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    <title>Net</title>
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    <copyright>Copyright 2019 - IlSole24ORE.com</copyright>
    <description>“Net – Le notizie che vanno oltre la rete” è il podcast che va oltre la superficie delle notizie, dove ogni fatto diventa un racconto e ogni racconto apre una connessione. A condurlo è Biagio Simonetta, giornalista del Sole 24 Ore, che parte da un titolo, da un’immagine o da un trend virale per scoprire cosa c’è dietro. Perché ogni notizia ha un’eco, una storia nascosta che merita di essere ascoltata. In ogni episodio, NET attraversa i fatti che ci circondano: geopolitica, economia e società con un linguaggio narrativo e un ritmo immersivo, per restituire senso al flusso continuo dell’informazione. È un luogo dove la cronaca incontra la riflessione, dove la rete non è solo il posto in cui tutto rimbalza, ma il punto da cui iniziare a guardare davvero. Perché le notizie, come le palline da tennis, a volte si fermano sul nastro. Ma altre volte lo superano. “Net – Le notizie che vanno oltre la rete” è un podcast di Biagio Simonetta prodotto da Il Sole 24 Ore Cura editoriale: Andrea FranceschiRegistrazioni: Giorgio BaùSupporto autorale, editing e sound design: Daniele VaschiComunicazione e marketing: Arianna FainaArt director: Laura CattaneoIllustrazione: Giorgio De MarinisProducer: Monica De BenedictisResponsabile di produzione: Guido ScottiCoordinamento editoriale: Daniele Bellasio</description>
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    <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Il militare che ha scommesso su Maduro e la passione per Airbnb</title>
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      <description>Un sergente delle forze speciali americane, Gannon Ken Van Dyke, partecipa alla pianificazione di un’operazione segreta che porta alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Negli stessi giorni, però, apre un account su Polymarket e piazza una serie di scommesse proprio su quell’operazione. Quando l’annuncio ufficiale arriva, incassa oltre 400 mila dollari. Quello che emerge è un caso senza precedenti: un militare accusato di aver trasformato informazioni classificate in profitto personale, sfruttando un mercato predittivo ancora poco regolato. Ma la storia ha un secondo livello. Fuori dall’esercito, Van Dyke è anche un imprenditore immobiliare, gestisce case, affitti e un Airbnb di successo. Due vite parallele che si incrociano nel punto più fragile: il confine tra segreto di Stato e opportunità economica. Questa puntata di Net racconta una vicenda che mette insieme guerra, finanza e tecnologia. E apre una domanda: cosa succede quando le informazioni più sensibili del mondo reale finiscono dentro piattaforme dove si può scommettere su tutto. 
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      <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 04:54:26 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Nella mente di Palantir</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/nella-mente-palantir-AIvi28dC</link>
      <description>Un manifesto in 22 punti firmato da Alex Karp accende il dibattito globale: oltre 20 milioni di visualizzazioni in poche ore e una visione chiara del futuro. Al centro, l’idea che l’intelligenza artificiale diventerà la principale leva di deterrenza, sostenuta da un riarmo tecnologico guidato dalle Big Tech. In questo episodio entriamo nella logica di Palantir, una delle aziende più influenti e meno trasparenti della Silicon Valley, per capire cosa implica davvero questo documento: un modello in cui tecnologia, sicurezza e potere politico si fondono, e in cui valori come pluralismo e inclusione vengono messi in discussione. Una visione coerente, già in parte operativa, che apre una domanda cruciale: chi controlla davvero il potere nell’era dell’intelligenza artificiale?
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      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 04:02:01 -0000</pubDate>
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      <title>Che cosa c’entrano i Lego con la guerra in Iran</title>
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      <description>Video di guerra in stile Lego, brevi e virali, non sono semplice intrattenimento ma strumenti di propaganda. Progetti come Akhbar Enfejari, che in italiano vuol dire “Notizie esplosive”, sono legati a reti vicine all’Iran usano animazioni, musica e linguaggi tipici dei social per costruire narrazioni efficaci e facilmente condivisibili. Attraverso ironia, provocazione e simboli, ribaltano il racconto occidentale, presentando l’Iran come solido e gli USA come aggressivi. Diffusi su piattaforme globali, influenzano la percezione pubblica senza essere riconosciuti come propaganda.
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      <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:04:12 -0000</pubDate>
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      <title>Cosa c’entrano i fertilizzanti con la guerra</title>
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      <description>Una nave attraversa il Golfo con 20.000 tonnellate di fertilizzanti a bordo. È una delle poche a cui viene consentito di passare mentre decine restano ferme. Ma cosa c’entrano i fertilizzanti con la guerra: la risposta sta in una filiera poco visibile ma centrale. Dal Golfo Persico passa circa un terzo dei fertilizzanti scambiati via mare. Quando quel flusso si riduce, l’impatto arriva fino ai campi. Meno navi in uscita, meno fertilizzanti disponibili, prezzi in aumento, agricoltori costretti a rivedere le scelte, effetti sui raccolti nei mesi successivi. È una storia che parte da una rotta 
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      <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:32:02 -0000</pubDate>
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      <title>Che fine hanno fatto gli influencer di Dubai</title>
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      <description>Il 28 febbraio 2026, l’attacco di un drone Shahed all’aeroporto di Dubai infrange il mito dell’invulnerabilità dell’emirato. Mentre il fumo oscura il lusso della Marina, crolla la propaganda degli influencer che, costretti dal governo a minimizzare il pericolo per difendere l’economia locale, fuggono in massa verso paradisi sicuri. Nella fretta del decollo, l’illusione della bolla d’oro lascia spazio a una realtà brutale: jet privati carichi di firme e strade popolate da cani di razza abbandonati al loro destino tra i grattacieli.
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>La guerra in Iran e la fine dell’eroina</title>
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      <description>La guerra in Iran non incide solo su energia e geopolitica, ma anche sulla rotta dell’eroina afghana verso l’Europa. Quasi tutta l’eroina europea proviene dall’Afghanistan e attraversa l’Iran, snodo chiave tra Asia e Occidente. La principale via è la rotta balcanica, che passa da Iran, Turchia e Balcani fino ai mercati europei. Accanto a questa esiste una rotta meridionale via mare verso Africa e Golfo. L’Iran è quindi un doppio corridoio, terrestre e marittimo. Il traffico si muove tramite reti criminali, camion, corrieri e carichi frammentati. La guerra introduce attrito nei confini e maggiore imprevedibilità nei flussi. Alcuni valichi rallentano, aumentando controlli e congestione. I costi logistici crescono, tra rotte deviate e trasporti più cari. I trafficanti reagiscono adattando percorsi e strategie. Le reti criminali cercano soluzioni alternative e più flessibili. Quando le rotte si complicano, il mercato diventa più instabile. In questo scenario emerge il passaggio dagli oppiacei naturali ai sintetici. Sostanze come il fentanyl richiedono meno logistica e sono più potenti. La guerra rischia quindi di accelerare questa trasformazione del narcotraffico. 
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      <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 05:59:27 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>La guerra in Iran e la fine dell’eroina</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>La guerra in Iran non incide solo su energia e geopolitica, ma anche sulla rotta dell’eroina afghana verso l’Europa. Quasi tutta l’eroina europea proviene dall’Afghanistan e attraversa l’Iran, snodo chiave tra Asia e Occidente. La principale via è la rotta balcanica, che passa da Iran, Turchia e Balcani fino ai mercati europei. Accanto a questa esiste una rotta meridionale via mare verso Africa e Golfo. L’Iran è quindi un doppio corridoio, terrestre e marittimo. Il traffico si muove tramite reti criminali, camion, corrieri e carichi frammentati. La guerra introduce attrito nei confini e maggiore imprevedibilità nei flussi. Alcuni valichi rallentano, aumentando controlli e congestione. I costi logistici crescono, tra rotte deviate e trasporti più cari. I trafficanti reagiscono adattando percorsi e strategie. Le reti criminali cercano soluzioni alternative e più flessibili. Quando le rotte si complicano, il mercato diventa più instabile. In questo scenario emerge il passaggio dagli oppiacei naturali ai sintetici. Sostanze come il fentanyl richiedono meno logistica e sono più potenti. La guerra rischia quindi di accelerare questa trasformazione del narcotraffico. 
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      <title>La guerra invisibile dell’acqua nel Golfo</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/cos-e-e-come-funziona-drone-militare-AIAV3q1B</link>
      <description>Quasi 60 milioni di persone nel Golfo Persico vivono grazie a un’infrastruttura che non si vede: impianti che trasformano l’acqua del mare in acqua potabile. È una macchina industriale gigantesca, costruita negli ultimi quarant’anni per rendere abitabili alcune delle aree più aride del pianeta. Dubai, Doha, Kuwait City esistono anche per questo. Ma questa tecnologia ha un limite: è fragile. Gli impianti sono concentrati lungo le coste, dipendono da energia continua e spesso garantiscono scorte solo per pochi giorni. La guerra nella regione sta riportando al centro una variabile poco raccontata: l’acqua. Un attacco alle infrastrutture, o una contaminazione del Golfo (per esempio legata alla centrale nucleare iraniana di Bushehr) potrebbe mettere a rischio l’approvvigionamento idrico di interi Paesi.In questa puntata di NET, il Medio Oriente si legge da un’altra prospettiva: non quella del petrolio, ma quella della sete.
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      <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 01:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Il rapper che ha conquistato il Nepal</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/il-rapper-che-ha-conquistato-nepal-AIeWb1tB</link>
      <description>All’alba sull’Himalaya, il Nepal sembra uno dei Paesi più immutabili del mondo. Per decenni la politica è rimasta nelle mani degli stessi leader. Poi arriva Balendra “Balen” Shah: ingegnere civile, rapper diventato famoso denunciando corruzione e disuguaglianze. Nel 2022 vince a sorpresa le elezioni come sindaco indipendente di Kathmandu. Tre anni dopo sfida direttamente l’ex primo ministro K.P. Sharma Oli e lo batte alle elezioni parlamentari, contribuendo alla vittoria del giovane Rastriya Swatantra Party. In questa puntata di NET raccontiamo l’ascesa politica di un artista diventato leader nazionale, simbolo di una generazione che non si riconosce più nei partiti tradizionali. Ora la sfida è trasformare quella spinta di protesta in governo, in uno dei Paesi più complessi dell’Asia.
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      <pubDate>Thu, 12 Mar 2026 05:04:13 -0000</pubDate>
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      <title>Cos’è e come funziona un drone militare</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/cos-e-e-come-funziona-drone-militare-AIRZxolB</link>
      <description>Dai primi velivoli senza pilota come il Queen Bee ai droni armati come il MQ-1 Predator, NET ripercorre l’evoluzione di una tecnologia nata come bersaglio volante e diventata arma, occhio e munizione. Oggi il confine tra civile e militare è sottile: sensori e software sono simili, ma cambiano missione, protezioni e contesto operativo, tra guerra elettronica e nuovi mercati della mobilità aerea.
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      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 05:02:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Chi era El Mencho, il re del fentanyl</title>
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      <description>L’ascesa di Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho, cresciuto nei campi di Tomatlán nello stato di Jalisco, fino a fondare il Cartel Jalisco Nueva Generación, protagonista del traffico globale di fentanyl. La sua recente morte segna la fine di una leadership, ma non ferma un sistema criminale radicato, sostenuto da reti logistiche internazionali e dalla domanda mondiale di droghe sintetiche.
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      <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 04:02:01 -0000</pubDate>
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      <title>Il più grande tycoon dissidente</title>
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      <description>Che cosa ha costruito Jimmy Lai? Perché la Cina lo odia così tanto? Quanti soldi ha speso e come? Perché Hong Kong per lui era più che una patria? Tutto quello che c’è da sapere sull’uomo che Pechino ha fatto condannare a vent’anni.
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      <pubDate>Thu, 19 Feb 2026 05:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Cuba si sta spegnendo</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/cuba-si-sta-spegnendo-AIhhH1MB</link>
      <description>In questo episodio di NET entriamo dentro la crisi silenziosa che sta ridisegnando Cuba. Dalla carenza di carburante che impedisce agli aerei di fare rifornimento sull’isola, fino al collasso energetico che paralizza trasporti, turismo e produzione industriale, raccontiamo cosa sta accadendo davvero all’Avana e nelle province.Partiamo dall’annuncio del governo di Cuba alle compagnie aeree internazionali: niente più rifornimenti. Un segnale che riporta alla memoria il “periodo especial” degli anni Novanta, quando il crollo dell’Unione Sovietica lasciò l’isola senza ossigeno economico. Oggi lo scenario è diverso ma altrettanto fragile: sanzioni rafforzate dagli Stati Uniti, restrizioni sulle spedizioni di petrolio, un sistema energetico obsoleto e una dipendenza strutturale dall’estero.Con l’aiuto di esperti e la testimonianza di chi oggi è sull’isola.
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      <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 05:52:02 -0000</pubDate>
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      <title>Bad Bunny e i latinos nella nuova America di Trump&lt;br/&gt;</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/bad-bunny-e-latinos-nuova-america-trump-AIbvqEFB</link>
      <description>Le parole che Bad Bunny ha pronunciato dal palco dei Grammy, davanti a milioni di persone, hanno portato l’ICE, l’agenzia per l’immigrazione, dentro lo show più importante dell’America.Bad Bunny è l’artista latino più ascoltato al mondo. È nato a Porto Rico, è cresciuto ai margini dell’America centrale, ed è diventato il volto globale di una generazione latina che oggi chiede spazio, chiede voce, e chiede riconoscimento.Negli Stati Uniti i latinos sono oltre 60 milioni, più del 20% della popolazione totale. Ma di fianco ci sono anche circa 11 milioni di loro che vivono senza documenti. Vengono definiti Indocumentados.Famiglie miste, figli cittadini americani, lavoratori essenziali. Comunità intere che oggi vivono sotto pressione, con la paura costante dei controlli e delle deportazioni.E allora, partendo dalla frase di Bad Bunny, in un nuova puntata di NET raccontiamo chi sono davvero i latinos negli Stati Uniti, cosa sta succedendo con l’ICE e perché la nuova America di Trump sta entrando nella vita quotidiana di milioni di persone, generando pressione e paura. 
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      <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 05:06:23 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Le parole che Bad Bunny ha pronunciato dal palco dei Grammy, davanti a milioni di persone, hanno portato l’ICE, l’agenzia per l’immigrazione, dentro lo show più importante dell’America.Bad Bunny è l’artista latino più ascoltato al mondo. È nato a Porto Rico, è cresciuto ai margini dell’America centrale, ed è diventato il volto globale di una generazione latina che oggi chiede spazio, chiede voce, e chiede riconoscimento.Negli Stati Uniti i latinos sono oltre 60 milioni, più del 20% della popolazione totale. Ma di fianco ci sono anche circa 11 milioni di loro che vivono senza documenti. Vengono definiti Indocumentados.Famiglie miste, figli cittadini americani, lavoratori essenziali. Comunità intere che oggi vivono sotto pressione, con la paura costante dei controlli e delle deportazioni.E allora, partendo dalla frase di Bad Bunny, in un nuova puntata di NET raccontiamo chi sono davvero i latinos negli Stati Uniti, cosa sta succedendo con l’ICE e perché la nuova America di Trump sta entrando nella vita quotidiana di milioni di persone, generando pressione e paura. 
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        <![CDATA[Le parole che Bad Bunny ha pronunciato dal palco dei Grammy, davanti a milioni di persone, hanno portato l’ICE, l’agenzia per l’immigrazione, dentro lo show più importante dell’America.<br>Bad Bunny è l’artista latino più ascoltato al mondo. È nato a Porto Rico, è cresciuto ai margini dell’America centrale, ed è diventato il volto globale di una generazione latina che oggi chiede spazio, chiede voce, e chiede riconoscimento.<br>Negli Stati Uniti i latinos sono oltre 60 milioni, più del 20% della popolazione totale. Ma di fianco ci sono anche circa 11 milioni di loro che vivono senza documenti. Vengono definiti Indocumentados.<br>Famiglie miste, figli cittadini americani, lavoratori essenziali. Comunità intere che oggi vivono sotto pressione, con la paura costante dei controlli e delle deportazioni.<br>E allora, partendo dalla frase di Bad Bunny, in un nuova puntata di NET raccontiamo chi sono davvero i latinos negli Stati Uniti, cosa sta succedendo con l’ICE e perché la nuova America di Trump sta entrando nella vita quotidiana di milioni di persone, generando pressione e paura.<br> <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Cosa sono le terre rare</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/cosa-sono-terre-rare-AINAxu6</link>
      <description>In questo episodio di NET partiamo da una domanda semplice solo in apparenza: cosa sono davvero le terre rare. Da qui si apre una storia che intreccia chimica, industria e geopolitica. Dalla Groenlandia al Venezuela, fino al cuore della strategia cinese, raccontiamo perché questi 17 elementi sono diventati una leva di potere globale, perché la Cina ne controlla la filiera e perché alla Casa Bianca il tema è vissuto come una vulnerabilità strategica. Una puntata per capire come minerali invisibili stiano ridisegnando gli equilibri tra le grandi potenze.
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      <pubDate>Thu, 29 Jan 2026 05:04:12 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Come fa un paese a spegnere internet</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/come-fa-paese-spegnere-internet-AIvMUyy</link>
      <description>Internet viene spesso raccontata come una rete impossibile da fermare: globale, distribuita, resiliente. Ma è davvero così? In questa puntata di Net partiamo dal blackout digitale imposto dall’Iran durante la repressione delle proteste antigovernative per smontare l’idea di una Rete senza confini. Attraverso l’analisi dell’infrastruttura che regge Internet, cavi, dorsali, nodi di uscita e controllo statale. Scopriamo come un governo possa isolare un intero Paese dal resto del mondo. Con il contributo dell’esperto di governance della rete Stefano Quintarelli, esploriamo le diverse strategie usate dai regimi autoritari: dallo spegnimento selettivo alla sorveglianza dei dispositivi. E ci chiediamo cosa resta quando Internet viene spenta. Perché anche nel silenzio digitale, qualcosa continua a passare.
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      <pubDate>Thu, 22 Jan 2026 01:04:15 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Chi c’è dietro gli agenti dell’ICE</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/chi-c-e-dietro-agenti-dell-ice-AI39B4r</link>
      <description>“Non ce l’ho con te.”Queste sono le parole pronunciate da una donna prima che un agente dell’ICE le sparasse e la uccidesse durante un’operazione federale a Minneapolis.La donna si chiamava Renee Nicole Macklin Good, aveva 37 anni, era americana, madre di tre figli. È stata uccisa il 7 gennaio da un agente, a poche strade da casa sua. La sua morte sembra un’esecuzione.Il video della bodycam dell’agente e le immagini dell’incidente sono diventate virali e hanno scatenato proteste in tutto il paese, mentre istituzioni e opinione pubblica sono divise sulla dinamica di quei secondi fatali.Oggi, nel podcast Net che trovate su tutte le piattaforme, vi racconto una storia che non parla solo di immigrazione o confini.Parla di potere, tecnologia, dati e decisioni automatizzate nelle operazioni delle agenzie federali.Chi muove questa macchina? E chi decide per la vita e per la morte?Oggi, dietro l’ICE, non ci sono solo agenti. Ci sono aziende private, colossi tecnologici e algoritmi che analizzano miliardi di dati.E tra questi c’è Palantir.  
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      <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 05:04:12 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Cos’è la Delta Force e come ha catturato Nicolás Maduro</title>
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      <description>Nel cuore della notte, a Caracas, la luce salta. Radar e sistemi missilistici vengono colpiti dall’aria. Tre minuti dopo, mentre la capitale è ancora al buio, una forza militare entra in azione. Non è un’operazione silenziosa, né un colpo improvvisato: è il risultato di mesi di addestramento, intelligence e pianificazione ossessiva. In questo episodio di NET ricostruiamo, passo dopo passo, il raid che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. Dalla ricompensa da 50 milioni di dollari annunciata dall’amministrazione di Donald Trump, alle nuove regole di sicurezza adottate dal presidente venezuelano, fino al ruolo decisivo della CIA e di una fonte interna al suo cerchio più stretto. Al centro della storia ci sono loro: gli uomini della Delta Force. Un’unità dell’esercito americano che opera lontano dai riflettori, addestrata su repliche perfette dei luoghi da colpire, chiamata in causa solo quando l’obiettivo è di massimo valore. Perché non i Navy Seal? E che cosa distingue davvero la Delta Force nelle operazioni più sensibili? Con l’aiuto di Fausto Biloslavo, l’episodio entra nella meccanica del raid: la preparazione, l’attacco su due livelli, l’irruzione nel bunker, il protocollo riservato ai “High Value Target”. Una ricostruzione che va oltre il racconto spettacolare e prova a spiegare che cosa significa, oggi, catturare un capo di Stato.
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      <pubDate>Thu, 08 Jan 2026 01:04:14 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Perché abbiamo bisogno delle feste</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/perche-abbiamo-bisogno-feste-AIGMord</link>
      <description>Perché abbiamo bisogno delle feste? È una domanda che torna puntuale ogni anno, proprio mentre siamo immersi nelle festività. Un tempo sospeso che promette riposo, vicinanza, calore, ma che spesso porta con sé anche fatica emotiva, aspettative deluse, solitudini che si fanno più rumorose.In questa puntata di NET partiamo da qui: dal paradosso delle feste. Perché, nonostante tutto, continuiamo a sentirne il bisogno. Attraverso riferimenti storici e culturali – dai riti collettivi analizzati da Durkheim al disagio moderno descritto da Freud – proviamo a capire che cosa rappresentano davvero le feste nella vita individuale e sociale: non una semplice pausa, ma un passaggio simbolico, un momento di regolazione emotiva e di ridefinizione dei legami.Nel corso dell’episodio ascoltiamo le riflessioni di due psicologi e psicoanalisti, che ci aiutano a leggere le feste come uno spazio in cui emergono conflitti, regressioni, ma anche possibilità di rielaborazione. Un tempo in cui il corpo e la mente rallentano, le difese si abbassano e il passato torna a bussare, spesso senza chiedere permesso.Una puntata che non idealizza il Natale e le feste comandate, ma ne esplora il senso profondo: perché ci servono anche quando ci mettono in difficoltà, cosa dicono del nostro rapporto con il tempo, con la famiglia, con noi stessi. E perché, in fondo, rinunciarvi sarebbe molto più costoso che attraversarle. 
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      <pubDate>Thu, 01 Jan 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>La diplomazia dei Panda </title>
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      <description>Nel 1972 Richard Nixon vola a Pechino e, al ritorno, negli Stati Uniti arrivano due panda. Non è una curiosità: è diplomazia. Da allora, ogni panda che esce dalla Cina racconta lo stato dei rapporti con il mondo. Perché Pechino non li regala mai davvero: li presta. E li richiama quando qualcosa si rompe.Negli ultimi anni gli Stati Uniti sono rimasti per la prima volta senza panda, poi ne sono tornati solo due, a San Diego. Non a Washington. Non ovunque. Una scelta precisa.E ora la stessa cosa sta succedendo in Asia: entro gennaio 2026 la Cina ritirerà i panda dal Giappone. Nessuna sanzione, nessun comunicato aggressivo. Solo un recinto che si svuota.In questo episodio, con Giuliano Noci, raccontiamo perché il panda è uno strumento geopolitico. E perché, a volte, un animale dice molto più di una dichiarazione ufficiale. 
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      <pubDate>Thu, 25 Dec 2025 05:02:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>La diplomazia dei Panda </itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Nel 1972 Richard Nixon vola a Pechino e, al ritorno, negli Stati Uniti arrivano due panda. Non è una curiosità: è diplomazia. Da allora, ogni panda che esce dalla Cina racconta lo stato dei rapporti con il mondo. Perché Pechino non li regala mai davvero: li presta. E li richiama quando qualcosa si rompe.Negli ultimi anni gli Stati Uniti sono rimasti per la prima volta senza panda, poi ne sono tornati solo due, a San Diego. Non a Washington. Non ovunque. Una scelta precisa.E ora la stessa cosa sta succedendo in Asia: entro gennaio 2026 la Cina ritirerà i panda dal Giappone. Nessuna sanzione, nessun comunicato aggressivo. Solo un recinto che si svuota.In questo episodio, con Giuliano Noci, raccontiamo perché il panda è uno strumento geopolitico. E perché, a volte, un animale dice molto più di una dichiarazione ufficiale. 
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      <title>Paura di volare</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/paura-volare-AIe7glS</link>
      <description>In questo episodio guardiamo in alto. E scopriamo che i cieli, oggi, sono uno dei fronti più silenziosi e delicati della guerra ibrida. Parliamo di GPS che smettono di funzionare, di segnali che vengono disturbati (jamming) o falsificati (spoofing), di aerei civili e militari che improvvisamente “non sanno più dove si trovano”. Tecniche invisibili, ma potentissime, che non fanno rumore come i missili e non lasciano crateri, ma possono paralizzare rotte aeree, porti, droni, navi e interi sistemi di trasporto. Partiamo da qui per spiegare cosa sono davvero spoofing e jamming, perché vengono usati sempre più spesso nei conflitti moderni e perché sono diventati strumenti centrali nei teatri di tensione che vanno dal Mar Nero al Medio Oriente.
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      <pubDate>Thu, 18 Dec 2025 01:02:01 -0000</pubDate>
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      <title>Sotto attacco: le giornaliste e il potere di Trump</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/sotto-attacco-giornaliste-e-potere-trump-AIzuxJL</link>
      <description>C’è un metodo che colpisce quasi sempre donne.Reporter che fanno il loro lavoro e diventano bersagli.Umiliazioni pubbliche, derisione, attacchi personali: uno schema che ormai accompagna ogni conferenza stampa, ogni domanda scomoda, ogni tentativo di fare informazione.In questa puntata di NET andiamo dentro questo meccanismo.Proviamo a capire come funziona, perché succede, e perché tutto questo si sposa benissimo col crollo della fiducia nei media che si respira in America e non solo. È una storia che parla di potere, di linguaggio… e di quanto può costare fare una domanda, se sei una donna, e se davanti a te c’è Donald Trump 
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      <pubDate>Thu, 11 Dec 2025 01:06:28 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Dentro il nuovo riarmo europeo</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/dentro-nuovo-riarmo-europeo-AI0ZzqD</link>
      <description>In questo episodio di NET partiamo da una mappa: il Corridoio di Suwałki, il punto più fragile dell’intera Nato. Sessanta chilometri che separano Polonia e Lituania, incastrati tra Bielorussia e l’enclave russa di Kaliningrad. È qui che molti analisti vedono la possibile scintilla di una crisi futura. Ma Suwałki è solo il simbolo di qualcosa di più grande: un’Europa che, dopo decenni di disarmo, torna a investire pesantemente nella difesa. Dalla Danimarca che reintroduce la leva obbligatoria per le donne, alla Croazia che la ripristina dal 2026, fino ai modelli volontari “espandibili” di Belgio, Germania e Romania. Un mosaico di strategie con un obiettivo comune: ricostruire riserve addestrate e aumentare la deterrenza in un contesto sempre più instabile. Con Antonio Missiroli, uno dei massimi esperti europei di sicurezza e difesa, analizziamo la Russia del dopo-Ucraina, le reali capacità militari di Mosca, il ruolo degli Stati Uniti, e quanto sia concreta la famosa “finestra di rischio” che gli strateghi collocano tra il 2028 e il 2029. Un viaggio dentro l’Europa che cambia volto, e che - per la prima volta da molto tempo - si prepara davvero al peggio.
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      <pubDate>Thu, 04 Dec 2025 01:02:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>I farmaci che fanno perdere peso, fra promesse e paure</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/i-farmaci-che-fanno-perdere-peso-promesse-e-paure-AHi6A4xD</link>
      <description>Ma davvero un farmaco che fa perdere peso può arrivare a offuscare la vista? La scintilla parte da lì: dalle parole di Robbie Williams, che racconta problemi agli occhi dopo aver provato la semaglutide. Da quella confessione si apre una storia molto più ampia, che riguarda una molecola diventata simbolo di un’epoca: il farmaco che promette di spegnere la pressione biologica che ci spinge verso il cibo, e che allo stesso tempo accende un mercato miliardario, aspettative enormi e paure nuove. In questo episodio proviamo a capire cosa c’è davvero dietro all’effetto semaglutide: come funziona, cosa sappiamo, cosa non sappiamo ancora e come siamo arrivati a pensare che si possa dimagrire continuando a mangiare al fast food. Lo facciamo con Edoardo Mocini, medico dietologo e docente universitario, che smonta miti, chiarisce i rischi e mette ordine in un dibattito che spesso scivola tra hype e allarmismi. È un viaggio dentro un farmaco e dentro la nostra idea di corpo, salute e controllo. Una storia che non parla solo di chili, ma di sguardi, di giudizi e di come siamo abituati a trattare l’obesità: quasi mai come una malattia vera.
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      <pubDate>Thu, 27 Nov 2025 01:04:22 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Le armi fantasma stanno diventando un problema</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/net-AHzIPfiD/le-armi-fantasma-stanno-diventando-problema-AHv3iZqD</link>
      <description>C’è una crepa che nasce nei sotterranei del web, cresce nei garage, nei maker space, nelle community che si scambiano file come se fossero manifesti politici. È la storia di un oggetto che non dovrebbe esistere e invece esiste: un’arma senza identità, senza passato, senza matricola. Un pezzo di plastica e metallo che sfugge ai confini, alle leggi, alle statistiche. In questa puntata di NET seguiamo il percorso di queste pistole 3D dalla teoria alla strada. Capendo come, nel momento in cui la tecnologia permette a chiunque di stampare un’arma, cambia tutto: cambia il concetto di controllo, cambia la geografia della sicurezza, cambia persino l’idea stessa di responsabilità. Le ghost guns non sono soltanto un problema di polizia: sono un segnale di come l’innovazione può superare il diritto, di come un file può diventare una minaccia e di quanto siamo impreparati ad affrontare un mondo in cui i confini tra digitale e reale si cancellano. Questa non è un episodio sulle armi. È un episodio sul momento esatto in cui un’innovazione smette di essere un gioco e diventa un varco. Un varco che, volendo o no, riguarda tutti. Non solo gli Stati Uniti d’America.
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      <pubDate>Thu, 20 Nov 2025 01:04:00 -0000</pubDate>
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      <description>Ogni giorno siamo travolti da un flusso continuo di notizie.Scorriamo, leggiamo, dimentichiamo.Ma dietro quel vortice c’è sempre qualcosa che conta davvero.Net è il podcast di approfondimento per capire le notizie che muovono il mondo. 
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      <pubDate>Thu, 13 Nov 2025 11:13:51 -0000</pubDate>
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