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    <title>Frame</title>
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    <copyright>Bonfire s.r.l.s.</copyright>
    <description>“Frame - narrazioni distorte” è un podcast che parla di comunicazione e narrazioni, a partire dal linguaggio. Ogni due giovedì insieme a Jonathan De Sciscio, e con voci di persone esperte, cerchiamo di capire come persone e organizzazioni distorcano le informazioni per manipolare l’opinione pubblica sui temi più diversi, e per il proprio tornaconto.
Dalla politica all’economia, dallo sport alla sostenibilità: non c’è realtà che non si possa deformare attraverso le parole di un racconto. Capire come funzionano è il primo passo per esserne consapevoli.
"Frame - narrazioni distorte" è una produzione originale Bonfire.
La direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.
Tutte le fonti sono indicate nelle descrizioni delle puntate.
Per iscriverti alla newsletter: https://jonathandesciscio.substack.com/.</description>
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      <title>Frame</title>
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    <itunes:subtitle>Narrazioni Distorte</itunes:subtitle>
    <itunes:author>Jonathan De Sciscio</itunes:author>
    <itunes:summary>“Frame - narrazioni distorte” è un podcast che parla di comunicazione e narrazioni, a partire dal linguaggio. Ogni due giovedì insieme a Jonathan De Sciscio, e con voci di persone esperte, cerchiamo di capire come persone e organizzazioni distorcano le informazioni per manipolare l’opinione pubblica sui temi più diversi, e per il proprio tornaconto.
Dalla politica all’economia, dallo sport alla sostenibilità: non c’è realtà che non si possa deformare attraverso le parole di un racconto. Capire come funzionano è il primo passo per esserne consapevoli.
"Frame - narrazioni distorte" è una produzione originale Bonfire.
La direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.
Tutte le fonti sono indicate nelle descrizioni delle puntate.
Per iscriverti alla newsletter: https://jonathandesciscio.substack.com/.</itunes:summary>
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      <![CDATA[<p>“Frame - narrazioni distorte” è un podcast che parla di comunicazione e narrazioni, a partire dal linguaggio. Ogni due giovedì insieme a Jonathan De Sciscio, e con voci di persone esperte, cerchiamo di capire come persone e organizzazioni distorcano le informazioni per manipolare l’opinione pubblica sui temi più diversi, e per il proprio tornaconto.</p><p>Dalla politica all’economia, dallo sport alla sostenibilità: non c’è realtà che non si possa deformare attraverso le parole di un racconto. Capire come funzionano è il primo passo per esserne consapevoli.</p><p>"Frame - narrazioni distorte" è una produzione originale <a href="www.bonfire.land">Bonfire</a>.</p><p>La direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</p><p>Tutte le fonti sono indicate nelle descrizioni delle puntate.</p><p>Per iscriverti alla newsletter: <a href="https://jonathandesciscio.substack.com/">https://jonathandesciscio.substack.com/</a>.</p>]]>
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      <itunes:name>Jonathan De Sciscio</itunes:name>
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    <item>
      <title>Gen Z contro tutti, con SiamoZeta</title>
      <description>Boomer, Gen X, Millenials, Gen Z, la rappresentazione delle generazioni non è mai solo una questione di età. Ogni epoca ha i suoi “giovani fannulloni” e i suoi “vecchi che hanno rovinato il paese”.

In questo eterno conflitto generazionale la nostalgia diventa uno strumento utile per delegittimare il nuovo. 

Termini come boomer e choosy etichette funzionali a identificare una o l’altra generazione. 

Una narrazione che spesso media e politica scelgono di abbracciare perché funziona, semplifica la realtà e polarizza il dibattito. 

Insieme a Federico Roberti e Andrea Scoscina della redazione di SiamoZeta, proviamo a capire come e perché nascono queste narrazioni e soprattutto se le generazioni esistono davvero o sono un frame utile a semplificare il mondo.



⁠⁠⁠⁠Qui il link per iscriverti alla newsletter.⁠⁠⁠⁠⁠⁠

⁠⁠⁠⁠⁠⁠Qui il profilo Instagram del podcast.⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Una produzione originale ⁠⁠⁠⁠⁠⁠Bonfire⁠⁠⁠⁠⁠⁠.

La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.

La cura editoriale è di Flavio Del Fante.

Il visual design è di Silvia Baldo.</description>
      <pubDate>Thu, 06 Nov 2025 09:23:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Jonathan De Sciscio</itunes:author>
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In questo eterno conflitto generazionale la nostalgia diventa uno strumento utile per delegittimare il nuovo. 

Termini come boomer e choosy etichette funzionali a identificare una o l’altra generazione. 

Una narrazione che spesso media e politica scelgono di abbracciare perché funziona, semplifica la realtà e polarizza il dibattito. 

Insieme a Federico Roberti e Andrea Scoscina della redazione di SiamoZeta, proviamo a capire come e perché nascono queste narrazioni e soprattutto se le generazioni esistono davvero o sono un frame utile a semplificare il mondo.



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Una produzione originale ⁠⁠⁠⁠⁠⁠Bonfire⁠⁠⁠⁠⁠⁠.

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La cura editoriale è di Flavio Del Fante.

Il visual design è di Silvia Baldo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Boomer, Gen X, Millenials, Gen Z, la rappresentazione delle generazioni non è mai solo una questione di età. Ogni epoca ha i suoi “giovani fannulloni” e i suoi “vecchi che hanno rovinato il paese”.</p>
<p>In questo eterno conflitto generazionale la nostalgia diventa uno strumento utile per delegittimare il nuovo. </p>
<p>Termini come boomer e choosy etichette funzionali a identificare una o l’altra generazione. </p>
<p>Una narrazione che spesso media e politica scelgono di abbracciare perché funziona, semplifica la realtà e polarizza il dibattito. </p>
<p>Insieme a Federico Roberti e Andrea Scoscina della redazione di <strong>SiamoZeta</strong>, proviamo a capire come e perché nascono queste <strong>narrazioni e</strong> soprattutto se le generazioni esistono davvero o sono un frame utile a semplificare il mondo.</p>
<p><br></p>
<p><a href="https://jonathandesciscio.substack.com/">⁠⁠⁠⁠Qui il link per iscriverti alla newsletter.⁠⁠⁠⁠⁠⁠</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/frame__podcast/">⁠⁠⁠⁠⁠⁠Qui il profilo Instagram del podcast.⁠⁠⁠⁠⁠⁠</a></p>
<p>Una produzione originale <a href="http://www.bonfire.land">⁠⁠⁠⁠⁠⁠Bonfire⁠⁠⁠⁠⁠⁠</a>.</p>
<p>La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</p>
<p>La cura editoriale è di Flavio Del Fante.</p>
<p>Il visual design è di Silvia Baldo.</p>]]>
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      <title>Dentro il mondo incel, con Beatrice Petrella</title>
      <description>In questa puntata di Frame abbiamo fatto un viaggio nei meandri più oscuri della Rete per capire e raccontare un fenomeno ancora poco conosciuto: quello degli incel, i celibi involontari. Una comunità online che, insieme ad altre, popola e anima la manosfera, il movimento nato attorno alla teoria che gli uomini siano vittime di discriminazione da parte delle donne, sempre più influenzate dal femminismo.

Insieme a Beatrice Petrella, giornalista investigativa e autrice del podcast "Oltre - Un'inchiesta sull'universo incel italiano", abbiamo esplorato questi movimenti, provato a comprendere chi ne fa parte e perché, toccando temi che vanno dalla politica alla violenza estrema commessa da alcuni membri della comunità incel nell'ultimo decennio.



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Una produzione originale ⁠⁠⁠⁠⁠Bonfire⁠⁠⁠⁠⁠.

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La cura editoriale è di Flavio Del Fante.

Il visual design è di Silvia Baldo.</description>
      <pubDate>Thu, 09 Oct 2025 05:00:00 -0000</pubDate>
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Insieme a Beatrice Petrella, giornalista investigativa e autrice del podcast "Oltre - Un'inchiesta sull'universo incel italiano", abbiamo esplorato questi movimenti, provato a comprendere chi ne fa parte e perché, toccando temi che vanno dalla politica alla violenza estrema commessa da alcuni membri della comunità incel nell'ultimo decennio.



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Il visual design è di Silvia Baldo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In questa puntata di Frame abbiamo fatto un viaggio nei meandri più oscuri della Rete per capire e raccontare un fenomeno ancora poco conosciuto: quello degli incel, i celibi involontari. Una comunità online che, insieme ad altre, popola e anima la manosfera, il movimento nato attorno alla teoria che gli uomini siano vittime di discriminazione da parte delle donne, sempre più influenzate dal femminismo.</p>
<p>Insieme a Beatrice Petrella, giornalista investigativa e autrice del podcast "Oltre - Un'inchiesta sull'universo incel italiano", abbiamo esplorato questi movimenti, provato a comprendere chi ne fa parte e perché, toccando temi che vanno dalla politica alla violenza estrema commessa da alcuni membri della comunità incel nell'ultimo decennio.</p>
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<p>La cura editoriale è di Flavio Del Fante.</p>
<p>Il visual design è di Silvia Baldo.</p>]]>
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      <title>Se la diplomazia diventa performance, con Donatello D'Andrea</title>
      <description>Le relazioni tra Stati non si giocano più soltanto nelle stanze chiuse del potere, tra ambasciatori e trattati, ma soprattutto davanti alle telecamere e sui social. 

Viviamo nell’era della diplomazia performativa, dove un post su X o un messaggio su Telegram possono pesare più di un G8.

Dalla liturgia imperiale di Putin alla tenuta militare di Zelensky, fino ai post di Trump su Truth: oggi il consenso non si fonda più sui risultati, ma sulla narrazione. Non emerge dai trattati, ma sui feed. E non si costruisce in silenzio, ma nell’arena permanente dell’attenzione.

Insieme a Donatello D’Andrea, analista in Relazioni Internazionali ed esperto di comunicazione politica e istituzionale, entriamo nel teatro globale della diplomazia performativa, per capire perché governare, oggi, si fa prima di tutto costruendo una narrazione dominante prima degli altri.

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      <pubDate>Thu, 25 Sep 2025 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Jonathan De Sciscio</itunes:author>
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      <itunes:summary>Le relazioni tra Stati non si giocano più soltanto nelle stanze chiuse del potere, tra ambasciatori e trattati, ma soprattutto davanti alle telecamere e sui social. 

Viviamo nell’era della diplomazia performativa, dove un post su X o un messaggio su Telegram possono pesare più di un G8.

Dalla liturgia imperiale di Putin alla tenuta militare di Zelensky, fino ai post di Trump su Truth: oggi il consenso non si fonda più sui risultati, ma sulla narrazione. Non emerge dai trattati, ma sui feed. E non si costruisce in silenzio, ma nell’arena permanente dell’attenzione.

Insieme a Donatello D’Andrea, analista in Relazioni Internazionali ed esperto di comunicazione politica e istituzionale, entriamo nel teatro globale della diplomazia performativa, per capire perché governare, oggi, si fa prima di tutto costruendo una narrazione dominante prima degli altri.

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Il visual design è di Silvia Baldo.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Le relazioni tra Stati non si giocano più soltanto nelle stanze chiuse del potere, tra ambasciatori e trattati, ma soprattutto davanti alle telecamere e sui social. </p>
<p>Viviamo nell’era della diplomazia performativa, dove un post su X o un messaggio su Telegram possono pesare più di un G8.</p>
<p>Dalla liturgia imperiale di Putin alla tenuta militare di Zelensky, fino ai post di Trump su Truth: oggi il consenso non si fonda più sui risultati, ma sulla narrazione. Non emerge dai trattati, ma sui feed. E non si costruisce in silenzio, ma nell’arena permanente dell’attenzione.</p>
<p>Insieme a Donatello D’Andrea, analista in Relazioni Internazionali ed esperto di comunicazione politica e istituzionale, entriamo nel teatro globale della diplomazia performativa, per capire perché governare, oggi, si fa prima di tutto costruendo una narrazione dominante prima degli altri.</p>
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    <item>
      <title>Raccontare l'innovazione tra AI, bias e limiti, con Martino Wong</title>
      <description>Il dibattito sulla tecnologia si trova di fronte un paradosso: da un lato, l’utopia di un mondo in cui potrà migliorare ogni aspetto della nostra vita. Dall’altro, l’ossessione per un futuro distopico in cui le macchine ci toglieranno lavoro, diritti e forse anche l’identità.

Per anni ci siamo raccontati che la tecnologia fosse neutrale. Che bastasse affidarsi ai dati e agli algoritmi per avere le risposte più giuste, più razionali, più oggettive.

Ma stiamo scoprendo come ogni tecnologia sia figlia delle scelte e dei pregiudizi di chi la crea.

Insieme a Martino Wong, divulgatore e autore della pagina Oradecima, abbiamo provato a capire come il modo in cui raccontiamo la tecnologia incida sul potere che le attribuiamo.

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La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</description>
      <pubDate>Thu, 12 Jun 2025 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Jonathan De Sciscio</itunes:author>
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      <itunes:summary>Il dibattito sulla tecnologia si trova di fronte un paradosso: da un lato, l’utopia di un mondo in cui potrà migliorare ogni aspetto della nostra vita. Dall’altro, l’ossessione per un futuro distopico in cui le macchine ci toglieranno lavoro, diritti e forse anche l’identità.

Per anni ci siamo raccontati che la tecnologia fosse neutrale. Che bastasse affidarsi ai dati e agli algoritmi per avere le risposte più giuste, più razionali, più oggettive.

Ma stiamo scoprendo come ogni tecnologia sia figlia delle scelte e dei pregiudizi di chi la crea.

Insieme a Martino Wong, divulgatore e autore della pagina Oradecima, abbiamo provato a capire come il modo in cui raccontiamo la tecnologia incida sul potere che le attribuiamo.

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La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Il dibattito sulla tecnologia si trova di fronte un paradosso: da un lato, l’utopia di un mondo in cui potrà migliorare ogni aspetto della nostra vita. Dall’altro, l’ossessione per un futuro distopico in cui le macchine ci toglieranno lavoro, diritti e forse anche l’identità.</p>
<p>Per anni ci siamo raccontati che la tecnologia fosse neutrale. Che bastasse affidarsi ai dati e agli algoritmi per avere le risposte più giuste, più razionali, più oggettive.</p>
<p>Ma stiamo scoprendo come ogni tecnologia sia figlia delle scelte e dei pregiudizi di chi la crea.</p>
<p>Insieme a Martino Wong, divulgatore e autore della pagina <em>Oradecima</em>, abbiamo provato a capire come il modo in cui raccontiamo la tecnologia incida sul potere che le attribuiamo.</p>
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    <item>
      <title>I Social Media ai tempi di Trump, con Francesco Marino</title>
      <description>In un’epoca di overload informativo e scarsa attenzione, ognuno di noi abita una realtà tutta sua: quella contenuta nel proprio smartphone. Nonostante i proclami del passato, i Social Media non premiano i contenuti più veri, ma quelli più coinvolgenti. Viviamo in un paradosso: abbiamo un accesso quasi illimitato alla conoscenza ma facciamo fatica a distinguere il vero dal falso.  Insieme a Francesco Marino, giornalista e digital strategist, abbiamo provato a fare ordine nel caos per capire se esistono ancora strade alternative per raccontare la realtà.

Bonus track, il consiglio di lettura di Francesco: “L'invenzione di Morel” di Adolfo Bioy Casares.

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Una produzione originale ⁠⁠Bonfire⁠⁠.

La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</description>
      <pubDate>Thu, 22 May 2025 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Jonathan De Sciscio</itunes:author>
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Bonus track, il consiglio di lettura di Francesco: “L'invenzione di Morel” di Adolfo Bioy Casares.

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Una produzione originale ⁠⁠Bonfire⁠⁠.

La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In un’epoca di overload informativo e scarsa attenzione, ognuno di noi abita una realtà tutta sua: quella contenuta nel proprio smartphone. Nonostante i proclami del passato, i Social Media non premiano i contenuti più veri, ma quelli più coinvolgenti. Viviamo in un paradosso: abbiamo un accesso quasi illimitato alla conoscenza ma facciamo fatica a distinguere il vero dal falso.  Insieme a <a href="https://www.linkedin.com/in/francesco-marino-93482351/">Francesco Marino</a>, giornalista e digital strategist, abbiamo provato a fare ordine nel caos per capire se esistono ancora strade alternative per raccontare la realtà.</p>
<p>Bonus track, il consiglio di lettura di Francesco: “L'invenzione di Morel” di Adolfo Bioy Casares.</p>
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      <title>Che cos'è il framing, con Massimo Micucci</title>
      <description>Dal Make America Great Again di Trump alla guerra culturale tra woke e free speech, passando per le narrazioni su immigrazione, clima e guerra: spesso è questione di framing. Insieme a Massimo Micucci, senior expert in comunicazione e public affairs, abbiamo esplorato il potere delle parole, il ruolo dello spin doctor e come si costruisce (o si vince) un frame.

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Una produzione originale ⁠Bonfire⁠.

La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</description>
      <pubDate>Thu, 08 May 2025 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Jonathan De Sciscio</itunes:author>
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Una produzione originale ⁠Bonfire⁠.

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<p>Una produzione originale <a href="www.bonfire.land">⁠Bonfire⁠</a>.</p>
<p>La Direzione e il montaggio sono di Stefano Riggi.</p>]]>
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