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    <title>Piede Sinistro.  Cominciare dal lato giusto</title>
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    <language>it</language>
    <copyright>Fabrizio C - Fandango Podcast</copyright>
    <description>Un podcast di approfondimento quotidiano a cura di Fabrizio C. 

Per svegliarsi con il piede sinistro e cominciare dal lato giusto. Ogni mattina una nuova puntata dalle 6 A.M.

Sì, avete capito bene dalle 6. Una roba che nessuna persona si sarebbe mai aspettato da Fabrizio C.



Fabrizio C. è nato a Roma nei primi anni Settanta, nel 1995 è entrato con altri suoi amici del muretto nell’assemblea del CSOA La Torre con l’idea di far nascere una palestra popolare. La palestra nacque alla Torre molti anni dopo grazie ad altri e altre, lui è rimasto per anni come occupante del centro sociale per poi attraversare altri spazi di movimento, dai media antagonisti (radio e/o indymedia) a SupportoLegale. Ha scritto "Il cerchio e la saetta".</description>
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Per svegliarsi con il piede sinistro e cominciare dal lato giusto. Ogni mattina una nuova puntata dalle 6 A.M.

Sì, avete capito bene dalle 6. Una roba che nessuna persona si sarebbe mai aspettato da Fabrizio C.



Fabrizio C. è nato a Roma nei primi anni Settanta, nel 1995 è entrato con altri suoi amici del muretto nell’assemblea del CSOA La Torre con l’idea di far nascere una palestra popolare. La palestra nacque alla Torre molti anni dopo grazie ad altri e altre, lui è rimasto per anni come occupante del centro sociale per poi attraversare altri spazi di movimento, dai media antagonisti (radio e/o indymedia) a SupportoLegale. Ha scritto "Il cerchio e la saetta".</itunes:summary>
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<p>Per svegliarsi con il piede sinistro e cominciare dal lato giusto. Ogni mattina una nuova puntata dalle 6 A.M.</p>
<p>Sì, avete capito bene dalle 6. Una roba che nessuna persona si sarebbe mai aspettato da Fabrizio C.</p>
<p><br></p>
<p>Fabrizio C. è nato a Roma nei primi anni Settanta, nel 1995 è entrato con altri suoi amici del muretto nell’assemblea del CSOA La Torre con l’idea di far nascere una palestra popolare. La palestra nacque alla Torre molti anni dopo grazie ad altri e altre, lui è rimasto per anni come occupante del centro sociale per poi attraversare altri spazi di movimento, dai media antagonisti (radio e/o indymedia) a SupportoLegale. Ha scritto "Il cerchio e la saetta".</p>]]>
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      <title>100. Divorzio all'americana</title>
      <description>A pochi giorni dalle elezioni di Mid-Term, andiamo a vedere cosa sta succedendo davvero tra la Silicon Valley e i democratici americani? Partendo da un articolo di The Atlantic, raccontiamo il grande divorzio tra il mondo tech e la politica DEM avvenuto a pochi giorni dalle elezioni e a ridosso dell'arrivo di figure come Lina Khan alla guida della Federal Trade Commission.

Dalla fine dell'idillio in cui la Silicon Valley era vista come l'isola felice dell'innovazione progressista, fino alla guerra aperta fatta di regolamentazioni antitrust, scontri sull'intelligenza artificiale e virate a destra dei baroni della tecnologia (da Elon Musk a Peter Thiel), esploriamo come questo scontro ridefinisca le regole del gioco del nostro intero futuro digitale. Anche il nostro.

#PiedeSinistro #SiliconValley #Tech #PoliticaUSA #LinaKhan #BigTech #ElezioniUSA #Economia&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Dalla fine dell'idillio in cui la Silicon Valley era vista come l'isola felice dell'innovazione progressista, fino alla guerra aperta fatta di regolamentazioni antitrust, scontri sull'intelligenza artificiale e virate a destra dei baroni della tecnologia (da Elon Musk a Peter Thiel), esploriamo come questo scontro ridefinisca le regole del gioco del nostro intero futuro digitale. Anche il nostro.

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<p>Dalla fine dell'idillio in cui la Silicon Valley era vista come l'isola felice dell'innovazione progressista, fino alla guerra aperta fatta di regolamentazioni antitrust, scontri sull'intelligenza artificiale e virate a destra dei baroni della tecnologia (da Elon Musk a Peter Thiel), esploriamo come questo scontro ridefinisca le regole del gioco del nostro intero futuro digitale. Anche il nostro.</p>
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      <title>99. Fuga dal capitalismo</title>
      <description>Parlare di capitalismo oggi significa spesso scontrarsi con una narrazione dominante che lo dipinge come qualcosa di inevitabile. Ma cosa c'è dietro il suo contraltare, l'anticapitalismo? In questa puntata esploriamo il tema usando&amp;nbsp;Clara Mattei, docente di economia all'Università di Tulsa e autrice del libro Fuga dal capitalismo (edito da Luiss University Press).

Un libro per capire come l'anticapitalismo non sia un'utopia astratta, ma l'unico argine concreto e praticabile per costruire forme di mutuo soccorso ed emancipazione economica. Soprattutto, il capitalismo, non affatto riformabile, in nessun modo.

#ClaraMattei #FugaDalCapitalismo #Anticapitalismo #Economia #Società #Capitalismo&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Un libro per capire come l'anticapitalismo non sia un'utopia astratta, ma l'unico argine concreto e praticabile per costruire forme di mutuo soccorso ed emancipazione economica. Soprattutto, il capitalismo, non affatto riformabile, in nessun modo.

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<p>Un libro per capire come l'anticapitalismo non sia un'utopia astratta, ma l'unico argine concreto e praticabile per costruire forme di mutuo soccorso ed emancipazione economica. Soprattutto, il capitalismo, non affatto riformabile, in nessun modo.</p>
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      <title>98. Il paradosso ecologico</title>
      <description>La transizione ecologica e le auto elettriche sono spesso al centro del dibattito pubblico, ma c'è un lato oscuro che raramente viene raccontato. Oggi, partiamo dall'inchiesta di Mediapart e della stampa internazionale per svelare il legame nascosto tra una valle incontaminata dell'isola di Sulawesi, in Indonesia, e un'auto elettrica parcheggiata sotto casa nostra.

Un viaggio nel cuore del capitalismo estrattivista globale che alimenta la catena di montaggio delle grandi case automobilistiche, svelando le contraddizioni profonde di una transizione ecologica che scarica i costi sui territori più vulnerabili del Sud del mondo.



#PiedeSinistro #TransizioneEcologica #Nichel #Indonesia #Sulawesi #Mediapart #CapitalismoEstrattivista #AutoElettriche #Ambiente #Politica</description>
      <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Un viaggio nel cuore del capitalismo estrattivista globale che alimenta la catena di montaggio delle grandi case automobilistiche, svelando le contraddizioni profonde di una transizione ecologica che scarica i costi sui territori più vulnerabili del Sud del mondo.



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<p>La transizione ecologica e le auto elettriche sono spesso al centro del dibattito pubblico, ma c'è un lato oscuro che raramente viene raccontato. Oggi, partiamo dall'inchiesta di <em>Mediapart</em> e della stampa internazionale per svelare il legame nascosto tra una valle incontaminata dell'isola di Sulawesi, in Indonesia, e un'auto elettrica parcheggiata sotto casa nostra.</p>
<p>Un viaggio nel cuore del capitalismo estrattivista globale che alimenta la catena di montaggio delle grandi case automobilistiche, svelando le contraddizioni profonde di una transizione ecologica che scarica i costi sui territori più vulnerabili del Sud del mondo.</p>
<p><br></p>
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      <title>97. Guerra ai minori. L'ottavo decreto sicurezza (seconda parte)</title>
      <description>Cosa c'è davvero dietro i saccheggi e la furia dei saccheggi milanesi del 17 ottobre?&amp;nbsp;In attesa di capire meglio chi sono i protagonisti di questa storia, molti neanche maggiorenni, possiamo ragionare solo su un fatto: che tutto questo è avvenuto nel ricco territorio lombardo e non altrove.

Ne parliamo con Gigi Roggero, ricercatore militante e direttore editoriale di DeriveApprodi, per comprendere il contesto culturale, produttivo ed economico in cui si sviluppano le dinamiche metropolitane e le rivolte giovanili. Tra psicosi di massa, retorica securitaria e risposte istituzionali inadeguate, cerchiamo di comprendere meglio il perché dell'incendio di Milano.

In chiusura, un consiglio di lettura fondamentale: Maranza di tutto il mondo, unitevi! di Ouria Bouteltja.</description>
      <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ne parliamo con Gigi Roggero, ricercatore militante e direttore editoriale di DeriveApprodi, per comprendere il contesto culturale, produttivo ed economico in cui si sviluppano le dinamiche metropolitane e le rivolte giovanili. Tra psicosi di massa, retorica securitaria e risposte istituzionali inadeguate, cerchiamo di comprendere meglio il perché dell'incendio di Milano.

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<p>Ne parliamo con <strong>Gigi Roggero</strong>, ricercatore militante e direttore editoriale di <em>DeriveApprodi</em>, per comprendere il contesto culturale, produttivo ed economico in cui si sviluppano le dinamiche metropolitane e le rivolte giovanili. Tra psicosi di massa, retorica securitaria e risposte istituzionali inadeguate, cerchiamo di comprendere meglio il perché dell'incendio di Milano.</p>
<p>In chiusura, un consiglio di lettura fondamentale: <em>Maranza di tutto il mondo, unitevi!</em> di Ouria Bouteltja.</p>
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      <title>96. Guerra ai minori: l'ottavo decreto sicurezza (prima parte)</title>
      <description>Cosa c'è dietro la stretta fortissima e l'aumento delle misure repressive sui minori voluti dal governo? In questa nuova puntata del podcast Piede Sinistro, analizziamo i contenuti dell'ottavo decreto sicurezza&amp;nbsp;del governo Meloni, che guarda sempre più a destra.&amp;nbsp;Insieme a Valentina Calderone, garante delle persone private della libertà di Roma Capitale ed esperta di diritti e giustizia minorile.

Dal ribaltamento della presunzione di imputabilità al populismo penale, passando per la proliferazione di decine di nuovi reati e la cosiddetta "responsabilizzazione" delle famiglie, esploreremo come il codice penale stia progressivamente sostituendo il welfare &amp;nbsp;Un'analisi per capire come il carcere minorile rischi di alimentare la recidiva e di colpire i contesti di maggiore vulnerabilità, anziché tutelare i territori.

#ValentinaCalderone #DecretoSicurezza #GiustiziaMinorile #Diritti #Carceri #Politica #Società</description>
      <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Dal ribaltamento della presunzione di imputabilità al populismo penale, passando per la proliferazione di decine di nuovi reati e la cosiddetta "responsabilizzazione" delle famiglie, esploreremo come il codice penale stia progressivamente sostituendo il welfare &amp;nbsp;Un'analisi per capire come il carcere minorile rischi di alimentare la recidiva e di colpire i contesti di maggiore vulnerabilità, anziché tutelare i territori.

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<p>Dal ribaltamento della presunzione di imputabilità al populismo penale, passando per la proliferazione di decine di nuovi reati e la cosiddetta "responsabilizzazione" delle famiglie, esploreremo come il codice penale stia progressivamente sostituendo il welfare &nbsp;Un'analisi per capire come il carcere minorile rischi di alimentare la recidiva e di colpire i contesti di maggiore vulnerabilità, anziché tutelare i territori.</p>
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      <title>95. La filiera della guerra a Gaza</title>
      <description>La storia di oggi è il ruolo dei grandi trader di materie prime e delle forniture di petrolio dietro i conflitti globali, come nel caso delle forniture militari e petrolifere a Israele tra il 2023 e il 2026. Partendo da un'inchiesta di Altreconomia, scopriamo come società come la globale Vitol o la recente Heritage Petroleum riforniscano di greggio la macchina militare, evidenziando il silenzio dei governi e la mobilitazione sindacale nei porti europei contro la logistica di guerra.

#Petrolio #Vitol #Altreconomia #Gaza&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>94. L'emergenza casa e i fondi immobiliari</title>
      <description>Del piano casa del governo Meloni abbiamo parlato nelle puntate 27, 28 e 29. L’estate appena passata ha visto lo sgombero di Spin Time che ha coinvolto oltre 400 persone facendo esplodere di nuovo l'emergenza abitativa che colpisce gli studenti fuori sede e le famiglie a basso reddito. Abbiamo di nuovo ospite la ricercatrice e sociologa Chiara Davoli, insieme a lei analizziamo non solo il ruolo dei fondi immobiliari speculativi, ma anche la più profonda crisi strutturale delle politiche abitative in Italia dagli anni Ottanta in poi. Perché schiacciare la crisi sui “fondi immobiliari cattivi” non arriva a capire fino in fondo la crisi che ci attraversa e il ruolo dei fondi speculativi.

#EmergenzaAbitativa #CaroAffitti #FondiImmobiliari #PoliticheAbitative</description>
      <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>93. Sri Lanka: le madri anti-woke</title>
      <description>La storia di oggi arriva dallo Sri Lanka. Siamo a gennaio 2026, quando il dibattito pubblico si infiamma a causa di un manuale scolastico di inglese per la sesta elementare e del fenomeno del Mothers' Movement. Analizziamo come la retorica anti-woke e il nazionalismo conservatore utilizzino la figura delle madri e la protezione della famiglia tradizionale come armi politiche contro i diritti LGBTQIA+ perché la retorica “anti-woke” non riguarda affatto semplicemente il mondo occidentale, la guerra delle destre reazionarie è globale.

#SriLanka #MothersMovement #AntiWoke #DirittiLGBTQIA</description>
      <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>La storia di oggi arriva dallo Sri Lanka. Siamo a gennaio 2026, quando il dibattito pubblico si infiamma a causa di un manuale scolastico di inglese per la sesta elementare e del fenomeno del Mothers' Movement. Analizziamo come la retorica anti-woke e il nazionalismo conservatore utilizzino la figura delle madri e la protezione della famiglia tradizionale come armi politiche contro i diritti LGBTQIA+ perché la retorica “anti-woke” non riguarda affatto semplicemente il mondo occidentale, la guerra delle destre reazionarie è globale.

#SriLanka #MothersMovement #AntiWoke #DirittiLGBTQIA</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>La storia di oggi arriva dallo Sri Lanka. Siamo a gennaio 2026, quando il dibattito pubblico si infiamma a causa di un manuale scolastico di inglese per la sesta elementare e del fenomeno del <em>Mothers' Movement</em>. Analizziamo come la retorica anti-woke e il nazionalismo conservatore utilizzino la figura delle madri e la protezione della famiglia tradizionale come armi politiche contro i diritti LGBTQIA+ perché la retorica “anti-woke” non riguarda affatto semplicemente il mondo occidentale, la guerra delle destre reazionarie è globale.</p>
<p>#SriLanka #MothersMovement #AntiWoke #DirittiLGBTQIA</p>]]>
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      <title>92: La battaglia di Terragni - seconda parte</title>
      <description>In questa seconda e ultima parte, riprendiamo il filo del discorso sempre con la presidente della Casa Internazionale delle Donne, Barbara Leda Kenny, per esaminare la figura e il profilo dei garanti per l'infanzia, a livello storico, nazionale ed europeo. Analizziamo la scelta politica fatta nella decisione e raccontiamo chi è Marina Terragni e quali competenze sono richieste per ricoprire questo ruolo chiave.

#GarantiInfanzia #DirittiDeiMinori #Istituzioni</description>
      <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 04:11:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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<p>In questa seconda e ultima parte, riprendiamo il filo del discorso sempre con la presidente della Casa Internazionale delle Donne, Barbara Leda Kenny, per esaminare la figura e il profilo dei garanti per l'infanzia, a livello storico, nazionale ed europeo. Analizziamo la scelta politica fatta nella decisione e raccontiamo chi è Marina Terragni e quali competenze sono richieste per ricoprire questo ruolo chiave.</p>
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      <title>91. La battaglia di Terragni – prima parte</title>
      <description>Iniziamo con una puntata doppia: in questa prima parte analizziamo l'uscita dell'Italia dall'ENOC (European Network of Ombudspersons for Children), la rete europea dei garanti per l'infanzia e l'adolescenza. Con l'ospite Barbara Leda Kenny, la nuova presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma, cerchiamo di capire cos'è l'ENOC, come funziona all'interno del Consiglio d'Europa e quali sono le motivazioni dietro la discussa mossa di Marina Terragni, garante per l'infanzia del governo Meloni.

#ENOC #DirittiDeiMinori #MarinaTerragni #Politica</description>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>90. Taranto esiste solo per l’ILVA</title>
      <description>&amp;nbsp;

Dopo l'omicidio razzista di Bakari Sako, torniamo a parlare di Taranto per analizzare cos’è successo in questi 5 mesi. Una città ridotta a laboratorio di emergenze legate alla grande industria o a una cronaca episodica, che dimentica le radici strutturali dei problemi ambientali e sociali.

In questa puntata, con un attivista della Convocatoria Ecologista Taranto, riprendiamo il filo del discorso su quel monolite industriale da cui la città fatica a liberarsi. Dalle narrazioni contrapposte (tra retorica xenofoba e assistenzialismo paternalista) fino all'evento Red Bull e al consumo del suolo, esploriamo la necessità di uscire dalla solita narrazione sulla città.

#Taranto #ExIlva #RazzismoStrutturale #BakariSako</description>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Dopo l'omicidio razzista di Bakari Sako, torniamo a parlare di Taranto per analizzare cos’è successo in questi 5 mesi. Una città ridotta a laboratorio di emergenze legate alla grande industria o a una cronaca episodica, che dimentica le radici strutturali dei problemi ambientali e sociali.

In questa puntata, con un attivista della Convocatoria Ecologista Taranto, riprendiamo il filo del discorso su quel monolite industriale da cui la città fatica a liberarsi. Dalle narrazioni contrapposte (tra retorica xenofoba e assistenzialismo paternalista) fino all'evento Red Bull e al consumo del suolo, esploriamo la necessità di uscire dalla solita narrazione sulla città.

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<p>Dopo l'omicidio razzista di Bakari Sako, torniamo a parlare di Taranto per analizzare cos’è successo in questi 5 mesi. Una città ridotta a laboratorio di emergenze legate alla grande industria o a una cronaca episodica, che dimentica le radici strutturali dei problemi ambientali e sociali.</p>
<p>In questa puntata, con un attivista della <strong>Convocatoria Ecologista Taranto</strong>, riprendiamo il filo del discorso su quel monolite industriale da cui la città fatica a liberarsi. Dalle narrazioni contrapposte (tra retorica xenofoba e assistenzialismo paternalista) fino all'evento Red Bull e al consumo del suolo, esploriamo la necessità di uscire dalla solita narrazione sulla città.</p>
<p>#Taranto #ExIlva #RazzismoStrutturale #BakariSako</p>]]>
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      <title>89. L’onda della islamofoba in Italia</title>
      <description>&amp;nbsp;

L'islamofobia nel nostro Paese non è fatta di episodi isolati, ma risponde a un clima che si fa via via più strutturato, alimentato da tensioni e da retoriche politiche che usano la paura come strumento di polarizzazione e consenso elettorale. Per capire come questo clima si scontri con la vita di tutti i giorni nei nostri quartieri e nelle nostre periferie, partiamo da un caso concreto avvenuto a Roma nel Quinto Municipio, ascoltando la voce di Ahmed Vall, presidente della Comunità Islamica Romana, tra influencer e aggressioni.

In questo episodio analizziamo come le richieste di dialogo si scontrino spesso contro la strategia della paura, e come etichette quali "islam politico" o "islam radicale" vengano utilizzate per colpire intere comunità che lavorano e vivono ogni giorno e sono parte del nostro tessuto sociale.

#Islamofobia #ComunitàIslamicaRomana #Antirazzismo</description>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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L'islamofobia nel nostro Paese non è fatta di episodi isolati, ma risponde a un clima che si fa via via più strutturato, alimentato da tensioni e da retoriche politiche che usano la paura come strumento di polarizzazione e consenso elettorale. Per capire come questo clima si scontri con la vita di tutti i giorni nei nostri quartieri e nelle nostre periferie, partiamo da un caso concreto avvenuto a Roma nel Quinto Municipio, ascoltando la voce di Ahmed Vall, presidente della Comunità Islamica Romana, tra influencer e aggressioni.

In questo episodio analizziamo come le richieste di dialogo si scontrino spesso contro la strategia della paura, e come etichette quali "islam politico" o "islam radicale" vengano utilizzate per colpire intere comunità che lavorano e vivono ogni giorno e sono parte del nostro tessuto sociale.

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<p>L'islamofobia nel nostro Paese non è fatta di episodi isolati, ma risponde a un clima che si fa via via più strutturato, alimentato da tensioni e da retoriche politiche che usano la paura come strumento di polarizzazione e consenso elettorale. Per capire come questo clima si scontri con la vita di tutti i giorni nei nostri quartieri e nelle nostre periferie, partiamo da un caso concreto avvenuto a Roma nel Quinto Municipio, ascoltando la voce di <strong>Ahmed Vall</strong>, presidente della Comunità Islamica Romana, tra influencer e aggressioni.</p>
<p>In questo episodio analizziamo come le richieste di dialogo si scontrino spesso contro la strategia della paura, e come etichette quali "islam politico" o "islam radicale" vengano utilizzate per colpire intere comunità che lavorano e vivono ogni giorno e sono parte del nostro tessuto sociale.</p>
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      <title>88. Naza e la guerra ai tempi dell’IA</title>
      <description>In Italia, migliaia di persone sono andate al cinema per vedere "Naza", un film documentario che raccoglie le testimonianze dei militari israeliani nell’attacco genocidario a Gaza. Un aspetto di cui si è parlato poco e che emerge dal film è l'uso dell'intelligenza artificiale nei contesti di guerra. L’ospite di oggi è Dario Guarascio, professore di Politica economica alla Sapienza di Roma e&amp;nbsp;autore di “Imperialismo digitale” (Laterza), che ci aiuterà a districarci tra&amp;nbsp;guerre sempre più automatizzate.

Cosa significa tutto questo sul piano sistemico e operativo? Ne parliamo approfondendo la "privatizzazione della guerra", un modello in cui le tecnologie e gli algoritmi aziendali guidano l'azione militare.

L’audio di Francesca Albanese che parla del film “Naza” è preso dal canale IG @digawards.

&amp;nbsp;

#IntelligenzaArtificiale #Gaza #Lavender #TecnologiaMilitare #Genocidio #IDF</description>
      <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Cosa significa tutto questo sul piano sistemico e operativo? Ne parliamo approfondendo la "privatizzazione della guerra", un modello in cui le tecnologie e gli algoritmi aziendali guidano l'azione militare.

L’audio di Francesca Albanese che parla del film “Naza” è preso dal canale IG @digawards.

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<p>In Italia, migliaia di persone sono andate al cinema per vedere "Naza", un film documentario che raccoglie le testimonianze dei militari israeliani nell’attacco genocidario a Gaza. Un aspetto di cui si è parlato poco e che emerge dal film è l'uso dell'intelligenza artificiale nei contesti di guerra. L’ospite di oggi è <strong>Dario Guarascio</strong>, professore di Politica economica alla Sapienza di Roma e&nbsp;autore di “Imperialismo digitale” (Laterza), che ci aiuterà a districarci tra&nbsp;guerre sempre più automatizzate.</p>
<p>Cosa significa tutto questo sul piano sistemico e operativo? Ne parliamo approfondendo la "privatizzazione della guerra", un modello in cui le tecnologie e gli algoritmi aziendali guidano l'azione militare.</p>
<p>L’audio di <strong>Francesca Albanese</strong> che parla del film “Naza” è preso dal canale IG @digawards.</p>
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    <item>
      <title>87. La battaglia ai data center è ovunque</title>
      <description>Dei data center vi abbiamo già parlato nella puntata 57, dell’impatto ambientale e di come l’Italia si sta offrendo per “regalare” pezzi di Paese alle multinazionali del Big Tech.

In questo episodio torniamo a parlare di saccheggio e resistenza nei territori insieme alla giornalista Rita Cantalino, per fare il punto su ciò che si è messo in moto nelle ultime settimane. La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server e la sola città metropolitana di Milano concentra gran parte dei gigawatt richiesti in tutta Italia, non a caso infatti che le prime manifestazioni sono nella stessa regione.

Quali scenari si celano dietro la promessa dell'Italia come "nuovo hub del Mediterraneo"? E come si stanno mobilitando i territori e i comitati civici per difendere risorse idriche, suolo e sovranità locale?

#DataCenter #SovranitàDigitale #ConsumoDiSuolo #Ambiente #Territorio</description>
      <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Dei data center vi abbiamo già parlato nella puntata 57, dell’impatto ambientale e di come l’Italia si sta offrendo per “regalare” pezzi di Paese alle multinazionali del Big Tech.

In questo episodio torniamo a parlare di saccheggio e resistenza nei territori insieme alla giornalista Rita Cantalino, per fare il punto su ciò che si è messo in moto nelle ultime settimane. La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server e la sola città metropolitana di Milano concentra gran parte dei gigawatt richiesti in tutta Italia, non a caso infatti che le prime manifestazioni sono nella stessa regione.

Quali scenari si celano dietro la promessa dell'Italia come "nuovo hub del Mediterraneo"? E come si stanno mobilitando i territori e i comitati civici per difendere risorse idriche, suolo e sovranità locale?

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<p>Dei data center vi abbiamo già parlato nella puntata 57, dell’impatto ambientale e di come l’Italia si sta offrendo per “regalare” pezzi di Paese alle multinazionali del Big Tech.</p>
<p>In questo episodio torniamo a parlare di saccheggio e resistenza nei territori insieme alla giornalista <strong>Rita Cantalino</strong>, per fare il punto su ciò che si è messo in moto nelle ultime settimane. La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server e la sola città metropolitana di Milano concentra gran parte dei gigawatt richiesti in tutta Italia, non a caso infatti che le prime manifestazioni sono nella stessa regione.</p>
<p>Quali scenari si celano dietro la promessa dell'Italia come "nuovo hub del Mediterraneo"? E come si stanno mobilitando i territori e i comitati civici per difendere risorse idriche, suolo e sovranità locale?</p>
<p>#DataCenter #SovranitàDigitale #ConsumoDiSuolo #Ambiente #Territorio</p>
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    <item>
      <title>86. Disuguaglianze e salute nei primi mille giorni di vita</title>
      <description>La recente edizione dell'indagine sulla sorveglianza dei bambini e delle bambine nei primi mille giorni di vita svela una fotografia nitida e impietosa delle disuguaglianze sociali, economiche e territoriali nel nostro Paese. Dalle differenze nell'allattamento esclusivo tra Nord e Sud ai divari nell'accesso ai servizi, la prima infanzia subisce pesantemente l'impatto dei contesti socioeconomici e culturali.

Ospite di oggi è la giornalista Donata Columbro, che ha analizzato i dati di questa fondamentale indagine basata su decine di migliaia di interviste alle madri in tutta Italia. Con lei esploriamo le abitudini, le criticità nell'accompagnamento post-partum, il supporto alla genitorialità e il ruolo cruciale dei primi 1000 giorni di vita per il futuro sviluppo cognitivo ed emotivo dei più piccoli.

Un viaggio per capire come i dati non debbano servire solo ad archiviare i problemi, ma a indirizzare gli investimenti statali e territoriali dove c'è più bisogno, riducendo i divari fin dalle fondamenta.

#PrimiMilleGiorni #SaluteInfantile #DisuguaglianzeSociali #Infanzia #SanitàPubblica</description>
      <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ospite di oggi è la giornalista Donata Columbro, che ha analizzato i dati di questa fondamentale indagine basata su decine di migliaia di interviste alle madri in tutta Italia. Con lei esploriamo le abitudini, le criticità nell'accompagnamento post-partum, il supporto alla genitorialità e il ruolo cruciale dei primi 1000 giorni di vita per il futuro sviluppo cognitivo ed emotivo dei più piccoli.

Un viaggio per capire come i dati non debbano servire solo ad archiviare i problemi, ma a indirizzare gli investimenti statali e territoriali dove c'è più bisogno, riducendo i divari fin dalle fondamenta.

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<p>La recente edizione dell'indagine sulla sorveglianza dei bambini e delle bambine nei primi mille giorni di vita svela una fotografia nitida e impietosa delle disuguaglianze sociali, economiche e territoriali nel nostro Paese. Dalle differenze nell'allattamento esclusivo tra Nord e Sud ai divari nell'accesso ai servizi, la prima infanzia subisce pesantemente l'impatto dei contesti socioeconomici e culturali.</p>
<p>Ospite di oggi è la giornalista <strong>Donata Columbro</strong>, che ha analizzato i dati di questa fondamentale indagine basata su decine di migliaia di interviste alle madri in tutta Italia. Con lei esploriamo le abitudini, le criticità nell'accompagnamento post-partum, il supporto alla genitorialità e il ruolo cruciale dei primi 1000 giorni di vita per il futuro sviluppo cognitivo ed emotivo dei più piccoli.</p>
<p>Un viaggio per capire come i dati non debbano servire solo ad archiviare i problemi, ma a indirizzare gli investimenti statali e territoriali dove c'è più bisogno, riducendo i divari fin dalle fondamenta.</p>
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    <item>
      <title>85.  La politica dell'empatia: tra cinismo e rifiuto ideologico</title>
      <description>L'empatia è spesso considerata la virtù umana per eccellenza, uno strumento morale per risolvere i conflitti e costruire un mondo più giusto. Ma sicuri che l’empatia sia neutrale? Oppure è parziale, selettiva e profondamente orientata dal potere?

In questo episodio analizziamo la biopolitica dei sentimenti prendendo spunto dal saggio L'empatia è politica di Samah Karaki (Add Editore) e dalle analisi critiche di Mohamed El-Kurd in Vittime perfette e la politica del gradimento (Fandango)

L’audio di Samah Karaki è preso dal canale YouTube di Radio Nova (FR)

#Empatia #SamahKaraki #MohamedElKurd&amp;nbsp;

&amp;nbsp;

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      <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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In questo episodio analizziamo la biopolitica dei sentimenti prendendo spunto dal saggio L'empatia è politica di Samah Karaki (Add Editore) e dalle analisi critiche di Mohamed El-Kurd in Vittime perfette e la politica del gradimento (Fandango)

L’audio di Samah Karaki è preso dal canale YouTube di Radio Nova (FR)

#Empatia #SamahKaraki #MohamedElKurd&amp;nbsp;

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<p>L'empatia è spesso considerata la virtù umana per eccellenza, uno strumento morale per risolvere i conflitti e costruire un mondo più giusto. Ma sicuri che l’empatia sia neutrale? Oppure è parziale, selettiva e profondamente orientata dal potere?</p>
<p>In questo episodio analizziamo la biopolitica dei sentimenti prendendo spunto dal saggio <em>L'empatia è politica</em> di Samah Karaki (Add Editore) e dalle analisi critiche di Mohamed El-Kurd in <em>Vittime perfette e la politica del gradimento </em>(Fandango)</p>
<p>L’audio di Samah Karaki è preso dal canale YouTube di Radio Nova (FR)</p>
<p>#Empatia #SamahKaraki #MohamedElKurd&nbsp;</p>
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    <item>
      <title>84. Essere gay nell’AfD</title>
      <description>Come conciliare una vita privata legata all'universo LGBTQI+ con la guida di un partito di estrema destra nazionalista e sovranista? È la complessa e solo apparentemente contraddittoria parabola di Alice Weidel, co-leader di Alternative für Deutschland (AfD).

In questo episodio analizziamo il fenomeno dei militanti gay all’interno del partito e la strategia della destra radicale europea che da tempo a questa parte si è eretta paladina degli omosessuali, in chiave islamofoba, nega le identità trans e relega alla sfera privata la propria identità sessuale.

&amp;nbsp;#AfD #AliceWeidel #Germania #DestraRadicale #GenderGap

&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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In questo episodio analizziamo il fenomeno dei militanti gay all’interno del partito e la strategia della destra radicale europea che da tempo a questa parte si è eretta paladina degli omosessuali, in chiave islamofoba, nega le identità trans e relega alla sfera privata la propria identità sessuale.

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<p>Come conciliare una vita privata legata all'universo LGBTQI+ con la guida di un partito di estrema destra nazionalista e sovranista? È la complessa e solo apparentemente contraddittoria parabola di <strong>Alice Weidel</strong>, co-leader di <em>Alternative für Deutschland</em> (AfD).</p>
<p>In questo episodio analizziamo il fenomeno dei militanti gay all’interno del partito e la strategia della destra radicale europea che da tempo a questa parte si è eretta paladina degli omosessuali, in chiave islamofoba, nega le identità trans e relega alla sfera privata la propria identità sessuale.</p>
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      <title>83.  Russia: elezioni e la metamorfosi della società</title>
      <description>Analizzare le dinamiche politiche russe richiede di andare oltre la superficie del conflitto con l’Ucraina e di osservare da vicino i meccanismi interni che muovono il Paese. Cosa accade realmente quando i cittadini vengono chiamati alle urne in un contesto segnato da anni di guerra?

Per rispondere a queste domande e approfondire la trasformazione della società russa, abbiamo intervistato il professor Giovanni Savino, storico e docente accademico, autore del canale telegram “Russia e altre sciocchezze”.

#Russia #Elezioni #SocietàRussa #Economia</description>
      <pubDate>Wed, 07 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Per rispondere a queste domande e approfondire la trasformazione della società russa, abbiamo intervistato il professor Giovanni Savino, storico e docente accademico, autore del canale telegram “Russia e altre sciocchezze”.

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<p>Analizzare le dinamiche politiche russe richiede di andare oltre la superficie del conflitto con l’Ucraina e di osservare da vicino i meccanismi interni che muovono il Paese. Cosa accade realmente quando i cittadini vengono chiamati alle urne in un contesto segnato da anni di guerra?</p>
<p>Per rispondere a queste domande e approfondire la trasformazione della società russa, abbiamo intervistato il <strong>professor Giovanni Savino</strong>, storico e docente accademico, autore del canale telegram “Russia e altre sciocchezze”.</p>
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      <title>82. Autistici/Inventati e il maccartismo digitale</title>
      <description>Oggi parliamo della chiusura di Autistici/Inventati, lo storico collettivo che per anni ha garantito uno spazio sicuro e indipendente a migliaia di militanti e movimenti. La scelta di spegnere i server è la conseguenza di una "lista nera" arrivata dagli Stati Uniti che ha equiparato l'infrastruttura a una minaccia globale terroristica.

Ma qual è il vero nocciolo politico di questa vicenda? Per parlarne abbiamo ascoltato la giornalista del Domani Emanuela Del Frate, che a differenza di molti e molte che ne hanno scritto, conosce molto bene di cosa stiamo parlando.

#Autistici #SovranitàDigitale #Sanzioni #Privacy

&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ma qual è il vero nocciolo politico di questa vicenda? Per parlarne abbiamo ascoltato la giornalista del Domani Emanuela Del Frate, che a differenza di molti e molte che ne hanno scritto, conosce molto bene di cosa stiamo parlando.

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<p>Oggi parliamo della chiusura di <strong>Autistici/Inventati</strong>, lo storico collettivo che per anni ha garantito uno spazio sicuro e indipendente a migliaia di militanti e movimenti. La scelta di spegnere i server è la conseguenza di una "lista nera" arrivata dagli Stati Uniti che ha equiparato l'infrastruttura a una minaccia globale terroristica.</p>
<p>Ma qual è il vero nocciolo politico di questa vicenda? Per parlarne abbiamo ascoltato la giornalista del <em>Domani</em> <strong>Emanuela Del Frate</strong>, che a differenza di molti e molte che ne hanno scritto, conosce molto bene di cosa stiamo parlando.</p>
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      <title>81.  Sconto elettorale</title>
      <description>In questo episodio affrontiamo uno dei temi più caldi degli ultimi mesi, accelerato dalle mosse geopolitiche internazionali e dalle tensioni sul fronte energetico. Mentre il governo si muove tra leggi di bilancio e sconti temporanei sui carburanti, la realtà dei prezzi continua a pesare su cittadini e imprese.

Per analizzare cosa si nasconde dietro questa manovra e comprendere le logiche economiche e strutturali che muovono il mercato energetico, abbiamo intervistato il professore Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea e dell'energia presso l'Università di Pisa.

#Carburanti #Benzina #Diesel #Energia #ENI #CDP

&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Per analizzare cosa si nasconde dietro questa manovra e comprendere le logiche economiche e strutturali che muovono il mercato energetico, abbiamo intervistato il professore Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea e dell'energia presso l'Università di Pisa.

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<p>In questo episodio affrontiamo uno dei temi più caldi degli ultimi mesi, accelerato dalle mosse geopolitiche internazionali e dalle tensioni sul fronte energetico. Mentre il governo si muove tra leggi di bilancio e sconti temporanei sui carburanti, la realtà dei prezzi continua a pesare su cittadini e imprese.</p>
<p>Per analizzare cosa si nasconde dietro questa manovra e comprendere le logiche economiche e strutturali che muovono il mercato energetico, abbiamo intervistato il <strong>professore Alessandro Volpi</strong>, docente di storia contemporanea e dell'energia presso l'Università di Pisa.</p>
<p>#Carburanti #Benzina #Diesel #Energia #ENI #CDP</p>
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      <title>80. Quando la cura dei migranti diventa un reato</title>
      <description>Cosa succede quando la valutazione medica di inidoneità alla detenzione nei CPR viene trattata come un'ipotesi di associazione a delinquere? In questo episodio analizziamo l'uso politico della dell'inchiesta della Procura di Ravenna che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di 23 tra medici e mediche. Ne abbiamo parlato con Federica Pennelli, giornalista del Domani.

#CPR&amp;nbsp;#Medici #NicolaCocco Deontologia #Mediche&amp;nbsp;#Immigrazione&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>79. Rinunciare alle cure</title>
      <description>Curarsi in Italia sta tornando a essere un privilegio per pochi anziché un diritto garantito per tutti e tutte? In questo episodio affrontiamo uno dei temi più critici e dolorosi del nostro paese il progressivo indebolimento del Sistema Sanitario Nazionale e il fenomeno sempre più diffuso della rinuncia alle cure per chi non può pagarsi&amp;nbsp;uno specialista. Ne abbiamo parlato con Andrea Capocci, giornalista del Manifesto

#SSN&amp;nbsp;#Salute&amp;nbsp;#Diritti #Povertà #Privatizzazioni</description>
      <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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<p>Curarsi in Italia sta tornando a essere un privilegio per pochi anziché un diritto garantito per tutti e tutte? In questo episodio affrontiamo uno dei temi più critici e dolorosi del nostro paese il progressivo indebolimento del Sistema Sanitario Nazionale e il fenomeno sempre più diffuso della rinuncia alle cure per chi non può pagarsi&nbsp;uno specialista. Ne abbiamo parlato con Andrea Capocci, giornalista del Manifesto</p>
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      <title>78. La libertà di parola non esiste: la politica e l'arma della querela</title>
      <description>Libertà di parola non esiste: la politica e l'arma della querela

Chiudiamo questa tre giorni dedicata al "politicamente corretto" con un'altra storia. Per anni la retorica politica di destra ha sbandierato la difesa del free speech contro il "politicamente corretto" e la cancel culture. Ma cosa succede quando la critica, anche aspra, viene rivolta direttamente a chi si erge a paladino della libertà d'espressione? Scattano denunce, querele e risarcimento monetario per l'insulto subito. Ormai è ampiamente diffusa anche in altri ambiti usare l'arma della querela per monetizzare o intimidire.

#Vannacci&amp;nbsp;#FreeSpeech&amp;nbsp;#SLAPP&amp;nbsp;#Querele #LibertàdiEspressione&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Chiudiamo questa tre giorni dedicata al "politicamente corretto" con un'altra storia. Per anni la retorica politica di destra ha sbandierato la difesa del free speech contro il "politicamente corretto" e la cancel culture. Ma cosa succede quando la critica, anche aspra, viene rivolta direttamente a chi si erge a paladino della libertà d'espressione? Scattano denunce, querele e risarcimento monetario per l'insulto subito. Ormai è ampiamente diffusa anche in altri ambiti usare l'arma della querela per monetizzare o intimidire.

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<p>Chiudiamo questa tre giorni dedicata al "politicamente corretto" con un'altra storia. Per anni la retorica politica di destra ha sbandierato la difesa del <em>free speech</em> contro il "politicamente corretto" e la <em>cancel culture</em>. Ma cosa succede quando la critica, anche aspra, viene rivolta direttamente a chi si erge a paladino della libertà d'espressione? Scattano denunce, querele e risarcimento monetario per l'insulto subito. Ormai è ampiamente diffusa anche in altri ambiti usare l'arma della querela per monetizzare o intimidire.</p>
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      <title>77. Il cortocircuito francese: l'area liberal sdogana l'estrema destra</title>
      <description>Cosa succede quando la classe dirigente liberale finisce per rincorrere e legittimare le teorie complottiste e xenofobe dell'estrema destra? In questo episodio analizziamo il caso emblematico di Aurore Bergé, ministra francese per la lotta contro le discriminazioni, finita al centro delle polemiche per il suo rifiuto di definire razzista la teoria della "Grande Sostituzione o sostituzione etnica". È proprio l'accettare questo piano di discorso è legittimare queste idee.

#Francia&amp;nbsp;#AuroreBergé&amp;nbsp; #Macron&amp;nbsp;#EstremaDestra&amp;nbsp;#GrandeSostituzione&amp;nbsp;#Antirazzismo</description>
      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>76. La trappola woke</title>
      <description>Sarà stato il caldo ma ad agosto il dibattito attorno alla cultura "woke" ha scaldato i quotidiani e dalla politica italiana alla crema dell'opinionismo&amp;nbsp;editoriale è stato tutto un dire la propria. Nato su Repubblica e a macchia d'olio esteso ai quotidiani aaaw Ma di cosa stiamo parlando davvero? In un paese in cui la politica usa un linguaggio violento e apertamente razzista esiste la censura? Il woke?&amp;nbsp;&amp;nbsp;In questo episodio analizziamo il fenomeno insieme alla sociologa e politologa&amp;nbsp;GiorgiaSerughetti.&amp;nbsp;

Tag #Woke&amp;nbsp;#DirittiCivili&amp;nbsp;#GiorgiaSerughetti&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>75. Free Kids!</title>
      <description>A giugno 2026, a Williamsburg (Virginia), un bambino di 5 anni cammina da solo per 800 metri nel suo quartiere residenziale per raccogliere piume d'oca. Una guardia giurata lo ferma e segnala la madre, Karryan Parkinson, che viene poi condannata a 6 mesi di carcere (con pena sospesa) e inserita per 7 anni nel registro statale per abusi e negligenza. Anni prima negli USA è nata Free Kids, un'associazione di promozione per l'autonomia di bambini e bambine. In Italia la tutela è fino ai 14 anni con delle leggi diverse. Nel frattempo, in seguito al decreto Caivano, compiuti i 14 anni, improvvisamente, una o un minore può essere sottoposto a un daspo.&amp;nbsp;Ma quando la tutela dei minori si trasforma in un'ossessione per il controllo?

Tag:&amp;nbsp; #Genitorialità&amp;nbsp;#FreeRangeKids&amp;nbsp;#KarryanParkinson&amp;nbsp;#LenoreSkenazy</description>
      <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>74. L'eredità di Charlie Kirk e la crisi della Destra USA: Il crollo del modello MAGA</title>
      <description>A un anno dall'omicidio di Charlie Kirk, figura chiave nella comunicazione della destra radicale americana, la realtà ha smentito sia la narrazione del martire della libertà di parola sia quella del semplice provocatore social. Kirk era l'architetto politico che teneva unite le fazioni del movimento MAGA. Oggi, senza il suo collante, l'intera galassia conservatrice statunitense è esplosa in una feroce guerra intestina.

Tag: #CharlieKirk&amp;nbsp;#DonaldTrump&amp;nbsp;#MAGA&amp;nbsp;#TurningPointUSA</description>
      <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>A un anno dall'omicidio di Charlie Kirk, figura chiave nella comunicazione della destra radicale americana, la realtà ha smentito sia la narrazione del martire della libertà di parola sia quella del semplice provocatore social. Kirk era l'architetto politico che teneva unite le fazioni del movimento MAGA. Oggi, senza il suo collante, l'intera galassia conservatrice statunitense è esplosa in una feroce guerra intestina.

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        <![CDATA[<p>A un anno dall'omicidio di Charlie Kirk, figura chiave nella comunicazione della destra radicale americana, la realtà ha smentito sia la narrazione del martire della libertà di parola sia quella del semplice provocatore social. Kirk era l'architetto politico che teneva unite le fazioni del movimento MAGA. Oggi, senza il suo collante, l'intera galassia conservatrice statunitense è esplosa in una feroce guerra intestina.</p>
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      <title>73. Sorveglianza all'Olimpico: Il caso del riconoscimento facciale mai autorizzato</title>
      <description>Immagina di andare allo stadio per&amp;nbsp;vedere la tua squadra del cuore e scoprire che la tua faccia è stata scansionata e salvata in un database senza alcun preavviso. Non è la trama di Black Mirror, ma ciò che è accaduto allo Stadio Olimpico di Roma dal 2021 fino al 2025. In questa puntata, con la giornalista Rosita Rijtano (IRPI Media), analizziamo i retroscena dell'inchiesta da lei condotta sulla sorveglianza biometrica nello stadio romano senza alcuna autorizzazione.

Tag: #Privacy&amp;nbsp;#RiconoscimentoFacciale&amp;nbsp;#StadioOlimpico&amp;nbsp;#IrpiMedia</description>
      <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Immagina di andare allo stadio per&nbsp;vedere la tua squadra del cuore e scoprire che la tua faccia è stata scansionata e salvata in un database senza alcun preavviso. Non è la trama di <em>Black Mirror</em>, ma ciò che è accaduto allo Stadio Olimpico di Roma dal 2021 fino al 2025. In questa puntata, con la giornalista Rosita Rijtano (IRPI Media), analizziamo i retroscena dell'inchiesta da lei condotta sulla sorveglianza biometrica nello stadio romano senza alcuna autorizzazione.</p>
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      <title>72. Effie Webb e l’Inchiesta su Danny Bones e "The Node Project"</title>
      <description>Torniamo a intervistare Effie Webb (The Bureau of Investigative Journalism) per analizzare come l'IA e i social media vengono usati per diffondere messaggi xenofobi e islamofobi in modo strategico e monetizzabile.&amp;nbsp;Tra musica pop, intelligenza artificiale e reti dell'estrema destra britannica, la propaganda contemporanea sta cambiando volto. E il progetto Danny Bones del Node Project mostra anche come cambia la slopaganda..

Tag: #slopaganda #TBIJ #dannybones #thenodeproject&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Torniamo a intervistare Effie Webb (The Bureau of Investigative Journalism) per analizzare come l'IA e i social media vengono usati per diffondere messaggi xenofobi e islamofobi in modo strategico e monetizzabile.&nbsp;Tra musica pop, intelligenza artificiale e reti dell'estrema destra britannica, la propaganda contemporanea sta cambiando volto. E il progetto Danny Bones del Node Project mostra anche come cambia la slopaganda..</p>
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      <title>71. Aicalypse now</title>
      <description>Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha lanciato un allarme: entro 6-12 mesi sciami di modelli di intelligenza artificiale potrebbero prendere il controllo di internet. Ma si tratta di una reale minaccia catastrofica o solo di una strategia commerciale? C'è un rischio reale o come affermano alcuni analisti tech, c'è dell'altro? In questo episodio analizziamo cosa c'è davvero dietro gli ultimi allarmi del mondo Tech.

Tag: #IntelligenzaArtificiale&amp;nbsp;#DarioAmodei&amp;nbsp;#Anthropic&amp;nbsp;#IA</description>
      <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha lanciato un allarme: entro 6-12 mesi sciami di modelli di intelligenza artificiale potrebbero prendere il controllo di internet. Ma si tratta di una reale minaccia catastrofica o solo di una strategia commerciale? C'è un rischio reale o come affermano alcuni analisti tech, c'è dell'altro? In questo episodio analizziamo cosa c'è davvero dietro gli ultimi allarmi del mondo Tech.

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      <title>70. La diffidenza verso la scienza</title>
      <description>In Italia il dibattito sulla gestione della pandemia da Covid è ancora in corso così come sembra che l'attuale governo abbia intenzione di reintegrare il personale medico che si era opposto ai vaccini. Nel frattempo la rivista The Lancet pubblica una importante ricerca sugli effetti dei vaccini mRNA che in Italia passa pressoché inosservata. Viviamo nel paradossale contrasto di un'epoca in cui la tecnologia medica raggiunge risultati importanti, mentre la fiducia collettiva nelle istituzioni sanitarie e nella prevenzione scientifica crolla ai minimi storici.

E sì, Big Pharma e le altre multinazionali della farmaceutica sono sicuramente criticabili così come il covid è stata occasione per fare dei maxi-proffiti ma non sarà questo il tema di oggi: bensì cercare di capire da dove nasce questo scetticismo.

Tag:&amp;nbsp;Vaccini,&amp;nbsp;The Lancet,&amp;nbsp;Difterite,&amp;nbsp;Morbillo,&amp;nbsp;Sanità Pubblica,&amp;nbsp;mRNA,&amp;nbsp;Scienza</description>
      <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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E sì, Big Pharma e le altre multinazionali della farmaceutica sono sicuramente criticabili così come il covid è stata occasione per fare dei maxi-proffiti ma non sarà questo il tema di oggi: bensì cercare di capire da dove nasce questo scetticismo.

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        <![CDATA[<p>In Italia il dibattito sulla gestione della pandemia da Covid è ancora in corso così come sembra che l'attuale governo abbia intenzione di reintegrare il personale medico che si era opposto ai vaccini. Nel frattempo la rivista The Lancet pubblica una importante ricerca sugli effetti dei vaccini mRNA che in Italia passa pressoché inosservata. Viviamo nel paradossale contrasto di un'epoca in cui la tecnologia medica raggiunge risultati importanti, mentre la fiducia collettiva nelle istituzioni sanitarie e nella prevenzione scientifica crolla ai minimi storici.</p>
<p>E sì, Big Pharma e le altre multinazionali della farmaceutica sono sicuramente criticabili così come il covid è stata occasione per fare dei maxi-proffiti ma non sarà questo il tema di oggi: bensì cercare di capire da dove nasce questo scetticismo.</p>
<p><strong>Tag:&nbsp;</strong>Vaccini,&nbsp;The Lancet,&nbsp;Difterite,&nbsp;Morbillo,&nbsp;Sanità Pubblica,&nbsp;mRNA,&nbsp;Scienza</p>]]>
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      <title>69. Il regime dei nerd </title>
      <description>A costo di sembrare monotoni torniamo a parlare dei signori della Silicon Valley. Lo facciamo attraverso la lettura di un saggio uscito lo scorso anno:&amp;nbsp;"The Nerd Reich", il libro d'inchiesta del giornalista&amp;nbsp;Gilles Duran, per ricostruire le radici del feudalesimo digitale e la fine della democrazia liberale.

Come siamo arrivati fin qui? Non si tratta di semplice capitalismo né di una sbandata improvvisa, ma dell'esecuzione fredda e calcolata di un piano ideologico scritto oltre trent'anni fa. Perchè c'è un libro, più di ogni altro, che ha segnato il destino di alcuni dei personaggi che guidano ora la Valle di Silicone:&amp;nbsp;"L'individuo sovrano: come sopravvivere e prosperare durante il crollo dello Stato sociale", un saggio del 1997 di William Rees-Mogg e James Dale Davidson, uscito con il titolo "The Sovereign Individual".

Tag:&amp;nbsp;Peter Thiel,&amp;nbsp;Silicon Valley,&amp;nbsp;The Nerd Reich,&amp;nbsp;Curtis Yarvin,&amp;nbsp;J.D. Vance,&amp;nbsp;Techno-feudalesimo</description>
      <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>A costo di sembrare monotoni torniamo a parlare dei signori della Silicon Valley. Lo facciamo attraverso la lettura di un saggio uscito lo scorso anno:&amp;nbsp;"The Nerd Reich", il libro d'inchiesta del giornalista&amp;nbsp;Gilles Duran, per ricostruire le radici del feudalesimo digitale e la fine della democrazia liberale.

Come siamo arrivati fin qui? Non si tratta di semplice capitalismo né di una sbandata improvvisa, ma dell'esecuzione fredda e calcolata di un piano ideologico scritto oltre trent'anni fa. Perchè c'è un libro, più di ogni altro, che ha segnato il destino di alcuni dei personaggi che guidano ora la Valle di Silicone:&amp;nbsp;"L'individuo sovrano: come sopravvivere e prosperare durante il crollo dello Stato sociale", un saggio del 1997 di William Rees-Mogg e James Dale Davidson, uscito con il titolo "The Sovereign Individual".

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        <![CDATA[<p><br></p>
<p>A costo di sembrare monotoni torniamo a parlare dei signori della Silicon Valley. Lo facciamo attraverso la lettura di un saggio uscito lo scorso anno:&nbsp;<strong>"The Nerd Reich"</strong>, il libro d'inchiesta del giornalista&nbsp;<strong>Gilles Duran</strong>, per ricostruire le radici del feudalesimo digitale e la fine della democrazia liberale.</p>
<p>Come siamo arrivati fin qui? Non si tratta di semplice capitalismo né di una sbandata improvvisa, ma dell'esecuzione fredda e calcolata di un piano ideologico scritto oltre trent'anni fa. Perchè c'è un libro, più di ogni altro, che ha segnato il destino di alcuni dei personaggi che guidano ora la Valle di Silicone:&nbsp;"L'individuo sovrano: come sopravvivere e prosperare durante il crollo dello Stato sociale", un saggio del 1997 di William Rees-Mogg e James Dale Davidson, uscito con il titolo "The Sovereign Individual".</p>
<p><strong>Tag:&nbsp;</strong>Peter Thiel,&nbsp;Silicon Valley,&nbsp;The Nerd Reich,&nbsp;Curtis Yarvin,&nbsp;J.D. Vance,&nbsp;Techno-feudalesimo</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>68.  L'IA licenzia e rimane senza filtri</title>
      <description>La favola dell'Intelligenza Artificiale che sostituisce il lavoro umano perché più evoluta, etica e veloce è la più grande bugia del capitalismo tecnologico moderno. Dietro i proclami di innovazione di colossi come Meta e TikTok si nasconde una realtà ben più spietata: licenziamenti di massa, delocalizzazione dello "schiavismo digitale" e lo smantellamento delle tutele sindacali.

La favola dell'Intelligenza Artificiale che sostituisce il lavoro umano perché più evoluta, etica e veloce è la più grande bugia del capitalismo tecnologico moderno. Dietro i proclami di innovazione di colossi come Meta e TikTok si nasconde una realtà ben più spietata: licenziamenti di massa, delocalizzazione dello "schiavismo digitale" e lo smantellamento delle tutele sindacali.

Tag:&amp;nbsp;Intelligenza Artificiale,&amp;nbsp;Big Tech,&amp;nbsp;TikTok,&amp;nbsp;Meta,&amp;nbsp;Moderazione Contenuti,&amp;nbsp;Irlanda,&amp;nbsp;Caporalato Digitale</description>
      <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>La favola dell'Intelligenza Artificiale che sostituisce il lavoro umano perché più evoluta, etica e veloce è la più grande bugia del capitalismo tecnologico moderno. Dietro i proclami di innovazione di colossi come Meta e TikTok si nasconde una realtà ben più spietata: licenziamenti di massa, delocalizzazione dello "schiavismo digitale" e lo smantellamento delle tutele sindacali.

La favola dell'Intelligenza Artificiale che sostituisce il lavoro umano perché più evoluta, etica e veloce è la più grande bugia del capitalismo tecnologico moderno. Dietro i proclami di innovazione di colossi come Meta e TikTok si nasconde una realtà ben più spietata: licenziamenti di massa, delocalizzazione dello "schiavismo digitale" e lo smantellamento delle tutele sindacali.

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<p>La favola dell'Intelligenza Artificiale che sostituisce il lavoro umano perché più evoluta, etica e veloce è la più grande bugia del capitalismo tecnologico moderno. Dietro i proclami di innovazione di colossi come Meta e TikTok si nasconde una realtà ben più spietata: licenziamenti di massa, delocalizzazione dello "schiavismo digitale" e lo smantellamento delle tutele sindacali.</p>
<p><strong>Tag:</strong>&nbsp;Intelligenza Artificiale,&nbsp;Big Tech,&nbsp;TikTok,&nbsp;Meta,&nbsp;Moderazione Contenuti,&nbsp;Irlanda,&nbsp;Caporalato Digitale</p>
<p><br></p>
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      <title>67. La favola del razzismo anti-bianco</title>
      <description>In Francia, l'Inchiesta sulla morte di Thomas Perotto — un ragazzo ucciso accoltellato nel 2023 durante la festa di paese a Crépol&amp;nbsp;— rischia di segnare un punto di non ritorno nella criminalizzazione delle periferie e nella strumentalizzazione politica dell'immigrazione.

Nelle aule di tribunale si sta giocando un inedito braccio di ferro tra giudici istruttori e Procura sull'accoglimento dell'aggravante di "razzismo anti-bianco". Perché, a detta di alcuni testimoni, ad aver mosso la violenza dei giovani di periferia (ergo figli di migranti) contro altri giovani, è stato il razzismo anti-bianco e anti-francese. Peccato che dietro alcune testimonianze ci sia Agrif, un'organizzazione di destra per la difesa dei valori e dell'identità dei "francesi".

Con il contributo del giornalista&amp;nbsp;Guido Caldiron&amp;nbsp;(de Il&amp;nbsp;Manifesto), ricostruiamo le implicazioni politiche, sociali e legali di questa svolta.

Tag:&amp;nbsp;Crépol,&amp;nbsp;Thomas Perotto,&amp;nbsp;Guido Caldiron,&amp;nbsp;Francia,&amp;nbsp;Razzismo Anti-Bianco,&amp;nbsp;Estrema Destra</description>
      <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Nelle aule di tribunale si sta giocando un inedito braccio di ferro tra giudici istruttori e Procura sull'accoglimento dell'aggravante di "razzismo anti-bianco". Perché, a detta di alcuni testimoni, ad aver mosso la violenza dei giovani di periferia (ergo figli di migranti) contro altri giovani, è stato il razzismo anti-bianco e anti-francese. Peccato che dietro alcune testimonianze ci sia Agrif, un'organizzazione di destra per la difesa dei valori e dell'identità dei "francesi".

Con il contributo del giornalista&amp;nbsp;Guido Caldiron&amp;nbsp;(de Il&amp;nbsp;Manifesto), ricostruiamo le implicazioni politiche, sociali e legali di questa svolta.

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<p>Nelle aule di tribunale si sta giocando un inedito braccio di ferro tra giudici istruttori e Procura sull'accoglimento dell'aggravante di "razzismo anti-bianco". Perché, a detta di alcuni testimoni, ad aver mosso la violenza dei giovani di periferia (ergo figli di migranti) contro altri giovani, è stato il razzismo anti-bianco e anti-francese. Peccato che dietro alcune testimonianze ci sia Agrif, un'organizzazione di destra per la difesa dei valori e dell'identità dei "francesi".</p>
<p>Con il contributo del giornalista&nbsp;<strong>Guido Caldiron</strong>&nbsp;(de Il&nbsp;<em>Manifesto</em>), ricostruiamo le implicazioni politiche, sociali e legali di questa svolta.</p>
<p><strong>Tag:</strong>&nbsp;Crépol,&nbsp;Thomas Perotto,&nbsp;Guido Caldiron,&nbsp;Francia,&nbsp;Razzismo Anti-Bianco,&nbsp;Estrema Destra</p>]]>
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      <title>66. L’architettura del genocidio: "Ungrounding" e la memoria di Gaza</title>
      <description>Cosa succede quando il territorio smette di essere un semplice sfondo di un conflitto per diventare un'arma vera e propria?&amp;nbsp;Le devastazioni della guerra, i palazzi che crollano e le macerie sono solo alcune delle violenze. Ne esiste una ancora più profonda e sistematica: quella che non distrugge solo ciò che sta&amp;nbsp;sopra&amp;nbsp;la terra, ma la terra stessa.

In questo episodio analizziamo&amp;nbsp;"Ungrounding: The Architecture of Genocide", l'opera di&amp;nbsp;Eyal Weizman, fondatore dell'agenzia di ricerca&amp;nbsp;Forensic Architecture&amp;nbsp;(Goldsmiths, Università di Londra), libro pubblicato pochi giorni fa anche in italiano da Rizzoli.

Tag:&amp;nbsp;Forensic Architecture,&amp;nbsp;Eyal Weizman,&amp;nbsp;Gaza,&amp;nbsp;Palestina,&amp;nbsp;Ungrounding</description>
      <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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In questo episodio analizziamo&amp;nbsp;"Ungrounding: The Architecture of Genocide", l'opera di&amp;nbsp;Eyal Weizman, fondatore dell'agenzia di ricerca&amp;nbsp;Forensic Architecture&amp;nbsp;(Goldsmiths, Università di Londra), libro pubblicato pochi giorni fa anche in italiano da Rizzoli.

Tag:&amp;nbsp;Forensic Architecture,&amp;nbsp;Eyal Weizman,&amp;nbsp;Gaza,&amp;nbsp;Palestina,&amp;nbsp;Ungrounding</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Cosa succede quando il territorio smette di essere un semplice sfondo di un conflitto per diventare un'arma vera e propria?&nbsp;Le devastazioni della guerra, i palazzi che crollano e le macerie sono solo alcune delle violenze. Ne esiste una ancora più profonda e sistematica: quella che non distrugge solo ciò che sta&nbsp;<em>sopra</em>&nbsp;la terra, ma la terra stessa.</p>
<p>In questo episodio analizziamo&nbsp;<strong>"Ungrounding: The Architecture of Genocide"</strong>, l'opera di&nbsp;<strong>Eyal Weizman</strong>, fondatore dell'agenzia di ricerca&nbsp;<strong>Forensic Architecture</strong>&nbsp;(Goldsmiths, Università di Londra), libro pubblicato pochi giorni fa anche in italiano da Rizzoli.</p>
<p><strong>Tag:</strong>&nbsp;Forensic Architecture,&nbsp;Eyal Weizman,&nbsp;Gaza,&nbsp;Palestina,&nbsp;Ungrounding</p>
<p><br></p>]]>
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    <item>
      <title>65. Copaganda, come la Politica e i media manipolano la sicurezza</title>
      <description>n questo episodio&amp;nbsp;analizziamo i meccanismi della&amp;nbsp;"Copaganda"&amp;nbsp;(dall'unione delle parole&amp;nbsp;cop&amp;nbsp;e&amp;nbsp;propaganda): la narrazione mediatica e politica costruita per fabbricare l'allarme sociale, orientare la paura collettiva e giustificare il potenziamento degli apparati repressivi.







Ispirandoci al lavoro di&amp;nbsp;Alec Karakatsanis&amp;nbsp;(ex difensore d'ufficio statunitense e autore del saggio&amp;nbsp;Copaganda), smontiamo il linguaggio giornalistico quotidiano — dai titoli con forme passive e verbi deresponsabilizzanti fino alla selezione chirurgica dei reati da mostrare nei telegiornali — e chi trae davvero profitto dal clima di terrore?</description>
      <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ispirandoci al lavoro di&amp;nbsp;Alec Karakatsanis&amp;nbsp;(ex difensore d'ufficio statunitense e autore del saggio&amp;nbsp;Copaganda), smontiamo il linguaggio giornalistico quotidiano — dai titoli con forme passive e verbi deresponsabilizzanti fino alla selezione chirurgica dei reati da mostrare nei telegiornali — e chi trae davvero profitto dal clima di terrore?</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>n questo episodio&nbsp;analizziamo i meccanismi della&nbsp;<strong>"Copaganda"</strong>&nbsp;(dall'unione delle parole&nbsp;<em>cop</em>&nbsp;e&nbsp;<em>propaganda</em>): la narrazione mediatica e politica costruita per fabbricare l'allarme sociale, orientare la paura collettiva e giustificare il potenziamento degli apparati repressivi.</p>
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<p>Ispirandoci al lavoro di&nbsp;<strong>Alec Karakatsanis</strong>&nbsp;(ex difensore d'ufficio statunitense e autore del saggio&nbsp;<em>Copaganda</em>), smontiamo il linguaggio giornalistico quotidiano — dai titoli con forme passive e verbi deresponsabilizzanti fino alla selezione chirurgica dei reati da mostrare nei telegiornali — e chi trae davvero profitto dal clima di terrore?</p>
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      <title>64. L'Industria del Turismo</title>
      <description>Oggi smontiamo la narrazione mainstream che descrive il turismo di massa come una&amp;nbsp;"miniera d'oro inesauribile"&amp;nbsp;o il&amp;nbsp;"petrolio del Mediterraneo". La metafora del petrolio è calzante, ma per il motivo opposto: il turismo funziona esattamente come un'industria estrattiva, prosciugando le risorse naturali, devastando il territorio, arricchendo i grandi fondi di investimento e lasciando alle comunità locali soltanto precarietà, rincari e salari da fame.

Analizzando i dati ufficiali dell'estate 2026 — tra i festeggiamenti dei governi per i record di PIL e le denunce dei sindacati — analizziamo le due facce di questa macchina liberista: lo sfruttamento sistematico dei lavoratori stagionali e l'espulsione dei residenti dai propri centri storici.</description>
      <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Analizzando i dati ufficiali dell'estate 2026 — tra i festeggiamenti dei governi per i record di PIL e le denunce dei sindacati — analizziamo le due facce di questa macchina liberista: lo sfruttamento sistematico dei lavoratori stagionali e l'espulsione dei residenti dai propri centri storici.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Oggi smontiamo la narrazione mainstream che descrive il turismo di massa come una&nbsp;<em>"miniera d'oro inesauribile"</em>&nbsp;o il&nbsp;<em>"petrolio del Mediterraneo"</em>. La metafora del petrolio è calzante, ma per il motivo opposto: il turismo funziona esattamente come un'<strong>industria estrattiva</strong>, prosciugando le risorse naturali, devastando il territorio, arricchendo i grandi fondi di investimento e lasciando alle comunità locali soltanto precarietà, rincari e salari da fame.</p>
<p>Analizzando i dati ufficiali dell'estate 2026 — tra i festeggiamenti dei governi per i record di PIL e le denunce dei sindacati — analizziamo le due facce di questa macchina liberista: lo sfruttamento sistematico dei lavoratori stagionali e l'espulsione dei residenti dai propri centri storici.</p>
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      <title>63. Laboratorio Brasile: L'Offensiva Anti-Trans   </title>
      <description>Andiamo a scoprire&amp;nbsp;come il&amp;nbsp;Brasile&amp;nbsp;sia diventato un vero e proprio laboratorio globale in cui le destre reazionarie, il fondamentalismo religioso e gruppi dell'attivismo trans-escludente stanno perfezionando la più grande offensiva ideologica e politica anti-trans del nostro tempo.

Partendo dall'inchiesta firmata dal giornalista&amp;nbsp;Jean-Matthieu Albertini&amp;nbsp;per&amp;nbsp;Médiapart&amp;nbsp;e incrociando i dati del&amp;nbsp;Centro per i Diritti Umani dell'Università di Padova, ricostruiamo la complessa ragnatela ideologica, finanziaria e mediatica che collega il Sud America all'Europa e agli Stati UnitI.</description>
      <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Partendo dall'inchiesta firmata dal giornalista&amp;nbsp;Jean-Matthieu Albertini&amp;nbsp;per&amp;nbsp;Médiapart&amp;nbsp;e incrociando i dati del&amp;nbsp;Centro per i Diritti Umani dell'Università di Padova, ricostruiamo la complessa ragnatela ideologica, finanziaria e mediatica che collega il Sud America all'Europa e agli Stati UnitI.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Andiamo a scoprire&nbsp;come il&nbsp;<strong>Brasile</strong>&nbsp;sia diventato un vero e proprio laboratorio globale in cui le destre reazionarie, il fondamentalismo religioso e gruppi dell'attivismo trans-escludente stanno perfezionando la più grande offensiva ideologica e politica anti-trans del nostro tempo.</p>
<p>Partendo dall'inchiesta firmata dal giornalista&nbsp;<strong>Jean-Matthieu Albertini</strong>&nbsp;per&nbsp;<em>Médiapart</em>&nbsp;e incrociando i dati del&nbsp;<strong>Centro per i Diritti Umani dell'Università di Padova</strong>, ricostruiamo la complessa ragnatela ideologica, finanziaria e mediatica che collega il Sud America all'Europa e agli Stati UnitI.</p>]]>
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      <title>62.  Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni USA </title>
      <description>Oggi affrontiamo una vicenda cruciale che riguarda da vicino chiunque utilizzi la rete, creda nella riservatezza dei dati e nella tutela dei diritti digitali: la vicenda che ha colpito il collettivo storico&amp;nbsp;Autistici/Inventati (A/I) e la decisione di chiudere&amp;nbsp;comunicata domenica 6 settembre.

Nato in Italia nel 2001,&amp;nbsp;Autistici/Inventati&amp;nbsp;fornisce da oltre 25 anni infrastrutture e strumenti digitali gratuiti e sicuri (caselle mail, mailing list, server protetti, hosting per associazioni e blog) orientati alla tutela della privacy e dell'anonimato a migliaia di persone.

Di recente, il&amp;nbsp;Dipartimento di Stato degli Stati Uniti&amp;nbsp;ha inserito il collettivo nella lista OFAC dei&amp;nbsp;"Specially Designated Global Terrorists". Senza alcuna inchiesta giudiziaria in Italia, senza accuse formali o un regolare processo, la conseguenza è stata immediata:&amp;nbsp;Banca Etica&amp;nbsp;ha prima sospeso poi ha chiuso il conto corrente del collettivo, congelando le donazioni necessarie al sostentamento dei server.&amp;nbsp;La chiusura di A/I è devastante per tutta una comunità ed è soprattutto gravissima in termini di libertà digitali e di sovranità finanziaria. Entrambi argomenti e temi che dovrebbe affrontare il Parlamento europeo ma che non solleva nessuno vista la sudditanza con l'asse Usa-Israele dell'attuale governance. A/I chiuderà per mettere in sicurezza le migliaia di utenti dei loro servizi, la rete rischia di rimanere sempre più schiacciata dai colossi del Tech.&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Nato in Italia nel 2001,&amp;nbsp;Autistici/Inventati&amp;nbsp;fornisce da oltre 25 anni infrastrutture e strumenti digitali gratuiti e sicuri (caselle mail, mailing list, server protetti, hosting per associazioni e blog) orientati alla tutela della privacy e dell'anonimato a migliaia di persone.

Di recente, il&amp;nbsp;Dipartimento di Stato degli Stati Uniti&amp;nbsp;ha inserito il collettivo nella lista OFAC dei&amp;nbsp;"Specially Designated Global Terrorists". Senza alcuna inchiesta giudiziaria in Italia, senza accuse formali o un regolare processo, la conseguenza è stata immediata:&amp;nbsp;Banca Etica&amp;nbsp;ha prima sospeso poi ha chiuso il conto corrente del collettivo, congelando le donazioni necessarie al sostentamento dei server.&amp;nbsp;La chiusura di A/I è devastante per tutta una comunità ed è soprattutto gravissima in termini di libertà digitali e di sovranità finanziaria. Entrambi argomenti e temi che dovrebbe affrontare il Parlamento europeo ma che non solleva nessuno vista la sudditanza con l'asse Usa-Israele dell'attuale governance. A/I chiuderà per mettere in sicurezza le migliaia di utenti dei loro servizi, la rete rischia di rimanere sempre più schiacciata dai colossi del Tech.&amp;nbsp;</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Oggi affrontiamo una vicenda cruciale che riguarda da vicino chiunque utilizzi la rete, creda nella riservatezza dei dati e nella tutela dei diritti digitali: la vicenda che ha colpito il collettivo storico&nbsp;<strong>Autistici/Inventati (A/I) e la decisione di chiudere&nbsp;</strong>comunicata domenica 6 settembre.</p>
<p>Nato in Italia nel 2001,&nbsp;<strong>Autistici/Inventati</strong>&nbsp;fornisce da oltre 25 anni infrastrutture e strumenti digitali gratuiti e sicuri (caselle mail, mailing list, server protetti, hosting per associazioni e blog) orientati alla tutela della privacy e dell'anonimato a migliaia di persone.</p>
<p>Di recente, il&nbsp;<strong>Dipartimento di Stato degli Stati Uniti</strong>&nbsp;ha inserito il collettivo nella lista OFAC dei&nbsp;<em>"Specially Designated Global Terrorists"</em>. Senza alcuna inchiesta giudiziaria in Italia, senza accuse formali o un regolare processo, la conseguenza è stata immediata:&nbsp;<strong>Banca Etica</strong>&nbsp;ha prima sospeso poi ha chiuso il conto corrente del collettivo, congelando le donazioni necessarie al sostentamento dei server.&nbsp;<br>La chiusura di A/I è devastante per tutta una comunità ed è soprattutto gravissima in termini di libertà digitali e di sovranità finanziaria. Entrambi argomenti e temi che dovrebbe affrontare il Parlamento europeo ma che non solleva nessuno vista la sudditanza con l'asse Usa-Israele dell'attuale governance. A/I chiuderà per mettere in sicurezza le migliaia di utenti dei loro servizi, la rete rischia di rimanere sempre più schiacciata dai colossi del Tech.&nbsp;</p>
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      <title>61. Slopaganda: Chi c'è davvero dietro il rapper razzista Danny Bones?</title>
      <description>Ripartiamo dopo la pausa estiva tornando&amp;nbsp;a parlare di&amp;nbsp;"Slopaganda"&amp;nbsp;— la pericolosa convergenza tra contenuti spazzatura generati dall'Intelligenza Artificiale (AI slop) e propaganda politica di estrema destra.

Analizziamo gli ultimi sviluppi sul caso&amp;nbsp;Danny Bones, il rapper virtuale britannico generato con l'IA, noto per i suoi brani xenofobi, nazionalisti e islamofobi. Fino ad oggi il progetto si nascondeva dietro l'anonimo collettivo&amp;nbsp;"The Node Project", ma l'inchiesta condotta da&amp;nbsp;TBIJ&amp;nbsp;(The Bureau of Investigative Journalism) e&amp;nbsp;Novara Media&amp;nbsp;ha finalmente svelato l'identità dei suoi creatori.</description>
      <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ripartiamo dopo la pausa estiva tornando&amp;nbsp;a parlare di&amp;nbsp;"Slopaganda"&amp;nbsp;— la pericolosa convergenza tra contenuti spazzatura generati dall'Intelligenza Artificiale (AI slop) e propaganda politica di estrema destra.

Analizziamo gli ultimi sviluppi sul caso&amp;nbsp;Danny Bones, il rapper virtuale britannico generato con l'IA, noto per i suoi brani xenofobi, nazionalisti e islamofobi. Fino ad oggi il progetto si nascondeva dietro l'anonimo collettivo&amp;nbsp;"The Node Project", ma l'inchiesta condotta da&amp;nbsp;TBIJ&amp;nbsp;(The Bureau of Investigative Journalism) e&amp;nbsp;Novara Media&amp;nbsp;ha finalmente svelato l'identità dei suoi creatori.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Ripartiamo dopo la pausa estiva tornando&nbsp;a parlare di&nbsp;<strong>"Slopaganda"</strong>&nbsp;— la pericolosa convergenza tra contenuti spazzatura generati dall'Intelligenza Artificiale (<em>AI slop</em>) e propaganda politica di estrema destra.</p>
<p>Analizziamo gli ultimi sviluppi sul caso&nbsp;<strong>Danny Bones</strong>, il rapper virtuale britannico generato con l'IA, noto per i suoi brani xenofobi, nazionalisti e islamofobi. Fino ad oggi il progetto si nascondeva dietro l'anonimo collettivo&nbsp;<em>"The Node Project"</em>, ma l'inchiesta condotta da&nbsp;<strong>TBIJ</strong>&nbsp;(<em>The Bureau of Investigative Journalism</em>) e&nbsp;<strong>Novara Media</strong>&nbsp;ha finalmente svelato l'identità dei suoi creatori.</p>]]>
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      <title>60. Dramma mondiale</title>
      <description>In questi giorni si stanno svolgendo i mondiali di calcio, i terzi consecutivi senza la nazionale italiana. Per l'ultima puntata prima della pausa estiva abbiamo scelto: la crisi del calcio italiano. Dopo l'eliminazione con la Bosnia abbiamo letto e sentito di tutto, con il procuratore Angelo Canovi e con Damiano Colasante, giovane allenatore e collaboratore tecnico, proviamo a raccontare alcuni risvolti della filiera del calcio italiano. Il testo ampiamente citato è "Oro sprecato - come il calcio italiano sta uccidendo il talento" (editpress, 2022)</description>
      <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:22:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>In questi giorni si stanno svolgendo i mondiali di calcio, i terzi consecutivi senza la nazionale italiana. Per l'ultima puntata prima della pausa estiva abbiamo scelto: la crisi del calcio italiano. Dopo l'eliminazione con la Bosnia abbiamo letto e sentito di tutto, con il procuratore Angelo Canovi e con Damiano Colasante, giovane allenatore e collaboratore tecnico, proviamo a raccontare alcuni risvolti della filiera del calcio italiano. Il testo ampiamente citato è "Oro sprecato - come il calcio italiano sta uccidendo il talento" (editpress, 2022)</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In questi giorni si stanno svolgendo i mondiali di calcio, i terzi consecutivi senza la nazionale italiana. Per l'ultima puntata prima della pausa estiva abbiamo scelto: la crisi del calcio italiano. Dopo l'eliminazione con la Bosnia abbiamo letto e sentito di tutto, con il procuratore Angelo Canovi e con Damiano Colasante, giovane allenatore e collaboratore tecnico, proviamo a raccontare alcuni risvolti della filiera del calcio italiano. Il testo ampiamente citato è "Oro sprecato - come il calcio italiano sta uccidendo il talento" (editpress, 2022)</p>]]>
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      <title>59. La legge del più forte</title>
      <description>Tutto ciò che abbiamo ereditato dal secondo dopoguerra – l'idea che esistano regole universali per proteggere i deboli e punire i criminali di guerra – si sta sgretolando sotto i nostri occhi. Ma non è un processo biologico o naturale. È un'opera deliberata di demolizione. Si chiama distruzione.

Ne parliamo con Luigi Daniele, autore de «Il diritto del più forte. La distruzione dell'ordine internazionale» (Laterza).</description>
      <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ne parliamo con Luigi Daniele, autore de «Il diritto del più forte. La distruzione dell'ordine internazionale» (Laterza).</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Tutto ciò che abbiamo ereditato dal secondo dopoguerra – l'idea che esistano regole universali per proteggere i deboli e punire i criminali di guerra – si sta sgretolando sotto i nostri occhi. Ma non è un processo biologico o naturale. È un'opera deliberata di demolizione. Si chiama <em>distruzione</em>.</p>
<p>Ne parliamo con Luigi Daniele, autore de «Il diritto del più forte. La distruzione dell'ordine internazionale» (Laterza).</p>]]>
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      <title>58. La sporca dozzina</title>
      <description>Ci sono delle similitudini tra i primi 5 Stelle e la nascita di Futuro Nazionale che non è assolutamente sui contenuti ma su alcune dinamiche che si sono create con l'impatto avuto nel mondo politico. Se il terremoto grillino colpì tutto l'arco politico, quello di Vannacci sta sconquassando la destra di governo. La sporca dozzina come il manipolo che doveva aprire come una scatoletta di tonno il parlamento.</description>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Ci sono delle similitudini tra i primi 5 Stelle e la nascita di Futuro Nazionale che non è assolutamente sui contenuti ma su alcune dinamiche che si sono create con l'impatto avuto nel mondo politico. Se il terremoto grillino colpì tutto l'arco politico, quello di Vannacci sta sconquassando la destra di governo. La sporca dozzina come il manipolo che doveva aprire come una scatoletta di tonno il parlamento.</p>]]>
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      <title>57.  L'AI consuma un pezzo d'Italia</title>
      <description>Con il "Decreto Bollette", il governo ha definito i data center infrastrutture strategiche nazionali, scavalcando i sindaci. Risultato? La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server, e ben 40 dei 82 gigawatt richiesti in tutta Italia sono concentrati solo nella Città Metropolitana di Milano, che ha superato la densità energetica di Zurigo e Madrid. Rita Cantalino, giornalista e attivista, ci racconta quanto già ora l'impatto sia importante e il futuro che ci aspetta con la promessa di "Hub del Mediterraneo".</description>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Con il "Decreto Bollette", il governo ha definito i data center infrastrutture strategiche nazionali, scavalcando i sindaci. Risultato? La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server, e ben 40 dei 82 gigawatt richiesti in tutta Italia sono concentrati solo nella Città Metropolitana di Milano, che ha superato la densità energetica di Zurigo e Madrid. Rita Cantalino, giornalista e attivista, ci racconta quanto già ora l'impatto sia importante e il futuro che ci aspetta con la promessa di "Hub del Mediterraneo".</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Con il "Decreto Bollette", il governo ha definito i data center infrastrutture strategiche nazionali, scavalcando i sindaci. Risultato? La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server, e ben 40 dei 82 gigawatt richiesti in tutta Italia sono concentrati solo nella Città Metropolitana di Milano, che ha superato la densità energetica di Zurigo e Madrid. Rita Cantalino, giornalista e attivista, ci racconta quanto già ora l'impatto sia importante e il futuro che ci aspetta con la promessa di "Hub del Mediterraneo".</p>]]>
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      <title>56. Troppo caldo per la destra europea</title>
      <description>Il caldo record in questi giorni in Francia ha visto la giravolta della destra di RN nel passare dal negazionismo a farsi paladino della ricetta per resistere al caldo: aria condizionata per tutti. La destra europea non ha più le posizioni trumpiane sul cambiamento climatico, lo riconosce mentre contesta le ricette per affrontarlo. Il racconto di oggi è proprio sulla giravolta di Bardella e Meloni che rimangono comunque oppositore della cosidetta "teoria green".</description>
      <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Il caldo record in questi giorni in Francia ha visto la giravolta della destra di RN nel passare dal negazionismo a farsi paladino della ricetta per resistere al caldo: aria condizionata per tutti. La destra europea non ha più le posizioni trumpiane sul cambiamento climatico, lo riconosce mentre contesta le ricette per affrontarlo. Il racconto di oggi è proprio sulla giravolta di Bardella e Meloni che rimangono comunque oppositore della cosidetta "teoria green".</p>]]>
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      <title>55. Le carceri private dell'ICE</title>
      <description>Da oltre due settimane, almeno 300 detenuti del centro di detenzione per immigrati di Delaney Hall sono in sciopero della fame e del lavoro. Descrivono condizioni "orribili" nella struttura di Newark: cibo avariato, assistenza medica inadeguata e pessime condizioni di vita. Altri hanno abusi da parte delle guardie, tra cui percosse e l'uso di spray al peperoncino da parte di una squadra antisommossa, che hanno costretto alcuni detenuti al ricovero in ospedale. Questo e altre carceri dell'ICE sono gestite da GeoGroup, una società che fa profitto sulla detenzione dei migranti e sul lavoro sottopagato fatto dagli stessi. Insert audio da pagina YouTube di Democracy Now!</description>
      <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Da oltre due settimane, almeno 300 detenuti del centro di detenzione per immigrati di Delaney Hall sono in sciopero della fame e del lavoro. Descrivono condizioni "orribili" nella struttura di Newark: cibo avariato, assistenza medica inadeguata e pessime condizioni di vita. Altri hanno abusi da parte delle guardie, tra cui percosse e l'uso di spray al peperoncino da parte di una squadra antisommossa, che hanno costretto alcuni detenuti al ricovero in ospedale. Questo e altre carceri dell'ICE sono gestite da GeoGroup, una società che fa profitto sulla detenzione dei migranti e sul lavoro sottopagato fatto dagli stessi. <br>Insert audio da pagina YouTube di Democracy Now!</p>]]>
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      <title>54. The social sciopero</title>
      <description>Avete presente lo studentato di lusso "The Social Hub"? I lavoratori sono dipendenti in appalto di Stay Over, e sostenuti da PLAT, una rete di militanti che si occupano di lotta per la casa e migranti, hanno incrociato le braccia e bloccato la consegna delle lenzuola. La richiesta? Regolarizzare i loro contratti: tutti assunti formalmente in part-time, pretendevano l'estensione dell'orario in base alle ore scritte e lavorate davvero. Un passo decisivo per avere stipendi dignitosi e il giusto calcolo di ferie, permessi, tredicesima e TFR.

Ne parliamo con Ilaria di PLAT, organizzazione che si occupa di difesa dagli sfratti e sgomberi, contro la violenza dei confini, del razzismo, delle zone rosse, dei CPR.</description>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ne parliamo con Ilaria di PLAT, organizzazione che si occupa di difesa dagli sfratti e sgomberi, contro la violenza dei confini, del razzismo, delle zone rosse, dei CPR.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Avete presente lo studentato di lusso "The Social Hub"? I lavoratori sono dipendenti in appalto di Stay Over, e sostenuti da PLAT, una rete di militanti che si occupano di lotta per la casa e migranti, hanno incrociato le braccia e bloccato la consegna delle lenzuola. La richiesta? Regolarizzare i loro contratti: tutti assunti formalmente in part-time, pretendevano l'estensione dell'orario in base alle ore scritte e lavorate davvero. Un passo decisivo per avere stipendi dignitosi e il giusto calcolo di ferie, permessi, tredicesima e TFR.</p>
<p>Ne parliamo con Ilaria di PLAT, organizzazione che si occupa di difesa dagli sfratti e sgomberi, contro la violenza dei confini, del razzismo, delle zone rosse, dei CPR.<br></p>]]>
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      <title>53. Il prezzo delle molestie della polizia francese</title>
      <description>Il 17 giugno in Francia è stato pubblicato un dossier, dal titolo: "Pagare il prezzo delle molestie della polizia: multe discriminatorie contro giovani neri e arabi in Francia".

Redatto da Human Rights Watch, (RE)CLAIM e dalla Maison Communautaire pour un Développement Solidaire (MCDS), mette in luce la realtà vissuta da adolescenti e giovani uomini delle aree popolari. Le forze dell'ordine francesi starebbero abusando delle multe per micro reati: disturbo della quiete pubblica perché parlano a voce alta, il gettare rifiuti a terra o sputare. Lo studio evidenzia come queste multe siano diventate una vera e propria modalità di discriminazione etnica.

Insert audio dal profilo FB Loopsider.</description>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:26:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Il 17 giugno in Francia è stato pubblicato un dossier, dal titolo: "Pagare il prezzo delle molestie della polizia: multe discriminatorie contro giovani neri e arabi in Francia".

Redatto da Human Rights Watch, (RE)CLAIM e dalla Maison Communautaire pour un Développement Solidaire (MCDS), mette in luce la realtà vissuta da adolescenti e giovani uomini delle aree popolari. Le forze dell'ordine francesi starebbero abusando delle multe per micro reati: disturbo della quiete pubblica perché parlano a voce alta, il gettare rifiuti a terra o sputare. Lo studio evidenzia come queste multe siano diventate una vera e propria modalità di discriminazione etnica.

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        <![CDATA[<p>Il 17 giugno in Francia è stato pubblicato un dossier, dal titolo: <em>"Pagare il prezzo delle molestie della polizia: multe discriminatorie contro giovani neri e arabi in Francia".</em></p>
<p>Redatto da Human Rights Watch, (RE)CLAIM e dalla Maison Communautaire pour un Développement Solidaire (MCDS), mette in luce la realtà vissuta da adolescenti e giovani uomini delle aree popolari. Le forze dell'ordine francesi starebbero abusando delle multe per micro reati: disturbo della quiete pubblica perché parlano a voce alta, il gettare rifiuti a terra o sputare. Lo studio evidenzia come queste multe siano diventate una vera e propria modalità di <strong>discriminazione etnica</strong>.</p>
<p>Insert audio dal profilo FB Loopsider.</p>]]>
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      <title>52. La lavatrice della storia del governo Meloni</title>
      <description>L'attacco all'antifascismo, l'urlare contro la censura "di sinistra", fa parte dello stesso tentativo di riscrivere la propria storia da parte del principale partito di governo. Gli eredi del MSI, prima, di Alleanza Nazionale, poi, soprattutto con la figura di Almirante, raccontano il ruolo democratico avuto nel dopoguerra, rivendicano successi e tentativi mai fatti. Nel prossimo autunno saranno cento anni dalla nascita di Pino Rauti, un'altra figura, diciamo "molto controversa", che i Fratelli d'Italia stanno "ripulendo" da ogni macchia. 

Ne parliamo con Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</description>
      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ne parliamo con Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>L'attacco all'antifascismo, l'urlare contro la censura "di sinistra", fa parte dello stesso tentativo di riscrivere la propria storia da parte del principale partito di governo. Gli eredi del MSI, prima, di Alleanza Nazionale, poi, soprattutto con la figura di Almirante, raccontano il ruolo democratico avuto nel dopoguerra, rivendicano successi e tentativi mai fatti. Nel prossimo autunno saranno cento anni dalla nascita di Pino Rauti, un'altra figura, diciamo "molto controversa", che i Fratelli d'Italia stanno "ripulendo" da ogni macchia. </p>
<p>Ne parliamo con Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</p>]]>
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      <title>51. L'invenzione del patentino antifa</title>
      <description>Le polemiche dello scorso anno a "Più libri più liberi", rassegna letteraria che si svolge a Roma ogni anno intorno al mese di dicembre, intorno alla presenze di case editrici riconducibili alla destra radicale, ha prodotto i suoi effetti: l'AIE (Associazione Italiana Editori) ha chiesto alle case editrici di sottoscrivere una dichiarazione in cui si riconoscono e condividono i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico e della Costituzione italiana. È bastato solo questo per far impazzire la destra di governo, compresa la presidente del consiglio, che ha gridato alla censura. Ma siamo alle solite, il rifiuto di riconoscere l'antifascismo, la perenne campagna elettorale tra competitor della destra. 

Ospite Giorgia Serughetti, che insegna filosofia politica alla Bicocca e si occupa di genere e teoria politica.</description>
      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ospite Giorgia Serughetti, che insegna filosofia politica alla Bicocca e si occupa di genere e teoria politica.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Le polemiche dello scorso anno a "Più libri più liberi", rassegna letteraria che si svolge a Roma ogni anno intorno al mese di dicembre, intorno alla presenze di case editrici riconducibili alla destra radicale, ha prodotto i suoi effetti: l'AIE (Associazione Italiana Editori) ha chiesto alle case editrici di sottoscrivere una dichiarazione in cui si riconoscono e condividono i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico e della Costituzione italiana. È bastato solo questo per far impazzire la destra di governo, compresa la presidente del consiglio, che ha gridato alla censura. Ma siamo alle solite, il rifiuto di riconoscere l'antifascismo, la perenne campagna elettorale tra competitor della destra. </p>
<p>Ospite Giorgia Serughetti, che insegna filosofia politica alla Bicocca e si occupa di genere e teoria politica.<br></p>]]>
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      <title>50. L'Europa in fondo a destra</title>
      <description>Il nuovo patto europeo sulla migrazione e l'asilo è stato approvato venerdì scorso.Il governo italiano esulta perché è stato "esteso il modello Albania", perché le istituzioni comunitarie hanno voluto un giro di vite continentale sui rimpatri e sulla concessione del diritto d'asilo. Un ulteriore passo disumanizzante che almeno svela la vera natura dei governanti dei paesi europei e della UE. 

Ne parliamo con Luca Rondi, giornalista per Altreconomia, che si occupa di inchieste e reportage, ha da poco pubblicato "Frontiera Albania" (Altreconomia).</description>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 20:04:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ne parliamo con Luca Rondi, giornalista per Altreconomia, che si occupa di inchieste e reportage, ha da poco pubblicato "Frontiera Albania" (Altreconomia).</itunes:summary>
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<p>Ne parliamo con Luca Rondi, giornalista per Altreconomia, che si occupa di inchieste e reportage, ha da poco pubblicato "Frontiera Albania" (Altreconomia).</p>]]>
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      <title>49.  Intervista a Effie Webb</title>
      <description>Seconda e ultima parte dell'intervista a Effie Webb, oggi ci occupiamo dell'immaginario creato a destra, grazie al lavoro del Node Project e quanto abbia influito nelle recenti tensioni razziste in Gran Bretagna.</description>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>48. Intervista a Effie Webb (prima parte)</title>
      <description>Oggi e domani abbiamo ospite Effie Webb, giornalista inglese che attraverso le sue inchieste, sta raccontando del Node Project e della loro creatura Danny Bones, a cui abbiamo già dedicato degli approfondimenti.Effie Webb è parte del Il Bureau of Investigative Journalism (TBIJ) è una organizzazione no profit di giornalismo investigativo. Fondata nel 2010, si occupa di inchieste indipendenti su questioni di interesse pubblico. Il suo scopo, raccontano, è denunciare le ingiustizie, smascherare chi abusa del proprio potere e promuovere il cambiamento. Collabora con grandi testate internazionali (come la BBC, Financial Times e The Guardian) per pubblicare i propri articoli e amplificare l'impatto delle notizie.Grazie a Luca per la traduzione.</description>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Oggi e domani abbiamo ospite Effie Webb, giornalista inglese che attraverso le sue inchieste, sta raccontando del Node Project e della loro creatura Danny Bones, a cui abbiamo già dedicato degli approfondimenti.Effie Webb è parte del Il Bureau of Investigative Journalism (TBIJ) è una organizzazione no profit di giornalismo investigativo. Fondata nel 2010, si occupa di inchieste indipendenti su questioni di interesse pubblico. Il suo scopo, raccontano, è denunciare le ingiustizie, smascherare chi abusa del proprio potere e promuovere il cambiamento. Collabora con grandi testate internazionali (come la BBC, Financial Times e The Guardian) per pubblicare i propri articoli e amplificare l'impatto delle notizie.Grazie a Luca per la traduzione.<br></p>]]>
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      <title>47. Le radici del pogrom di Belfast</title>
      <description>La manifestazione antirazzista di sabato 13 a Belfast arriva dopo giorni di rivolte anti-immigrati scatenati da pezzi della comunità unionista legati alla destra radicale. Ma la deriva di questi giorni non nasce per caso, c'è un'onda lunga che partita qualche anno fa che ha spostato alcuni equilibri nella terra d'Irlanda. 

Ne parliamo con Carlo Giannuzzi, curatore della trasmissione radiofonica Diario d'Irlanda per Radio Onda d'Urto e collaboratore del Manifesto.</description>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:41:00 -0000</pubDate>
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Ne parliamo con Carlo Giannuzzi, curatore della trasmissione radiofonica Diario d'Irlanda per Radio Onda d'Urto e collaboratore del Manifesto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>La manifestazione antirazzista di sabato 13 a Belfast arriva dopo giorni di rivolte anti-immigrati scatenati da pezzi della comunità unionista legati alla destra radicale. Ma la deriva di questi giorni non nasce per caso, c'è un'onda lunga che partita qualche anno fa che ha spostato alcuni equilibri nella terra d'Irlanda. </p>
<p>Ne parliamo con Carlo Giannuzzi, curatore della trasmissione radiofonica Diario d'Irlanda per Radio Onda d'Urto e collaboratore del Manifesto.<br></p>]]>
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      <title>46. la destra a caccia del voto gay</title>
      <description>Oggì, lunedì 15, a Montecitorio la neonata organizzazione di destra “Gay conservatori e liberali” presenta una proposta di legge sull'omotransfobia, insieme al presidente Morris Battistini e la presidente onoraria Francesca Pascale, ci saranno altre e altri personaggi vicini alla destra e non solo. Uno dei principi di questa neonata organizzazione è "la difesa dell'Occidente", da chi? Dagli islamici. 

Insieme a Massimo Prearo, sociologo e politologo oltre che membro e coordinatore scentifico del Centro di ricerca PoliTeSse, proviamo a raccontare il movimentismo omolesbico a destra. </description>
      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 06:28:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Insieme a Massimo Prearo, sociologo e politologo oltre che membro e coordinatore scentifico del Centro di ricerca PoliTeSse, proviamo a raccontare il movimentismo omolesbico a destra. </itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Oggì, lunedì 15, a Montecitorio la neonata organizzazione di destra “Gay conservatori e liberali” presenta una proposta di legge sull'omotransfobia, insieme al presidente Morris Battistini e la presidente onoraria Francesca Pascale, ci saranno altre e altri personaggi vicini alla destra e non solo. Uno dei principi di questa neonata organizzazione è "la difesa dell'Occidente", da chi? Dagli islamici. </p>
<p>Insieme a Massimo Prearo, sociologo e politologo oltre che membro e coordinatore scentifico del Centro di ricerca PoliTeSse, proviamo a raccontare il movimentismo omolesbico a destra. <br></p>]]>
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      <title>45. L'attualità di Andrea Pazienza</title>
      <description>Fino a settembre al Maxxi c'è una grande e bella mostra dedicata ad Andrea Pazienza, autore che nonostante la prematura scomparsa, l'aver avuto una carriera relativamente corta, una decina d'anni abbondante, riesce ancora ad essere molto attuale e ad avere un seguito non indifferente. Pazienza, un autore così novecentesco, che riesce ad attraversare il nuovo millennio con una freschezza che sorprende.

Ospite Oscar Glioti, uno dei due curatori della mostra.</description>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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<p>Ospite Oscar Glioti, uno dei due curatori della mostra.</p>]]>
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      <title>44. Lo sciopero del lavoro culturale</title>
      <description>Venerdì 12 i lavoratori e le lavoratrici della cultura faranno sciopero. Dopo oltre un anno di discussioni è arrivato finalmente il giorno in cui da chi lavora nei musei a chi lavora nell'editoria, passando per decine di ruoli e decine e decine di inquadramenti per quanto concerne lavoro e forme di contratto, si fermeranno.

Ne parliamo con tre lavoratrici: Deborah (bibliotecaria) e dal collettivo RedActa abbiamo Irene e Silvia, lavoratrici del mondo dell'editoria.</description>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Venerdì 12 i lavoratori e le lavoratrici della cultura faranno sciopero. Dopo oltre un anno di discussioni è arrivato finalmente il giorno in cui da chi lavora nei musei a chi lavora nell'editoria, passando per decine di ruoli e decine e decine di inquadramenti per quanto concerne lavoro e forme di contratto, si fermeranno.</p>
<p>Ne parliamo con tre lavoratrici: Deborah (bibliotecaria) e dal collettivo RedActa abbiamo Irene e Silvia, lavoratrici del mondo dell'editoria.</p>]]>
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      <title>43. Razzismo climatico</title>
      <description>L'ultima settimana di maggio in Francia c'è stata un'ondata di caldo record. Un normale fatto di cronaca, una rissa tra giovani in una spiaggia ha scatenato un panico morale dai tratti razzisti: puntare il dito contro giovani delle banlieue che avevano raggiunto le spiaggie di zona per cercare un po' di fresco. Il cambiamento climatico esiste e a viverlo in proporzione maggiore sono proprio gli abitanti delle periferie. Il dibattito scatenatosi in Francia, partendo dai media vicini alle destre radicali e no, non è diverso da quello che c'è in Italia. 

Inserto audio da Legend MediaInserto audio Gabriel Seroussi via YouTube</description>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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<p>Inserto audio da Legend Media<br>Inserto audio Gabriel Seroussi via YouTube</p>]]>
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      <title>42. Femonazionalismo (seconda parte)</title>
      <description>Continua con Sara R. Farris questo sguardo sul fenomazionalismo, il cosiddetto "femminismo di destra". Un po' di storia anche dei femminismi liberali che in passato hanno fatto da apripista al cosiddetto femminismo di destra. Il femonazionalismo si nutre della retorica remigrazionista, infatti, le attiviste di Nemesis provano a internazionalizzare "la lotta".

Inserto audio dal profilo facebook di Isabella Tovaglieri</description>
      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Continua con Sara R. Farris questo sguardo sul fenomazionalismo, il cosiddetto "femminismo di destra". Un po' di storia anche dei femminismi liberali che in passato hanno fatto da apripista al cosiddetto femminismo di destra. Il femonazionalismo si nutre della retorica remigrazionista, infatti, le attiviste di Nemesis provano a internazionalizzare "la lotta".</p>
<p>Inserto audio dal profilo facebook di Isabella Tovaglieri</p>]]>
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      <title>41. Femonazionalismo (prima parte)</title>
      <description>Partendo dal collettivo Nemesis, un gruppo di donne vicine alla destra radicale, fino alla Lega o Fratelli d'Italia, c'è un'offensiva da destra contro le donne e in chiave securitaria e razzista. Ne parliamo con Sara R. Farris, sociologa e femminista, Professoressa presso la Goldsmiths (University of London). Farris ha introdotto il concetto di "femonazionalismo": l'utilizzo di argomenti femministi a sostegno di posizioni razziste, xenofobe o di aperta ostilità verso i poveri.</description>
      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>40.  Un racconto diverso di Marilyn Monroe</title>
      <description>In occasione del centenario dalla sua nascita, questa puntata di Piede Sinistro smonta pezzo per pezzo i cliché e le dicotomie in cui è stata rinchiusa l'icona pop cinematografica del Novecento.

Insieme a Ilenia Rossini, autrice del libro "Non sono la bionda stupida di nessuno" (Momo edizioni), restituiamo dignità e complessità a una figura completamente diversa da come è stata sempre rappresentata. Marilyn era una lettrice vorace, una donna con forti posizioni di sinistra che simpatizzava e una delle prime attrici a fondare una casa di produzione indipendente per sfuggire ai ruoli imposti dalla Fox e per una sua autonomia lavorativa.

Dal coraggio di denunciare le molestie a Hollywood già nel 1953 senza mai autocommiserarsi, alla realtà clinica di una grave endometriosi trasformata dai media nel "mito" dell'attrice isterica e inaffidabile. Fino alla sua fiera identità di working class e al sostegno attivo al movimento per i diritti civili degli afroamericani. </description>
      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>In occasione del centenario dalla sua nascita, questa puntata di Piede Sinistro smonta pezzo per pezzo i cliché e le dicotomie in cui è stata rinchiusa l'icona pop cinematografica del Novecento.

Insieme a Ilenia Rossini, autrice del libro "Non sono la bionda stupida di nessuno" (Momo edizioni), restituiamo dignità e complessità a una figura completamente diversa da come è stata sempre rappresentata. Marilyn era una lettrice vorace, una donna con forti posizioni di sinistra che simpatizzava e una delle prime attrici a fondare una casa di produzione indipendente per sfuggire ai ruoli imposti dalla Fox e per una sua autonomia lavorativa.

Dal coraggio di denunciare le molestie a Hollywood già nel 1953 senza mai autocommiserarsi, alla realtà clinica di una grave endometriosi trasformata dai media nel "mito" dell'attrice isterica e inaffidabile. Fino alla sua fiera identità di working class e al sostegno attivo al movimento per i diritti civili degli afroamericani. </itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In occasione del centenario dalla sua nascita, questa puntata di <strong>Piede Sinistro</strong> smonta pezzo per pezzo i cliché e le dicotomie in cui è stata rinchiusa l'icona pop cinematografica del Novecento.</p>
<p>Insieme a Ilenia Rossini, autrice del libro <em>"Non sono la bionda stupida di nessuno"</em> (Momo edizioni), restituiamo dignità e complessità a una figura completamente diversa da come è stata sempre rappresentata. Marilyn era una lettrice vorace, una donna con forti posizioni di sinistra che simpatizzava e una delle prime attrici a fondare una casa di produzione indipendente per sfuggire ai ruoli imposti dalla Fox e per una sua autonomia lavorativa.</p>
<p>Dal coraggio di denunciare le molestie a Hollywood già nel 1953 senza mai autocommiserarsi, alla realtà clinica di una grave endometriosi trasformata dai media nel "mito" dell'attrice isterica e inaffidabile. Fino alla sua fiera identità di <em>working class</em> e al sostegno attivo al movimento per i diritti civili degli afroamericani. </p>
<p><br></p>]]>
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      <title>39. È tempo di contatto</title>
      <description>In Italia di salute mentale si parla poco e male. Quasi sempre la narrazione pubblica emerge solo legata a fatti di cronaca nera, a casi di TSO finiti in tragedia o a strumentalizzazioni politiche. Ma esiste un tema enorme, strutturale, che riguarda milioni di persone e un sistema sanitario pubblico ormai al collasso.

Dalla critica ai limiti del "Bonus Psicologo" alla denuncia delle logiche manicomiali ancora vive in REMS, CPR e reparti psichiatrici blindati. Fino al lancio della quinta edizione di “CONTATTO” (5-7 giugno a Milano): tre giorni di laboratori, teatro e dibattiti per ricordare che la salute mentale è, prima di tutto, un diritto al piacere, alla socialità e alla liberazione. Ne parliamo con Francesca della Brigata Basaglia.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>In Italia di salute mentale si parla poco e male. Quasi sempre la narrazione pubblica emerge solo legata a fatti di cronaca nera, a casi di TSO finiti in tragedia o a strumentalizzazioni politiche. Ma esiste un tema enorme, strutturale, che riguarda milioni di persone e un sistema sanitario pubblico ormai al collasso.

Dalla critica ai limiti del "Bonus Psicologo" alla denuncia delle logiche manicomiali ancora vive in REMS, CPR e reparti psichiatrici blindati. Fino al lancio della quinta edizione di “CONTATTO” (5-7 giugno a Milano): tre giorni di laboratori, teatro e dibattiti per ricordare che la salute mentale è, prima di tutto, un diritto al piacere, alla socialità e alla liberazione. Ne parliamo con Francesca della Brigata Basaglia.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In Italia di salute mentale si parla poco e male. Quasi sempre la narrazione pubblica emerge solo legata a fatti di cronaca nera, a casi di TSO finiti in tragedia o a strumentalizzazioni politiche. Ma esiste un tema enorme, strutturale, che riguarda milioni di persone e un sistema sanitario pubblico ormai al collasso.</p>
<p>Dalla critica ai limiti del "Bonus Psicologo" alla denuncia delle logiche manicomiali ancora vive in REMS, CPR e reparti psichiatrici blindati. Fino al lancio della quinta edizione di <strong>“CONTATTO”</strong> (5-7 giugno a Milano): tre giorni di laboratori, teatro e dibattiti per ricordare che la salute mentale è, prima di tutto, un diritto al piacere, alla socialità e alla liberazione. Ne parliamo con Francesca della Brigata Basaglia.</p>]]>
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      <title>38. Palantir in UK</title>
      <description>Dalle cartelle cliniche dei nostri ospedali ai sistemi predittivi di polizia per anticipare i crimini urbani. Dalla firma nell'indifferenza generale del Policlinico Gemelli di Roma ai maxi-appalti da 330 milioni di sterline con la sanità britannica (NHS); dalla gestione algoritmica dei rifugiati ucraini fino al clamoroso stop imposto dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, a Scotland Yard. Insieme al giornalista Andrea Capocci (Il Manifesto), raccontiamo dove e cosa, i paesi europei, stanno affidando la gestione di dati e sorveglianza all'azienda di Peter Thiel.</description>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Dalle cartelle cliniche dei nostri ospedali ai sistemi predittivi di polizia per anticipare i crimini urbani. Dalla firma nell'indifferenza generale del Policlinico Gemelli di Roma ai maxi-appalti da 330 milioni di sterline con la sanità britannica (NHS); dalla gestione algoritmica dei rifugiati ucraini fino al clamoroso stop imposto dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, a Scotland Yard. Insieme al giornalista Andrea Capocci (<em>Il Manifesto</em>), raccontiamo dove e cosa, i paesi europei, stanno affidando la gestione di dati e sorveglianza all'azienda di Peter Thiel.</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>37. Danny Bobes e la Slopaganda rap (seconda parte)</title>
      <description>Seconda parte del racconto di questo nuovo fenomeno inglese, della pericolosità della slopaganda e il partito di estrema destra Advance UK che ha affidato la propria campagna elettorale al Node Project. A metà maggio a Londra si è tenuta la seconda manifestazione della sigla "Unite the kingdom" che raggruppa un arcipelago di sigle della destra radicale dove proprio Danny Bones è stata la colonna sonora della marcia.

Ospite Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</description>
      <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ospite Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Seconda parte del racconto di questo nuovo fenomeno inglese, della pericolosità della slopaganda e il partito di estrema destra Advance UK che ha affidato la propria campagna elettorale al Node Project. A metà maggio a Londra si è tenuta la seconda manifestazione della sigla "Unite the kingdom" che raggruppa un arcipelago di sigle della destra radicale dove proprio Danny Bones è stata la colonna sonora della marcia.</p>
<p>Ospite Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</p>]]>
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      <title>36. Danny Bones e la Slopaganda rap  (prima parte)</title>
      <description>Chi c'è dietro Danny Bones, il rapper skinhead da milioni di visualizzazioni che in realtà non esiste? Chi c'è dietro questo cantante dal look proletario e dai testi nazionalisti e razzisti? Benvenuti nell'era della Slopaganda: la nuova e inquietante frontiera della propaganda digitale alimentata dall'Intelligenza Artificiale. Cos'è il Node Project, questo collettivo anonimo di creativi? Dal caso Amelia al rap razzista, la propaganda nazionalista e suprematista prende una forma diversa e contemporanea.

Ospite Guido Caldiron, giornalista del Manifesto</description>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Ospite Guido Caldiron, giornalista del Manifesto</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Chi c'è dietro Danny Bones, il rapper skinhead da milioni di visualizzazioni che in realtà non esiste? Chi c'è dietro questo cantante dal look proletario e dai testi nazionalisti e razzisti? Benvenuti nell'era della <strong>Slopaganda</strong>: la nuova e inquietante frontiera della propaganda digitale alimentata dall'Intelligenza Artificiale. Cos'è il Node Project, questo collettivo anonimo di creativi? Dal caso Amelia al rap razzista, la propaganda nazionalista e suprematista prende una forma diversa e contemporanea.</p>
<p>Ospite Guido Caldiron, giornalista del Manifesto</p>]]>
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    <item>
      <title>35. Villa Gordiani e la "trappola" dell'odio</title>
      <description>Cosa succede quando una normale celebrazione religiosa si trasforma nel mirino della propaganda social? In questa puntata di Piede Sinistro, analizziamo l'offensiva mediatica subita dalla Comunità Islamica di Roma (CIR) in occasione della Festa del Sacrificio a Villa Gordiani.



Partendo da notizie manipolate sulla macellazione abusiva diffuse da pagine come Welcome to Favelas, Ahmed Vall ci racconta come la narrazione sovranista cerchi di polarizzare lo scontro attraverso fake news e provocazioni identitarie, come la "minaccia" di presentarsi mangiando porchetta</description>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Cosa succede quando una normale celebrazione religiosa si trasforma nel mirino della propaganda social? In questa puntata di Piede Sinistro, analizziamo l'offensiva mediatica subita dalla Comunità Islamica di Roma (CIR) in occasione della Festa del Sacrificio a Villa Gordiani.



Partendo da notizie manipolate sulla macellazione abusiva diffuse da pagine come Welcome to Favelas, Ahmed Vall ci racconta come la narrazione sovranista cerchi di polarizzare lo scontro attraverso fake news e provocazioni identitarie, come la "minaccia" di presentarsi mangiando porchetta</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Cosa succede quando una normale celebrazione religiosa si trasforma nel mirino della propaganda social? In questa puntata di <strong>Piede Sinistro</strong>, analizziamo l'offensiva mediatica subita dalla <strong>Comunità Islamica di Roma (CIR)</strong> in occasione della Festa del Sacrificio a Villa Gordiani.</p>
<p><br></p>
<p>Partendo da notizie manipolate sulla macellazione abusiva diffuse da pagine come <em>Welcome to Favelas</em>, Ahmed Vall ci racconta come la narrazione sovranista cerchi di polarizzare lo scontro attraverso fake news e provocazioni identitarie, come la "minaccia" di presentarsi mangiando porchetta</p>]]>
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      <title>34. Il razzismo del buonsenso (seconda parte)</title>
      <description>Un termine confinato nei forum neonazisti è oggi il mantra dell'amministrazione Trump e il cuore di una strategia transnazionale che unisce Budapest, Washington e le destre occidentali.

Dalla "Operation Aurora" negli USA al "razzismo del buonsenso" della proposta sulla "Remigrazione", smontiamo la vernice di normalità che le destre stanno dando a piani di deportazione di massa e alla teoria della "Grande Sostituzione". Ospite Vito Saccomandi e Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</description>
      <pubDate>Thu, 28 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Dalla "Operation Aurora" negli USA al "razzismo del buonsenso" della proposta sulla "Remigrazione", smontiamo la vernice di normalità che le destre stanno dando a piani di deportazione di massa e alla teoria della "Grande Sostituzione". Ospite Vito Saccomandi e Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Un termine confinato nei forum neonazisti è oggi il mantra dell'amministrazione Trump e il cuore di una strategia transnazionale che unisce Budapest, Washington e le destre occidentali.</p>
<p>Dalla "Operation Aurora" negli USA al "razzismo del buonsenso" della proposta sulla "Remigrazione", smontiamo la vernice di normalità che le destre stanno dando a piani di deportazione di massa e alla teoria della "Grande Sostituzione". Ospite Vito Saccomandi e Guido Caldiron, giornalista del Manifesto.<br></p>]]>
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      <title>33. Il razzismo del buonsenso (prima parte)</title>
      <description>Mentre il governo affronta crisi interne e sconfitte referendarie, la parola Remigrazione smette di essere un termine da forum neonazista per diventare il perno della propaganda delle destre occidentali.

Analizziamo come la drammatica vicenda di Modena sia diventata il capro espiatorio perfetto per spostare l'attenzione dall'omicidio razzista di Taranto e dalla crisi energetica. Insieme a Vito Saccomandi, dottorando in filosofia politica in Sapienza e studioso delle destre radicali, affrontiamo in due puntate le insidie del "razzismo del buonsenso", per smontare l'operazione politica che vuole trasformare la cittadinanza in un "premio" revocabile e i diritti basati sulla "continuità biologica".</description>
      <pubDate>Wed, 27 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Mentre il governo affronta crisi interne e sconfitte referendarie, la parola Remigrazione smette di essere un termine da forum neonazista per diventare il perno della propaganda delle destre occidentali.

Analizziamo come la drammatica vicenda di Modena sia diventata il capro espiatorio perfetto per spostare l'attenzione dall'omicidio razzista di Taranto e dalla crisi energetica. Insieme a Vito Saccomandi, dottorando in filosofia politica in Sapienza e studioso delle destre radicali, affrontiamo in due puntate le insidie del "razzismo del buonsenso", per smontare l'operazione politica che vuole trasformare la cittadinanza in un "premio" revocabile e i diritti basati sulla "continuità biologica".</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Mentre il governo affronta crisi interne e sconfitte referendarie, la parola <strong>Remigrazione</strong> smette di essere un termine da forum neonazista per diventare il perno della propaganda delle destre occidentali.</p>
<p>Analizziamo come la drammatica vicenda di Modena sia diventata il capro espiatorio perfetto per spostare l'attenzione dall'omicidio razzista di Taranto e dalla crisi energetica. Insieme a Vito Saccomandi, dottorando in filosofia politica in Sapienza e studioso delle destre radicali, affrontiamo in due puntate le insidie del "razzismo del buonsenso", per smontare l'operazione politica che vuole trasformare la cittadinanza in un "premio" revocabile e i diritti basati sulla "continuità biologica".</p>]]>
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      <title>32. Storie hip hop</title>
      <description>In questo episodio di Piede Sinistro, cambiamo scenario. Dalla memoria storica, scendiamo nelle strade e lungo i binari della metropolitana. Siamo in compagnia di Napal, una leggenda del writing italiano che festeggia un doppio traguardo: 50 anni di vita e 40 di spray.

Attraverso il suo progetto editoriale, in collaborazione con Ben "B. Buck Matundu" Jam on it! Storie hip hop - volume 1 (Drago Publisher), ripercorriamo quattro decenni di una cultura nata nel Bronx negli anni 70 ed esplosa negli anni 80. Non è un'autocelebrazione, ma il racconto di una sottocultura capace di espandersi in tutto il mondo da oltre mezzo secolo.

Inserti audio di Amir e Danno.</description>
      <pubDate>Tue, 26 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Attraverso il suo progetto editoriale, in collaborazione con Ben "B. Buck Matundu" Jam on it! Storie hip hop - volume 1 (Drago Publisher), ripercorriamo quattro decenni di una cultura nata nel Bronx negli anni 70 ed esplosa negli anni 80. Non è un'autocelebrazione, ma il racconto di una sottocultura capace di espandersi in tutto il mondo da oltre mezzo secolo.

Inserti audio di Amir e Danno.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In questo episodio di <em>Piede Sinistro</em>, cambiamo scenario. Dalla memoria storica, scendiamo nelle strade e lungo i binari della metropolitana. Siamo in compagnia di <strong>Napal</strong>, una leggenda del writing italiano che festeggia un doppio traguardo: 50 anni di vita e 40 di spray.</p>
<p>Attraverso il suo progetto editoriale, in collaborazione con Ben "B. Buck Matundu" <strong>Jam on it! Storie hip hop - volume 1 (Drago Publisher)</strong>, ripercorriamo quattro decenni di una cultura nata nel Bronx negli anni 70 ed esplosa negli anni 80. Non è un'autocelebrazione, ma il racconto di una sottocultura capace di espandersi in tutto il mondo da oltre mezzo secolo.</p>
<p>Inserti audio di Amir e Danno.</p>]]>
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      <title>31. Le dietrologia sui social rispetto agli anni Settanta</title>
      <description>In questo nuovo episodio di Piede Sinistro, affrontiamo: la gestione della memoria degli anni Settanta. Lo facciamo insieme a Paolo Persichetti, saggista e storico, da anni impegnato nel blog "Insorgenze" a smontare le teorie del complotto e la letteratura noir che avvolge il caso Moro e la lotta armata.

Perché la dietrologia attira così tanto? Insieme a Persichetti analizziamo come i social media alimentano le teorie complottiste — dalle "piste" di Gero Grassi alle narrazioni mainstream — abbiano trasformato i soggetti politici dell'epoca in semplici "marionette" dei servizi segreti. 

Lettura consigliata: La Polizia della storia. La fabbrica delle fake news nell'affaire Moro. (Derive Approdi, 2022)</description>
      <pubDate>Mon, 25 May 2026 07:39:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>In questo nuovo episodio di Piede Sinistro, affrontiamo: la gestione della memoria degli anni Settanta. Lo facciamo insieme a Paolo Persichetti, saggista e storico, da anni impegnato nel blog "Insorgenze" a smontare le teorie del complotto e la letteratura noir che avvolge il caso Moro e la lotta armata.

Perché la dietrologia attira così tanto? Insieme a Persichetti analizziamo come i social media alimentano le teorie complottiste — dalle "piste" di Gero Grassi alle narrazioni mainstream — abbiano trasformato i soggetti politici dell'epoca in semplici "marionette" dei servizi segreti. 

Lettura consigliata: La Polizia della storia. La fabbrica delle fake news nell'affaire Moro. (Derive Approdi, 2022)</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>In questo nuovo episodio di <em>Piede Sinistro</em>, affrontiamo: la gestione della memoria degli anni Settanta. Lo facciamo insieme a <strong>Paolo Persichetti</strong>, saggista e storico, da anni impegnato nel blog "Insorgenze" a smontare le teorie del complotto e la letteratura noir che avvolge il caso Moro e la lotta armata.</p>
<p>Perché la dietrologia attira così tanto? Insieme a Persichetti analizziamo come i social media alimentano le teorie complottiste — dalle "piste" di Gero Grassi alle narrazioni mainstream — abbiano trasformato i soggetti politici dell'epoca in semplici "marionette" dei servizi segreti. </p>
<p>Lettura consigliata: La Polizia della storia. La fabbrica delle fake news nell'affaire Moro. (Derive Approdi, 2022)</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>30. Antisemitismo, una parola abusata</title>
      <description>Valentina Pisanty, docente di semiotica all'Università di Bergamo, ha dedicato molto del suo lavoro all'analisi del negazionismo e delle retoriche razziste, fino alle politiche della Memoria. Sul concetto di "antisemitismo" ha pubblicato lo scorso anno un saggio dal titolo Antisemita: una parola in ostaggio (Bompiani). Insieme a lei, torniamo a parlare dell'uso politico della memoria della Shoah e del tentativo di schiacciare il termine "antisemitismo" sull’antisionismo, con l'obiettivo di tutelare i governi israeliani da qualsiasi critica.</description>
      <pubDate>Fri, 22 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Valentina Pisanty, docente di semiotica all'Università di Bergamo, ha dedicato molto del suo lavoro all'analisi del negazionismo e delle retoriche razziste, fino alle politiche della Memoria. Sul concetto di "antisemitismo" ha pubblicato lo scorso anno un saggio dal titolo <em>Antisemita: una parola in ostaggio</em> (Bompiani). Insieme a lei, torniamo a parlare dell'uso politico della memoria della Shoah e del tentativo di schiacciare il termine "antisemitismo" sull’antisionismo, con l'obiettivo di tutelare i governi israeliani da qualsiasi critica.</p>]]>
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      <title>29. Quale casa col piano Meloni (terza parte)</title>
      <description>Terzo giorno di analisi sulle criticità della manovra. Ricordiamo che, a fronte dei dieci miliardi promessi in un decennio, le risorse effettivamente stanziate restano insufficienti, privilegiando logiche di mercato e interventi repressivi come le procedure di sgombero accelerato.

Oggi siamo con Gessi White, nome del collettivo di giornalisti indipendenti che fa riferimento a IrpiMedia. Sono gli autori di Città in affitto, requiem per il diritto all’abitare, un libro-inchiesta pubblicato lo scorso anno da Laterza e coordinato da Lorenzo Bagnoli, Alice Facchini e Maurizio Franco.</description>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Terzo giorno di analisi sulle criticità della manovra. Ricordiamo che, a fronte dei dieci miliardi promessi in un decennio, le risorse effettivamente stanziate restano insufficienti, privilegiando logiche di mercato e interventi repressivi come le procedure di sgombero accelerato.

Oggi siamo con Gessi White, nome del collettivo di giornalisti indipendenti che fa riferimento a IrpiMedia. Sono gli autori di Città in affitto, requiem per il diritto all’abitare, un libro-inchiesta pubblicato lo scorso anno da Laterza e coordinato da Lorenzo Bagnoli, Alice Facchini e Maurizio Franco.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Terzo giorno di analisi sulle criticità della manovra. Ricordiamo che, a fronte dei dieci miliardi promessi in un decennio, le risorse effettivamente stanziate restano insufficienti, privilegiando logiche di mercato e interventi repressivi come le procedure di sgombero accelerato.</p>
<p>Oggi siamo con <strong>Gessi White</strong>, nome del collettivo di giornalisti indipendenti che fa riferimento a <em>IrpiMedia</em>. Sono gli autori di <em>Città in affitto, requiem per il diritto all’abitare</em>, un libro-inchiesta pubblicato lo scorso anno da Laterza e coordinato da Lorenzo Bagnoli, Alice Facchini e Maurizio Franco.</p>
<p><br></p>]]>
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    <item>
      <title>28. Quale casa col piano Meloni (seconda parte)</title>
      <description>Prosegue l'analisi sul “Piano Casa 2026”. Oggi, con Angelo del Social Forum Abitare, parliamo di Milano e della sua capacità di attrarre fondi di investimento che non rispondono a nessuna logica urbanistica se non a quella del profitto.</description>
      <pubDate>Wed, 20 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>27. Quale casa col piano Meloni (prima parte)</title>
      <description>Tre giorni di analisi sul “Piano Casa 2026” lanciato dal governo Meloni, che dovrebbe contrastare l’emergenza abitativa. Dieci miliardi in dieci anni: questi gli investimenti promessi, ma in realtà le risorse a disposizione al momento sono meno della metà. Il segno di questa manovra è abbastanza chiaro: apertura ai privati, fondi di investimento in primis e sgomberi più veloci per occupazione o morosità.

Oggi ne parliamo con Chiara Davoli, ricercatrice e sociologa.</description>
      <pubDate>Tue, 19 May 2026 08:52:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Oggi ne parliamo con Chiara Davoli, ricercatrice e sociologa.</itunes:summary>
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<p>Oggi ne parliamo con Chiara Davoli, ricercatrice e sociologa.</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>26. Taranto e la sua identità</title>
      <description>In questa puntata analizziamo l’omicidio razzista avvenuto a Taranto, superando la retorica che spesso accompagna il racconto del Sud. Insieme allo scrittore e sociologo Leonardo Palmisano, cerchiamo di capire perché un’aggressione organizzata possa essere letta come il prodotto di un sistema in crisi. Attraverso un racconto che va dalla nascita dell’Italsider allo sfruttamento nelle campagne del latifondo, Palmisano restituisce la complessità di Taranto: una città troppo spesso raccontata solo attraverso la crisi dell’Ilva.</description>
      <pubDate>Mon, 18 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>25. Sanità sotto al ponte</title>
      <description>Partendo dalle recenti novità introdotte dal "decreto ponte", dove c’è un articolo in cui il governo Meloni ha approvato una norma che consente l'apertura di sale operatorie senza controlli preventivi sui requisiti minimi di sicurezza. Con verifiche rinviate di anno in anno. Insieme a Federica Pernelli, giornalista del Domani, analizziamo il processo di semplificazione delle autorizzazioni per le strutture sanitarie, leggendolo non solo come un’accelerazione burocratica ma come un segnale di una trasformazione più profonda verso la privatizzazione del sistema.</description>
      <pubDate>Fri, 15 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Partendo dalle recenti novità introdotte dal "decreto ponte", dove c’è un articolo in cui il governo Meloni ha approvato una norma che consente l'apertura di sale operatorie senza controlli preventivi sui requisiti minimi di sicurezza. Con verifiche rinviate di anno in anno. Insieme a Federica Pernelli, giornalista del Domani, analizziamo il processo di semplificazione delle autorizzazioni per le strutture sanitarie, leggendolo non solo come un’accelerazione burocratica ma come un segnale di una trasformazione più profonda verso la privatizzazione del sistema.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Partendo dalle recenti novità introdotte dal "decreto ponte", dove c’è un articolo in cui il governo Meloni ha approvato una norma che consente l'apertura di sale operatorie senza controlli preventivi sui requisiti minimi di sicurezza. Con verifiche rinviate di anno in anno. Insieme a Federica Pernelli, giornalista del Domani, analizziamo il processo di semplificazione delle autorizzazioni per le strutture sanitarie, leggendolo non solo come un’accelerazione burocratica ma come un segnale di una trasformazione più profonda verso la privatizzazione del sistema.</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>24. Salario giusto per chi? (terza parte)</title>
      <description>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica all'università di Pavia e Bologna, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</description>
      <pubDate>Thu, 14 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica all'università di Pavia e Bologna, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</p>
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      <title>23. Salario giusto per chi? (seconda parte)</title>
      <description>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica all'università di Pavia e Bologna, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</description>
      <pubDate>Wed, 13 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica all'università di Pavia e Bologna, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica all'università di Pavia e Bologna, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>22. Salario giusto per chi? (prima parte)</title>
      <description>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica nelle università di Pavia e Bologna, nonché conduttore della trasmissione radiofonica “Analisi critica dei fatti economici della settimana”, in onda tutti i venerdì su Radio Onda d’Urto, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</description>
      <pubDate>Tue, 12 May 2026 08:33:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Il governo Meloni vara l’ennesimo decreto sul lavoro. La riforma è chiamata “Salario giusto” da contrapporre alla richiesta di un salario minimo interprofessionale così come in molti dei paesi europei. Insieme a Marta Fana, ricercatrice dipartimento scienze economiche all’università di Parma, e Andrea Fumagalli, economista e docente di economia politica nelle università di Pavia e Bologna, nonché conduttore della trasmissione radiofonica “Analisi critica dei fatti economici della settimana”, in onda tutti i venerdì su Radio Onda d’Urto, raccontiamo qual è l’impianto politico della riforma e la situazione del lavoro in Italia.</p>
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      <title>21. L'egemonia culturale affonda Venezia</title>
      <description>In questo episodio approfondiamo la figura di Pietrangelo Buttafuoco, intellettuale organico della destra che oggi ricopre l’incarico di presidente della Biennale di Venezia. L’ennesimo tassello di uno scontro interno alla destra, soprattutto in FDI, che mette in crisi il progetto egemonico culturale tentato da Meloni e company. Attraverso l'analisi di Guido Caldiron, ripercorriamo le tappe del percorso di Buttafuoco, dalle radici nell'MSI fino alla conversione all'Islam, esplorando la sua visione della "tradizione" e il suo rapporto con figure iconiche come Ezra Pound fino al perché il progetto di spostare l’egemonia culturale da sinistra a destra, sta naufragando nel peggiore dei modi.</description>
      <pubDate>Mon, 11 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>In questo episodio approfondiamo la figura di Pietrangelo Buttafuoco, intellettuale organico della destra che oggi ricopre l’incarico di presidente della Biennale di Venezia. L’ennesimo tassello di uno scontro interno alla destra, soprattutto in FDI, che mette in crisi il progetto egemonico culturale tentato da Meloni e company. Attraverso l'analisi di Guido Caldiron, ripercorriamo le tappe del percorso di Buttafuoco, dalle radici nell'MSI fino alla conversione all'Islam, esplorando la sua visione della "tradizione" e il suo rapporto con figure iconiche come Ezra Pound fino al perché il progetto di spostare l’egemonia culturale da sinistra a destra, sta naufragando nel peggiore dei modi.</p>]]>
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      <title>20. La grande peste</title>
      <description>Agnese Trocchi è l’autrice di “Internet Mon Amour” (Altraeconomia) dove immagina lo scoppio nel 2016 della grande peste di internet. Tra artifici letterari e analisi dei fatti, continueremo a ragionare su social media e social network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet. </description>
      <pubDate>Fri, 08 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Agnese Trocchi è l’autrice di “Internet Mon Amour” (Altraeconomia) dove immagina lo scoppio nel 2016 della grande peste di internet. Tra artifici letterari e analisi dei fatti, continueremo a ragionare su social media e social network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet. </p>]]>
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      <title>19. I divieti non servono a niente</title>
      <description>Un altro web non è solo possibile ma è già realtà, si tratta solo di scegliere. Usare misure come proibire l'accesso ai social media ai minori non è la soluzione per diversi motivi. Educazione digitale, sensibilizzazione, sono tra i pochi metodi che potrebbero funzionare. Internet mon amour è la serie in due puntate dedicate a questi temi.

Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.</description>
      <pubDate>Thu, 07 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Un altro web non è solo possibile ma è già realtà, si tratta solo di scegliere. Usare misure come proibire l'accesso ai social media ai minori non è la soluzione per diversi motivi. Educazione digitale, sensibilizzazione, sono tra i pochi metodi che potrebbero funzionare. Internet mon amour è la serie in due puntate dedicate a questi temi.</p>
<p>Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>18. La fine della bolla</title>
      <description>La contrazione del lavoro dopo la riforma del tax credit è un dato oggettivo: la grande bolla produttiva nata durante il Covid è giunta al termine. Mentre Molaioli, fonico di presa diretta, racconta le difficoltà e la preoccupazione diffusa tra le maestranze, Valerio Mastandrea rilancia e amplia il discorso sulla condizione attuale del cinema italiano.</description>
      <pubDate>Wed, 06 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>La contrazione del lavoro dopo la riforma del tax credit è un dato oggettivo: la grande bolla produttiva nata durante il Covid è giunta al termine. Mentre Molaioli, fonico di presa diretta, racconta le difficoltà e la preoccupazione diffusa tra le maestranze, Valerio Mastandrea rilancia e amplia il discorso sulla condizione attuale del cinema italiano.</p>]]>
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      <title>17. Le conseguenze dei tagli</title>
      <description>Sempre con Indelicato, Merluzzi e Piepoli, approfondiremo il funzionamento della riforma governativa e i numeri reali del taglio ai fondi. Le storture del vecchio tax credit, invece di essere corrette, sono state esasperate, andando a peggiorare una legge già imperfetta.</description>
      <pubDate>Tue, 05 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>16.  Boicottare i David</title>
      <description>DAVID E LE MACERIE

Per tre giorni daremo voce ai racconti di lavoratori e lavoratrici del cinema. Insieme a Dario Indelicato, Alessandro Merluzzi, Gigi Piepoli (USB), Alessandro Molaioli e Valerio Mastandrea, proveremo a tracciare una panoramica sulla crisi del settore, denunciata ormai da tutto il comparto da almeno due anni. Proprio giovedì, in occasione della premiazione dei David di Donatello, la sigla “Siamo ai titoli di coda” ha lanciato un appello al boicottaggio della serata: un gesto forte e coraggioso a sostegno della lotta di chi lavora dietro la cinepresa. In questa prima puntata del ciclo David e le macerie ndelicato, Merluzzi e Piepoli, parte integrante della sigla “Siamo ai titoli di coda”, spiegano la genesi di questo appello. Analizzeremo la crisi che ha investito il mondo delle maestranze e dell’indotto a seguito della riforma del tax credit, sullo sfondo di una volontà governativa di tagliare i fondi a un settore spesso visto con ostilità perché considerato "di sinistra".</description>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Per tre giorni daremo voce ai racconti di lavoratori e lavoratrici del cinema. Insieme a Dario Indelicato, Alessandro Merluzzi, Gigi Piepoli (USB), Alessandro Molaioli e Valerio Mastandrea, proveremo a tracciare una panoramica sulla crisi del settore, denunciata ormai da tutto il comparto da almeno due anni. Proprio giovedì, in occasione della premiazione dei David di Donatello, la sigla “Siamo ai titoli di coda” ha lanciato un appello al boicottaggio della serata: un gesto forte e coraggioso a sostegno della lotta di chi lavora dietro la cinepresa. In questa prima puntata del ciclo David e le macerie ndelicato, Merluzzi e Piepoli, parte integrante della sigla “Siamo ai titoli di coda”, spiegano la genesi di questo appello. Analizzeremo la crisi che ha investito il mondo delle maestranze e dell’indotto a seguito della riforma del tax credit, sullo sfondo di una volontà governativa di tagliare i fondi a un settore spesso visto con ostilità perché considerato "di sinistra".</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p><strong>DAVID E LE MACERIE</strong></p>
<p>Per tre giorni daremo voce ai racconti di lavoratori e lavoratrici del cinema. Insieme a Dario Indelicato, Alessandro Merluzzi, Gigi Piepoli (USB), Alessandro Molaioli e Valerio Mastandrea, proveremo a tracciare una panoramica sulla crisi del settore, denunciata ormai da tutto il comparto da almeno due anni. Proprio giovedì, in occasione della premiazione dei David di Donatello, la sigla “Siamo ai titoli di coda” ha lanciato un appello al boicottaggio della serata: un gesto forte e coraggioso a sostegno della lotta di chi lavora dietro la cinepresa. In questa prima puntata del ciclo David e le macerie ndelicato, Merluzzi e Piepoli, parte integrante della sigla “Siamo ai titoli di coda”, spiegano la genesi di questo appello. Analizzeremo la crisi che ha investito il mondo delle maestranze e dell’indotto a seguito della riforma del <strong>tax credit</strong>, sullo sfondo di una volontà governativa di tagliare i fondi a un settore spesso visto con ostilità perché considerato "di sinistra".</p>]]>
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      <title>15. Al Quarticciolo alzano la voce</title>
      <description>L'ultima tappa è a Roma est, stretta tra Prenestina, Casilina e la Palmiro Togliatti, c'è Quarticciolo, quartiere popolare le cui retate con telecamere sono all'ordine del giorno. Però al Quarticciolo, più che altrove, c'è un quartiere che faticosamente attraverso la riorganizzazione fa rete, apre spazi, ha un'idea di cosa serve a quei seimila abitanti che abitano quasi interamente in case popolari. L'interlocutore per chiudere questo mini viaggio è Pietro di Quarticciolo Ribelle.</description>
      <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>L'ultima tappa è a Roma est, stretta tra Prenestina, Casilina e la Palmiro Togliatti, c'è Quarticciolo, quartiere popolare le cui retate con telecamere sono all'ordine del giorno. Però al Quarticciolo, più che altrove, c'è un quartiere che faticosamente attraverso la riorganizzazione fa rete, apre spazi, ha un'idea di cosa serve a quei seimila abitanti che abitano quasi interamente in case popolari. L'interlocutore per chiudere questo mini viaggio è Pietro di Quarticciolo Ribelle.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>L'ultima tappa è a Roma est, stretta tra Prenestina, Casilina e la Palmiro Togliatti, c'è Quarticciolo, quartiere popolare le cui retate con telecamere sono all'ordine del giorno. Però al Quarticciolo, più che altrove, c'è un quartiere che faticosamente attraverso la riorganizzazione fa rete, apre spazi, ha un'idea di cosa serve a quei seimila abitanti che abitano quasi interamente in case popolari. L'interlocutore per chiudere questo mini viaggio è Pietro di Quarticciolo Ribelle.</p>]]>
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      <title>14. Catania: vamos a la playa</title>
      <description>San Cristoforo a Catania è nel cuore della città, orientato verso la playa, la spiaggia cittadina all'entrata cittadina. Dei fondi destinati al quartiere la quasi totalità va alla parte urbanistica volta a creare una strada che colleghi il quartiere al mare, con un occhio al turista in una città che sotto quell'aspetto sta vivendo una profonda trasformazione. Il prof Carlo Colloca del Dipartimento di scienze politiche dell'università di Catania ci spiega come l'amministrazione ha scelto di investire per il quartiere. Anche qui, di sociale, ben poco.</description>
      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>San Cristoforo a Catania è nel cuore della città, orientato verso la playa, la spiaggia cittadina all'entrata cittadina. Dei fondi destinati al quartiere la quasi totalità va alla parte urbanistica volta a creare una strada che colleghi il quartiere al mare, con un occhio al turista in una città che sotto quell'aspetto sta vivendo una profonda trasformazione. Il prof Carlo Colloca del Dipartimento di scienze politiche dell'università di Catania ci spiega come l'amministrazione ha scelto di investire per il quartiere. Anche qui, di sociale, ben poco.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>San Cristoforo a Catania è nel cuore della città, orientato verso la playa, la spiaggia cittadina all'entrata cittadina. Dei fondi destinati al quartiere la quasi totalità va alla parte urbanistica volta a creare una strada che colleghi il quartiere al mare, con un occhio al turista in una città che sotto quell'aspetto sta vivendo una profonda trasformazione. Il prof Carlo Colloca del Dipartimento di scienze politiche dell'università di Catania ci spiega come l'amministrazione ha scelto di investire per il quartiere. Anche qui, di sociale, ben poco.</p>]]>
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      <title>13. Dagli annunci di Caivano a Rozzano</title>
      <description>Caivano e Rozzano sono gli unici due comuni toccati dal decreto, due territori diversi dell'hinterland napoletano e milanese. Soprattutto il primo è stato per settimane sede delle passerelle di governo. Irene per Caivano e Oscar per Rozzano, ci raccontano cos'è successo da quel settembre del 2023.</description>
      <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Caivano e Rozzano sono gli unici due comuni toccati dal decreto, due territori diversi dell'hinterland napoletano e milanese. Soprattutto il primo è stato per settimane sede delle passerelle di governo. Irene per Caivano e Oscar per Rozzano, ci raccontano cos'è successo da quel settembre del 2023.</p>]]>
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      <title>12. Le ripercussioni sui minori non accompagnati </title>
      <description>I minori stranieri non accompagnati sono tra coloro che si vedono travolti dal fallimento del sistema d'accoglienza per minori, dalla creazione delle zone rosse prefettizie, dalla profilazione razziale dei controlli di polizia. Non c'è pace per queste persone che spesso non hanno nessuna rete di sostegno e che al compimento della maggiore età vengono "cacciate" dalle strutture d'accoglienza.Con Federica Borlizzi, avvocata e ricercatrice indipendente</description>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 22:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>11. L'Aumento della detenzione minorile</title>
      <description>Cosa ha prodotto finora il decreto Caivano? Quali sono stati gli effetti tangibili da quel settembre '23? Quali progetti messi in campo. Dall'aumento delle carcerazioni dei minori ai fondi investiti in tutt'altro dal sociale. Con un focus su Caivano, Rozzano, San Cristoforo (Catania) e Quarticciolo (Roma).

Un effetto c'è stato tra quelli tangibili ed è l'aumento dei minori detenuti che mostra chiaramente l'approccio muscolare del governo. Carceri piene e interventi che latitano. Più pene e più pesanti. Valentina Calderone, garante delle persone detenute a Roma, ci racconta qual è la situazione ad oggi delle carceri minorili.</description>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:48:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Un effetto c'è stato tra quelli tangibili ed è l'aumento dei minori detenuti che mostra chiaramente l'approccio muscolare del governo. Carceri piene e interventi che latitano. Più pene e più pesanti. Valentina Calderone, garante delle persone detenute a Roma, ci racconta qual è la situazione ad oggi delle carceri minorili.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Cosa ha prodotto finora il decreto Caivano? Quali sono stati gli effetti tangibili da quel settembre '23? Quali progetti messi in campo. Dall'aumento delle carcerazioni dei minori ai fondi investiti in tutt'altro dal sociale. Con un focus su Caivano, Rozzano, San Cristoforo (Catania) e Quarticciolo (Roma).</p>
<p>Un effetto c'è stato tra quelli tangibili ed è l'aumento dei minori detenuti che mostra chiaramente l'approccio muscolare del governo. Carceri piene e interventi che latitano. Più pene e più pesanti. Valentina Calderone, garante delle persone detenute a Roma, ci racconta qual è la situazione ad oggi delle carceri minorili.</p>]]>
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      <title>10. La criminalizzazione dell'antifascismo</title>
      <description>Da Trump alla Germania, passando per l'Ungheria, è in corso un tentativo di criminalizzazione dei movimenti antifascisti. L'equiparazione a terroristi, non è solo ridicola ma anche pericolosa. Ne abbiamo parlato con Rote Hilfe, Mattia Tombolini e Ilenia Rossini. </description>
      <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>9. Fare Storia tra guerre e genocidio. (Seconda Parte)</title>
      <description>Di nuovo, insieme alle autrici del podcast "Fare storia ai tempi del genoidio di Gaza", a Enzo Traverso e Andrea Rapini, proviamo a concludere il ragionamento iniziato ieri. </description>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <title>8. Fare Storia tra guerre e genocidio. (Prima Parte)</title>
      <description>Insieme a Laura Marziali e Deborah Sannia (Radio Vanloon), autrici del podcast "Fare storia ai tempi del genoidio di Gaza", e allo storico Enzo Traverso, spostiamo il focus sulla difficoltà del riuscire a raccontare la storia mentre a Gaza si perpetua un genocidio.</description>
      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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    <item>
      <title>7. Bossi, un ritratto del Senatùr. (Seconda Parte)</title>
      <description>Un ritratto di Umberto Bossi in due parti. Nella seconda parte, insieme al giornalista del Manifesto Guido Caldiron, raccontiamo come Bossi ha trasformato il linguaggio della politica, sdoganando l'indicibile e rendendo il razzismo una rivendicazione come un'altra.</description>
      <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>6. Bossi, un ritratto del Senatùr. (Prima Parte)</title>
      <description>Un ritratto di Umberto Bossi in due parti. Nella prima, insieme a Gigi Roggero, ricercatore e autore per Derive Approdi, raccontiamo il Bossi "rivoluzionario-identitario".</description>
      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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    <item>
      <title>5. Codice nero (parte 5)</title>
      <description>Chiudiamo il cerchio analizzando come l'IA sia diventata il nuovo filo spinato invisibile delle città moderne. Non parliamo più solo di barriere geografiche: il confine oggi è diventato un processo fluido, che non si ferma alle dogane ma invade lo spazio privato, rendendo la sorveglianza una presenza costante che comincia dalle nostre città.Con le voci di Fabio Chiusi e Luca Ciarrocca.



Bibliografia di Codice nero

- Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro

IRENE DODA (FUORISCENA)

- “Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet”

KENOBIT (AGENZIA X)



- L'anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel

LUCA CIARROCCA (FUORISCENA)



- La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari

ALESSANDRO ARDUINO (EINAUDI)



- Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'IA

DARIO GUARASCIO (LATERZA)



- La fortezza automatica. Se l'IA decide chi può varcare i confini

FABIO CHIUSI (BOLLATI BORINGHIERI)



- Nell'acquario di facebook. La resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo

GRUPPO IPPOLITA (LEDIZIONI)</description>
      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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Bibliografia di Codice nero

- Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro

IRENE DODA (FUORISCENA)

- “Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet”

KENOBIT (AGENZIA X)



- L'anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel

LUCA CIARROCCA (FUORISCENA)



- La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari

ALESSANDRO ARDUINO (EINAUDI)



- Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'IA

DARIO GUARASCIO (LATERZA)



- La fortezza automatica. Se l'IA decide chi può varcare i confini

FABIO CHIUSI (BOLLATI BORINGHIERI)



- Nell'acquario di facebook. La resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo

GRUPPO IPPOLITA (LEDIZIONI)</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Chiudiamo il cerchio analizzando come l'IA sia diventata il nuovo filo spinato invisibile delle città moderne. Non parliamo più solo di barriere geografiche: il confine oggi è diventato un processo fluido, che non si ferma alle dogane ma invade lo spazio privato, rendendo la sorveglianza una presenza costante che comincia dalle nostre città.<br>Con le voci di Fabio Chiusi e Luca Ciarrocca.</p>
<p><br></p>
<p>Bibliografia di Codice nero</p>
<p>- Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro</p>
<p>IRENE DODA (FUORISCENA)<br></p>
<p>- “Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet”</p>
<p>KENOBIT (AGENZIA X)</p>
<p><br></p>
<p>- L'anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel</p>
<p>LUCA CIARROCCA (FUORISCENA)</p>
<p><br></p>
<p>- La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari</p>
<p>ALESSANDRO ARDUINO (EINAUDI)</p>
<p><br></p>
<p>- Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'IA</p>
<p>DARIO GUARASCIO (LATERZA)</p>
<p><br></p>
<p>- La fortezza automatica. Se l'IA decide chi può varcare i confini</p>
<p>FABIO CHIUSI (BOLLATI BORINGHIERI)</p>
<p><br></p>
<p>- Nell'acquario di facebook. La resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo</p>
<p>GRUPPO IPPOLITA (LEDIZIONI)</p>
<p><br></p>]]>
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      <title>4. Codice nero (parte 4)</title>
      <description>Che ruolo giocano davvero i colossi della Silicon Valley nei nuovi scenari di guerra? Perché una società come Palantir invita apertamente la Valle a mettersi l'elmetto? La risposta è cinica e disarmante: perché la guerra è diventata il mercato definitivo, un oceano di profitti giganteschi dove il sangue si trasforma in stringhe di codice.Con le voci di Kenobit e Fabio Chiusi.</description>
      <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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<p><br></p>]]>
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      <title>3. Codice nero (parte 3)</title>
      <description>L’algoritmo non è solo un padrone invisibile, è una nuova grammatica dello sfruttamento. Qual è la vera natura del fenomeno che stiamo osservando? Il primo passo è sfatare un mito: la "piattaformizzazione" del lavoro non è un recinto che confina solo rider e corrieri. È l'architettura profonda di un nuovo mondo che riguarda tutti e tutte.Con le voci di Dario Guarascio e Maurizio Mazzoneschi.</description>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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<p><br></p>]]>
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      <title>2. Codice nero (parte 2)</title>
      <description>Ogni dottrina politica ed economica ha un cuore pulsante: un'ideologia. Ma qual è quella che anima davvero la Silicon Valley? Dobbiamo sfatare un mito: quel racconto tecnolibertario e progressista è solo una facciata che non esiste più. Sotto la superficie, l'obiettivo è rimasto nudo e crudo: estrarre profitto, con ogni mezzo necessario.Con le voci di Irene Doda e Luca Ciarrocca.</description>
      <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ogni dottrina politica ed economica ha un cuore pulsante: un'ideologia. Ma qual è quella che anima davvero la Silicon Valley? Dobbiamo sfatare un mito: quel racconto tecnolibertario e progressista è solo una facciata che non esiste più. Sotto la superficie, l'obiettivo è rimasto nudo e crudo: estrarre profitto, con ogni mezzo necessario.Con le voci di Irene Doda e Luca Ciarrocca.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Ogni dottrina politica ed economica ha un cuore pulsante: un'ideologia. Ma qual è quella che anima davvero la Silicon Valley? Dobbiamo sfatare un mito: quel racconto tecnolibertario e progressista è solo una facciata che non esiste più. Sotto la superficie, l'obiettivo è rimasto nudo e crudo: estrarre profitto, con ogni mezzo necessario.<br>Con le voci di Irene Doda e Luca Ciarrocca.</p>]]>
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      <title>1. Codice nero (parte 1)</title>
      <description>Questa settimana, parte Piede Sinistro ed entra nel cuore pulsante del capitalismo nell'era delle Big Tech. C’è chi lo definisce anarcocapitalismo, chi parla di tecnofascismo o tecnofeudalesimo. Ma, al di là delle etichette, quello che vogliamo fare è scoperchiare la realtà dei fatti: la tecnologia oggi non è un servizio per il cittadino, ma il motore di un’infrastruttura di controllo senza precedenti. Siamo davanti a un sistema dove le stesse aziende che hanno costruito il nostro mondo digitale hanno trasformato le nostre vite in dati e la nostra identità in merce.

Iniziamo col mettere ordine: definiamo il perimetro di questa analisi e passiamo in rassegna le etichette che oggi tentano di descrivere questa nuova realtà. Comprendere i termini significa capire i confini del fenomeno che stiamo raccontando.Con le voci di Irene Doda e Kenobit.</description>
      <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:49:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Fabrizio C - Fandango Podcast</itunes:author>
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      <itunes:summary>Questa settimana, parte Piede Sinistro ed entra nel cuore pulsante del capitalismo nell'era delle Big Tech. C’è chi lo definisce anarcocapitalismo, chi parla di tecnofascismo o tecnofeudalesimo. Ma, al di là delle etichette, quello che vogliamo fare è scoperchiare la realtà dei fatti: la tecnologia oggi non è un servizio per il cittadino, ma il motore di un’infrastruttura di controllo senza precedenti. Siamo davanti a un sistema dove le stesse aziende che hanno costruito il nostro mondo digitale hanno trasformato le nostre vite in dati e la nostra identità in merce.

Iniziamo col mettere ordine: definiamo il perimetro di questa analisi e passiamo in rassegna le etichette che oggi tentano di descrivere questa nuova realtà. Comprendere i termini significa capire i confini del fenomeno che stiamo raccontando.Con le voci di Irene Doda e Kenobit.</itunes:summary>
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        <![CDATA[<p>Questa settimana, parte <strong>Piede Sinistro</strong> ed entra nel cuore pulsante del capitalismo nell'era delle Big Tech. C’è chi lo definisce anarcocapitalismo, chi parla di tecnofascismo o tecnofeudalesimo. Ma, al di là delle etichette, quello che vogliamo fare è scoperchiare la realtà dei fatti: la tecnologia oggi non è un servizio per il cittadino, ma il motore di un’infrastruttura di controllo senza precedenti. Siamo davanti a un sistema dove le stesse aziende che hanno costruito il nostro mondo digitale hanno trasformato le nostre vite in dati e la nostra identità in merce.</p>
<p>Iniziamo col mettere ordine: definiamo il perimetro di questa analisi e passiamo in rassegna le etichette che oggi tentano di descrivere questa nuova realtà. Comprendere i termini significa capire i confini del fenomeno che stiamo raccontando.<br>Con le voci di Irene Doda e Kenobit.</p>]]>
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