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    <title>Lo dice La Nazione</title>
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    <description>Notizie, curiosità, spunti di riflessione, indiscrezioni. Tutto questo e molto altro ancora nel podcast realizzato dalla redazione de La Nazione per raccontarvi Firenze in un modo diverso ed inedito.</description>
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    <itunes:subtitle>Notizie, curiosità, storie, aneddoti e spunti di riflessione su Firenze e dintorni. Il viaggio nella città che non ti aspetti raccontato dai giornalisti de La Nazione</itunes:subtitle>
    <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
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      <title>La complicata missione di Marco Rubio</title>
      <description>Toccherà a Marco Rubio, segretario di Stato dell’amministrazione Trump, ricucire lo strappo con l’Italia e il Vaticano. E non sarà semplice. Questa settimana Rubio, futuro concorrente del vicepresidente JD Vance alle elezioni presidenziali del 2028, almeno per quanto riguarda il fronte dei conservatori, arriverà in Italia.</description>
      <pubDate>Sun, 03 May 2026 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
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      <title>Il dibattito nel Pd è appena (ri)cominciato</title>
      <description>Venerdì scorso, a Milano, si sono ritrovati i riformisti del Pd alternativi a Stefano Bonaccini, leader di Energia Popolare. Il convegno è stato organizzato da Giorgio Gori e da altri esponenti del Pd, intenzionati a rimanere nel partito di Elly Schlein senza dare vita ad altre formazioni. Si capisce tuttavia che cambierà il tono della loro presenza dentro il Campo Largo.</description>
      <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Georgofili tra ombre e memoria</title>
      <description>A cura di Erika Pontini</description>
      <pubDate>Sun, 25 May 2025 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
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      <title>Tre spari, nove anni di dolore</title>
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      <pubDate>Mon, 13 Jan 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>La storia di Francesco Collini: in stato vegetativo dopo l’agguato al circolo</itunes:subtitle>
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      <title>Le Bricciche fiorentine 4.0: il Palio e la Giostra sul ghiaccio</title>
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      <pubDate>Mon, 06 Jan 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Il gioco dei giochi che ancora oggi accende il giugno fiorentino e culmina nella finalissima del pomeriggio di San Giovanni, il 24, festa solenne del Battista, Santo Patrono, è il calcio in costume. Oltre ai calcianti dei quattro rioni, Azzurri di Santa Croce, Bianchi di Santo Spirito, Rossi di Santa Maria Novella e Verdi di San Giovanni, elencati in rigoroso ordine alfabetico per non essere tacciato di partigianeria verso l’una o l’altra parte, il torneo cittadino per eccellenza muove, diremmo oggi, un indotto di oltre un migliaio di persone, considerando che solo il corteo storico della Repubblica Fiorentina, con i Bandierai degli Uffizi, impegna da solo 600 figuranti. C’è stato un tempo, però, quando ancora si correvano il Palio dei barberi e la corsa sui Cocchi, che il clima rigido invernale consentiva attività tipicamente nordiche: il Palio, tanto per non farsi mancare niente, e la Giostra sul Ghiaccio, edizione unica a quanto si sa, ma pur sempre memorabile. Di Duccio Moschella</itunes:subtitle>
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      <title>Ciatti, giustizia a metà per Niccolò </title>
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      <pubDate>Thu, 05 Dec 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Stefano Brogioni. Oggi la seconda puntata del nostro racconto sull'omicidio di Lloret de Mar.  L’odissea per il processo, l’estradizione, la clamorosa decisione dei giudici di Roma che, dopo aver ottenuto l’estradizione, liberano l’arrestato. E poi i processi, in Spagna e in Italia, ma soprattutto la fuga dell’assassino, il ceceno Rassoul Bissoultanov. Quella fuga che non è ancora finita.</itunes:subtitle>
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      <title>La furia cieca che uccise Niccolò Ciatti</title>
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      <pubDate>Mon, 02 Dec 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Stefano Brogioni. Niccolò, la furia cieca di un assassino. È stato ucciso in vacanza, su una pista da ballo. Il racconto, i retroscena, gli aspetti criminologici analizzati da Veronica Bellini, da un coetaneo mai visto né conosciuto</itunes:subtitle>
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      <title>A paraculetto, paraculetto e mezzo</title>
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      <pubDate>Thu, 28 Nov 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>C’è grande agitazione nella maggioranza in questi giorni.     Sarà che sono ore di lavoro matto e disperatissimo sulla legge di bilancio, una vera calamita di discussioni fra alleati, di qualunque colore e orientamento e sfumatura politica</itunes:subtitle>
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      <title>Carla Lonzi. la femminista che sputava su Hegel</title>
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      <pubDate>Thu, 21 Nov 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Buio su Kata: i misteri dell'ex Astor</title>
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      <pubDate>Mon, 18 Nov 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Nella città più sorvegliata dalle telecamere d'Italia, Firenze, nessuna traccia della bimba scomparsa nell'ex hotel Astor. Ecco i retroscena di un'inchiesta cominciata il 10 giugno del 2023, il giorno in cui si perdono le traccia della piccola peruviana</itunes:subtitle>
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      <title>Quando a Firenze c'era il Palio. Anzi due </title>
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      <pubDate>Thu, 14 Nov 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Duccio Moschella. Anche Firenze aveva il suo Palio, anzi due. Uno era sui barberi, cavalli montati tipo corsa al galoppo, sul modello, senza nulla togliere, del più noto e significativo Palio di Siena. Un’altra appassionante sfida per i fiorentini del XVI secolo si correva sui Cocchi, sul modello delle bighe e delle quadrighe romane, come nel kolossal Ben Hur, tanto per intendersi. Del Palio dei Barberi si ha memoria fin dal 1288, con la mossa che avveniva da fuori città fino a porta alla Croce, oggi piazza Beccaria. </itunes:subtitle>
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      <title>L'Eden del Subbuteo è a Firenze </title>
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      <pubDate>Mon, 11 Nov 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Francesco Ingardia. Avviso ai naviganti. Millennials e Gen Z in guardia: ma lo sapevate che il paradiso del subbuteo è a Firenze? Che nessuno provi a dire di non saper di che stiamo parlando. In via Baracca, a Novoli, c’è un negozietto unico nel suo genere che ha riacceso da tempo in città la passione per il calcio da tavolo.</itunes:subtitle>
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      <title>Il guardiano del cielo</title>
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      <pubDate>Mon, 04 Nov 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Un gruppo di sei esperti dell'Università di Firenze, guidato da Giovanni Pratesi, professore associato di mineralogia planetaria del Dipartimento di Scienze della Terra è protagonista della missione Hera, organizzata dall’Agenzia spaziale europea, con lo scopo di dare alla Terra uno scudo contro gli asteroidi</itunes:subtitle>
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      <title>Morire per invidia: il caso Cecchin</title>
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      <pubDate>Thu, 31 Oct 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>“Sono stata io, l’ho fatto per invidia: era bella e felice, lei e il marito. Troppo felice. Era una donna da ammirare, per questo l’ho uccisa”. Daniela Cecchin pronunciò queste esatte agli agenti della squadra mobile di Firenze, che la fermarono in una cabina telefonica in piazza delle Cure, alle 6 del mattino del 14 novembre 2003. Sei giorni prima aveva sgozzato, nella sua casa di via della Scala, la funzionaria di banca Rossana D’Aniello.    La storia di Daniela Cecchin è una storia di sangue e violenza. Ma non solo. è anche un viaggio nelle camere più oscure della mente umana, dove la donna custodiva la sua realtà alternativa, intrisa di paranoie e frustrazione. Castelli di solitudine i cui mattoni erano tenuti insieme da una malta di rabbia repressa e invidia per la felicità altrui. Un podcast di Pietro Mecarozzi</itunes:subtitle>
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      <title>I re, i principi e i granduchi del popolo. Firenze, ogni rione aveva il suo</title>
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      <pubDate>Mon, 28 Oct 2024 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Duccio Moschella. Ho visto un re? E dove che la monarchia non è che stia vivendo momenti di grande splendore? Andando a spasso per la storia di Firenze, invece, l’incontro era più frequente di quanto si potesse pensare. Non perché poteva capitare di trovarsi faccia a faccia con un Granduca o un principe di casa Medici, ma perché anche il popolo, da buon antenato degli Amici Miei pensati da Pietro Germi e portati sul grande schermo da Mario Monicelli ormai quasi cinquant’anni fa, aveva deciso di autoproclamare un sovrano di strada, di rione, se non addirittura di quartiere.</itunes:subtitle>
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      <title>I martiri di Fiesole, il sacrificio di tre ragazzi normali</title>
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      <pubDate>Thu, 24 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Erika Pontini. Nell’estate di 80 anni fa, mentre Firenze stava per essere liberata dagli Alleati, a Fiesole si consumò il sacrificio di tre giovani carabinieri: Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, si consegnarono ai tedeschi per salvare la vita a dieci cittadini, presi in ostaggio per ritorsione quando i nazisti si resero conto della fuga dei militari per entrare in clandestinità e aiutare i partigiani.  Il 12 agosto vennero fucilati.  Alla loro storia, spesso dimenticata è dedicato il nuovo podcast de La Nazione.  Era il 12 agosto, appena il giorno prima in Oltrarno erano entrati gli Alleati, ma Fiesole sarà liberata solo il primo settembre.  La fucilazione dei tre militari, alla cui memoria venne poi concessa la Medaglia d’oro al Valor Militare, arrivò dopo che un altro carabinieri Sebastiano Pandolfo era stato fucilato il 30 luglio mentre scortava, insieme ad alcuni colleghi, la staffetta partigiana Rolando Lunari. Il 6 agosto invece il vicebrigadiere Giuseppe Amico, comandante della stazione, sospettato di collaborare con la Resistenza, era stato arrestato ma era riuscito a fuggire dal Passo del Giogo nel Mugello e a unirsi ai partigiani.  Nella vicenda dei martiri compare un ’quarto uomo’, il carabiniere l’appuntato Francesco Naclerio che verrà risparmiato per cause mai del tutto chiarite.</itunes:subtitle>
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      <title>Felder: dagli Usa al Niccolini, l'artista che regala biglietti</title>
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      <pubDate>Mon, 21 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Barbara Berti.  La storia di un uomo dalle mille energie e risorse: Hershey Felder, 56 anni, nato in Canada, metà ungherese e metà polacco, ha scelto Firenze come casa sua, per restituirle ciò che in molti si portano via. Un esempio concreto: Felder è diventato direttore artistico del Teatro Niccolini, il più antico di Firenze, e ha portato sul palco l’amico Jeff Goldblum, il noto attore, grande appassionato di jazz. Ha regalato ai fiorentini i biglietti del suo ultimo spettacolo. </itunes:subtitle>
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      <title>La nostra Luce! Una prospettiva diversa e inclusiva sul mondo</title>
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      <pubDate>Thu, 17 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Marianna Grazi e Teresa Scarcella. Torna il grande appuntamento con il Festival di Luce!, sabato 19 ottobre al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Il tema del quarto anniversario è l'intelligenza artificiale, affrontato con le voci di tantissimi ospiti presenti a Firenze. Proprio qui, a La Nazione, il canale digitale del Gruppo Monrif dedicato ai temi sociali, all'inclusione e alla diversità, è nato grazie anche al contributo delle firme di tutte le nostre testate. Tanti i temi affrontati ogni giorno, dalla disparità di genere alla disabilità, dall'ambiente al mondo Lgbtq+. E soprattutto le storie di vita delle persone. Uno spazio dove dare voce a chi non ne ha, a chi non è rappresentato ma anche a chi si prende il proprio riscatto e raggiunge traguardi inaspettati. Una prospettiva nuova, più equa sempre partendo dall'attualità.</itunes:subtitle>
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      <title>Trent’anni di clausura. Le grate di suor Martina</title>
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      <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Chiara Ottaviani.    La clausura, una prigione o un infinito? Una vita dedicata alla preghiera, rinchiusa tra le mura di un monastero lontana dalle seducenti corruzioni del mondo esterno, e dedita in tutto e per tutto alla preghiera, può davvero regalare la libertà? Già di per sé 'libertà' è una parola che stride se accostata al voto di clausura, che per definizione rappresenta la rinuncia alla propria vita in funzione di Dio. A trovare risposta a questi interrogativi è stata Suor Martina, una suora di clausura che attraverso le grate racconta il senso della rinuncia, del limite e della scelta. E come farlo se non partendo dalla propria esperienza. Entrata nel convento delle Clarisse giovanissima ha trovato, grazie a questo, il senso della propria vita. Ha scoperto, nella solitudine dell'isolamento, la vicinanza con qualsiasi uomo sulla terra. Una storia fatta di contraddizioni difficili da comprendere, di consapevolezza, di verità e di accettazione.</itunes:subtitle>
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      <title>Cosa c’è nel bicchiere: il vino toscano tra cambiamenti climatici e rivoluzione del gusto</title>
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      <pubDate>Thu, 10 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Leonardo Biagiotti.  Negli Stati Uniti il consumo di vino rosso nel 2023 è tornato indietro di vent’anni, ai livelli dell’inizio degli anni Duemila. I gusti stanno cambiando, con vini bianchi, bollicine e rossi leggeri in ascesa mentre i vini più robusti sembrano meno di ‘moda’. Eppure in valore il vino toscano regge, mantenendo il ruolo di ambasciatore del made in Italy nel mondo, puntando sulla valorizzazione estrema del territorio e delle singole vigne, sul carattere del terroir e sulla riconoscibilità del prodotto in rapporto al territorio. Le insidie però non arrivano solo dal mercato, ma anche dai cambiamenti climatici, con estati estreme che pongono sfide difficili ai nostri produttori. Quali risposte e quali novità per rinnovarsi nella tradizione? Come si mantiene l’appeal nel bicchiere delle nostre eccellenze? Ne parliamo con Massimo Castellani, delegato di Firenze dell’Associazione italiana sommelier.</itunes:subtitle>
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      <title>Firenze, la pallacanestro e il mito JJ Anderson</title>
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      <pubDate>Mon, 07 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A Cura di Giampaolo Marchini.    Il basket a Firenze ha vissuto anni d'oro e la sua epopea è annodata a filo triplo con JJ Anderson, l'uomo capace di trascinare la Liberti prima e NeutroRoberts poi a traguardi mai pensati prima. Un giocatore che da queste parti ricordano ancora con affetto, famoso come un calciatore della Fiorentina e cercato dai grandi club europei. Ma lui ha sempre scelto di rimanere fedele ai colori della città, legando per sempre il suo nome alla pallacanestro. Per nove stagioni ha infiammato con la sua classe un palazzetto riempito anche da chi non era tifoso e neppure appassionato. Insomma, se a Firenze parli di questa disciplina, non puoi non iniziare da JJ Anderson. Lui e John Ebeling sono stati il basket più bello sotto il Cupolone.</itunes:subtitle>
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      <title>Il turismo cafone, quando l'arte incontra l'ignoranza</title>
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      <pubDate>Thu, 03 Oct 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Gabriele Manfrin.  Il turismo, ricchezza e condanna. Da un lato una risorsa economica che arricchisce la città, dall’altro un fattore che se non gestito nel modo giusto consuma, vandalizza e manca di rispetto alla culla del Rinascimento. Un viaggio tra gli episodi che hanno lasciato una ferita collettiva nella memoria cittadina, dall’assalto al Vasariano all’arrampicata sul biancone. Dai tag su ponte vecchio ai bagni estivi nelle fontane. Si parla del turista cafone, quello che sciupa le opere e non percepisce l’importanza del nostro patrimonio culturale. Quello che si accampa ad ogni angolo, che mangia e rumina ovunque. Che invade le strade e che tratta Firenze come un balocchino. Le cause che favoriscono l’arrivo di questo tipo di turista in città sono molteplici e vanno dai grandi cambiamenti internazionali alle modalità di gestione e pianificazione. Molteplici sono anche le conseguenze che porta nel tessuto sociale cittadino e che crea una sorta di spaccatura tra residenti e visitatori.</itunes:subtitle>
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      <title>La salute mentale dopo il covid tra ansia e ritorno in classe</title>
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      <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Secondo una ricerca commissionata dall’Ordine Toscano degli psicologi nel periodo post pandemico l’ansia fra i ragazzi è aumentata del 30%. Anche i giovani fiorentini hanno sempre più bisogno di supporto, così come i genitori sono chiamati ad affrontare scelte complesse per aiutare i loro figli ad affrontare le sfide del futuro, a partire dalla scuola. Ad esempio, di fronte all’ansia, alle difficoltà, è meglio rafforzare l’alleanza con loro o spingere sul rispetto delle regole? Per essere efficaci è bene essere più o meno amici dei propri figli? Questo è anche l’esempio di una scelta importante che in Toscana potrà essere affrontata anche con lo psicologo di base, introdotto nella nostra regione con otto professionisti. Quale sono le potenzialità del servizio? Quale impatto sull’attenzione alla salute mentale e il suo trattamento?  Ne parliamo nel nostro podcast con Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana.</itunes:subtitle>
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      <title>La suora che ha vissuto più volte. Viaggio al cimitero degli inglesi</title>
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      <pubDate>Fri, 27 Sep 2024 13:41:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Al centro dei viali c'è un'isola, l'isola dei morti. Pochi conoscono la storia del cimitero degli inglesi, che dalla metà dell'Ottocento accoglie le spoglie (e oggi le ceneri) di personaggi illustri e di semplici cittadini. La custode è un'arzilla suora di 85 anni, Giulia, che con fatica, sudore e con l'aiuto di alcune famiglie rom è riuscita a ridare  dignità al camposanto di piazzale Donatello, per anni luogo di degrado. Anglicana e poi cattolica, sposata con figli e nipoti, la vocazione adulta. Una vita fra i libri e le tombe di eroi romantici e letterati. Suor Giulia, che è la guardiana della morte, ha vissuto più vite: cresciuta sotto i bombardamenti nazisti in Inghilterra, a 16 anni si trasferì con la famiglia in America. Medievalista sopraffina e studiosa di Dante e di Italianistica, ha insegnato prima nella prestigiosa Università di Berkley e poi a Princeton.</itunes:subtitle>
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      <title>Torricelli, il Geppo che fece sognare Firenze </title>
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      <pubDate>Mon, 23 Sep 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>La storia di Moreno Torricelli inizia in una falegnameria di Erba, il suo paese. Lì lavorava alternando nel tempo libero la passione per il calcio. Caratese, serie D lombarda: la favola nasce dopo un’amichevole estiva contro la Juventus. Trapattoni lo nota e pretende il suo acquisto per la stagione a venire. Torricelli dalla D alla Juventus in pochi mesi. Grinta, caparbietà, agonismo: tutto quello che un tifoso chiede a un giocatore. Nel 1998 Torricelli sbarca a Firenze dove ritrova il Trap, e la città si innamora di lui. Tutto bene, tutto bello? No. Sua moglie si ammala gravemente, e Moreno che ne frattempo aveva lasciato il calcio deve occuparsi di lei e dei suoi figli. Momenti duri, che legano il ragazzo ancora di più a questa realtà. La sua Barbara perde la battaglia contro la leucemia nel 2010. Geppo, così lo chiamavano per via degli inizi in falegnameria, adesso è il simbolo della resilienza: cresce i figli da solo. Orgoglio e testa avanti è la sua lezione. Da grande ballerino, la notte sfoga la sua rabbia in discoteca, ma rimane uno di noi. Adesso si è rifatto una vita, vive in Val d’Aosta ed è diventato nonno, ma in un angolo del suo cuore c’è Firenze. Per sempre.</itunes:subtitle>
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      <title>C'erano una volta i fantastici anni '80 - Viaggio nella Firenze della musica</title>
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      <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Barbara Berti. Le discoteche sono andate scomparendo: adesso ci sono 34 locali, sedici in meno rispetto al passato. Colpa della crisi economica ma anche della diversa fruizione della musica. E poi resta il nodo turismo su cui Firenze ha puntato tutto a discapito del divertimento. E invece il capoluogo toscano era la “città più internazionale europea” al pari di Barcellona, Londra e Berlino. Un viaggio nel passato guardando al futuro con l’intervento di Bruno Casini, primo manager dei Litfiba e anima dello storico Banana Moon.   Ancora oggi si occupa di comunicazione e promozione culturale. E ha dato vita l’associazione Hottanta Remix per mettere in piedi un archivio dedicato agli anni Ottanta fiorentini. Partendo proprio dal fermento culturale che ruotava intorno alle discoteche come il Tenax e il Manila di Campi Bisenzio, dove oltre al ballo venivano organizzate tante attività artistiche e vari progetti formativi culturali. Oltre che eventi di moda che diedero il là per la nascita del Pitti Trend.  Negli anni Ottanta un ruolo fondamentale, poi, lo avevano le Case del popolo, veri e propri riferimenti per i giovani dell’epoca. E anche qui la parola d’ordine era creatività con molteplici progetti artisti, culturali e musicale. Un esempio? Il concerto al Casablanca, ovvero lo spazio dell’Sms di Rifredi, di Johnson Righeira che – pare – proprio lì  propose la prima esecuzione di ‘Vamos a la Playa’ .</itunes:subtitle>
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      <title>Mostro, un giallo lungo cinquant'anni</title>
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      <pubDate>Mon, 16 Sep 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Stefano Brogioni.  Il delitto del 1974 a Rabatta, le piste investigative, i processi e gli ultimi sviluppi. Con  l'avvocato e criminologo Edoardo Orlandi, autore del progetto "Nessuno" (uno spettacolo teatrale diventato podcast e romanzo) si analizzano le possibili prospettive del caso più intricato della storia  giudiziaria italiana. Dalle sentenze che, nonostante siano definitive sono state recentemente messe in discussione da nuove frontiere della scienza, alla ricerca di un dna "utile" anche a costo di riesumare i corpi delle vittime. Anche a distanza di decenni dai duplici omicidi, la storia del mostro di Firenze sembra nascondere ancora molto. A cominciare dalla pistola calibro 22, mai ritrovata.</itunes:subtitle>
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      <title>L'elegia americana di J.D. Vance</title>
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      <pubDate>Tue, 16 Jul 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>J.D. Vance, 39 anni, è il candidato vicepresidente che Donald Trump ha scelto per le elezioni di novembre. Prima di diventare senatore, nel 2022, e prima di attaccare ferocemente Trump nel 2016 paragonandolo a Hitler, Vance era noto per essere l’autore di un best seller: “Elegia americana”, in Italia pubblicato da Garzanti. </itunes:subtitle>
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      <title>Madonna che silenzio... senza Francesco Nuti</title>
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      <pubDate>Thu, 20 Jun 2024 18:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>La vita, le battute fulminanti e le malinconie di Cecco da Narnali. Di Emanuele Baldi</itunes:subtitle>
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      <title>Da Franchino al Jaiss, la tribù che balla degli anni '90</title>
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      <pubDate>Mon, 17 Jun 2024 09:34:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>La stagione della Toscana capitale delle discoteche raccontata da un protagonista: Daniele Rossi dei "585"</itunes:subtitle>
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      <title>Tour de France: Firenze e il giorno perfetto. Aspettando il 29 giugno</title>
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      <pubDate>Wed, 12 Jun 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Francesco Marinari. I grandi campioni del Tour de France a Firenze. Il meglio del ciclismo mondiale alla partenza del Tour de France. Che per la prima volta inizia dall'Italia e sceglie Firenze per dare il via alla corsa più attesa nel panorama internazionale delle due ruote. Appuntamento il 29 giugno. Sarà una Firenze diversa, come non l'avremo mai vista, quella che andrà in diretta mondiale per lo start della prima tappa, da Firenze a Rimini attraverso gli Appennini. Sono attese almeno 700mila persone da tutta Europa e non solo. Sì perché la Grand Depart del Tour ogni anno è un evento imperdibile. E in questa edizione 2024 lo è ancora di più, vista la cornice prestigiosa: tra Palazzo Vecchio, piazzale Michelangelo e i monti del Mugello, uno scenario incomparabile</itunes:subtitle>
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      <title>Naccheriniiii. Il G ci ha preso gusto e torna a La Nazione. Momenti unici con i vecchi sondazzi. La chiacchierata</title>
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      <pubDate>Thu, 06 Jun 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Emanuele Baldi. Un artista della radio. Un personaggio amatissimo in Toscana grazie al suo Sondazzo, che tra gli anni Ottanta e Novanta ha tenuto incollati al suo programma migliaia di ascoltatori. Questo è il G, al secolo Gianni Greco. Lui torna a La Nazione per la seconda parte del podcast. Dopo il grande successo della prima parte, il G continua, insieme a Emanuele Baldi, a percorrere i suoi decenni di carriera, i suoi scherzi più belli, le sue puntate più memorabili. Attraverso il Sondazzo di Radio Blu è passata anche la storia. Fu proprio il G, l'undici settembre, ad annunciare l'attacco delle Torri Gemelle. Era il primo pomeriggio quando le tv rimandarono immagini che cambiarono il mondo per sempre. Il G era in onda e fu tra i primi a raccontare agli ascoltatori cosa stava accadendo. Non solo scherzi in questa puntata, ma anche una riflessione, sempre e comunque scherzosa, sulla società contemporanea. </itunes:subtitle>
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      <title>Anche Petrarca aveva gli occhiali. La miopia nell'antichità</title>
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      <pubDate>Mon, 03 Jun 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Alessandro Antico. Un oggetto oggi di uso comune e che fa parte della nostra quotidianità. Ma gli occhiali esistevano anche nell'antichità? A questa domanda ci viene in soccorso il Petrarca, che racconta in una lettera la sua difficoltà a mettere a fuoco il mondo circostante. Non sappiamo che tipo di montatura usasse, ma è certo che il grande poeta usò gli occhiali. Nel 1305 il monaco domenicano Giordano da Pisa annunciò con enfasi un'invenzione rivoluzionaria, che consentiva di leggere con meno fatica codici e libri. Erano gli occhiali appunto. Era stato un altro monaco domenicano pisano a imparare a fabbricare gli occhiali, Alessandro Della Spina. Aveva una grande abilità nel fabbricare le lenti, cosa che ritroviamo nel necrologio alla sua morte.  Le tracce della storia ci portano a Firenze, a Salvino Armato degli Armati: sarebbe lui l'inventore degli occhiali secondo quanto si legge su una lapide</itunes:subtitle>
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      <title>Da Guccini a Mollica. A Firenze sono tutti pazzi per i pomodorini vip</title>
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Rossella Conte. I suoi pomodori secchi sono diventati un po’ uno status symbol, quasi un oggetto del desiderio. Il fatto che ogni anno ne vengano realizzati solo 500 barattoli li rende ancor più pregiati tanto che in città si è innescata una sorta di corsa per accaparrarseli. È la storia di Alessio Bandinu, sardo di origine ma fiorentino d’adozione, consigliere al Quartiere 5.</itunes:subtitle>
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      <title>Per le strade fiorentine</title>
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      <pubDate>Mon, 27 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Duccio Moschella   Dove abiti? In via dei Marmi Sudici. Non è davvero un bel biglietto da visita.</itunes:subtitle>
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      <title>Il Benzivendolo, il super tifoso viola dal cuore grande La mia barba? La più lunga di tutta Firenze </title>
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      <pubDate>Thu, 23 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Rossella Conte.  In città è conosciuto da tutti non solo per la sua fitta barba rossa ma soprattutto per essere il "benzivendolo", un soprannome che gli diede tanti anni fa un suo amico, Marco Sacchi. Così hanno continuato a chiamarlo i suoi compagni e i suoi clienti, allo stadio o per strada. Proprio lui scardina uno dei luoghi comuni che lega la parola ultrà a tifoso violento. No, Andrea Di Salvo, meglio conosciuto come Benzivendolo appunto, è il tifoso di altri tempi, un uomo che ha fatto della Fiorentina la passione della sua vita. Un tifoso dal cuore grande tanto da rimanere simpatico anche ai tifosi avversari. Sono tante le iniziative di solidarietà promosse da Andrea, a partire da quelle della Fondazione Tommasino Bacciotti, che supporta ormai da tempo. Tante anche quelle ideate da lui, come la raccolta per i terremotati o durante il lockdown per le famiglie più in difficoltà. In piena pandemia, Andrea la mattina raccoglieva quello che la gente gli portava, per poi donarlo. Un modo per manifestare ancora una volta l'attaccamento al suo rione: Bellariva</itunes:subtitle>
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      <title>Firenze e il ciclismo, una storia d’amore</title>
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      <pubDate>Mon, 20 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Laura Gianni. Firenze e il ciclismo: un binomio che funziona da sempre. Già patria di campioni e spesso  scenario straordinario di eventi sportivi, la città si prepara ora a ospitare il Tour de France. Quella che ci accingiamo a raccontare è una storia che risale agli anni Cinquanta, tempi di un ciclismo epico  tutto fatica e sudore, ma anche epoca di una  televisione che - come scrisse Vittorio Veltroni - "muoveva i primi passi con un carico di sogni, di speranze e di buone intenzioni". Ecco,  ciclismo e tv sono proprio i binari lungo cui si muove la nostra storia. Che è poi una favola dei tempi moderni. C'è una ragazza di quei mitici anni '50, Marisa Zocchi,  che sceglie il ciclismo per  partecipare a "Lascia o raddoppia?". C'è il suo fidanzato Guido Boni, ciclista professionista. C'è un re in esilio, molto generoso, protagonista del jet set internazionale . E sullo sfondo c'è un'Italia forse più ingenua, ma forse proprio per questo capace di sognare. E vincere.  </itunes:subtitle>
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      <title>Il mistico che si fece sindaco: Giorgio La Pira</title>
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      <pubDate>Thu, 16 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Antonio Passanese. Giorgio La Pira, un visionario, un mistico, un personaggio chiave della politica italiana che svolgeva il suo ruolo istituzionale come una missione. E che amava Firenze come "nulla altro al mondo".  Il sindaco santo, a cui va il merito di aver ideato e progettato l'Isolotto, amministrò il capoluogo dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1965 rendendosi protagonista anche di alcune importanti battaglie sul diritto al lavoro, come quella per scongiurare la chiusura della Pignone. Il nuovo podcast de La Nazione è dedicato a lui. </itunes:subtitle>
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      <title>Astori, morte di un capitano</title>
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      <pubDate>Mon, 13 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
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      <title>Alloraaaaa! Il mitico "G" è tornato.  Con noi a La Nazione il toscanaccio più geniale e irriverente di sempre tutto da (ri)ascoltare (prima puntata)</title>
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      <pubDate>Thu, 09 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>a cura di Emanuele Baldi. "Eh sì, questo va richiamato. Va richiamaoooooo. Eh sì. Lo richiamo, lo richiamo".   Tuuuuuuu, tuuuuu....   "Pronto signor Adelmo... E son sempre io, son Gugliermo Passeri. Ho belle caricato l'Ape e du'camiiiii. Allloraaaaaaaaa. Ora vengo a casa sua a scaricare ognicosa". "Ma chi tu sei te? Io un voglio nulla, io un voglio Api qui da me...".   E si rideva tutti come pazzi vent'anni fa (ma anche trenta) "o giù di lì" per dirla con Francesco Guccini. Una faccenda da non ripigliare fiato anche perché l’attesa della risposta bis alla prima chiamata del G, scandita dai vecchi squilli del telefono fisso, era carburante istantaneo per un’altra saetta del Nostro.   Che ganzo il "G" – all’anagrafe Gianni Greco (ma questo, birbante, ce l’ha detto solo dopo) – vulcano radiofonico, provocatore greve e sofisticato, figlio di una fiorentinità rotonda e muscolare tramontata, ahinoi, da un pezzo. Un mito per generazioni con il suo ’Sondazzo’, il sondaggio pazzo: telefonate strampalate e veraci, lampi di non sense, ’maieutica’ in salsa toscana. In sottofondo c’era la gente di una volta. Ingenua, ruvida eppure sottile e scaltra, con il ragù sul fuoco e Corrado alla televisione. Autore, creativo, cantante, inventore. Ora pure scrittore. Oggi Gianni, cioè il G, ha 81 anni. Bazzecole. Per lui il tempo non passa. E infatti è qui con noi, più ganzo che mai. Ascoltiamolo! Ce n'è bisogno di questi tempi.  Alloraaaaa!</itunes:subtitle>
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      <title>La Congiura dei Pazzi: così andò il “colpo di Stato” contro i Medici</title>
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      <pubDate>Mon, 06 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Alessandro Antico . Alessandro Antico prosegue i suoi audioviaggi nel passato alla riscoperta di usi, costumi, tradizioni della Città del Fiore, della sua vita quotidiana, della sua politica, dei suoi intrighi.  In questo podcast si affronta uno dei capitoli più terribili e sanguinosi della storia di Firenze: la “Congiura dei Pazzi”, l’attentato contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici nella domenica di Pasqua del 26 aprile 1478 in Cattedrale.  Il complotto fallì: tutti i congiurati vennero catturati e giustiziati, il resto della famiglia Pazzi bandita per sempre da Firenze dopo che Giuliano, il fratello minore del Magnifico, cadde sotto i colpi di pugnale in Duomo.</itunes:subtitle>
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      <title>"Mickey Mouse, icché tu fai?". Ecco perché "Topolino" è fiorentino</title>
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      <pubDate>Thu, 02 May 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Roberto Davide Papini. Le avventure del popolare eroe dei cartoon e dei fumetti, creato da Ub Iwerks e Walt Disney, hanno anche origini fiorentine. Scopriamo il ruolo dell'editore Mario Nerbini nel lanciare in Italia il settimanale dedicato al Topo. E Paolino Paperino? C'è spazio anche per lui. Quack</itunes:subtitle>
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      <title>Fi-Pi-Li, la superstrada dei ‘dannati’</title>
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      <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Tommaso Carmignani. Problemi tecnici, errori di progettazione, scarsa larghezza delle corsie, volumi di traffico e incidenti. Se cerchiamo i motivi per cui si forma una coda, lungo la Firenze-Pisa-Livorno abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Realizzata tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’90, la superstrada che collega Firenze alla costa tirrenica è un ricettacolo di tutti i peggiori incubi di automobilisti e pendolari in entrata e uscita dal capoluogo.   La loro odissea viene quotidianamente raccontata all’interno del gruppo Facebook ‘I dannati della Fi-Pi-Li’, diventato col tempo un vero e proprio punto di riferimento per chi si muove avanti e indietro lungo quei 100 chilometri di asfalto.   Ma è davvero tutta colpa della superstrada? Di chi l’ha progettata, di chi l’ha costruita, o dei camion che quotidianamente la percorrono?</itunes:subtitle>
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      <title>C'era una volta la Piera dietro la Ferrovia</title>
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      <pubDate>Thu, 25 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Emanuele Baldi.  L'hot dog di mezzanotte, la sottiletta che lei infilava dappertutto, l'ultimo sorso di birra alle spalle della curva Ferrovia, i cazzottoni sbilenchi al pungiball quella voglia di ridere e stare insieme che è un ricordo sbiadito degli analogici anni '90. C'era una volta la Piera, la mitica paninaia dello stadio, custode sorridente dei segreti di tutti quei ragazzi che oggi hanno i primi capelli bianchi. C'era una volta la Piera, gli smartphone ancora no ma forse eravamo tutti più felici. E allora riascoltiamo insieme un pezzetto della nostra storia</itunes:subtitle>
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      <title>Quando serve una Voce Amica</title>
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      <pubDate>Mon, 22 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Marianna Grazi. Si chiama così, Telefono Voce Amica Firenze ed è un’associazione che da ben 60 anni - avete capito bene, sessanta - si mette a disposizione di chi ha bisogno.  In un momento in cui anche a Firenze cresce la solitudine magari qualcuno ha solo bisogno di essere ascoltata o ascoltato. Di avere qualcuno disposto ad accogliere le parole, paure, la tristezza o insicurezza, le ansie. O semplicemente di qualcuno dall’altra parte della cornetta del telefono o del computer, perché ci sono volte in cui le quattro mura di una casa diventano una prigione fatta di solitudine e di abbandono.</itunes:subtitle>
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      <title>Come vestivano le fiorentine e i fiorentini nel Medioevo?</title>
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      <pubDate>Thu, 18 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Alessandro Antico.  L’audioviaggio nel passato alla riscoperta di usi, costumi, tradizioni della Città del Fiore, della sua vita quotidiana, della sua politica, dei suoi intrighi.  In questo podcast ci racconterà come si vestivano gente comune e nobili a Firenze nel Medioevo. Quali erano gli abiti che si indossavano tutti i giorni e quali erano gli accessori che si usavano per distinguersi? Dalla camicia al mantello, dal cappello alle scarpe, ma anche cinture e borselli. Seguiteci e tuffatevi nella storia con noi.</itunes:subtitle>
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      <title>L’incubo del Mostro</title>
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      <pubDate>Mon, 15 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Stefano Brogioni.  Trent’anni fa il processo al contadino di Mercatale. Pietro Pacciani venne arrestato il 17 gennaio 1993 con l'accusa di essere l'omicida delle otto coppie. Il 19 aprile 1994 ebbe inizio il processo di primo grado che si concluse il primo novembre 1994 con la condanna dell’imputato all’ergastolo.   Pacciani  verrà però assolto, quindici mesi più tardi, il 13 febbraio 1996, nel secondo grado di giudizio dalla Corte d’assise d’appello di Firenze. La Cassazione annullò l'assoluzione e dispose un nuovo processo d’appello che non verrà mai celebrato a causa della morte di Pacciani, il 22 febbraio 1998.   Ma nemmeno il successivo processo ai compagni di merende riuscirà a far luce sui delitti del Mostro e a trent’anni di distanza ci si interroga ancora - e ci si divide - tra innocentisti e colpevolisti. E tra chi ritiene che in Toscana agì un serial killer e quanti hanno sempre pensato che gli omicidi delle coppiette tra il ’74 e l’85 vennero ordinati e commessi non da un mostro ma dai mostri.</itunes:subtitle>
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      <title>Le Bricciche fiorentine, ma sono proprio cose da nulla?</title>
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      <pubDate>Thu, 11 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Duccio Moschella.  Bricciche fiorentine? Già, ma cosa significa. Semplicemente “cose da nulla”, di poco conto, che un fiorentino del secolo scorso, don Foresto Niccolai, morto quasi centenario, dopo aver passato metà della sua vita nell’archivio storico della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, ha elevato a categoria di racconto. Sul suo esempio guardiamoci un po’ attorno oggi, e rimettiamoci insieme a sfogliare il libro della vita fiorentinità … </itunes:subtitle>
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      <title>Amanda Knox, ultimo atto a Firenze</title>
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      <pubDate>Mon, 08 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>A cura di Erika Pontini   Meredith, giallo senza fine. Dopo 16 anni un altro processo per scagionare Amanda dall’ultima accusa: la calunnia contro l’innocente Patrick Lumumba. Sedici anni, cinque processi e l’opinione pubblica mondiale spaccata tra colpevolisti e innocentisti. Il giallo dell’omicidio di Meredith Kercher torna in un’aula di giustizia il 10 aprile a Firenze per risolvere l’ultimo tassello di un mistero senza fine. Il quesito è questo: l’americana Amanda Knox  - assolta dall’accusa di omicidio insieme a Raffaele Sollecito - è colpevole o meno di aver ingiustamente accusato Patrick Lumumba di essere lo stupratore e l’assassino di Mez?</itunes:subtitle>
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      <title>La studentessa che sfidò la ‘Ndrangheta</title>
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      <pubDate>Thu, 04 Apr 2024 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>E’ la storia tragica di Rossella Casini, giovane fiorentina che quaranta’anni fa fu rapita, violentata, fatta a pezzi e gettata nelle tonnare al largo di Palmi perché voleva convincere il fidanzato calabrese, Francesco Fristina a rinnegare la sua famiglia mafiosa e a collaborare con la giustizia.  Il suo corpo non è mai stato ritrovato. I suoi genitori sono morti nel dolore di una figlia torturata e ammazzata.  E il pentito che ha svelato la fine orribile della studentessa fiorentina non è riuscito a fornire elementi tali da portare a una sentenza di condanna. Per Rossella non c’è mai stata giustizia. A cura di Pietro Mecarozzi </itunes:subtitle>
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      <title>Giancarlo Antognoni, la luce di Firenze</title>
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      <pubDate>Wed, 27 Mar 2024 12:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>QUOTIDIANO NAZIONALE - La Nazione</itunes:author>
      <itunes:subtitle>Giancarlo Antognoni, 70 anni  di amore puro. Firenze è una città diffidente che si concede a pochi: questa è la storia di un legame forte e incondizionato, l’adozione collettiva di un ventenne umbro all’ombra della Cupola del Brunelleschi. </itunes:subtitle>
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