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    <title>La crepa</title>
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    <copyright>Copyright 2019 - IlSole24ORE.com</copyright>
    <description>Ci sono luoghi in cui i fatti di cronaca aprono spartiacque sempre più difficili da colmare. Luoghi in cui, senza che ci si renda conto, la tecnologia, il progresso o semplicemente i cambiamenti dell’economia e della società, creano fratture che separano, dividono, spesso irrimediabilmente, l’opinione pubblica e i rappresentanti del potere. “La crepa” è un podcast realizzato sul campo dagli inviati de Il sole 24 ORE e Radio 24 coordinati da Marco Alfieri, inviato e caporedattore del Sole 24 Ore. Ogni storia, inchiesta o reportage - firmata a rotazione da uno degli inviati - sarà composta da due episodi e un’intervista finale con l’autore, disponibili online a cadenza settimanale. “La crepa” è un podcast realizzato dagli inviati e prodotto da Il Sole 24 Ore e Radio 24. Inviati: Marco Alfieri, Luca Benecchi, Raffaella Calandra, Gigi Donelli, Angelo Mincuzzi, Rosalba Reggio e Livia Zancaner Coordinamento inviati: Marco Alfieri Cura editoriale: Andrea Franceschi Registrazioni e montaggio: Daniele Vaschi Comunicazione e marketing: Arianna Faina Design director: Laura Cattaneo Illustrazione: Giorgio De Marinis Producer: Monica De Benedictis Responsabile di produzione: Guido Scotti Coordinamento editoriale: Daniele Bellasio e Alessandra Scaglioni</description>
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    <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Milano 3 | Salute mentale, tra riforme e ricerca di finanziamenti</title>
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      <description>Chi è folle è pericoloso? E saremmo tutti più al sicuro se le persone che soffrono di disturbi mentali fossero meno libere? Sono alcune domande a cui ha provato a rispondere nel podcast, Valentina Furlanetto. In questa intervista finale cerchiamo di capire quali riforme si possono fare per rendere più umano questo sistema e, soprattutto, con quali risorse.</description>
      <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 05:02:08 -0000</pubDate>
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      <title>Milano 2 | Giovani soli</title>
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      <description>Recenti fatti di cronaca hanno riportato al centro del dibattito il tema del rapporto fra salute mentale e pericolosità sociale. Come racconta Valentina Furlanetto, la vera urgenza sul territorio non è la libertà delle persone fragili, bensì l’abbandono in cui spesso vengono lasciate. Le cause? Personale e fondi ridotti, famiglie sole e nessuna prevenzione, soprattutto nel caso dei giovani.</description>
      <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 05:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Milano 1 | Sanità mentale: i rischi di un ritorno al passato</title>
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      <description>Nei confronti delle malattie mentali gli italiani hanno sentimenti ambivalenti. Una parte, racconta Valentina Furlanetto, è convinta che la scelta di chiudere gli ospedali psichiatrici sia stata una conquista di civiltà. Un’altra parte, invece, quando avvengono fatti violenti che coinvolgono persone che sono state in cura, vorrebbe riproporre modelli di custodia simili ai vecchi manicomi criminali.</description>
      <pubDate>Mon, 08 Dec 2025 01:17:00 -0000</pubDate>
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      <title>Italia 3 | Il calcio del vicino è sempre più verde?</title>
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      <description>Perché un paese calciofilo come l’Italia non è più in grado di produrre giocatori di livello mondiale in fase di rifinitura e in zona gol: i famosi Baggio, Totti, Zola o Del Piero? In questa intervista finale cerchiamo di capire come poter rilanciare i nostri settori giovanili, a confronto con i modelli che hanno imboccato da anni alcuni grandi paesi europei.</description>
      <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 05:04:13 -0000</pubDate>
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      <title>Italia 2 | I danni dei genitori ultrà </title>
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      <description>Sui campi dei settori giovanili non è raro imbattersi nei cosiddetti “genitori ultrà”, convinti di avere in casa il nuovo Leo Messi. Volendo fare il bene dei propri figli, scaricano loro addosso frustrazioni, pressioni e sogni infranti. Perdendo lucidità, buon senso e litigando con i genitori avversari, arbitri, dirigenti e mister. Ne abbiamo parlato con Francesco Pagani, talent scout di squadre giovanili professionistiche</description>
      <pubDate>Mon, 24 Nov 2025 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Italia 1 | Da quando Baggio non gioca più </title>
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      <description>Perché il nostro paese non produce più talenti di livello mondiale? Calciatori come Baggio, Totti o Del Piero che saltano l’uomo, rifiniscono l’ultimo passaggio e fanno gol. E perché la nostra nazionale non si qualifica alla fase finale dei Mondiali dal lontano 2014? Lo abbiamo chiesto a Filippo Galli, leggenda del grande Milan di Arrigo Sacchi e uno dei massimi esperti di calcio giovanile in Italia.</description>
      <pubDate>Mon, 17 Nov 2025 06:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Canada 3 | Pericolose sottovalutazioni</title>
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      <description>Antonio Tàlia ha viaggiato dal Quebec all’Ontario, lungo il confine con gli Stati Uniti. Il filo rosso è stato ricostruire la rete criminale che unisce Cosa Nostra canadese a quella italiana. In questa intervista finale con Antonio cerchiamo di capire cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni.</description>
      <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 05:03:00 -0000</pubDate>
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      <title>Canada 2 | Il corridoio del crimine organizzato</title>
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      <description>L’Ontario rappresenta l’altra faccia della Cosa Nostra canadese, dove sopravvive una lunga tradizione di crimine organizzato che risale ai tempi del Proibizionismo. Antonio Tàlia racconta come alcune famiglie criminali di origine italiana si siano installate in questo “corridoio”, infiltrandosi nel tessuto dell’economia legale.</description>
      <pubDate>Mon, 03 Nov 2025 05:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Canada 1 | Fronte del porto</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/la-crepa-AGgPpm3C/canada-1--fronte-porto-AHIMqsKD</link>
      <description>La mafia canadese è meno nota di quella statunitense che abbiamo imparato a conoscere nei film su Cosa Nostra a New York. Eppure, si tratta di una malavita molto ricca e potente come racconta Antonio Tàlia, svelando i collegamenti criminali tra Italia e Canada che corrono, da oltre un secolo, dal Quebec alla Sicilia, dall’Ontario alla Calabria.</description>
      <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 05:02:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>A nord di Kyiv 3 | Miraggio di pace</title>
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      <description>In questo reportage dal nord di Kyiv Gigi Donelli ci ha raccontato la centralità sempre più pervasiva dei droni come strumento militare. In questa intervista finale cerchiamo di capire se anche in Ucraina, dopo il sofferto accordo a Gaza, potrà esserci un accordo di pace, o almeno un cessate il fuoco.</description>
      <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 04:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>A nord di Kyiv 2 | La guerra dei droni</title>
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      <description>Tre anni e mezzo di guerra hanno reso i droni i grandi protagonisti del conflitto in Ucraina. Gigi Donelli incontra i fondatori di Falcons, una delle punte avanzate nel campo della dronistica da combattimento, tra aggiornamenti continui, difesa elettronica e tecnologie sempre più sofisticate.</description>
      <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 04:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>A nord di Kyiv 1 | Le streghe di Bucha</title>
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      <description>Le streghe di Bucha sono un’unità di volontarie donne ucraine addestrate per abbattere i droni russi. Gigi Donelli racconta la loro doppia vita: di giorno impegnate nel proprio lavoro e in famiglia, di notte “turniste” a protezione dei cieli della capitale, diventando così un importante canale di collegamento tra la vita civile e le strutture militari di Kiev.</description>
      <pubDate>Mon, 06 Oct 2025 04:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Afghanistan 3 | Afghanistan anno zero </title>
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      <description>Dopo la ritirata della coalizione occidentale nel 2021 e il ritorno del Talebani al potere, l’Afghanistan sembra tornato al Medioevo, mentre i segni e le rovine della lunga guerra sono dappertutto. In questa intervista finale con Cristina Carpinelli cerchiamo di capire quale può essere il futuro di questo paese, così strategico e così maledetto.</description>
      <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 04:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Afghanistan 2 | Uomini contro </title>
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      <description>Nelle valli del Panshir la presenza talebana è ben visibile, tra numerosi posti di blocco, leggi liberticide e armi spianate. Eppure, come ci racconta Cristina Carpinelli, qualcosa sopravvive grazie a tante, piccole sfumature. Una di queste è l’attenzione che molti uomini cominciano ad avere nei confronti del futuro delle proprie mogli e figlie</description>
      <pubDate>Mon, 22 Sep 2025 04:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Afghanistan 1 | Assalto al Panshir</title>
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      <description>Le più colpite dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan sono state le donne a cui è stato tolto il diritto di studiare, lavorare, muoversi e persino parlare in pubblico. Cristina Carpinelli ha viaggiato tra Kabul e il Panshir dove il governo centrale ha deciso di spostare intere famiglie nel tentativo di controllare la popolazione di una regione da sempre ostile</description>
      <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 04:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Paesi Baltici 3 | Attenti ai confini!</title>
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      <description>I Paesi Baltici sono l’avamposto della nuova guerra ibrida che si combatte lungo il confine orientale della NATO, tra Russia e Occidente. Per capire quale sia la posta in palio, i rischi che corriamo in Europa, e l’impatto sistemico, ne parliamo direttamente con l’autore del Podcast, Antonio Talia.</description>
      <pubDate>Mon, 14 Jul 2025 05:11:00 -0000</pubDate>
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      <title>Paesi Baltici 2 | Guerra fredda sotto il mare </title>
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      <description>Dall’ottobre del 2023 a oggi, nel Mar Baltico, si sono verificati almeno 11 casi di cavi sottomarini tagliati e vari altri incidenti che Lituania, Estonia e Lettonia e gli altri paesi rivieraschi della NATO attribuiscono a operazioni coperte della Russia. Antonio Tàlia è andato in Lettonia per documentare come, dai tempi della Guerra Fredda, le acque del Baltico non siano mai state così pericolose come oggi.</description>
      <pubDate>Mon, 07 Jul 2025 00:17:00 -0000</pubDate>
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      <title>Paesi Baltici 1 | L’avamposto della guerra ibrida</title>
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      <description>Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, le Repubbliche baltiche sanno di essere nel mirino di Mosca. Il nostro inviato, Antonio Tàlia, ha viaggiato sul confine tra Lituania e Bielorussia dove è in pieno svolgimento una “guerra ibrida” combattuta a colpi di attacchi cyber, interferenze radio, droni, spie travestite da escursionisti, disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica.</description>
      <pubDate>Mon, 30 Jun 2025 00:07:00 -0000</pubDate>
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      <title>San Patrignano 3 | Un’antica, modernissima droga</title>
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      <description>San Patrignano è un nome che ricorre spesso nel racconto delle droghe in Italia, non senza polemiche. Si tratta di un luogo imprescindibile per capire l’evoluzione e le differenze nel consumo degli stupefacenti: dall’eroina, dalle siringhe e dal sangue degli anni Ottanta e Novanta, fino alla cocaina e alle “bottiglie” di crack dei nostri giorni, come ci racconta Luca Benecchi in quest’ultimo episodio del suo podcast</description>
      <pubDate>Mon, 23 Jun 2025 00:04:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>San Patrignano 2 | Il mare da lontano</title>
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      <description>Secondo dati ufficiali, nel 2024 la cocaina è stata “sperimentata” da 94mila studenti italiani. Solo l’anno precedente, erano 54mila. Si tratta di una crescita drammatica. Fumare come antidoto alla paura e all’infelicità: non c’è sangue, non ci sono malattie strane, niente siringhe, quindi sembra tutto pulito. Poi, molto presto, migliaia di ragazzi si accorgono che non è così, come ci racconta Luca Benecchi.</description>
      <pubDate>Mon, 16 Jun 2025 00:02:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>San Patrignano 1 | Il crack, la droga che non esiste </title>
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      <description>Dal 2018 al 2023 le tonnellate di cocaina sequestrate in Italia sono quintuplicate mentre si registra una crescita progressiva della quota dei ricoveri, che ormai copre il 25% di quelli totali per droga. Luca Benecchi è andato a San Patrignano a raccogliere le voci di chi sta lottando contro l’inferno del crack. Perché in Italia la cocaina è ovunque. E i ragazzi, oggi, sniffano di meno ma fumano di più...</description>
      <pubDate>Mon, 09 Jun 2025 07:12:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Addis Abeba 3 | Il futuro incerto dell’Etiopia </title>
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      <description>In questo reportage Alberto Magnani ha viaggiato fra i campi di sfollati di Afar, Oromia e altre regioni del paese. Ci ha raccontato la “crepa” fra l’immagine che il premier Abiy vuole trasmettere all’esterno e la realtà che si respira lontano dai palazzi del potere e, più in generale, i conflitti che agitano il Corno d’Africa. Quale sarà il futuro di un’area così strategica per l’Italia e l’Europa?</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jun 2025 23:16:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Addis Abeba 2 | La polveriera del Corno d’Africa</title>
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      <description>L’Etiopia è in fermento ma la tenuta del Paese è minacciata da quel che si agita fuori dai suoi confini: la guerra sudanese a ovest, le tensioni con la Somalia a est, i venti di guerra con l’Eritrea e quelli nello stesso Tigray. Alberto Magnani ha visitato il confine fra Etiopia e Sudan vicino ad Asosa, testimoniando i flussi di rifugiati che cercano riparo oltre il ponte che separa i due Paesi.</description>
      <pubDate>Tue, 27 May 2025 07:37:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Addis Abeba 1 | C’era una volta l’Abiymania  </title>
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      <description>Fino a qualche anno fa l’Etiopia era una sorta di miracolo africano. Poi sono arrivati il Covid e una guerra sanguinosa nel Tigray che hanno fatto emergere tutte le fragilità di uno dei Paesi più popolosi dell’Africa. Al centro di quella parabola c’è un leader come il premier etiope Abiy Ahmed, Nobel per la pace nel 2019, passato dagli anni dell’entusiasmo collettivo al tonfo di reputazione e affidabilità</description>
      <pubDate>Mon, 19 May 2025 02:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Milano 3 | La scelta: far pagare i ricchi, sì o no? </title>
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      <description>Il dibattito su una nuova imposta mondiale per i milionari e i miliardari cresce ovunque nel mondo. Si discute, cioé, se sia necessario aumentare le tasse agli ultra ricchi che – secondo alcuni studi internazionali – hanno pagato finora una quantità di imposte più bassa in proporzione rispetto ai cittadini normali. A prendere l’iniziativa in questa direzione è stato un gruppo di milionari riuniti sotto la bandiera del movimento dei Patriotic millionaires che gridano lo slogan “Tax the rich”, ovvero “tassate i ricchi”. Gli Stati sono di fronte a una scelta: tassare realmente milionari e miliardari per ridurre le diseguaglianze nelle nostre società oppure ignorare il problema e continuare come è stato fatto fino a oggi?</description>
      <pubDate>Sun, 11 May 2025 21:27:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Milano 2 | Una patrimoniale per i milionari</title>
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      <description>Un’imposta minima globale del 2% del loro patrimonio è la soluzione individuata da un gruppo di milionari, riuniti nel movimento dei Patriotic Millionaires, per far pagare più tasse agli ultraricchi. Ma è davvero la soluzione più utile? Quale sarebbe la reale efficacia di una patrimoniale per milionari e miliardari? Alla base di tutto c’è però un altro interrogativo che interessa tutti noi: a cosa servono le tasse?</description>
      <pubDate>Mon, 05 May 2025 00:08:00 -0000</pubDate>
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      <title>Milano 1 | Tassate i ricchi</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/la-crepa-AGgPpm3C/milano-1--tassate-ricchi-AHHZDdS</link>
      <description>Un solco profondo divide gli italiani quando si discute se tassare gli ultraricchi. Una parte è convinta che sia doveroso farlo perché sostiene che l’aumento delle diseguaglianze stia mettendo in crisi le democrazie. Altri si oppongono decisamente perché affermano che le tasse sono già troppo alte e un aumento per i più ricchi frenerebbe gli investimenti e la crescita. Per capirne di più siamo partiti da Milano, dove il complesso di Citylife è diventato il paradiso dei ricchi, abitato da alcuni dei 4.500 milionari stranieri arrivati in Italia negli ultimi anni.</description>
      <pubDate>Mon, 28 Apr 2025 00:02:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Un solco profondo divide gli italiani quando si discute se tassare gli ultraricchi. Una parte è convinta che sia doveroso farlo perché sostiene che l’aumento delle diseguaglianze stia mettendo in crisi le democrazie. Altri si oppongono decisamente perché affermano che le tasse sono già troppo alte e un aumento per i più ricchi frenerebbe gli investimenti e la crescita. Per capirne di più siamo partiti da Milano, dove il complesso di Citylife è diventato il paradiso dei ricchi, abitato da alcuni dei 4.500 milionari stranieri arrivati in Italia negli ultimi anni.</itunes:summary>
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      <title>Amman 3 | La difficile soluzione</title>
      <link>https://podcast.ilsole24ore.com/serie/la-crepa-AGgPpm3C/amman-3--difficile-soluzione-AHGsaDN</link>
      <description>La devastazione di Gaza sta producendo impatti importanti su tutto il Medio Oriente e anche sul regno di Giordania. Un paese diverso per storia, popolazione e contrasti. Ma che può insegnarci qualcosa sul modello di convivenza in contesti complicati. E che riguarda, da vicino, proprio la popolazione palestinese.</description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2025 00:02:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Amman 2 | L’anello debole del Medio Oriente</title>
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      <description>Nel secondo episodio del podcast La Crepa, Rosalba Reggio ci spiega, attraverso la voce dei giordani, come la popolazione si sta dividendo sull’infinita crisi israelo-palestinese. La guerra a Gaza continua inesorabile mentre il presidente americano Trump ha ipotizzato il trasferimento degli abitanti della striscia in Egitto, Arabia Saudita e Giordania, un progetto che, secondo il New York Times, anche il premier israeliano Netanyahu ha detto di “prendere sul serio”.</description>
      <pubDate>Mon, 14 Apr 2025 00:04:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Amman 1 | Il pericoloso effetto domino </title>
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      <description>La distruzione di Gaza e l’uccisione di circa 50 mila abitanti della Striscia, in risposta all’attacco di Hamas ad Israele del 7 ottobre 2023, ha ormai superato i suoi confini investendo i precari equilibri degli stati vicini. Tra questi, la Giordania. Un paese fragile e pieno di contraddizioni, i cui abitanti hanno origine, per la gran parte, palestinese.</description>
      <pubDate>Mon, 07 Apr 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Firenze 3 | Il bivio degli affitti brevi</title>
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      <description>Negli ultimi mesi il boom di affitti brevi nelle città ha subito una frenata in tutta Italia. L’effetto delle nuove norme “anti Airbnb”, il rallentamento del turismo dopo la lunga cavalcata post Covid e l’eccesso di offerta di immobili sulle piattaforme, stanno riconfigurando il mercato delle locazioni turistiche. Naturalmente, questa tendenza non segnerà un ritorno alle antiche abitudini. Ma è possibile che domanda e offerta di locazioni, in futuro, saranno meno sbilanciate verso gli affitti brevi e un po’ più attenti ai bisogni dei residenti classici.</description>
      <pubDate>Mon, 31 Mar 2025 00:17:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Firenze 2 | Il dilemma del “bischero”</title>
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      <description>La bolla immobiliare fa comodo a tanti: ai grandi fondi che fanno margini intestandosi il brand Firenze e ai piccoli proprietari che arrotondano i propri redditi. Ma il boom degli affitti brevi di questi anni ha prodotto effetti a cascata anche sul commercio, il mercato del lavoro e il sistema universitario della città mentre la recente mini-flessione del turismo difficilmente farà tornare i fiorentini ad abitare in centro.</description>
      <pubDate>Mon, 24 Mar 2025 04:03:00 -0000</pubDate>
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      <title>Firenze 1 | Leonardo da Vinci Real estate</title>
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      <description>Resto a vivere in mezzo ai turisti o ne approfitto e ci guadagno anch’io, affittando casa su Airbnb? Questo è il dilemma di migliaia di cittadini dei quartieri storici di Firenze. Da un lato gli affitti brevi portano benefici economici, creando lavoro per host, imprese di pulizia e servizi turistici. Dall’altro, molti residenti faticano a trovare case a prezzi accessibili perché la bolla immobiliare si propaga in tutta la città, e il centro storico si svuota di abitanti, trasformandosi in un enorme luna park per visitatori.</description>
      <pubDate>Mon, 17 Mar 2025 01:02:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <title>Kyiv 3 | Il miraggio di una pace giusta</title>
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      <description>In Ucraina è cambiato tutto in poche settimane. Il principale alleato di ieri, cioè gli Stati Uniti d’America, è diventato il grande accusatore del presidente Zelensky. Bullizzato in diretta tv e definito da Donald Trump un dittatore che si è cacciato in una guerra che non avrebbe dovuto iniziare. Nel frattempo, Washington ha scaricato anche l’Europa, abbracciando la visione imperiale della Russia di Putin. In attesa di capire cosa succederà nei prossimi giorni, Gigi Donelli spiega in questa intervista che chiude il suo reportage da Kiev quanto è credibile, dopo tre anni di guerra, parlare di pace in Ucraina.</description>
      <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 01:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Kyiv 2 | Lo scrittore Kurkov e il cuore della città</title>
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      <description>“Non è una questione di lingua, non lo è mai stato e mai lo sarà”. Andrei Kurkov, 61enne nato a San Pietroburgo, è il più tradotto degli scrittori ucraini contemporanei. Di madre lingua russa si muove agevolmente in quella che descrive come una metropoli da sempre multiculturale, multireligiosa e dunque multilinguistica. Da sempre legato alla capitale ucraina, vi ambienta i suoi racconti deciso a preservarne il carattere distinto, aperto al mondo ma solidamente ancorato ad un antico passato.</description>
      <pubDate>Mon, 03 Mar 2025 01:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Kyiv 1 | Bombing Komfort Taun</title>
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      <description>Sono cresciuti o addirittura nati nell’Ucraina post-sovietica, hanno respirato gli anni della rivoluzione della Dignità e quelli di Euro-Maidan. Sono una generazione proiettata verso l’Europa che oggi si trova a combattere per sopravvivere all’aggressione russa. Sulla sponda orientale della capitale ucraina, il quartiere dei palazzi colorati di Komfort Taun, è un microcosmo della classe media di un paese immerso nella tempesta della guerra. “Bombing Komfort Taun” dà voce alle loro quotidianità tra lavoro e progetti, tra paure e speranze.</description>
      <pubDate>Mon, 24 Feb 2025 01:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Il Sole 24 Ore</itunes:author>
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      <itunes:summary>Sono cresciuti o addirittura nati nell’Ucraina post-sovietica, hanno respirato gli anni della rivoluzione della Dignità e quelli di Euro-Maidan. Sono una generazione proiettata verso l’Europa che oggi si trova a combattere per sopravvivere all’aggressione russa. Sulla sponda orientale della capitale ucraina, il quartiere dei palazzi colorati di Komfort Taun, è un microcosmo della classe media di un paese immerso nella tempesta della guerra. “Bombing Komfort Taun” dà voce alle loro quotidianità tra lavoro e progetti, tra paure e speranze.</itunes:summary>
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