<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
  <channel>
    <atom:link href="https://feeds.megaphone.fm/FLS5289674678" rel="self" type="application/rss+xml"/>
    <title>Le Cose Che Fanno Bene</title>
    <link>https://www.fandangolibri.it/fandango-podcast/</link>
    <language>en</language>
    <copyright></copyright>
    <description>Storie fuori dall'ordinario tra il fare e lo stare.Le Cose Che Fanno Bene  è un elogio alla lentezza, all’arte dell’incontro, al riappropriarsi di cose dimenticate, a volte sottovalutate. Racconti  che svelano le storie di chi si è aperto a una passione, nuova o antica, riconnettendosi con sé e con il mondo, seguendo ritmi più naturali e trovando una chiave per riscoprire un pezzetto di felicità. Un podcast scritto e raccontato da Fabrizia Ferrazzoli.

È registrato da Federico Leo alla Fattoria Sonora di Roma

Musiche originali e post produzione di Leila Bahlouri

La grafica è di Marine Leriche

Una produzione Studio Corrente

Distribuito da Fandango Podcast



Raccontaci le tue cose che fanno bene scrivendo a lecosechefannobene@gmail.com</description>
    <image>
      <url>https://megaphone.imgix.net/podcasts/8922efc6-0082-11f1-938b-57d3b8b5a3a2/image/29b3f210c997135a745f6a5ce3a3a782.jpeg?ixlib=rails-4.3.1&amp;max-w=3000&amp;max-h=3000&amp;fit=crop&amp;auto=format,compress</url>
      <title>Le Cose Che Fanno Bene</title>
      <link>https://www.fandangolibri.it/fandango-podcast/</link>
    </image>
    <itunes:type>episodic</itunes:type>
    <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
    <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
    <itunes:summary>Storie fuori dall'ordinario tra il fare e lo stare.Le Cose Che Fanno Bene  è un elogio alla lentezza, all’arte dell’incontro, al riappropriarsi di cose dimenticate, a volte sottovalutate. Racconti  che svelano le storie di chi si è aperto a una passione, nuova o antica, riconnettendosi con sé e con il mondo, seguendo ritmi più naturali e trovando una chiave per riscoprire un pezzetto di felicità. Un podcast scritto e raccontato da Fabrizia Ferrazzoli.

È registrato da Federico Leo alla Fattoria Sonora di Roma

Musiche originali e post produzione di Leila Bahlouri

La grafica è di Marine Leriche

Una produzione Studio Corrente

Distribuito da Fandango Podcast



Raccontaci le tue cose che fanno bene scrivendo a lecosechefannobene@gmail.com</itunes:summary>
    <content:encoded>
      <![CDATA[<p>Storie fuori dall'ordinario tra il fare e lo stare.Le Cose Che Fanno Bene  è un elogio alla lentezza, all’arte dell’incontro, al riappropriarsi di cose dimenticate, a volte sottovalutate. Racconti  che svelano le storie di chi si è aperto a una passione, nuova o antica, riconnettendosi con sé e con il mondo, seguendo ritmi più naturali e trovando una chiave per riscoprire un pezzetto di felicità. Un podcast scritto e raccontato da <strong>Fabrizia Ferrazzoli.</strong></p>
<p>È registrato da <strong>Federico Leo </strong>alla <strong>Fattoria Sonora di Roma</strong></p>
<p>Musiche originali e post produzione di <strong>Leila Bahlouri</strong></p>
<p>La grafica è di <strong>Marine Leriche</strong></p>
<p>Una produzione <strong>Studio Corrente</strong></p>
<p>Distribuito da <strong>Fandango Podcast</strong></p>
<p><br></p>
<p>Raccontaci le tue cose che fanno bene scrivendo a <a href="mailto:lecosechefannobene@gmail.com">lecosechefannobene@gmail.com</a></p>]]>
    </content:encoded>
    <itunes:owner>
      <itunes:name>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:name>
      <itunes:email>podcast@fandango.it</itunes:email>
    </itunes:owner>
    <itunes:image href="https://megaphone.imgix.net/podcasts/8922efc6-0082-11f1-938b-57d3b8b5a3a2/image/29b3f210c997135a745f6a5ce3a3a782.jpeg?ixlib=rails-4.3.1&amp;max-w=3000&amp;max-h=3000&amp;fit=crop&amp;auto=format,compress"/>
    <itunes:category text="Education">
      <itunes:category text="Self-Improvement"/>
    </itunes:category>
    <itunes:category text="Health &amp; Fitness">
      <itunes:category text="Alternative Health"/>
    </itunes:category>
    <itunes:category text="Society &amp; Culture">
    </itunes:category>
    <item>
      <title>Trailer Le Cose Che Fanno Bene</title>
      <description>Un podcast scritto e raccontato da Fabrizia Ferrazzoli

È registrato da Federico Leo alla Fattoria Sonora di Roma

Musiche originali e post produzione di Leila Bahlouri

La grafica è di Marine Leriche

Una produzione Studio Corrente

Una distribuzione Fandango Podcast</description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 22:13:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>trailer</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Un podcast scritto e raccontato da Fabrizia Ferrazzoli

È registrato da Federico Leo alla Fattoria Sonora di Roma

Musiche originali e post produzione di Leila Bahlouri

La grafica è di Marine Leriche

Una produzione Studio Corrente

Una distribuzione Fandango Podcast</itunes:summary>
      <content:encoded>
        <![CDATA[<p>Un podcast scritto e raccontato da <strong>Fabrizia Ferrazzoli</strong></p>
<p>È registrato da <strong>Federico Leo </strong>alla <strong>Fattoria Sonora di Roma</strong></p>
<p>Musiche originali e post produzione di <strong>Leila Bahlouri</strong></p>
<p>La grafica è di <strong>Marine Leriche</strong></p>
<p>Una produzione <strong>Studio Corrente</strong></p>
<p>Una distribuzione<strong> Fandango Podcast</strong></p>]]>
      </content:encoded>
      <itunes:duration>44</itunes:duration>
      <guid isPermaLink="false"><![CDATA[69dfec0c-0084-11f1-a97c-c745dd8dd06a]]></guid>
      <enclosure url="https://traffic.megaphone.fm/FLS5547492256.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>1. Riscoprire l’arte del gioco. Pino Marino e le bocce</title>
      <description>Un ritratto nato dall’incontro con Pino Marino, professione cantautore, scrittore, compositore ma anche ciclista, umorista e da qualche tempo bocciofilo. Una nuova abitudine che lo vede allenarsi tutti i giorni, lavorare con il corpo e la memoria, esercitando continuità e determinazione. Il suo incontro con le bocce ha innescato la riscoperta di una “solitudine non preoccupata”: una solitudine benefica e senza spavento e anche il potersi misurare con una squadra. Squadra che nel gioco è una cosa incredibile: è complicità, è stimolo, è protezione. Una puntata dedicata alla riscoperta dell’arte del gioco e al racconto di chi oggi gioca a bocce. Perché in fondo è proprio lì, nel gioco, che si sperimentano quelle cose che tornano utili nella vita di tutti i giorni: come la strategia e l’improvvisazione, l’immaginazione e la concentrazione, la sana competizione ma anche la capacità di saper perdere o di poter sbagliare. E poi ci sono l’allegria e il divertimento, compagni di viaggio che spesso dimentichiamo.</description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 22:11:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Un ritratto nato dall’incontro con Pino Marino, professione cantautore, scrittore, compositore ma anche ciclista, umorista e da qualche tempo bocciofilo. Una nuova abitudine che lo vede allenarsi tutti i giorni, lavorare con il corpo e la memoria, esercitando continuità e determinazione. Il suo incontro con le bocce ha innescato la riscoperta di una “solitudine non preoccupata”: una solitudine benefica e senza spavento e anche il potersi misurare con una squadra. Squadra che nel gioco è una cosa incredibile: è complicità, è stimolo, è protezione. Una puntata dedicata alla riscoperta dell’arte del gioco e al racconto di chi oggi gioca a bocce. Perché in fondo è proprio lì, nel gioco, che si sperimentano quelle cose che tornano utili nella vita di tutti i giorni: come la strategia e l’improvvisazione, l’immaginazione e la concentrazione, la sana competizione ma anche la capacità di saper perdere o di poter sbagliare. E poi ci sono l’allegria e il divertimento, compagni di viaggio che spesso dimentichiamo.</itunes:summary>
      <content:encoded>
        <![CDATA[<p>Un ritratto nato dall’incontro con <strong>Pino Marino,</strong> professione cantautore, scrittore, compositore ma anche ciclista, umorista e da qualche tempo bocciofilo. Una nuova abitudine che lo vede allenarsi tutti i giorni, lavorare con il corpo e la memoria, esercitando <strong>continuità e determinazione.</strong> Il suo incontro con le bocce ha innescato la riscoperta di una “<strong>solitudine non preoccupata”: una solitudine benefica e senza spavento </strong>e anche il potersi misurare con una squadra. <strong>Squadra che nel gioco è una cosa incredibile: è complicità, è stimolo, è protezione. </strong>Una puntata dedicata alla riscoperta dell’arte del gioco e al racconto di chi oggi gioca a bocce. Perché in fondo è proprio lì, nel gioco, che si sperimentano quelle cose che tornano utili nella vita di tutti i giorni: come la strategia e l’improvvisazione, l’immaginazione e la concentrazione, la sana competizione ma anche la capacità di saper perdere o di poter sbagliare. E poi ci sono l’allegria e il divertimento, compagni di viaggio che spesso dimentichiamo.</p>]]>
      </content:encoded>
      <itunes:duration>794</itunes:duration>
      <guid isPermaLink="false"><![CDATA[2c1a55b0-0084-11f1-a1c7-c752e98275e4]]></guid>
      <enclosure url="https://traffic.megaphone.fm/FLS7260081418.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>2. Canta che ti passa. Il canto corale nel progetto interculturale di Le Coeur e Asinitas</title>
      <description>Quante volte abbiamo letto o sentito “Canta che ti passa”: è un invito alla leggerezza, un modo di dire per scacciare paure e preoccupazioni, una direzione verso allegria e spensieratezza. Cantare placa i nervi e lo spirito, attiva gli ormoni della felicità: endorfine e serotonina, rafforza il sistema immunitario, allena la muscolatura facciale e contribuisce a diminuire il livello di cortisolo, aumentando pensieri positivi e soddisfazione. Una puntata dedicata al racconto di chi sceglie di stare insieme, perché cantando passa tutto, nata dall’incontro con Daniela De Angelis, fondatrice e direttrice di “Le Coeur - Donne in Coro”, e con Alessandra Smerilli, coordinatrice dell’area educativa di ASINITAS, un’associazione di promozione sociale che da vent’anni si occupa di educazione, intervento sociale e costruzione di comunità interculturali. Il loro non è solo un laboratorio con un coro, ma è un progetto corale. Il canto in coro è un vero e proprio toccasana, una possibilità per migliorare il benessere psicologico e sociale.</description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 22:10:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Quante volte abbiamo letto o sentito “Canta che ti passa”: è un invito alla leggerezza, un modo di dire per scacciare paure e preoccupazioni, una direzione verso allegria e spensieratezza. Cantare placa i nervi e lo spirito, attiva gli ormoni della felicità: endorfine e serotonina, rafforza il sistema immunitario, allena la muscolatura facciale e contribuisce a diminuire il livello di cortisolo, aumentando pensieri positivi e soddisfazione. Una puntata dedicata al racconto di chi sceglie di stare insieme, perché cantando passa tutto, nata dall’incontro con Daniela De Angelis, fondatrice e direttrice di “Le Coeur - Donne in Coro”, e con Alessandra Smerilli, coordinatrice dell’area educativa di ASINITAS, un’associazione di promozione sociale che da vent’anni si occupa di educazione, intervento sociale e costruzione di comunità interculturali. Il loro non è solo un laboratorio con un coro, ma è un progetto corale. Il canto in coro è un vero e proprio toccasana, una possibilità per migliorare il benessere psicologico e sociale.</itunes:summary>
      <content:encoded>
        <![CDATA[<p>Quante volte abbiamo letto o sentito “Canta che ti passa”: è un invito alla leggerezza, un modo di dire per scacciare paure e preoccupazioni, una direzione verso allegria e spensieratezza. Cantare placa i nervi e lo spirito, attiva gli ormoni della felicità: endorfine e serotonina, rafforza il sistema immunitario, allena la muscolatura facciale e <strong>contribuisce a diminuire il livello di cortisolo</strong>, aumentando pensieri positivi e soddisfazione. Una puntata dedicata al racconto di chi sceglie di stare insieme, perché cantando passa tutto, nata dall’incontro con <strong>Daniela De Angelis, fondatrice e direttrice di “Le Coeur - Donne in Coro”, </strong>e con <strong>Alessandra Smerilli,</strong> coordinatrice dell’area educativa di ASINITAS, un’associazione di promozione sociale che da vent’anni si occupa di educazione, intervento sociale e costruzione di comunità interculturali. <strong>Il loro non è solo un laboratorio con un coro, ma è un progetto corale.</strong> Il canto in coro è un vero e proprio toccasana, una possibilità per <strong>migliorare il benessere psicologico e sociale.</strong></p>]]>
      </content:encoded>
      <itunes:duration>973</itunes:duration>
      <guid isPermaLink="false"><![CDATA[04806a58-0084-11f1-b14e-bfb909fe8df6]]></guid>
      <enclosure url="https://traffic.megaphone.fm/FLS7848922959.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>3. Erbe e piante che curano. Miria Sprega e la sua Arca Verde</title>
      <description>Miria Sprega, erborista e studiosa di erbe e piante dall’età di 8 anni ha ispirato questa puntata che racconta di erbe e piante che fanno bene, quelle da utilizzare come medicina - medicina dell’anima e non convenzionale -, per sé stessi e per il pianeta. Era ancora una bambina quando ha investito i suoi primi risparmi per comprare nella libreria del suo paese “Il mio erbario” di Maurice Mességué. Sprega vive nel mescere le erbe e farle su misura. Il suo non è un mondo fatato, è un mondo oramai acclarato scientificamente, ma che ha dei procedimenti. L’erboristeria è un vestito: un bel vestito, sartoriale e cucito addosso ai nostri bisogni. Le erbe sono un bouquet meraviglioso, ma bisogna saperle usare: devono parlarsi, perché anche tra loro esistono simpatie e antipatie. </description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 22:08:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Miria Sprega, erborista e studiosa di erbe e piante dall’età di 8 anni ha ispirato questa puntata che racconta di erbe e piante che fanno bene, quelle da utilizzare come medicina - medicina dell’anima e non convenzionale -, per sé stessi e per il pianeta. Era ancora una bambina quando ha investito i suoi primi risparmi per comprare nella libreria del suo paese “Il mio erbario” di Maurice Mességué. Sprega vive nel mescere le erbe e farle su misura. Il suo non è un mondo fatato, è un mondo oramai acclarato scientificamente, ma che ha dei procedimenti. L’erboristeria è un vestito: un bel vestito, sartoriale e cucito addosso ai nostri bisogni. Le erbe sono un bouquet meraviglioso, ma bisogna saperle usare: devono parlarsi, perché anche tra loro esistono simpatie e antipatie. </itunes:summary>
      <content:encoded>
        <![CDATA[<p><strong>Miria Sprega</strong>, erborista e studiosa di erbe e piante dall’età di 8 anni ha ispirato questa puntata che racconta di erbe e piante che fanno bene, quelle da utilizzare come medicina - medicina dell’anima e non convenzionale -, per sé stessi e per il pianeta. Era ancora una bambina quando ha investito i suoi primi risparmi per comprare nella libreria del suo paese <strong>“Il mio erbario” di Maurice Mességué. Sprega </strong>vive nel mescere le erbe e farle su misura. Il suo non è un mondo fatato, è un mondo oramai acclarato scientificamente, ma che ha dei procedimenti. L’erboristeria è un vestito: un bel vestito, sartoriale e cucito addosso ai nostri bisogni.<strong> </strong>Le erbe sono un bouquet meraviglioso, ma bisogna saperle usare: devono parlarsi, perché anche tra loro esistono simpatie e antipatie. </p>]]>
      </content:encoded>
      <itunes:duration>1085</itunes:duration>
      <guid isPermaLink="false"><![CDATA[acaba18a-0083-11f1-b5ea-737ad8e7aca4]]></guid>
      <enclosure url="https://traffic.megaphone.fm/FLS9344576551.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>4. Il ricamo selvaggio ed erotico. Goga Mason e i suoi workshop</title>
      <description>Il ricamo è stato a lungo un’arte garbata, silenziosa e discreta, con Goga Mason diventa uno strumento di creazione libero, punk ed erotico. Un racconto di un’artista che da qualche tempo organizza laboratori, in Italia e nel mondo, in cui guida gruppi di persone alle prese con telai, forbici e tessuti attraverso un’arte antichissima, che diventa contemporanea e nuova, un esercizio collettivo di condivisione e scambio, rovesciando le regole e superando gli schemi. Nessuna perfezione, solo fili, fantasia e desideri. Una pratica che diffonde con competenza ma che ha anche il sapore di attivismo. Un workshop con lei è un invito a esplorare la libertà, l’errore e il rischio,  a riflettere sul chi siamo e sul chi eravamo e a fare i conti con il disordine e la lentezza.</description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 22:06:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Il ricamo è stato a lungo un’arte garbata, silenziosa e discreta, con Goga Mason diventa uno strumento di creazione libero, punk ed erotico. Un racconto di un’artista che da qualche tempo organizza laboratori, in Italia e nel mondo, in cui guida gruppi di persone alle prese con telai, forbici e tessuti attraverso un’arte antichissima, che diventa contemporanea e nuova, un esercizio collettivo di condivisione e scambio, rovesciando le regole e superando gli schemi. Nessuna perfezione, solo fili, fantasia e desideri. Una pratica che diffonde con competenza ma che ha anche il sapore di attivismo. Un workshop con lei è un invito a esplorare la libertà, l’errore e il rischio,  a riflettere sul chi siamo e sul chi eravamo e a fare i conti con il disordine e la lentezza.</itunes:summary>
      <content:encoded>
        <![CDATA[<p>Il ricamo è stato a lungo un’arte garbata, silenziosa e discreta, con Goga Mason diventa uno strumento di creazione libero, punk ed erotico. Un racconto di un’artista che da qualche tempo organizza laboratori, in Italia e nel mondo, in cui guida gruppi di persone alle prese con telai, forbici e tessuti attraverso un’arte antichissima, che diventa contemporanea e nuova, un esercizio collettivo di condivisione e scambio, rovesciando le regole e superando gli schemi. Nessuna perfezione, solo fili, fantasia e desideri. Una pratica che diffonde con competenza <strong>ma che ha anche</strong> il sapore di attivismo. Un workshop con lei è un invito a esplorare <strong>la libertà, l’errore e il rischio, </strong> a riflettere <strong>sul chi siamo e sul chi eravamo</strong> e a fare i conti con <strong>il disordine e la lentezza.</strong></p>]]>
      </content:encoded>
      <itunes:duration>1094</itunes:duration>
      <guid isPermaLink="false"><![CDATA[74c722e4-0083-11f1-a6f0-0738768832c4]]></guid>
      <enclosure url="https://traffic.megaphone.fm/FLS3567146575.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/>
    </item>
    <item>
      <title>5.  Gli orti urbani come gesto politico. Noemi e il suo pezzetto di terra alla Garbatella</title>
      <description>L’arte culinaria tra recupero e fantasia è tra le cosa che fanno bene. Questa puntata è dedicata alla storia di Noemi Caputo, un’ottima cuoca, ma soprattutto un’instancabile esploratrice di imprese fuori da tutto ciò che è propriamente ordinario. Anche chi vive in città può avere il suo orto, il suo spazio dove seminare, curare e raccogliere. Si tratta di una pratica che ha anche a che fare con il bene comune, in quei parchi, pubblici, che diventano affare di cittadini e cittadine. Sono gli orti urbani in cui Noemi da qualche anno zappa, pota, concima, innaffia e ovviamente mangia e cucina verdure a km zero. Fare l’orto è sperimentare e confrontarsi con la natura che decide da sé. Tempi e risultati non dipendono da quanto hai eseguito bene un compito: negli orti ci si affida anche all'imprevisto. L’ortista esce dalle logiche dell'efficienza e della performance, impara ad aspettare e prende decisioni insieme agli altri, risolvendo questioni che richiedono sudore, fatica e pensiero laterale. </description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 22:03:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Fabrizia Ferrazzoli - Fandango Podcast</itunes:author>
      <itunes:subtitle></itunes:subtitle>
      <itunes:summary>L’arte culinaria tra recupero e fantasia è tra le cosa che fanno bene. Questa puntata è dedicata alla storia di Noemi Caputo, un’ottima cuoca, ma soprattutto un’instancabile esploratrice di imprese fuori da tutto ciò che è propriamente ordinario. Anche chi vive in città può avere il suo orto, il suo spazio dove seminare, curare e raccogliere. Si tratta di una pratica che ha anche a che fare con il bene comune, in quei parchi, pubblici, che diventano affare di cittadini e cittadine. Sono gli orti urbani in cui Noemi da qualche anno zappa, pota, concima, innaffia e ovviamente mangia e cucina verdure a km zero. Fare l’orto è sperimentare e confrontarsi con la natura che decide da sé. Tempi e risultati non dipendono da quanto hai eseguito bene un compito: negli orti ci si affida anche all'imprevisto. L’ortista esce dalle logiche dell'efficienza e della performance, impara ad aspettare e prende decisioni insieme agli altri, risolvendo questioni che richiedono sudore, fatica e pensiero laterale. </itunes:summary>
      <content:encoded>
        <![CDATA[<p>L’arte culinaria tra recupero e fantasia è tra le cosa che fanno bene. Questa puntata è dedicata alla storia di Noemi Caputo, un’ottima cuoca, ma soprattutto un’instancabile esploratrice di imprese fuori da tutto ciò che è propriamente ordinario. Anche chi vive in città può avere il suo orto, il suo spazio dove seminare, curare e raccogliere. Si tratta di una pratica che ha anche a che fare con il bene comune, in quei parchi, pubblici, che diventano affare di cittadini e cittadine. Sono gli <strong>orti urbani </strong>in cui<strong> </strong>Noemi da qualche anno zappa, pota, concima, innaffia e ovviamente mangia e cucina verdure a km zero. Fare l’orto è sperimentare e confrontarsi con la natura che decide da sé. Tempi e risultati non dipendono da quanto hai eseguito bene un compito: negli orti ci si affida anche all'imprevisto. L’ortista esce dalle logiche dell'efficienza e della performance, impara ad aspettare e prende decisioni insieme agli altri, risolvendo questioni che richiedono sudore, fatica e pensiero laterale. </p>]]>
      </content:encoded>
      <itunes:duration>646</itunes:duration>
      <guid isPermaLink="false"><![CDATA[0a703b2e-0083-11f1-aeed-5fc0dd8b1825]]></guid>
      <enclosure url="https://traffic.megaphone.fm/FLS7086073841.mp3" length="0" type="audio/mpeg"/>
    </item>
  </channel>
</rss>
