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    <title>Un altro giorno</title>
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    <description>Questo podcast quotidiano, pubblicato dal lunedì al venerdì, è realizzato e condotto dalla giornalista di QN-Quotidiano Nazionale, Marcella Cocchi, in collaborazione con le redazioni di Resto del Carlino, la Nazione e il Giorno. Racconta e analizza fatti, personaggi e temi di attualità di cui si discute e che, in un certo senso, lasceranno il segno</description>
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      <title>Un'altra non verità su Emanuela Orlandi </title>
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      <pubDate>Wed, 12 Jul 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"L'unica cosa che vedo è che l'ennesima novità sul caso di Emanuela Orlandi non ci dice molto sul perché scomparve questa povera ragazza ma ci racconta ancora del verminaio che affollava il 'mondo di mezzo' della Roma degli anni Ottanta". Lo storico del Cristianesimo e grande conoscitore di Vaticano, Alberto Melloni, parla dell'ultimo colpo di scena, sollevato dal Tg di La7, sulle molestie (poi definite solo avances verbali dalla famiglia Orlandi) da parte di uno zio, ora morto, verso la sorella maggiore di Emanuela, Natalina. In questi giorni, la pista familiare si è dunque andata ad aggiungere alle tante che in 40 anni, da quel 22 giugno 1983 in cui scomparve la figlia 15enne di un messo vaticano, hanno fatto del caso Orlandi uno dei più intricati misteri della storia d'Italia. Nel podcast,  daremo conto delle tante vie rimaste senza sbocco, di come Pietro e Natalina Orlandi abbiano motivato che l'ultimo colpo di scena sulle molestie sia una "non verità" e di come, anzi, ritengano che alcuni ambienti vaticani mirino solo a distrarre l'attenzione dalla Commissione di inchiesta parlamentare - l'ennesima, nel nostro Paese - che dovrebbe partire per fare luce una volta per tutte su un caso per cui, rileva Melloni, non è certo strano che siano aperti mille dossier, compreso nello Stato Vaticano. "Ogni volta, sembra sempre che proprio dal caso Orlandi si sia trovata la ciliegina a qualche mistero o schifezza della nostra storia". Solo che, come pare, anche stavolta siamo al buco nero per la povera Emanuela.  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Silenzio o dimissioni? L'analisi di Ainis sullo scontro toghe-governo</title>
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      <pubDate>Mon, 10 Jul 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Assistiamo in questi giorni al frutto avvelenato della lunga stagione berlusconiana". Il costituzionalista Michele Ainis analizza lo scontro Anm-governo che pare aver riportato l'Italia in un tunnel ben conosciuto da 30 anni. Un copione, rileva Ainis, in cui "ciascun partito è garantista con i propri amici e giustizialista con i nemici". Rispetto alle indagini che riguardano due esponenti dell'esecutivo Meloni, la ministra del Turismo Santanché e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, ma soprattutto che interessano indirettamente il presidente del Senato, Ignazio La Russa, per via delle accuse di violenza sessuale contestate al figlio, Ainis risponderà sul tema dimissioni oppure no. "C'è una norma costituzionale - ricorda - secondo cui alle funzioni pubbliche bisogna adempiere con disciplina e con onore". Detto questo, ricorda il precedente di Gianfranco Fini e dice che i presidenti delle Camere non sono sfiduciabili. Infine, ai raggi X anche le norme della riforma Nordio. Con un appunto: il governo ha mostrato un atteggiamento "un po' schizofrenico" dato che ora è passato alla svolta garantista ma i suoi primi atti politici, dai rave alla Gpa, al decreto Cutro e alle droghe leggere, andavano nella direzione di imporre più restrizioni.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>AAA cercasi idraulico straniero: il polacco non fa più paura</title>
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      <pubDate>Fri, 07 Jul 2023 16:00:41 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Corsi e ricorsi della storia ci riportano a una suggestione che riguarda la figura dell'idraulico. Ricordate il caso dell'idraulico polacco? Fu un tormentone che ci portammo dietro in Europa per più di dieci anni. Era il 2005, in Francia si votava per il Trattato costituzionale europeo e la destra e i partiti euroscettici di allora usarono l'immagine del riparatore di tubi in arrivo dai Paesi dell'Est, appena entrati nella Ue, per sostenere che avrebbe rubato il lavoro ai francesi. Vinsero i No. La Polonia rispose alla Francia in modo esilarante: sul sito del Turismo, Varsavia impostò una campagna con l'immagine di un modello muscoloso e biondo (idraulico, ovviamente) che diceva: "Io resto in Polonia, venite in tanti". Sfottò a Parigi e all'allora presidente Chirac. Il caso andò avanti per anni e fu citato in tanti altri Paesi. Ma che c'entra tutto questo con l'oggi? Nel decreto flussi del governo Meloni, che dà il via libera a circa mezzo milione di immigrati per ragioni economiche in tre anni, riappare la figura dell'idraulico tra le professioni mancanti e che giustificano l'aumento di lavoratori stranieri consentito in Italia. Dall'idraulico polacco all'idraulico africano? Ne parliamo sul podcast "Un altro giorno".   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Pier Silvio, Luciana e Bianca, il nuovo Biscione che ci aspetta</title>
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      <pubDate>Wed, 05 Jul 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Pier Silvio Berlusconi amava suo padre ma non condivideva un certo tipo della tv impostata dal Cavaliere. Il benservito a Barbara D'Urso e l'ingresso di Bianca Berlinguer sono solo i due esempi più evidenti del nuovo corso di Mediaset. Nel giorno dell'apertura del testamento di Silvio Berlusconi e della presentazione dei nuovi palinsesti della tv da lui creata, accade così che la Rai orfana di volti simbolo come Fabio Fazio, appaia indebolita, rispetto a una Mediaset moderatamente de-berlusconizzata (nonostante il cognome che porta Pier Silvio) e fresca di una campagna acquisti che va da Checco Zalone a Luciana Littizzetto. Strano, vero, immaginare quest'ultima o la figlia dell'ex leader del Pci nelle tv commerciali il cui motto era "Corri a casa in tutta fretta c'è un Biscione che ti aspetta". Certo, siamo a decenni di distanza dal duopolio tra il Biscione e il Cavallino simbolo della tv pubblica che ci riporta con la memoria agli anni Ottanta di Craxiana memoria. "Dopo anni, qualcosa sembra muoversi in Mediaset secondo un modello simil Rai o simil La7 - dice il direttore del CeRTA (Centro di Ricerca sulla televisione e gli audiovisivi) Massimo Scaglioni - Si tratta di una tv ripulita dal trash e orientata ad attirare anche un nuovo pubblico". Ma la vera sfida, aggiunge, per la verità non dovrebbe essere tra vecchi attori televisivi. Altrimenti, mentre dominano gli streaming e i social video gratuiti, sarà niente di più che una guerra tra poveri. Ne parliamo oggi sul podcast di QN, "Un altro giorno".  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>SOS Anziani, la maxi truffa del finto nipote</title>
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      <pubDate>Tue, 04 Jul 2023 16:59:46 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>L'ultimo caso ha dell'incredibile solo se consideriamo la cifra record sottratta a una coppia: 1 milione di euro. Per il resto, invece, il colpo messo a segno ai Parioli, Roma, ai danni di due ottantenni, ripropone sempre lo stesso copione delle truffe agli anziani. Un fenomeno in aumento negli ultimi due anni sugli over 65. Luigi Bovio, Servizio centrale Anticrimine della Polizia di Stato, spiega nel podcast di QN che la modalità della telefonata o del raggiro in presenza, con la scusa di dover risolvere i problemi di un parente in difficoltà, è quella che ultimamente si presenta con maggiore frequenza. E fornirà alcuni consigli per evitare di cadere in trappola. Poiché "Un altro giorno" torna oggi dopo una breve pausa, ricordiamo che potrete trovarlo sui siti del gruppo e sulle principali piattaforme come Spotify, Google Podcasts e Apple Podcasts, dal lunedì al venerdì tra le 18 e le 19. Avremo cura di informare per tempo quando ci saranno alcune pause estive inevitabili. Grazie, se vorrete ascoltare. Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>"Spaghetti mandolino" e Visegrad, Meloni cambia verso</title>
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      <pubDate>Fri, 09 Jun 2023 16:30:00 -0000</pubDate>
      <itunes:title>Giorgia Meloni ha incassato un successo sia dal punto di vista dell'accordo raggiunto sui migranti, dopo molti anni di fumate nere in Europa, sia per il senso politico del voto di giovedì notte a Lussemburgo, che ridisegna il regime dell'accoglienza dei profughi minando parzialmente il famigerato regolamento di Dublino che penalizzava i Paesi di primo arrivo come l'Italia. "Un successo - risponde alle domande nel podcast il professore e direttore dell'Istituto Cattaneo, salvatore Vassallo - che va letto anche in discontinuità rispetto a quanto finora espresso da Fratelli d'Italia". L'aggregazione dei Paesi conservatori ed euroscettici di Visegrad, spiega ancora Vassallo, in realtà era già stata ridefinita nei suoi equilibri dopo i fondi stanziati dalla Ue per la pandemia e dopo l'invasione russa in Ucraina. FdI era vicino al patto sovranista  negli anni 2014-2015, quando aveva pensato di aderire a "Identità e democrazia", ossia il raggruppamento più estremo di cui fa parte anche la Lega. Ma il partito di Meloni, anche in seguito al risultato elettorale allora penalizzante, entrò nel gruppo "Conservatori e riformisti europei", di cui Meloni è poi diventata presidente. La premier ora ambisce a rafforzare la  coesione tra Conservatori, Liberali e, soprattutto, Popolari, tentando di staccare questi ultimi  dalla maggioranza Ursula (socialdemocratici con popolari e liberali) e cambiando verso anche alla politica di Bruxelles. Tutto questo crea però possibili frizioni politiche interne con la La Lega di Matteo Salvini, tuttora considerato il vero interlocutore in Italia per esempio della leader dell'estrema destra francese Marine Le Pen. Rotta dunque, per Meloni, verso una destra più moderata in Europa, con il plauso di Forza Italia e del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Un partito, quest'ultimo, anch'esso in cerca di riabilitazione dopo le recenti polemiche provocate dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Vladimir Putin. "No all'Italia spaghetti e mandolino", ha detto la premier. Vediamo cosa sarà capace di realizzare.   Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:title>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
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      <title>"Verona non è un caso isolato, inchiesta interna sulle torture"</title>
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      <pubDate>Wed, 07 Jun 2023 15:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Continua a far discutere il caso delle violenze avvenute in questura a Verona ai danni di fermati stranieri o senzatetto o con problemi di droga. Cinque poliziotti sono stati arrestati, si contano ora altri 17 indagati e vedremo quali esiti avrà l'inchiesta. "Si ripetono le torture e con le stesse tecniche di violenza", nota il collega di QN, Lorenzo Guadagnucci, fondatore del Comitato verità e giustizia per i fatti del G8 di Genova. Sottolinea, per esempio, come i maltrattamenti nel 2020 a Santa Maria Capua Vetere, per i quali è in corso un processo con 100 imputati, siano i medesimi di quelli raccontati dalle vittime di Bolzaneto del 2001. Ci si deve interrogare, dunque, sulle ragioni di episodi che non sono isolati: "Servirebbe una grande inchiesta interna alle forze dell'ordine, un'operazione di trasparenza" per evitare che casi come quello di Verona diventino sistemici. Il presidente dell'Associazione Antigone, Patrizio Gonnella, interviene nel podcast 'Un altro giorno' per chiedere che dalle istituzioni arrivino messaggi privi di margini di ambiguità sulle responsabilità, che non si sentano più frasi del passato come "marcire in galera" o non si assista più a comportamenti che possano far pensare alla solidarietà verso chi compie abusi o, ancora, che si rinunci a chiedere l'abolizione del reato di tortura. Finora, nel caso di Verona, è la stessa questura che ha fatto partire le indagini, il nuovo questore Roberto Massucci ha parlato dell'importanza della "trasparenza". Altre parole di responsabilità stanno arrivando dal governo e dal capo della Polizia Vittorio Pisani. Incoraggiante, ma restano le ombre di tanti, troppi, fatti di cronaca in cui le umiliazioni e gli abusi si scaricano sempre sui più emarginati e arrivano proprio dalle "divise" che dovrebbero rappresentare la sicurezza e la legge.  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Ucraina, la diga che fa saltare ogni limite di guerra</title>
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      <pubDate>Tue, 06 Jun 2023 15:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Villaggi inondati, migliaia di civili in pericolo secondo l’Onu, violato il diritto umanitario internazionale, “la guerra - ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz - è entrata in una nuova dimensione”. L’attacco alla diga di Kakhovka, a est di Kherson, la città riconquistata dagli ucraini a fine 2022, ma con effetti devastanti anche nella Crimea annessa alla Russia dal 2014, è inaspettato per due ragioni. Innanzitutto, come spiega l’analista di politica internazionale già a capo dell’Ansa, Giampiero Gramaglia, perché “invece della annunciata controffensiva ucraina attraverso combattimenti tradizionali, siamo di fronte a un sabotaggio, a un’escalation di azioni non belliche tradizionali”. Per il collega di QN, esperto di esteri, Alessandro Farruggia, “la mossa russa potrebbe essere letta come tentativo di rendere più complicata l’offensiva di Kiev ma anche come una scelta meno impattante rispetto al temuto attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”. Quel che è certo è che proprio sul fiume Dnipro, lungo la ex “linea Stalin” delle fortificazioni per contrastare l’avanzata nazista che ci riporta con il pensiero alla Seconda guerra mondiale, assistiamo impotenti a un ennesimo crimine di guerra, a un nuovo illecito di rilevanza penale. Sì, perché anche i conflitti hanno le loro regole, i loro limiti, sanciti da accordi internazionali. Già in passato le dighe erano state oggetto di attacchi per colpire le popolazioni civili. E Gramaglia ci ricorda alcuni esempi in cui disastri, proprio come quello della diga di Kakhovka, sono stati poi riferiti come brillanti strategie belliche, da parte degli aggressori, o come una criminale violazione, da parte degli aggrediti. Tutto questo accade mentre il capo dei vescovi, Matteo Maria Zuppi, è impegnato sul campo nella missione impossibile della pace tra russi e ucraini.    Ha collaborato Marco Santangelo   </itunes:subtitle>
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      <title>Delitto di Senago, Silvia Avallone e la vera sorellanza</title>
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      <pubDate>Thu, 01 Jun 2023 15:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Un uomo ha deciso che una donna, madre tra l'altro di suo figlio, che portava in grembo, fosse un ostacolo per lui, per i suoi desideri, e per questo l'ha uccisa". Senza nemmeno scomporsi ("Ora sono libero", ha detto dopo). La scrittrice Silvia Avallone, che tra le altre cose aveva fatto un intervento toccante al Quirinale 2 anni fa nella giornata internazionale della donna, interviene nel podcast "Un altro giorno" per riflettere su quanto sia tuttora radicata la mentalità delle donne "trattate come cose" da certi uomini. Il riferimento è all'efferato femminicidio di Senago, nel Milanese, dove la 29enne Giulia Tramontano è stata uccisa dal fidanzato mentre era incinta di suo figlio, al settimo mese di gravidanza. I dettagli della cronaca saranno a cura dei colleghi del Giorno, Roberta Rampini e Nicola Palma. Colpisce molto anche il rapporto tra la vittima e l'altra donna, l'amante del fidanzato reo confesso, Alessandro Impagnatiello. Si parla spesso in modo retorico di "sorellanza". Ecco, in questo caso, due donne rivali in amore (una incinta, mentre l'altra aveva interrotto la gravidanza), si erano rispecchiate l'una nell'altra e avevano deciso di sostenersi contro chi aveva raccontato loro solo bugie. Ma l'esito è stato ugualmente tragico. Avallone parlerà anche di questo, perché "le donne devono capire che siamo tutte dalla stessa parte, della discriminazione, vittime di violenza a vari livelli e quindi dobbiamo sostenerci, in ogni ambito"</itunes:subtitle>
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      <title>Crisi Pd, Cuperlo: "Occupiamoci di poveri e stipendi"</title>
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      <pubDate>Wed, 31 May 2023 14:55:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il deputato dem Gianni Cuperlo, da sempre "pensatore" influente soprattutto per la componente del partito che guarda più a sinistra, analizza nel podcast le ragioni della batosta del Pd alle Comunali e pone una serie di temi alla leader Elly Schlein. "Un partito - dice - non può vivere unicamente dentro le istituzioni e deve fare una sintesi nel rispetto delle tante idee della sua comunità". Sa che con questa destra, forte e chiara sulle cose che intende realizzare, "contano anche i numeri, perché da soli non si va da nessuna parte". Quindi sì a un'alleanza che riparta dai "comitati" come ai tempi di Prodi e che recuperi anche un progetto con le altre forze dell'opposizione. Ma se ora è Meloni a occuparsi delle tasse dei più poveri, in un mondo che pare ribaltato, la sinistra come fa? "Dei poveri dobbiamo occuparci noi - sollecita Cuperlo - per esempio dei 5 milioni che l'anno scorso non sono riusciti a curarsi, dell'emergenza abitativa, dei salari che hanno subìto un decremento di 3 punti percentuali e sono fermi da 30 anni". Questa visione e questo tipo di messaggio sono mancate a Schlein, la segretaria che diceva di voler cambiare tutto ma che, invece, ora è sotto accusa per essere stata reticente su alcuni temi popolari e poco presente in alcuni passaggi decisivi, perfino dopo l'alluvione nella regione, l'Emilia Romagna, di cui era stata vice presidente.  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Violenza a scuola, per colpa di chi </title>
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      <pubDate>Mon, 29 May 2023 16:40:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Studente 16enne accoltella la prof in classe e minaccia i compagni. È il titolo dell'ultimo episodio di violenza avvenuto in una scuola, in questo caso in un liceo di Abbiategrasso (Milano). Non è finita in tragedia perché l'insegnante, ferita al braccio e alla testa, non è in pericolo di vita, ma è fuori discussione la gravità di un episodio che assomiglia a quanto siamo abituati a leggere delle scuole americane. Troverete gli sviluppi della cronaca online e sui nostri quotidiani cartacei, QN - il Resto del Carlino - La Nazione - il Giorno. Sul podcast "Un altro giorno", invece, daremo conto di un'escalation di violenza che vede studenti e, talvolta, i loro genitori, scagliarsi contro i docenti, considerati sempre meno la più autorevole espressione dell'educazione e sempre più come un ostacolo da fermare, perfino con la violenza. Luigi Ballerini, scrittore e orientatore per giovani, tenterà alcune  interpretazioni di questo cambiamento, tra cui il ruolo dei cosiddetti genitori "spazzaneve", termine importato dagli Usa. "Viviamo il paradosso - sottolinea Ballerini - che questa generazione è lasciata più da sola, per esempio con il digitale, ma è più  tutelata rispetto alle frustrazioni, con genitori che a volte si sostituiscono addirittura ai bambini e ai ragazzi che, invece, dovrebbero poter mettersi alla prova per crescere". In questo quadro, è più facile forse capire come mai la reputazione degli insegnanti sia colata a picco.  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Anna Zafesova: se si evoca l'uccisione di Putin...</title>
      <link>https://www.quotidiano.net/podcast</link>
      <description>"Se i servizi ucraini parlano di Putin come obiettivo primario una logica c'è, perché gli omologhi russi hanno tentato spesso di colpire Zelensky". È la giornalista e analista esperta di Russia, Anna Zafesova, a commentare la dichiarazione del numero due degli 007 di Kiev che ha evocato, appunto, il "tirannicidio" del presidente russo. La premessa è che da un intelligence, per definizione, non ci si può aspettare l'anticipazione delle proprie mosse. Ma, nel corso del podcast "Un altro giorno", si parlerà proprio di quanto ci sia di verosimile e quanto di farsa in queste dichiarazioni, nelle ore in cui i mercenari della Wagner fanno sapere di ritirarsi dalla città ucraina distrutta di Bakhmut e il loro capo, Yevgeny Prigozhin (già padre dei troll e cuoco di Putin prima di diventare il sanguinario combattente che è) paventa il rischio a Mosca di una rivoluzione come nel 1917. Proprio questo enigmatico personaggio, anche lui nel mirino degli 007 ucraini ma anche l'unico russo che osi attaccare il Cremlino, secondo Zafesova potrebbe essere il nuovo Putin. 

Ha collaborato Francesca Delvecchio</description>
      <pubDate>Thu, 25 May 2023 16:03:49 -0000</pubDate>
      <itunes:title>Anna Zafesova: se si evoca l'uccisione di Putin...</itunes:title>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
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      <itunes:summary>"Se i servizi ucraini parlano di Putin come obiettivo primario una logica c'è, perché gli omologhi russi hanno tentato spesso di colpire Zelensky". È la giornalista e analista esperta di Russia, Anna Zafesova, a commentare la dichiarazione del numero due degli 007 di Kiev che ha evocato, appunto, il "tirannicidio" del presidente russo. La premessa è che da un intelligence, per definizione, non ci si può aspettare l'anticipazione delle proprie mosse. Ma, nel corso del podcast "Un altro giorno", si parlerà proprio di quanto ci sia di verosimile e quanto di farsa in queste dichiarazioni, nelle ore in cui i mercenari della Wagner fanno sapere di ritirarsi dalla città ucraina distrutta di Bakhmut e il loro capo, Yevgeny Prigozhin (già padre dei troll e cuoco di Putin prima di diventare il sanguinario combattente che è) paventa il rischio a Mosca di una rivoluzione come nel 1917. Proprio questo enigmatico personaggio, anche lui nel mirino degli 007 ucraini ma anche l'unico russo che osi attaccare il Cremlino, secondo Zafesova potrebbe essere il nuovo Putin. 

Ha collaborato Francesca Delvecchio</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>"Se i servizi ucraini parlano di Putin come obiettivo primario una logica c'è, perché gli omologhi russi hanno tentato spesso di colpire Zelensky". È la giornalista e analista esperta di Russia, Anna Zafesova, a commentare la dichiarazione del numero due degli 007 di Kiev che ha evocato, appunto, il "tirannicidio" del presidente russo. La premessa è che da un intelligence, per definizione, non ci si può aspettare l'anticipazione delle proprie mosse. Ma, nel corso del podcast "Un altro giorno", si parlerà proprio di quanto ci sia di verosimile e quanto di farsa in queste dichiarazioni, nelle ore in cui i mercenari della Wagner fanno sapere di ritirarsi dalla città ucraina distrutta di Bakhmut e il loro capo, Yevgeny Prigozhin (già padre dei troll e cuoco di Putin prima di diventare il sanguinario combattente che è) paventa il rischio a Mosca di una rivoluzione come nel 1917. Proprio questo enigmatico personaggio, anche lui nel mirino degli 007 ucraini ma anche l'unico russo che osi attaccare il Cremlino, secondo Zafesova potrebbe essere il nuovo Putin. </p><p><br></p><p>Ha collaborato Francesca Delvecchio</p>]]>
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      <title>Nessuno vuol più fare il medico di famiglia</title>
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      <pubDate>Wed, 24 May 2023 16:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Perché i giovani che sognano il camice bianco oggi non vogliono più fare il medico di famiglia? "Un altro giorno" parte dagli ultimi dati della Fondazione Gimbe, una stima fino al 2025 della carenza dei medici di medicina generale soprattutto nelle regioni settentrionali. L'inquadramento del fenomeno è del presidente del Gimbe, Nino Cartabellotta. Il vice segretario della Federazione italiana medici di famiglia, Fiorenzo Corti, fa un esempio che dimostra quanto sia reale il "rischio estinzione" di questa categoria: "In Lombardia su 470 posti per il corso di medicina generale, in questo momento, lo hanno iniziato solo in 300". Nel corso del podcast, i vari ospiti tenteranno anche di spiegare quali possono essere le ragioni di questo fenomeno: dalle borse di studio dimezzate rispetto ai camici bianchi delle specialità al fatto che i medici di famiglia, in questi anni, sono stati molto più esposti alle aggressioni dei pazienti. Fabio Maria Vespa, invece, ora in pensione dopo 38 anni in prima linea come medico di medicina generale nel Bolognese e come segretario della Fimmg, riassumerà la differenza di prospettive dagli anni Ottanta a oggi, nel quadro di graduale smantellamento della medicina generale.    Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Il 'Nobel' per l'acqua: "Prepariamoci alle alluvioni"</title>
      <link>https://www.quotidiano.net/podcast/un-altro-giorno</link>
      <description>Osservando le mappe del rischio di piena, era "arcinoto" quello che sarebbe successo in Emilia-Romagna. Così lo scienziato Andrea Rinaldo, professore all'università di Padova e a Losanna, soprannominato il "Nobel dell'acqua", per via del premio che riceverà in agosto a Stoccolma proprio per i suoi studi sul rapporto tra la popolazione e le reti fluviali. Il podcast "Un altro giorno" anticipa alcuni passaggi di una lunga chiacchierata con questo professore veneziano, già ex rugbista azzurro, che sarà pubblicata sulle pagine nazionali de il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno. "Questi eventi estremi, che alternano siccità e piogge devastanti, si ripeteranno e dobbiamo adattarci, dire no alla costruzione di grandi invasi è stupido". Rinaldo spiegherà anche quali sono state le occasioni sprecate, dal 1951 a oggi, e dirà quali sono gli interventi che giudica inefficaci. "Non dobbiamo tornare all'Arcadia - conclude - ma è arrivato il momento di cambiare la nostra coscienza collettiva o una città come Venezia, tanto per fare un esempio, tra meno 100 anni sparirà".

Ha collaborato Francesca Delvecchio</description>
      <pubDate>Tue, 23 May 2023 16:51:39 -0000</pubDate>
      <itunes:title>Il 'Nobel' per l'acqua: "Prepariamoci alle alluvioni" - il podcast di Marcella Cocchi</itunes:title>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Alluvioni e fiumi in piena. Intervista allo scienziato Andrea Rinaldo</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Osservando le mappe del rischio di piena, era "arcinoto" quello che sarebbe successo in Emilia-Romagna. Così lo scienziato Andrea Rinaldo, professore all'università di Padova e a Losanna, soprannominato il "Nobel dell'acqua", per via del premio che riceverà in agosto a Stoccolma proprio per i suoi studi sul rapporto tra la popolazione e le reti fluviali. Il podcast "Un altro giorno" anticipa alcuni passaggi di una lunga chiacchierata con questo professore veneziano, già ex rugbista azzurro, che sarà pubblicata sulle pagine nazionali de il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno. "Questi eventi estremi, che alternano siccità e piogge devastanti, si ripeteranno e dobbiamo adattarci, dire no alla costruzione di grandi invasi è stupido". Rinaldo spiegherà anche quali sono state le occasioni sprecate, dal 1951 a oggi, e dirà quali sono gli interventi che giudica inefficaci. "Non dobbiamo tornare all'Arcadia - conclude - ma è arrivato il momento di cambiare la nostra coscienza collettiva o una città come Venezia, tanto per fare un esempio, tra meno 100 anni sparirà".

Ha collaborato Francesca Delvecchio</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Osservando le mappe del rischio di piena, era "arcinoto" quello che sarebbe successo in Emilia-Romagna. Così lo scienziato Andrea Rinaldo, professore all'università di Padova e a Losanna, soprannominato il "Nobel dell'acqua", per via del premio che riceverà in agosto a Stoccolma proprio per i suoi studi sul rapporto tra la popolazione e le reti fluviali. Il podcast "Un altro giorno" anticipa alcuni passaggi di una lunga chiacchierata con questo professore veneziano, già ex rugbista azzurro, che sarà pubblicata sulle pagine nazionali de il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno. "Questi eventi estremi, che alternano siccità e piogge devastanti, si ripeteranno e dobbiamo adattarci, dire no alla costruzione di grandi invasi è stupido". Rinaldo spiegherà anche quali sono state le occasioni sprecate, dal 1951 a oggi, e dirà quali sono gli interventi che giudica inefficaci. "Non dobbiamo tornare all'Arcadia - conclude - ma è arrivato il momento di cambiare la nostra coscienza collettiva o una città come Venezia, tanto per fare un esempio, tra meno 100 anni sparirà".</p><p><br></p><p>Ha collaborato Francesca Delvecchio</p>]]>
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      <title>Alluvione, danni peggiori del sisma: i rischi per le case</title>
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      <pubDate>Mon, 22 May 2023 16:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>I danni causati dall'alluvione in Emilia Romagna non solo occupano un'area più vasta rispetto al sisma che colpì la regione nel 2012, ma sono anche più "subdoli" perché, mentre di fronte alla devastazione di un terremoto si capisce quasi subito se occorre trovare un'altra sistemazione, nel caso delle abitazioni rimaste sommerse per ore, gli effetti sui materiali e la struttura delle case più antiche potrà essere valutata solo nel tempo. È questa una delle considerazioni che emergono nel podcast "Un altro giorno", dove interverranno oggi il direttore dell'Agenzia per la ricostruzione del sisma dell'Emilia Romagna, Enrico Cocchi, e il delegato per il dissesto idrogeologico del Consiglio nazionale ingegneri, Domenico Condelli. Quest'ultimo ci spiegherà anche se e cosa è possibile fare per mettere in sicurezza le case nei territori alluvionabili. Per queste e altre ragioni, in ogni caso, quello che sta emergendo, ora dopo ora (mentre una prima parziale stima di danni si aggira intorno agli 8 miliardi), è che l'alluvione è persino peggiore del terremoto.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Dal Polesine alla Romagna: 70 anni di prevenzione buttati </title>
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      <pubDate>Fri, 19 May 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Era il 1951, 101 persone morte, 200mila sfollati, un terzo di essi non tornò più a casa, ventimila aziende danneggiate. E' la storia, con l'alluvione del Polesine, a ricordarci che gli ultimi 70 anni hanno conosciuto catastrofi simili a quella dell'Emilia Romagna oggi. Come ci ricorda il giornalista Mario Fornasari, autore del libro "Cronache dal grande fiume", solo per citare il Po e solo per limitarci agli ultimi anni, ci sono state piene abbondanti anche nel 2000, nel 2014, nel 2019. Il cambiamento climatico, dunque, non ha fatto altro che peggiorare un quadro idrografico che si sapeva già essere critico. Ecco perché "la devastazione ha addebiti precisi, tanto più che se gli investimenti sul territorio non vengono fatti, poi si pagherà ancora di più ad alluvione consumata". Come ha scritto il Quotidiano nazionale, i 190milioni stanziati dal 2015 al 2022 per realizzare 23 bacini idrici, si sono poi tradotti solo in 12 opere funzionanti. Così come è impietoso, per l'Emilia Romagna rispetto al vicino Veneto, il paragone dei bacini di laminazione realizzati. Nel Nord Est sono stati proprio questi investimenti a salvaguardare le aree del Veronese e del Vicentino durante la tempesta Vaia del 2018. Passato e presente, in questo podcast, ci fanno dunque riflettere sulla radiografia di un disastro annunciato.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Emilia Romagna fragile? Era tutto noto</title>
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      <pubDate>Thu, 18 May 2023 16:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>L'Emilia Romagna è uno dei territori più fragili dal punto di vista del rischio idrogeologico, è la terza regione per consumo di suolo e la rete idrografica, spesso vecchissima, presenta canali troppo stretti e poche casse di espansione. Mentre la Regione conta i morti e i danni di un'alluvione che deriva da una pioggia mai così abbondante da 100 anni, nel podcast "Un altro giorno" interviene il responsabile acque del WWf, Andrea Agapito Ludovici, già autore di un report del 2016 che evidenziava come solo nel 28% dei casi fossero state sistemate le criticità dei corsi d'acqua emiliano romagnoli. Anzi, dice Ludovici, "in alcuni casi gli interventi hanno addirittura peggiorato il rischio idraulico". L'ex senatore dem, esperto di problemi ambientali e autore di "In politica per l'ambiente", Andrea Ferrazzi, spiegherà invece perché proprio l'Emilia Romagna è così fragile e come bisognerebbe agire per evitare che l'Italia vada sott'acqua ogni volta che piove. Di certo, nel "Paese più esposto al rischio idrogeologico d'Europa, l'80% del totale", occorre una visione unica, non tanti commissari per ogni problema legato all'ambiente e non tanti enti deputati ai vari interventi.   Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Garattini: "Nel 2050 in Italia 300mila centenari"</title>
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      <pubDate>Mon, 15 May 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"L'Italia è all'avanguardia dal punto di vista dell'aspettativa media di vita ma scende al quindicesimo posto se si considera la durata della vita sana". Così lo scienziato Silvio Garattini, 94 anni, presidente e fondatore dell'Istituto Mario Negri di Milano. Al professore abbiamo chiesto di spiegare nel podcast quanto potremo essere longevi nei prossimi anni, anche perché l'ultimo forum internazionale sul tema, che si è tenuto a Singapore, ha messo in evidenza come la metà dei bambini che oggi hanno 5 anni, nel mondo sviluppato, possano aspettarsi davvero di vivere per un secolo. E in Italia? "La previsione - spiega Garattini - è di 300mila centenari entro il 2050". Poi c'è il grande tema dei vaccini anti-cancro, altro aspetto che infonde speranza, perché proprio il metodo Mrna già sperimentato con il Covid sta dando primi risultati importanti. Ascoltate come... nel podcast "Un altro giorno".  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Maternità? È ora di parlare delle condizioni delle donne</title>
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      <pubDate>Fri, 12 May 2023 16:35:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Giorgia Meloni spiega la sua visione della natalità, del declino di un'Italia senza figli, dice che è "rivoluzionario" anche solo il parlare di maternità e famiglia e l’ammettere che siamo nati da un uomo e da una donna. Ne discute agli Stati generali della natalità. Seduto lì accanto alla premier c’è Papa Francesco, che ha una visione ancora diversa della natalità, inscindibile dall’”accoglienza”. Nel mondo della sinistra (ma non solo) la famiglia è un concetto allargato: il legame è basato sulle relazioni, sul prendersi cura, non solo sulla biologia. Vedete quante sono le visioni possibili, oltre le statistiche e i numeri - che non mentono -sull’inverno demografico? Ma c’è un aspetto che sembra mettere d’accordo tutti, sebbene con soluzioni diverse. Ed è il fatto che occorre in ogni caso migliorare le condizioni soprattutto delle donne e dei giovani. La scrittrice, sceneggiatrice e attrice, Barbara Alberti, ha un’idea molto netta di tutto questo. Altro che “rivoluzionario”, non parlare finora delle condizioni delle donne-madri è stato “reazionario”. Sentite il suo intervento sul podcast “Un altro giorno”.   Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Cottarelli: “Caro affitti, aiutare prima gli studenti in difficoltà”</title>
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      <pubDate>Thu, 11 May 2023 15:20:20 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Intervista all’economista ed ex senatore dem tornato prof: “Sono 20 anni che l’Italia taglia l’Istruzione e non, per esempio, le pensioni”</itunes:subtitle>
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      <title>Bolla affitti studenti, c'è chi dice no</title>
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      <pubDate>Tue, 09 May 2023 17:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Cinquecento euro al mese a Roma, ottocento a Milano. Non è difficile comprendere le ragioni per cui la "protesta delle tende" da parte degli studenti si stia diffondendo in tanti atenei: gli affitti sono alti e sono aumentati negli ultimi mesi. Le residenze universitarie in Italia sono pressoché inesistenti. I privati affittano sempre più malvolentieri agli universitari e preferiscono i turisti "mordi e fuggi". Che fare? La ministra Anna Maria Bernini ha appena incaricato un gruppo di esperti di individuare un'ipotesi di costo medio calmierato per ogni posto letto. I Comuni hanno molti margini di intervento, spiega nel podcast l'avvocato civilista Ugo Ruffolo. I rettori si dicono pronti a individuare nuove strutture per le residenze sul modello dei paesi anglosassoni. Il  rettore della Bocconi, Francesco Billari, propone in particolare un reddito di cittadinanza per gli studenti, come ci racconta la collega de "il Giorno", Simona Ballatore. I privati sono sul chi va là. Cosa succederà, quindi, nel Belpaese dei tanti atenei e dei fuorisede (4 studenti su 10)? Di certo il problema è esploso e chiede una risposta.   Ha collaborato Marco Santangelo      -</itunes:subtitle>
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      <title>Prezzi vacanze, last minute addio</title>
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      <pubDate>Mon, 08 May 2023 15:53:46 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Per volare da Milano a New York quest'anno si spendono mediamente 120 euro in più a testa. Ma costano molto di più anche le mete tradizionalmente più economiche come la Grecia, per esempio. La domanda supera l'offerta e il "basso costo" è più difficile da trovare, mentre è più facile per le agenzie di viaggio, paradossalmente, vendere i pacchetti da 1000 euro per notte. Chi poi era abituato a partire con le offerte dell'ultimo minuto dovrà rassegnarsi. Ora, semmai, per provare a risparmiare qualcosa, occorre prenotare le vacanze molto prima. Alberto Corti, responsabile Turismo di Confcommercio,ci spiegherà come si stia "estremizzando" la vacanza degli italiani. Domenico Pellegrino (Bluvacanze) e presidente di Aidit, ammette che questa spirale inflattiva può portare a un turismo più elitario, fa alcuni esempi di come è cambiato il modo di viaggiare degli italiani e propone anche alcune soluzioni, dai pacchetti defiscalizzati al cuneo fiscale dedicato per operatori del turismo.  Ha collaborato Francesca Delvecchio</itunes:subtitle>
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      <title>La sfortuna di Carlo: il re più preparato teme il ridicolo</title>
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      <pubDate>Fri, 05 May 2023 16:30:08 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Sarà come un valzer nella mobilitazione generale. E' proprio sfortunato re Carlo III, riflette il giornalista e collega Andrea Fontana, uno che si autodefinisce "adepto di Elisabetta". L'evento da fiaba dell'incoronazione nell'abbazia di Westminster avverrà infatti tra i venti di guerra nell'Europa orientale e dopo tutte le liti della Royal family che ben conosciamo. Il problema dell'eterno erede al trono, il "povero principe" che sta per coronare il sogno di una vita a 74 anni, è dunque anche la sfortuna. Lo storico corrispondente Rai da Londra e scrittore, Antonio Caprarica, spiega nel podcast quali eventi - oltre a quelli notissimi di Diana e di Harry e Meghan - hanno segnato profondamente la vita del nuovo re.  "Suo padre Filippo - ricorda Caprarica - lo considerava una scamorza, ma la verità è che Carlo è il sovrano più preparato degli ultimi 200 anni".  Ha collaborato Francesca Delvecchio</itunes:subtitle>
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      <title>Putin e 'ipotesi arresto, "ma non è perseguibile per aggressione"</title>
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      <pubDate>Thu, 04 May 2023 16:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Intervenendo all'Aia, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, ha chiesto che un "tribunale speciale, modello Norimberga, processi Putin". Ma di cosa può (o non può) essere accusato penalmente il presidente russo? Secondo Silvana Arbia, ex cancelliere della Corte penale internazionale dell'Aia e già procuratrice del Tribunale internazionale sul genocidio in Ruanda, "oggi non ci sono le condizioni legali e giurisdizionali perché il reato di aggressione di uno Stato su un altro sia perseguibile di fronte a una corte penale internazionale". Nel corso del podcast, la giurista spiegherà però cosa rischia Putin: l'arresto in uno dei 123 Paesi che hanno aderito alla Cpi dell'Aia e, per esempio, anche l'addebito di altri crimini (come il genocidio) che la Corte sta valutando oltre a quello della deportazione di bambini ucraini in Russia, per cui è già stato emesso un mandato di arresto. Infine, una annotazione su Zelensky: "Il suo appello 'non c'è pace senza giustizia' convince poco", dice Arbia. Ecco perché...  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Siccità e alluvione: emergenza doppia - il podcast di Marcella Cocchi </title>
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      <pubDate>Wed, 03 May 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Mentre l'Emilia Romagna conta i danni e i morti delle alluvioni che hanno colpito in particolare le province di Bologna e Ravenna, è impossibile non fare i conti con un'emergenza che ormai è un mostro a due teste: la siccità e le bombe d'acqua. Nel podcast "Un altro giorno" interverrà la vice direttrice di ANBI (Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue), Caterina Truglia, che traccerà il quadro dei problemi da risolvere. Impossibile, pensando agli interventi bloccati o alla burocrazia lumaca sulle opere per migliorare la prevenzione idrogeologica, non ricordare il caso Senigallia. Il ministro, Matteo Salvini, intanto, ha promesso un tavolo tecnico per venerdì: già previsti 50 milioni ma i fondi dovrebbero aumentare e, più in generale, l'obiettivo sarebbe un intervento di legislatura molto più ampio. Sarà così?  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Fiera del "bebè alla carta" a Milano? Facciamo chiarezza </title>
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      <pubDate>Fri, 28 Apr 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>In questo podcast tenteremo di andare oltre la polemica che, con ogni probabilità, investirà "Wish for a baby", fiera sulla maternità in provetta e sulle tecniche della procreazione assistita già cancellata l'anno scorso e in programma a Milano il 20 e 21 maggio. Fratelli d'Italia ha subito lanciato l'allarme: "No ai bambini preconfezionati". Il quotidiano Avvenire ha messo in guardia dal rischio che surretiziamente si riapra la rotta dell'utero in affitto, vietato. Ma noi, appunto, useremo la notizia non per ripetere lo stesso copione degli scontri ideologici quanto per fare il punto sulle pratiche ammesse (oppure no) oggi in Italia perché, dall'eterologa alla gestazione per altri, troppo spesso questi temi sono re-mixati confusamente a vantaggio delle ideologie. Ci guiderà la professoressa dell'Alma Mater, nonché luminare in Italia della Procreazione medicalmente assistita, Eleonora Porcu. Dopo aver seguito per 40 anni nell'ambito del sistema sanitario pubblico migliaia e migliaia di coppie che non riuscivano ad avere figli, la dottoressa Porcu impone alcune riflessioni: "La ricerca di un bambino è la ricerca del bene di quel bambino, a volte il sogno di avere un figlio non è supportato dalle informazioni corrette". Tenendo presente che "soggiornare in un utero non è come soggiornare in un bed and breakfast" e che "la fecondazione assistita non è la soluzione della fertilità". Ecco perché...    Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Patto stabilità, la ricreazione è finita: torna l'austerity Ue</title>
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      <pubDate>Thu, 27 Apr 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Siamo al ritorno dei disastri dell'austerity di prima". Il professore e fondatore dell'Istituto di Economia della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, Giovanni Dosi, spiega perché secondo lui il governo dovrebbe rigettare i "diktat" contenuti nella proposta di riforma del Patto di stabilità appena presentata dalla Commissione Ue. Il podcast "Un altro giorno" spiegherà in cosa consiste la nuova ipotesi di rientro del debito per un Paese tanto indebitato come l'Italia che, come dimostra l'irritazione del ministro dell'Economia Giorgetti, non ha ottenuto che siano computati nel calcolo dei parametri Ue gli investimenti previsti per esempio in nuove tecnologie ed economia verde. Cosa succederà, dunque? "Tagliare nel breve periodo - risponde Dosi - quando i tagli hanno effetti moltiplicati sul reddito è solo masochista, e dire che i tedeschi avrebbero dovuto imparare la lezione già dal 1932, quando attuarono politiche di austerità che favorirono la salita al potere di Hitler". C'è poi un paradosso, evidenziato dall'economista: per Bruxelles si possono escludere dai vincoli le spese per la disoccupazione, cui associare anche i redditi di cittadinanza, solo che il governo Meloni ha tagliato queste voci. "Siamo al peggio dei due mondi possibili".   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Martina e quei volti sfigurati: gli uomini cambiano?</title>
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      <pubDate>Wed, 26 Apr 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il volto sfregiato di Martina Mucci, 29 anni, è solo l'ultima immagine della violenza inarrestabile contro le donne. La collega della Nazione, Laura Natoli, che ha parlato con lei, ripercorre nel podcast la sua ansia da quando fu attaccata in gennaio a Prato da uomini con i passamontagna che le hanno lasciato segni indelebili: l'ex fidanzato di Martina, Emiliano Laurini, è appena stato arrestato, ma, secondo la Procura, altre donne sarebbero state oggetto della sua violenza. Tanto è stato fatto e si sta facendo tuttora dal punto di vista normativo, come l'ultima modifica al codice rosso promossa dalla presidente della Commissione giustizia del Senato, Giulia Bongiorno. Ma il punto resta anche questo: gli uomini violenti possono cambiare? Risponde Mario De Maglie, psicologo del Cam (Centro di ascolto uomini maltrattanti): "Non si tratta di patologie ma di persone apparentemente insospettabili, e sì, solo alcuni di loro possono imparare ad assumersi le loro responsabilità".  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>La Russa, il test per Meloni e un 25 aprile diverso</title>
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      <pubDate>Mon, 24 Apr 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Avrebbe già dovuto farlo, ma Meloni farebbe molto bene a prendere una posizione contro il fascismo". Lo storico Ernesto Galli della Loggia risponde così, nel podcast "Un altro giorno", alla domanda se la destra di Giorgia Meloni, in riferimento ad alcune prese di posizione soprattutto del presidente del Senato Ignazio La Russa, sia tornata indietro rispetto alla svolta di Fiuggi e alla famosa frase successiva di Gianfranco Fini "fascismo male assoluto". Sono tante le figure politiche e intellettuali di primo piano, compreso lo stesso Fini, che ora si aspettano un passo in più sull'antifascismo dalla premier del governo di destra. Per questo, per quello che è successo in questi giorni, per gli imbarazzi nella maggioranza e per la differenza con i gesti simbolici, anche se sporadici, del centrodestra del passato - e tutto questo sarà ripercorso nel podcast -  crediamo che si possa dire che questo 25 aprile sarà diverso rispetto ai precedenti.  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Tasse per chi ha figli e single: come fare?  - il podcast di Marcella Cocchi</title>
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      <pubDate>Fri, 21 Apr 2023 15:50:53 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Anche se per ora siamo solo alle ipotesi, "Un altro giorno" si interroga sulle parole del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha detto che non si possono tassare ugualmente single e genitori. Il governo, insomma, ha dichiarato guerra alla denatalità. Il professore di Scienza della finanza alla Bicocca e già consulente dei ministri Gualtieri e Franco, Alessandro Santoro, chiarisce intanto che non è vero che un single abbia la stessa tassazione di un individuo con figli, se si considerano sia le imposte sia i benefici come l'assegno universale. In ogni caso, è giusto puntare sulla natalità, perché "la crescita economica dipende dalla crescita demografica" e questa giova in prospettiva alla "sostenibilità del sistema di welfare, a favore di tutti, anche dei single". Ma il professore dubita che la strada più efficace per farlo sia quella dell'Irpef. Meglio puntare sul personale degli asili nido, per esempio. Ecco perché... Infine, dove si trovano tanti soldi, se l'intenzione è quella di applicare una detrazione di 10mila euro l'anno per ogni figlio a carico fino al termine degli studi? Ci sono circa "8 milioni di figli a carico", mica facile riuscirci.  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Il sorpasso dell'India, più popolosa della Cina</title>
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      <pubDate>Wed, 19 Apr 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Siamo a un sorpasso storico: l'India, secondo i dati dell'Onu, sta per diventare il Paese più popoloso del pianeta con 1 miliardo e 428 milioni di persone, tre milioni in più della grande Cina. Il podcast "Un altro giorno" tenterà di ripercorrere alcuni passaggi che hanno portato l'anno scorso alla frenata della popolazione cinese per la prima volta dal 1960. Una svolta che ha a che fare con la fine, nel 2016, della politica del "figlio unico". Ma non solo. Perché se è vero che Pechino combatte contro l'Occidente una nuova guerra economica e culturale, è altrettanto vero che sta assumendo su di sè - e suo malgrado - abitudini molto occidentali, come la frenata del Pil, la denatalità e la tendenza dei giovani a vivere anche da single. Come evolve quell'aggregato di nazioni definito "Cindia" nel lontano 2006, quando George Bush nel suo discorso citò per la prima volta insieme i due colossi asiatici? Ce lo spiega l'autore del saggio "L'Impero di Cindia, il giornalista Federico Rampini, descrivendo quali sono i nuovi punti di forza dell'India.   Hanno collaborato Francesca Delvecchio e Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Simeoni: "Gli chiesi  di allenarmi perché ero innamorata. Ed è ancora mio marito"</title>
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      <pubDate>Tue, 18 Apr 2023 16:25:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Settant'anni di Sara Simeoni, la prima donna ad andare oltre i 2 metri, ma anche, in questi ultimi anni, commentatrice sempre autoironica e ottimista in tv. Nel podcast "Un altro giorno", ci parla di quando "usciva con le amiche piegata in avanti perché era troppo alta", della pressione enorme nel mondo dello sport di oggi, mentre in quello dei suoi anni solo "i maschi erano sempre serviti e riveriti". Ci svela chi era quel tale Fracchia, che riprese in un video artigianale il suo record del mondo. E parla anche del marito Erminio Azzaro, di come nel 1974 gli chiese di allenarla perché era innamorata di lui. Sara e Erminio sono una delle coppie più longeve dello sport: ecco perché...  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Migranti, Bonino: "Che illusione i muri salva Europa" </title>
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      <pubDate>Mon, 17 Apr 2023 16:35:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il presidente del Partito popolare europeo, Manfred Weber, ha detto in un'intervista al Corriere della sera che "la Ue dovrebbe finanziare le recinzioni per proteggere i confini europei". Forse non tutti sanno che nel mondo si contano ben 77 muri, per un totale di 50mila chilometri quadrati di barriere artificiali, come la circonferenza del pianeta. Il muro di cui oggi si parla di più è quello tra America e Messico, il cavallo di battaglia anti-clandestini dell'ex presidente Donald Trump, su cui ancora si discute oltreoceano mentre muoiono ogni giorno migliaia di migranti, anche minorenni, che tentano l'assalto al sogno americano. Anche in Europa ci sono tantissime barriere, si va dal pezzo di muro appena fatto costruire dalla Finlandia per difendersi dalla Russia al filo spinato tra Ungheria e Serbia, fino al Marocco, con le enclave spagnole fortificate di Ceuta e Melilla. Ma in mare? Che senso ha parlare di muri? Non ne ha, in assoluto, secondo la senatrice radicale ed ex ministra degli Esteri, Emma Bonino: "I migranti sono pesci, non alberi". E spiega perché, per lei, parlare di muri salva Ue non solo sia disumano ma anche un'"illusione".  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>ChatGpt, il presidente dell'Istituto Fermi: "Non si blocchi l'intelligenza artificiale"</title>
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      <pubDate>Fri, 14 Apr 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Mentre ChatGpt resta sospesa in Italia dal Garante della privacy, che ha chiesto una serie di garanzie al software californiano entro aprile, ogni giorno continua il dibattito sull'uso dell'intelligenza artificiale con esempi virtuosi e altri negativi, come le maxi inchieste realizzate dal quotidiano argentino La Naciòn grazie agli algoritmi e come, viceversa, lo stop chiesto da Universal music al chatbot sfruttato da Spotify o Apple perché i robot ingenerano contenuti che violano i diritti degli artisti. "Un altro giorno" oggi entra nel mondo dei fisici, all'istituto di ricerca Enrico Fermi, perché il presidente, Luciano Pietronero, ci spiegherà innanzitutto in cosa consiste un progetto "artigianale" di AI che consente di avere un sistema di valutazione della crescita economica (in questo caso della Cina) "più preciso del Pil". Inoltre ci dirà perché è contrario al blocco di ChatGpt in Italia. Balliamo sul filo di una sfida "affascinante e pericolosa"  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Messina Denaro, i covi e i segreti da scoprire </title>
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      <pubDate>Thu, 13 Apr 2023 16:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il racconto di cosa è stato scoperto del boss. La prof esperta di mafia, Stefania Pellegrini: "Tutto prova il suo controllo del territorio"  I "segreti" di Messina Denaro sono in "covi ancora da scoprire". Quello che scrive il gip Alfredo Montalto nell'ordinanza di custodia cautelare per la donna del boss, Laura Bonafede, riporta alla luce le scoperte sul capomafia trapanese arrestato in gennaio che, tra gli altri addebiti, è considerato il responsabile anche delle stragi costate la vita dei giudici Falcone e Borsellino. Il collega Giorgio Caccamo, che per QN scrisse dei giorni dell'arresto del boss latitante da 30 anni, racconterà in questo podcast cosa è stato scoperto finora nel suo feudo, Campobello di Mazara, nel Trapanese. A  Stefania Pellegrini, invece, docente di mafia e antimafia all'Università di Bologna e direttrice del master Pio La Torre sui beni confiscati, chiediamo cosa possono rivelare i covi e i bunker dei boss. E nella sua riposta saranno citati anche i casi di Riina e Provenzano e sarà sottolineato un particolare da non sottovalutare mai: "Messina Denaro non viveva su Marte".  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Psicodramma Terzo polo, tra ego e numeri</title>
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      <pubDate>Wed, 12 Apr 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Matteo Renzi e Carlo Calenda, i due leader rispettivamente di Iv e Azione, sono "promessi sposi" litigarelli davanti all'altare del partito unico. La crisi nel Terzo polo è scoppiata da tempo ma negli ultimi giorni sta mettendo in discussione lo stesso progetto che, tra l'altro, sarebbe importante per i due partiti considerando che non hanno brillato alle ultime elezioni regionali e che sono in vista le Europee 2024, dove lo sbarramento sarà al 4%. L'esito del comitato tecnico politico convocato da Calenda e dello scontro lo potrete leggere sui nostri giornali e nell'aggiornamento della redazione online. Ma intanto, nel podcast "Un altro giorno", ragioniamo con il politologo Gianfranco Pasquino e con il sondaggista Antonio Noto dei due "ego" politici che ci hanno abituato ai colpi di scena e di cosa potrebbe nascondersi dietro l'eventuale rottura (soprattutto da parte di Renzi). E ancora, parliamo di un fantomatico partito di centro, sulla carta "interessante per il 15% degli elettori" ma, spiega Noto, del quale finora è stato chiaro solo il posizionamento, meno i contenuti.  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Il caso Silvestri e la compagna di Schlein, tra privacy e coerenza</title>
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      <pubDate>Wed, 05 Apr 2023 16:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Due casi fanno riflettere e suscitano più di una domanda: qual è il confine tra vita privata e vita pubblica? Come fermare il gossip e la maldicenza, soprattutto se vanno a interessare anche i figli? E ancora: fino a che punto si può rivendicare il diritto di non essere esposti, se si è vicini a un importante personaggio pubblico? Questi e altri temi toccheremo con le tre ospiti del podcast di oggi: l'esperta di comunicazione Paola Tavella; la prima omosessuale ex parlamentare a sposarsi (quando era in carica), Paola Concia; la ex politica e giornalista Flavia Perina, che ragiona anche di come venga "attenzionata" la coerenza tra quello che i politici dicono e quello che vivono e, proprio per questo avvisa che "occorre avere le spalle larghe". Gli spunti sono due casi di cronaca politica. Il primo è quello della deputata di FDI, Rachele Silvestri, che vorrebbe mettere a tacere il gossip interno al partito (da dove arriva "il venticello della calunnia") in un modo singolare, anche per tutelare suo figlio. Il secondo è lo sfogo della compagna della leader del Pd, Paola Belloni, che punta il dito contro scatti rubati a lei e Schlein per dire che il "coming out" deve restare una scelta personale.</itunes:subtitle>
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      <title>Parla Prodi: "Se vuole vincere il Pd recuperi i moderati"</title>
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      <pubDate>Tue, 04 Apr 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Romano Prodi e la nuova sinistra. "Siamo concreti, se il Pd vuole vincere le elezioni una coalizione è indispensabile". E alla domanda se lo spostamento di Elly Schlein a sinistra, recuperando consensi dai 5 Stelle, non rischi di far perdere per strada i moderati, il Professore risponde così: "Se vuole governare il Pd deve puntare sia sui contenuti di sinistra sia su alcuni temi che sono attribuiti alla destra". Nel podcast l'ex premier, ex presidente della Commissione europea ed ex fondatore dell'Ulivo parla anche, quasi da cittadino comune più che da economista, dell'anomalia di un'inflazione che non esita a definire "il principale problema del Paese". "Voglio sapere chi ci ha lucrato di più", dice, lanciando un avvertimento al governo. Sentite il podcast, se volete, mentre sui nostri giornali cartacei e online (il Resto del Carlino - La Nazione e il Giorno) troverete l'intervista integrale.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Stallo PNRR, il piano nazionale di vizi e virtù</title>
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      <pubDate>Mon, 03 Apr 2023 16:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Con chi dobbiamo prendercela se il PNRR, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che dovrebbe dare all'Italia dalle casse europee 191,5 miliardi di euro, è al palo? Dobbiamo forse urlare contro il cielo, o dire che è la solita "burocrazia, signora mia"? Dobbiamo trattare con l'Europa per avere più tempo e cambiare piani, come sta facendo il governo, oppure sono proprio i progetti inziali che sono di difficile attuazione e forse - vedi l'esempio degli stadi - non adatti per avere un impatto sulla crescita e sullo sviluppo di lungo periodo? Finora è stato speso solo il 6% delle risorse e solo l'1% dei progetti finanziati e attuati è stato concluso. Ci si chiede inoltre se abbia fatto bene l'Italia a chiedere sia i sussidi sia i prestiti, al contrario per esempio di altri grandi Paesi come la Francia o come la Spagna, che ha deciso di dividere le due missioni. Infine, una constatazione, dal 2020, cioè da quando Giuseppe Conte tornò da Bruxelles con la promessa di questi fondi dall'Ue, sono cambiati altri due governi (Draghi e Meloni) e si sono alternate 7 cabine di regia. Sapete cosa aveva chiesto l'Europa per avere un PNRR di successo? Una governance unitaria e piani organici. Non è andata proprio così...  Ha collaborato Francesca Delvecchio</itunes:subtitle>
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      <title>Mamma sempre a scuola con la figlia disabile: una risposta</title>
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      <pubDate>Fri, 31 Mar 2023 16:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Rimini, in una materna disabile di 5 anni senza 32 ore di assistenza, che fa sua Madre. Che cosa dice la legge e cosa promette l'Ausl</itunes:subtitle>
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      <title>Papa, Melloni: si riapre il tema della rinuncia </title>
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      <pubDate>Thu, 30 Mar 2023 16:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Mentre Papa Francesco resta ricoverato in ospedale e tutto il mondo gli rinnova gli auguri, a cui ci associamo anche noi, l'organizzazione interna del Vaticano sta ri-definendo le celebrazioni della Domenica delle Palme. E della Pasqua senza il Papa (in presenza) ci dirà tutto il collega di QN, Giovanni Panettiere. Lo storico del cristianesimo Alberto Melloni, invece, ci impone due riflessioni. Perché – gli chiediamo – la Santa sede ha parlato inizialmente di ricovero programmato? E, nel rispondere a questa questione che, rileva Melloni, "mi ha colpito molto", il professore spiega come questo aspetto riapra in realtà un tema ben più importante e delicato, che è quello della possibile rinuncia di un Pontefice. Sentite "Un altro giorno", se volete.</itunes:subtitle>
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      <title>Quattro ricordi di Jannacci: Cochi, Teocoli, Terruzzi, Vittadini </title>
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      <pubDate>Wed, 29 Mar 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Quattro racconti di Enzo Jannacci a 10 anni dalla sua morte. Il podcast "Un altro giorno" oggi ospita 4 interventi: Cochi, Teocoli, Terruzzi e Vittadini 1) Aurelio Ponzoni, in arte Cochi, del mitico duo, parla della sua "voglia di inventare nuovi mondi" 2) L'attore e comico, Teo Teocoli, racconta gli anni "sopra le righe" vissuti stando vicino a Jannacci, compreso quando lui lo accusò di avergli rubato una vespa e come nacque "La vita l'è bela", davanti alla cassoeula fatta dalla mamma di Cochi 3) Giorgio Terruzzi, giornalista, scrittore e autore teatrale, ricorda l'aspirazione "sovversiva" del chirurgo-musicista nei grandi anni artistici milanesi 4) Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la sussidiarietà, ci regala un toccante ricordo legato agli ultimi anni di Jannacci, tratteggia il suo lato drammatico e positivo allo stesso tempo, ma soprattutto, avendo avuto modo di stare vicino a Jannacci assieme alla famiglia, negli ultimi momenti della sua vita, ci dice che lui è "morto con dignità", proprio come i personaggi cantati nelle sue canzoni.  Ha collaborato Marco Santangelo. </itunes:subtitle>
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      <title>Congedi mestruali, opportunità anche per uomini?</title>
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      <pubDate>Tue, 28 Mar 2023 16:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>I congedi mestruali, ossia la possibilità per lavoratrici e studentesse di ottenere il riconoscimento di assenze giustificate dal medico, sono già legge in Spagna. In Italia l'ultima proposta di legge sul tema è stata presentata da Pd e Verdi in febbraio, ma l'Emilia Romagna sta pensando di accelerare: sentiamo come, nel podcast, con l'intervento della consigliera Roberta Mori: "Ci farebbero fare un passo avanti culturale". Ma il dubbio, che sempre si insinua, sul vasto allargamento dei diritti di genere, lo spiega Silvia Dello Russo, professoressa di Comportamento organizzativo e gestione delle risorse umane alla Luiss: "Il rischio è che nei contesti in cui non si è ancora fatto abbastanza sulla selezione equilibrata del personale e nella gestione delle carriere, questa possibilità diventi quasi un boomerang, perché alle aziende non fa piacere assumere donne che vadano in maternità o che prendano un giorno al mese per il ciclo". Eppure, lo ricorda la stessa docente, anche gli uomini potrebbero trarne vantaggio, se si intendesse il congedo legato ai problemi di salute, dismenorrea quindi, ma anche emicrania cronica, per esempio. Ascoltate "Un altro giorno", se volete.   Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Scioperi e crisi, qui Berlino: Germania come Italia </title>
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      <pubDate>Mon, 27 Mar 2023 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Cosa sta succedendo alla Germania? Tra scioperi, instabilità politica e crisi bancaria, sembra paradossalmente assomigliare sempre di più all'Italia. Dov'è finito il Paese del rigore che tanto ha dato da penare, in Europa, a un'Italia in tradizionale affanno sui conti, sul debito, e sui governi che cambiano di continuo? Le ultime immagini ci restituiscono una Germania paralizzata, con tutto il settore dei trasporti  bloccato dal "superstreiktag" (super sciopero). La coalizione "semaforo" (Spd, Verdi e liberali) guidata da Olaf Scholz ha ben 30 disegni di legge bloccati a causa di veti e controveti e lo stesso cancelliere socialdemocratico non brilla all'estero per i risultati conseguiti. Infine, ma non da ultimo, la crisi del colosso Deutsche Bank, quasi un'istituzione per i tedeschi, considerando che è la banca che si è fece carico di pagare, per esempio, l'unione delle due Germanie. Cosa rappresenti Deutsche Bank per i tedeschi (e non solo) ce lo spiega il giornalista e scrittore Roberto Giardina  Ha collaborato Marco Santangelo  </itunes:subtitle>
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      <title>Spaghetti, insetti, insalatina... (con chef Colonna)</title>
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      <pubDate>Fri, 24 Mar 2023 17:21:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Sapevate che lo yogurt alla fragola può essere colorato da un insetto parassita che si chiama cocciniglia e che è già approvato ed etichettato? Il podcast di QN oggi si fa stuzzicare dal cibo. E lo fa leggendo le ultime novità con la guida dello chef di fama internazionale, Antonello Colonna. Il governo ha infatti messo a punto 4 decreti per rendere obbligatorie l'etichettatura e l'evidenziazione sugli scaffali delle farine a base di insetti (delle 4 specie fresche di autorizzazione Ue). Larve, grilli, locuste, è una cucina da incubo o il nostro futuro a tavola, chiediamo a Colonna? </itunes:subtitle>
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      <title>M5S sfida Schlein, intervista a Roberto Fico</title>
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      <pubDate>Thu, 23 Mar 2023 17:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Se partiti come il Pd vengono sui nostri temi come il salario minimo o la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario ben venga, altrimenti noi porteremo avanti le nostre battaglie in modo forte". Roberto Fico, già presidente della Camera e ora presidente del comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle, intervistato in questo podcast, non dà per scontato il fronte unito dell'opposizione con il Pd di Elly Schlein. Se infatti sul salario minimo è partito un confronto comune in Commissione, sull'invio di armi a Kiev, invece, mercoledì in Aula si è misurata la grande distanza tra la linea pacifista netta di Giuseppe Conte e quella della leader del Pd (sì agli aiuti militari, con più sforzi diplomatici Ue). Tra i due partiti sembra che sia partita una sfida per rivendicare il patentino di vera forza di lotta, sebbene Grillo non abbia fatto mistero di aver apprezzato la vittoria della segretaria dem. Una sfida che riguarda anche il recupero degli elettori cosiddetti progressisti. Secondo Fico è il Movimento a essere sempre stato "dalla parte dei cittadini più in difficoltà". Competition is competition.</itunes:subtitle>
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      <title>Pensioni scomode, Macron sfida la Francia</title>
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      <pubDate>Wed, 22 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Può un leader politico permettersi di essere impopolare? "Ai sondaggi preferisco l'interesse nazionale", ha detto Emmanuel Macron, che ieri ha parlato in tv. Le città francesi ribollono da giorni: manifestazioni, blocchi, incendi, scontri. Tutti sono contro di lui: la destra della Le Pen, la sinistra di Mélenchon, i sindacati, persino molti nel suo stesso partito. Ma il capo dell'Eliseo tira dritto, vuole la riforma delle pensioni portando l'uscita dai 62 ai 64 anni, l'ha imposta con un articolo della Costituzione che gli ha fatto bypassare passaggi parlamentari, e la rivendica: "Bisogna farla perché il sistema non regge più", dice ai francesi che, secondo un sondaggio, sono sempre meno interessati al lavoro. Ci spiega qual è la crisi che sta vivendo la Francia il professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna, Riccardo Brizzi. E stimola paragoni con la storia d'Italia: "Nessun governo della seconda Repubblica si è assunto la responsabilità di riforme impopolari, la classe politica più che una guida è uno specchio degli italiani".    Ha collaborato Marco Santangelo  </itunes:subtitle>
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      <title>Xi-Putin, il nuovo ordine anti Usa fa paura</title>
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      <pubDate>Tue, 21 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Nelle ore in cui è in corso l'incontro tra i presidenti cinese e russo, Xi e Putin, e mentre si attende di capire se ci sarà il contatto tra Xi e il presidente ucraino Zelensky, l'Occidente dovrebbe temere anche il nuovo ordine mondiale che Pechino sta disegnando, visita dopo visita, prestito dopo prestito, affare dopo affare, in Russia ma anche in Africa, in Medio Oriente e in America Latina. Nel podcast ricapitoliamo le mosse cinesi in chiave anti americana. Il professore Francesco Strazzari del Sant'Anna di Pisa ci aiuta ad approfondire questo tema. Su tutto, due aspetti da non sottovalutare: "La Cina chiama 'caro amico' Putin ma, rispetto all'invasione dell'Ucraina, lo tratta come farebbe il padrone che torna a casa e nota con indulgenza che il suo gatto ha mangiato il canarino". Ancora Strazzari: ricordiamo sempre che "il cuore del problema è nel quadrante asiatico" e che "gli Usa spendono il 38% della spesa militare globale mentre la Cina arriva al 14%; in compenso Pechino è una grande potenza commerciale anche sui nuovi settori tecnologici e detiene buona parte del debito americano". La sfida per l'egemonia mondiale si complica.  </itunes:subtitle>
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      <title>Multe ai genitori dei bulli, pro e contro</title>
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      <pubDate>Mon, 20 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Oggi il podcast "Un altro giorno" fa tappa a Cento, tra Bologna e Ferrara, dove c'è un giovane sindaco del Pd che ha deciso di prevedere la possibilità di multare chi ha la patria potestà su ragazzi e ragazze reputati bulli, dopo segnalazioni di docenti, studenti o personale scolastico e fatte le opportune verifiche da parte delle forze dell'ordine. Una scelta che fa discutere perché, se è vero che ha il pregio di richiamare l'attenzione delle famiglie e di intervenire prima che la situazione degeneri nel penale, un autorevole psichiatra dell'adolecsenza come Gustavo Pietropolli Charmet sostiene invece che non devono essere colpevolizzate le famiglie. Dibattito interessante, se si considera che il fenomeno del bullismo nelle scuole o sui trasporti pubblici è tutt'altro che in calo.Ci aiutano a ricostruirlo anche le colleghe del Resto del Carlino, Cristina Rufini, e Valentina Reggiani. Quest'ultima ci riassumerà i casi emblematici che si sono verificati in un istituto del Modenese.  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Riforma fiscale, chi pagherà meno tasse?</title>
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      <pubDate>Fri, 17 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Una riforma epocale", la definisce il governo. Si tratta del fisco, di quante tasse e di come andremo a pagarle, di come ci metteremo d'accordo in caso di debito. Per ora si tratta solo della "delega", ossia delle linee guida che poi dovranno essere valutate per come saranno tradotte nei prossimi due anni, come ci ricorda il vicedirettore di QN, Raffaele Marmo. Le principali novità, invece, saranno commentate dalla presidentessa dell'Ordine dei commercialisti di Milano, Marcella Caradonna. Da un lato il passaggio alle 3 aliquote, per poi passare nell'intenzione della maggioranza alla cosiddetta tassa piatta. Dall'altro una tregua fiscale che si fonda su diversi provvedimenti. E chi dovrebbe pagare meno tasse? La risposta nel podcast...</itunes:subtitle>
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      <title>Famiglie arcobaleno, Zan: “Ora la legge si può fare”</title>
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      <pubDate>Thu, 16 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Nella seconda puntata del podcast sul riconoscimento dei figli delle coppie gay, negato recentemente sia dal divieto imposto dal Viminale al Comune di Milano sia dal no del centrodestra in Senato al certificato di filiazione europea, parliamo della famiglia oltre il legame biologico. Il parlamentare dem e attivista Lgbtq+, Alessandro Zan, spiega perché estendere i diritti alle famiglie arcobaleno, perché ci sono “150 mila bambine e bambini discriminati”. Ammette che è vero che finora nemmeno il centrosinistra è riuscito a fare una legge, ma prevede che ora le cose cambieranno. Risponde infine alla saggista Marina Terragni che, nel podcast che precede questo, aveva definito “una schiavitù è una tratta” la pratica della maternità surrogata. Sullo sfondo, ma non troppo, resta la divisione tra due visioni, quella di una famiglia solo naturale e quella che pensa che la società è fluida, diversificata, già cambiata e quindi da riconoscere.   Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Figli coppie gay, chi dice no (leggi: utero in affitto)</title>
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      <pubDate>Wed, 15 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>La famiglia tradizionale, o per legame biologico, e la famiglia arcobaleno, o per legame di affetto e cura. Queste due visioni stanno permeando lo scontro politico, in un Paese dove il vuoto normativo è evidente, dato che i Comuni finora sono andati in ordine sparso nella registrazione dei figli delle coppie gay. Torniamo su due fatti di questi giorni: il caso Milano, dove il prefetto ha vietato al Comune la suddetta registrazione, e quanto successo al Senato, dove il centrodestra ha bloccato il certificato europeo di filiazione. Vi proponiamo due puntate del podcast su questo tema etico che divide l'Italia, per interrogarci sulle idee di chi è per la famiglia biologica e di chi per quella arcobaleno. Nella prima puntata, cercheremo di capire lo stop del centrodestra, dovuto anche alla paura che si aggiri il divieto alla maternità surrogata. E sarà la saggista, Marina Terragni, a parlarci dell'utero in affitto che definisce una "pratica barbara". Nella seconda puntata del podcast, pubblicata a partire dalle ore 18 del 16 marzo, interverrà invece il politico dem e attivista Lgbtq+, Alessandro Zan, per dirci che questo Paese ha "molto bisogno" di riconoscere i diritti della famiglie arcobaleno, compreso il riconoscimento dei figli delle coppie gay.  Ha collaborato Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Una Libera università contro Putin</title>
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      <pubDate>Tue, 14 Mar 2023 17:40:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>L'opposizione interna vacilla,  tanti - ma non tantissimi - sono fuggiti dalla sterminata Russia di Putin. Ma questo non vuol dire che il dissenso sia completamente morto, nonostante le pene fino a 15 anni per chi "diffama", appena approvate dalla Duma. C'e una Libera Università - si chiama proprio così - online e registrata in Lettonia, che prova ancora a unire russi e non, professori e studenti, che si sentano legati a quel Paese ma liberi di pensare, nonostante la paura e nonostante il pugno duro di Putin. Il nome russo di questo progetto è Svobodnyj universitet. In questa nuova puntata del podcast, la testimonianza del professore italiano scappato dalla Russia, Giovanni Savino.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Euro 7 e auto elettriche, cosa c'è in ballo</title>
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      <pubDate>Mon, 13 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Sorpresa, assieme alla Germania l'Italia fomenta il "blocco del NO" alle auto verdi con il turbo. L'incontro a Strasburgo per frenare i nuovi target Euro 7, che l'Ue vorrebbe imporre in pochi mesi, è un passaggio importante per capire il destino del settore. Pesano di più il mettere a rischio migliaia di posti di lavoro attuando passaggi troppo costosi per le aziende per ridurre l'inquinamento? O il problema principale è che l'Italia, dicendo no ai target Euro 7 (e, soprattutto, allo stop ai motori diesel e benzina a partire dal 2035), si releghi di fatto a un mercato di serie B? In altre parole, il cambiamento si può fermare con una legge? Nel podcast parleranno il direttore di Unrae, Michele Crisci, e il direttore di Anfia, Gianmarco Giorda. A voi il compito di prendere posizione.</itunes:subtitle>
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      <title>I disabili umiliati e picchiati, basta</title>
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      <pubDate>Fri, 10 Mar 2023 17:09:12 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Con lo sguardo e le parole di Elena Improta, a capo di una associazione per i diritti dei disabili e mamma di un ragazzo affetto da gravi disabilità psichiche e cognitive, ripercorriamo in questo podcast due casi di cronaca che fanno pensare. Quello del ragazzo allontanato dalla sala da pranzo in un hotel a Trento e quello delle violenze in una residenza di cura di Brescia. Elena ci dice che da anni ormai non frequenta più con suo figlio certi hotel, i cinema, i ristoranti... Condanna i due casi ma sorprende nell'andare oltre, dice, "l'ipocrisia". E vorrebbe un nuovo mondo in cui i disabili fossero davvero uguali a tutti gli altri e fossero loro ad accogliere, non sempre a farsi accogliere (male). Il concetto di ghettizzazione è capovolto. </itunes:subtitle>
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      <title>Sì, l'Italia può passare al nucleare se vuole </title>
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      <pubDate>Thu, 09 Mar 2023 17:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>In Europa, sempre più Paesi hanno deciso di "esplorare" progetti industriali e programmi sull'energia nucleare. La Ue spinge in questa direzione: "L'atomo sta tornando in tutto il mondo". Ma, come sappiamo, l'Italia è ferma al referendum abrogativo del 1987 e alla consultazione del 2011. In questo podcast, il costituzionalista, Alfonso Celotto, spiega in punta di diritto che invece è possibile superare i referendum e riscrivere una nuova legge come, tra l'altro, già è successo. Tra i nuovi reattori, come lo Sparc, a Boston, i politici divisi e gli ambientalisti possibilisti (leggi Greta Thunberg), la via del nuovo nucleare è tutt'altro che chiusa.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Migranti, Gianfranco Fini: la mia legge va rivista</title>
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      <pubDate>Wed, 08 Mar 2023 18:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Nelle ore in cui Giorgia Meloni deve trovare una difficile quadra nella sua maggioranza sulla riapertura dei flussi migratori, Gianfranco Fini entra nel dibattito della revisione del principio della legge Bossi-Fini e sorprende: "La mia legge - riferisce in un colloquio telefonico, oggetto di questo podcast - è datata, è arrivato il momento di cambiarla". L'ex leader di An spiega perché, secondo lui, i tempi richiedono un'impostazione diversa sull'immigrazione, dato che "siamo in presenza di un fenomeno globale ed emergenziale". Il tutto si inserisce in un dibattito, quello della revisione della Bossi-Fini, che tiene banco da 20 anni ma ora si è fatto più pressante. Un dibattito che vede Matteo Salvini e Giorgia Meloni su due sponde diverse, mentre le opposizioni chiedono a gran voce di apportare la svolta.  </itunes:subtitle>
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      <title>L'8 marzo di Meloni e Schlein: parla Lella Costa</title>
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      <pubDate>Tue, 07 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Questo è un 8 marzo diverso dal solito. E non si può non riconoscerlo, nel momento in cui il nostro Paese ha fatto non uno, ma mille passi avanti. E' stato l'anno dei tetti di cristallo sfondati. Giorgia Meloni, la premier, e Elly Schlein, la segretaria del Pd, non solo sono i volti di un cambiamento inarrestabile. Ma agiscono già da chi attua politiche diverse. Meloni ha annunciato che sarà una donna a guidare una partecipata statale. E ha perfino ripreso la Schlein, che citò la frase della storica Lisa Levenstein: "Ancora una volta non ci hanno viste arrivare". No, non è vero, noi le abbiamo viste arrivare. E con loro (pochi) altri primati femminili.  Certo, l'Italia resta un Paese pieno di divari uomo-donna (stipendi, ruoli, violenza...). Ed è per questo che l'attrice Lella Costa, in questo podcast, sprona tutte le donne a non indietreggiare proprio ora. Ora che le cose stanno cominciando a cambiare. Buon 8 marzo a tutte.   Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>Chat Gpt, sbaglia che ti passa</title>
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      <pubDate>Mon, 06 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>L'intelligenza artificiale è più che mai fallimentare. È chiaro che sarà qualcosa che rivoluzionerà la nostra vita, ma è lo stesso Sam Altman, ceo di Opean AI, che produce Chat Gpt, a dire che è una scommessa per ora approssimativa. Insomma, siamo ancora lontani dalla possibilità di ottenere, dal nuovo-cervellone-a-richiesta, per esempio una ricerca autoprodotta completamente affidabile. Eppure Altman forse è il genio che più ricorda Steve Jobs, già mago nel sapersi rialzarsi dopo i flop prima di raggiungere il successo. Insomma, l'errore è spesso solo l'inizio di una strada luminosa. Nel podcast, il punto sull'esperimento ChatGpt e su fallimenti collegati che l'hanno preceduto  Ha collaborato Marco Santangelo</itunes:subtitle>
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      <title>DESTRA E SINISTRA, IPOCRISIE A NUDO SUI MIGRANTI</title>
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      <pubDate>Fri, 03 Mar 2023 17:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Ora ci sono politici come il governatore leghista, Massimiliano Fedriga, che invita a superare le ideologie tra chi è pro o contro l’immigrazione, ma la verità è che destra e sinistra hanno una posizione inconciliabile sui migranti. Non solo. Entrambe le idee, quella colpevolista da una parte, e quella a-critica dall’altra, presentano alcune ipocrisie che non aiutano a risolvere il problema della gestione umana, civile e sostenibile dei flussi. A fare chiarezza, ci aiuta il professore emerito di Storia dell’Europa, Paolo Pombeni, che invita la destra a smettere di “pensare di svuotare il mare con il cucchiaio” e la sinistra a liberarsi dalla sua falsa coscienza. Sia chiaro, però, che questa riflessione può arrivare solo dopo il primo e più importante interrogativo suscitato dalla tragedia di Cutro, ossia se quelle vite potevano essere salvate.  Ha collaborato al podcast Marco Santangelo </itunes:subtitle>
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      <title>Tunnel nella piramide, Cardini: "Degli Egizi non ci liberiamo più"</title>
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      <pubDate>Thu, 02 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>L'archeologo star, Zahi Hawass, ha annunciato la probabile "scoperta più importante del secolo". Si tratta di un nuovo corridoio nella piramide di Cheope situato dietro l'entrata principale. I risultati dell'esplorazione sono stati pubblicati su Nature Communications. Ma la domanda che ci poniamo in questo podcast è semplice: perché l'antico Egitto continua ad affascinare, dai bambini agli adulti, al punto tale che sembri quasi che esistano solo due epoche storiche, quella degli Egizi e quella di tutti gli altri? La lezione dello storico e scrittore, Franco Cardini.</itunes:subtitle>
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      <title>Essere o non essere radical chic, Bertinotti parla di Schlein</title>
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      <pubDate>Wed, 01 Mar 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Schlein per ora risponde a una domanda di più sinistra, ma non so se lei sia già la risposta a questa domanda". L'ex leader del Prc, ex sindacalista ed ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, a tutto campo sulla nuova segretaria del Pd e su una "sinistra - Sanremo", come dice "senza offesa". L'augurio per Schlein è anche di schierare i dem sulle posizioni del pacifismo. Tra il serio e il faceto, tra le considerazioni personali e le citazioni storiche, Bertinotti si presta anche a ragionare su un'accusa che lo riguardò ai suoi tempi e che ora torna sotto forme diverse anche contro la leader della sinistra dei diritti. E dire che questo è il giorno in cui Schlein dice davvero qualcosa di sinistra (copyright Nanni Moretti), chiedendo le dimissioni del ministro Piantedosi sulla strage dei migranti in Calabria.</itunes:subtitle>
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      <title>L'operaio sulla ciminiera: la crisi dell'energia è qui</title>
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      <pubDate>Tue, 28 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>"Non scendo finché Roma non risolve, 1500 persone rischiano il licenziamento". Parla Matteo, uno degli operai della Portovesme srl che sono saliti sulla ciminiera per protesta. Un anno e mezzo fa tutto reggeva nella cosiddetta "Ilva della Sardegna", costa sud occidentale dell'isola, uno dei territori più poveri d'Italia. Poi la crisi dell'energia è arrivata anche lì. Nel podcast parlano anche il segretario regionale della Cgil, Fausto Durante, e il presidente di Nomisma, Davide Tabarelli.</itunes:subtitle>
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      <title>Al lavoro 4 giorni a settimana: l'Italia può farlo?</title>
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      <pubDate>Mon, 27 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Certi "temi" non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano... C'era una volta il dibattito sulle 35 ore. Negli ultimi tempi si parla della settimana lavorativa a quattro giorni. Una realtà, in alcuni Paesi. Uno studio inglese ha fornito risposte sorprendenti non solo dal punto di vista della soddisfazione dei dipendenti ma anche rispetto alla produttività. In Italia, la settimana flessibile è già sperimentata da Intesa Sanpaolo, mentre il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha promesso che la proporrà al congresso di marzo. Ma la vera domanda è: nell'Italia fanalino di coda in Europa per gli stipendi è possibile la svolta del "lavorare meno"? Ne parla, in questo podcast, il professore di Diritto del Lavoro alla Bocconi, Maurizio Del Conte.  </itunes:subtitle>
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      <title>Primarie Pd: Hasta la victoria (dipende)</title>
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      <pubDate>Fri, 24 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Domenica sera avremo il risultato delle primarie del Pd. Ma, chiunque ne esca vincente, sia Stefano Bonaccini o sia Elly Schlein, la vera scommessa del principale partito dell’opposizione inizierà subito dopo. Sarà in grado il Pd di scrollarsi di dosso la sindrome del “perdente di successo”? Sarà cioè capace di costruire un progetto politico per vincere alle urne? L’appello di Maurizio De Giovanni, che lasciò in dicembre il comitato costituente dem perché c’era poca concretezza: “Il Pd - dice lo scrittore in questo podcast - deve spiegare chi è perché un elettore, oggi, non lo capisce”</itunes:subtitle>
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      <title>La resistenza ucraina. I soldati, i bimbi in fuga, gli anziani soli e un altro umorista eroe (che non è Zelensky)</title>
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      <pubDate>Thu, 23 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Un anno di guerra. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, la Russia diede inizio all'invasione dell'Ucraina. In questi mesi, come racconta la traduttrice e ricercatrice residente a Kiev, Claudia Bettiol, che ha raccolto materiale in uscita sabato sulla newsletter "Meridiano 13", non c'è una sola resistenza, ma ci sono tante resistenze. Su tutte colpisce quella forse meno nota, degli anziani ucraini, soli: vengono da un passato sovietico e talvolta nemmeno capiscono il perché del combattimento. E poi ci sono alcune figure di riferimento della resistenza: una, in particolare, un umorista, ma non è Zelensky...</itunes:subtitle>
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      <title>Dacia Maraini: l'effetto Saman</title>
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      <pubDate>Wed, 22 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato la rogatoria per chiedere al Pachistan di far partecipare da remoto al processo italiano il padre accusato del femminicidio della figlia 18enne, Saman Abbas. Il massacro avvenne nel 2021 a Novellara, Reggio Emilia. La ragazza, "colpevole" solo di opporsi a un matrimonio combinato, ricorda oggi quanto sta avvenendo in Iran, dove migliaia di donne e giovani rischiano la vita contro la furia ideologica del regime teocratico islamico. Peggio ancora, perché l'immigrata di seconda generazione Saman è stata uccisa tra noi, in Italia. La scrittrice, Dacia Maraini, ci spiega perché, a distanza di più di due anni, questo caso continua a far discutere. Avvisando che "la persona umana vale sempre più di una legge"</itunes:subtitle>
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      <title>La Cina armerà davvero la Russia?</title>
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      <pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Vladimir Putin torna ad agitare la minaccia nucleare, proprio mentre la Cina è al bivio tra la presentazione di un piano di pace e il rischio, come sostiene Washington, che Pechino decida non solo di inviare materiale tecnologico a Mosca, ma, apertamente, anche le armi. E' davvero così? Ne parlano, in questo podcast, Lorenzo Lamperti, direttore editoriale di "China Files" dell'Ispi, e lo storico della Russia, Andrea Graziosi.</itunes:subtitle>
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      <title>Conte non ha profanato la Scala Intervista al musicologo Giorgio Verdelli </title>
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      <pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - Marcella Cocchi</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il musicista cantautore Paolo Conte, 86 anni, ha dissacrato il tempio italiano della lirica con il suo concerto alla Scala? Ecco com'è andata. I pareri, le critiche, le suggestioni. L'avvocato piemontese prestato al jazz, che ha suonato sui più celebri palchi del mondo, non ha forse bisogno di essere difeso, ma, a mettere la pietra tombale sulla polemica è Giorgio Verdelli, che ha realizzato tra le altre cose un biopic su Conte. Il regista musicologo ci spiega perché sbaglia chi contesta l'apertura della Scala a un "musicista unico". It's wonderful, good luck my baby </itunes:subtitle>
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