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    <title>Maglietta Sudata, storie di calcio cucite sulla maglia</title>
    <link>http://magliettasudata.it</link>
    <language>it</language>
    <copyright>2026 7:31 LAB</copyright>
    <description>Ci sono maglie che respirano ancora. Ci sono maglie in cui batte ancora il cuore. Ci sono maglie che ricordano, maglie che vogliono essere dimenticate, maglie che non sono mai esistite.

Ci sono maglie che avvolgono, ci sono maglie che respingono.Ci sono maglie da appendere, ci sono maglie di indossare ancora un’ultima volta. 

Ci sono maglie che vivono solo nella memoria, ci sono maglie che a qualche memoria somigliano e per questo ti bastano. 

Ci sono maglie che ti portano nel passato, altre che ti proiettano nel futuro. Ci sono maglie che sono cool, altre che non lo saranno mai e per questo saranno per sempre.

Ci sono maglie che hanno stampato un nome, altre che hanno stampato quel nome.  Ci sono maglie che, come scatole magiche, si portano dentro i ricordi di un bambino e maglie che sono pronte ad essere scatole magiche per altri bambini.

Ci sono maglie di esordi, di derby persi, di vittorie all’ultimo minuto, di addii, di tradimenti, di baci avvelenati, di strappi e strattonate, di macchie di erba e fango.  Ci sono maglie che sono simboli di passione, rivincita, rivoluzione.

Ci sono maglie e maglie, ma ognuno ha la sua maglia.

Benvenuti questo è Maglietta Sudata, un viaggio nel mondo delle storie di sport cucite sulla maglia. 



Di Alessio Albano. 

Una produzione 7:31 LAB.</description>
    <image>
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    <itunes:subtitle>Storie di calcio cucite sulla maglia</itunes:subtitle>
    <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
    <itunes:summary>Ci sono maglie che respirano ancora. Ci sono maglie in cui batte ancora il cuore. Ci sono maglie che ricordano, maglie che vogliono essere dimenticate, maglie che non sono mai esistite.

Ci sono maglie che avvolgono, ci sono maglie che respingono.Ci sono maglie da appendere, ci sono maglie di indossare ancora un’ultima volta. 

Ci sono maglie che vivono solo nella memoria, ci sono maglie che a qualche memoria somigliano e per questo ti bastano. 

Ci sono maglie che ti portano nel passato, altre che ti proiettano nel futuro. Ci sono maglie che sono cool, altre che non lo saranno mai e per questo saranno per sempre.

Ci sono maglie che hanno stampato un nome, altre che hanno stampato quel nome.  Ci sono maglie che, come scatole magiche, si portano dentro i ricordi di un bambino e maglie che sono pronte ad essere scatole magiche per altri bambini.

Ci sono maglie di esordi, di derby persi, di vittorie all’ultimo minuto, di addii, di tradimenti, di baci avvelenati, di strappi e strattonate, di macchie di erba e fango.  Ci sono maglie che sono simboli di passione, rivincita, rivoluzione.

Ci sono maglie e maglie, ma ognuno ha la sua maglia.

Benvenuti questo è Maglietta Sudata, un viaggio nel mondo delle storie di sport cucite sulla maglia. 



Di Alessio Albano. 

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      <![CDATA[<p>Ci sono maglie che respirano ancora. Ci sono maglie in cui batte ancora il cuore. Ci sono maglie che ricordano, maglie che vogliono essere dimenticate, maglie che non sono mai esistite.</p>
<p>Ci sono maglie che avvolgono, ci sono maglie che respingono.Ci sono maglie da appendere, ci sono maglie di indossare ancora un’ultima volta. </p>
<p>Ci sono maglie che vivono solo nella memoria, ci sono maglie che a qualche memoria somigliano e per questo ti bastano. </p>
<p>Ci sono maglie che ti portano nel passato, altre che ti proiettano nel futuro. Ci sono maglie che sono cool, altre che non lo saranno mai e per questo saranno per sempre.</p>
<p>Ci sono maglie che hanno stampato un nome, altre che hanno stampato quel nome.  Ci sono maglie che, come scatole magiche, si portano dentro i ricordi di un bambino e maglie che sono pronte ad essere scatole magiche per altri bambini.</p>
<p>Ci sono maglie di esordi, di derby persi, di vittorie all’ultimo minuto, di addii, di tradimenti, di baci avvelenati, di strappi e strattonate, di macchie di erba e fango.  Ci sono maglie che sono simboli di passione, rivincita, rivoluzione.</p>
<p>Ci sono maglie e maglie, ma ognuno ha la sua maglia.</p>
<p>Benvenuti questo è Maglietta Sudata, un viaggio nel mondo delle storie di sport cucite sulla maglia. </p>
<p><br></p>
<p>Di Alessio Albano. </p>
<p>Una produzione 7:31 LAB.</p>]]>
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      <title>STEFANO TINO, BETSSON | Quanto vale davvero uno sponsor di maglia? (e cosa c’entra Totti)</title>
      <link>http://magliettasudata.it</link>
      <description>Ci sono maglie che raccontano storie. E poi ci sono quelle che valgono milioni.

In questo episodio di Maglietta Sudata, parliamo con Stefano Tino, DG Betsson Group : dalla passione per la Salernitana al lavoro nel cuore del marketing sportivo europeo.

Un viaggio tra il calcio vissuto da tifoso, business delle sponsorizzazioni, lo storytelling dei bran e il valore reale di una maglia.

Dalle emozioni dello stadio alle strategie da milioni di euro: cosa c’è davvero dietro una maglia?

Guarda fino alla fine per capire come nasce una maglia, quanto conta davvero uno sponsor… e perché il calcio è molto più di uno sport.

00:00:00 Intro
00:00:01 Stefano Tino, DG Betsson Group Southern Europe
00:00:59 La maglia della Salernitana: identità e famiglia
00:02:00 La stagione 98/99 e il sogno Serie A
00:03:21 I giocatori simbolo e quella squadra sottovalutata
00:05:27 Il primo stadio a 4 anni: nasce la passione
00:06:26 Cosa significa il calcio al Sud
00:09:56 Fallimenti e resilienza delle tifoserie
00:13:04 Il rapporto con Napoli e il concetto di appartenenza
00:15:32 Agostino Di Bartolomei: il ricordo e l’eredità
00:22:23 Le maglie di oggi: Dia e Candreva
00:27:05 Dal tifoso al manager: entrare nel calcio business
00:29:29 Perché scegliere l’Inter come sponsor
00:32:03 Quanto vale davvero una sponsorizzazione
00:34:04 Inter, Juventus, Roma: come si sceglie un club
00:36:26 Sponsor e club: come si lavora insieme
00:39:23 Il calcio come azienda (e perché l’Italia è indietro)
00:46:42 Come si misura il ritorno di una sponsorizzazione
00:50:07 Strategie locali vs globali nel marketing sportivo
00:56:01 Il “gioco delle tre carte” del media value
00:57:50 Come nasce una maglia (davvero)
00:59:11 Regole, sponsor e design: cosa si può fare e cosa no
01:07:59 Finale Champions: analisi da sponsor
01:14:00 Totti, Baggio, Cannavaro: lavorare con le leggende
01:21:28 Il caso Adriano e il rispetto per Baggio
01:23:37 Sponsorizzare sport “minori”: perché farlo
01:29:29 Colombia e Africa: il calcio visto da fuori
01:37:24 Quanto conta la fortuna nello sport
01:40:04 Delusione e gioia da tifoso
01:42:50 Giovani talenti e futuro del calcio
01:44:14 Chi vincerà Mondiale e Champions
01:50:34 I migliori sponsor di sempre
01:57:56 Il sogno: costruire un club da zero
02:00:45 Fare questo lavoro: passione o destino

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Disponibile anche su Spotify.
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:54:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ci sono maglie che raccontano storie. E poi ci sono quelle che valgono milioni.

In questo episodio di Maglietta Sudata, parliamo con Stefano Tino, DG Betsson Group : dalla passione per la Salernitana al lavoro nel cuore del marketing sportivo europeo.

Un viaggio tra il calcio vissuto da tifoso, business delle sponsorizzazioni, lo storytelling dei bran e il valore reale di una maglia.

Dalle emozioni dello stadio alle strategie da milioni di euro: cosa c’è davvero dietro una maglia?

Guarda fino alla fine per capire come nasce una maglia, quanto conta davvero uno sponsor… e perché il calcio è molto più di uno sport.

00:00:00 Intro
00:00:01 Stefano Tino, DG Betsson Group Southern Europe
00:00:59 La maglia della Salernitana: identità e famiglia
00:02:00 La stagione 98/99 e il sogno Serie A
00:03:21 I giocatori simbolo e quella squadra sottovalutata
00:05:27 Il primo stadio a 4 anni: nasce la passione
00:06:26 Cosa significa il calcio al Sud
00:09:56 Fallimenti e resilienza delle tifoserie
00:13:04 Il rapporto con Napoli e il concetto di appartenenza
00:15:32 Agostino Di Bartolomei: il ricordo e l’eredità
00:22:23 Le maglie di oggi: Dia e Candreva
00:27:05 Dal tifoso al manager: entrare nel calcio business
00:29:29 Perché scegliere l’Inter come sponsor
00:32:03 Quanto vale davvero una sponsorizzazione
00:34:04 Inter, Juventus, Roma: come si sceglie un club
00:36:26 Sponsor e club: come si lavora insieme
00:39:23 Il calcio come azienda (e perché l’Italia è indietro)
00:46:42 Come si misura il ritorno di una sponsorizzazione
00:50:07 Strategie locali vs globali nel marketing sportivo
00:56:01 Il “gioco delle tre carte” del media value
00:57:50 Come nasce una maglia (davvero)
00:59:11 Regole, sponsor e design: cosa si può fare e cosa no
01:07:59 Finale Champions: analisi da sponsor
01:14:00 Totti, Baggio, Cannavaro: lavorare con le leggende
01:21:28 Il caso Adriano e il rispetto per Baggio
01:23:37 Sponsorizzare sport “minori”: perché farlo
01:29:29 Colombia e Africa: il calcio visto da fuori
01:37:24 Quanto conta la fortuna nello sport
01:40:04 Delusione e gioia da tifoso
01:42:50 Giovani talenti e futuro del calcio
01:44:14 Chi vincerà Mondiale e Champions
01:50:34 I migliori sponsor di sempre
01:57:56 Il sogno: costruire un club da zero
02:00:45 Fare questo lavoro: passione o destino

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        <![CDATA[<p>Ci sono maglie che raccontano storie. E poi ci sono quelle che valgono milioni.

In questo episodio di Maglietta Sudata, parliamo con Stefano Tino, DG Betsson Group : dalla passione per la Salernitana al lavoro nel cuore del marketing sportivo europeo.

Un viaggio tra il calcio vissuto da tifoso, business delle sponsorizzazioni, lo storytelling dei bran e il valore reale di una maglia.

Dalle emozioni dello stadio alle strategie da milioni di euro: cosa c’è davvero dietro una maglia?

Guarda fino alla fine per capire come nasce una maglia, quanto conta davvero uno sponsor… e perché il calcio è molto più di uno sport.

00:00:00 Intro
00:00:01 Stefano Tino, DG Betsson Group Southern Europe
00:00:59 La maglia della Salernitana: identità e famiglia
00:02:00 La stagione 98/99 e il sogno Serie A
00:03:21 I giocatori simbolo e quella squadra sottovalutata
00:05:27 Il primo stadio a 4 anni: nasce la passione
00:06:26 Cosa significa il calcio al Sud
00:09:56 Fallimenti e resilienza delle tifoserie
00:13:04 Il rapporto con Napoli e il concetto di appartenenza
00:15:32 Agostino Di Bartolomei: il ricordo e l’eredità
00:22:23 Le maglie di oggi: Dia e Candreva
00:27:05 Dal tifoso al manager: entrare nel calcio business
00:29:29 Perché scegliere l’Inter come sponsor
00:32:03 Quanto vale davvero una sponsorizzazione
00:34:04 Inter, Juventus, Roma: come si sceglie un club
00:36:26 Sponsor e club: come si lavora insieme
00:39:23 Il calcio come azienda (e perché l’Italia è indietro)
00:46:42 Come si misura il ritorno di una sponsorizzazione
00:50:07 Strategie locali vs globali nel marketing sportivo
00:56:01 Il “gioco delle tre carte” del media value
00:57:50 Come nasce una maglia (davvero)
00:59:11 Regole, sponsor e design: cosa si può fare e cosa no
01:07:59 Finale Champions: analisi da sponsor
01:14:00 Totti, Baggio, Cannavaro: lavorare con le leggende
01:21:28 Il caso Adriano e il rispetto per Baggio
01:23:37 Sponsorizzare sport “minori”: perché farlo
01:29:29 Colombia e Africa: il calcio visto da fuori
01:37:24 Quanto conta la fortuna nello sport
01:40:04 Delusione e gioia da tifoso
01:42:50 Giovani talenti e futuro del calcio
01:44:14 Chi vincerà Mondiale e Champions
01:50:34 I migliori sponsor di sempre
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      <title>PAOLO MAGGIONI | Paolo, Diego, Gianni e il racconto del calcio</title>
      <link>http://magliettasudata.it</link>
      <description>Una conversazione tra calcio e memoria con Paolo Maggioni, conduttore della Domenica Sportiva.



Dalla maglia di Paolo Rossi 1982 alla Domenica Sportiva, passando per Maradona, il Parma degli anni ’90 e il Chievo dei miracoli, fino al tema centrale: oggi il calcio si racconta ancora o si consuma?



Registrato alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura, un luogo che è già racconto.
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:11:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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Dalla maglia di Paolo Rossi 1982 alla Domenica Sportiva, passando per Maradona, il Parma degli anni ’90 e il Chievo dei miracoli, fino al tema centrale: oggi il calcio si racconta ancora o si consuma?



Registrato alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura, un luogo che è già racconto.
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        <![CDATA[<p>Una conversazione tra calcio e memoria con Paolo Maggioni, conduttore della Domenica Sportiva.</p>
<p><br></p>
<p>Dalla maglia di Paolo Rossi 1982 alla Domenica Sportiva, passando per Maradona, il Parma degli anni ’90 e il Chievo dei miracoli, fino al tema centrale: oggi il calcio si racconta ancora o si consuma?</p>
<p><br></p>
<p>Registrato alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura, un luogo che è già racconto.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>MARIO BERETTA | Un Sioux alla FIGC</title>
      <description>Mario Beretta ha attraversato tutto il calcio italiano:
dai campi di provincia alla Serie A, fino al vertice del Settore Tecnico FIGC.

In questa puntata di Maglietta Sudata si parla di formazione, errori del sistema, giovani talenti e futuro del calcio italiano.

Un viaggio tra maglie, spogliatoi e idee.
Per capire cosa resta davvero dopo la fatica.

00:00 Intro
00:40 Chi è Mario Beretta oggi (Settore Tecnico FIGC)  ￼
03:00 La prima maglia: Pro Patria e l’inizio del viaggio  ￼
05:00 La vocazione di allenare (e i 13 anni da insegnante)  ￼
07:20 Il senso del settore giovanile: formare persone prima dei calciatori  ￼
11:00 La responsabilità degli allenatori sui ragazzi  ￼
14:00 Il problema dei giovani: abbandono e pressione  ￼
22:00 Dalla Serie C alla Serie A: la scalata  ￼
31:00 Il salto al Chievo: la prima Serie A  ￼
37:00 Parma tra caos e risultati incredibili  ￼
41:00 Siena e il calcio dei contesti  ￼
48:00 L’esperienza al PAOK: calcio globale e caos  ￼
52:00 Brescia, Cesena, Siena: gli ultimi anni in panchina  ￼
58:00 Il ritorno ai giovani: Cagliari e Milan  ￼
60:00 Il senso di appartenenza e la formazione dei ragazzi  ￼
67:00 Bayern Campus: cosa fanno meglio degli italiani  ￼
71:50 Futuro del calcio italiano: ce la faremo?  ￼
72:40 L’errore dei giovani allenatori  ￼
73:30 La Top XI dei giocatori allenati  ￼
75:20 I nativi americani e la filosofia personale  ￼
76:00 Outro — cosa resta dopo la fatica  ￼
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      <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:20:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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      <itunes:summary>Mario Beretta ha attraversato tutto il calcio italiano:
dai campi di provincia alla Serie A, fino al vertice del Settore Tecnico FIGC.

In questa puntata di Maglietta Sudata si parla di formazione, errori del sistema, giovani talenti e futuro del calcio italiano.

Un viaggio tra maglie, spogliatoi e idee.
Per capire cosa resta davvero dopo la fatica.

00:00 Intro
00:40 Chi è Mario Beretta oggi (Settore Tecnico FIGC)  ￼
03:00 La prima maglia: Pro Patria e l’inizio del viaggio  ￼
05:00 La vocazione di allenare (e i 13 anni da insegnante)  ￼
07:20 Il senso del settore giovanile: formare persone prima dei calciatori  ￼
11:00 La responsabilità degli allenatori sui ragazzi  ￼
14:00 Il problema dei giovani: abbandono e pressione  ￼
22:00 Dalla Serie C alla Serie A: la scalata  ￼
31:00 Il salto al Chievo: la prima Serie A  ￼
37:00 Parma tra caos e risultati incredibili  ￼
41:00 Siena e il calcio dei contesti  ￼
48:00 L’esperienza al PAOK: calcio globale e caos  ￼
52:00 Brescia, Cesena, Siena: gli ultimi anni in panchina  ￼
58:00 Il ritorno ai giovani: Cagliari e Milan  ￼
60:00 Il senso di appartenenza e la formazione dei ragazzi  ￼
67:00 Bayern Campus: cosa fanno meglio degli italiani  ￼
71:50 Futuro del calcio italiano: ce la faremo?  ￼
72:40 L’errore dei giovani allenatori  ￼
73:30 La Top XI dei giocatori allenati  ￼
75:20 I nativi americani e la filosofia personale  ￼
76:00 Outro — cosa resta dopo la fatica  ￼
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        <![CDATA[<p>Mario Beretta ha attraversato tutto il calcio italiano:
dai campi di provincia alla Serie A, fino al vertice del Settore Tecnico FIGC.

In questa puntata di Maglietta Sudata si parla di formazione, errori del sistema, giovani talenti e futuro del calcio italiano.

Un viaggio tra maglie, spogliatoi e idee.
Per capire cosa resta davvero dopo la fatica.

00:00 Intro
00:40 Chi è Mario Beretta oggi (Settore Tecnico FIGC)  ￼
03:00 La prima maglia: Pro Patria e l’inizio del viaggio  ￼
05:00 La vocazione di allenare (e i 13 anni da insegnante)  ￼
07:20 Il senso del settore giovanile: formare persone prima dei calciatori  ￼
11:00 La responsabilità degli allenatori sui ragazzi  ￼
14:00 Il problema dei giovani: abbandono e pressione  ￼
22:00 Dalla Serie C alla Serie A: la scalata  ￼
31:00 Il salto al Chievo: la prima Serie A  ￼
37:00 Parma tra caos e risultati incredibili  ￼
41:00 Siena e il calcio dei contesti  ￼
48:00 L’esperienza al PAOK: calcio globale e caos  ￼
52:00 Brescia, Cesena, Siena: gli ultimi anni in panchina  ￼
58:00 Il ritorno ai giovani: Cagliari e Milan  ￼
60:00 Il senso di appartenenza e la formazione dei ragazzi  ￼
67:00 Bayern Campus: cosa fanno meglio degli italiani  ￼
71:50 Futuro del calcio italiano: ce la faremo?  ￼
72:40 L’errore dei giovani allenatori  ￼
73:30 La Top XI dei giocatori allenati  ￼
75:20 I nativi americani e la filosofia personale  ￼
76:00 Outro — cosa resta dopo la fatica  ￼</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>ALESSANDRO JPATA PATACCHINI | Il calcio che non ti raccontano</title>
      <description>In questo episodio incontriamo  ⁨@jpata⁩   (Alessandro Patacchini): ex calciatore, creator e voce autentica del calcio digitale.Dall’Inter al web, passando per infortuni, sacrifici e seconde possibilità.Un racconto diretto, senza filtri, su:– settore giovanile– pressione e sacrifici– mondo creator– calcio reale vs calcio raccontato01:06 La mia prima maglia (Inter, regalo del padre)
03:00 Il valore emotivo delle maglie
04:03 Il provino e l’ingresso all’Inter
05:00 Il primo allenamento ad Appiano
07:44 L’impatto emotivo del passaggio all’Inter
09:11 Quando cambia tutto nel settore giovanile
11:45 Il momento in cui il calcio smette di essere divertimento
13:20 Cosa i tifosi non capiscono dei calciatori
15:33 Social, critiche e pressione
17:18 Sacrifici e vita reale del calciatore
20:06 Gli infortuni e la fine del sogno
21:49 Il rapporto con il proprio passato
22:50 Il suo ruolo in campo
25:10 Lo scudetto con l’Inter Under 15
26:54 La maglia numero 10 e la squadra
28:30 I talenti del settore giovanile
31:53 La finale contro il Parma
32:29 Il gol e i momenti chiave
34:14 Come nasce JPata
36:52 Il boom dei primi video
39:43 Il progetto Play2Give
43:29 Le leghe creator (YouTuber League, GOAT League)
45:10 L’esperienza GOAT League
46:40 Selezione giocatori: calcio vs contenuto
49:03 Kings League: livello e pressione
50:27 Il problema dello spettacolo nel calcio
52:22 Differenze tra calcio reale e Kings League
54:30 Il problema della “clip”
55:21 Allenare: esperienza e visione
56:53 I giovani oggi e il rispetto nello spogliatoio
59:43 Domande scomode 🔥
73:55 Top 11 Inter
75:10 Il mito Milito
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      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:11:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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03:00 Il valore emotivo delle maglie
04:03 Il provino e l’ingresso all’Inter
05:00 Il primo allenamento ad Appiano
07:44 L’impatto emotivo del passaggio all’Inter
09:11 Quando cambia tutto nel settore giovanile
11:45 Il momento in cui il calcio smette di essere divertimento
13:20 Cosa i tifosi non capiscono dei calciatori
15:33 Social, critiche e pressione
17:18 Sacrifici e vita reale del calciatore
20:06 Gli infortuni e la fine del sogno
21:49 Il rapporto con il proprio passato
22:50 Il suo ruolo in campo
25:10 Lo scudetto con l’Inter Under 15
26:54 La maglia numero 10 e la squadra
28:30 I talenti del settore giovanile
31:53 La finale contro il Parma
32:29 Il gol e i momenti chiave
34:14 Come nasce JPata
36:52 Il boom dei primi video
39:43 Il progetto Play2Give
43:29 Le leghe creator (YouTuber League, GOAT League)
45:10 L’esperienza GOAT League
46:40 Selezione giocatori: calcio vs contenuto
49:03 Kings League: livello e pressione
50:27 Il problema dello spettacolo nel calcio
52:22 Differenze tra calcio reale e Kings League
54:30 Il problema della “clip”
55:21 Allenare: esperienza e visione
56:53 I giovani oggi e il rispetto nello spogliatoio
59:43 Domande scomode 🔥
73:55 Top 11 Inter
75:10 Il mito Milito
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        <![CDATA[<p>In questo episodio incontriamo <a href="https://studio.youtube.com/channel/UC-jnzgvtZG9n5HQ_3ISNTIA"> ⁨@jpata⁩ </a>  (Alessandro Patacchini): ex calciatore, creator e voce autentica del calcio digitale.Dall’Inter al web, passando per infortuni, sacrifici e seconde possibilità.Un racconto diretto, senza filtri, su:– settore giovanile– pressione e sacrifici– mondo creator– calcio reale vs calcio raccontato01:06 La mia prima maglia (Inter, regalo del padre)
03:00 Il valore emotivo delle maglie
04:03 Il provino e l’ingresso all’Inter
05:00 Il primo allenamento ad Appiano
07:44 L’impatto emotivo del passaggio all’Inter
09:11 Quando cambia tutto nel settore giovanile
11:45 Il momento in cui il calcio smette di essere divertimento
13:20 Cosa i tifosi non capiscono dei calciatori
15:33 Social, critiche e pressione
17:18 Sacrifici e vita reale del calciatore
20:06 Gli infortuni e la fine del sogno
21:49 Il rapporto con il proprio passato
22:50 Il suo ruolo in campo
25:10 Lo scudetto con l’Inter Under 15
26:54 La maglia numero 10 e la squadra
28:30 I talenti del settore giovanile
31:53 La finale contro il Parma
32:29 Il gol e i momenti chiave
34:14 Come nasce JPata
36:52 Il boom dei primi video
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43:29 Le leghe creator (YouTuber League, GOAT League)
45:10 L’esperienza GOAT League
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50:27 Il problema dello spettacolo nel calcio
52:22 Differenze tra calcio reale e Kings League
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55:21 Allenare: esperienza e visione
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73:55 Top 11 Inter
75:10 Il mito Milito</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>STEFANO BELLINZAGHI | Professione Dream Maker</title>
      <description>Ci sono allenatori che lavorano nell’ombra.
Senza telecamere. Senza stadi pieni.
Ma con davanti il momento più delicato di tutti: quello in cui un ragazzo sogna di indossare una maglia importante.

In questo episodio di Maglietta Sudata parliamo con Stefano Bellinzaghi, oltre vent’anni nei settori giovanili di Inter, Cagliari e Milan.
Ha visto crescere giocatori come Federico Dimarco, Andrea Pinamonti, Federico Bonazzoli, Davide Bartesaghi, Willy Gnonto, Salvatore Esposito e tanti altri.

Un viaggio dentro il calcio giovanile, tra talento, pressione, genitori, resilienza e quel confine sottilissimo tra promessa e realtà.

⸻

00:00 Intro – I sogni nascono nei campi vuoti  ￼
00:00:37 Chi è Stefano Bellinzaghi: 20 anni nei vivai professionistici  ￼
00:01:14 Il ruolo dell’allenatore: educatore prima che tecnico  ￼
00:03:30 La “sua” maglia: l’Inter  ￼
00:05:09 Gli inizi alla Barona: da giocatore ad allenatore a 21 anni  ￼
00:07:34 La chiamata dell’Inter e la presidenza Moratti  ￼
00:10:44 Federico Dimarco: quando arretri un attaccante e trovi un esterno  ￼
00:15:17 Settore giovanile e pressione: il peso delle aspettative  ￼
00:20:20 Vittoria vs formazione: il vero obiettivo  ￼
00:23:09 Pinamonti, Bonazzoli e il mito del “predestinato”  ￼
00:28:54 Lo Scudetto Giovanissimi con l’Inter  ￼
00:36:33 Willy Gnonto e la crescita non lineare  ￼
00:41:52 L’esperienza a Cagliari: identità, appartenenza e cultura sarda  ￼
00:46:15 Il Milan e gli Allievi Nazionali: la categoria più formativa  ￼
00:50:48 Bartesaghi e Zeroli: pazienza e perseveranza  ￼
00:56:23 Il messaggio ai genitori: meno narrazione, più realtà  ￼
01:04:23 Il talento più puro allenato: Davide Merola  ￼
01:09:10 Dalla Primavera alla Serie D: allenare adulti  ￼
01:14:12 Il futuro: perché oggi sceglie le prime squadre  ￼

⸻

Un episodio che racconta cosa succede prima che un calciatore diventi famoso. E cosa succede, più spesso, quando non lo diventa.

Se ti piacciono i nostri video iscriviti e fai iscrivere i tuoi amici. 
Ci trovi anche su Spotify, Instagram e TikTok.
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      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 14:52:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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Ma con davanti il momento più delicato di tutti: quello in cui un ragazzo sogna di indossare una maglia importante.

In questo episodio di Maglietta Sudata parliamo con Stefano Bellinzaghi, oltre vent’anni nei settori giovanili di Inter, Cagliari e Milan.
Ha visto crescere giocatori come Federico Dimarco, Andrea Pinamonti, Federico Bonazzoli, Davide Bartesaghi, Willy Gnonto, Salvatore Esposito e tanti altri.

Un viaggio dentro il calcio giovanile, tra talento, pressione, genitori, resilienza e quel confine sottilissimo tra promessa e realtà.

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00:00 Intro – I sogni nascono nei campi vuoti  ￼
00:00:37 Chi è Stefano Bellinzaghi: 20 anni nei vivai professionistici  ￼
00:01:14 Il ruolo dell’allenatore: educatore prima che tecnico  ￼
00:03:30 La “sua” maglia: l’Inter  ￼
00:05:09 Gli inizi alla Barona: da giocatore ad allenatore a 21 anni  ￼
00:07:34 La chiamata dell’Inter e la presidenza Moratti  ￼
00:10:44 Federico Dimarco: quando arretri un attaccante e trovi un esterno  ￼
00:15:17 Settore giovanile e pressione: il peso delle aspettative  ￼
00:20:20 Vittoria vs formazione: il vero obiettivo  ￼
00:23:09 Pinamonti, Bonazzoli e il mito del “predestinato”  ￼
00:28:54 Lo Scudetto Giovanissimi con l’Inter  ￼
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00:56:23 Il messaggio ai genitori: meno narrazione, più realtà  ￼
01:04:23 Il talento più puro allenato: Davide Merola  ￼
01:09:10 Dalla Primavera alla Serie D: allenare adulti  ￼
01:14:12 Il futuro: perché oggi sceglie le prime squadre  ￼

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Un episodio che racconta cosa succede prima che un calciatore diventi famoso. E cosa succede, più spesso, quando non lo diventa.

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        <![CDATA[<p>Ci sono allenatori che lavorano nell’ombra.
Senza telecamere. Senza stadi pieni.
Ma con davanti il momento più delicato di tutti: quello in cui un ragazzo sogna di indossare una maglia importante.

In questo episodio di Maglietta Sudata parliamo con Stefano Bellinzaghi, oltre vent’anni nei settori giovanili di Inter, Cagliari e Milan.
Ha visto crescere giocatori come Federico Dimarco, Andrea Pinamonti, Federico Bonazzoli, Davide Bartesaghi, Willy Gnonto, Salvatore Esposito e tanti altri.

Un viaggio dentro il calcio giovanile, tra talento, pressione, genitori, resilienza e quel confine sottilissimo tra promessa e realtà.

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<a href="https://www.youtube.com/watch?v=OtAP2CYkweI">00:00</a> Intro – I sogni nascono nei campi vuoti  ￼
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=OtAP2CYkweI&amp;t=37s">00:00:37</a> Chi è Stefano Bellinzaghi: 20 anni nei vivai professionistici  ￼
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<a href="https://www.youtube.com/watch?v=OtAP2CYkweI&amp;t=2512s">00:41:52</a> L’esperienza a Cagliari: identità, appartenenza e cultura sarda  ￼
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<a href="https://www.youtube.com/watch?v=OtAP2CYkweI&amp;t=3048s">00:50:48</a> Bartesaghi e Zeroli: pazienza e perseveranza  ￼
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=OtAP2CYkweI&amp;t=3383s">00:56:23</a> Il messaggio ai genitori: meno narrazione, più realtà  ￼
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Un episodio che racconta cosa succede prima che un calciatore diventi famoso. E cosa succede, più spesso, quando non lo diventa.

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      <title>ENZO RACCUGLIA | L'eredità di Ennerre NR</title>
      <description>Ci sono maglie che sono più di un pezzo di stoffa. Sono memoria, identità, rivoluzione.

In questo episodio di Maglietta Sudata facciamo un viaggio dentro la storia di NR – Nicola Raccuglia, il marchio che ha vestito Napoli, Milan, Roma, Lazio, Sampdoria, Fiorentina e persino la Nazionale Italiana.



Con Enzo Raccuglia ripercorriamo gli anni d’oro del calcio tra ’70 e ’90: Maradona, Giannini,  Scirea, Galeone, il Pescara spettacolare, il Napoli dello Scudetto, la Longobarda di Oronzo Canà e il legame incredibile tra calcio e cinema.

Un racconto fatto di sogni, imprenditoria, tanto lavoro e sudore, con l'umiltà dell'Italia degli '80. 



Se ami il calcio degli anni ’80, le maglie iconiche e le storie dietro le quinte, questo episodio è per te.



Iscriviti al canale per altri racconti cuciti sulla maglia. ⚽


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      <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 18:12:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ci sono maglie che sono più di un pezzo di stoffa. Sono memoria, identità, rivoluzione.

In questo episodio di Maglietta Sudata facciamo un viaggio dentro la storia di NR – Nicola Raccuglia, il marchio che ha vestito Napoli, Milan, Roma, Lazio, Sampdoria, Fiorentina e persino la Nazionale Italiana.



Con Enzo Raccuglia ripercorriamo gli anni d’oro del calcio tra ’70 e ’90: Maradona, Giannini,  Scirea, Galeone, il Pescara spettacolare, il Napoli dello Scudetto, la Longobarda di Oronzo Canà e il legame incredibile tra calcio e cinema.

Un racconto fatto di sogni, imprenditoria, tanto lavoro e sudore, con l'umiltà dell'Italia degli '80. 



Se ami il calcio degli anni ’80, le maglie iconiche e le storie dietro le quinte, questo episodio è per te.



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        <![CDATA[<p>Ci sono maglie che sono più di un pezzo di stoffa. Sono memoria, identità, rivoluzione.</p>
<p>In questo episodio di <strong>Maglietta Sudata</strong> facciamo un viaggio dentro la storia di <strong>NR – Nicola Raccuglia</strong>, il marchio che ha vestito Napoli, Milan, Roma, Lazio, Sampdoria, Fiorentina e persino la Nazionale Italiana.</p>
<p><br></p>
<p>Con <strong>Enzo Raccuglia</strong> ripercorriamo gli anni d’oro del calcio tra ’70 e ’90: Maradona, Giannini,  Scirea, Galeone, il Pescara spettacolare, il Napoli dello Scudetto, la Longobarda di Oronzo Canà e il legame incredibile tra calcio e cinema.</p>
<p>Un racconto fatto di sogni, imprenditoria, tanto lavoro e sudore, con l'umiltà dell'Italia degli '80. </p>
<p><br></p>
<p>Se ami il calcio degli anni ’80, le maglie iconiche e le storie dietro le quinte, questo episodio è per te.</p>
<p><br></p>
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      <title>CLAUDIO FERRARESE | Sogna, bambino, sogna</title>
      <description>Un ragazzino di 6 anni in un borgo di Verona. Ha talento e il Verona se ne accorge. Tutta la trafila, dove ho la possibilità anche di giocarci insieme per qualche partita, e poi il salto nel calcio professionistico. Il sogno che diventa realtà. Oggi ospitiamo Claudio Ferrarese, una carriera con tante maglie tutte molto sudate e amate. Dall'Hellas Verona, alla Salernitana, al Torino, dalla Pistoiese, al Napoli. Alla fine il sogno continua come direttore sportivo protagonista di un trasferimento che fece notizia. Sembra tutto un sogno, ma Caio è riuscito a realizzarlo. 

00:26 – Claudio Ferrarese: dall’ex compagno di squadra al direttore sportivo
01:08 – “Qual è la tua maglia?” La risposta è Verona
01:44 – La prima maglia del Verona: il numero 22
02:34 – Gli inizi da bambino: Virtus Verona, Gigi Fresco e i primi calci
03:46 – Il ruolo in campo: seconda punta, esterno d’attacco
03:52 – Gli allenatori che contano: Gigi Cagni e l’educazione al lavoro
04:56 – Cesare Prandelli e la crescita definitiva
05:27 – Il settore giovanile e il valore dei “maestri”
06:51 – Primavera e prima squadra: convivere con l’attesa
08:31 – Il debutto tra i grandi: Cesena–Verona con Collina
09:58 – Il primo assist e la fiducia di Perotti
10:11 – L’esordio in Serie A al Bentegodi
10:53 – Giovani e carriera: giocare o restare in panchina?
11:18 – La scelta di andare in Serie B: Pistoia come passaggio chiave
12:49 – Camoranesi, Cassano e la Serie A che non aspetta
13:19 – Il rapporto con i tifosi di Verona
14:28 – Cambiare spesso maglia: necessità o scelta
18:11 – Torino: la maglia che pesa, la Serie A e la storia granata
19:01 – La promozione con il Torino davanti a 70.000 persone
20:22 – Le maglie “pesanti”: lanetta, feltro e calcio di un’altra epoca
21:45 – Quando si parla troppo di te: pressioni e Nazionale
23:38 – La maglia dell’Italia Under 18
24:54 – Europei giovanili, Jugoslavia e Stankovic
25:35 – Chi meritava di più: i compagni rimasti indietro
27:04 – Il ritorno a Verona nel 2006
27:18 – Ventura: uno degli allenatori più forti della carriera
29:02 – La rincorsa salvezza e la tragedia sportiva con lo Spezia
30:51 – Restare in Serie C: una scelta di cuore, non di testa
32:20 – Il peso di quello snodo nella carriera
33:11 – La fine del calcio giocato e l’idea di restare nel calcio
33:59 – La maglia di Del Piero: Verona–Juventus di Serie B
35:23 – I grandi campioni e il rispetto dentro al campo
36:46 – Da giocatore a direttore sportivo: una nuova vita
38:34 – Il colpo Maicon in Serie D: un trasferimento storico
40:40 – Maicon, il figlio e l’impatto mediatico
42:39 – Come si riconosce un talento: l’occhio del direttore
43:49 – La soddisfazione di far esplodere un giocatore
45:06 – Perché tanti giovani non arrivano
46:26 – I talenti di ieri e quelli di oggi: cosa è cambiato
47:46 – Strutture, strada e social: il calcio che non c’è più
49:45 – Domande secche: i più forti ruolo per ruolo
53:04 – “La mia carriera? Potevo fare di più”
55:36 – Il ritorno alla Virtus Verona da giocatore
57:19 – Il messaggio al bambino che sognava il calcio

Maglietta Sudata è un progetto 7:31 LAB di Alessio Albano.
Tik Tok: tiktok.com/@magliettasudata  
Instagram: instagram.com/alkatim
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      <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 09:27:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Un ragazzino di 6 anni in un borgo di Verona. Ha talento e il Verona se ne accorge. Tutta la trafila, dove ho la possibilità anche di giocarci insieme per qualche partita, e poi il salto nel calcio professionistico. Il sogno che diventa realtà. Oggi ospitiamo Claudio Ferrarese, una carriera con tante maglie tutte molto sudate e amate. Dall'Hellas Verona, alla Salernitana, al Torino, dalla Pistoiese, al Napoli. Alla fine il sogno continua come direttore sportivo protagonista di un trasferimento che fece notizia. Sembra tutto un sogno, ma Caio è riuscito a realizzarlo. 

00:26 – Claudio Ferrarese: dall’ex compagno di squadra al direttore sportivo
01:08 – “Qual è la tua maglia?” La risposta è Verona
01:44 – La prima maglia del Verona: il numero 22
02:34 – Gli inizi da bambino: Virtus Verona, Gigi Fresco e i primi calci
03:46 – Il ruolo in campo: seconda punta, esterno d’attacco
03:52 – Gli allenatori che contano: Gigi Cagni e l’educazione al lavoro
04:56 – Cesare Prandelli e la crescita definitiva
05:27 – Il settore giovanile e il valore dei “maestri”
06:51 – Primavera e prima squadra: convivere con l’attesa
08:31 – Il debutto tra i grandi: Cesena–Verona con Collina
09:58 – Il primo assist e la fiducia di Perotti
10:11 – L’esordio in Serie A al Bentegodi
10:53 – Giovani e carriera: giocare o restare in panchina?
11:18 – La scelta di andare in Serie B: Pistoia come passaggio chiave
12:49 – Camoranesi, Cassano e la Serie A che non aspetta
13:19 – Il rapporto con i tifosi di Verona
14:28 – Cambiare spesso maglia: necessità o scelta
18:11 – Torino: la maglia che pesa, la Serie A e la storia granata
19:01 – La promozione con il Torino davanti a 70.000 persone
20:22 – Le maglie “pesanti”: lanetta, feltro e calcio di un’altra epoca
21:45 – Quando si parla troppo di te: pressioni e Nazionale
23:38 – La maglia dell’Italia Under 18
24:54 – Europei giovanili, Jugoslavia e Stankovic
25:35 – Chi meritava di più: i compagni rimasti indietro
27:04 – Il ritorno a Verona nel 2006
27:18 – Ventura: uno degli allenatori più forti della carriera
29:02 – La rincorsa salvezza e la tragedia sportiva con lo Spezia
30:51 – Restare in Serie C: una scelta di cuore, non di testa
32:20 – Il peso di quello snodo nella carriera
33:11 – La fine del calcio giocato e l’idea di restare nel calcio
33:59 – La maglia di Del Piero: Verona–Juventus di Serie B
35:23 – I grandi campioni e il rispetto dentro al campo
36:46 – Da giocatore a direttore sportivo: una nuova vita
38:34 – Il colpo Maicon in Serie D: un trasferimento storico
40:40 – Maicon, il figlio e l’impatto mediatico
42:39 – Come si riconosce un talento: l’occhio del direttore
43:49 – La soddisfazione di far esplodere un giocatore
45:06 – Perché tanti giovani non arrivano
46:26 – I talenti di ieri e quelli di oggi: cosa è cambiato
47:46 – Strutture, strada e social: il calcio che non c’è più
49:45 – Domande secche: i più forti ruolo per ruolo
53:04 – “La mia carriera? Potevo fare di più”
55:36 – Il ritorno alla Virtus Verona da giocatore
57:19 – Il messaggio al bambino che sognava il calcio

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        <![CDATA[<p>Un ragazzino di 6 anni in un borgo di Verona. Ha talento e il Verona se ne accorge. Tutta la trafila, dove ho la possibilità anche di giocarci insieme per qualche partita, e poi il salto nel calcio professionistico. Il sogno che diventa realtà. Oggi ospitiamo Claudio Ferrarese, una carriera con tante maglie tutte molto sudate e amate. Dall'Hellas Verona, alla Salernitana, al Torino, dalla Pistoiese, al Napoli. Alla fine il sogno continua come direttore sportivo protagonista di un trasferimento che fece notizia. Sembra tutto un sogno, ma Caio è riuscito a realizzarlo. 

00:26 – Claudio Ferrarese: dall’ex compagno di squadra al direttore sportivo
01:08 – “Qual è la tua maglia?” La risposta è Verona
01:44 – La prima maglia del Verona: il numero 22
02:34 – Gli inizi da bambino: Virtus Verona, Gigi Fresco e i primi calci
03:46 – Il ruolo in campo: seconda punta, esterno d’attacco
03:52 – Gli allenatori che contano: Gigi Cagni e l’educazione al lavoro
04:56 – Cesare Prandelli e la crescita definitiva
05:27 – Il settore giovanile e il valore dei “maestri”
06:51 – Primavera e prima squadra: convivere con l’attesa
08:31 – Il debutto tra i grandi: Cesena–Verona con Collina
09:58 – Il primo assist e la fiducia di Perotti
10:11 – L’esordio in Serie A al Bentegodi
10:53 – Giovani e carriera: giocare o restare in panchina?
11:18 – La scelta di andare in Serie B: Pistoia come passaggio chiave
12:49 – Camoranesi, Cassano e la Serie A che non aspetta
13:19 – Il rapporto con i tifosi di Verona
14:28 – Cambiare spesso maglia: necessità o scelta
18:11 – Torino: la maglia che pesa, la Serie A e la storia granata
19:01 – La promozione con il Torino davanti a 70.000 persone
20:22 – Le maglie “pesanti”: lanetta, feltro e calcio di un’altra epoca
21:45 – Quando si parla troppo di te: pressioni e Nazionale
23:38 – La maglia dell’Italia Under 18
24:54 – Europei giovanili, Jugoslavia e Stankovic
25:35 – Chi meritava di più: i compagni rimasti indietro
27:04 – Il ritorno a Verona nel 2006
27:18 – Ventura: uno degli allenatori più forti della carriera
29:02 – La rincorsa salvezza e la tragedia sportiva con lo Spezia
30:51 – Restare in Serie C: una scelta di cuore, non di testa
32:20 – Il peso di quello snodo nella carriera
33:11 – La fine del calcio giocato e l’idea di restare nel calcio
33:59 – La maglia di Del Piero: Verona–Juventus di Serie B
35:23 – I grandi campioni e il rispetto dentro al campo
36:46 – Da giocatore a direttore sportivo: una nuova vita
38:34 – Il colpo Maicon in Serie D: un trasferimento storico
40:40 – Maicon, il figlio e l’impatto mediatico
42:39 – Come si riconosce un talento: l’occhio del direttore
43:49 – La soddisfazione di far esplodere un giocatore
45:06 – Perché tanti giovani non arrivano
46:26 – I talenti di ieri e quelli di oggi: cosa è cambiato
47:46 – Strutture, strada e social: il calcio che non c’è più
49:45 – Domande secche: i più forti ruolo per ruolo
53:04 – “La mia carriera? Potevo fare di più”
55:36 – Il ritorno alla Virtus Verona da giocatore
57:19 – Il messaggio al bambino che sognava il calcio

Maglietta Sudata è un progetto 7:31 LAB di Alessio Albano.
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    <item>
      <title>GIUSEPPE "ZIO" BERGOMI | DUE MAGLIE, UN SOLO CLUB</title>
      <description>In questo episodio di SWEAT DREAMS ospite Giuseppe Bergomi, uno dei simboli assoluti dell’Inter e del calcio italiano.

Io sono Alessio Albano e insieme allo "zio" Giuseppe Bergomi ripercorriamo un viaggio fatto di calcio vero, spogliatoio, leadership e momenti che restano addosso per sempre: dal Mondiale ‘82 vissuto da diciottenne fino alla maglia di Socrates scambiata dopo Italia-Brasile, passando per le svolte all’Inter e ferite ancora aperte come Italia ‘90 e il nuovo corso da allenatore dei ragazzi e da commentatore ancora una volta Campione del Mondo.

📌 Se ti piacciono le storie di calcio raccontate attraverso le maglie, iscriviti al canale e dimmi nei commenti qual è “la tua maglia”.

⸻

00:00 – Intro: le maglie che diventano storie
00:37 – Bergomi: 750 presenze, Mondiale ‘82 e “l’ultimo pallone”
01:30 – “Ti ricordi?”: la memoria di chi ha vissuto tutto
02:39 – L’esordio in Nazionale e il destino a Lipsia
04:30 – Da “riserva della riserva” a convocato vero
04:51 – Il debutto contro il Brasile: “giovane e incosciente”
05:49 – Le maglie incorniciate: esordio Inter e Mondiale ‘82
06:56 – La maglia di Socrates: il valore di uno scambio
08:17 – Come nasce lo scambio con Socrates nel post-partita
10:05 – I provini: da Settala all’Inter
11:15 – “Sei preso”: il momento in cui cambia tutto
14:27 – Esordio Inter (22 febbraio 1981): l’aneddoto
15:47 – Bearzot: valori, rispetto e mentalità da gruppo
16:40 – “Ho pianto solo per un allenatore”: Radice
17:27 – L’era Trapattoni: crescita, titoli e mentalità
18:22 – Il bivio: offerte e scelta di restare all’Inter
19:25 – L’aneddoto su Bagnoli e la squadra che cambia
22:12 – Bergomi e la versatilità tattica (destra, centro, sinistra)
25:16 – Come cambia la difesa dopo il Brasile (assenze e scelte)
27:00 – Preparare le marcature: Tardelli e il “biondo”
29:14 – Italia ‘90: aspettative, capitano e sconfitta
30:31 – Il Mondiale di Schillaci e Baggio: la squadra che si trasforma
31:12 – L’atmosfera dell’Olimpico e il senso di appartenenza
33:14 – Le maglie Italia anni ‘86-‘90: Diadora e dettagli tecnici
36:05 – Inter-Roma 2-0 e ricordi di squadra
37:34 – La nascita dell’Inter dei record: Zenga, Ferri, Berti, Matthäus, Brehme
39:45 – Partenza difficile e reazione del gruppo (stampa e pressione)
42:10– Il grande Lothar, esempio totale
44:00 – Le tre coppe UEFA con l'Inter. La mia preferita.
46:15 – L'anno di Ronaldo, aneddoti a gogo
51:55 – La mia ultima maglia con l'Inter
52:45 – L'ultimo anno all'Inter
56:48 – Beppe Bergomi al Verona di Prandelli?
59:38 – La proposta di Telepiù, Caressa e Arrigoni
1:01:03 – Il mondiale del 2006 da commentatore
1:03:54 – Tre tipi di telecronache
1:04:25 – L'aggiornamento di un telecronista
1:10:55 – One Club Man, un'emozione grande regalata dall'Athletic Bilbao
1:14:23 – La INTER TOP XI coi miei compagni di squadra
1:21:08 – Il movimento calcistico italiano e i giovani
1:25:36 – I Bindùn, i girovaghi della Solidarietà
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      <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 16:17:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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Io sono Alessio Albano e insieme allo "zio" Giuseppe Bergomi ripercorriamo un viaggio fatto di calcio vero, spogliatoio, leadership e momenti che restano addosso per sempre: dal Mondiale ‘82 vissuto da diciottenne fino alla maglia di Socrates scambiata dopo Italia-Brasile, passando per le svolte all’Inter e ferite ancora aperte come Italia ‘90 e il nuovo corso da allenatore dei ragazzi e da commentatore ancora una volta Campione del Mondo.

📌 Se ti piacciono le storie di calcio raccontate attraverso le maglie, iscriviti al canale e dimmi nei commenti qual è “la tua maglia”.

⸻

00:00 – Intro: le maglie che diventano storie
00:37 – Bergomi: 750 presenze, Mondiale ‘82 e “l’ultimo pallone”
01:30 – “Ti ricordi?”: la memoria di chi ha vissuto tutto
02:39 – L’esordio in Nazionale e il destino a Lipsia
04:30 – Da “riserva della riserva” a convocato vero
04:51 – Il debutto contro il Brasile: “giovane e incosciente”
05:49 – Le maglie incorniciate: esordio Inter e Mondiale ‘82
06:56 – La maglia di Socrates: il valore di uno scambio
08:17 – Come nasce lo scambio con Socrates nel post-partita
10:05 – I provini: da Settala all’Inter
11:15 – “Sei preso”: il momento in cui cambia tutto
14:27 – Esordio Inter (22 febbraio 1981): l’aneddoto
15:47 – Bearzot: valori, rispetto e mentalità da gruppo
16:40 – “Ho pianto solo per un allenatore”: Radice
17:27 – L’era Trapattoni: crescita, titoli e mentalità
18:22 – Il bivio: offerte e scelta di restare all’Inter
19:25 – L’aneddoto su Bagnoli e la squadra che cambia
22:12 – Bergomi e la versatilità tattica (destra, centro, sinistra)
25:16 – Come cambia la difesa dopo il Brasile (assenze e scelte)
27:00 – Preparare le marcature: Tardelli e il “biondo”
29:14 – Italia ‘90: aspettative, capitano e sconfitta
30:31 – Il Mondiale di Schillaci e Baggio: la squadra che si trasforma
31:12 – L’atmosfera dell’Olimpico e il senso di appartenenza
33:14 – Le maglie Italia anni ‘86-‘90: Diadora e dettagli tecnici
36:05 – Inter-Roma 2-0 e ricordi di squadra
37:34 – La nascita dell’Inter dei record: Zenga, Ferri, Berti, Matthäus, Brehme
39:45 – Partenza difficile e reazione del gruppo (stampa e pressione)
42:10– Il grande Lothar, esempio totale
44:00 – Le tre coppe UEFA con l'Inter. La mia preferita.
46:15 – L'anno di Ronaldo, aneddoti a gogo
51:55 – La mia ultima maglia con l'Inter
52:45 – L'ultimo anno all'Inter
56:48 – Beppe Bergomi al Verona di Prandelli?
59:38 – La proposta di Telepiù, Caressa e Arrigoni
1:01:03 – Il mondiale del 2006 da commentatore
1:03:54 – Tre tipi di telecronache
1:04:25 – L'aggiornamento di un telecronista
1:10:55 – One Club Man, un'emozione grande regalata dall'Athletic Bilbao
1:14:23 – La INTER TOP XI coi miei compagni di squadra
1:21:08 – Il movimento calcistico italiano e i giovani
1:25:36 – I Bindùn, i girovaghi della Solidarietà
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        <![CDATA[<p>In questo episodio di SWEAT DREAMS ospite Giuseppe Bergomi, uno dei simboli assoluti dell’Inter e del calcio italiano.

Io sono Alessio Albano e insieme allo "zio" Giuseppe Bergomi ripercorriamo un viaggio fatto di calcio vero, spogliatoio, leadership e momenti che restano addosso per sempre: dal Mondiale ‘82 vissuto da diciottenne fino alla maglia di Socrates scambiata dopo Italia-Brasile, passando per le svolte all’Inter e ferite ancora aperte come Italia ‘90 e il nuovo corso da allenatore dei ragazzi e da commentatore ancora una volta Campione del Mondo.

📌 Se ti piacciono le storie di calcio raccontate attraverso le maglie, iscriviti al canale e dimmi nei commenti qual è “la tua maglia”.

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00:00 – Intro: le maglie che diventano storie
00:37 – Bergomi: 750 presenze, Mondiale ‘82 e “l’ultimo pallone”
01:30 – “Ti ricordi?”: la memoria di chi ha vissuto tutto
02:39 – L’esordio in Nazionale e il destino a Lipsia
04:30 – Da “riserva della riserva” a convocato vero
04:51 – Il debutto contro il Brasile: “giovane e incosciente”
05:49 – Le maglie incorniciate: esordio Inter e Mondiale ‘82
06:56 – La maglia di Socrates: il valore di uno scambio
08:17 – Come nasce lo scambio con Socrates nel post-partita
10:05 – I provini: da Settala all’Inter
11:15 – “Sei preso”: il momento in cui cambia tutto
14:27 – Esordio Inter (22 febbraio 1981): l’aneddoto
15:47 – Bearzot: valori, rispetto e mentalità da gruppo
16:40 – “Ho pianto solo per un allenatore”: Radice
17:27 – L’era Trapattoni: crescita, titoli e mentalità
18:22 – Il bivio: offerte e scelta di restare all’Inter
19:25 – L’aneddoto su Bagnoli e la squadra che cambia
22:12 – Bergomi e la versatilità tattica (destra, centro, sinistra)
25:16 – Come cambia la difesa dopo il Brasile (assenze e scelte)
27:00 – Preparare le marcature: Tardelli e il “biondo”
29:14 – Italia ‘90: aspettative, capitano e sconfitta
30:31 – Il Mondiale di Schillaci e Baggio: la squadra che si trasforma
31:12 – L’atmosfera dell’Olimpico e il senso di appartenenza
33:14 – Le maglie Italia anni ‘86-‘90: Diadora e dettagli tecnici
36:05 – Inter-Roma 2-0 e ricordi di squadra
37:34 – La nascita dell’Inter dei record: Zenga, Ferri, Berti, Matthäus, Brehme
39:45 – Partenza difficile e reazione del gruppo (stampa e pressione)
42:10– Il grande Lothar, esempio totale
44:00 – Le tre coppe UEFA con l'Inter. La mia preferita.
46:15 – L'anno di Ronaldo, aneddoti a gogo
51:55 – La mia ultima maglia con l'Inter
52:45 – L'ultimo anno all'Inter
56:48 – Beppe Bergomi al Verona di Prandelli?
59:38 – La proposta di Telepiù, Caressa e Arrigoni
1:01:03 – Il mondiale del 2006 da commentatore
1:03:54 – Tre tipi di telecronache
1:04:25 – L'aggiornamento di un telecronista
1:10:55 – One Club Man, un'emozione grande regalata dall'Athletic Bilbao
1:14:23 – La INTER TOP XI coi miei compagni di squadra
1:21:08 – Il movimento calcistico italiano e i giovani
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    <item>
      <title>Lea Orifici | La maglia giusta, al momento giusto</title>
      <description>In questo episodio di Sweet Dreams, Lea Orifici racconta come il calcio sia entrato nella sua vita in modo silenzioso, quasi laterale, fino a diventarne una parte centrale.

Dai primi passi a Roma TV, in anni in cui i club iniziavano appena a pensarsi come media, alla crescita professionale davanti alle telecamere. Dal racconto del calcio fatto dall’interno, al desiderio di allargare lo sguardo, fino a Mundialito, la trasmissione che oggi conduce e che prova a raccontare il pallone come linguaggio globale, estetico, culturale.

In mezzo c’è una storia personale che cambia direzione: un Cammino fatto quando le certezze mancavano, una chiamata arrivata nel momento meno comodo, e un rapporto con il calcio che cresce nel tempo — senza eredità familiari, senza tradizione — fino a irradiarsi anche dentro casa, trasformando le abitudini, i fine settimana, le conversazioni.

Si parla di maglie, ma soprattutto di quello che restano quando le stagioni finiscono.
Di come certe passioni non nascano all’improvviso, ma si costruiscano passo dopo passo, fino a diventare parte di chi sei.
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      <pubDate>Wed, 07 Jan 2026 17:20:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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Dai primi passi a Roma TV, in anni in cui i club iniziavano appena a pensarsi come media, alla crescita professionale davanti alle telecamere. Dal racconto del calcio fatto dall’interno, al desiderio di allargare lo sguardo, fino a Mundialito, la trasmissione che oggi conduce e che prova a raccontare il pallone come linguaggio globale, estetico, culturale.

In mezzo c’è una storia personale che cambia direzione: un Cammino fatto quando le certezze mancavano, una chiamata arrivata nel momento meno comodo, e un rapporto con il calcio che cresce nel tempo — senza eredità familiari, senza tradizione — fino a irradiarsi anche dentro casa, trasformando le abitudini, i fine settimana, le conversazioni.

Si parla di maglie, ma soprattutto di quello che restano quando le stagioni finiscono.
Di come certe passioni non nascano all’improvviso, ma si costruiscano passo dopo passo, fino a diventare parte di chi sei.
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Dai primi passi a Roma TV, in anni in cui i club iniziavano appena a pensarsi come media, alla crescita professionale davanti alle telecamere. Dal racconto del calcio fatto dall’interno, al desiderio di allargare lo sguardo, fino a Mundialito, la trasmissione che oggi conduce e che prova a raccontare il pallone come linguaggio globale, estetico, culturale.

In mezzo c’è una storia personale che cambia direzione: un Cammino fatto quando le certezze mancavano, una chiamata arrivata nel momento meno comodo, e un rapporto con il calcio che cresce nel tempo — senza eredità familiari, senza tradizione — fino a irradiarsi anche dentro casa, trasformando le abitudini, i fine settimana, le conversazioni.

Si parla di maglie, ma soprattutto di quello che restano quando le stagioni finiscono.
Di come certe passioni non nascano all’improvviso, ma si costruiscano passo dopo passo, fino a diventare parte di chi sei.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>GIGI CASIRAGHI E ALESSANDRO DI BATTISTA.</title>
      <description>Ci sono maglie che non sono solo pezzi di stoffa, ma ricordi, legami, identità.

In questo episodio di Sweet Dreams, Alessandro Di Battista parte dalla sua maglia del cuore per raccontare il calcio vissuto davvero: il primo stadio con il padre, la Serie B come orgoglio, l’Olimpico, la Lazio, Paul Gascoigne e un amore assoluto per Gigi Casiraghi.

Con Alessio Albano, la conversazione attraversa derby indimenticabili, gol sporchi e gol meravigliosi, il valore del sacrificio e il rispetto per chi in campo non ha mai fatto un passo indietro.

Poi la voce di Gigi Casiraghi: il campo come battaglia, il calcio inglese, la Nazionale, Zeman, Sacchi, la fatica, il coraggio e il piacere puro del gioco.

In mezzo un set di maglie con molte chicche tra cui la maglia di Ronaldo scambiata dopo la finale USA94 a Pasadena con un allora ancora sconosciuto Fenomeno, una maglia di Maradona in una delle sue ultime partite in Italia e tante altre. 

Un episodio che parla di calcio, sì.
Ma soprattutto di memoria, carattere e appartenenza.
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      <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:25:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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In questo episodio di Sweet Dreams, Alessandro Di Battista parte dalla sua maglia del cuore per raccontare il calcio vissuto davvero: il primo stadio con il padre, la Serie B come orgoglio, l’Olimpico, la Lazio, Paul Gascoigne e un amore assoluto per Gigi Casiraghi.

Con Alessio Albano, la conversazione attraversa derby indimenticabili, gol sporchi e gol meravigliosi, il valore del sacrificio e il rispetto per chi in campo non ha mai fatto un passo indietro.

Poi la voce di Gigi Casiraghi: il campo come battaglia, il calcio inglese, la Nazionale, Zeman, Sacchi, la fatica, il coraggio e il piacere puro del gioco.

In mezzo un set di maglie con molte chicche tra cui la maglia di Ronaldo scambiata dopo la finale USA94 a Pasadena con un allora ancora sconosciuto Fenomeno, una maglia di Maradona in una delle sue ultime partite in Italia e tante altre. 

Un episodio che parla di calcio, sì.
Ma soprattutto di memoria, carattere e appartenenza.
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        <![CDATA[<p>Ci sono maglie che non sono solo pezzi di stoffa, ma ricordi, legami, identità.

In questo episodio di Sweet Dreams, Alessandro Di Battista parte dalla sua maglia del cuore per raccontare il calcio vissuto davvero: il primo stadio con il padre, la Serie B come orgoglio, l’Olimpico, la Lazio, Paul Gascoigne e un amore assoluto per Gigi Casiraghi.

Con Alessio Albano, la conversazione attraversa derby indimenticabili, gol sporchi e gol meravigliosi, il valore del sacrificio e il rispetto per chi in campo non ha mai fatto un passo indietro.

Poi la voce di Gigi Casiraghi: il campo come battaglia, il calcio inglese, la Nazionale, Zeman, Sacchi, la fatica, il coraggio e il piacere puro del gioco.

In mezzo un set di maglie con molte chicche tra cui la maglia di Ronaldo scambiata dopo la finale USA94 a Pasadena con un allora ancora sconosciuto Fenomeno, una maglia di Maradona in una delle sue ultime partite in Italia e tante altre. 

Un episodio che parla di calcio, sì.
Ma soprattutto di memoria, carattere e appartenenza.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Chiara Giuffrida, il calcio nella mia vita</title>
      <description>Ci sono maglie che non raccontano una partita. Raccontano una vita.

Chiara Giuffrida porta sul tavolo la sua prima maglia: il Catania.
Da lì partono il calcio, la famiglia, la gavetta, la Serie B, la Serie A, il lavoro davanti alle telecamere e i sogni che si costruiscono un passo alla volta.

E poi una emozionante intervista con Caracciolo del Pisa che si porta dietro una maglia particolare, l'esperienza a Radionerazzurra e le maglie dell'Inter fino alla maglia del cuore. 

Sweat Dreams è anche su Spotify, Tik Tok e Instagram.
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      <pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:42:00 -0000</pubDate>
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Chiara Giuffrida porta sul tavolo la sua prima maglia: il Catania.
Da lì partono il calcio, la famiglia, la gavetta, la Serie B, la Serie A, il lavoro davanti alle telecamere e i sogni che si costruiscono un passo alla volta.

E poi una emozionante intervista con Caracciolo del Pisa che si porta dietro una maglia particolare, l'esperienza a Radionerazzurra e le maglie dell'Inter fino alla maglia del cuore. 

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        <![CDATA[<p>Ci sono maglie che non raccontano una partita. Raccontano una vita.

Chiara Giuffrida porta sul tavolo la sua prima maglia: il Catania.
Da lì partono il calcio, la famiglia, la gavetta, la Serie B, la Serie A, il lavoro davanti alle telecamere e i sogni che si costruiscono un passo alla volta.

E poi una emozionante intervista con Caracciolo del Pisa che si porta dietro una maglia particolare, l'esperienza a Radionerazzurra e le maglie dell'Inter fino alla maglia del cuore. 

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    <item>
      <title>Simone Tiribocchi, sono sbocciato a Carnevale</title>
      <description>Ci sono maglie che, appena le sfiori, sembrano riaprire una porta.
Una porta su un’età in cui tutto era possibile, tutto era enorme, tutto era sogno.
Simone Tiribocchi arriva con una di quelle maglie. Una maglia che porta con sé l’odore di un torneo che, per un ragazzo della Primavera, era quasi un passaggio di frontiera: il Torneo di Viareggio.
Il torneo dei tornei.

In quegli anni significava crescere all’improvviso. Giocare davanti a occhi importanti, condividere lo spogliatoio con compagni che stavano diventando uomini, capire cosa vuol dire appartenere a un gruppo che vede lontano.

Quella maglia, oggi, non racconta solo partite. Racconta la sensazione di trovarsi nel posto giusto, nel momento giusto. Racconta un cammino fatto di amicizie, di intuizioni, di passi avanti che non ti rendi conto di aver fatto finché non li guardi da lontano.

È un ricordo che non vuole insegnare, ma suggerire.
Non vuole chiudere un cerchio, ma lasciarlo aperto per chi ascolta.

Questo episodio è un viaggio dentro una maglia che ha segnato un prima e un dopo.
Una storia che inizia da ragazzi, ma parla a chiunque abbia avuto un sogno abbastanza grande da non stare in una tasca.
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      <pubDate>Sun, 30 Nov 2025 09:14:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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Simone Tiribocchi arriva con una di quelle maglie. Una maglia che porta con sé l’odore di un torneo che, per un ragazzo della Primavera, era quasi un passaggio di frontiera: il Torneo di Viareggio.
Il torneo dei tornei.

In quegli anni significava crescere all’improvviso. Giocare davanti a occhi importanti, condividere lo spogliatoio con compagni che stavano diventando uomini, capire cosa vuol dire appartenere a un gruppo che vede lontano.

Quella maglia, oggi, non racconta solo partite. Racconta la sensazione di trovarsi nel posto giusto, nel momento giusto. Racconta un cammino fatto di amicizie, di intuizioni, di passi avanti che non ti rendi conto di aver fatto finché non li guardi da lontano.

È un ricordo che non vuole insegnare, ma suggerire.
Non vuole chiudere un cerchio, ma lasciarlo aperto per chi ascolta.

Questo episodio è un viaggio dentro una maglia che ha segnato un prima e un dopo.
Una storia che inizia da ragazzi, ma parla a chiunque abbia avuto un sogno abbastanza grande da non stare in una tasca.
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        <![CDATA[<p>Ci sono maglie che, appena le sfiori, sembrano riaprire una porta.
Una porta su un’età in cui tutto era possibile, tutto era enorme, tutto era sogno.
Simone Tiribocchi arriva con una di quelle maglie. Una maglia che porta con sé l’odore di un torneo che, per un ragazzo della Primavera, era quasi un passaggio di frontiera: il Torneo di Viareggio.
Il torneo dei tornei.

In quegli anni significava crescere all’improvviso. Giocare davanti a occhi importanti, condividere lo spogliatoio con compagni che stavano diventando uomini, capire cosa vuol dire appartenere a un gruppo che vede lontano.

Quella maglia, oggi, non racconta solo partite. Racconta la sensazione di trovarsi nel posto giusto, nel momento giusto. Racconta un cammino fatto di amicizie, di intuizioni, di passi avanti che non ti rendi conto di aver fatto finché non li guardi da lontano.

È un ricordo che non vuole insegnare, ma suggerire.
Non vuole chiudere un cerchio, ma lasciarlo aperto per chi ascolta.

Questo episodio è un viaggio dentro una maglia che ha segnato un prima e un dopo.
Una storia che inizia da ragazzi, ma parla a chiunque abbia avuto un sogno abbastanza grande da non stare in una tasca.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Stefano Sorrentino, quella maglia che ha cambiato tutto</title>
      <description>Ci sono maglie che non sono semplici divise. Sono pezzi di vita.
In questo episodio di Sweat Dreams, Stefano Sorrentino apre il suo baule dei ricordi e ci porta dentro una storia che parte da un bambino di 8 anni che si vede arrivare a casa una maglia speciale: quella di Diego Armando Maradona, portata dal papà portiere. Da lì nasce tutto.

Con Stefano ripercorriamo una carriera costruita “ruspando”, tra sacrifici, aneddoti incredibili e personaggi che hanno segnato un’epoca:
– L’incontro da bambino con Maradona
– L’esordio in Serie B e Serie A tra Torino e Lecce
– Palermo, il Chievo, gli allenatori, gli uomini di calcio
– I rigori, studiati come un’ossessione
– Le storie con Ronaldo, Messi, Totti, Del Piero
– La forza delle maglie, dei ricordi e delle emozioni

Un racconto sincero, profondo e pieno di calcio vero.

🎧 Guarda anche su Youtube: https://youtu.be/tG2_lh6-2os
📌 Iscriviti al canale per non perdere nuovi episodi e contenuti esclusivi.
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      <pubDate>Thu, 20 Nov 2025 18:21:00 -0000</pubDate>
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In questo episodio di Sweat Dreams, Stefano Sorrentino apre il suo baule dei ricordi e ci porta dentro una storia che parte da un bambino di 8 anni che si vede arrivare a casa una maglia speciale: quella di Diego Armando Maradona, portata dal papà portiere. Da lì nasce tutto.

Con Stefano ripercorriamo una carriera costruita “ruspando”, tra sacrifici, aneddoti incredibili e personaggi che hanno segnato un’epoca:
– L’incontro da bambino con Maradona
– L’esordio in Serie B e Serie A tra Torino e Lecce
– Palermo, il Chievo, gli allenatori, gli uomini di calcio
– I rigori, studiati come un’ossessione
– Le storie con Ronaldo, Messi, Totti, Del Piero
– La forza delle maglie, dei ricordi e delle emozioni

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In questo episodio di Sweat Dreams, Stefano Sorrentino apre il suo baule dei ricordi e ci porta dentro una storia che parte da un bambino di 8 anni che si vede arrivare a casa una maglia speciale: quella di Diego Armando Maradona, portata dal papà portiere. Da lì nasce tutto.

Con Stefano ripercorriamo una carriera costruita “ruspando”, tra sacrifici, aneddoti incredibili e personaggi che hanno segnato un’epoca:
– L’incontro da bambino con Maradona
– L’esordio in Serie B e Serie A tra Torino e Lecce
– Palermo, il Chievo, gli allenatori, gli uomini di calcio
– I rigori, studiati come un’ossessione
– Le storie con Ronaldo, Messi, Totti, Del Piero
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    <item>
      <title>Nicola Legrottaglie, il valore di una maglia</title>
      <description>In questa puntata di Sweat Dreams, Nicola Legrottaglie ci porta dentro la sua storia: dalla favola del Chievo dei miracoli, alla chiamata della Juventus, fino al ritorno alla serenità attraverso la fede, la disciplina e la rinascita personale.

Ma il vero filo conduttore è la maglia.
Non solo un simbolo sportivo, ma un segno di appartenenza, di identità, quasi un’estensione dell’anima.
Per Legrottaglie ogni maglia racconta un percorso — quello di un ragazzo partito da Gioia del Colle che ha saputo attraversare le luci e le ombre del calcio italiano restando fedele a sé stesso.

Un dialogo sincero e profondo su successo, cadute, rinascita e spiritualità, dove il calcio diventa una metafora di vita.
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      <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 20:06:00 -0000</pubDate>
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Ma il vero filo conduttore è la maglia.
Non solo un simbolo sportivo, ma un segno di appartenenza, di identità, quasi un’estensione dell’anima.
Per Legrottaglie ogni maglia racconta un percorso — quello di un ragazzo partito da Gioia del Colle che ha saputo attraversare le luci e le ombre del calcio italiano restando fedele a sé stesso.

Un dialogo sincero e profondo su successo, cadute, rinascita e spiritualità, dove il calcio diventa una metafora di vita.
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Ma il vero filo conduttore è la maglia.
Non solo un simbolo sportivo, ma un segno di appartenenza, di identità, quasi un’estensione dell’anima.
Per Legrottaglie ogni maglia racconta un percorso — quello di un ragazzo partito da Gioia del Colle che ha saputo attraversare le luci e le ombre del calcio italiano restando fedele a sé stesso.

Un dialogo sincero e profondo su successo, cadute, rinascita e spiritualità, dove il calcio diventa una metafora di vita.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Gianfelice Facchetti, Capitano, mio capitano</title>
      <link>https://youtu.be/Jc5laiA1_ug</link>
      <description>Ci sono maglie… e poi ci sono le maglie che restano.
Quelle che quando le tiri fuori da un cassetto non senti solo il tessuto… ma il tempo che passa.

In questo episodio di Sweat Dreams, ho incontrato Gianfelice Facchetti.
Attore. Scrittore. Uomo di parola.
Figlio di Giacinto, capitano con la fascia stretta al braccio e lo sguardo largo sul campo.
Uno che non urlava. Ma guidava.

Abbiamo parlato di maglie.
Di quella bianca con la striscia nerazzurra e il numero 3 cucito a mano.
Della Nazionale, del 10 per caso e del 6 per destino.
Di Cambiasso, che la indossa due volte.

Poi, il calcio. Quello vero.
Quello della Pinetina, dei lunedì sera con i tifosi, delle strette di mano che valevano più di un contratto.
Il calcio dei telegrammi al capitano prima delle partite importanti della Nazionale.
Il calcio dove Scirea e Facchetti parlano piano…
ma ancora li senti, se ti fermi ad ascoltare.

C’è anche il racconto di una Coppa dei Campioni sopravvissuta a un furto,
di un incontro con Pelé,
di Zanetti, Di Bartolomei,
e di quel giorno a Monaco…

È stato un viaggio. Dentro una maglia,
ma anche dentro un’epoca,
dentro un’eredità.
E dentro il cuore.

Questo è Sweat Dreams.
Storie di calcio cucite sulla maglia.
Io sono Alessio Albano.
E questa… è una storia che vale la pena ascoltare.
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      <pubDate>Tue, 04 Nov 2025 14:50:00 -0000</pubDate>
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Quelle che quando le tiri fuori da un cassetto non senti solo il tessuto… ma il tempo che passa.

In questo episodio di Sweat Dreams, ho incontrato Gianfelice Facchetti.
Attore. Scrittore. Uomo di parola.
Figlio di Giacinto, capitano con la fascia stretta al braccio e lo sguardo largo sul campo.
Uno che non urlava. Ma guidava.

Abbiamo parlato di maglie.
Di quella bianca con la striscia nerazzurra e il numero 3 cucito a mano.
Della Nazionale, del 10 per caso e del 6 per destino.
Di Cambiasso, che la indossa due volte.

Poi, il calcio. Quello vero.
Quello della Pinetina, dei lunedì sera con i tifosi, delle strette di mano che valevano più di un contratto.
Il calcio dei telegrammi al capitano prima delle partite importanti della Nazionale.
Il calcio dove Scirea e Facchetti parlano piano…
ma ancora li senti, se ti fermi ad ascoltare.

C’è anche il racconto di una Coppa dei Campioni sopravvissuta a un furto,
di un incontro con Pelé,
di Zanetti, Di Bartolomei,
e di quel giorno a Monaco…

È stato un viaggio. Dentro una maglia,
ma anche dentro un’epoca,
dentro un’eredità.
E dentro il cuore.

Questo è Sweat Dreams.
Storie di calcio cucite sulla maglia.
Io sono Alessio Albano.
E questa… è una storia che vale la pena ascoltare.
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Quelle che quando le tiri fuori da un cassetto non senti solo il tessuto… ma il tempo che passa.

In questo episodio di Sweat Dreams, ho incontrato Gianfelice Facchetti.
Attore. Scrittore. Uomo di parola.
Figlio di Giacinto, capitano con la fascia stretta al braccio e lo sguardo largo sul campo.
Uno che non urlava. Ma guidava.

Abbiamo parlato di maglie.
Di quella bianca con la striscia nerazzurra e il numero 3 cucito a mano.
Della Nazionale, del 10 per caso e del 6 per destino.
Di Cambiasso, che la indossa due volte.

Poi, il calcio. Quello vero.
Quello della Pinetina, dei lunedì sera con i tifosi, delle strette di mano che valevano più di un contratto.
Il calcio dei telegrammi al capitano prima delle partite importanti della Nazionale.
Il calcio dove Scirea e Facchetti parlano piano…
ma ancora li senti, se ti fermi ad ascoltare.

C’è anche il racconto di una Coppa dei Campioni sopravvissuta a un furto,
di un incontro con Pelé,
di Zanetti, Di Bartolomei,
e di quel giorno a Monaco…

È stato un viaggio. Dentro una maglia,
ma anche dentro un’epoca,
dentro un’eredità.
E dentro il cuore.

Questo è Sweat Dreams.
Storie di calcio cucite sulla maglia.
Io sono Alessio Albano.
E questa… è una storia che vale la pena ascoltare.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>It's coming Rome, Euro 2021</title>
      <description>11 luglio 2021, Wembley. Italia-Inghilterra vale la coppa d'Europa. Tutta l'Italia delusa per la mancata qualificazione al mondiale 2018 ritrova il gusto di trovare una squadra meticolosamente ricostruita nella mentalità, nel gioco e nel carattere dal ct Roberto Mancini e dal suo staff in cui emerge Gianluca Vialli. Una squadra che, partita dopo partita, ci ha fatto innamorare e ci ha fatto vivere nuovamente le notti magiche di un tempo. Oggi ricordiamo quel gruppo, quella meravigliosa maglia che ricorda il nostro Rinascimento calcistico e quella finale che ci ha esaltato come tifosi e popolo. @nazionaledicalcio #magliecalcio #footballjersey #italia #campionideuropa #euro2021
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      <pubDate>Mon, 14 Jul 2025 10:58:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<p>11 luglio 2021, Wembley. Italia-Inghilterra vale la coppa d'Europa. Tutta l'Italia delusa per la mancata qualificazione al mondiale 2018 ritrova il gusto di trovare una squadra meticolosamente ricostruita nella mentalità, nel gioco e nel carattere dal ct Roberto Mancini e dal suo staff in cui emerge Gianluca Vialli. Una squadra che, partita dopo partita, ci ha fatto innamorare e ci ha fatto vivere nuovamente le notti magiche di un tempo. Oggi ricordiamo quel gruppo, quella meravigliosa maglia che ricorda il nostro Rinascimento calcistico e quella finale che ci ha esaltato come tifosi e popolo. <a href="https://www.tiktok.com/@nazionaledicalcio"><strong>@nazionaledicalcio</strong></a> <a href="https://www.tiktok.com/tag/magliecalcio"><strong>#magliecalcio</strong></a> <a href="https://www.tiktok.com/tag/footballjersey"><strong>#footballjersey</strong></a> #italia #campionideuropa #euro2021</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Gianmarco Valenza, il nerazzurro del DNA. Dal Latina all'Inter.</title>
      <description>In questo episodio di Sweat Dreams incontriamo Gianmarco Valenza, personaggio televisivo, volto social e interista viscerale. Nato a Latina e orgoglioso della sua città, Gianmarco ci racconta come il legame con le proprie radici si intreccia con una passione calcistica autentica, fatta di trasferte, lacrime, maglie leggendarie e progetti solidali.

Non è un collezionista in senso stretto, ma nel suo armadio custodisce due cimeli che ogni tifoso nerazzurro vorrebbe toccare almeno una volta: la maglia di Ronaldo della finale UEFA del 1998 e quella del Triplete del 2010. Due reliquie che racchiudono la gloria, l’attesa e l’esplosione di un sogno diventato realtà.

Gianmarco ci parla anche di Play2Give, il progetto benefico che lo vede protagonista in campo, dove il calcio diventa strumento per fare del bene e costruire comunità.
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      <pubDate>Mon, 14 Jul 2025 10:43:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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Non è un collezionista in senso stretto, ma nel suo armadio custodisce due cimeli che ogni tifoso nerazzurro vorrebbe toccare almeno una volta: la maglia di Ronaldo della finale UEFA del 1998 e quella del Triplete del 2010. Due reliquie che racchiudono la gloria, l’attesa e l’esplosione di un sogno diventato realtà.

Gianmarco ci parla anche di Play2Give, il progetto benefico che lo vede protagonista in campo, dove il calcio diventa strumento per fare del bene e costruire comunità.
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Non è un collezionista in senso stretto, ma nel suo armadio custodisce due cimeli che ogni tifoso nerazzurro vorrebbe toccare almeno una volta: la maglia di Ronaldo della finale UEFA del 1998 e quella del Triplete del 2010. Due reliquie che racchiudono la gloria, l’attesa e l’esplosione di un sogno diventato realtà.

Gianmarco ci parla anche di Play2Give, il progetto benefico che lo vede protagonista in campo, dove il calcio diventa strumento per fare del bene e costruire comunità.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>9 Luglio 2006.  Il Maestro scrive la storia.</title>
      <description>9 Luglio 2006. Numero 21 sulle spalle. Un Mondiale ai piedi. Il Maestro scrive la storia.
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      <pubDate>Wed, 09 Jul 2025 06:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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      <title>Lazio 99/00, lo scudetto più incredibile di sempre</title>
      <description>Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000 e la LAZIO è CAMPIONE D'ITALIA! Sembra incredibile ma non lo è. Il sogno è diventato realtà.  Un giorno indimenticabile per tutti i tifosi laziali e per gli appassionati di calcio in genere. Quel giorno, infatti, la Lazio del presidente Sergio Cragnotti, allenata dallo svedese Sven Goran Eriksson, torna campione d’Italia, aggiudicandosi lo scudetto nell’ultima giornata di campionato. Una vittoria memorabile perché la Juventus perde la partita sotto il diluvio di Perugia e la squadra biancoceleste si aggiudica il tricolore con solo un punto di distacco. In questo episodio i due autori incontrano Lisa per raccontare gli aneddoti e le curiosità di quello straordinario e incredibile scudetto. Il più incredibile di sempre.  Con  @LisaOffside  e gli autori Manuele Baiocchini e Valerio Spina. Prodotto da Alessio Albano Sweat Dreams è una produzione 7:31 LAB.  In tutte le librerie e su Amazon:   #lazio  #scudetto  #football  #seriea  @manuele baiocchini  @Lisa Offside  
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      <pubDate>Tue, 20 May 2025 07:35:00 -0000</pubDate>
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      <title>Roberto Tricella, il capitano del Verona dei miracoli</title>
      <description>Quello scudetto bellissimo e irripetibile. Un miracolo chiamato Hellas Verona. Stagione 1984/85. Una squadra straordinaria, guidata da un allenatore altrettanto straordinario e da un giovane capitano elegante, umile, determinato. Un vero leader. Roberto Tricella si è raccontato a Sweat Dreams e ci ha portato una maglia unica e (forse) irripetibile. 
⚽ Con Alessio Albano e Damir Ivic, giornalista musicale e grande tifoso dell'Hellas Verona.
Mettetevi comodi, premete play… e godetevi il viola show!
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      <pubDate>Mon, 12 May 2025 16:21:00 -0000</pubDate>
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⚽ Con Alessio Albano e Damir Ivic, giornalista musicale e grande tifoso dell'Hellas Verona.
Mettetevi comodi, premete play… e godetevi il viola show!</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Quando nasce un fenomeno - Ronaldo e il debutto al Barcelona </title>
      <description>Il debutto di Ronaldo al Barça aveva già detto tutto. 25 agosto 1996, quel giorno Ronaldo si presenta al Camp Nou. E pensare che Mourinho non lo avrebbe voluto in campo.  


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      <pubDate>Sun, 04 May 2025 08:26:00 -0000</pubDate>
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<p><a href="https://www.tiktok.com/music/original-sound-7498833715717770006"><br></a></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La maglia per Senna. Corinthians 2018/19.</title>
      <description>Una maglia per un mito. Oggi parliamo della terza maglia del Corinthians 2018/2019 dedicata ad Ayrton Senna. Io sono Alessio Albano e questo è Sweat Dreams, storie di calcio cucite sulla maglia.
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      <pubDate>Thu, 01 May 2025 06:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Il capolavoro del cigno di Utrecht. 25 giugno 1988. Olanda-URSS.</title>
      <description>Un gol bello, bello, bello in modo assurdo. È quello di Van Basten, numero 12, nella finale dell’Europeo dell’88.
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      <pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>La maglia più amata. La Danish Dynamite del 1986.</title>
      <description>Per molti la maglia più amata di sempre. Di sicuro la più esplosiva di quegli anni che aprì un cratere tra il prima e il dopo nel jersey design. Esplosiva proprio come quella squadra: la Danish Dynamite, la Danimarca dell’86di Sepp Piontek. A capo di quella banda di pazzi e bellissimi proprio come quella maglia, Preben Elkjaer Larsen un giocatore straordinario. Piccola chicca finale: alza il volume per l’inno danese di quel mondiale, Re-Sepp-Ten
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      <pubDate>Sun, 13 Apr 2025 14:11:00 -0000</pubDate>
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      <title>Blind Ranking Maglie Fiorentina: lo svelamento della TOP </title>
      <description>La Best Maglie Fiorentina secondo @Federico Russo. D’accordooo?!? 

﻿
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      <pubDate>Fri, 28 Mar 2025 07:27:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<p>La Best Maglie Fiorentina secondo <a href="https://www.tiktok.com/@coffeesupernova">@Federico Russo</a>. D’accordooo?!? </p><p><br></p><p>﻿</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Federico Russo e la passione viola.</title>
      <description>In questo primo episodio abbiamo trascinato Federico Russo dritto nei ricordi — e nei suoi sentimenti più viola — tra maglie storiche, partite leggendarie e idoli da stadio. Un viaggio? Macché… per Carlo Pastore è stata una vera imboscata! 
Il risultato? Una chiacchierata tutta cuore e Fiorentina… a poche ore da Fiorentina-Juve (spoiler: la tensione si tagliava col coltello).

⚽ Con Alessio Albano e Carlo Pastore.
Mettetevi comodi, premete play… e godetevi il viola show!
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      <pubDate>Fri, 21 Mar 2025 11:43:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Alessio Albano</itunes:author>
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      <itunes:summary>In questo primo episodio abbiamo trascinato Federico Russo dritto nei ricordi — e nei suoi sentimenti più viola — tra maglie storiche, partite leggendarie e idoli da stadio. Un viaggio? Macché… per Carlo Pastore è stata una vera imboscata! 
Il risultato? Una chiacchierata tutta cuore e Fiorentina… a poche ore da Fiorentina-Juve (spoiler: la tensione si tagliava col coltello).

⚽ Con Alessio Albano e Carlo Pastore.
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        <![CDATA[<p>In questo primo episodio abbiamo trascinato Federico Russo dritto nei ricordi — e nei suoi sentimenti più viola — tra maglie storiche, partite leggendarie e idoli da stadio. Un viaggio? Macché… per Carlo Pastore è stata una vera imboscata! </p><p>Il risultato? Una chiacchierata tutta cuore e Fiorentina… a poche ore da Fiorentina-Juve (spoiler: la tensione si tagliava col coltello).</p><p><br></p><p>⚽ Con Alessio Albano e Carlo Pastore.</p><p>Mettetevi comodi, premete play… e godetevi il viola show!</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Una punizione divina. Roberto Baggio. 24 maggio 1992. Stadio Bentegodi.</title>
      <description>Qualche giorno fa era il compleanno di Roberto Baggio. Ho deciso di fargli un modestissimo regalo, ricordando una sua prodezza che fu un regalo per tutti quelli che guardarono quella partita e per me che quella partita la guardai da bordo campo. 24 maggio 1992. Stadio Bentegodi. Una giornata e un gol indimenticabili. Tanti auguri Roby Baggio.

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      <pubDate>Fri, 07 Mar 2025 10:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Qualche giorno fa era il compleanno di Roberto Baggio. Ho deciso di fargli un modestissimo regalo, ricordando una sua prodezza che fu un regalo per tutti quelli che guardarono quella partita e per me che quella partita la guardai da bordo campo. 24 maggio 1992. Stadio Bentegodi. Una giornata e un gol indimenticabili. Tanti auguri Roby Baggio.

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        <![CDATA[<h1>Qualche giorno fa era il compleanno di Roberto Baggio. Ho deciso di fargli un modestissimo regalo, ricordando una sua prodezza che fu un regalo per tutti quelli che guardarono quella partita e per me che quella partita la guardai da bordo campo. 24 maggio 1992. Stadio Bentegodi. Una giornata e un gol indimenticabili. Tanti auguri Roby Baggio.</h1><h1><br></h1><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La prima volta di Maradona a San Siro per Milan-Boca</title>
      <description>La prima volta che Diego ammaliò San Siro risale al 1981, tre anni prima del suo arrivo in Italia. La maglia che indossava? Quella azul y oro del Boca, con un numero 10 gigante sulla schiena.

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      <pubDate>Tue, 04 Mar 2025 10:05:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<h1>La prima volta che Diego ammaliò San Siro risale al 1981, tre anni prima del suo arrivo in Italia. La maglia che indossava? Quella azul y oro del Boca, con un numero 10 gigante sulla schiena.</h1><p><br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La 10 di Wesley. 2010</title>
      <description>C’è una maglia che i tifosi nerazzurri non dimenticheranno mai: la numero 10 di Wesley Sneijder nel 2010, l’anno del Triplete. Un simbolo di classe, visione e leadership in una squadra perfetta. In questo episodio speciale di Sweat Dreams, ripercorriamo quella stagione epica attraverso gli occhi del suo protagonista.
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      <pubDate>Wed, 26 Feb 2025 11:08:00 -0000</pubDate>
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      <title>Paulo Roberto Falcao e la sua 5 alla Roma, stagione 81/82. </title>
      <description>Paulo Roberto Falcao e la sua 5 alla Roma, stagione 81/82. Questa è la mia più bella maglia. Fino ad oggi. Questo è Sweat Dreams, storie di calcio cucite sulla maglia. Mettetevi comodi. Ne sentirete delle belle. 

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      <pubDate>Tue, 25 Feb 2025 09:33:00 -0000</pubDate>
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