un po’ ha illuminato la scena.</description>
      <pubDate>Thu, 10 Apr 2025 06:55:00 -0000</pubDate>
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Un colpo di scena alla Casa Bianca in serata ha modificato il panorama politico sui dazi. Trump per timore di altri miliardi di dollari bruciati dalle borse e di perdere ulteriore terreno nei sondaggi ha sospeso i dazi per 90 giorni (tenendoli al 10% per tutti e mettendoli al 125% per la Cina). 
Ieri è stata anche la giornata del Re Carlo III alla Camera, un discorso che almeno per un po’ ha illuminato la scena.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 04 2025</p><p><br></p><p>Un colpo di scena alla Casa Bianca in serata ha modificato il panorama politico sui dazi. Trump per timore di altri miliardi di dollari bruciati dalle borse e di perdere ulteriore terreno nei sondaggi ha sospeso i dazi per 90 giorni (tenendoli al 10% per tutti e mettendoli al 125% per la Cina). </p><p>Ieri è stata anche la giornata del Re Carlo III alla Camera, un discorso che almeno per un po’ ha illuminato la scena.</p>]]>
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      <title>Ep. 176 | Cina e Usa: lo scontro totale tra superpotenze.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 04 2025


La guerra commerciale tra Cina e Usa si intensifica con Washington che lancia dazi contro Pechino fino al 104%. XI è determinato ad attaccare Trump e rispondere a quello che considera un tentativo per stravolgere il mercato globale. 
Nella puntata di oggi parliamo anche del terribile terremoto del Myanmar insieme a Filippo Ungaro di Unhcr, ong attiva nel sostegno alla popolazione locale in queste ore terribili. 

Per donare: 
https://sostieniunhcr.it/emergenza-terremoto-myanmar-podcasts</description>
      <pubDate>Wed, 09 Apr 2025 05:38:00 -0000</pubDate>
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La guerra commerciale tra Cina e Usa si intensifica con Washington che lancia dazi contro Pechino fino al 104%. XI è determinato ad attaccare Trump e rispondere a quello che considera un tentativo per stravolgere il mercato globale. 
Nella puntata di oggi parliamo anche del terribile terremoto del Myanmar insieme a Filippo Ungaro di Unhcr, ong attiva nel sostegno alla popolazione locale in queste ore terribili. 

Per donare: 
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 04 2025</p><p><br></p><p><br></p><p>La guerra commerciale tra Cina e Usa si intensifica con Washington che lancia dazi contro Pechino fino al 104%. XI è determinato ad attaccare Trump e rispondere a quello che considera un tentativo per stravolgere il mercato globale. </p><p>Nella puntata di oggi parliamo anche del terribile terremoto del Myanmar insieme a Filippo Ungaro di Unhcr, ong attiva nel sostegno alla popolazione locale in queste ore terribili. </p><p><br></p><p>Per donare: </p><p>https://sostieniunhcr.it/emergenza-terremoto-myanmar-podcasts</p>]]>
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      <title>Ep. 175 | L’Europa sui dazi tra l’attendismo e il bazooka.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 04 2025

C’è attendiamo nelle stanze di Bruxelles e la voglia di mostrare i muscoli in questa contesa commerciale contro Donald Trump che ha trascinato le borse mondiali a perdere miliardi di dollari in pochi giorni. Una posizione di cautela per l’Europa è imposta da molti Paesi, timorosi che le contromisure contro gli USA possano rivelarsi più dannose dei dazi in se. Intanto Trump scende nei sondaggi.</description>
      <pubDate>Tue, 08 Apr 2025 05:38:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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C’è attendiamo nelle stanze di Bruxelles e la voglia di mostrare i muscoli in questa contesa commerciale contro Donald Trump che ha trascinato le borse mondiali a perdere miliardi di dollari in pochi giorni. Una posizione di cautela per l’Europa è imposta da molti Paesi, timorosi che le contromisure contro gli USA possano rivelarsi più dannose dei dazi in se. Intanto Trump scende nei sondaggi.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 174 | Piazze e piazzisti per il disarmo.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 04 2025

Nel fine settimana il M5S ha portato in piazza molte persone unite dalla volontà di provocare la resa dell’Ucraina e la neutralità dell’Europa. Le parole di Giuseppe Conte (oggi sul Fatto) e quelle di Andrea Orlando (Corriere) sono distanti anni luce da quelle di Lammy (Repubblica) e la prospettiva di una coalizione del disimpegno in Italia è sempre più vicina.</description>
      <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 05:42:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Nel fine settimana il M5S ha portato in piazza molte persone unite dalla volontà di provocare la resa dell’Ucraina e la neutralità dell’Europa. Le parole di Giuseppe Conte (oggi sul Fatto) e quelle di Andrea Orlando (Corriere) sono distanti anni luce da quelle di Lammy (Repubblica) e la prospettiva di una coalizione del disimpegno in Italia è sempre più vicina.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 04 2025</p><p><br></p><p>Nel fine settimana il M5S ha portato in piazza molte persone unite dalla volontà di provocare la resa dell’Ucraina e la neutralità dell’Europa. Le parole di Giuseppe Conte (oggi sul Fatto) e quelle di Andrea Orlando (Corriere) sono distanti anni luce da quelle di Lammy (Repubblica) e la prospettiva di una coalizione del disimpegno in Italia è sempre più vicina.</p>]]>
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      <title>Ep. 173 | I dazi rendono più unita l’Europa.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 04 2025

Dalle crisi nasce l’Europa si dice nei corridoi di Bruxelles e la tempesta perfetta del trumpismo aiuterà la coesione tra gli Stati membri che dovranno difendere le loro economie dalle scure del mercantilismo americano. Le prossime mosse saranno decisive ma conterà essere adulti e non strizzare l’occhio ai populisti.</description>
      <pubDate>Fri, 04 Apr 2025 07:49:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dalle crisi nasce l’Europa si dice nei corridoi di Bruxelles e la tempesta perfetta del trumpismo aiuterà la coesione tra gli Stati membri che dovranno difendere le loro economie dalle scure del mercantilismo americano. Le prossime mosse saranno decisive ma conterà essere adulti e non strizzare l’occhio ai populisti.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 172 | Dazi e controdazi. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 04 2025

Oggi Donald Trump promulga i dazi contro le imprese europee e di altri paesi. Un passaggio storico che potrebbe cambiare la nostra economia e le aspettative di crescita nel breve e lungo periodo. 
La Commissione Europea è pronta alla risposta. Inizierà una guerra commerciale tra Ue e USA?</description>
      <pubDate>Wed, 02 Apr 2025 07:27:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Oggi Donald Trump promulga i dazi contro le imprese europee e di altri paesi. Un passaggio storico che potrebbe cambiare la nostra economia e le aspettative di crescita nel breve e lungo periodo. 
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      <title>Ep. 171 | Putin, Salvini e Orban accanto a Le Pen.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 04 2025

Dopo la condanna per Marine Le Pen che la estrometterà dalla corsa per l’Eliseo del 2027 la solidarietà della destra europea arriva con tutto il suo carico di contraddizioni. 
Da Putin a Salvini passando per Orban è tutta una condanna alla cattiva Europa. Ignorano però di ricordare che Le Pen ha usato 2.9 milioni di euro in modo illecito per pagare i suoi collaboratori a Parigi a spese dei cittadini europei.</description>
      <pubDate>Tue, 01 Apr 2025 07:06:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dopo la condanna per Marine Le Pen che la estrometterà dalla corsa per l’Eliseo del 2027 la solidarietà della destra europea arriva con tutto il suo carico di contraddizioni. 
Da Putin a Salvini passando per Orban è tutta una condanna alla cattiva Europa. Ignorano però di ricordare che Le Pen ha usato 2.9 milioni di euro in modo illecito per pagare i suoi collaboratori a Parigi a spese dei cittadini europei.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 04 2025</p><p><br></p><p>Dopo la condanna per Marine Le Pen che la estrometterà dalla corsa per l’Eliseo del 2027 la solidarietà della destra europea arriva con tutto il suo carico di contraddizioni. </p><p>Da Putin a Salvini passando per Orban è tutta una condanna alla cattiva Europa. Ignorano però di ricordare che Le Pen ha usato 2.9 milioni di euro in modo illecito per pagare i suoi collaboratori a Parigi a spese dei cittadini europei.</p>]]>
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      <title>Ep. 170 | Il nostro populismo interiore.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 03 2025

Oggi troviamo due pezzi importanti in rassegna stampa: l’editoriale di Angelo Panebianco e l’intervista di Antonio Monda a Jonathan Safran Foer. Due modi diversi per comprendere la fase iperpopulista che viviamo e che ci dicono più di molti sondaggi sull’argomento.</description>
      <pubDate>Mon, 31 Mar 2025 07:14:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 03 2025

Oggi troviamo due pezzi importanti in rassegna stampa: l’editoriale di Angelo Panebianco e l’intervista di Antonio Monda a Jonathan Safran Foer. Due modi diversi per comprendere la fase iperpopulista che viviamo e che ci dicono più di molti sondaggi sull’argomento.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 03 2025</p><p><br></p><p>Oggi troviamo due pezzi importanti in rassegna stampa: l’editoriale di Angelo Panebianco e l’intervista di Antonio Monda a Jonathan Safran Foer. Due modi diversi per comprendere la fase iperpopulista che viviamo e che ci dicono più di molti sondaggi sull’argomento.</p>]]>
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      <title>Ep. 169 | Soffia forte il vento dell’autocrazia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 03 2025

Goffredo Buccini (Corriere) e Nona Mikhelidze (Foglio) riflettono sulla libertà e la sua crisi da due angolature diverse e Carlo Panella su Linkiesta racconta come il vento autocratico di Trump contagi anche la Turchia che si appresta a diventare sempre di più una dittatura. Mentre l’Italia si appresta a rimanere nella zona dell’ignavia.</description>
      <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 06:44:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Goffredo Buccini (Corriere) e Nona Mikhelidze (Foglio) riflettono sulla libertà e la sua crisi da due angolature diverse e Carlo Panella su Linkiesta racconta come il vento autocratico di Trump contagi anche la Turchia che si appresta a diventare sempre di più una dittatura. Mentre l’Italia si appresta a rimanere nella zona dell’ignavia.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 03 2025</p><p><br></p><p>Goffredo Buccini (Corriere) e Nona Mikhelidze (Foglio) riflettono sulla libertà e la sua crisi da due angolature diverse e Carlo Panella su Linkiesta racconta come il vento autocratico di Trump contagi anche la Turchia che si appresta a diventare sempre di più una dittatura. Mentre l’Italia si appresta a rimanere nella zona dell’ignavia.</p>]]>
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      <title>Ep. 168 | La resa illegittima dell’opinione pubblica italiana.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 03 2025

Sofia Ventura su Huffpost e Angelo Panebianco sul Corriere della Sera raccolgono un sentire comune ovvero la totale assenza di responsabilità da parte della società italiana intorno alle vicende internazionali, alla difesa comune e al futuro della pace e della sicurezza. 
Una scelta che costerà cara al momento che la realtà presenterà il conto.</description>
      <pubDate>Mon, 24 Mar 2025 06:42:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Sofia Ventura su Huffpost e Angelo Panebianco sul Corriere della Sera raccolgono un sentire comune ovvero la totale assenza di responsabilità da parte della società italiana intorno alle vicende internazionali, alla difesa comune e al futuro della pace e della sicurezza. 
Una scelta che costerà cara al momento che la realtà presenterà il conto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 03 2025</p><p><br></p><p>Sofia Ventura su Huffpost e Angelo Panebianco sul Corriere della Sera raccolgono un sentire comune ovvero la totale assenza di responsabilità da parte della società italiana intorno alle vicende internazionali, alla difesa comune e al futuro della pace e della sicurezza. </p><p>Una scelta che costerà cara al momento che la realtà presenterà il conto.</p>]]>
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      <title>Ep. 167 | Meloni se la prende con i morti e il Pd va a Ventotene.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 03 2025

La bagarre di questi giorni su Ventotene sarebbe potuta essere utile se non avesse partorito il solito topolino identitario. Così Giorgia Meloni ha ripreso ad attaccare Ventotene e persino Eugenio Scalfari a Bruxelles mentre Salvini passeggiava con cartelli vergati dalla scritta “Occupy Bruxelles”. 
E in tutto questo il Pd domani organizza un flash mob a Ventotene.</description>
      <pubDate>Fri, 21 Mar 2025 06:33:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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La bagarre di questi giorni su Ventotene sarebbe potuta essere utile se non avesse partorito il solito topolino identitario. Così Giorgia Meloni ha ripreso ad attaccare Ventotene e persino Eugenio Scalfari a Bruxelles mentre Salvini passeggiava con cartelli vergati dalla scritta “Occupy Bruxelles”. 
E in tutto questo il Pd domani organizza un flash mob a Ventotene.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 03 2025</p><p><br></p><p>La bagarre di questi giorni su Ventotene sarebbe potuta essere utile se non avesse partorito il solito topolino identitario. Così Giorgia Meloni ha ripreso ad attaccare Ventotene e persino Eugenio Scalfari a Bruxelles mentre Salvini passeggiava con cartelli vergati dalla scritta “Occupy Bruxelles”. </p><p>E in tutto questo il Pd domani organizza un flash mob a Ventotene.</p>]]>
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      <title>Ep. 166 | Per l’Europa di Ventotene. Conversazione con Piero Graglia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 03 2025

Piero Graglia ci racconta il Manifesto di Ventotene e Altiero Spinelli presi di mira dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nella seduta di ieri della Camera dei Deputati mentre rispondeva alle opposizioni sul ReArmEu.</description>
      <pubDate>Thu, 20 Mar 2025 06:25:00 -0000</pubDate>
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Piero Graglia ci racconta il Manifesto di Ventotene e Altiero Spinelli presi di mira dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nella seduta di ieri della Camera dei Deputati mentre rispondeva alle opposizioni sul ReArmEu.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 03 2025</p><p><br></p><p>Piero Graglia ci racconta il Manifesto di Ventotene e Altiero Spinelli presi di mira dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nella seduta di ieri della Camera dei Deputati mentre rispondeva alle opposizioni sul ReArmEu.</p>]]>
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      <title>Ep. 165 | Mario Draghi dice che 800 miliardi per la difesa sono pochi. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 03 2025

Mario Draghi ieri in audizione congiunta di Camera e Senato sul suo rapporto sulla competitività ha detto che 800 miliardi per il Rearm sono pochi ma sono un primo passo necessario. Nel frattempo il Pd scrive una risoluzione di compromesso con Schlein che rimanda i problemi interni.</description>
      <pubDate>Wed, 19 Mar 2025 06:30:00 -0000</pubDate>
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Mario Draghi ieri in audizione congiunta di Camera e Senato sul suo rapporto sulla competitività ha detto che 800 miliardi per il Rearm sono pochi ma sono un primo passo necessario. Nel frattempo il Pd scrive una risoluzione di compromesso con Schlein che rimanda i problemi interni.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 03 2025</p><p><br></p><p>Mario Draghi ieri in audizione congiunta di Camera e Senato sul suo rapporto sulla competitività ha detto che 800 miliardi per il Rearm sono pochi ma sono un primo passo necessario. Nel frattempo il Pd scrive una risoluzione di compromesso con Schlein che rimanda i problemi interni.</p>]]>
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      <title>Ep. 164 | Le piazze contro Putin e la neutralità non necessaria.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 03 2025

Sabato a Roma 50.000 persone hanno manifestato per l’Europa. Rivendicazione generica ma in tempi di magra meglio di niente. A Belgrado, Budapest e Tbilisi si è scesi in piazza per l’Europa e contro Putin, sintomo che paese vai piazza che trovi ma che quando l’ autocrazia bussa alla tua porta non hai altre scelte che proteggere la democrazia. In Italia quando lo capiremo invece di perderci in leziosità?</description>
      <pubDate>Mon, 17 Mar 2025 06:26:00 -0000</pubDate>
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Sabato a Roma 50.000 persone hanno manifestato per l’Europa. Rivendicazione generica ma in tempi di magra meglio di niente. A Belgrado, Budapest e Tbilisi si è scesi in piazza per l’Europa e contro Putin, sintomo che paese vai piazza che trovi ma che quando l’ autocrazia bussa alla tua porta non hai altre scelte che proteggere la democrazia. In Italia quando lo capiremo invece di perderci in leziosità?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 03 2025</p><p><br></p><p>Sabato a Roma 50.000 persone hanno manifestato per l’Europa. Rivendicazione generica ma in tempi di magra meglio di niente. A Belgrado, Budapest e Tbilisi si è scesi in piazza per l’Europa e contro Putin, sintomo che paese vai piazza che trovi ma che quando l’ autocrazia bussa alla tua porta non hai altre scelte che proteggere la democrazia. In Italia quando lo capiremo invece di perderci in leziosità?</p>]]>
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      <title>Ep. 163 | Putin vuole la resa di Kyiv.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 03 2025

Mentre l’Ucraina attende le volubili controproposte di Mosca le prime parole di Putin non lasciano presagire nulla di buono, anzi, la tregua può trasformarsi nella possibilità di dare cittadinanza al concetto di resa ucraina nelle sale della diplomazia.</description>
      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 06:44:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Mentre l’Ucraina attende le volubili controproposte di Mosca le prime parole di Putin non lasciano presagire nulla di buono, anzi, la tregua può trasformarsi nella possibilità di dare cittadinanza al concetto di resa ucraina nelle sale della diplomazia.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 03 2025</p><p><br></p><p>Mentre l’Ucraina attende le volubili controproposte di Mosca le prime parole di Putin non lasciano presagire nulla di buono, anzi, la tregua può trasformarsi nella possibilità di dare cittadinanza al concetto di resa ucraina nelle sale della diplomazia.</p>]]>
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      <title>Ep. 162 | Victoria Amelina, l’Ucraina e noi. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 03 2025

Ieri al Parlamento Europeo a Strasburgo è stata intitolata a Victoria Amelina la Sala di lettura. Un gesto importante che la colloca per sempre dentro la storia europea, un gesto di resistenza all’imperialismo culturale del Cremlino. Ma la storia di Victoria Amelina ci porta a parlare di pace, di guerra e di cessate il fuoco.</description>
      <pubDate>Wed, 12 Mar 2025 14:41:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri al Parlamento Europeo a Strasburgo è stata intitolata a Victoria Amelina la Sala di lettura. Un gesto importante che la colloca per sempre dentro la storia europea, un gesto di resistenza all’imperialismo culturale del Cremlino. Ma la storia di Victoria Amelina ci porta a parlare di pace, di guerra e di cessate il fuoco.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 03 2025</p><p><br></p><p>Ieri al Parlamento Europeo a Strasburgo è stata intitolata a Victoria Amelina la Sala di lettura. Un gesto importante che la colloca per sempre dentro la storia europea, un gesto di resistenza all’imperialismo culturale del Cremlino. Ma la storia di Victoria Amelina ci porta a parlare di pace, di guerra e di cessate il fuoco.</p>]]>
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      <title>Ep. 161 | Tra il far west e la democrazia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 03 2025

La scelta di dotare l’Europa di una difesa comune e da un iniziale piano di riarmo è la scelta tra un futuro dí tentennamenti e barbarie o di sicurezza e stabilità. L’America non tornerà più l’America e il mondo non sarà lo stesso per questo l’Europa non può perdere la sua sfida con la storia.</description>
      <pubDate>Tue, 11 Mar 2025 07:06:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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La scelta di dotare l’Europa di una difesa comune e da un iniziale piano di riarmo è la scelta tra un futuro dí tentennamenti e barbarie o di sicurezza e stabilità. L’America non tornerà più l’America e il mondo non sarà lo stesso per questo l’Europa non può perdere la sua sfida con la storia.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 160 | L’Aventino di Elly Schlein dai socialisti europei. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 03 2025

Si apre una settimana intensa tra Strasburgo, Roma e Kyiv si gioca una partita di valori e credibilità per la sinistra democratica italiana. Non basta più dire che  si è per l’Ucraina ma serve la diplomazia occorrerà dire come fanno i socialisti europei che il primo passo per una difesa comune è il piano di riarmo. 
Elly Schlein è pronta a tener duro sui valori?</description>
      <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 06:47:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Si apre una settimana intensa tra Strasburgo, Roma e Kyiv si gioca una partita di valori e credibilità per la sinistra democratica italiana. Non basta più dire che  si è per l’Ucraina ma serve la diplomazia occorrerà dire come fanno i socialisti europei che il primo passo per una difesa comune è il piano di riarmo. 
Elly Schlein è pronta a tener duro sui valori?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 03 2025</p><p><br></p><p>Si apre una settimana intensa tra Strasburgo, Roma e Kyiv si gioca una partita di valori e credibilità per la sinistra democratica italiana. Non basta più dire che  si è per l’Ucraina ma serve la diplomazia occorrerà dire come fanno i socialisti europei che il primo passo per una difesa comune è il piano di riarmo. </p><p>Elly Schlein è pronta a tener duro sui valori?</p>]]>
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      <title>Ep. 159 | La Russia è diventata una minaccia per l'Europa dice Macron. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 03 2025

Emmanuel Macron ieri sera in diretta tv è divenuto un leader europeo ed europeista. Ha messo in guardia l’Europa e la Francia dalla Russia, ha messo a disposizione il suo ombrello nucleare per una deterrenza globale e ha invitato a cambiare atteggiamento sui tempi che verranno. Oggi a Bruxelles il Consiglio dei Ministri straordinario dovrà dare futuro al riarmo europeo.</description>
      <pubDate>Thu, 06 Mar 2025 06:48:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Emmanuel Macron ieri sera in diretta tv è divenuto un leader europeo ed europeista. Ha messo in guardia l’Europa e la Francia dalla Russia, ha messo a disposizione il suo ombrello nucleare per una deterrenza globale e ha invitato a cambiare atteggiamento sui tempi che verranno. Oggi a Bruxelles il Consiglio dei Ministri straordinario dovrà dare futuro al riarmo europeo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 03 2025</p><p><br></p><p>Emmanuel Macron ieri sera in diretta tv è divenuto un leader europeo ed europeista. Ha messo in guardia l’Europa e la Francia dalla Russia, ha messo a disposizione il suo ombrello nucleare per una deterrenza globale e ha invitato a cambiare atteggiamento sui tempi che verranno. Oggi a Bruxelles il Consiglio dei Ministri straordinario dovrà dare futuro al riarmo europeo.</p>]]>
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      <title>Ep. 158 | Riarmare l’Europa significa tutelare lo stato sociale. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 03 2025

Mentre Donald Trump parla al Congresso e rivendica le scellerate azioni degli ultimi giorni in Europa è vivo il dibattito sul piano Rearm che dovrebbe portare 800 miliardi di euro investimenti per la difesa europea. In questa puntata spieghiamo come funzionerà e cerchiamo di smentire alcune fesserie scritte in questi giorni.</description>
      <pubDate>Wed, 05 Mar 2025 09:31:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 03 2025

Mentre Donald Trump parla al Congresso e rivendica le scellerate azioni degli ultimi giorni in Europa è vivo il dibattito sul piano Rearm che dovrebbe portare 800 miliardi di euro investimenti per la difesa europea. In questa puntata spieghiamo come funzionerà e cerchiamo di smentire alcune fesserie scritte in questi giorni.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 03 2025</p><p><br></p><p>Mentre Donald Trump parla al Congresso e rivendica le scellerate azioni degli ultimi giorni in Europa è vivo il dibattito sul piano Rearm che dovrebbe portare 800 miliardi di euro investimenti per la difesa europea. In questa puntata spieghiamo come funzionerà e cerchiamo di smentire alcune fesserie scritte in questi giorni.</p>]]>
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      <title>Ep. 157 | Trump sospende tutti gli aiuti militari all'Ucraina.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 03 2025

Mentre l’Europa prepara il suo piano per la difesa europea Donald Trump avrebbe sospeso gli aiuti militari all’Ucraina compresi quelli in transito verso il Paese. Questa mossa si accompagna all’istituzione dei dazi contro Cina, Messico e Canada con percentuali tra il 20% e il 25% sulle merci agricole. È l’inizio di una guerra commerciale e di un nuovo punto di non ritorno per l’Europa.</description>
      <pubDate>Tue, 04 Mar 2025 06:33:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 03 2025

Mentre l’Europa prepara il suo piano per la difesa europea Donald Trump avrebbe sospeso gli aiuti militari all’Ucraina compresi quelli in transito verso il Paese. Questa mossa si accompagna all’istituzione dei dazi contro Cina, Messico e Canada con percentuali tra il 20% e il 25% sulle merci agricole. È l’inizio di una guerra commerciale e di un nuovo punto di non ritorno per l’Europa.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 03 2025</p><p><br></p><p>Mentre l’Europa prepara il suo piano per la difesa europea Donald Trump avrebbe sospeso gli aiuti militari all’Ucraina compresi quelli in transito verso il Paese. Questa mossa si accompagna all’istituzione dei dazi contro Cina, Messico e Canada con percentuali tra il 20% e il 25% sulle merci agricole. È l’inizio di una guerra commerciale e di un nuovo punto di non ritorno per l’Europa.</p>]]>
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      <title>Ep. 156 | La pace per un nostro meme.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 03 2025

Dopo la brutale conferenza stampa nello studio ovale dove Trump e Vance hanno giocato allo schiaffo del soldato con Zelensky il mondo libero si è incontrato a Londra per tracciare le linee di un nuovo modo di sostenere l’Ucraina e difendersi dalla Russia di Putin. Nel mezzo c’è l’Italia che tenta un pericoloso equilibrismo tra Bruxelles e Washington. Analizziamo la situazione con due editoriali di Christian Rocca e di Paolo Giordano.</description>
      <pubDate>Mon, 03 Mar 2025 06:37:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 03 2025

Dopo la brutale conferenza stampa nello studio ovale dove Trump e Vance hanno giocato allo schiaffo del soldato con Zelensky il mondo libero si è incontrato a Londra per tracciare le linee di un nuovo modo di sostenere l’Ucraina e difendersi dalla Russia di Putin. Nel mezzo c’è l’Italia che tenta un pericoloso equilibrismo tra Bruxelles e Washington. Analizziamo la situazione con due editoriali di Christian Rocca e di Paolo Giordano.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 03 2025</p><p><br></p><p>Dopo la brutale conferenza stampa nello studio ovale dove Trump e Vance hanno giocato allo schiaffo del soldato con Zelensky il mondo libero si è incontrato a Londra per tracciare le linee di un nuovo modo di sostenere l’Ucraina e difendersi dalla Russia di Putin. Nel mezzo c’è l’Italia che tenta un pericoloso equilibrismo tra Bruxelles e Washington. Analizziamo la situazione con due editoriali di Christian Rocca e di Paolo Giordano.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 155 | Donald Trump diventa portavoce del Cremlino.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 02 2025

Il presidente americano ieri in una sorprendente conferenza stampa a Mar-a-lago ha attaccato Zelensky e ha sostenuto che a volere il conflitto è stata l’Ucraina. E poi firma un ordine esecutivo in cui solo “il Presidente è titolato a parlare di ciò che è legge”. Passi verso un nuovo autoritarismo</description>
      <pubDate>Wed, 19 Feb 2025 06:37:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 02 2025

Il presidente americano ieri in una sorprendente conferenza stampa a Mar-a-lago ha attaccato Zelensky e ha sostenuto che a volere il conflitto è stata l’Ucraina. E poi firma un ordine esecutivo in cui solo “il Presidente è titolato a parlare di ciò che è legge”. Passi verso un nuovo autoritarismo</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 02 2025</p><p><br></p><p>Il presidente americano ieri in una sorprendente conferenza stampa a Mar-a-lago ha attaccato Zelensky e ha sostenuto che a volere il conflitto è stata l’Ucraina. E poi firma un ordine esecutivo in cui solo “il Presidente è titolato a parlare di ciò che è legge”. Passi verso un nuovo autoritarismo</p>]]>
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      <title>Ep. 154 | La cortina di burro.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 02 2025

A Parigi si sono riuniti i principali leader europei per discutere di come reagire alla nuova dottrina Trump del disimpegno unilaterale. Un vertice tiepido che sembra aver messo in evidenza più le differenze che gli accordi ma che è stato un momento di riflessione utile. Nel frattempo le opinioni pubbliche europee si dividono e mettono la testa sotto la sabbia.</description>
      <pubDate>Tue, 18 Feb 2025 06:38:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 02 2025

A Parigi si sono riuniti i principali leader europei per discutere di come reagire alla nuova dottrina Trump del disimpegno unilaterale. Un vertice tiepido che sembra aver messo in evidenza più le differenze che gli accordi ma che è stato un momento di riflessione utile. Nel frattempo le opinioni pubbliche europee si dividono e mettono la testa sotto la sabbia.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 02 2025</p><p><br></p><p>A Parigi si sono riuniti i principali leader europei per discutere di come reagire alla nuova dottrina Trump del disimpegno unilaterale. Un vertice tiepido che sembra aver messo in evidenza più le differenze che gli accordi ma che è stato un momento di riflessione utile. Nel frattempo le opinioni pubbliche europee si dividono e mettono la testa sotto la sabbia.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 153 | Il piano anti-Trump passa da Parigi.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 02 2025

Nei giorni scorsi le vestali di Putin hanno attaccato Sergio Mattarella e sono in trepidante attesa che il macellaio di Mosca si renda protagonista di una pace ingiusta. Nella conferenza di Monaco, JD Vance fa un discorso osceno che ha il sapore di un comizio elettorale per Afd e fascisti vari. Siamo ad un bivio e in poche ore dobbiamo scegliere da che parte stare.</description>
      <pubDate>Mon, 17 Feb 2025 07:18:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 02 2025

Nei giorni scorsi le vestali di Putin hanno attaccato Sergio Mattarella e sono in trepidante attesa che il macellaio di Mosca si renda protagonista di una pace ingiusta. Nella conferenza di Monaco, JD Vance fa un discorso osceno che ha il sapore di un comizio elettorale per Afd e fascisti vari. Siamo ad un bivio e in poche ore dobbiamo scegliere da che parte stare.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 02 2025</p><p><br></p><p>Nei giorni scorsi le vestali di Putin hanno attaccato Sergio Mattarella e sono in trepidante attesa che il macellaio di Mosca si renda protagonista di una pace ingiusta. Nella conferenza di Monaco, JD Vance fa un discorso osceno che ha il sapore di un comizio elettorale per Afd e fascisti vari. Siamo ad un bivio e in poche ore dobbiamo scegliere da che parte stare.</p>]]>
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      <title>Ep. 152 | L’Europa e il rischio di un’altra Monaco.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 02 2025

La giornata di ieri è stata una brutta parentesi per l’Occidente (ammesso che esista ancora). La conferma di Tulsi Gabbard a capo dell’intelligence americana, le parole del segretario alla difesa statunitense alla riunione della coalizione che assiste l’Ucraina e la telefonata di Donald Trump a Putin che avvia dei negoziati aleatori sul futuro dell’Ucraina sono un fatto storico rilevante. Saprà l’Europa reagire a queste manovre di annichilimento di USA e Russia?</description>
      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 02 2025

La giornata di ieri è stata una brutta parentesi per l’Occidente (ammesso che esista ancora). La conferma di Tulsi Gabbard a capo dell’intelligence americana, le parole del segretario alla difesa statunitense alla riunione della coalizione che assiste l’Ucraina e la telefonata di Donald Trump a Putin che avvia dei negoziati aleatori sul futuro dell’Ucraina sono un fatto storico rilevante. Saprà l’Europa reagire a queste manovre di annichilimento di USA e Russia?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 02 2025</p><p><br></p><p>La giornata di ieri è stata una brutta parentesi per l’Occidente (ammesso che esista ancora). La conferma di Tulsi Gabbard a capo dell’intelligence americana, le parole del segretario alla difesa statunitense alla riunione della coalizione che assiste l’Ucraina e la telefonata di Donald Trump a Putin che avvia dei negoziati aleatori sul futuro dell’Ucraina sono un fatto storico rilevante. Saprà l’Europa reagire a queste manovre di annichilimento di USA e Russia?</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 151 | L’Occidente si sgretola e non abbiamo nulla da metterci.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 02 2025

È sempre più palese la crisi dei sistemi democratici e della loro sfera di influenza sui processi collettivi. 
Un allarme che da questi microfoni avevamo lanciato fin dal 2022 e che oggi è divenuta una certezza. Con gli editoriali di Rocca e Panebianco e l’intervista al filosofo francese Alain Finkielkraut cerchiamo di analizzare questa fase storica che determina l’evoluzione del contemporaneo.</description>
      <pubDate>Mon, 10 Feb 2025 06:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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È sempre più palese la crisi dei sistemi democratici e della loro sfera di influenza sui processi collettivi. 
Un allarme che da questi microfoni avevamo lanciato fin dal 2022 e che oggi è divenuta una certezza. Con gli editoriali di Rocca e Panebianco e l’intervista al filosofo francese Alain Finkielkraut cerchiamo di analizzare questa fase storica che determina l’evoluzione del contemporaneo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 02 2025</p><p><br></p><p>È sempre più palese la crisi dei sistemi democratici e della loro sfera di influenza sui processi collettivi. </p><p>Un allarme che da questi microfoni avevamo lanciato fin dal 2022 e che oggi è divenuta una certezza. Con gli editoriali di Rocca e Panebianco e l’intervista al filosofo francese Alain Finkielkraut cerchiamo di analizzare questa fase storica che determina l’evoluzione del contemporaneo.</p>]]>
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      <title>Ep. 150 | La fine dei servizi segreti e la brigata della complessità.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 02 2025

Dal caso Almasri all’inchiesta Caputi passando per le mail in cui vengono esposti agenti e analisti della CIA sembra che l’intelligence e i servizi siano giunti ad una stagione inedita che segna una cesura col passato. Mentre Trump apre fronti di guerra commerciale ed ideologica la sinistra mondiale è ferma al palo.</description>
      <pubDate>Thu, 06 Feb 2025 09:07:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dal caso Almasri all’inchiesta Caputi passando per le mail in cui vengono esposti agenti e analisti della CIA sembra che l’intelligence e i servizi siano giunti ad una stagione inedita che segna una cesura col passato. Mentre Trump apre fronti di guerra commerciale ed ideologica la sinistra mondiale è ferma al palo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 02 2025</p><p><br></p><p>Dal caso Almasri all’inchiesta Caputi passando per le mail in cui vengono esposti agenti e analisti della CIA sembra che l’intelligence e i servizi siano giunti ad una stagione inedita che segna una cesura col passato. Mentre Trump apre fronti di guerra commerciale ed ideologica la sinistra mondiale è ferma al palo.</p>]]>
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      <title>Ep. 149 | Dazi e armi: la partita europea.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 02 2025

Sui dazi e sulla difesa si gioca il futuro e la stabilità della politica economica europea e i leader europei per una volta dovranno trovare una quadra senza distinguo per evitare di sopperire all’onda trumpiana.</description>
      <pubDate>Wed, 05 Feb 2025 06:34:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Sui dazi e sulla difesa si gioca il futuro e la stabilità della politica economica europea e i leader europei per una volta dovranno trovare una quadra senza distinguo per evitare di sopperire all’onda trumpiana.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 02 2025</p><p><br></p><p>Sui dazi e sulla difesa si gioca il futuro e la stabilità della politica economica europea e i leader europei per una volta dovranno trovare una quadra senza distinguo per evitare di sopperire all’onda trumpiana.</p>]]>
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      <title>Ep. 148 | Kyiv fa capire a Trump che non si piegherà. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 02 2025

Un altro attacco esplosivo nel cuore di Mosca ha portato all'uccisione del capo di una milizia alleata dell'esercito russo nel conflitto in Donbass,Armen Sarkisian che era ricercato da Kiev. E’ il messaggio di Kyiv a Putin e Trump: senza una pace giusta non ci sarà futuro per la regione. Su Repubblica torna a parlare David Grossman.</description>
      <pubDate>Tue, 04 Feb 2025 06:50:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Un altro attacco esplosivo nel cuore di Mosca ha portato all'uccisione del capo di una milizia alleata dell'esercito russo nel conflitto in Donbass,Armen Sarkisian che era ricercato da Kiev. E’ il messaggio di Kyiv a Putin e Trump: senza una pace giusta non ci sarà futuro per la regione. Su Repubblica torna a parlare David Grossman.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 02 2025</p><p><br></p><p>Un altro attacco esplosivo nel cuore di Mosca ha portato all'uccisione del capo di una milizia alleata dell'esercito russo nel conflitto in Donbass,Armen Sarkisian che era ricercato da Kiev. E’ il messaggio di Kyiv a Putin e Trump: senza una pace giusta non ci sarà futuro per la regione. Su Repubblica torna a parlare David Grossman.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 147 | Europa sotto attacco.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 02 2025

Elon Musk lancia “MEGA”, il movimento Make Europe Great Again che salda sovranisti, nazionalisti e xenofobi mentre Trump sui dazi cerca di mettere in crisi l’economia europea e sul conflitto in Ucraina non ha ancora le idee chiare ma certamente non depongono a favore di Bruxelles e di Kyiv. 
Una manovra a tenaglia per indebolire l’Unione Europea che ora sarà costretta a reagire.</description>
      <pubDate>Mon, 03 Feb 2025 06:40:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Elon Musk lancia “MEGA”, il movimento Make Europe Great Again che salda sovranisti, nazionalisti e xenofobi mentre Trump sui dazi cerca di mettere in crisi l’economia europea e sul conflitto in Ucraina non ha ancora le idee chiare ma certamente non depongono a favore di Bruxelles e di Kyiv. 
Una manovra a tenaglia per indebolire l’Unione Europea che ora sarà costretta a reagire.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 02 2025</p><p><br></p><p>Elon Musk lancia “MEGA”, il movimento Make Europe Great Again che salda sovranisti, nazionalisti e xenofobi mentre Trump sui dazi cerca di mettere in crisi l’economia europea e sul conflitto in Ucraina non ha ancora le idee chiare ma certamente non depongono a favore di Bruxelles e di Kyiv. </p><p>Una manovra a tenaglia per indebolire l’Unione Europea che ora sarà costretta a reagire.</p>]]>
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      <title>Ep. 146 | L’ osceno spettacolo di Hamas.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 01 2025

Ogni ostaggio che viene liberato da Hamas ottiene una sorta di pacco omaggio, il suo corpo usato per finí propagandistici e venduto come trofeo. Siamo così abituati a tutto che questa disumanizzazione, questo reality mostruoso lo abbiamo normalizzato. Oggi ne parliamo partendo da un articolo di Micol Flammini su Il Foglio.</description>
      <pubDate>Fri, 31 Jan 2025 06:40:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 01 2025

Ogni ostaggio che viene liberato da Hamas ottiene una sorta di pacco omaggio, il suo corpo usato per finí propagandistici e venduto come trofeo. Siamo così abituati a tutto che questa disumanizzazione, questo reality mostruoso lo abbiamo normalizzato. Oggi ne parliamo partendo da un articolo di Micol Flammini su Il Foglio.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 01 2025</p><p><br></p><p>Ogni ostaggio che viene liberato da Hamas ottiene una sorta di pacco omaggio, il suo corpo usato per finí propagandistici e venduto come trofeo. Siamo così abituati a tutto che questa disumanizzazione, questo reality mostruoso lo abbiamo normalizzato. Oggi ne parliamo partendo da un articolo di Micol Flammini su Il Foglio.</p>]]>
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      <title>Ep. 145 | Ricatto libico.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 01 2025.

Giorgia Meloni non è ricattabile ma ad essere sotto ricatto è il nostro Paese da anni di politiche migratorie errate e di accordi siglati ad un prezzo altissimo. Anche per questo motivo la vicenda Al Masri riguarda la nostra sicurezza nazionale. Intanto in Germania la Cdu vota una mozione sui migranti con i neonazisti di Afd.</description>
      <pubDate>Thu, 30 Jan 2025 06:41:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 01 2025.

Giorgia Meloni non è ricattabile ma ad essere sotto ricatto è il nostro Paese da anni di politiche migratorie errate e di accordi siglati ad un prezzo altissimo. Anche per questo motivo la vicenda Al Masri riguarda la nostra sicurezza nazionale. Intanto in Germania la Cdu vota una mozione sui migranti con i neonazisti di Afd.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 01 2025.</p><p><br></p><p>Giorgia Meloni non è ricattabile ma ad essere sotto ricatto è il nostro Paese da anni di politiche migratorie errate e di accordi siglati ad un prezzo altissimo. Anche per questo motivo la vicenda Al Masri riguarda la nostra sicurezza nazionale. Intanto in Germania la Cdu vota una mozione sui migranti con i neonazisti di Afd.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 144 | Giorgia Meloni e lo scontro tra poteri.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 01 2025

Ieri pomeriggio Giorgia Meloni con un video ha comunicato di essere stata indagata per il mancato arresto del torturatore libico Almasri insieme a Nordio, Piantedosi e Mantovano. 
Ma non è l’unico scontro tra poteri che il governo vive e può essere una minaccia per tutti</description>
      <pubDate>Wed, 29 Jan 2025 06:31:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 01 2025

Ieri pomeriggio Giorgia Meloni con un video ha comunicato di essere stata indagata per il mancato arresto del torturatore libico Almasri insieme a Nordio, Piantedosi e Mantovano. 
Ma non è l’unico scontro tra poteri che il governo vive e può essere una minaccia per tutti</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 01 2025</p><p><br></p><p>Ieri pomeriggio Giorgia Meloni con un video ha comunicato di essere stata indagata per il mancato arresto del torturatore libico Almasri insieme a Nordio, Piantedosi e Mantovano. </p><p>Ma non è l’unico scontro tra poteri che il governo vive e può essere una minaccia per tutti</p>]]>
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      <title>Ep. 143 | Tra memoria e nuovi oscurantisti.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 01 2025

Oggi si celebra il Giorno della memoria ed è utile rivedere con le parole del Rav Jonathan Sacks cosa sia l’antisemitismo oggi e quali conseguenze ha sulla nostra democrazia minata anche dai nuovi oscurantismi, dai Rasputin 4.0 di cui parla Anne Applebaum su Linkiesta.</description>
      <pubDate>Mon, 27 Jan 2025 06:39:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Oggi si celebra il Giorno della memoria ed è utile rivedere con le parole del Rav Jonathan Sacks cosa sia l’antisemitismo oggi e quali conseguenze ha sulla nostra democrazia minata anche dai nuovi oscurantismi, dai Rasputin 4.0 di cui parla Anne Applebaum su Linkiesta.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 01 2025</p><p><br></p><p>Oggi si celebra il Giorno della memoria ed è utile rivedere con le parole del Rav Jonathan Sacks cosa sia l’antisemitismo oggi e quali conseguenze ha sulla nostra democrazia minata anche dai nuovi oscurantismi, dai Rasputin 4.0 di cui parla Anne Applebaum su Linkiesta.</p>]]>
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      <title>Ep. 142 | Winston Churchill, il padre della libertà.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 01 2025

Oggi 24 gennaio 2025 ricorrono i 60 anni della morte di Winston Churchill. Lo ricordiamo con una puntata monografica fatta della sua storia e delle sue lettere.</description>
      <pubDate>Fri, 24 Jan 2025 07:08:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Oggi 24 gennaio 2025 ricorrono i 60 anni della morte di Winston Churchill. Lo ricordiamo con una puntata monografica fatta della sua storia e delle sue lettere.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 01 2025</p><p><br></p><p>Oggi 24 gennaio 2025 ricorrono i 60 anni della morte di Winston Churchill. Lo ricordiamo con una puntata monografica fatta della sua storia e delle sue lettere.</p>]]>
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      <title>Ep. 141 | L’aguzzino di Tripoli e la vergogna italiana.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 01 2025

Il caso del generale libico Almasri liberato dal governo italiano e rimpatriato a Tripoli su un volo dei servizi segreti è una vergogna tutta italiana che racconta la discrezionalità diplomatica con la quale il nostro Paese è parte delle istituzioni internazionali. Meloni che doveva perseguire i trafficanti di esseri umani per tutto il globo terracqueo riaccompagna a casa uno dei peggiori aguzzini di Tripoli.</description>
      <pubDate>Thu, 23 Jan 2025 08:26:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il caso del generale libico Almasri liberato dal governo italiano e rimpatriato a Tripoli su un volo dei servizi segreti è una vergogna tutta italiana che racconta la discrezionalità diplomatica con la quale il nostro Paese è parte delle istituzioni internazionali. Meloni che doveva perseguire i trafficanti di esseri umani per tutto il globo terracqueo riaccompagna a casa uno dei peggiori aguzzini di Tripoli.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 01 2025</p><p><br></p><p>Il caso del generale libico Almasri liberato dal governo italiano e rimpatriato a Tripoli su un volo dei servizi segreti è una vergogna tutta italiana che racconta la discrezionalità diplomatica con la quale il nostro Paese è parte delle istituzioni internazionali. Meloni che doveva perseguire i trafficanti di esseri umani per tutto il globo terracqueo riaccompagna a casa uno dei peggiori aguzzini di Tripoli.</p>]]>
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      <title>Ep. 140 | Ricomincia il Trump show.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 01 2025

Una puntata ricca di analisi e riflessioni questa odierna. Ospiti del podcast Roberto Saviano, Christian Rocca, Gianni Vernetti e Arianna Farinelli che affrontano i temi chiavi dell’amministrazione Trump partendo dal discorso di insediamento e dal cambio della morfologia politica statunitense.</description>
      <pubDate>Wed, 22 Jan 2025 08:17:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Una puntata ricca di analisi e riflessioni questa odierna. Ospiti del podcast Roberto Saviano, Christian Rocca, Gianni Vernetti e Arianna Farinelli che affrontano i temi chiavi dell’amministrazione Trump partendo dal discorso di insediamento e dal cambio della morfologia politica statunitense.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p> di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 01 2025</p><p><br></p><p>Una puntata ricca di analisi e riflessioni questa odierna. Ospiti del podcast Roberto Saviano, Christian Rocca, Gianni Vernetti e Arianna Farinelli che affrontano i temi chiavi dell’amministrazione Trump partendo dal discorso di insediamento e dal cambio della morfologia politica statunitense.</p>]]>
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      <title>Ep. 139 | D per vendetta. Trump e l’America che verrà.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 01 2025

Donald Trump si è insediato ufficialmente ieri alla Casa Bianca con un discorso brutale ed eversivo ha disegnato gli USA che verranno. 
Analizziamo le parole del tycoon e le future mosse presidenziali.</description>
      <pubDate>Tue, 21 Jan 2025 08:46:00 -0000</pubDate>
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Donald Trump si è insediato ufficialmente ieri alla Casa Bianca con un discorso brutale ed eversivo ha disegnato gli USA che verranno. 
Analizziamo le parole del tycoon e le future mosse presidenziali.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 01 2025</p><p><br></p><p>Donald Trump si è insediato ufficialmente ieri alla Casa Bianca con un discorso brutale ed eversivo ha disegnato gli USA che verranno. </p><p>Analizziamo le parole del tycoon e le future mosse presidenziali.</p>]]>
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      <title>Ep. 138 | La mappa del nuovo Medio Oriente.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 01 2025


Questa notte è stata ufficialmente siglata la tregua tra i negoziatori di Hamas e quelli israeliani a Doha. 
Un accordo che ripoterà a casa gli ostaggi israeliani e che apre uno scenario incerto nella società israeliana dove l’ultra destra è pronta ad abbandonare il governo se la guerra non verrà continuata.</description>
      <pubDate>Fri, 17 Jan 2025 09:06:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Questa notte è stata ufficialmente siglata la tregua tra i negoziatori di Hamas e quelli israeliani a Doha. 
Un accordo che ripoterà a casa gli ostaggi israeliani e che apre uno scenario incerto nella società israeliana dove l’ultra destra è pronta ad abbandonare il governo se la guerra non verrà continuata.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 01 2025</p><p><br></p><p><br></p><p>Questa notte è stata ufficialmente siglata la tregua tra i negoziatori di Hamas e quelli israeliani a Doha. </p><p>Un accordo che ripoterà a casa gli ostaggi israeliani e che apre uno scenario incerto nella società israeliana dove l’ultra destra è pronta ad abbandonare il governo se la guerra non verrà continuata.</p>]]>
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      <title>Ep. 137 | La tregua.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 01 2025

Hamas ed Israele siglano un memorandum per il rilascio degli ostaggi israeliani, la fine dei bombardamenti e il ritiro graduale dalla Striscia di Gaza. Inizia da ieri la fase due del conflitto più lungo della storia recente di Israele. Un fragile equilibrio costruito da Joe Biden come ultimo atto della sua presidenza.</description>
      <pubDate>Thu, 16 Jan 2025 06:44:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Hamas ed Israele siglano un memorandum per il rilascio degli ostaggi israeliani, la fine dei bombardamenti e il ritiro graduale dalla Striscia di Gaza. Inizia da ieri la fase due del conflitto più lungo della storia recente di Israele. Un fragile equilibrio costruito da Joe Biden come ultimo atto della sua presidenza.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 01 2025</p><p><br></p><p>Hamas ed Israele siglano un memorandum per il rilascio degli ostaggi israeliani, la fine dei bombardamenti e il ritiro graduale dalla Striscia di Gaza. Inizia da ieri la fase due del conflitto più lungo della storia recente di Israele. Un fragile equilibrio costruito da Joe Biden come ultimo atto della sua presidenza.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 136 | La pace di Biden.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 01 2025

In Medio Oriente una tregua non è mai stata così vicina. Gli ostaggi israeliani potrebbero tornare a casa e la popolazione palestinese essere sollevata dalla martellante azione delle artiglierie israeliane che ha causato la totale distruzione della Striscia di Gaza e un prezzo di vite umane inenarrabile. Il piano è quello di Joe Biden che da maggio spinge sul cessate il fuoco permanente. I meriti ovviamente se li prenderà Donald Trump.</description>
      <pubDate>Tue, 14 Jan 2025 06:45:00 -0000</pubDate>
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In Medio Oriente una tregua non è mai stata così vicina. Gli ostaggi israeliani potrebbero tornare a casa e la popolazione palestinese essere sollevata dalla martellante azione delle artiglierie israeliane che ha causato la totale distruzione della Striscia di Gaza e un prezzo di vite umane inenarrabile. Il piano è quello di Joe Biden che da maggio spinge sul cessate il fuoco permanente. I meriti ovviamente se li prenderà Donald Trump.</itunes:summary>
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    <item>
      <title>Ep. 135 | Nordio libera Abedini. E l’Iran manda a morire Pakhshan Azizi. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 01 2025

Carlo Nordio ieri ha dato seguito all’accordo con l’Iran e ha scarcerato l’ingegnere Abedini che è già tornato a Teheran. Mentre in Iran Pakhshan Azizi, attivista curda per i diritti umani è stata condannata a morte e ad ore la sua impiccagione potrebbe essere eseguita. Azizi reclusa nel carcere di Evin potrebbe essere la 34 donna uccisa dall’avvento del “riformista” Masoud Pezeshkian.</description>
      <pubDate>Mon, 13 Jan 2025 06:30:00 -0000</pubDate>
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Carlo Nordio ieri ha dato seguito all’accordo con l’Iran e ha scarcerato l’ingegnere Abedini che è già tornato a Teheran. Mentre in Iran Pakhshan Azizi, attivista curda per i diritti umani è stata condannata a morte e ad ore la sua impiccagione potrebbe essere eseguita. Azizi reclusa nel carcere di Evin potrebbe essere la 34 donna uccisa dall’avvento del “riformista” Masoud Pezeshkian.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 01 2025</p><p><br></p><p>Carlo Nordio ieri ha dato seguito all’accordo con l’Iran e ha scarcerato l’ingegnere Abedini che è già tornato a Teheran. Mentre in Iran Pakhshan Azizi, attivista curda per i diritti umani è stata condannata a morte e ad ore la sua impiccagione potrebbe essere eseguita. Azizi reclusa nel carcere di Evin potrebbe essere la 34 donna uccisa dall’avvento del “riformista” Masoud Pezeshkian.</p>]]>
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      <title>Ep. 134 | Cecilia Sala è libera. Conversazione con Gabriele Carrer.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 01 2025

Ieri è stata liberata Cecilia Sala detenuta nel carcere di Evin. 
Plauso unanime delle forze politiche sul lavoro di intelligence ed esecutivo. Con Gabriele Carrer, giornalista di Formiche, cerchiamo di comprendere scenari e movimenti che hanno portato alla liberazione della giornalista italiana.</description>
      <pubDate>Thu, 09 Jan 2025 06:34:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 01 2025

Ieri è stata liberata Cecilia Sala detenuta nel carcere di Evin. 
Plauso unanime delle forze politiche sul lavoro di intelligence ed esecutivo. Con Gabriele Carrer, giornalista di Formiche, cerchiamo di comprendere scenari e movimenti che hanno portato alla liberazione della giornalista italiana.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 01 2025</p><p><br></p><p>Ieri è stata liberata Cecilia Sala detenuta nel carcere di Evin. </p><p>Plauso unanime delle forze politiche sul lavoro di intelligence ed esecutivo. Con Gabriele Carrer, giornalista di Formiche, cerchiamo di comprendere scenari e movimenti che hanno portato alla liberazione della giornalista italiana.</p>]]>
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      <title>Ep. 133 | Trump vuole Panama e la Groenlandia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 12 2025

In una conferenza stampa a Mar a Lago ieri Donald Trump non ha escluso l’intervento militare contro Panama, ha dichiarato di voler comprare la Groenlandia dalla Danimarca e di credere che sia necessario modificare il nome del Golfo del Messico in Golfo d’America. In tutto questo Steve Bannon attacca Elon Musk. Insomma il mandato presidenziale di Trump non è ancora iniziato e già ci sono le prime crepe tra tecnofeudatari e vecchi putiniani.</description>
      <pubDate>Wed, 08 Jan 2025 06:38:00 -0000</pubDate>
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In una conferenza stampa a Mar a Lago ieri Donald Trump non ha escluso l’intervento militare contro Panama, ha dichiarato di voler comprare la Groenlandia dalla Danimarca e di credere che sia necessario modificare il nome del Golfo del Messico in Golfo d’America. In tutto questo Steve Bannon attacca Elon Musk. Insomma il mandato presidenziale di Trump non è ancora iniziato e già ci sono le prime crepe tra tecnofeudatari e vecchi putiniani.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 12 2025</p><p><br></p><p>In una conferenza stampa a Mar a Lago ieri Donald Trump non ha escluso l’intervento militare contro Panama, ha dichiarato di voler comprare la Groenlandia dalla Danimarca e di credere che sia necessario modificare il nome del Golfo del Messico in Golfo d’America. In tutto questo Steve Bannon attacca Elon Musk. Insomma il mandato presidenziale di Trump non è ancora iniziato e già ci sono le prime crepe tra tecnofeudatari e vecchi putiniani.</p>]]>
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      <title>Ep. 132 | I tecnoligarchi e il dissenso. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 01 2025

Il triangolo Musk-Meloni-Trump è lo schema che pervaderà la politica italiana ed europea, uno schema di attacco più che di gioco che pone la democrazia liberale e lo Stato di diritto davanti a sfide inedite. Il pericolo non viene più dai dittatori ma anche da quelli che un tempo erano i cercatori di innovazione della società americana e che oggi sono divenuti oligarchi digitali. 
In chiusura la voce di Chiara Francini e il suo articolo “Cosa è il dissenso?”</description>
      <pubDate>Tue, 07 Jan 2025 06:42:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il triangolo Musk-Meloni-Trump è lo schema che pervaderà la politica italiana ed europea, uno schema di attacco più che di gioco che pone la democrazia liberale e lo Stato di diritto davanti a sfide inedite. Il pericolo non viene più dai dittatori ma anche da quelli che un tempo erano i cercatori di innovazione della società americana e che oggi sono divenuti oligarchi digitali. 
In chiusura la voce di Chiara Francini e il suo articolo “Cosa è il dissenso?”</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 01 2025</p><p><br></p><p>Il triangolo Musk-Meloni-Trump è lo schema che pervaderà la politica italiana ed europea, uno schema di attacco più che di gioco che pone la democrazia liberale e lo Stato di diritto davanti a sfide inedite. Il pericolo non viene più dai dittatori ma anche da quelli che un tempo erano i cercatori di innovazione della società americana e che oggi sono divenuti oligarchi digitali. </p><p>In chiusura la voce di Chiara Francini e il suo articolo “Cosa è il dissenso?”</p>]]>
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      <title>Ep. 131 | Mattarella, noi e il mondo che verra.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 12 2024

Si chiude un 2024 impegnativo che ha visto al centro del dibattito pubblico la guerra degli aggressori come scusa per vessare gli aggrediti. Pieni di insicurezze e propaganda abbiamo affrontato nel peggiore dei modi le sfide del presente, un mondo spostato verso la destra irrazionale e illiberale, una democrazia stanca e una classe politica progressista rintanata nel radicalismo sembra incapace di capire la partita che si sta giocando.</description>
      <pubDate>Tue, 31 Dec 2024 08:06:04 -0000</pubDate>
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Si chiude un 2024 impegnativo che ha visto al centro del dibattito pubblico la guerra degli aggressori come scusa per vessare gli aggrediti. Pieni di insicurezze e propaganda abbiamo affrontato nel peggiore dei modi le sfide del presente, un mondo spostato verso la destra irrazionale e illiberale, una democrazia stanca e una classe politica progressista rintanata nel radicalismo sembra incapace di capire la partita che si sta giocando.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 12 2024</p><p><br></p><p>Si chiude un 2024 impegnativo che ha visto al centro del dibattito pubblico la guerra degli aggressori come scusa per vessare gli aggrediti. Pieni di insicurezze e propaganda abbiamo affrontato nel peggiore dei modi le sfide del presente, un mondo spostato verso la destra irrazionale e illiberale, una democrazia stanca e una classe politica progressista rintanata nel radicalismo sembra incapace di capire la partita che si sta giocando.</p>]]>
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      <title>Ep. 130 | Il rapimento e l’arresto di Cecilia Sala.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 12 2024

Il 19 dicembre Cecilia Sala è stata arrestata a Teheran e ristretta nel carcere di Evin. Oggi raccontiamo del suo giornalismo con le parole di Giuliano Ferrara e del presunto scambio che le autorità iraniane vorrebbe per liberare la giornalista.</description>
      <pubDate>Mon, 30 Dec 2024 08:01:11 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il 19 dicembre Cecilia Sala è stata arrestata a Teheran e ristretta nel carcere di Evin. Oggi raccontiamo del suo giornalismo con le parole di Giuliano Ferrara e del presunto scambio che le autorità iraniane vorrebbe per liberare la giornalista.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 12 2024</p><p><br></p><p>Il 19 dicembre Cecilia Sala è stata arrestata a Teheran e ristretta nel carcere di Evin. Oggi raccontiamo del suo giornalismo con le parole di Giuliano Ferrara e del presunto scambio che le autorità iraniane vorrebbe per liberare la giornalista.</p>]]>
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      <title>Ep. 129 | Notizie e fatti per litigare al cenone di Natale.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 12 2024

Oggi si apre il Giubileo, un avvenimento storico che ha perso la sua portata epocale ma che può essere un buon momento per capire lo stato di salute del mondo. 
Ripercorriamo in questa puntata alcuni avvenimenti storici che si svolsero il giorno di Natale. 
Uno strumento utile per discutere a tavola stasera tra una tombola e l’altra.</description>
      <pubDate>Tue, 24 Dec 2024 09:01:05 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Oggi si apre il Giubileo, un avvenimento storico che ha perso la sua portata epocale ma che può essere un buon momento per capire lo stato di salute del mondo. 
Ripercorriamo in questa puntata alcuni avvenimenti storici che si svolsero il giorno di Natale. 
Uno strumento utile per discutere a tavola stasera tra una tombola e l’altra.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 12 2024</p><p><br></p><p>Oggi si apre il Giubileo, un avvenimento storico che ha perso la sua portata epocale ma che può essere un buon momento per capire lo stato di salute del mondo. </p><p>Ripercorriamo in questa puntata alcuni avvenimenti storici che si svolsero il giorno di Natale. </p><p>Uno strumento utile per discutere a tavola stasera tra una tombola e l’altra.</p>]]>
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      <title>Ep. 128 | La Russia è una minaccia dice Giorgia Meloni.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 12 2024

Tra bandiere bianche che sventolano divenendo simbolo del nichilismo come scrive Ezio Mauro su Repubblica, Giorgia Meloni in Lapponia usa parole nette contro Putin e la Russia definendoli una minaccia e mettendo insieme per la prima volta i livelli della propaganda e della destabilizzazione dell’Europa tramite i flussi migratori.</description>
      <pubDate>Mon, 23 Dec 2024 06:20:45 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Tra bandiere bianche che sventolano divenendo simbolo del nichilismo come scrive Ezio Mauro su Repubblica, Giorgia Meloni in Lapponia usa parole nette contro Putin e la Russia definendoli una minaccia e mettendo insieme per la prima volta i livelli della propaganda e della destabilizzazione dell’Europa tramite i flussi migratori.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 12 2024</p><p><br></p><p>Tra bandiere bianche che sventolano divenendo simbolo del nichilismo come scrive Ezio Mauro su Repubblica, Giorgia Meloni in Lapponia usa parole nette contro Putin e la Russia definendoli una minaccia e mettendo insieme per la prima volta i livelli della propaganda e della destabilizzazione dell’Europa tramite i flussi migratori.</p>]]>
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      <title>Ep. 127 | Le sirene di Kyïv e le parole di Putin.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 12 2024.

Durante la conferenza stampa di fine anno Vladimir Putin ha aperto la cassetta degli attrezzi del dittatore in capo, lanciando strali contro l’Occidente, evocando le amicizie di un tempo da Chirac a Berlusconi e lanciando provocazioni. Zelensky commenta: “Putin è un pazzo” e l’Europa rimane ancora schiacciata dal suo ricatto.</description>
      <pubDate>Fri, 20 Dec 2024 05:46:31 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Durante la conferenza stampa di fine anno Vladimir Putin ha aperto la cassetta degli attrezzi del dittatore in capo, lanciando strali contro l’Occidente, evocando le amicizie di un tempo da Chirac a Berlusconi e lanciando provocazioni. Zelensky commenta: “Putin è un pazzo” e l’Europa rimane ancora schiacciata dal suo ricatto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 12 2024.</p><p><br></p><p>Durante la conferenza stampa di fine anno Vladimir Putin ha aperto la cassetta degli attrezzi del dittatore in capo, lanciando strali contro l’Occidente, evocando le amicizie di un tempo da Chirac a Berlusconi e lanciando provocazioni. Zelensky commenta: “Putin è un pazzo” e l’Europa rimane ancora schiacciata dal suo ricatto.</p>]]>
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      <title>Ep. 126 | Banalizzare Zelensky per avere una pace ingiusta.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 12 2024

Sulle prime pagine dei giornali di oggi le parole di Zelensky sull’impossibilità di riprendere Donbas e Crimea vengono usate per rilanciare il concetto di resa e per addossare all’Ucraina la responsabilità di una pace che non arriva. Nulla di più sbagliato e fuorviante. Vi raccontiamo il perché.</description>
      <pubDate>Thu, 19 Dec 2024 05:34:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Sulle prime pagine dei giornali di oggi le parole di Zelensky sull’impossibilità di riprendere Donbas e Crimea vengono usate per rilanciare il concetto di resa e per addossare all’Ucraina la responsabilità di una pace che non arriva. Nulla di più sbagliato e fuorviante. Vi raccontiamo il perché.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 125 | Il tradizionale richiamo di Mattarella.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 12 2024

Quando Sergio Mattarella parla sposta la linea del dibattito pubblico dal caos alla linearità. È successo anche ieri e leggendo le sue parole sembra che Atreju sia moralmente archiviata e che finita la festa la Costituzione, le regole e il posizionamento internazionale del nostro Paese non concedano deroghe.</description>
      <pubDate>Tue, 17 Dec 2024 06:23:11 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Quando Sergio Mattarella parla sposta la linea del dibattito pubblico dal caos alla linearità. È successo anche ieri e leggendo le sue parole sembra che Atreju sia moralmente archiviata e che finita la festa la Costituzione, le regole e il posizionamento internazionale del nostro Paese non concedano deroghe.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 124 | Giorgia Meloni, l’Italia e le occasioni perse.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 12 2024

Si è concluso Atreju con un discorso al di sotto delle aspettative da parte di Giorgia Meloni. Molte liti condominiali e pochi pensieri alti, nonostante il vento in poppa e le aspettative infatti la premier ha fatto il solito discorso da leader di partito. 
Ci sarebbero autostrade ma lei così come le opposizioni preferiscono prendere le strade provinciali.</description>
      <pubDate>Mon, 16 Dec 2024 06:35:33 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Si è concluso Atreju con un discorso al di sotto delle aspettative da parte di Giorgia Meloni. Molte liti condominiali e pochi pensieri alti, nonostante il vento in poppa e le aspettative infatti la premier ha fatto il solito discorso da leader di partito. 
Ci sarebbero autostrade ma lei così come le opposizioni preferiscono prendere le strade provinciali.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 123 | Security, Europe.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 12 2024

Mentre in Italia una certa sinistra è impantanata in un pacifismo che somiglia ad un neutralismo di maniera Mark Rutte lancia l’allarme e il piano per la sicurezza. La Commissione Europea prova ad immaginare strumenti per finanziare la difesa tra Eurobond e Mes e la sicurezza sarà il cardine del semestre di presidenza polacco che si svolgerà dal primo gennaio. 
Insomma, l’Europa sembra svegliarsi. L’Europa non russa.</description>
      <pubDate>Fri, 13 Dec 2024 05:34:44 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Mentre in Italia una certa sinistra è impantanata in un pacifismo che somiglia ad un neutralismo di maniera Mark Rutte lancia l’allarme e il piano per la sicurezza. La Commissione Europea prova ad immaginare strumenti per finanziare la difesa tra Eurobond e Mes e la sicurezza sarà il cardine del semestre di presidenza polacco che si svolgerà dal primo gennaio. 
Insomma, l’Europa sembra svegliarsi. L’Europa non russa.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 12 2024</p><p><br></p><p>Mentre in Italia una certa sinistra è impantanata in un pacifismo che somiglia ad un neutralismo di maniera Mark Rutte lancia l’allarme e il piano per la sicurezza. La Commissione Europea prova ad immaginare strumenti per finanziare la difesa tra Eurobond e Mes e la sicurezza sarà il cardine del semestre di presidenza polacco che si svolgerà dal primo gennaio. </p><p>Insomma, l’Europa sembra svegliarsi. L’Europa non russa.</p>]]>
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      <title>Ep. 122 | “L’aiuto all’Ucraina non è beneficenza”.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 12 2024

L’Alto Rappresentante della politica estera europea Kaja Kallas traccia la linea di intervento della Commissione sui dossier più complessi di questo tempo dalla Siria all’Ucraina in un’intervista a “La Stampa”. Molte parole d’ordine chiare e un’imperativo: sconfiggere Mosca. Torna anche sul tavolo l’invio di un contingente europeo a Kyiv che dovrebbe garantire l’integrità territoriale dagli attacchi russi.</description>
      <pubDate>Thu, 12 Dec 2024 05:49:21 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 12 2024

L’Alto Rappresentante della politica estera europea Kaja Kallas traccia la linea di intervento della Commissione sui dossier più complessi di questo tempo dalla Siria all’Ucraina in un’intervista a “La Stampa”. Molte parole d’ordine chiare e un’imperativo: sconfiggere Mosca. Torna anche sul tavolo l’invio di un contingente europeo a Kyiv che dovrebbe garantire l’integrità territoriale dagli attacchi russi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 12 2024</p><p><br></p><p>L’Alto Rappresentante della politica estera europea Kaja Kallas traccia la linea di intervento della Commissione sui dossier più complessi di questo tempo dalla Siria all’Ucraina in un’intervista a “La Stampa”. Molte parole d’ordine chiare e un’imperativo: sconfiggere Mosca. Torna anche sul tavolo l’invio di un contingente europeo a Kyiv che dovrebbe garantire l’integrità territoriale dagli attacchi russi.</p>]]>
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      <title>Ep. 121 | Giorgia Meloni e il relativo concetto di potenza.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 12 2024

Politico ha designato la premier italiana come personaggio europeo più potente dell’anno. Secondo il magazine Meloni è una figura essenziale per il futuro dell’Unione Europea capace di dialogare con Musk, Trump e con i vertici di Commissione e Parlamento con forza e stabilità. Mentre in patria emergono contraddizioni all’estero il brand Meloni va molto. Ma le incognite iniziano ad esser tante su temi centrali.</description>
      <pubDate>Wed, 11 Dec 2024 05:44:29 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 12 2024

Politico ha designato la premier italiana come personaggio europeo più potente dell’anno. Secondo il magazine Meloni è una figura essenziale per il futuro dell’Unione Europea capace di dialogare con Musk, Trump e con i vertici di Commissione e Parlamento con forza e stabilità. Mentre in patria emergono contraddizioni all’estero il brand Meloni va molto. Ma le incognite iniziano ad esser tante su temi centrali.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 12 2024</p><p><br></p><p>Politico ha designato la premier italiana come personaggio europeo più potente dell’anno. Secondo il magazine Meloni è una figura essenziale per il futuro dell’Unione Europea capace di dialogare con Musk, Trump e con i vertici di Commissione e Parlamento con forza e stabilità. Mentre in patria emergono contraddizioni all’estero il brand Meloni va molto. Ma le incognite iniziano ad esser tante su temi centrali.</p>]]>
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      <title>Ep. 120 | Anatomia di una caduta. Perché la Siria oggi è il mondo intero. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 12 2024

Dopo 48 ore dalla caduta del regime di Assad si intravedono molto bene i lineamenti di questa sconfitta dell’asse autocratico capitanato da Iran e Russia. In questo momento solo la viltà occidentale può rivitalizzare un mondo arabo sconnesso dopo la reazione israeliana del 7 ottobre.</description>
      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 06:35:25 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dopo 48 ore dalla caduta del regime di Assad si intravedono molto bene i lineamenti di questa sconfitta dell’asse autocratico capitanato da Iran e Russia. In questo momento solo la viltà occidentale può rivitalizzare un mondo arabo sconnesso dopo la reazione israeliana del 7 ottobre.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 12 2024</p><p><br></p><p>Dopo 48 ore dalla caduta del regime di Assad si intravedono molto bene i lineamenti di questa sconfitta dell’asse autocratico capitanato da Iran e Russia. In questo momento solo la viltà occidentale può rivitalizzare un mondo arabo sconnesso dopo la reazione israeliana del 7 ottobre.</p>]]>
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      <title>Ep. 119 | La caduta di Assad. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 12 2024

Il dittatore siriano Bashar al Assad si è rifugiato in Russia. Ha lasciato il paese dopo che i ribelli islamisti hanno preso Damasco. Finisce il suo regno di terrore e si apre una pagina incerta per la Siria. L’anatomia di questa caduta è un presagio per molti altri scenari internazionali.</description>
      <pubDate>Mon, 09 Dec 2024 05:45:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il dittatore siriano Bashar al Assad si è rifugiato in Russia. Ha lasciato il paese dopo che i ribelli islamisti hanno preso Damasco. Finisce il suo regno di terrore e si apre una pagina incerta per la Siria. L’anatomia di questa caduta è un presagio per molti altri scenari internazionali.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 12 2024</p><p><br></p><p>Il dittatore siriano Bashar al Assad si è rifugiato in Russia. Ha lasciato il paese dopo che i ribelli islamisti hanno preso Damasco. Finisce il suo regno di terrore e si apre una pagina incerta per la Siria. L’anatomia di questa caduta è un presagio per molti altri scenari internazionali.</p>]]>
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      <title>Ep. 118 | Lavrov a Malta continua a negare l’eccidio di Bucha</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 12 2024

Quest’oggi da Malta Pietro Guastamacchia (ANSA) racconta il vertice Osce che ha visto il ritorno in Europa del ministro degli Esteri Lavrov che a sorpresa è stato autorizzato dal governo maltese ad entrare sul suo territorio. Gianni Vernetti invece nel consueto appuntamento settimanale sulla politica internazionale traccia le linee della rivolta in Siria e del tentato golpe in Corea del Sud.</description>
      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 06:38:23 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Quest’oggi da Malta Pietro Guastamacchia (ANSA) racconta il vertice Osce che ha visto il ritorno in Europa del ministro degli Esteri Lavrov che a sorpresa è stato autorizzato dal governo maltese ad entrare sul suo territorio. Gianni Vernetti invece nel consueto appuntamento settimanale sulla politica internazionale traccia le linee della rivolta in Siria e del tentato golpe in Corea del Sud.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 12 2024</p><p><br></p><p>Quest’oggi da Malta Pietro Guastamacchia (ANSA) racconta il vertice Osce che ha visto il ritorno in Europa del ministro degli Esteri Lavrov che a sorpresa è stato autorizzato dal governo maltese ad entrare sul suo territorio. Gianni Vernetti invece nel consueto appuntamento settimanale sulla politica internazionale traccia le linee della rivolta in Siria e del tentato golpe in Corea del Sud.</p>]]>
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      <title>Ep. 117 | I rossobruni azzoppano la Francia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 12 2024

Con una inedita alleanza tra Jean Luc Melanchon e Marine Le Pen il
Governo Barnier va a casa dopo tre mesi. Un colpo alla democrazia francese (non accadeva dal 1962) e alla stabilità intera dell’Europa. Il segno evidente di un processo di destabilizzazione della Quinta Repubblica che ha poche vie d’uscita.</description>
      <pubDate>Thu, 05 Dec 2024 05:39:17 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Con una inedita alleanza tra Jean Luc Melanchon e Marine Le Pen il
Governo Barnier va a casa dopo tre mesi. Un colpo alla democrazia francese (non accadeva dal 1962) e alla stabilità intera dell’Europa. Il segno evidente di un processo di destabilizzazione della Quinta Repubblica che ha poche vie d’uscita.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 12 2024</p><p><br></p><p>Con una inedita alleanza tra Jean Luc Melanchon e Marine Le Pen il</p><p>Governo Barnier va a casa dopo tre mesi. Un colpo alla democrazia francese (non accadeva dal 1962) e alla stabilità intera dell’Europa. Il segno evidente di un processo di destabilizzazione della Quinta Repubblica che ha poche vie d’uscita.</p>]]>
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      <title>Ep. 116 | La Corea del Sud sbanda. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 12 2024

Ieri sera il presidente coreano Yoon Suk-yeol ha proclamato la legge marziale provocando le ire di maggioranza e opposizione. Con la scusa di fronteggiare le influenze comuniste nel Paese ha bloccato il Paese per quattro ore. Quando in modo rocambolesco i deputati hanno votato (come previsto dalla Costituzione) per la revoca della legge il Paese è tornato alla normalità. Cerchiamo di capire i motivi di questa tensione inaspettata che ha fatto ripiombare la Corea del Sud agli anni ‘80.</description>
      <pubDate>Wed, 04 Dec 2024 06:09:10 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri sera il presidente coreano Yoon Suk-yeol ha proclamato la legge marziale provocando le ire di maggioranza e opposizione. Con la scusa di fronteggiare le influenze comuniste nel Paese ha bloccato il Paese per quattro ore. Quando in modo rocambolesco i deputati hanno votato (come previsto dalla Costituzione) per la revoca della legge il Paese è tornato alla normalità. Cerchiamo di capire i motivi di questa tensione inaspettata che ha fatto ripiombare la Corea del Sud agli anni ‘80.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 12 2024</p><p><br></p><p>Ieri sera il presidente coreano Yoon Suk-yeol ha proclamato la legge marziale provocando le ire di maggioranza e opposizione. Con la scusa di fronteggiare le influenze comuniste nel Paese ha bloccato il Paese per quattro ore. Quando in modo rocambolesco i deputati hanno votato (come previsto dalla Costituzione) per la revoca della legge il Paese è tornato alla normalità. Cerchiamo di capire i motivi di questa tensione inaspettata che ha fatto ripiombare la Corea del Sud agli anni ‘80.</p>]]>
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      <title>Ep. 115 | La Siria perduta.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 12 2024

Mentre le truppe di jihadisti conquistano Aleppo e sono ad un passo dalla presa di Damasco torna con forza la questione siriana, la nazione uccisa da Assad e dalla presunta stabilizzazione voluta da Putin rischia di diventare l’ennesimo fronte cronico del Medio Oriente. Mentre Kallas, Costa e Scholz vanno a Kiyv in casa Pd, Elly Schlein redarguisce il PSE: “pensi di più alla pace”.</description>
      <pubDate>Tue, 03 Dec 2024 06:11:25 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Mentre le truppe di jihadisti conquistano Aleppo e sono ad un passo dalla presa di Damasco torna con forza la questione siriana, la nazione uccisa da Assad e dalla presunta stabilizzazione voluta da Putin rischia di diventare l’ennesimo fronte cronico del Medio Oriente. Mentre Kallas, Costa e Scholz vanno a Kiyv in casa Pd, Elly Schlein redarguisce il PSE: “pensi di più alla pace”.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 12 2024</p><p><br></p><p>Mentre le truppe di jihadisti conquistano Aleppo e sono ad un passo dalla presa di Damasco torna con forza la questione siriana, la nazione uccisa da Assad e dalla presunta stabilizzazione voluta da Putin rischia di diventare l’ennesimo fronte cronico del Medio Oriente. Mentre Kallas, Costa e Scholz vanno a Kiyv in casa Pd, Elly Schlein redarguisce il PSE: “pensi di più alla pace”.</p>]]>
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      <title>Ep. 114 | La Georgia non si arrende. Conversazione con Nona Mikhelidze.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 12 2024

Continuano le proteste in Georgia dopo l’annuncio della sospensione da parte del governo filo putiniano dei trattati per entrare nell’Unione Europea fino al 2028. Insieme a Nona Mikhelidze, dell’Istituto Affari Internazionali, analizziamo la situazione e i possibili scenari.</description>
      <pubDate>Mon, 02 Dec 2024 06:20:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Continuano le proteste in Georgia dopo l’annuncio della sospensione da parte del governo filo putiniano dei trattati per entrare nell’Unione Europea fino al 2028. Insieme a Nona Mikhelidze, dell’Istituto Affari Internazionali, analizziamo la situazione e i possibili scenari.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 12 2024</p><p><br></p><p>Continuano le proteste in Georgia dopo l’annuncio della sospensione da parte del governo filo putiniano dei trattati per entrare nell’Unione Europea fino al 2028. Insieme a Nona Mikhelidze, dell’Istituto Affari Internazionali, analizziamo la situazione e i possibili scenari.</p>]]>
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      <title>Ep. 113 | Georgia on my mind.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 11 2024

Il nuovo governo illegittimo di Tbilisi annuncia lo stop ai negoziati per entrare in Europa fino al 2028. 
Le forze di opposizione sono in piazza mentre parliamo manifestano contro i brogli e contro la decisione di riportare il paese sotto l’egida di Mosca. Un copione già visto e dagli esiti imprevedibili.</description>
      <pubDate>Fri, 29 Nov 2024 06:18:46 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il nuovo governo illegittimo di Tbilisi annuncia lo stop ai negoziati per entrare in Europa fino al 2028. 
Le forze di opposizione sono in piazza mentre parliamo manifestano contro i brogli e contro la decisione di riportare il paese sotto l’egida di Mosca. Un copione già visto e dagli esiti imprevedibili.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 11 2024</p><p><br></p><p>Il nuovo governo illegittimo di Tbilisi annuncia lo stop ai negoziati per entrare in Europa fino al 2028. </p><p>Le forze di opposizione sono in piazza mentre parliamo manifestano contro i brogli e contro la decisione di riportare il paese sotto l’egida di Mosca. Un copione già visto e dagli esiti imprevedibili.</p>]]>
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      <title>Ep. 112 | Von der Leyen un bis fluido.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 11 2024

Ieri a Strasburgo con 370 si e 283 astenuti è nata la nuova Commissione Europea. Sarà decisiva per le sorti del nostro continente? Una maggioranza allargata alla destra di Giorgia Meloni sarà più stabile o sarà la scusa per lavorare con maggioranze variabili? 
Cerchiamo di capirlo insieme</description>
      <pubDate>Thu, 28 Nov 2024 06:02:27 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri a Strasburgo con 370 si e 283 astenuti è nata la nuova Commissione Europea. Sarà decisiva per le sorti del nostro continente? Una maggioranza allargata alla destra di Giorgia Meloni sarà più stabile o sarà la scusa per lavorare con maggioranze variabili? 
Cerchiamo di capirlo insieme</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 11 2024</p><p><br></p><p>Ieri a Strasburgo con 370 si e 283 astenuti è nata la nuova Commissione Europea. Sarà decisiva per le sorti del nostro continente? Una maggioranza allargata alla destra di Giorgia Meloni sarà più stabile o sarà la scusa per lavorare con maggioranze variabili? </p><p>Cerchiamo di capirlo insieme</p>]]>
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      <title>Ep. 111 | Titoloni live edition - Le bombe di Putin e il patriarcato.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 11 2024

Puntata live dai “Bagni misteriosi” di Milano con Massimiliano Coccia, Andrea Bozzo e Andrea Fioravanti. Le minacce nucleari di Putin invadono lo spazio di dibattito italiano, tra super bombe e nuove trappole militari lo zar cerca l’arma della disperazione. Nel frattempo il 25 novembre e la violenza patriarcale irrompono nello scontro politico.</description>
      <pubDate>Tue, 26 Nov 2024 06:25:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Puntata live dai “Bagni misteriosi” di Milano con Massimiliano Coccia, Andrea Bozzo e Andrea Fioravanti. Le minacce nucleari di Putin invadono lo spazio di dibattito italiano, tra super bombe e nuove trappole militari lo zar cerca l’arma della disperazione. Nel frattempo il 25 novembre e la violenza patriarcale irrompono nello scontro politico.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 11 2024</p><p><br></p><p>Puntata live dai “Bagni misteriosi” di Milano con Massimiliano Coccia, Andrea Bozzo e Andrea Fioravanti. Le minacce nucleari di Putin invadono lo spazio di dibattito italiano, tra super bombe e nuove trappole militari lo zar cerca l’arma della disperazione. Nel frattempo il 25 novembre e la violenza patriarcale irrompono nello scontro politico.</p>]]>
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      <title>Ep. 110 | Titoloni Live Edition - I doppi standard </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 11 2024

Puntata live dai “Bagni misteriosi” di Milano con Andrea Bozzo e Lidia Baratta. Dal mandato d’arresto a Netanyahu alla propaganda russa in Italia una panoramica interessante intorno ai doppi standard del nostro tempo.</description>
      <pubDate>Mon, 25 Nov 2024 06:25:00 -0000</pubDate>
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Puntata live dai “Bagni misteriosi” di Milano con Andrea Bozzo e Lidia Baratta. Dal mandato d’arresto a Netanyahu alla propaganda russa in Italia una panoramica interessante intorno ai doppi standard del nostro tempo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 11 2024</p><p><br></p><p>Puntata live dai “Bagni misteriosi” di Milano con Andrea Bozzo e Lidia Baratta. Dal mandato d’arresto a Netanyahu alla propaganda russa in Italia una panoramica interessante intorno ai doppi standard del nostro tempo.</p>]]>
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      <title>Ep. 109 | Mandati e mandati d’arresto.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 11 2024

Nella giornata di ieri la Corte Internazionale dell’Aja ha spiccato due mandati di arresto per Netanyahu e Gallant, uno per il leader di Hamas, Mohammed Deif. 
Una decisione salomonica ed equilibrata? A leggere le motivazioni non sembrerebbe visto che i mandanti del 7 ottobre, l’Iran, Hezbollah e parte del mondo arabo che ha sostenuto le azioni genocidarie di Hamas contro gli ebrei non viene chiamato in causa. 
Ora Netanyahu però è davvero davanti ad un bivio.</description>
      <pubDate>Fri, 22 Nov 2024 06:08:29 -0000</pubDate>
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Nella giornata di ieri la Corte Internazionale dell’Aja ha spiccato due mandati di arresto per Netanyahu e Gallant, uno per il leader di Hamas, Mohammed Deif. 
Una decisione salomonica ed equilibrata? A leggere le motivazioni non sembrerebbe visto che i mandanti del 7 ottobre, l’Iran, Hezbollah e parte del mondo arabo che ha sostenuto le azioni genocidarie di Hamas contro gli ebrei non viene chiamato in causa. 
Ora Netanyahu però è davvero davanti ad un bivio.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 11 2024</p><p><br></p><p>Nella giornata di ieri la Corte Internazionale dell’Aja ha spiccato due mandati di arresto per Netanyahu e Gallant, uno per il leader di Hamas, Mohammed Deif. </p><p>Una decisione salomonica ed equilibrata? A leggere le motivazioni non sembrerebbe visto che i mandanti del 7 ottobre, l’Iran, Hezbollah e parte del mondo arabo che ha sostenuto le azioni genocidarie di Hamas contro gli ebrei non viene chiamato in causa. </p><p>Ora Netanyahu però è davvero davanti ad un bivio.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 108 | La Russia ci spia ed è nostra nemica.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 11 2024

Nel tardo pomeriggio di ieri si è diffusa la notizia di un’inchiesta che riguarda due imprenditori della Brianza accusati di vendere informazioni agli 007 russi. Un piano molto particolare che avrebbe mirato al tracciamento e al sabotaggio di strutture civili e militari. Nel frattempo in Europa si sta per chiudere la prossima Commissione. Sarà dura ricomporre una maggioranza sfilacciata da settimane di critiche reciproche.</description>
      <pubDate>Thu, 21 Nov 2024 06:12:26 -0000</pubDate>
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Nel tardo pomeriggio di ieri si è diffusa la notizia di un’inchiesta che riguarda due imprenditori della Brianza accusati di vendere informazioni agli 007 russi. Un piano molto particolare che avrebbe mirato al tracciamento e al sabotaggio di strutture civili e militari. Nel frattempo in Europa si sta per chiudere la prossima Commissione. Sarà dura ricomporre una maggioranza sfilacciata da settimane di critiche reciproche.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 11 2024</p><p><br></p><p>Nel tardo pomeriggio di ieri si è diffusa la notizia di un’inchiesta che riguarda due imprenditori della Brianza accusati di vendere informazioni agli 007 russi. Un piano molto particolare che avrebbe mirato al tracciamento e al sabotaggio di strutture civili e militari. Nel frattempo in Europa si sta per chiudere la prossima Commissione. Sarà dura ricomporre una maggioranza sfilacciata da settimane di critiche reciproche.</p>]]>
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      <title>Ep. 107 | Putin e la guerra nucleare. Storia di una minaccia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 11 2024

Per rispondere all’autorizzazione di Biden all’utilizzo di armi a lungo raggio Putin ha rivisto la sua dottrina nucleare, adattandola a questo conflitto e mettendo in atto la logica del terrore contro l’Occidente. 
Ma il pericolo di un’escalation nucleare è lontano.</description>
      <pubDate>Wed, 20 Nov 2024 06:12:20 -0000</pubDate>
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Per rispondere all’autorizzazione di Biden all’utilizzo di armi a lungo raggio Putin ha rivisto la sua dottrina nucleare, adattandola a questo conflitto e mettendo in atto la logica del terrore contro l’Occidente. 
Ma il pericolo di un’escalation nucleare è lontano.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 11 2024</p><p><br></p><p>Per rispondere all’autorizzazione di Biden all’utilizzo di armi a lungo raggio Putin ha rivisto la sua dottrina nucleare, adattandola a questo conflitto e mettendo in atto la logica del terrore contro l’Occidente. </p><p>Ma il pericolo di un’escalation nucleare è lontano.</p>]]>
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      <title>Ep. 106 | Mille giorni di resistenza.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 11 2024

Oggi è il giorno mille. Mille giorni fa le truppe russe entravano in Ucraina e mille giorni dopo tra la viltà di molti e il coraggio di tanti forse il conflitto è arrivato ad una svolta. Gli ucraini potranno difendersi con missili a lungo raggio. Oggi la nostra rassegna fa anche una carrellata tra coloro che dopo mille giorni ancora giustificano il criminale Putin, per non dimenticare neanche che in questi mille giorni abbiamo toccato il punto più basso del giornalismo italiano.</description>
      <pubDate>Tue, 19 Nov 2024 05:58:27 -0000</pubDate>
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Oggi è il giorno mille. Mille giorni fa le truppe russe entravano in Ucraina e mille giorni dopo tra la viltà di molti e il coraggio di tanti forse il conflitto è arrivato ad una svolta. Gli ucraini potranno difendersi con missili a lungo raggio. Oggi la nostra rassegna fa anche una carrellata tra coloro che dopo mille giorni ancora giustificano il criminale Putin, per non dimenticare neanche che in questi mille giorni abbiamo toccato il punto più basso del giornalismo italiano.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 11 2024</p><p><br></p><p>Oggi è il giorno mille. Mille giorni fa le truppe russe entravano in Ucraina e mille giorni dopo tra la viltà di molti e il coraggio di tanti forse il conflitto è arrivato ad una svolta. Gli ucraini potranno difendersi con missili a lungo raggio. Oggi la nostra rassegna fa anche una carrellata tra coloro che dopo mille giorni ancora giustificano il criminale Putin, per non dimenticare neanche che in questi mille giorni abbiamo toccato il punto più basso del giornalismo italiano.</p>]]>
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      <title>Ep. 105 | La fine dello stallo in Ucraina.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 11 2024

Kyiv potrà utilizzare i missili Atacms contro le postazioni militari sul territorio russo. La svolta ieri quando Joe Biden ha autorizzato il governo ucraino a colpire con le proprie armi gli obiettivi militari di Mosca. 
La fine della politica dello stallo arriva tardivamente ma può essere la svolta del conflitto.</description>
      <pubDate>Mon, 18 Nov 2024 06:10:41 -0000</pubDate>
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Kyiv potrà utilizzare i missili Atacms contro le postazioni militari sul territorio russo. La svolta ieri quando Joe Biden ha autorizzato il governo ucraino a colpire con le proprie armi gli obiettivi militari di Mosca. 
La fine della politica dello stallo arriva tardivamente ma può essere la svolta del conflitto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 11 2024</p><p><br></p><p>Kyiv potrà utilizzare i missili Atacms contro le postazioni militari sul territorio russo. La svolta ieri quando Joe Biden ha autorizzato il governo ucraino a colpire con le proprie armi gli obiettivi militari di Mosca. </p><p>La fine della politica dello stallo arriva tardivamente ma può essere la svolta del conflitto.</p>]]>
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      <title>Ep. 104 | L’esagerato caso Fitto e i veri pericoli per la democrazia europea.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 11 2024

A Bruxelles i socialisti bloccano la nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione gridando al pericolo fascista. Il mite democristiano di Maglie viene trattato come un’emergenza internazionale quando i pericoli per la democrazia europea vengono da Russia, Cina e Iran.</description>
      <pubDate>Fri, 15 Nov 2024 06:08:31 -0000</pubDate>
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A Bruxelles i socialisti bloccano la nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione gridando al pericolo fascista. Il mite democristiano di Maglie viene trattato come un’emergenza internazionale quando i pericoli per la democrazia europea vengono da Russia, Cina e Iran.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 11 2024</p><p><br></p><p>A Bruxelles i socialisti bloccano la nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione gridando al pericolo fascista. Il mite democristiano di Maglie viene trattato come un’emergenza internazionale quando i pericoli per la democrazia europea vengono da Russia, Cina e Iran.</p>]]>
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      <title>Ep. 103 | Musk contro i giudici italiani. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 11 2024

Come un novello Berlusconi, Elon Musk attacca i giudici italiani sulla questione migratoria per difendere sia Giorgia Meloni che il suo uomo in Italia, al centro di una vicenda giudiziaria. Ma mentre il magnate americano entra nel governo Trump come capo del dipartimento all’efficenza governativa, il dibattito in Europa è estremamente lento e fuori tempo massimo. Si discute ancora su Fitto vicepresidente mentre l’Unione non ha ancora un governo dopo sei mesi dal voto.</description>
      <pubDate>Wed, 13 Nov 2024 06:18:39 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Come un novello Berlusconi, Elon Musk attacca i giudici italiani sulla questione migratoria per difendere sia Giorgia Meloni che il suo uomo in Italia, al centro di una vicenda giudiziaria. Ma mentre il magnate americano entra nel governo Trump come capo del dipartimento all’efficenza governativa, il dibattito in Europa è estremamente lento e fuori tempo massimo. Si discute ancora su Fitto vicepresidente mentre l’Unione non ha ancora un governo dopo sei mesi dal voto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 11 2024</p><p><br></p><p>Come un novello Berlusconi, Elon Musk attacca i giudici italiani sulla questione migratoria per difendere sia Giorgia Meloni che il suo uomo in Italia, al centro di una vicenda giudiziaria. Ma mentre il magnate americano entra nel governo Trump come capo del dipartimento all’efficenza governativa, il dibattito in Europa è estremamente lento e fuori tempo massimo. Si discute ancora su Fitto vicepresidente mentre l’Unione non ha ancora un governo dopo sei mesi dal voto.</p>]]>
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      <title>Ep. 102 | Trump, Bannon e noi. La tempesta perfetta. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 11 2024

Torna a parlare lo stratega di Trump delle lezioni del 2016, Steve Bannon, e lo fa a nome del MAGA, il movimento politico che sta soppiantando i repubblicani e promette la fine degli aiuti all’Ucraina e l’istituzione di dazi. Ma non è solo Bannon a preoccupare l’Europa, c’è una congiuntura da evitare e nasce una coalizione di volenterosi.</description>
      <pubDate>Tue, 12 Nov 2024 06:11:37 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Torna a parlare lo stratega di Trump delle lezioni del 2016, Steve Bannon, e lo fa a nome del MAGA, il movimento politico che sta soppiantando i repubblicani e promette la fine degli aiuti all’Ucraina e l’istituzione di dazi. Ma non è solo Bannon a preoccupare l’Europa, c’è una congiuntura da evitare e nasce una coalizione di volenterosi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 11 2024</p><p><br></p><p>Torna a parlare lo stratega di Trump delle lezioni del 2016, Steve Bannon, e lo fa a nome del MAGA, il movimento politico che sta soppiantando i repubblicani e promette la fine degli aiuti all’Ucraina e l’istituzione di dazi. Ma non è solo Bannon a preoccupare l’Europa, c’è una congiuntura da evitare e nasce una coalizione di volenterosi.</p>]]>
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      <title>Ep. 101 | Speciale elezioni USA - L’analisi del voto con Christian Rocca e Giovanni Diamanti.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 11 2024

La vittoria di Donald Trump è una vittoria diversa dalla precedente: il tycoon ha allargato la sua base elettorale, ha vinto nel voto popolare e ha aggregato minoranze e donne. 
Ne parliamo col direttore de Linkiesta Christian Rocca e col fondatore di YouTrend, Giovanni Diamanti</description>
      <pubDate>Thu, 07 Nov 2024 05:36:34 -0000</pubDate>
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La vittoria di Donald Trump è una vittoria diversa dalla precedente: il tycoon ha allargato la sua base elettorale, ha vinto nel voto popolare e ha aggregato minoranze e donne. 
Ne parliamo col direttore de Linkiesta Christian Rocca e col fondatore di YouTrend, Giovanni Diamanti</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 11 2024</p><p><br></p><p>La vittoria di Donald Trump è una vittoria diversa dalla precedente: il tycoon ha allargato la sua base elettorale, ha vinto nel voto popolare e ha aggregato minoranze e donne. </p><p>Ne parliamo col direttore de Linkiesta Christian Rocca e col fondatore di YouTrend, Giovanni Diamanti</p>]]>
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      <title>Ep. 100 | Speciale elezioni USA - Verso la vittoria di Donald Trump.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 11 2024

Una valanga rossa al momento sembra abbattersi sugli Stati Uniti e contro i democratici. Durante tutto lo scrutinio Kamala Harris non è mai parsa in gioco e anche negli stati in cui ha vinto non ha brillato. In attesa del finale di partita le previsioni danno il tycoon alla Casa Bianca.</description>
      <pubDate>Wed, 06 Nov 2024 06:04:16 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Una valanga rossa al momento sembra abbattersi sugli Stati Uniti e contro i democratici. Durante tutto lo scrutinio Kamala Harris non è mai parsa in gioco e anche negli stati in cui ha vinto non ha brillato. In attesa del finale di partita le previsioni danno il tycoon alla Casa Bianca.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 11 2024</p><p><br></p><p>Una valanga rossa al momento sembra abbattersi sugli Stati Uniti e contro i democratici. Durante tutto lo scrutinio Kamala Harris non è mai parsa in gioco e anche negli stati in cui ha vinto non ha brillato. In attesa del finale di partita le previsioni danno il tycoon alla Casa Bianca.</p>]]>
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      <title>Ep. 99 | Speciale elezioni USA - L’ultima campagna elettorale.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 11 2024

In collegamento con Christian Rocca da New York alla vigilia del voto che cambierà il volto del mondo libero nei prossimi anni analizziamo il peso specifico delle donne in questa tornata elettorale e il ruolo dei due candidati alla vicepresidenza Tim Walz e JD Vance.</description>
      <pubDate>Tue, 05 Nov 2024 05:52:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 11 2024

In collegamento con Christian Rocca da New York alla vigilia del voto che cambierà il volto del mondo libero nei prossimi anni analizziamo il peso specifico delle donne in questa tornata elettorale e il ruolo dei due candidati alla vicepresidenza Tim Walz e JD Vance.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 11 2024</p><p><br></p><p>In collegamento con Christian Rocca da New York alla vigilia del voto che cambierà il volto del mondo libero nei prossimi anni analizziamo il peso specifico delle donne in questa tornata elettorale e il ruolo dei due candidati alla vicepresidenza Tim Walz e JD Vance.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 98 | Speciale Elezioni USA - Attese, speranze e rischi.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 11 2024

In collegamento con Christian Rocca da New York cercheremo di comprendere insieme come si stanno svolgendo le elezioni presidenziali americane e quali sono le previsioni sugli Stati in bilico.</description>
      <pubDate>Mon, 04 Nov 2024 05:48:40 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 11 2024

In collegamento con Christian Rocca da New York cercheremo di comprendere insieme come si stanno svolgendo le elezioni presidenziali americane e quali sono le previsioni sugli Stati in bilico.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 11 2024</p><p><br></p><p>In collegamento con Christian Rocca da New York cercheremo di comprendere insieme come si stanno svolgendo le elezioni presidenziali americane e quali sono le previsioni sugli Stati in bilico.</p>]]>
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      <title>Ep. 97 | Lo scherzetto globale.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 10 2024

Due puntate in una per raccontare la Georgia, la Russia e la Corea del Nord con il punto settiminale di Gianni Vernetti e il ricordo di Gigi Proietti di cui ascolteremo “Ninna nanna” di Trilussa, un inno alla viltà della guerra, lo strumento di aggressione alla libertà dei popoli.</description>
      <pubDate>Thu, 31 Oct 2024 16:16:34 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Due puntate in una per raccontare la Georgia, la Russia e la Corea del Nord con il punto settiminale di Gianni Vernetti e il ricordo di Gigi Proietti di cui ascolteremo “Ninna nanna” di Trilussa, un inno alla viltà della guerra, lo strumento di aggressione alla libertà dei popoli.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 10 2024</p><p><br></p><p>Due puntate in una per raccontare la Georgia, la Russia e la Corea del Nord con il punto settiminale di Gianni Vernetti e il ricordo di Gigi Proietti di cui ascolteremo “Ninna nanna” di Trilussa, un inno alla viltà della guerra, lo strumento di aggressione alla libertà dei popoli.</p>]]>
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      <title>Ep. 96 | La società degli spioni.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 10 2024

Reti di protezione bucate, datori di lavoro che spiano clienti e dipendenti infedeli, agenti stranieri che cercano dati insomma un mondo sommerso che ci racconta la nostra vulnerabilità e la politica invece di occuparsene con maturità usa queste vicende per continuare un’estenuante polarizzazione.</description>
      <pubDate>Wed, 30 Oct 2024 06:17:35 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Reti di protezione bucate, datori di lavoro che spiano clienti e dipendenti infedeli, agenti stranieri che cercano dati insomma un mondo sommerso che ci racconta la nostra vulnerabilità e la politica invece di occuparsene con maturità usa queste vicende per continuare un’estenuante polarizzazione.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 10 2024</p><p><br></p><p>Reti di protezione bucate, datori di lavoro che spiano clienti e dipendenti infedeli, agenti stranieri che cercano dati insomma un mondo sommerso che ci racconta la nostra vulnerabilità e la politica invece di occuparsene con maturità usa queste vicende per continuare un’estenuante polarizzazione.</p>]]>
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      <title>Ep. 95 | Il senso di una sconfitta. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 10 2024

Andrea Orlando perde contro Marco Bucci per colpa di Giuseppe Conte. In queste due righe c’è la sintesi della condizione politica del cosiddetto campo largo che oggi Mario Lavia racconta su Linkiesta e che apre scenari imprevisti per il prossimo futuro. Mentre Giorgia Meloni incassa un successo insperato deve dimostrare di risolvere dossier complessi come quello della cybersicurezza, pena l’inizio del declino.</description>
      <pubDate>Tue, 29 Oct 2024 06:02:49 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Andrea Orlando perde contro Marco Bucci per colpa di Giuseppe Conte. In queste due righe c’è la sintesi della condizione politica del cosiddetto campo largo che oggi Mario Lavia racconta su Linkiesta e che apre scenari imprevisti per il prossimo futuro. Mentre Giorgia Meloni incassa un successo insperato deve dimostrare di risolvere dossier complessi come quello della cybersicurezza, pena l’inizio del declino.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 10 2024</p><p><br></p><p>Andrea Orlando perde contro Marco Bucci per colpa di Giuseppe Conte. In queste due righe c’è la sintesi della condizione politica del cosiddetto campo largo che oggi Mario Lavia racconta su Linkiesta e che apre scenari imprevisti per il prossimo futuro. Mentre Giorgia Meloni incassa un successo insperato deve dimostrare di risolvere dossier complessi come quello della cybersicurezza, pena l’inizio del declino.</p>]]>
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      <title>Ep. 94 | Incubo georgiano.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 10 2024

Il partito di governo ha annunciato di aver ottenuto la maggioranza alle urne, ma la Presidente e l’opposizione non riconoscono la legittimità del voto perché in tutto il Paese sono state segnalate numerose violazioni, confermate anche dagli osservatori internazionali. «È impossibile riconoscere il risultato di queste elezioni, sarebbe come accettare la sottomissione della Georgia alla Russia», ha detto la presidente Salomé Zurabishvili che ha convocato una grande mobilitazione per le 19 di oggi.</description>
      <pubDate>Mon, 28 Oct 2024 06:19:48 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il partito di governo ha annunciato di aver ottenuto la maggioranza alle urne, ma la Presidente e l’opposizione non riconoscono la legittimità del voto perché in tutto il Paese sono state segnalate numerose violazioni, confermate anche dagli osservatori internazionali. «È impossibile riconoscere il risultato di queste elezioni, sarebbe come accettare la sottomissione della Georgia alla Russia», ha detto la presidente Salomé Zurabishvili che ha convocato una grande mobilitazione per le 19 di oggi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 10 2024</p><p><br></p><p>Il partito di governo ha annunciato di aver ottenuto la maggioranza alle urne, ma la Presidente e l’opposizione non riconoscono la legittimità del voto perché in tutto il Paese sono state segnalate numerose violazioni, confermate anche dagli osservatori internazionali. «È impossibile riconoscere il risultato di queste elezioni, sarebbe come accettare la sottomissione della Georgia alla Russia», ha detto la presidente Salomé Zurabishvili che ha convocato una grande mobilitazione per le 19 di oggi.</p>]]>
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      <title>Ep. 93 | Guterres si inchina a Putin e Lukashenko. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 10 2024

A Kazan va in scena il peggio del peggio: Guterres che confonde la diplomazia con l’accondiscenza ai dittatori Putin e Lukashenko, le richieste di pace bullizzate dal leader del Cremlino e lo show contro l’Ucraina a mezzo stampa. 
Da oggi, ogni venerdì, ospiteremo “Il punto sulla politica estera” di Gianni Vernetti, una panoramica efficace sulla settimana che si sta concludendo.</description>
      <pubDate>Fri, 25 Oct 2024 05:11:14 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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A Kazan va in scena il peggio del peggio: Guterres che confonde la diplomazia con l’accondiscenza ai dittatori Putin e Lukashenko, le richieste di pace bullizzate dal leader del Cremlino e lo show contro l’Ucraina a mezzo stampa. 
Da oggi, ogni venerdì, ospiteremo “Il punto sulla politica estera” di Gianni Vernetti, una panoramica efficace sulla settimana che si sta concludendo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 10 2024</p><p><br></p><p>A Kazan va in scena il peggio del peggio: Guterres che confonde la diplomazia con l’accondiscenza ai dittatori Putin e Lukashenko, le richieste di pace bullizzate dal leader del Cremlino e lo show contro l’Ucraina a mezzo stampa. </p><p>Da oggi, ogni venerdì, ospiteremo “Il punto sulla politica estera” di Gianni Vernetti, una panoramica efficace sulla settimana che si sta concludendo.</p>]]>
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      <title>Ep. 92 | L’alleanza Brics e le scelte irrevocabili. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 10 2024

A Kazan si conclude oggi il vertice Brics e le rivendicazioni dell’alleanza tra i nove paesi non allineati compresa Russia, Cina e Iran è un monito per tutte le democrazie occidentali e per il processo di integrazione europeo.</description>
      <pubDate>Thu, 24 Oct 2024 04:52:25 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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A Kazan si conclude oggi il vertice Brics e le rivendicazioni dell’alleanza tra i nove paesi non allineati compresa Russia, Cina e Iran è un monito per tutte le democrazie occidentali e per il processo di integrazione europeo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 10 2024</p><p><br></p><p>A Kazan si conclude oggi il vertice Brics e le rivendicazioni dell’alleanza tra i nove paesi non allineati compresa Russia, Cina e Iran è un monito per tutte le democrazie occidentali e per il processo di integrazione europeo.</p>]]>
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      <title>Ep. 91 | Io ero Giorgia. Due anni di Governo Meloni. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 10 2024

Ieri Giorgia Meloni ha spento la seconda candelina di compleanno del suo governo, già più duraturo del primo Belusconi e del primo Prodi. 
Due anni di alti e di bassi raccontati da Tommaso Labate sul Corriere della Sera, due anni che valgono dunque vent’anni nella vita di un politico medio italiano, ma stiamo meglio o peggio di prima?</description>
      <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 04:50:31 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri Giorgia Meloni ha spento la seconda candelina di compleanno del suo governo, già più duraturo del primo Belusconi e del primo Prodi. 
Due anni di alti e di bassi raccontati da Tommaso Labate sul Corriere della Sera, due anni che valgono dunque vent’anni nella vita di un politico medio italiano, ma stiamo meglio o peggio di prima?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 10 2024</p><p><br></p><p>Ieri Giorgia Meloni ha spento la seconda candelina di compleanno del suo governo, già più duraturo del primo Belusconi e del primo Prodi. </p><p>Due anni di alti e di bassi raccontati da Tommaso Labate sul Corriere della Sera, due anni che valgono dunque vent’anni nella vita di un politico medio italiano, ma stiamo meglio o peggio di prima?</p>]]>
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      <title>Ep. 90 | Speciale Moldavia - Conversazione con Nona Mikhelidze (IAI). </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 10 2024

Il referendum costituzionale moldavo per l’ingresso del Paese nell’Unione Europea vinto per pochissimi voti, le elezioni politiche sempre nel Paese e le speranze del popolo georgiano sono al centro di questa conversazione con Nona Mikhelidze dell’Istituto Affari Internazionali.</description>
      <pubDate>Tue, 22 Oct 2024 04:45:34 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il referendum costituzionale moldavo per l’ingresso del Paese nell’Unione Europea vinto per pochissimi voti, le elezioni politiche sempre nel Paese e le speranze del popolo georgiano sono al centro di questa conversazione con Nona Mikhelidze dell’Istituto Affari Internazionali.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 10 2024</p><p><br></p><p>Il referendum costituzionale moldavo per l’ingresso del Paese nell’Unione Europea vinto per pochissimi voti, le elezioni politiche sempre nel Paese e le speranze del popolo georgiano sono al centro di questa conversazione con Nona Mikhelidze dell’Istituto Affari Internazionali.</p>]]>
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      <title>Ep. 89 | Il macellaio di Khan Yunis è morto.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 10 2024

Yayha Sinwar è morto, ucciso dalle truppe israeliane a Rafah. Paga con la vita l’azzardo più grande l’aver pianificato il pogrom del 7 ottobre. Hamas è quasi morta insieme a lui e la guerra in Medio Oriente potrebbe essere ad una svolta.</description>
      <pubDate>Fri, 18 Oct 2024 05:24:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Yayha Sinwar è morto, ucciso dalle truppe israeliane a Rafah. Paga con la vita l’azzardo più grande l’aver pianificato il pogrom del 7 ottobre. Hamas è quasi morta insieme a lui e la guerra in Medio Oriente potrebbe essere ad una svolta.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 10 2024</p><p><br></p><p>Yayha Sinwar è morto, ucciso dalle truppe israeliane a Rafah. Paga con la vita l’azzardo più grande l’aver pianificato il pogrom del 7 ottobre. Hamas è quasi morta insieme a lui e la guerra in Medio Oriente potrebbe essere ad una svolta.</p>]]>
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      <title>Ep. 88 | L’affare Starlink e le trappole della disinformazione.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 10 2024

Come racconta Giuliano Foschini su La Repubblica nell’inchiesta delle tangenti Sogei spunta anche la figura di Andrea Stroppa, uomo di Elon Musk in Italia, che dialogava con un capitano della Marina sulla possibilità di un progetto da 1,5 miliardi di euro per connettere la nostra diplomazia e i contingenti in scenari di crisi. Tutto da verificare ma una domanda sorge spontanea: è possibile che i nostri dati, le nostre reti sensibili debbano essere in mano ai privati?</description>
      <pubDate>Thu, 17 Oct 2024 04:58:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Come racconta Giuliano Foschini su La Repubblica nell’inchiesta delle tangenti Sogei spunta anche la figura di Andrea Stroppa, uomo di Elon Musk in Italia, che dialogava con un capitano della Marina sulla possibilità di un progetto da 1,5 miliardi di euro per connettere la nostra diplomazia e i contingenti in scenari di crisi. Tutto da verificare ma una domanda sorge spontanea: è possibile che i nostri dati, le nostre reti sensibili debbano essere in mano ai privati?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 10 2024</p><p><br></p><p>Come racconta Giuliano Foschini su La Repubblica nell’inchiesta delle tangenti Sogei spunta anche la figura di Andrea Stroppa, uomo di Elon Musk in Italia, che dialogava con un capitano della Marina sulla possibilità di un progetto da 1,5 miliardi di euro per connettere la nostra diplomazia e i contingenti in scenari di crisi. Tutto da verificare ma una domanda sorge spontanea: è possibile che i nostri dati, le nostre reti sensibili debbano essere in mano ai privati?</p>]]>
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      <title>Ep. 87 | Speciale. 16 ottobre 1943, la deportazione degli ebrei romani.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 10 2024

Alle 5:30 del 16 ottobre 1943, 1 259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine furono prelevate dal Ghetto di Roma e deportate dai nazifascisti ad Auschwitz. Una ferita ancora aperta nella memoria di Roma e dell’Italia intera, un episodio che ripercorriamo con la voce e la memoria di Settiminia Spizzichino, unica donna di quella deportazione a tornare viva dal campo. 

Questa puntata è dedicata alla memoria di Carla Di Veroli, nipote di Settimia, che ha reso possibile questo podcast con materiali di archivio e testimonianze.</description>
      <pubDate>Wed, 16 Oct 2024 05:18:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 10 2024

Alle 5:30 del 16 ottobre 1943, 1 259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine furono prelevate dal Ghetto di Roma e deportate dai nazifascisti ad Auschwitz. Una ferita ancora aperta nella memoria di Roma e dell’Italia intera, un episodio che ripercorriamo con la voce e la memoria di Settiminia Spizzichino, unica donna di quella deportazione a tornare viva dal campo. 

Questa puntata è dedicata alla memoria di Carla Di Veroli, nipote di Settimia, che ha reso possibile questo podcast con materiali di archivio e testimonianze.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 10 2024</p><p><br></p><p>Alle 5:30 del 16 ottobre 1943, 1 259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine furono prelevate dal Ghetto di Roma e deportate dai nazifascisti ad Auschwitz. Una ferita ancora aperta nella memoria di Roma e dell’Italia intera, un episodio che ripercorriamo con la voce e la memoria di Settiminia Spizzichino, unica donna di quella deportazione a tornare viva dal campo. </p><p><br></p><p>Questa puntata è dedicata alla memoria di Carla Di Veroli, nipote di Settimia, che ha reso possibile questo podcast con materiali di archivio e testimonianze.</p>]]>
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      <title>Ep. 86 | L’assenza di proposte genera mostri.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 10 2024

L’apertura del centro di detenzione per migranti in Albania genera una serie di domande non solo sul come ma sul perché, una politica spaventosa entri nelle nostre vite normalizzando quello che un tempo sembrava comunemente atroce: non accogliere ma deportare in un paese terzo. Colpa anche dell’eterna immaturità progettuale dei riformisti e dei progressisti, che preferiscono l’assemblea d’istituto permanente all’età adulta?</description>
      <pubDate>Tue, 15 Oct 2024 05:05:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 10 2024

L’apertura del centro di detenzione per migranti in Albania genera una serie di domande non solo sul come ma sul perché, una politica spaventosa entri nelle nostre vite normalizzando quello che un tempo sembrava comunemente atroce: non accogliere ma deportare in un paese terzo. Colpa anche dell’eterna immaturità progettuale dei riformisti e dei progressisti, che preferiscono l’assemblea d’istituto permanente all’età adulta?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 10 2024</p><p><br></p><p>L’apertura del centro di detenzione per migranti in Albania genera una serie di domande non solo sul come ma sul perché, una politica spaventosa entri nelle nostre vite normalizzando quello che un tempo sembrava comunemente atroce: non accogliere ma deportare in un paese terzo. Colpa anche dell’eterna immaturità progettuale dei riformisti e dei progressisti, che preferiscono l’assemblea d’istituto permanente all’età adulta?</p>]]>
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      <title>Ep. 85 | La solitudine della democrazia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 10 2024

Un editoriale a firma di Ezio Mauro su La Repubblica, uno sul Corriere a firma Goffredo Buccini e l’intervista a Simone Lenzi di Stefano Cappellini ci portano a riflettere sulle solitudini della democrazia, della libertà e del pensiero. E rientra tutto la Russia, Israele e noi.</description>
      <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 05:18:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Un editoriale a firma di Ezio Mauro su La Repubblica, uno sul Corriere a firma Goffredo Buccini e l’intervista a Simone Lenzi di Stefano Cappellini ci portano a riflettere sulle solitudini della democrazia, della libertà e del pensiero. E rientra tutto la Russia, Israele e noi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 10 2024</p><p><br></p><p>Un editoriale a firma di Ezio Mauro su La Repubblica, uno sul Corriere a firma Goffredo Buccini e l’intervista a Simone Lenzi di Stefano Cappellini ci portano a riflettere sulle solitudini della democrazia, della libertà e del pensiero. E rientra tutto la Russia, Israele e noi.</p>]]>
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      <title>Ep. 84 | La storia di Viktoria Roshchyna.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 10 2024

Viktoria Roshchyna aveva 28 anni, compiuti lo scorso 6 ottobre, è morta dentro un carcere russo. Era una giornalista d’inchiesta, si occupava di crimini di guerra russi. La sua vita è finita per mano del regime di Putin prima di uno scambio di prigionieri che l’avrebbe riportata a casa. Oggi, ad eccezione di una breve sul Foglio, la carta stampata italiana non ne dà notizia. Noi, la ricordiamo leggendo un suo reportage e con le parole di chi ha lavorato con lei.</description>
      <pubDate>Fri, 11 Oct 2024 04:55:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Viktoria Roshchyna aveva 28 anni, compiuti lo scorso 6 ottobre, è morta dentro un carcere russo. Era una giornalista d’inchiesta, si occupava di crimini di guerra russi. La sua vita è finita per mano del regime di Putin prima di uno scambio di prigionieri che l’avrebbe riportata a casa. Oggi, ad eccezione di una breve sul Foglio, la carta stampata italiana non ne dà notizia. Noi, la ricordiamo leggendo un suo reportage e con le parole di chi ha lavorato con lei.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 10 2024</p><p><br></p><p>Viktoria Roshchyna aveva 28 anni, compiuti lo scorso 6 ottobre, è morta dentro un carcere russo. Era una giornalista d’inchiesta, si occupava di crimini di guerra russi. La sua vita è finita per mano del regime di Putin prima di uno scambio di prigionieri che l’avrebbe riportata a casa. Oggi, ad eccezione di una breve sul Foglio, la carta stampata italiana non ne dà notizia. Noi, la ricordiamo leggendo un suo reportage e con le parole di chi ha lavorato con lei.</p>]]>
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      <title>Ep. 83 | La tensione di Guido Crosetto.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 10 2024

Il Ministro della Difesa è la spalla fedele (anzi la custodia come disse lui) di Giorgia Meloni e sembra vivere molto male lo stress dentro il Cdm. Tra accuse ai vertici dell’Aise per il caso dossier, audizioni al Copasir e caccia alle spie tra la maggioranza la sua tensione è forse quella di Giorgia Meloni? 
Un breve viaggio dentro gli ultimi fatti di questi giorni.</description>
      <pubDate>Thu, 10 Oct 2024 05:04:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il Ministro della Difesa è la spalla fedele (anzi la custodia come disse lui) di Giorgia Meloni e sembra vivere molto male lo stress dentro il Cdm. Tra accuse ai vertici dell’Aise per il caso dossier, audizioni al Copasir e caccia alle spie tra la maggioranza la sua tensione è forse quella di Giorgia Meloni? 
Un breve viaggio dentro gli ultimi fatti di questi giorni.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 10 2024</p><p><br></p><p>Il Ministro della Difesa è la spalla fedele (anzi la custodia come disse lui) di Giorgia Meloni e sembra vivere molto male lo stress dentro il Cdm. Tra accuse ai vertici dell’Aise per il caso dossier, audizioni al Copasir e caccia alle spie tra la maggioranza la sua tensione è forse quella di Giorgia Meloni? </p><p>Un breve viaggio dentro gli ultimi fatti di questi giorni.</p>]]>
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      <title>Ep. 82 | Stampa, regimi e menzogne.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 10 2024

Per Giuseppe Sarcina oggi sul Corriere della Sera il mandato di Joe Biden è stato nell’ultima parte un fallimento. Eppure gli Stati Uniti hanno tenuto equilibrio e rigore contro gli attacchi di Putin e Hamas. Ma forse è la menzogna come arma politica che ha indebllito la percezione del lavoro di Biden? 
Cerchiamo di capirlo con un articolo di Paola Peduzzi sul Foglio</description>
      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 04:55:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Per Giuseppe Sarcina oggi sul Corriere della Sera il mandato di Joe Biden è stato nell’ultima parte un fallimento. Eppure gli Stati Uniti hanno tenuto equilibrio e rigore contro gli attacchi di Putin e Hamas. Ma forse è la menzogna come arma politica che ha indebllito la percezione del lavoro di Biden? 
Cerchiamo di capirlo con un articolo di Paola Peduzzi sul Foglio</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 10 2024</p><p><br></p><p>Per Giuseppe Sarcina oggi sul Corriere della Sera il mandato di Joe Biden è stato nell’ultima parte un fallimento. Eppure gli Stati Uniti hanno tenuto equilibrio e rigore contro gli attacchi di Putin e Hamas. Ma forse è la menzogna come arma politica che ha indebllito la percezione del lavoro di Biden? </p><p>Cerchiamo di capirlo con un articolo di Paola Peduzzi sul Foglio</p>]]>
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      <title>Ep. 81 | Il 7 ottobre e la perdita della speranza.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 10 20243

Paolo Giordano oggi sul Corriere della Sera si interroga sulla fine della speranza o sulla sua assenza intorno al conflitto tra Israele e Hamas. Una riflessione importante in un tempo di certezze, un viaggio nelle sineddochi interiori pubbliche e private che in questi anni ci hanno attraversato.</description>
      <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 05:05:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Paolo Giordano oggi sul Corriere della Sera si interroga sulla fine della speranza o sulla sua assenza intorno al conflitto tra Israele e Hamas. Una riflessione importante in un tempo di certezze, un viaggio nelle sineddochi interiori pubbliche e private che in questi anni ci hanno attraversato.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 10 20243</p><p><br></p><p>Paolo Giordano oggi sul Corriere della Sera si interroga sulla fine della speranza o sulla sua assenza intorno al conflitto tra Israele e Hamas. Una riflessione importante in un tempo di certezze, un viaggio nelle sineddochi interiori pubbliche e private che in questi anni ci hanno attraversato.</p>]]>
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      <title>Ep. 80 | I piani di Israele contro l’Iran.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 10 2024

A Teheran impauriti e braccati attendono la reazione di Israele che potrebbe decimare le riserve petrolifere del paese o puntare agli indotti militari. Una mossa che alla vigilia dell’anniversario del pogrom del 7 ottobre può rivelarsi decisiva per il destino dell’area. In Italia Giorgia Meloni frena Giancarlo Giorgetti sull’aumento delle tasse e una manovra fatta di sacrifici. Il tempo della ricreazione sembra essere ancora infinito per la classe politica italiana.</description>
      <pubDate>Fri, 04 Oct 2024 04:57:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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A Teheran impauriti e braccati attendono la reazione di Israele che potrebbe decimare le riserve petrolifere del paese o puntare agli indotti militari. Una mossa che alla vigilia dell’anniversario del pogrom del 7 ottobre può rivelarsi decisiva per il destino dell’area. In Italia Giorgia Meloni frena Giancarlo Giorgetti sull’aumento delle tasse e una manovra fatta di sacrifici. Il tempo della ricreazione sembra essere ancora infinito per la classe politica italiana.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 10 2024</p><p><br></p><p>A Teheran impauriti e braccati attendono la reazione di Israele che potrebbe decimare le riserve petrolifere del paese o puntare agli indotti militari. Una mossa che alla vigilia dell’anniversario del pogrom del 7 ottobre può rivelarsi decisiva per il destino dell’area. In Italia Giorgia Meloni frena Giancarlo Giorgetti sull’aumento delle tasse e una manovra fatta di sacrifici. Il tempo della ricreazione sembra essere ancora infinito per la classe politica italiana.</p>]]>
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      <title>Ep. 79 | La disinformazione russa è più forte che mai. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 10 2024

Dalla paura del conflitto nucleare di cui oggi scrive Angelo Panebianco fino ai gatti mangiati dagli haitiani a Springfield la nostra democrazia è invasa dalla disinformazione e negli USA prova a cambiare il corso della campagna elettorale. Ma è davvero impossibile frenare questa corsa verso il baratro, questo impero della menzogna?</description>
      <pubDate>Thu, 03 Oct 2024 04:44:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dalla paura del conflitto nucleare di cui oggi scrive Angelo Panebianco fino ai gatti mangiati dagli haitiani a Springfield la nostra democrazia è invasa dalla disinformazione e negli USA prova a cambiare il corso della campagna elettorale. Ma è davvero impossibile frenare questa corsa verso il baratro, questo impero della menzogna?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 10 2024</p><p><br></p><p>Dalla paura del conflitto nucleare di cui oggi scrive Angelo Panebianco fino ai gatti mangiati dagli haitiani a Springfield la nostra democrazia è invasa dalla disinformazione e negli USA prova a cambiare il corso della campagna elettorale. Ma è davvero impossibile frenare questa corsa verso il baratro, questo impero della menzogna?</p>]]>
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      <title>Ep. 78 | L’attacco iraniano ad Israele.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 10 2024

Ieri sera il regime iraniano in risposta alle uccisioni di Hassan Nasrallah e Isma'il Haniyeh ha scagliato 200 missili contro lo Stato di Israele. Lo scudo di Tel Aviv e gli aerei statunitensi hanno difeso gli israeliani e alla fine si conta un solo morto, un palestinese colpito dai resti di un missile. 
Ma ora lo scenario si complica.</description>
      <pubDate>Wed, 02 Oct 2024 04:55:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri sera il regime iraniano in risposta alle uccisioni di Hassan Nasrallah e Isma'il Haniyeh ha scagliato 200 missili contro lo Stato di Israele. Lo scudo di Tel Aviv e gli aerei statunitensi hanno difeso gli israeliani e alla fine si conta un solo morto, un palestinese colpito dai resti di un missile. 
Ma ora lo scenario si complica.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 10 2024</p><p><br></p><p>Ieri sera il regime iraniano in risposta alle uccisioni di Hassan Nasrallah e Isma'il Haniyeh ha scagliato 200 missili contro lo Stato di Israele. Lo scudo di Tel Aviv e gli aerei statunitensi hanno difeso gli israeliani e alla fine si conta un solo morto, un palestinese colpito dai resti di un missile. </p><p>Ma ora lo scenario si complica.</p>]]>
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      <title>Ep. 77 | Israele entra in Libano per smantellare Hezbollah.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 10 2024

Nella serata di ieri l’esercito israeliano è entrato in Libano per smantellare la rete militare di Hezbollah, cercando così di mettere fine al sistematico lancio di missili contro le città del centro del paese. 
Un’invasione limitata nel tempo e nello spazio dice Tel Aviv.</description>
      <pubDate>Tue, 01 Oct 2024 04:52:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 10 2024

Nella serata di ieri l’esercito israeliano è entrato in Libano per smantellare la rete militare di Hezbollah, cercando così di mettere fine al sistematico lancio di missili contro le città del centro del paese. 
Un’invasione limitata nel tempo e nello spazio dice Tel Aviv.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 10 2024</p><p><br></p><p>Nella serata di ieri l’esercito israeliano è entrato in Libano per smantellare la rete militare di Hezbollah, cercando così di mettere fine al sistematico lancio di missili contro le città del centro del paese. </p><p>Un’invasione limitata nel tempo e nello spazio dice Tel Aviv.</p>]]>
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      <title>Ep. 76 | Morto Nasrallah, tutto cambia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 09 2024

L’uccisione di Hassan Nasrallah cambia tutto nel Medio Oriente, la vulnerabilità dell’Iran ora è un fatto certo. Una debolezza che può cambiare le sorti anche della guerra russa in Ucraina.</description>
      <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 04:49:17 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 09 2024

L’uccisione di Hassan Nasrallah cambia tutto nel Medio Oriente, la vulnerabilità dell’Iran ora è un fatto certo. Una debolezza che può cambiare le sorti anche della guerra russa in Ucraina.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 09 2024</p><p><br></p><p>L’uccisione di Hassan Nasrallah cambia tutto nel Medio Oriente, la vulnerabilità dell’Iran ora è un fatto certo. Una debolezza che può cambiare le sorti anche della guerra russa in Ucraina.</p>]]>
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      <title>Ep. 75 | Il campo ristretto.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 09 2024

Le opposizioni si spaccano sulle nomine Rai, mentre Elly Schlein porta il Pd sull’Aventino, gli altri (M5s e Avs) partecipano al voto ed eleggono due consiglieri di amministrazione. L’alleanza quindi non funziona e con le regionali alle porte non è un’ottima notizia. E Giorgia Meloni assiste divertita.</description>
      <pubDate>Fri, 27 Sep 2024 05:00:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Le opposizioni si spaccano sulle nomine Rai, mentre Elly Schlein porta il Pd sull’Aventino, gli altri (M5s e Avs) partecipano al voto ed eleggono due consiglieri di amministrazione. L’alleanza quindi non funziona e con le regionali alle porte non è un’ottima notizia. E Giorgia Meloni assiste divertita.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 09 2024</p><p><br></p><p>Le opposizioni si spaccano sulle nomine Rai, mentre Elly Schlein porta il Pd sull’Aventino, gli altri (M5s e Avs) partecipano al voto ed eleggono due consiglieri di amministrazione. L’alleanza quindi non funziona e con le regionali alle porte non è un’ottima notizia. E Giorgia Meloni assiste divertita.</p>]]>
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      <title>Ep. 74 | La guerra totale del buonsenso.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 09 2024

Oggi Giuliano Ferrara celebra i 15 anni del Fatto Quotidiano sul Foglio e il Fatto celebra Vannacci come difensore delle ragioni della pace in Europa. E se le ragioni del pacifismo che ha una nobile tradizione intellettuale nel nostro paese si confondono con quelle della propaganda russa la nostra democrazia dimostra di non essere per niente in salute.</description>
      <pubDate>Thu, 26 Sep 2024 04:52:49 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Oggi Giuliano Ferrara celebra i 15 anni del Fatto Quotidiano sul Foglio e il Fatto celebra Vannacci come difensore delle ragioni della pace in Europa. E se le ragioni del pacifismo che ha una nobile tradizione intellettuale nel nostro paese si confondono con quelle della propaganda russa la nostra democrazia dimostra di non essere per niente in salute.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 09 2024</p><p><br></p><p>Oggi Giuliano Ferrara celebra i 15 anni del Fatto Quotidiano sul Foglio e il Fatto celebra Vannacci come difensore delle ragioni della pace in Europa. E se le ragioni del pacifismo che ha una nobile tradizione intellettuale nel nostro paese si confondono con quelle della propaganda russa la nostra democrazia dimostra di non essere per niente in salute.</p>]]>
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      <title>Ep. 73 | Joe Biden ci mancherà.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 09 2024

Con un discorso all’Onu Joe Biden ha consegnato ai leader mondiali il piano per salvare la democrazia nei prossimi decenni: dalla sfida agli autocrati fino all’intelligenza artificiale, tutti i fronti che dovremmo affrontare per continuare a vivere liberi. Intanto in Libano aumenta l’offensiva israeliana decisa a decapitare Hezbollah.</description>
      <pubDate>Wed, 25 Sep 2024 04:50:32 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Con un discorso all’Onu Joe Biden ha consegnato ai leader mondiali il piano per salvare la democrazia nei prossimi decenni: dalla sfida agli autocrati fino all’intelligenza artificiale, tutti i fronti che dovremmo affrontare per continuare a vivere liberi. Intanto in Libano aumenta l’offensiva israeliana decisa a decapitare Hezbollah.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 09 2024</p><p><br></p><p>Con un discorso all’Onu Joe Biden ha consegnato ai leader mondiali il piano per salvare la democrazia nei prossimi decenni: dalla sfida agli autocrati fino all’intelligenza artificiale, tutti i fronti che dovremmo affrontare per continuare a vivere liberi. Intanto in Libano aumenta l’offensiva israeliana decisa a decapitare Hezbollah.</p>]]>
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      <title>Ep. 72 | La grande strategia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 09 2024

Israele attacca il Libano e sposta la linea rossa del conflitto contro Hezbollah, mentre appare incerta la sorte di Sinwar che potrebbe essere morto da qualche giorno. 
Come scrive Gianni Riotta su La Repubblica sembra che tutti stiano cercando di guadagnare posizioni prima delle elezioni americane. Che vinca Harris o Trump, qualcosa comunque cambierà rispetto alla linea Biden.</description>
      <pubDate>Tue, 24 Sep 2024 05:17:25 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Israele attacca il Libano e sposta la linea rossa del conflitto contro Hezbollah, mentre appare incerta la sorte di Sinwar che potrebbe essere morto da qualche giorno. 
Come scrive Gianni Riotta su La Repubblica sembra che tutti stiano cercando di guadagnare posizioni prima delle elezioni americane. Che vinca Harris o Trump, qualcosa comunque cambierà rispetto alla linea Biden.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 09 2024</p><p><br></p><p>Israele attacca il Libano e sposta la linea rossa del conflitto contro Hezbollah, mentre appare incerta la sorte di Sinwar che potrebbe essere morto da qualche giorno. </p><p>Come scrive Gianni Riotta su La Repubblica sembra che tutti stiano cercando di guadagnare posizioni prima delle elezioni americane. Che vinca Harris o Trump, qualcosa comunque cambierà rispetto alla linea Biden.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 71 | Il faro morale che manca alla politica italiana.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 09 2024

Il nostro dibattito è inquinato dalla propaganda russa ma ancora di più da un’assenza di spinadorsale che manca a destra come a sinistra, con un centro assuefatto da un’eterna adolescenza dei suoi leader egotici e lunatici. Un difetto storico racconta Panebianco sul Corriere della Sera che però dobbiamo affrontare altrimenti “la pesta italiana” contaminerà tutta Europa.</description>
      <pubDate>Mon, 23 Sep 2024 04:45:25 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il nostro dibattito è inquinato dalla propaganda russa ma ancora di più da un’assenza di spinadorsale che manca a destra come a sinistra, con un centro assuefatto da un’eterna adolescenza dei suoi leader egotici e lunatici. Un difetto storico racconta Panebianco sul Corriere della Sera che però dobbiamo affrontare altrimenti “la pesta italiana” contaminerà tutta Europa.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 09 2024</p><p><br></p><p>Il nostro dibattito è inquinato dalla propaganda russa ma ancora di più da un’assenza di spinadorsale che manca a destra come a sinistra, con un centro assuefatto da un’eterna adolescenza dei suoi leader egotici e lunatici. Un difetto storico racconta Panebianco sul Corriere della Sera che però dobbiamo affrontare altrimenti “la pesta italiana” contaminerà tutta Europa.</p>]]>
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      <title>Ep. 70 | La terra dell’ignavia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 09 2024

La bancarotta morale del nostro Paese è certificata dal disastro italiano sul voto al Parlamento Europeo sull’Ucraina. Tutti i partiti italiani votano contro l’articolo 8 (quello sulla possibilità per l’Ucraina di colpire obiettivi in territorio russo) e sposano le tesi della propaganda putiniana. Quattro europarlamentari si distinguono (Picierno, Princi, Salini e Gualmini) non lasciando sola Kyiv.</description>
      <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 04:53:56 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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La bancarotta morale del nostro Paese è certificata dal disastro italiano sul voto al Parlamento Europeo sull’Ucraina. Tutti i partiti italiani votano contro l’articolo 8 (quello sulla possibilità per l’Ucraina di colpire obiettivi in territorio russo) e sposano le tesi della propaganda putiniana. Quattro europarlamentari si distinguono (Picierno, Princi, Salini e Gualmini) non lasciando sola Kyiv.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 09 2024</p><p><br></p><p>La bancarotta morale del nostro Paese è certificata dal disastro italiano sul voto al Parlamento Europeo sull’Ucraina. Tutti i partiti italiani votano contro l’articolo 8 (quello sulla possibilità per l’Ucraina di colpire obiettivi in territorio russo) e sposano le tesi della propaganda putiniana. Quattro europarlamentari si distinguono (Picierno, Princi, Salini e Gualmini) non lasciando sola Kyiv.</p>]]>
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      <title>Ep. 69 | L’Ucraina distrugge le armi di Putin.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 09 2024

Mentre il Parlamento Europeo oggi approverà una mozione a sostegno dell’Ucraina che ribadisce la necessità di utilizzo delle armi occidentali per colpire gli obiettivi militari russi da dove partono gli attacchi, ieri l’esercito di Zelensky ha distrutto il più grande hub di armi russo. Le conseguenze di questa azione le vedremo nelle prossime settimane ma potrebbe essere la svolta per il conflitto.</description>
      <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 05:49:31 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Mentre il Parlamento Europeo oggi approverà una mozione a sostegno dell’Ucraina che ribadisce la necessità di utilizzo delle armi occidentali per colpire gli obiettivi militari russi da dove partono gli attacchi, ieri l’esercito di Zelensky ha distrutto il più grande hub di armi russo. Le conseguenze di questa azione le vedremo nelle prossime settimane ma potrebbe essere la svolta per il conflitto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 09 2024</p><p><br></p><p>Mentre il Parlamento Europeo oggi approverà una mozione a sostegno dell’Ucraina che ribadisce la necessità di utilizzo delle armi occidentali per colpire gli obiettivi militari russi da dove partono gli attacchi, ieri l’esercito di Zelensky ha distrutto il più grande hub di armi russo. Le conseguenze di questa azione le vedremo nelle prossime settimane ma potrebbe essere la svolta per il conflitto.</p>]]>
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      <title>Ep. 68 | Ursula von der Leyen, la donna sola al comando.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 09 2024

Una Commissione che sposta il suo baricentro a destra (perché a destra si è spostata l’Europa) e in cui Ursula von der Leyen la fa da padrona. Un futuro incerto in un quadro mondiale instabile è invece il contesto nel quale la sfida che ha davanti, oltre i pesi e i contrappesi tra Ppe, socialisti e liberali. Intanto ieri “qualcuno” ha fatto esplodere i pager (cercapersone) di Hezbollah in contemporanea: 15 morti e 3.000 feriti.</description>
      <pubDate>Wed, 18 Sep 2024 05:20:31 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Una Commissione che sposta il suo baricentro a destra (perché a destra si è spostata l’Europa) e in cui Ursula von der Leyen la fa da padrona. Un futuro incerto in un quadro mondiale instabile è invece il contesto nel quale la sfida che ha davanti, oltre i pesi e i contrappesi tra Ppe, socialisti e liberali. Intanto ieri “qualcuno” ha fatto esplodere i pager (cercapersone) di Hezbollah in contemporanea: 15 morti e 3.000 feriti.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 09 2024</p><p><br></p><p>Una Commissione che sposta il suo baricentro a destra (perché a destra si è spostata l’Europa) e in cui Ursula von der Leyen la fa da padrona. Un futuro incerto in un quadro mondiale instabile è invece il contesto nel quale la sfida che ha davanti, oltre i pesi e i contrappesi tra Ppe, socialisti e liberali. Intanto ieri “qualcuno” ha fatto esplodere i pager (cercapersone) di Hezbollah in contemporanea: 15 morti e 3.000 feriti.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 67 | Tra palco e realtà. Starmer, Meloni e l’Ucraina. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 09 2024

Keir Starmer nel suo primo viaggio in Italia ha incontrato Giorgia Meloni e ha chiesto lumi sugli accordi migratori intrattenuti con l’Albania, facendo storcere il naso a sinistra. Ma Starmer, premier di un paese diviso, sa che c’è differenza tra il palco e il governo. Una lezione di maturità per la sinistra europea.</description>
      <pubDate>Tue, 17 Sep 2024 04:39:16 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Keir Starmer nel suo primo viaggio in Italia ha incontrato Giorgia Meloni e ha chiesto lumi sugli accordi migratori intrattenuti con l’Albania, facendo storcere il naso a sinistra. Ma Starmer, premier di un paese diviso, sa che c’è differenza tra il palco e il governo. Una lezione di maturità per la sinistra europea.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 66 | Dove vai se il complotto non ce l’hai? </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 09 2024

A Palazzo Chigi credono che una serie di complotti stiano avvolgendo l’ incessante azione patriottica volta al risanamento del nostro Paese. Si evocano servizi deviati e informazioni non passate tra Difesa e Aise, ma è davvero così? 
In chiusura Pegah Moshir Pour ricorda Masha Amini a due anni dalla sua uccisione da parte del regime iraniano.</description>
      <pubDate>Mon, 16 Sep 2024 09:45:53 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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A Palazzo Chigi credono che una serie di complotti stiano avvolgendo l’ incessante azione patriottica volta al risanamento del nostro Paese. Si evocano servizi deviati e informazioni non passate tra Difesa e Aise, ma è davvero così? 
In chiusura Pegah Moshir Pour ricorda Masha Amini a due anni dalla sua uccisione da parte del regime iraniano.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 65 | I ricercati </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 09 2024

La Russia spicca un mandato di cattura contro la giornalista Rai Stefania Battistini e l’operatore Simone Traini accusati di essere entrati illegalmente in territorio russo per seguire l’avanzata ucraina a Kursk. La Farnesina convoca l’ambasciatore e Tajani si dichiara “sorpreso” dall’accaduto. 
Ma si può essere sorpresi che un dittatore persegua i giornalisti?</description>
      <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 04:52:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 09 2024

La Russia spicca un mandato di cattura contro la giornalista Rai Stefania Battistini e l’operatore Simone Traini accusati di essere entrati illegalmente in territorio russo per seguire l’avanzata ucraina a Kursk. La Farnesina convoca l’ambasciatore e Tajani si dichiara “sorpreso” dall’accaduto. 
Ma si può essere sorpresi che un dittatore persegua i giornalisti?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 09 2024</p><p><br></p><p>La Russia spicca un mandato di cattura contro la giornalista Rai Stefania Battistini e l’operatore Simone Traini accusati di essere entrati illegalmente in territorio russo per seguire l’avanzata ucraina a Kursk. La Farnesina convoca l’ambasciatore e Tajani si dichiara “sorpreso” dall’accaduto. </p><p>Ma si può essere sorpresi che un dittatore persegua i giornalisti?</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 64 | Rompere lo stallo per battere Putin.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 09 2024

“Le azioni barbariche di Putin sono l’ultimo esempio di una storia molto vecchia e malvagia” ha esordito così il ministro degli Esteri britannico David Lammy in Ucraina. Arrivato a Kyjiv con il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken ha tracciato una road map per battere Putin uscendo così dallo stallo indotto dal conflitto. E in Italia? 
Si accende a sinistra il dibattito sul futuro degli aiuti militari e sulle prospettive di maturità.</description>
      <pubDate>Thu, 12 Sep 2024 05:23:46 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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“Le azioni barbariche di Putin sono l’ultimo esempio di una storia molto vecchia e malvagia” ha esordito così il ministro degli Esteri britannico David Lammy in Ucraina. Arrivato a Kyjiv con il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken ha tracciato una road map per battere Putin uscendo così dallo stallo indotto dal conflitto. E in Italia? 
Si accende a sinistra il dibattito sul futuro degli aiuti militari e sulle prospettive di maturità.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 09 2024</p><p><br></p><p>“Le azioni barbariche di Putin sono l’ultimo esempio di una storia molto vecchia e malvagia” ha esordito così il ministro degli Esteri britannico David Lammy in Ucraina. Arrivato a Kyjiv con il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken ha tracciato una road map per battere Putin uscendo così dallo stallo indotto dal conflitto. E in Italia? </p><p>Si accende a sinistra il dibattito sul futuro degli aiuti militari e sulle prospettive di maturità.</p>]]>
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      <title>Ep. 63 | Come è andato il dibattito tra Harris e Trump.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 09 2024

Questa notte si è tenuto a Philadelphia l’atteso dibattito televisivo tra Kamala Harris e Donald Trump. Come è andata? Chi ha vinto lo scontro ? Scopriamolo assieme.</description>
      <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 04:01:20 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Questa notte si è tenuto a Philadelphia l’atteso dibattito televisivo tra Kamala Harris e Donald Trump. Come è andata? Chi ha vinto lo scontro ? Scopriamolo assieme.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 09 2024</p><p><br></p><p>Questa notte si è tenuto a Philadelphia l’atteso dibattito televisivo tra Kamala Harris e Donald Trump. Come è andata? Chi ha vinto lo scontro ? Scopriamolo assieme.</p>]]>
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      <title>Ep. 62 | O si fa l’Europa o si muore.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 09 2024

La presentazione del rapporto di Mario Draghi sulla competitività è una lezione di pragmatismo e di realismo. Senza un nuovo piano di crescita e sviluppo che passa per una nuova competitività siamo destinati ad una “lenta agonia”, ad essere risucchiati dal vortice della autocrazie e dell’innovazione statunitense.</description>
      <pubDate>Tue, 10 Sep 2024 04:56:35 -0000</pubDate>
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La presentazione del rapporto di Mario Draghi sulla competitività è una lezione di pragmatismo e di realismo. Senza un nuovo piano di crescita e sviluppo che passa per una nuova competitività siamo destinati ad una “lenta agonia”, ad essere risucchiati dal vortice della autocrazie e dell’innovazione statunitense.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 09 2024</p><p><br></p><p>La presentazione del rapporto di Mario Draghi sulla competitività è una lezione di pragmatismo e di realismo. Senza un nuovo piano di crescita e sviluppo che passa per una nuova competitività siamo destinati ad una “lenta agonia”, ad essere risucchiati dal vortice della autocrazie e dell’innovazione statunitense.</p>]]>
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      <title>Ep. 61 | Il vizietto.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 09 2024

Concluso il vertice di Cernobbio rimangono gli interrogativi sulla postura del nostro Paese sulla scena internazionale. Come scrive Paolo Mieli sul Corriere della Sera siamo ormai al modello Orbán con l’Italia ripiegata nelle scelte euroatlantiche a posizioni marginali e un centrosinistra che va a trazione Conte (mentre i 5S collassano). Insomma quel vizietto antico di essere gli inaffidabili del gruppo.</description>
      <pubDate>Mon, 09 Sep 2024 04:59:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Concluso il vertice di Cernobbio rimangono gli interrogativi sulla postura del nostro Paese sulla scena internazionale. Come scrive Paolo Mieli sul Corriere della Sera siamo ormai al modello Orbán con l’Italia ripiegata nelle scelte euroatlantiche a posizioni marginali e un centrosinistra che va a trazione Conte (mentre i 5S collassano). Insomma quel vizietto antico di essere gli inaffidabili del gruppo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 09 2024</p><p><br></p><p>Concluso il vertice di Cernobbio rimangono gli interrogativi sulla postura del nostro Paese sulla scena internazionale. Come scrive Paolo Mieli sul Corriere della Sera siamo ormai al modello Orbán con l’Italia ripiegata nelle scelte euroatlantiche a posizioni marginali e un centrosinistra che va a trazione Conte (mentre i 5S collassano). Insomma quel vizietto antico di essere gli inaffidabili del gruppo.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 60 | La rete russa della disinformazione.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 09 2024

L’FBI con una vasta inchiesta ha scardinato un sistema disinformativo russo presente negli Stati Uniti e in Europa (Italia compresa). Ce lo racconta Giulia Pompili su “Il Foglio” nel giorno in cui Michel Barnier diventa Primo Ministro in Francia; l’ennesima sfida di Macron che rischia di rafforzare stavolta Marine Le Pen.</description>
      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 04:45:36 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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L’FBI con una vasta inchiesta ha scardinato un sistema disinformativo russo presente negli Stati Uniti e in Europa (Italia compresa). Ce lo racconta Giulia Pompili su “Il Foglio” nel giorno in cui Michel Barnier diventa Primo Ministro in Francia; l’ennesima sfida di Macron che rischia di rafforzare stavolta Marine Le Pen.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 09 2024</p><p><br></p><p>L’FBI con una vasta inchiesta ha scardinato un sistema disinformativo russo presente negli Stati Uniti e in Europa (Italia compresa). Ce lo racconta Giulia Pompili su “Il Foglio” nel giorno in cui Michel Barnier diventa Primo Ministro in Francia; l’ennesima sfida di Macron che rischia di rafforzare stavolta Marine Le Pen.</p>]]>
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      <title>Ep. 59 | Sconfiggere Putin per salvare l’Europa.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 09 2024

Oggi Tony Blair al Corriere della Sera dice alcune cose di buon senso e ottimismo che si cementano solo però con due concetti: libertà e democrazia. E mentre siamo distratti dalla telenovela Sangiuliano, dall’ennesima storia di corna e peculato, è in corso una battaglia epocale a cui siamo chiamati e che vale il nostro futuro.</description>
      <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 05:16:17 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Oggi Tony Blair al Corriere della Sera dice alcune cose di buon senso e ottimismo che si cementano solo però con due concetti: libertà e democrazia. E mentre siamo distratti dalla telenovela Sangiuliano, dall’ennesima storia di corna e peculato, è in corso una battaglia epocale a cui siamo chiamati e che vale il nostro futuro.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 09 2024</p><p><br></p><p>Oggi Tony Blair al Corriere della Sera dice alcune cose di buon senso e ottimismo che si cementano solo però con due concetti: libertà e democrazia. E mentre siamo distratti dalla telenovela Sangiuliano, dall’ennesima storia di corna e peculato, è in corso una battaglia epocale a cui siamo chiamati e che vale il nostro futuro.</p>]]>
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      <title>Ep. 58 | Il peccato di Genny Sangiuliano.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 09 2024

A cavallo tra la cronaca rosa e la spy story la storia di Maria Rosaria Boccia e Gennaro Sangiuliano merita una riflessione seria sul rapporto tra potere, social e opportunità. Ennesima grana per Meloni che con gli uomini della sua maggioranza sembra avere molti problemi.
L’unico che gli regala qualche gioia è Raffaele Fitto in procinto di staccare una delega pesante nella prossima commissione.</description>
      <pubDate>Wed, 04 Sep 2024 05:03:50 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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A cavallo tra la cronaca rosa e la spy story la storia di Maria Rosaria Boccia e Gennaro Sangiuliano merita una riflessione seria sul rapporto tra potere, social e opportunità. Ennesima grana per Meloni che con gli uomini della sua maggioranza sembra avere molti problemi.
L’unico che gli regala qualche gioia è Raffaele Fitto in procinto di staccare una delega pesante nella prossima commissione.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 09 2024</p><p><br></p><p>A cavallo tra la cronaca rosa e la spy story la storia di Maria Rosaria Boccia e Gennaro Sangiuliano merita una riflessione seria sul rapporto tra potere, social e opportunità. Ennesima grana per Meloni che con gli uomini della sua maggioranza sembra avere molti problemi.</p><p>L’unico che gli regala qualche gioia è Raffaele Fitto in procinto di staccare una delega pesante nella prossima commissione.</p>]]>
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      <title>Ep. 57 | La Germania perduta tra estrema destra e debolezze.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 09 2024

La leader di Afd uscita vincitrice dalle elezioni regionali in Turingia e Sassonia lancia il guanto di sfida: “pronti alla Dexit se la Cdu non ci ascolterà”. E mentre il baricentro dell’Europa si indebolisce in pochi, come racconta Panebianco sul Corriere della Sera, si rendono conto ancora oggi che difendere l’Ucraina è difendersi da Putin.</description>
      <pubDate>Tue, 03 Sep 2024 05:37:28 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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La leader di Afd uscita vincitrice dalle elezioni regionali in Turingia e Sassonia lancia il guanto di sfida: “pronti alla Dexit se la Cdu non ci ascolterà”. E mentre il baricentro dell’Europa si indebolisce in pochi, come racconta Panebianco sul Corriere della Sera, si rendono conto ancora oggi che difendere l’Ucraina è difendersi da Putin.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 09 2024</p><p><br></p><p>La leader di Afd uscita vincitrice dalle elezioni regionali in Turingia e Sassonia lancia il guanto di sfida: “pronti alla Dexit se la Cdu non ci ascolterà”. E mentre il baricentro dell’Europa si indebolisce in pochi, come racconta Panebianco sul Corriere della Sera, si rendono conto ancora oggi che difendere l’Ucraina è difendersi da Putin.</p>]]>
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      <title>Ep. 56 | Il paese dei balocchi e il coraggio che manca.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 09 2024

Scivola verso l’ appiattimento alle posizioni del Cremlino il nostro dibattito pubblico col Pd che sposa la linea del governo sul non utilizzo delle nostre armi sul suolo russo. Mentre in Germania vince la destra estrema e putiniana di Afd e in Israele Hamas giustizia altri sei ostaggi.</description>
      <pubDate>Mon, 02 Sep 2024 05:40:29 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Scivola verso l’ appiattimento alle posizioni del Cremlino il nostro dibattito pubblico col Pd che sposa la linea del governo sul non utilizzo delle nostre armi sul suolo russo. Mentre in Germania vince la destra estrema e putiniana di Afd e in Israele Hamas giustizia altri sei ostaggi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 09 2024</p><p><br></p><p>Scivola verso l’ appiattimento alle posizioni del Cremlino il nostro dibattito pubblico col Pd che sposa la linea del governo sul non utilizzo delle nostre armi sul suolo russo. Mentre in Germania vince la destra estrema e putiniana di Afd e in Israele Hamas giustizia altri sei ostaggi.</p>]]>
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      <title>Ep. 55 | Altiero Spinelli e l’avventura europea.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 08 2024

Il 31 agosto 1907 nasceva a Roma Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Unione Europea e oggi lo ricordiamo con una rassegna stampa storica, con interviste d’epoca e un contributo del Presidente emerito Giorgio Napolitano. Nella puntata l’intervista a Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza e presidente de La Nuova Europa.</description>
      <pubDate>Fri, 30 Aug 2024 06:03:43 -0000</pubDate>
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Il 31 agosto 1907 nasceva a Roma Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Unione Europea e oggi lo ricordiamo con una rassegna stampa storica, con interviste d’epoca e un contributo del Presidente emerito Giorgio Napolitano. Nella puntata l’intervista a Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza e presidente de La Nuova Europa.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 54 | L’Europa che verrà da Starmer a Draghi.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 08 2024

C’è una nuova Europa che nasce e si oppone al vento del sovranismo, è l’Europa di Draghi e Starmer che muovono su linee diverse l’idea di una nuova politica comune, con un mercato nuovo e un solido pilastro sociale. In mezzo c’è Giorgia Meloni e l’Italia con molte ambiguità e troppe leggerezze.</description>
      <pubDate>Thu, 29 Aug 2024 04:35:49 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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C’è una nuova Europa che nasce e si oppone al vento del sovranismo, è l’Europa di Draghi e Starmer che muovono su linee diverse l’idea di una nuova politica comune, con un mercato nuovo e un solido pilastro sociale. In mezzo c’è Giorgia Meloni e l’Italia con molte ambiguità e troppe leggerezze.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 08 2024</p><p><br></p><p>C’è una nuova Europa che nasce e si oppone al vento del sovranismo, è l’Europa di Draghi e Starmer che muovono su linee diverse l’idea di una nuova politica comune, con un mercato nuovo e un solido pilastro sociale. In mezzo c’è Giorgia Meloni e l’Italia con molte ambiguità e troppe leggerezze.</p>]]>
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      <title>Ep. 53 | Arieccola! </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 08 2024

Giorgia Meloni torna dalle vacanze e trova una serie di dossier spinosi sul tavolo: da Fitto a Bruxelles fino allo ius scholae e ai balneari sul piede di guerra. La stagione che verrà ci dirà se la parabola della destra al governo si esaurirà o se è destinata a durare.</description>
      <pubDate>Wed, 28 Aug 2024 05:21:54 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 08 2024

Giorgia Meloni torna dalle vacanze e trova una serie di dossier spinosi sul tavolo: da Fitto a Bruxelles fino allo ius scholae e ai balneari sul piede di guerra. La stagione che verrà ci dirà se la parabola della destra al governo si esaurirà o se è destinata a durare.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 08 2024</p><p><br></p><p>Giorgia Meloni torna dalle vacanze e trova una serie di dossier spinosi sul tavolo: da Fitto a Bruxelles fino allo ius scholae e ai balneari sul piede di guerra. La stagione che verrà ci dirà se la parabola della destra al governo si esaurirà o se è destinata a durare.</p>]]>
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      <title>Ep. 52 | Linee rosse, missili e Cesare Pavese</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 08 2024

I 127 missili e 109 droni che ieri il criminale Putin ha diretto verso tutta l’Ucraina sono l’ennesimo messaggio contro l’Occidente e il Presidente Zelensky chiede a gran voce di togliere le restrizioni sull’utilizzo delle armi difensive sul suolo russo. 
Si chiede se la vita di un ucraino vale meno di quella di un israeliano, in questa conta di morte che è diventato il nostro tempo. In chiusura un omaggio a Cesare Pavese.</description>
      <pubDate>Tue, 27 Aug 2024 05:33:12 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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I 127 missili e 109 droni che ieri il criminale Putin ha diretto verso tutta l’Ucraina sono l’ennesimo messaggio contro l’Occidente e il Presidente Zelensky chiede a gran voce di togliere le restrizioni sull’utilizzo delle armi difensive sul suolo russo. 
Si chiede se la vita di un ucraino vale meno di quella di un israeliano, in questa conta di morte che è diventato il nostro tempo. In chiusura un omaggio a Cesare Pavese.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 08 2024</p><p><br></p><p>I 127 missili e 109 droni che ieri il criminale Putin ha diretto verso tutta l’Ucraina sono l’ennesimo messaggio contro l’Occidente e il Presidente Zelensky chiede a gran voce di togliere le restrizioni sull’utilizzo delle armi difensive sul suolo russo. </p><p>Si chiede se la vita di un ucraino vale meno di quella di un israeliano, in questa conta di morte che è diventato il nostro tempo. In chiusura un omaggio a Cesare Pavese.</p>]]>
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      <title>Ep. 51 | L’arresto di Pavel Durov di Telegram non è un attacco alla libertà. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 08 2024

Arrestato a Parigi di ritorno da Baku, Pavel Durov sta diventando in queste ore l’icona sovranista della libertà di pensiero sotto assedio da parte dei progressisti. Ma è davvero così?</description>
      <pubDate>Mon, 26 Aug 2024 05:31:39 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 08 2024

Arrestato a Parigi di ritorno da Baku, Pavel Durov sta diventando in queste ore l’icona sovranista della libertà di pensiero sotto assedio da parte dei progressisti. Ma è davvero così?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 08 2024</p><p><br></p><p>Arrestato a Parigi di ritorno da Baku, Pavel Durov sta diventando in queste ore l’icona sovranista della libertà di pensiero sotto assedio da parte dei progressisti. Ma è davvero così?</p>]]>
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      <title>Ep. 50 | Speciale Usa. Il discorso finale di Kamala Harris. Conversazione con Christian Rocca. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 08 2024

È terminata la convention democratica di Chicago e abbiamo dialogato col direttore de Linkiesta Christian Rocca sul discorso finale di Kamala Harris e sullo slancio che questa convention avrà per la campagna presidenziale.</description>
      <pubDate>Fri, 23 Aug 2024 06:28:24 -0000</pubDate>
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È terminata la convention democratica di Chicago e abbiamo dialogato col direttore de Linkiesta Christian Rocca sul discorso finale di Kamala Harris e sullo slancio che questa convention avrà per la campagna presidenziale.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 08 2024</p><p><br></p><p>È terminata la convention democratica di Chicago e abbiamo dialogato col direttore de Linkiesta Christian Rocca sul discorso finale di Kamala Harris e sullo slancio che questa convention avrà per la campagna presidenziale.</p>]]>
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      <title>Ep. 49 | Speciale Usa. Gioia contro tenebre.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 08 2024

Kamala, Walz e l’inaspettata rinascita di un partito tradizionale. Dopo anni di disintermediazione politica, di leadership personalistiche e di movimenti populisti, a Chicago si celebra il ritorno alla normalità. 
In collegamento con Christian Rocca da Chicago.</description>
      <pubDate>Thu, 22 Aug 2024 05:38:24 -0000</pubDate>
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Kamala, Walz e l’inaspettata rinascita di un partito tradizionale. Dopo anni di disintermediazione politica, di leadership personalistiche e di movimenti populisti, a Chicago si celebra il ritorno alla normalità. 
In collegamento con Christian Rocca da Chicago.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 08 2024</p><p><br></p><p>Kamala, Walz e l’inaspettata rinascita di un partito tradizionale. Dopo anni di disintermediazione politica, di leadership personalistiche e di movimenti populisti, a Chicago si celebra il ritorno alla normalità. </p><p>In collegamento con Christian Rocca da Chicago.</p>]]>
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      <title>Ep. 48 | Speciale Usa. Yes, she can. Kamala Harris e il Partito degli Obama. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 08 2024

Una giornata intensa a Chicago dove Barack e Michelle Obama hanno portato il loro sostegno a Kamala Harris. Freddezza tra loro e i sostenitori di Biden che sembra già una parentesi archiviata nella memoria della platea congressuale.</description>
      <pubDate>Wed, 21 Aug 2024 05:39:09 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Una giornata intensa a Chicago dove Barack e Michelle Obama hanno portato il loro sostegno a Kamala Harris. Freddezza tra loro e i sostenitori di Biden che sembra già una parentesi archiviata nella memoria della platea congressuale.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 08 2024</p><p><br></p><p>Una giornata intensa a Chicago dove Barack e Michelle Obama hanno portato il loro sostegno a Kamala Harris. Freddezza tra loro e i sostenitori di Biden che sembra già una parentesi archiviata nella memoria della platea congressuale.</p>]]>
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      <title>Ep. 47 | Speciale Usa. Il saluto a Joe Biden e l’emozione di un Paese da salvare. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 08 2024

La cronaca della prima giornata della convention democratica di Chicago nel racconto del direttore de Linkiesta Christian Rocca e l’incognita della crisi di Gaza sul voto degli arabi e dei musulmani a novembre sono i temi della puntata di oggi che lasciano con un interrogativo: è troppo tardi per fermare Trump?</description>
      <pubDate>Tue, 20 Aug 2024 07:00:30 -0000</pubDate>
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La cronaca della prima giornata della convention democratica di Chicago nel racconto del direttore de Linkiesta Christian Rocca e l’incognita della crisi di Gaza sul voto degli arabi e dei musulmani a novembre sono i temi della puntata di oggi che lasciano con un interrogativo: è troppo tardi per fermare Trump?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 08 2024</p><p><br></p><p>La cronaca della prima giornata della convention democratica di Chicago nel racconto del direttore de Linkiesta Christian Rocca e l’incognita della crisi di Gaza sul voto degli arabi e dei musulmani a novembre sono i temi della puntata di oggi che lasciano con un interrogativo: è troppo tardi per fermare Trump?</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 46 | Speciale Usa. La Convention democratica e i destini incrociati. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 08 2024

Inizia oggi la convention del Partito Democratico che confermerà la candidatura di Kamala Harris alla Casa Bianca. Il direttore de Linkiesta Christian Rocca da Chicago racconta oggi i preparativi e lo scenario di partenza del più grande appuntamento politico di questi mesi.</description>
      <pubDate>Mon, 19 Aug 2024 05:38:49 -0000</pubDate>
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Inizia oggi la convention del Partito Democratico che confermerà la candidatura di Kamala Harris alla Casa Bianca. Il direttore de Linkiesta Christian Rocca da Chicago racconta oggi i preparativi e lo scenario di partenza del più grande appuntamento politico di questi mesi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 08 2024</p><p><br></p><p>Inizia oggi la convention del Partito Democratico che confermerà la candidatura di Kamala Harris alla Casa Bianca. Il direttore de Linkiesta Christian Rocca da Chicago racconta oggi i preparativi e lo scenario di partenza del più grande appuntamento politico di questi mesi.</p>]]>
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      <title>Ep. 45 | L’Ucraina si difende e attacca la Russia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 08 2024

Una nuova tattica dell’esercito ucraino prevede l’invasione della regione di Kursk per proteggere Sumy in Donbass e lanciare una chiaro messaggio a Putin: con gli F-16 e le nuove dotazioni non sarà più lo stesso conflitto. Che svolta ci attende nei prossimi mesi? 
La Russia intanto continua ad approvvigionarsi dall’Iran.</description>
      <pubDate>Fri, 09 Aug 2024 05:48:59 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Una nuova tattica dell’esercito ucraino prevede l’invasione della regione di Kursk per proteggere Sumy in Donbass e lanciare una chiaro messaggio a Putin: con gli F-16 e le nuove dotazioni non sarà più lo stesso conflitto. Che svolta ci attende nei prossimi mesi? 
La Russia intanto continua ad approvvigionarsi dall’Iran.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 08 2024</p><p><br></p><p>Una nuova tattica dell’esercito ucraino prevede l’invasione della regione di Kursk per proteggere Sumy in Donbass e lanciare una chiaro messaggio a Putin: con gli F-16 e le nuove dotazioni non sarà più lo stesso conflitto. Che svolta ci attende nei prossimi mesi? </p><p>La Russia intanto continua ad approvvigionarsi dall’Iran.</p>]]>
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      <title>Ep. 44 | I terroristi contro Taylor Swift e il capo di Hamas nei tunnel.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 08 2024

Mentre la diplomazia tesse la sua tela per evitare l’escalation in Iran e per ritardare l’attacco ad Israele, due presunti jihadisti sono stati arrestati in Austria per aver pianificato un attentato al concerto di Taylor Swift a Vienna. C’è pericolo di un escalation terrorista anche in Europa?</description>
      <pubDate>Thu, 08 Aug 2024 05:38:27 -0000</pubDate>
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Mentre la diplomazia tesse la sua tela per evitare l’escalation in Iran e per ritardare l’attacco ad Israele, due presunti jihadisti sono stati arrestati in Austria per aver pianificato un attentato al concerto di Taylor Swift a Vienna. C’è pericolo di un escalation terrorista anche in Europa?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 08 2024</p><p><br></p><p>Mentre la diplomazia tesse la sua tela per evitare l’escalation in Iran e per ritardare l’attacco ad Israele, due presunti jihadisti sono stati arrestati in Austria per aver pianificato un attentato al concerto di Taylor Swift a Vienna. C’è pericolo di un escalation terrorista anche in Europa?</p>]]>
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      <title>Ep. 43 | L’ultimo Walz. Kamala Harris sceglie il suo vice. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 07 08 2024

Tim Walz sarà il vicepresidente degli Stati Uniti in caso di vittoria di Kamala Harris alle elezioni del prossimo novembre. Lo conosciamo grazie al ritratto di Christian Rocca stamane su Linkiesta.</description>
      <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 05:21:46 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Tim Walz sarà il vicepresidente degli Stati Uniti in caso di vittoria di Kamala Harris alle elezioni del prossimo novembre. Lo conosciamo grazie al ritratto di Christian Rocca stamane su Linkiesta.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 42 | Il crollo delle borse e la pace ipotetica.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 08 2024

Ieri il lunedì nero delle borse che hanno perso moltissimi punti percentuali dal -12% di Tokyo al -8,8% di Seul. Una crisi sistemica su cui Trump specula e che rischia di accelerare la recessione statunitense. Nel frattempo diplomazie a lavoro per evitare l’escalation in Medio Oriente e contenere la risposta dell’Iran contro Israele.</description>
      <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 05:16:42 -0000</pubDate>
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Ieri il lunedì nero delle borse che hanno perso moltissimi punti percentuali dal -12% di Tokyo al -8,8% di Seul. Una crisi sistemica su cui Trump specula e che rischia di accelerare la recessione statunitense. Nel frattempo diplomazie a lavoro per evitare l’escalation in Medio Oriente e contenere la risposta dell’Iran contro Israele.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 06 08 2024</p><p><br></p><p>Ieri il lunedì nero delle borse che hanno perso moltissimi punti percentuali dal -12% di Tokyo al -8,8% di Seul. Una crisi sistemica su cui Trump specula e che rischia di accelerare la recessione statunitense. Nel frattempo diplomazie a lavoro per evitare l’escalation in Medio Oriente e contenere la risposta dell’Iran contro Israele.</p>]]>
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    <item>
      <title>Ep. 41 | L’ira di Khamenei e l’imbroglio di Maduro. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 08 2024

Secondo i servizi segreti israeliani per oggi è attesa la risposta iraniana e dell’asse del male all’uccisione del leader di Hamas ma Khamenei è in difficoltà fiaccato dalle proteste interne e dai tradimenti del suo esercito teme che l’estensione del conflitto sia il colpo di grazia al suo regime. 
Nel frattempo Nicolas Maduro in Venezuela dimentica che ha perso le elezioni e usa il pugno duro: oltre duemila arresti di dissidenti.</description>
      <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 05:17:51 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 08 2024

Secondo i servizi segreti israeliani per oggi è attesa la risposta iraniana e dell’asse del male all’uccisione del leader di Hamas ma Khamenei è in difficoltà fiaccato dalle proteste interne e dai tradimenti del suo esercito teme che l’estensione del conflitto sia il colpo di grazia al suo regime. 
Nel frattempo Nicolas Maduro in Venezuela dimentica che ha perso le elezioni e usa il pugno duro: oltre duemila arresti di dissidenti.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 08 2024</p><p><br></p><p>Secondo i servizi segreti israeliani per oggi è attesa la risposta iraniana e dell’asse del male all’uccisione del leader di Hamas ma Khamenei è in difficoltà fiaccato dalle proteste interne e dai tradimenti del suo esercito teme che l’estensione del conflitto sia il colpo di grazia al suo regime. </p><p>Nel frattempo Nicolas Maduro in Venezuela dimentica che ha perso le elezioni e usa il pugno duro: oltre duemila arresti di dissidenti.</p>]]>
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      <title>Ep. 40 | Il ponte delle spie che libera i dissidenti.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 08 2024

Vittoria politica per Joe Biden e Kamala Harris che riportano a casa otto prigionieri politici detenuti in Russia tra cui Paul Whelan, Evan Gershkovich, Alsu Kurmasheva e Vladimir Kara-Murza. Un giorno importante per la libertà e il diritto.</description>
      <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 05:10:21 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 08 2024

Vittoria politica per Joe Biden e Kamala Harris che riportano a casa otto prigionieri politici detenuti in Russia tra cui Paul Whelan, Evan Gershkovich, Alsu Kurmasheva e Vladimir Kara-Murza. Un giorno importante per la libertà e il diritto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 08 2024</p><p><br></p><p>Vittoria politica per Joe Biden e Kamala Harris che riportano a casa otto prigionieri politici detenuti in Russia tra cui Paul Whelan, Evan Gershkovich, Alsu Kurmasheva e Vladimir Kara-Murza. Un giorno importante per la libertà e il diritto.</p>]]>
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      <title>Ep. 39 | Ismail Haniyeh, il capo di Hamas che rideva il 7 ottobre. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 08 2024

Israele ha ucciso Ismail Haniyeh in Iran. Il leader di Hamas è stato sorpreso da un missile mentre dormiva. Ora si attende la reazione di Teheran e dell’asse del male. Hamas non scomparirà ma è stato inferto un duro colpo alla sua tenuta.</description>
      <pubDate>Thu, 01 Aug 2024 05:17:32 -0000</pubDate>
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Israele ha ucciso Ismail Haniyeh in Iran. Il leader di Hamas è stato sorpreso da un missile mentre dormiva. Ora si attende la reazione di Teheran e dell’asse del male. Hamas non scomparirà ma è stato inferto un duro colpo alla sua tenuta.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 08 2024</p><p><br></p><p>Israele ha ucciso Ismail Haniyeh in Iran. Il leader di Hamas è stato sorpreso da un missile mentre dormiva. Ora si attende la reazione di Teheran e dell’asse del male. Hamas non scomparirà ma è stato inferto un duro colpo alla sua tenuta.</p>]]>
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      <title>Ep. 38 | La quarta via. Filippo Sensi racconta Keir Starmer.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 07 2024

Il nuovo Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer e’ un oggetto sconosciuto per molti ma che può imprimere una svolta decisiva al riformismo e ad un nuovo di concepire lo Stato sociale e il posizionamento anglosassone nel mondo. Lo racconta Filippo Sensi, senatore del Pd e autore insieme a Lia Quartapelle e Piero Bussolati del libro “La quarta via”.</description>
      <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 05:00:00 -0000</pubDate>
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Il nuovo Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer e’ un oggetto sconosciuto per molti ma che può imprimere una svolta decisiva al riformismo e ad un nuovo di concepire lo Stato sociale e il posizionamento anglosassone nel mondo. Lo racconta Filippo Sensi, senatore del Pd e autore insieme a Lia Quartapelle e Piero Bussolati del libro “La quarta via”.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 31 07 2024</p><p><br></p><p>Il nuovo Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer e’ un oggetto sconosciuto per molti ma che può imprimere una svolta decisiva al riformismo e ad un nuovo di concepire lo Stato sociale e il posizionamento anglosassone nel mondo. Lo racconta Filippo Sensi, senatore del Pd e autore insieme a Lia Quartapelle e Piero Bussolati del libro “La quarta via”.</p>]]>
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      <title>Ep. 37 | La falsa vittoria di Maduro e il futuro della democrazia.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 07 2024

Il Venezuela Maduro si dichiara vincitore ma le opposizioni e la maggioranza dei governi sudamericani condanna i suoi metodi autocratici e denuncia brogli. Le prossime ore saranno decisive per comprendere come la situazione evolverà. In tutto questo delirio internazionale Giorgia Meloni da Pechino sostiene di aver scongelato i rapporti con la Cina che nel frattempo ha riconosciuto con Russia e Iran la vittoria del leader venezuelano.</description>
      <pubDate>Tue, 30 Jul 2024 05:15:02 -0000</pubDate>
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Il Venezuela Maduro si dichiara vincitore ma le opposizioni e la maggioranza dei governi sudamericani condanna i suoi metodi autocratici e denuncia brogli. Le prossime ore saranno decisive per comprendere come la situazione evolverà. In tutto questo delirio internazionale Giorgia Meloni da Pechino sostiene di aver scongelato i rapporti con la Cina che nel frattempo ha riconosciuto con Russia e Iran la vittoria del leader venezuelano.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 30 07 2024</p><p><br></p><p>Il Venezuela Maduro si dichiara vincitore ma le opposizioni e la maggioranza dei governi sudamericani condanna i suoi metodi autocratici e denuncia brogli. Le prossime ore saranno decisive per comprendere come la situazione evolverà. In tutto questo delirio internazionale Giorgia Meloni da Pechino sostiene di aver scongelato i rapporti con la Cina che nel frattempo ha riconosciuto con Russia e Iran la vittoria del leader venezuelano.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 36 | Giorgia Meloni si sognava Thatcher si ritrova Forlani. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 07 2024

La visita in Cina di Giorgia Meloni tradisce il suo passato e le sue rivendicazioni su diritti umani, industria e concorrenza. Inoltre come scrive Mario Lavia su Linkiesta la sua oratoria è vicina a quella di Forlani: parlare ore per non dire nulla.</description>
      <pubDate>Mon, 29 Jul 2024 04:55:52 -0000</pubDate>
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La visita in Cina di Giorgia Meloni tradisce il suo passato e le sue rivendicazioni su diritti umani, industria e concorrenza. Inoltre come scrive Mario Lavia su Linkiesta la sua oratoria è vicina a quella di Forlani: parlare ore per non dire nulla.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 29 07 2024</p><p><br></p><p>La visita in Cina di Giorgia Meloni tradisce il suo passato e le sue rivendicazioni su diritti umani, industria e concorrenza. Inoltre come scrive Mario Lavia su Linkiesta la sua oratoria è vicina a quella di Forlani: parlare ore per non dire nulla.</p>]]>
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      <title>Ep. 35 | Le Olimpiadi dell’Ucraina.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 07 2024

Oggi a Parigi iniziano le Olimpiadi e c’è un Paese flagellato dalla guerra che ha già vinto: l’Ucraina. Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala sono 518 gli atleti morti e 10 i dispersi. Chi è arrivato a Parigi lo ha fatto per amore dell’Ucraina e della libertà che sono medaglie che nessuno potrà mai togliere.</description>
      <pubDate>Fri, 26 Jul 2024 04:50:07 -0000</pubDate>
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Oggi a Parigi iniziano le Olimpiadi e c’è un Paese flagellato dalla guerra che ha già vinto: l’Ucraina. Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala sono 518 gli atleti morti e 10 i dispersi. Chi è arrivato a Parigi lo ha fatto per amore dell’Ucraina e della libertà che sono medaglie che nessuno potrà mai togliere.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 07 2024</p><p><br></p><p>Oggi a Parigi iniziano le Olimpiadi e c’è un Paese flagellato dalla guerra che ha già vinto: l’Ucraina. Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala sono 518 gli atleti morti e 10 i dispersi. Chi è arrivato a Parigi lo ha fatto per amore dell’Ucraina e della libertà che sono medaglie che nessuno potrà mai togliere.</p>]]>
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      <title>Ep. 34 | Le parole di Mattarella. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 07 2024

Ieri durante la cerimonia del Ventaglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato l’ennesima lezione di democrazia e di Stato di diritto all’opinione pubblica italiana, a Ignazio Larussa e al Governo Meloni. Analizziamo oggi il suo discorso con l’editoriale di Mario Lavia e ascoltiamo le sue parole su Ucraina e atlantismo. 

Si ringrazia il direttore dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, dottor Giovannini Grasso.</description>
      <pubDate>Thu, 25 Jul 2024 04:52:31 -0000</pubDate>
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Ieri durante la cerimonia del Ventaglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato l’ennesima lezione di democrazia e di Stato di diritto all’opinione pubblica italiana, a Ignazio Larussa e al Governo Meloni. Analizziamo oggi il suo discorso con l’editoriale di Mario Lavia e ascoltiamo le sue parole su Ucraina e atlantismo. 

Si ringrazia il direttore dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, dottor Giovannini Grasso.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 07 2024</p><p><br></p><p>Ieri durante la cerimonia del Ventaglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato l’ennesima lezione di democrazia e di Stato di diritto all’opinione pubblica italiana, a Ignazio Larussa e al Governo Meloni. Analizziamo oggi il suo discorso con l’editoriale di Mario Lavia e ascoltiamo le sue parole su Ucraina e atlantismo. </p><p><br></p><p>Si ringrazia il direttore dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, dottor Giovannini Grasso.</p>]]>
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      <title>Ep. 33 | Non è un titolone. La storia di Giacomo che dice solo “apri” e “chiudi”. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 07 2024

Lo scorso 21 luglio su La Repubblica Alessandra Ziniti ha raccontato la storia di Giacomo (nome di fantasia) che ha due anni e da dieci mesi è detenuto assieme alla mamma. Il bambino dice solo “apri” e “chiudi” le uniche parole che sente con frequenza e sta sviluppando un ritardo mentale. Nella puntata speciale di oggi parliamo di Giacomo e degli altri 26 minori che scontano pene insieme alle madri e lo facciamo col contributo di Sofia Ciuffoletti, filosofa del diritto e esperta del tribunale dei minori di Firenze.</description>
      <pubDate>Wed, 24 Jul 2024 05:20:34 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Lo scorso 21 luglio su La Repubblica Alessandra Ziniti ha raccontato la storia di Giacomo (nome di fantasia) che ha due anni e da dieci mesi è detenuto assieme alla mamma. Il bambino dice solo “apri” e “chiudi” le uniche parole che sente con frequenza e sta sviluppando un ritardo mentale. Nella puntata speciale di oggi parliamo di Giacomo e degli altri 26 minori che scontano pene insieme alle madri e lo facciamo col contributo di Sofia Ciuffoletti, filosofa del diritto e esperta del tribunale dei minori di Firenze.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 32 | L’età dell’insurrezione.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 23 07 2024

Kamala Harris sarà con ogni probabilità la candidata alla Casa Bianca in una corsa rischiosa e giocata fino all’ultimo giorno in un’America, che come racconta il nuovo numero de Linkiesta Magazine, vive l’età dell’insurrezione.</description>
      <pubDate>Tue, 23 Jul 2024 04:38:41 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Kamala Harris sarà con ogni probabilità la candidata alla Casa Bianca in una corsa rischiosa e giocata fino all’ultimo giorno in un’America, che come racconta il nuovo numero de Linkiesta Magazine, vive l’età dell’insurrezione.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 31 | American First: Joe Biden non si ricandida. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 22 07 2024

Ieri alle 13:45 ora di Washington Joe Biden ha dichirato la sua volontà di non ricandidarsi alla Casa Bianca. Ora si apre un dedalo di possibilità sulla successione del Presidente uscente che ha indicato Kamala Harris come sua candidata. In rassegna un commento del direttore de Linkiesta Christian Rocca.</description>
      <pubDate>Mon, 22 Jul 2024 05:20:58 -0000</pubDate>
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Ieri alle 13:45 ora di Washington Joe Biden ha dichirato la sua volontà di non ricandidarsi alla Casa Bianca. Ora si apre un dedalo di possibilità sulla successione del Presidente uscente che ha indicato Kamala Harris come sua candidata. In rassegna un commento del direttore de Linkiesta Christian Rocca.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 30 | Giorgia Meloni porta l’Italia in serie B. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 07 2024

Giorgia Meloni non sostiene Ursula von der Leyen e condanna a livello europeo la destra e l’Italia all’irrelevanza politica strutturale per i prossimi cinque anni. Quale sia la strategia non è dato sapersi ma il dato di fatto è inequivocabile.</description>
      <pubDate>Fri, 19 Jul 2024 04:37:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Giorgia Meloni non sostiene Ursula von der Leyen e condanna a livello europeo la destra e l’Italia all’irrelevanza politica strutturale per i prossimi cinque anni. Quale sia la strategia non è dato sapersi ma il dato di fatto è inequivocabile.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 29 | L’Europa al bivio. E anche noi. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 07 2024

A poche ore dalla votazione su Ursula von der Leyen l’atteggiamento di Meloni appare ambiguo evanescente, frutto di una crisi politica e morale in corso da molti mesi. Riuscirà a prendere la strada giusta al bivio? A sopravvivere a contraddizioni e agli alleati imbarazzanti di governo?</description>
      <pubDate>Thu, 18 Jul 2024 05:35:30 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 07 2024

A poche ore dalla votazione su Ursula von der Leyen l’atteggiamento di Meloni appare ambiguo evanescente, frutto di una crisi politica e morale in corso da molti mesi. Riuscirà a prendere la strada giusta al bivio? A sopravvivere a contraddizioni e agli alleati imbarazzanti di governo?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 07 2024</p><p><br></p><p>A poche ore dalla votazione su Ursula von der Leyen l’atteggiamento di Meloni appare ambiguo evanescente, frutto di una crisi politica e morale in corso da molti mesi. Riuscirà a prendere la strada giusta al bivio? A sopravvivere a contraddizioni e agli alleati imbarazzanti di governo?</p>]]>
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      <title>Ep. 28 | Roberta Metsola e il nuovo europeismo.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 07 2024

Ieri Roberta Metsola è stata rieletta col 90% dei voti presidente del Parlamento Europeo e il suo discorso è un segnale chiaro per l’Europa di domani nonostante destra estrema e finitamente moderata provino ad affossare le aspirazioni europee.</description>
      <pubDate>Wed, 17 Jul 2024 04:34:09 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri Roberta Metsola è stata rieletta col 90% dei voti presidente del Parlamento Europeo e il suo discorso è un segnale chiaro per l’Europa di domani nonostante destra estrema e finitamente moderata provino ad affossare le aspirazioni europee.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 07 2024</p><p><br></p><p>Ieri Roberta Metsola è stata rieletta col 90% dei voti presidente del Parlamento Europeo e il suo discorso è un segnale chiaro per l’Europa di domani nonostante destra estrema e finitamente moderata provino ad affossare le aspirazioni europee.</p>]]>
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      <title>Ep. 27 | Trump sceglie Vance. Un erede più che che un vice</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 07 2024

Ieri JD Vance è stato nominato candidato alla vicepresidenza. Sarà la spalla di Trump in questa campagna elettorale e futuro partner alla Casa Bianca. Ma chi è questo repubblicano atipico pronto al sacrificio dei suoi ideali per affiancare Donald?</description>
      <pubDate>Tue, 16 Jul 2024 05:33:00 -0000</pubDate>
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Ieri JD Vance è stato nominato candidato alla vicepresidenza. Sarà la spalla di Trump in questa campagna elettorale e futuro partner alla Casa Bianca. Ma chi è questo repubblicano atipico pronto al sacrificio dei suoi ideali per affiancare Donald?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 16 07 2024</p><p><br></p><p>Ieri JD Vance è stato nominato candidato alla vicepresidenza. Sarà la spalla di Trump in questa campagna elettorale e futuro partner alla Casa Bianca. Ma chi è questo repubblicano atipico pronto al sacrificio dei suoi ideali per affiancare Donald?</p>]]>
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      <title>Ep. 26 | Il tentato omicidio di Donald Trump</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 07 2024

L’attentato di sabato 13 luglio all’ex presidente Donald Trump crea uno spartiacque nella storia americana. Analizziamo quanto accaduto con gli editoriali di Christian Rocca su Linkiesta, dei comitati editoriali di NY Times e Wall Street Journal e di Juliette Kayyem del “The Atlantic”.</description>
      <pubDate>Mon, 15 Jul 2024 04:27:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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L’attentato di sabato 13 luglio all’ex presidente Donald Trump crea uno spartiacque nella storia americana. Analizziamo quanto accaduto con gli editoriali di Christian Rocca su Linkiesta, dei comitati editoriali di NY Times e Wall Street Journal e di Juliette Kayyem del “The Atlantic”.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 15 07 2024</p><p><br></p><p>L’attentato di sabato 13 luglio all’ex presidente Donald Trump crea uno spartiacque nella storia americana. Analizziamo quanto accaduto con gli editoriali di Christian Rocca su Linkiesta, dei comitati editoriali di NY Times e Wall Street Journal e di Juliette Kayyem del “The Atlantic”.</p>]]>
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      <title>Ep. 25 | La Nato rafforza l’asse contro Russia e Cina.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 07 2024

Dopo il vertice di Washington la Nato esce rafforzata politicamente ed è pronto ad iniziare l’epoca Rutte. Per la prima volta nel comunicato finale c’è un chiaro riferimento al ruolo della Cina nel conflitto russo-ucraino e si attenziona in modo strutturale il fronte dell’indopacifico. L’alleanza atlantica si prepara a tutti gli scenari possibili dopo il voto americano.</description>
      <pubDate>Fri, 12 Jul 2024 04:33:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dopo il vertice di Washington la Nato esce rafforzata politicamente ed è pronto ad iniziare l’epoca Rutte. Per la prima volta nel comunicato finale c’è un chiaro riferimento al ruolo della Cina nel conflitto russo-ucraino e si attenziona in modo strutturale il fronte dell’indopacifico. L’alleanza atlantica si prepara a tutti gli scenari possibili dopo il voto americano.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 07 2024</p><p><br></p><p>Dopo il vertice di Washington la Nato esce rafforzata politicamente ed è pronto ad iniziare l’epoca Rutte. Per la prima volta nel comunicato finale c’è un chiaro riferimento al ruolo della Cina nel conflitto russo-ucraino e si attenziona in modo strutturale il fronte dell’indopacifico. L’alleanza atlantica si prepara a tutti gli scenari possibili dopo il voto americano.</p>]]>
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      <title>Ep. 24 | La democrazia sotto stress.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 07 2024

Il bilancio politico di questi tempi strani che stiamo vivendo è avaro di gioie e vive di un costante stress test per le nostre democrazie. Da questa riflessione parte la nostra rassegna stampa di oggi che attraversa i fronti di crisi internazionali dalla Francia all’Ungheria passando per l’Italia dove Giorgia Meloni vive una crisi di identità che potrebbe rivelarsi fatale per la tenuta del suo governo.</description>
      <pubDate>Thu, 11 Jul 2024 04:40:22 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il bilancio politico di questi tempi strani che stiamo vivendo è avaro di gioie e vive di un costante stress test per le nostre democrazie. Da questa riflessione parte la nostra rassegna stampa di oggi che attraversa i fronti di crisi internazionali dalla Francia all’Ungheria passando per l’Italia dove Giorgia Meloni vive una crisi di identità che potrebbe rivelarsi fatale per la tenuta del suo governo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 07 2024</p><p><br></p><p>Il bilancio politico di questi tempi strani che stiamo vivendo è avaro di gioie e vive di un costante stress test per le nostre democrazie. Da questa riflessione parte la nostra rassegna stampa di oggi che attraversa i fronti di crisi internazionali dalla Francia all’Ungheria passando per l’Italia dove Giorgia Meloni vive una crisi di identità che potrebbe rivelarsi fatale per la tenuta del suo governo.</p>]]>
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      <title>Ep. 23 | Via Orbán dalla presidenza Ue. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 07 2024

Dopo le passeggiate in Russia e Cina oggi i diplomatici di venti Paesi europei metteranno con le spalle al muro l’Ungheria: o Viktor Orbán la smette di disattendere le prassi diplomatiche dell’Unione o la presidenza di turno sarà trasferita alla Polonia. Un atto forse tardivo ma che racconta di come le manovre di Putin in Europa sono più forti che mai.</description>
      <pubDate>Wed, 10 Jul 2024 04:27:13 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Dopo le passeggiate in Russia e Cina oggi i diplomatici di venti Paesi europei metteranno con le spalle al muro l’Ungheria: o Viktor Orbán la smette di disattendere le prassi diplomatiche dell’Unione o la presidenza di turno sarà trasferita alla Polonia. Un atto forse tardivo ma che racconta di come le manovre di Putin in Europa sono più forti che mai.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 07 2024</p><p><br></p><p>Dopo le passeggiate in Russia e Cina oggi i diplomatici di venti Paesi europei metteranno con le spalle al muro l’Ungheria: o Viktor Orbán la smette di disattendere le prassi diplomatiche dell’Unione o la presidenza di turno sarà trasferita alla Polonia. Un atto forse tardivo ma che racconta di come le manovre di Putin in Europa sono più forti che mai.</p>]]>
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      <title>Ep. 22 | I missili di Putin sull’ospedale pediatrico. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 07 2024

Un messaggio all’Europa dopo la sconfitta di Marina Le Pen o un avvertimento prima del vertice Nato di Washington o semplicemente la banalità del male. Sono queste le tre motivazioni che si muovono attorno al raid ordinato ieri da Mosca su Kyiv e altre città ucraine in pieno giorno. Non pervenuta l’indignazione degli influencer nostrani.</description>
      <pubDate>Tue, 09 Jul 2024 04:38:45 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Un messaggio all’Europa dopo la sconfitta di Marina Le Pen o un avvertimento prima del vertice Nato di Washington o semplicemente la banalità del male. Sono queste le tre motivazioni che si muovono attorno al raid ordinato ieri da Mosca su Kyiv e altre città ucraine in pieno giorno. Non pervenuta l’indignazione degli influencer nostrani.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 09 07 2024</p><p><br></p><p>Un messaggio all’Europa dopo la sconfitta di Marina Le Pen o un avvertimento prima del vertice Nato di Washington o semplicemente la banalità del male. Sono queste le tre motivazioni che si muovono attorno al raid ordinato ieri da Mosca su Kyiv e altre città ucraine in pieno giorno. Non pervenuta l’indignazione degli influencer nostrani.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 21 |  Macron il sottovalutato. La sinistra vince e Le Pen è terza</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 07 2024

Le elezioni legislative straordinarie volute da Emmanuel Macron all’indomani della vittoria della destra alle elezioni europee regalano al secondo turno una vittoria clamorosa del Nuovo Fronte Popolare, il secondo posto alla coalizione di Macron e relegano il RN di Bardella e Le Pen al terzo posto. Una vittoria insperata che fa comprendere la differenza tra chi sa fare politica e chi soffia sulle paure delle masse. La democrazia europea ora è più forte.</description>
      <pubDate>Mon, 08 Jul 2024 05:18:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Le elezioni legislative straordinarie volute da Emmanuel Macron all’indomani della vittoria della destra alle elezioni europee regalano al secondo turno una vittoria clamorosa del Nuovo Fronte Popolare, il secondo posto alla coalizione di Macron e relegano il RN di Bardella e Le Pen al terzo posto. Una vittoria insperata che fa comprendere la differenza tra chi sa fare politica e chi soffia sulle paure delle masse. La democrazia europea ora è più forte.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 08 07 2024</p><p><br></p><p>Le elezioni legislative straordinarie volute da Emmanuel Macron all’indomani della vittoria della destra alle elezioni europee regalano al secondo turno una vittoria clamorosa del Nuovo Fronte Popolare, il secondo posto alla coalizione di Macron e relegano il RN di Bardella e Le Pen al terzo posto. Una vittoria insperata che fa comprendere la differenza tra chi sa fare politica e chi soffia sulle paure delle masse. La democrazia europea ora è più forte.</p>]]>
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      <title>Ep. 20 | Change begins. Vince Starmer e anche il mondo libero</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 07 2024

I pronostici della vigilia sono rispettati e il Labour di Keir Starmer stravince le elezioni in Gran Bretagna. Per i Conservatori il peggior risultato dalla loro fondazione. La vittoria labourista è un segno importante tra le elezioni francesi e quelle americane, crea una rete di protezione per il mondo libero.</description>
      <pubDate>Fri, 05 Jul 2024 04:37:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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I pronostici della vigilia sono rispettati e il Labour di Keir Starmer stravince le elezioni in Gran Bretagna. Per i Conservatori il peggior risultato dalla loro fondazione. La vittoria labourista è un segno importante tra le elezioni francesi e quelle americane, crea una rete di protezione per il mondo libero.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 05 07 2024</p><p><br></p><p>I pronostici della vigilia sono rispettati e il Labour di Keir Starmer stravince le elezioni in Gran Bretagna. Per i Conservatori il peggior risultato dalla loro fondazione. La vittoria labourista è un segno importante tra le elezioni francesi e quelle americane, crea una rete di protezione per il mondo libero.</p>]]>
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      <title>Ep. 19 | Stati Uniti, ma non troppo</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 07 2024

Il futuro di Joe Biden allarma il mondo libero. Il suo ritiro annunciato dal NY Times cambierebbe lo scenario di equilibrio raccontato dai sondaggi ma al tempo stesso aprirebbe una partita interna ai democratici che sono divisi al loro interno. Intanto in Gran Bretagna Keir Starmer si prepara al cappotto contro i conservatori.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Jul 2024 04:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il futuro di Joe Biden allarma il mondo libero. Il suo ritiro annunciato dal NY Times cambierebbe lo scenario di equilibrio raccontato dai sondaggi ma al tempo stesso aprirebbe una partita interna ai democratici che sono divisi al loro interno. Intanto in Gran Bretagna Keir Starmer si prepara al cappotto contro i conservatori.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 04 07 2024</p><p><br></p><p>Il futuro di Joe Biden allarma il mondo libero. Il suo ritiro annunciato dal NY Times cambierebbe lo scenario di equilibrio raccontato dai sondaggi ma al tempo stesso aprirebbe una partita interna ai democratici che sono divisi al loro interno. Intanto in Gran Bretagna Keir Starmer si prepara al cappotto contro i conservatori.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 18 | Dal blocco antifascista all’armata Brancaleone </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 07 2024

L’estate è periodo foriero di grandi passioni e gli osservatori nostrani esterofili e poco inclini alla complessità già vedono il modello emergenziale contro Le Pen e Bardella come un modello di alleanza. Niente di più sbagliato e poco serio per costruire un’alternativa di governo a Giorgia Meloni. Nel frattempo Orban va in Ucraina e Starmer si prepara a diventare il nuovo inquilino laburista di Downing Street.</description>
      <pubDate>Wed, 03 Jul 2024 05:15:35 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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L’estate è periodo foriero di grandi passioni e gli osservatori nostrani esterofili e poco inclini alla complessità già vedono il modello emergenziale contro Le Pen e Bardella come un modello di alleanza. Niente di più sbagliato e poco serio per costruire un’alternativa di governo a Giorgia Meloni. Nel frattempo Orban va in Ucraina e Starmer si prepara a diventare il nuovo inquilino laburista di Downing Street.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 03 07 2024</p><p><br></p><p>L’estate è periodo foriero di grandi passioni e gli osservatori nostrani esterofili e poco inclini alla complessità già vedono il modello emergenziale contro Le Pen e Bardella come un modello di alleanza. Niente di più sbagliato e poco serio per costruire un’alternativa di governo a Giorgia Meloni. Nel frattempo Orban va in Ucraina e Starmer si prepara a diventare il nuovo inquilino laburista di Downing Street.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 17 | Ora e sempre desistenza.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 07 2024

In Francia è l’ora delle scelte difficili: desistere elettoralmente per non permettere al RN di fare il pieno all’assemblea nazionale. Infatti dove c’è un candidato del Fronte Popolare in vantaggio o in seconda posizione quello macronista si ritirerà e viceversa. Una mossa per cementare un “blocco” contro il fascismo putiniano e anti europeista di Marine Le Pen e del suo allievo Jordan Bardella. Servirà forse, per ora, ma non è possibile governare il presente e il futuro così. Lo sanno in Francia e lo sappiamo anche in Italia.</description>
      <pubDate>Tue, 02 Jul 2024 05:02:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 07 2024

In Francia è l’ora delle scelte difficili: desistere elettoralmente per non permettere al RN di fare il pieno all’assemblea nazionale. Infatti dove c’è un candidato del Fronte Popolare in vantaggio o in seconda posizione quello macronista si ritirerà e viceversa. Una mossa per cementare un “blocco” contro il fascismo putiniano e anti europeista di Marine Le Pen e del suo allievo Jordan Bardella. Servirà forse, per ora, ma non è possibile governare il presente e il futuro così. Lo sanno in Francia e lo sappiamo anche in Italia.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 02 07 2024</p><p><br></p><p>In Francia è l’ora delle scelte difficili: desistere elettoralmente per non permettere al RN di fare il pieno all’assemblea nazionale. Infatti dove c’è un candidato del Fronte Popolare in vantaggio o in seconda posizione quello macronista si ritirerà e viceversa. Una mossa per cementare un “blocco” contro il fascismo putiniano e anti europeista di Marine Le Pen e del suo allievo Jordan Bardella. Servirà forse, per ora, ma non è possibile governare il presente e il futuro così. Lo sanno in Francia e lo sappiamo anche in Italia.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 16 | Le sconfitte di Macron</title>
      <link>https://storielibere.fm/titoloni/</link>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 07 2024

Il primo turno delle elezioni legislative consegnano un RN al 34% seguito dal Nuovo Fronte Popolare al 28% e da Ensemble (la coalizione di Macron e Attal) al 20%. Una duplice sconfitta per Macron che chiamando al voto anticipato ha voluto ridare la parola ai francesi nelle speranza di logorare Bardella e Le Pen. Strategia fallita. Ora si invoca la desistenza per il secondo turno e il blocco repubblicano contro la destra.</description>
      <pubDate>Mon, 01 Jul 2024 04:34:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 07 2024

Il primo turno delle elezioni legislative consegnano un RN al 34% seguito dal Nuovo Fronte Popolare al 28% e da Ensemble (la coalizione di Macron e Attal) al 20%. Una duplice sconfitta per Macron che chiamando al voto anticipato ha voluto ridare la parola ai francesi nelle speranza di logorare Bardella e Le Pen. Strategia fallita. Ora si invoca la desistenza per il secondo turno e il blocco repubblicano contro la destra.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 01 07 2024</p><p><br></p><p>Il primo turno delle elezioni legislative consegnano un RN al 34% seguito dal Nuovo Fronte Popolare al 28% e da Ensemble (la coalizione di Macron e Attal) al 20%. Una duplice sconfitta per Macron che chiamando al voto anticipato ha voluto ridare la parola ai francesi nelle speranza di logorare Bardella e Le Pen. Strategia fallita. Ora si invoca la desistenza per il secondo turno e il blocco repubblicano contro la destra.</p>]]>
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      <title>Ep. 15 | Astenuta, contraria e infelice</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 06 2024

Giorgia Meloni si astiene sulla nomina di Ursula Von der Leyen e vota contro Kaja Kallas e Antonio Costa. Una scelta molto discutibile che crea uno strappo forse insanabile sulla futura gestione degli equilibri interni della Commissione che si troverà ad affrontare il commissario italiano (quasi sicuro sarà Fitto). Ma alla fine Meloni per uscire dall’isolamento voterà Von der Leyen salvo poi in patria rivendersi una vittoria inesistente.</description>
      <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 04:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Giorgia Meloni si astiene sulla nomina di Ursula Von der Leyen e vota contro Kaja Kallas e Antonio Costa. Una scelta molto discutibile che crea uno strappo forse insanabile sulla futura gestione degli equilibri interni della Commissione che si troverà ad affrontare il commissario italiano (quasi sicuro sarà Fitto). Ma alla fine Meloni per uscire dall’isolamento voterà Von der Leyen salvo poi in patria rivendersi una vittoria inesistente.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 28 06 2024</p><p><br></p><p>Giorgia Meloni si astiene sulla nomina di Ursula Von der Leyen e vota contro Kaja Kallas e Antonio Costa. Una scelta molto discutibile che crea uno strappo forse insanabile sulla futura gestione degli equilibri interni della Commissione che si troverà ad affrontare il commissario italiano (quasi sicuro sarà Fitto). Ma alla fine Meloni per uscire dall’isolamento voterà Von der Leyen salvo poi in patria rivendersi una vittoria inesistente.</p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 14 | “Hey guys get up!” </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 06 2024

Giorgia Meloni in Europa conta poco e fa contare poco l’Italia, si rivolge ai vertici Ue con vittimismo e cerca di fare leva sulla carta identitaria. Intanto in Russia nel silenzio delle opinioni pubbliche occidentali si processano giornalisti e dissidenti. La difesa della libertà e della democrazia potrebbe essere la priorità ma a Chigi hanno vicepremier così distratti che non si alzano in piedi neanche per omaggiare un bracciante morto di lavoro.</description>
      <pubDate>Thu, 27 Jun 2024 04:29:40 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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      <itunes:summary>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 06 2024

Giorgia Meloni in Europa conta poco e fa contare poco l’Italia, si rivolge ai vertici Ue con vittimismo e cerca di fare leva sulla carta identitaria. Intanto in Russia nel silenzio delle opinioni pubbliche occidentali si processano giornalisti e dissidenti. La difesa della libertà e della democrazia potrebbe essere la priorità ma a Chigi hanno vicepremier così distratti che non si alzano in piedi neanche per omaggiare un bracciante morto di lavoro.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 27 06 2024</p><p><br></p><p>Giorgia Meloni in Europa conta poco e fa contare poco l’Italia, si rivolge ai vertici Ue con vittimismo e cerca di fare leva sulla carta identitaria. Intanto in Russia nel silenzio delle opinioni pubbliche occidentali si processano giornalisti e dissidenti. La difesa della libertà e della democrazia potrebbe essere la priorità ma a Chigi hanno vicepremier così distratti che non si alzano in piedi neanche per omaggiare un bracciante morto di lavoro.</p>]]>
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      <title>Ep. 13 | Il tridente europeo.</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 06 2024

Ieri si è chiuso l’accordo tra popolari, socialisti e liberali sul tridente che guiderà la politica europea: Ursula von der Leyen (Ppe) alla presidenza della Commissione Ue, l’ex premier portoghese Antonio Costa (S&amp;D) alla presidenza del Consiglio Ue e la premier estone Kaja Kallas (Liberali) come Alto Rappresentante, ossia ministra degli Esteri dell’Unione. E l’Italia? Giorgia Meloni resta alla finestra e spera nel guadagnare un commissario di peso (Fitto) ma nel frattempo brandisce l’arma del vittimismo contro il centrosinistra.</description>
      <pubDate>Wed, 26 Jun 2024 05:22:53 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ieri si è chiuso l’accordo tra popolari, socialisti e liberali sul tridente che guiderà la politica europea: Ursula von der Leyen (Ppe) alla presidenza della Commissione Ue, l’ex premier portoghese Antonio Costa (S&amp;D) alla presidenza del Consiglio Ue e la premier estone Kaja Kallas (Liberali) come Alto Rappresentante, ossia ministra degli Esteri dell’Unione. E l’Italia? Giorgia Meloni resta alla finestra e spera nel guadagnare un commissario di peso (Fitto) ma nel frattempo brandisce l’arma del vittimismo contro il centrosinistra.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 26 06 2024</p><p><br></p><p>Ieri si è chiuso l’accordo tra popolari, socialisti e liberali sul tridente che guiderà la politica europea: Ursula von der Leyen (Ppe) alla presidenza della Commissione Ue, l’ex premier portoghese Antonio Costa (S&amp;D) alla presidenza del Consiglio Ue e la premier estone Kaja Kallas (Liberali) come Alto Rappresentante, ossia ministra degli Esteri dell’Unione. E l’Italia? Giorgia Meloni resta alla finestra e spera nel guadagnare un commissario di peso (Fitto) ma nel frattempo brandisce l’arma del vittimismo contro il centrosinistra.</p>]]>
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      <title>Ep. 12 | Perdono i ballottaggi e vogliono abolirli. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 06 2024

La destra italiana invasa da un fortissimo spirito liberale incarnato da Sangiuliano agiografo di Putin e da La Russa collezionista di busti mussoliniani perde le amministrative e vuole eliminare i ballottaggi. In tutto questo Elly Schlein vince il secondo round elettorale e Conte è sempre più ruota di scorta.</description>
      <pubDate>Tue, 25 Jun 2024 04:31:52 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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La destra italiana invasa da un fortissimo spirito liberale incarnato da Sangiuliano agiografo di Putin e da La Russa collezionista di busti mussoliniani perde le amministrative e vuole eliminare i ballottaggi. In tutto questo Elly Schlein vince il secondo round elettorale e Conte è sempre più ruota di scorta.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 25 06 2024</p><p><br></p><p>La destra italiana invasa da un fortissimo spirito liberale incarnato da Sangiuliano agiografo di Putin e da La Russa collezionista di busti mussoliniani perde le amministrative e vuole eliminare i ballottaggi. In tutto questo Elly Schlein vince il secondo round elettorale e Conte è sempre più ruota di scorta.</p>]]>
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      <title>Ep. 11 | Moriremo putiniani? </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 06 2024

Stamane Christian Rocca su Linkiesta ci ricorda l’intervista al Financial Times del 27 giugno 2019 in cui Putin aveva delineato il suo manifesto strategico contro la democrazia liberale. A cinque anni di distanza l’Occidente continua a non capire che partita si stia giocando e anche il ritorno della destra estrema viene visto come un refrein culturale senza vedere che la centrale operativa di questa destra oscena e illiberale, nemica dei diritti non è a Predappio ma al Cremlino.</description>
      <pubDate>Mon, 24 Jun 2024 04:35:35 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Stamane Christian Rocca su Linkiesta ci ricorda l’intervista al Financial Times del 27 giugno 2019 in cui Putin aveva delineato il suo manifesto strategico contro la democrazia liberale. A cinque anni di distanza l’Occidente continua a non capire che partita si stia giocando e anche il ritorno della destra estrema viene visto come un refrein culturale senza vedere che la centrale operativa di questa destra oscena e illiberale, nemica dei diritti non è a Predappio ma al Cremlino.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 24 06 2024</p><p><br></p><p>Stamane Christian Rocca su Linkiesta ci ricorda l’intervista al Financial Times del 27 giugno 2019 in cui Putin aveva delineato il suo manifesto strategico contro la democrazia liberale. A cinque anni di distanza l’Occidente continua a non capire che partita si stia giocando e anche il ritorno della destra estrema viene visto come un refrein culturale senza vedere che la centrale operativa di questa destra oscena e illiberale, nemica dei diritti non è a Predappio ma al Cremlino.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 10 | Gli scismatici </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 06 2024

Giorgia Meloni raccoglie poco o niente a Bruxelles, prova a spaventare le gerarchie europee che rispondono con una procedura d’infrazione che la costringe a rivedere la legge di bilancio del prossimo anno ma bel frattempo cerca di spaccare il Ppe ritrovandosi sempre e solo in compagnia di Orbán. Tempi duri per la Premier. In Vaticano invece Vigano’ va a processo per scisma.</description>
      <pubDate>Fri, 21 Jun 2024 05:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Giorgia Meloni raccoglie poco o niente a Bruxelles, prova a spaventare le gerarchie europee che rispondono con una procedura d’infrazione che la costringe a rivedere la legge di bilancio del prossimo anno ma bel frattempo cerca di spaccare il Ppe ritrovandosi sempre e solo in compagnia di Orbán. Tempi duri per la Premier. In Vaticano invece Vigano’ va a processo per scisma.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 21 06 2024</p><p><br></p><p>Giorgia Meloni raccoglie poco o niente a Bruxelles, prova a spaventare le gerarchie europee che rispondono con una procedura d’infrazione che la costringe a rivedere la legge di bilancio del prossimo anno ma bel frattempo cerca di spaccare il Ppe ritrovandosi sempre e solo in compagnia di Orbán. Tempi duri per la Premier. In Vaticano invece Vigano’ va a processo per scisma.</p>]]>
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      <title>Ep. 9 | Di Satnam Singh e del populismo emozionale</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 20 06 2024

Satnam Singh, era un bracciante indiano morto dopo essere stato trovato in strada con un braccio amputato da un macchinario agricolo. Questa storia così atroce è la rappresentazione esaustiva di un paese con un deficit di 12 miliardi che invece di pensare a riforme mature e strutturali accontenta la Lega con un’autonomia regionale che finirà di ammazare un sud già falcidiato da decenni di masaniellismo.</description>
      <pubDate>Thu, 20 Jun 2024 04:20:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Satnam Singh, era un bracciante indiano morto dopo essere stato trovato in strada con un braccio amputato da un macchinario agricolo. Questa storia così atroce è la rappresentazione esaustiva di un paese con un deficit di 12 miliardi che invece di pensare a riforme mature e strutturali accontenta la Lega con un’autonomia regionale che finirà di ammazare un sud già falcidiato da decenni di masaniellismo.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 8 | Mattarella contro la propaganda russa </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 19 06 2024

Alza un muro contro le influenze russe in Europa e in Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e coglie l’occasione della visita di Stato in Moldavia per mandare un messaggio anche al governo: sulla democrazia e la tutela del panorama informativo non si scherza.</description>
      <pubDate>Wed, 19 Jun 2024 05:06:57 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Alza un muro contro le influenze russe in Europa e in Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e coglie l’occasione della visita di Stato in Moldavia per mandare un messaggio anche al governo: sulla democrazia e la tutela del panorama informativo non si scherza.</itunes:summary>
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      <title>Ep. 7 | La nazionale contro gli estremisti </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 06 2024

Alcuni calciatori della nazionale francese in questi giorni si sono esposti pubblicamente per chiedere di non votare l’estrema destra e l’estrema sinistra alle prossime elezioni legislative. Un atto di coraggio in una società della stagnazione ideologica che vede le star cavalcare la polarizzazione. L’invito al voto moderato di Mbappe e Thuram contro neofascisti e sinistra massimalista è un viatico per questi giorni davvero strani.</description>
      <pubDate>Tue, 18 Jun 2024 04:26:08 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Alcuni calciatori della nazionale francese in questi giorni si sono esposti pubblicamente per chiedere di non votare l’estrema destra e l’estrema sinistra alle prossime elezioni legislative. Un atto di coraggio in una società della stagnazione ideologica che vede le star cavalcare la polarizzazione. L’invito al voto moderato di Mbappe e Thuram contro neofascisti e sinistra massimalista è un viatico per questi giorni davvero strani.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 18 06 2024</p><p><br></p><p>Alcuni calciatori della nazionale francese in questi giorni si sono esposti pubblicamente per chiedere di non votare l’estrema destra e l’estrema sinistra alle prossime elezioni legislative. Un atto di coraggio in una società della stagnazione ideologica che vede le star cavalcare la polarizzazione. L’invito al voto moderato di Mbappe e Thuram contro neofascisti e sinistra massimalista è un viatico per questi giorni davvero strani.</p>]]>
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      <title>Ep. 6 | Jo Cox e il costo di non far nulla </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 06 2024

Otto anni fa veniva uccisa Jo Cox, deputata britannica laburista ed europeista. La uccise un neonazista al grido di “Britain first”. Il suo sangue è ancora sull’asfalto di quella strada di Leeds a dirci che la democrazia non è mai completamente al sicuro.</description>
      <pubDate>Mon, 17 Jun 2024 04:32:18 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Otto anni fa veniva uccisa Jo Cox, deputata britannica laburista ed europeista. La uccise un neonazista al grido di “Britain first”. Il suo sangue è ancora sull’asfalto di quella strada di Leeds a dirci che la democrazia non è mai completamente al sicuro.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 17 06 2024</p><p><br></p><p>Otto anni fa veniva uccisa Jo Cox, deputata britannica laburista ed europeista. La uccise un neonazista al grido di “Britain first”. Il suo sangue è ancora sull’asfalto di quella strada di Leeds a dirci che la democrazia non è mai completamente al sicuro.</p>]]>
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      <title>Ep. 5 | G7, 50 miliardi per difendere Kyiv </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 06 2024

Nonostante le baruffe tra Macron e Meloni, le scarpe orribili di Trudeau e le clip con Biden spaesato in mezzo agli ulivi pugliesi il G7 mette al sicuro l’Ucraina. Ma è il tempo dell’Europa adesso che come racconta Panebianco oggi sul Corriere deve vincere le sue sfide.</description>
      <pubDate>Fri, 14 Jun 2024 04:17:07 -0000</pubDate>
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Nonostante le baruffe tra Macron e Meloni, le scarpe orribili di Trudeau e le clip con Biden spaesato in mezzo agli ulivi pugliesi il G7 mette al sicuro l’Ucraina. Ma è il tempo dell’Europa adesso che come racconta Panebianco oggi sul Corriere deve vincere le sue sfide.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 14 06 2024</p><p><br></p><p>Nonostante le baruffe tra Macron e Meloni, le scarpe orribili di Trudeau e le clip con Biden spaesato in mezzo agli ulivi pugliesi il G7 mette al sicuro l’Ucraina. Ma è il tempo dell’Europa adesso che come racconta Panebianco oggi sul Corriere deve vincere le sue sfide.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 4 | Gli adulti a Borgo Egnazia. </title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 06 2024

Il vertice G7 a Borgo Egnazia in Puglia vede Giorgia Meloni forte come non mai; è richiesta una prova di affidabilità in attesa del risiko della Commissione Europea che la Premier sta già perdendo sul diritto all’aborto libero e legale che vorrebbe fuori dalle conclusioni del vertice. 
La sfida di sopravvivere alle sue pulsioni più populiste sembra il nemico interiore anche di Meloni.</description>
      <pubDate>Thu, 13 Jun 2024 04:35:47 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il vertice G7 a Borgo Egnazia in Puglia vede Giorgia Meloni forte come non mai; è richiesta una prova di affidabilità in attesa del risiko della Commissione Europea che la Premier sta già perdendo sul diritto all’aborto libero e legale che vorrebbe fuori dalle conclusioni del vertice. 
La sfida di sopravvivere alle sue pulsioni più populiste sembra il nemico interiore anche di Meloni.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 13 06 2024</p><p><br></p><p>Il vertice G7 a Borgo Egnazia in Puglia vede Giorgia Meloni forte come non mai; è richiesta una prova di affidabilità in attesa del risiko della Commissione Europea che la Premier sta già perdendo sul diritto all’aborto libero e legale che vorrebbe fuori dalle conclusioni del vertice. </p><p>La sfida di sopravvivere alle sue pulsioni più populiste sembra il nemico interiore anche di Meloni.</p>]]>
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      <title>Ep. 3 | La scommessa di Macron</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 06 2024

Ormai appare chiaro a tutti che il futuro dell’Europa passa da Parigi e l’artefice di tutto è ancora una volta nel bene e nel male Emmanuel Macron. Da un lato lo spettro Le Pen - Bardella e dall’altro il grande caos di una opposizione divisa da valori e progetti. Intanto il Cremlino gongola e si gode gli effetti di anni di propaganda e finanziamenti erogati al Front National.</description>
      <pubDate>Wed, 12 Jun 2024 04:32:32 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Ormai appare chiaro a tutti che il futuro dell’Europa passa da Parigi e l’artefice di tutto è ancora una volta nel bene e nel male Emmanuel Macron. Da un lato lo spettro Le Pen - Bardella e dall’altro il grande caos di una opposizione divisa da valori e progetti. Intanto il Cremlino gongola e si gode gli effetti di anni di propaganda e finanziamenti erogati al Front National.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 12 06 2024</p><p><br></p><p>Ormai appare chiaro a tutti che il futuro dell’Europa passa da Parigi e l’artefice di tutto è ancora una volta nel bene e nel male Emmanuel Macron. Da un lato lo spettro Le Pen - Bardella e dall’altro il grande caos di una opposizione divisa da valori e progetti. Intanto il Cremlino gongola e si gode gli effetti di anni di propaganda e finanziamenti erogati al Front National.</p><p><br></p><p><br></p>]]>
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      <title>Ep. 2 | L’avvocato senza popolo. Il finale da discount di Giuseppe Conte</title>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 06 2024

Il Movimento Cinque Stelle chiude questa tornata elettorale con una percentuale evocativa: il 9.99%, che ricorda i prezzi di quei volantoni dei discount dove merce di rarefatta qualità viene rilasciata in stock per liberare i magazzini. Un finale metaforico per chi ha fatto dell’offerta politica deteriore il suo marchio di fabbrica per anni.</description>
      <pubDate>Tue, 11 Jun 2024 04:21:26 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Linkiesta e storielibere.fm</itunes:author>
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Il Movimento Cinque Stelle chiude questa tornata elettorale con una percentuale evocativa: il 9.99%, che ricorda i prezzi di quei volantoni dei discount dove merce di rarefatta qualità viene rilasciata in stock per liberare i magazzini. Un finale metaforico per chi ha fatto dell’offerta politica deteriore il suo marchio di fabbrica per anni.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 11 06 2024</p><p><br></p><p>Il Movimento Cinque Stelle chiude questa tornata elettorale con una percentuale evocativa: il 9.99%, che ricorda i prezzi di quei volantoni dei discount dove merce di rarefatta qualità viene rilasciata in stock per liberare i magazzini. Un finale metaforico per chi ha fatto dell’offerta politica deteriore il suo marchio di fabbrica per anni.</p>]]>
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      <title>Ep. 1 | La lunga notte dell’Europa </title>
      <link>https://storielibere.fm/titoloni-ep-1-la-lunga-notte-delleuropa/</link>
      <description>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 06 2024 
Una tornata elettorale elettorale che scuote Francia, Germania e Austria: avanza la destra estrema e Macron è costretto a convocare le elezioni anticipate per l’Assemblea nazionale. In Italia regge Giorgia Meloni, il Pd vince e va al 24%, Conte frana e le due liste liberali non superano lo sbarramento.</description>
      <pubDate>Mon, 10 Jun 2024 07:24:00 -0000</pubDate>
      <itunes:title>Ep.1 | La lunga notte dell’Europa </itunes:title>
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Una tornata elettorale elettorale che scuote Francia, Germania e Austria: avanza la destra estrema e Macron è costretto a convocare le elezioni anticipate per l’Assemblea nazionale. In Italia regge Giorgia Meloni, il Pd vince e va al 24%, Conte frana e le due liste liberali non superano lo sbarramento.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>di Massimiliano Coccia | in collaborazione con Linkiesta | Rassegna stampa del 10 06 2024 </p><p>Una tornata elettorale elettorale che scuote Francia, Germania e Austria: avanza la destra estrema e Macron è costretto a convocare le elezioni anticipate per l’Assemblea nazionale. In Italia regge Giorgia Meloni, il Pd vince e va al 24%, Conte frana e le due liste liberali non superano lo sbarramento.</p>]]>
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      <title>Trailer</title>
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      <description>di Massimiliano Coccia | Titoloni è un podcast di rassegna stampa e approfondimenti in collaborazione tra storielibere.fm e Linkiesta. La guerra, la pace, l'Europa, l'Italia, il Medio Oriente, gli Stati Uniti, la democrazia, i libri, le interviste, le cose divertenti e quelle tragiche, insomma tutto il mondo è Titoloni. Dal lunedì al venerdì alle 7.30 sulla tua app di ascolto preferita.</description>
      <pubDate>Thu, 06 Jun 2024 09:48:00 -0000</pubDate>
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