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    <title>Pratica</title>
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    <copyright></copyright>
    <description>Lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business. In ogni puntata, notizie, tendenze e normative analizzate e commentate per capire cosa conta davvero per le imprese.

 

A cura di Valentina Neri e Cecilia Vicinanza

In studio: Cecilia Vicinanza

Riprese e montaggio: Andrea Rinaldi

Produzione: Mattia Iannantuoni</description>
    <image>
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      <title>Pratica</title>
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A cura di Valentina Neri e Cecilia Vicinanza

In studio: Cecilia Vicinanza

Riprese e montaggio: Andrea Rinaldi

Produzione: Mattia Iannantuoni</itunes:summary>
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<p> </p>
<p>A cura di Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</p>
<p>In studio: Cecilia Vicinanza</p>
<p>Riprese e montaggio: Andrea Rinaldi</p>
<p>Produzione: Mattia Iannantuoni</p>]]>
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      <title>Ma si può fare procurement in modo sostenibile?</title>
      <description>Il procurement è una delle leve più potenti – e più sottovalutate – della sostenibilità aziendale. Nelle scelte di acquisto si decidono materiali, fornitori, rischi e continuità della filiera: per questo il prezzo più basso non basta più. In questo episodio di Pratica, scopriamo:


  Perché gli acquisti pubblici e privati possono accelerare o rallentare la transizione sostenibile.

  Perché la supply chain è il vero centro del rischio

  Come tensioni geopolitiche e colli di bottiglia come Hormuz si traducono in costi, ritardi e vulnerabilità operative.

  Dove si crea veramente valore


👉 Nell’ultimo numero della newsletter Pratica trovi strumenti e leve operative per integrare la sostenibilità nelle strategie di acquisto.
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:38:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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  Perché gli acquisti pubblici e privati possono accelerare o rallentare la transizione sostenibile.

  Perché la supply chain è il vero centro del rischio

  Come tensioni geopolitiche e colli di bottiglia come Hormuz si traducono in costi, ritardi e vulnerabilità operative.

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        <![CDATA[<p>Il procurement è una delle leve più potenti – e più sottovalutate – della sostenibilità aziendale. Nelle scelte di acquisto si decidono materiali, fornitori, rischi e continuità della filiera: per questo il prezzo più basso non basta più. In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, scopriamo:</p>
<ul>
  <li>Perché gli acquisti pubblici e privati possono accelerare o rallentare la transizione sostenibile.</li>
  <li>Perché la supply chain è il vero centro del rischio</li>
  <li>Come tensioni geopolitiche e colli di bottiglia come Hormuz si traducono in costi, ritardi e vulnerabilità operative.</li>
  <li>Dove si crea veramente valore</li>
</ul>
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      <title>La Commissione europea offre nuove linee guida: PPWR, standard volontari, PFAS e greenwashing</title>
      <description>Negli ultimi mesi la sostenibilità è entrata in una nuova fase: meno annunci, più regole tecniche e documenti di dettaglio che cambiano davvero il lavoro di chi si occupa di packaging, reporting, chimica e comunicazione. In questo episodio di Pratica, vediamo le novità riguardo a:


  PPWR: linee guida UE su imballaggi, monouso, PFAS, riuso.

  EFRAG: standard volontario per imprese fuori CSRD, consultazione aperta.

  Scope 3: molte aziende rendicontano, ma dati restano fragili.

  PFAS: comitati ECHA favorevoli a restrizione UE con deroghe.

  Greenwashing: d.lgs. 30/2026 rafforza tutele e regole su claim


👉 Nell’ultimo numero della newsletter Pratica trovi link ai documenti ufficiali, esempi applicativi e checklist operative per le aziende.
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:12:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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      <itunes:summary>Negli ultimi mesi la sostenibilità è entrata in una nuova fase: meno annunci, più regole tecniche e documenti di dettaglio che cambiano davvero il lavoro di chi si occupa di packaging, reporting, chimica e comunicazione. In questo episodio di Pratica, vediamo le novità riguardo a:


  PPWR: linee guida UE su imballaggi, monouso, PFAS, riuso.

  EFRAG: standard volontario per imprese fuori CSRD, consultazione aperta.

  Scope 3: molte aziende rendicontano, ma dati restano fragili.

  PFAS: comitati ECHA favorevoli a restrizione UE con deroghe.

  Greenwashing: d.lgs. 30/2026 rafforza tutele e regole su claim


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        <![CDATA[<p>Negli ultimi mesi la sostenibilità è entrata in una nuova fase: meno annunci, più regole tecniche e documenti di dettaglio che cambiano davvero il lavoro di chi si occupa di packaging, reporting, chimica e comunicazione. In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, vediamo le novità riguardo a:</p>
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  <li>PPWR: linee guida UE su imballaggi, monouso, PFAS, riuso.</li>
  <li>EFRAG: standard volontario per imprese fuori CSRD, consultazione aperta.</li>
  <li>Scope 3: molte aziende rendicontano, ma dati restano fragili.</li>
  <li>PFAS: comitati ECHA favorevoli a restrizione UE con deroghe.</li>
  <li>Greenwashing: d.lgs. 30/2026 rafforza tutele e regole su claim</li>
</ul>
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      <title>Rischio idrico: perché l’acqua è una variabile strategica per la tua impresa</title>
      <description>L’acqua è una risorsa sempre più critica: non solo per l’ambiente, ma per le imprese, le filiere e la competitività. In questo episodio di Pratica, Cecilia Vicinanza racconta perché il rischio idrico è ormai un tema di business e quali strumenti servono per affrontarlo in modo concreto.

In breve:


  L’accesso all’acqua dolce è limitato e la pressione sui consumi globali continua a crescere.

  In Italia il problema è doppio: prelievi elevati e forti perdite nelle reti di distribuzione.

  CDP segnala rischi idrici significativi nelle supply chain, con impatti economici già misurabili.

  Misurazione, dati e standard come ISO 14046 sono il primo passo per gestire il rischio.

  AI, digital twin e collaborazione lungo la filiera aiutano a prevenire criticità e ridurre costi.


Il punto chiave è semplice: l’acqua va anticipata, non inseguita. E per le imprese la differenza la fa la capacità di misurare, pianificare e agire lungo tutta la filiera.

👉 Vuoi approfondire? Trovi l’analisi completa nell’ultimo numero della newsletter Pratica.


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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:13:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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In breve:


  L’accesso all’acqua dolce è limitato e la pressione sui consumi globali continua a crescere.

  In Italia il problema è doppio: prelievi elevati e forti perdite nelle reti di distribuzione.

  CDP segnala rischi idrici significativi nelle supply chain, con impatti economici già misurabili.

  Misurazione, dati e standard come ISO 14046 sono il primo passo per gestire il rischio.

  AI, digital twin e collaborazione lungo la filiera aiutano a prevenire criticità e ridurre costi.


Il punto chiave è semplice: l’acqua va anticipata, non inseguita. E per le imprese la differenza la fa la capacità di misurare, pianificare e agire lungo tutta la filiera.

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        <![CDATA[<p>L’acqua è una risorsa sempre più critica: non solo per l’ambiente, ma per le imprese, le filiere e la competitività. In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, Cecilia Vicinanza racconta perché il rischio idrico è ormai un tema di business e quali strumenti servono per affrontarlo in modo concreto.</p>
<p>In breve:</p>
<ul>
  <li>L’accesso all’acqua dolce è limitato e la pressione sui consumi globali continua a crescere.</li>
  <li>In Italia il problema è doppio: prelievi elevati e forti perdite nelle reti di distribuzione.</li>
  <li>CDP segnala rischi idrici significativi nelle supply chain, con impatti economici già misurabili.</li>
  <li>Misurazione, dati e standard come ISO 14046 sono il primo passo per gestire il rischio.</li>
  <li>AI, digital twin e collaborazione lungo la filiera aiutano a prevenire criticità e ridurre costi.</li>
</ul>
<p>Il punto chiave è semplice: l’acqua va anticipata, non inseguita. E per le imprese la differenza la fa la capacità di misurare, pianificare e agire lungo tutta la filiera.</p>
<p>👉 Vuoi approfondire? Trovi l’analisi completa nell’<a href="https://c4f0i.emailsp.com/f/rnl.aspx/?hgh=3_vxx5e&amp;gj=y4.g:=_xyq1&amp;x=pv&amp;f3:b=p9&amp;x=pv&amp;8dnba4d&amp;x=pv&amp;k&amp;&amp;x=pp&amp;t/fb88:0m738ifz:9m=1qvyxNCLM">ultimo numero</a> della newsletter Pratica.</p>
<p><br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>L'Europa ridefinisce le regole su riciclo, comunità energetiche e rendicontazione</title>
      <description>Le notizie di queste settimane dal mondo delle aziende raccontano un quadro meno lineare di quanto sembri: più che fermarsi, la sostenibilità si sta ridefinendo tra meno obblighi formali, ritardi operativi e scelte volontarie di governi e imprese. In questo episodio di Pratica, Cecilia Vicinanza mette in fila cinque segnali chiave per capire cosa sta succedendo davvero:


  Omnibus I: meno obblighi formali, stessa direzione sulla sostenibilità.

  Il target lontano delle comunità energetiche target lontano,

  Un calo per il riciclo imballaggi

  Donne nel management e reporting volontario: imprese continuano a rendicontare anche senza obbligo


👉 Per capire come questi segnali si traducono in scelte operative per le imprese, trovi l’analisi completa nell’ultimo numero della newsletter Pratica.
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      <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:53:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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  Omnibus I: meno obblighi formali, stessa direzione sulla sostenibilità.

  Il target lontano delle comunità energetiche target lontano,

  Un calo per il riciclo imballaggi

  Donne nel management e reporting volontario: imprese continuano a rendicontare anche senza obbligo


👉 Per capire come questi segnali si traducono in scelte operative per le imprese, trovi l’analisi completa nell’ultimo numero della newsletter Pratica.
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        <![CDATA[<p>Le notizie di queste settimane dal mondo delle aziende raccontano un quadro meno lineare di quanto sembri: più che fermarsi, la sostenibilità si sta ridefinendo tra meno obblighi formali, ritardi operativi e scelte volontarie di governi e imprese. In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, Cecilia Vicinanza mette in fila cinque segnali chiave per capire cosa sta succedendo davvero:</p>
<ul>
  <li>Omnibus I: meno obblighi formali, stessa direzione sulla sostenibilità.</li>
  <li>Il target lontano delle comunità energetiche target lontano,</li>
  <li>Un calo per il riciclo imballaggi</li>
  <li>Donne nel management e reporting volontario: imprese continuano a rendicontare anche senza obbligo</li>
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<p>👉 Per capire come questi segnali si traducono in scelte operative per le imprese, trovi l’analisi completa nell’<a href="https://c4f0i.emailsp.com/f/rnl.aspx/?hgh=3_vxx5e&amp;gj=y4.g:=_xyq1&amp;x=pv&amp;f3:b=p9&amp;x=pv&amp;8dnba4d&amp;x=pv&amp;k&amp;&amp;x=pp&amp;t/fb88:0m738ifz:9m=1qvyxNCLM">ultimo numero</a> della newsletter Pratica.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Non è ancora la fine dell'ESG, lo dimostrano questi 4 trend </title>
      <description>Negli ultimi mesi si è parlato molto di “fine dell’ESG” e rallentamento della sostenibilità, soprattutto nella finanza e tra le grandi imprese. Ma se guardiamo a dati, decisioni e scelte di aziende, governi e investitori, il quadro è molto più sfumato: alcune iniziative cambiano forma, altre vengono contestate, ma nella maggior parte dei casi non spariscono.

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, scopriamo quattro notizie che lo dimostrano:


  La Net Zero Asset Managers Initiative riparte con una nuova impostazione

  In California entrano nel vivo i Senate Bill 253 e 261

  In Europa emerge un trend di rendicontazione volontaria

  In Italia crescono i brevetti green e gli investimenti ambientali


👉 Nell’ultimo numero della newsletter Pratica trovi numeri, fonti e spunti operativi su cosa significano questi trend per chi lavora in azienda.
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 15:13:00 -0000</pubDate>
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In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, scopriamo quattro notizie che lo dimostrano:


  La Net Zero Asset Managers Initiative riparte con una nuova impostazione

  In California entrano nel vivo i Senate Bill 253 e 261

  In Europa emerge un trend di rendicontazione volontaria

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        <![CDATA[<p>Negli ultimi mesi si è parlato molto di “fine dell’ESG” e rallentamento della sostenibilità, soprattutto nella finanza e tra le grandi imprese. Ma se guardiamo a dati, decisioni e scelte di aziende, governi e investitori, il quadro è molto più sfumato: alcune iniziative cambiano forma, altre vengono contestate, ma nella maggior parte dei casi non spariscono.</p>
<p>In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, scopriamo quattro notizie che lo dimostrano:</p>
<ul>
  <li>La Net Zero Asset Managers Initiative riparte con una nuova impostazione</li>
  <li>In California entrano nel vivo i Senate Bill 253 e 261</li>
  <li>In Europa emerge un trend di rendicontazione volontaria</li>
  <li>In Italia crescono i brevetti green e gli investimenti ambientali</li>
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      <title>Boom di richieste per l'efficienza energetica 2026: come usare il Conto Termico 3.0 per tagliare costi e rischi</title>
      <description>Per il nuovo Conto Termico 3.0 è stato un vero e proprio boom di richieste: a fronte di 900 milioni di euro stanziati, sono state registrate domande per un valore complessivo di 1,3 miliardi. In questo momento, sono state sospese. Come è successo?

 

Negli ultimi anni le imprese hanno scoperto che l’energia non è solo una voce di costo, ma una variabile che può mettere sotto pressione margini e continuità operativa. In un Paese come l’Italia, ancora molto dipendente dal gas e con prezzi dell’energia più alti rispetto ad altri competitor europei, intervenire in anticipo su impianti ed edifici è diventato un tema di competitività.

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, spieghiamo:


  Le richieste del PNIEC sul risparmio energetico al 2030

  Cos’è il Conto Termico 3.0 

  Su quali interventi agisce e chi può accedervi 

  Quanto conviene davvero attivarlo


👉 Nell’ultimo numero della newsletter Pratica trovi esempi e casi d’uso concreti per imprese e terziario.
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      <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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      <itunes:summary>Per il nuovo Conto Termico 3.0 è stato un vero e proprio boom di richieste: a fronte di 900 milioni di euro stanziati, sono state registrate domande per un valore complessivo di 1,3 miliardi. In questo momento, sono state sospese. Come è successo?

 

Negli ultimi anni le imprese hanno scoperto che l’energia non è solo una voce di costo, ma una variabile che può mettere sotto pressione margini e continuità operativa. In un Paese come l’Italia, ancora molto dipendente dal gas e con prezzi dell’energia più alti rispetto ad altri competitor europei, intervenire in anticipo su impianti ed edifici è diventato un tema di competitività.

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, spieghiamo:


  Le richieste del PNIEC sul risparmio energetico al 2030

  Cos’è il Conto Termico 3.0 

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  Quanto conviene davvero attivarlo


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        <![CDATA[<p>Per il nuovo Conto Termico 3.0 è stato un vero e proprio boom di richieste: a fronte di 900 milioni di euro stanziati, sono state registrate domande per un valore complessivo di 1,3 miliardi. In questo momento, sono state sospese. Come è successo?</p>
<p> </p>
<p>Negli ultimi anni le imprese hanno scoperto che l’energia non è solo una voce di costo, ma una variabile che può mettere sotto pressione margini e continuità operativa. In un Paese come l’Italia, ancora molto dipendente dal gas e con prezzi dell’energia più alti rispetto ad altri competitor europei, intervenire in anticipo su impianti ed edifici è diventato un tema di competitività.</p>
<p>In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, spieghiamo:</p>
<ul>
  <li>Le richieste del PNIEC sul risparmio energetico al 2030</li>
  <li>Cos’è il Conto Termico 3.0 </li>
  <li>Su quali interventi agisce e chi può accedervi </li>
  <li>Quanto conviene davvero attivarlo</li>
</ul>
<p>👉 Nell’ultimo numero della <a href="https://c4f0i.emailsp.com/f/rnl.aspx/?hgh=3_vxx5e&amp;gj=y4.g:=_wxu1&amp;x=pv&amp;f3:b=p9&amp;x=pv&amp;8dnba4d&amp;x=pv&amp;k&amp;&amp;x=pp&amp;t/fb88:0m738ifz:9m=1qr_2NCLM">newsletter</a> Pratica trovi esempi e casi d’uso concreti per imprese e terziario.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    </item>
    <item>
      <title>Uno standard ISO per l'adattamento climatico, mentre la biodiversità resta ignorata</title>
      <description>Mentre il dibattito politico, soprattutto negli Stati Uniti, diventa più incerto, la regolazione climatica continua ad avanzare e molte imprese non solo non rallentano, ma aumentano i budget sulla sostenibilità e anticipano gli obblighi. In questo episodio di Pratica, analizziamo 4 notizie importanti:


  New York segue la California per una legge sul reporting delle emissioni 

  Le imprese aumentano il budget dedicato alla sostenibilità

  ISO lancia lo standard 14092:2026 per l’adattamento climatico,

  La settima relazione dell’UE sul Quadro Globale di Kunming‑Montréal dipinge un quadro preoccupante.


👉 Per capire cosa significano questi segnali per le aziende e come tradurli in decisioni operative, trovi l’approfondimento completo nell’ultimo numero della newsletter Pratica.
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      <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 14:31:00 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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      <itunes:summary>Mentre il dibattito politico, soprattutto negli Stati Uniti, diventa più incerto, la regolazione climatica continua ad avanzare e molte imprese non solo non rallentano, ma aumentano i budget sulla sostenibilità e anticipano gli obblighi. In questo episodio di Pratica, analizziamo 4 notizie importanti:


  New York segue la California per una legge sul reporting delle emissioni 

  Le imprese aumentano il budget dedicato alla sostenibilità

  ISO lancia lo standard 14092:2026 per l’adattamento climatico,

  La settima relazione dell’UE sul Quadro Globale di Kunming‑Montréal dipinge un quadro preoccupante.


👉 Per capire cosa significano questi segnali per le aziende e come tradurli in decisioni operative, trovi l’approfondimento completo nell’ultimo numero della newsletter Pratica.
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        <![CDATA[<p>Mentre il dibattito politico, soprattutto negli Stati Uniti, diventa più incerto, la regolazione climatica continua ad avanzare e molte imprese non solo non rallentano, ma aumentano i budget sulla sostenibilità e anticipano gli obblighi. In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, analizziamo 4 notizie importanti:</p>
<ul>
  <li>New York segue la California per una legge sul reporting delle emissioni </li>
  <li>Le imprese aumentano il budget dedicato alla sostenibilità</li>
  <li>ISO lancia lo standard 14092:2026 per l’adattamento climatico,</li>
  <li>La settima relazione dell’UE sul Quadro Globale di Kunming‑Montréal dipinge un quadro preoccupante.</li>
</ul>
<p>👉 Per capire cosa significano questi segnali per le aziende e come tradurli in decisioni operative, trovi l’approfondimento completo nell’<a href="https://c4f0i.emailsp.com/frontend/nl_preview_window.aspx?idNL=5287">ultimo numero della newsletter Pratica</a>.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Difesa, energia e materie prime: perché la vera strategia di sicurezza passa per le tecnologie pulite</title>
      <description>Nei prossimi anni migliaia di miliardi saranno investiti nella difesa, in Europa e nel mondo. In questo contesto, una parte crescente dei capitali si sta spostando verso il settore militare. In questo video raccontiamo perché il climate tech non è solo “green”, ma è diventato a tutti gli effetti tecnologia di sicurezza nazionale. In particolare vediamo:


  Perché rinnovabili, efficienza energetica, nuovi materiali e riciclo avanzato rendono le filiere meno dipendenti da energia e materie prime estere.

  Alcuni esempi concreti che lavorano su riciclo di magneti, materiali alternativi e riduzione del cemento nel calcestruzzo.

  Cosa stanno facendo gli Stati Uniti con i piani su minerali critici e reshoring delle filiere strategiche


Il messaggio è semplice: la transizione verde e la sicurezza del continente passano dal controllo dell’energia e delle materie prime. Investire in climate tech oggi significa far lavorare i capitali per la pace, oltre che per la competitività.
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      <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:53:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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  Perché rinnovabili, efficienza energetica, nuovi materiali e riciclo avanzato rendono le filiere meno dipendenti da energia e materie prime estere.

  Alcuni esempi concreti che lavorano su riciclo di magneti, materiali alternativi e riduzione del cemento nel calcestruzzo.

  Cosa stanno facendo gli Stati Uniti con i piani su minerali critici e reshoring delle filiere strategiche


Il messaggio è semplice: la transizione verde e la sicurezza del continente passano dal controllo dell’energia e delle materie prime. Investire in climate tech oggi significa far lavorare i capitali per la pace, oltre che per la competitività.
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        <![CDATA[<p>Nei prossimi anni migliaia di miliardi saranno investiti nella difesa, in Europa e nel mondo. In questo contesto, una parte crescente dei capitali si sta spostando verso il settore militare. In questo video raccontiamo perché il climate tech non è solo “green”, ma è diventato a tutti gli effetti tecnologia di sicurezza nazionale. In particolare vediamo:</p>
<ul>
  <li>Perché rinnovabili, efficienza energetica, nuovi materiali e riciclo avanzato rendono le filiere meno dipendenti da energia e materie prime estere.</li>
  <li>Alcuni esempi concreti che lavorano su riciclo di magneti, materiali alternativi e riduzione del cemento nel calcestruzzo.</li>
  <li>Cosa stanno facendo gli Stati Uniti con i piani su minerali critici e reshoring delle filiere strategiche</li>
</ul>
<p>Il messaggio è semplice: la transizione verde e la sicurezza del continente passano dal controllo dell’energia e delle materie prime. Investire in climate tech oggi significa far lavorare i capitali per la pace, oltre che per la competitività.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Economia circolare 2026: cosa cambia davvero con il nuovo regolamento imballaggi (PPWR)</title>
      <description>Se fino a ieri l’economia circolare era un obiettivo programmatico, oggi diventa un requisito operativo che entra in progettazione, materiali, filiere e comunicazione. Il punto di svolta passa dagli imballaggi e dal nuovo regolamento 2025/40 (PPWR).

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo cosa cambia per le imprese. In particolare:


  Cos’è il PPWR, quando si applica e quali target di riduzione dei rifiuti di imballaggio introduce.

  Come cambiano progettazione e materiali

  Quali impatti su formati e modelli distributivi

  Le nuove regole su etichettatura e claim ambientali


E più in generale, da dove partire. Il PPWR porta il packaging dentro le decisioni di procurement, strategia industriale e risk management: chi si muove ora può trasformare un vincolo regolatorio in un vantaggio competitivo.

 

👉 Se vuoi approfondire i trend di sostenibilità che incideranno davvero sulle imprese nel 2026 e capire quali decisioni conviene iniziare a prendere già da ora, leggi l’ultimo numero della newsletter Pratica.👉 Continua a seguire LifeGate per analisi, dati e strumenti dedicati al business sostenibile.
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      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:54:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo cosa cambia per le imprese. In particolare:


  Cos’è il PPWR, quando si applica e quali target di riduzione dei rifiuti di imballaggio introduce.

  Come cambiano progettazione e materiali

  Quali impatti su formati e modelli distributivi

  Le nuove regole su etichettatura e claim ambientali


E più in generale, da dove partire. Il PPWR porta il packaging dentro le decisioni di procurement, strategia industriale e risk management: chi si muove ora può trasformare un vincolo regolatorio in un vantaggio competitivo.

 

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        <![CDATA[<p>Se fino a ieri l’economia circolare era un obiettivo programmatico, oggi diventa un requisito operativo che entra in progettazione, materiali, filiere e comunicazione. Il punto di svolta passa dagli imballaggi e dal nuovo regolamento 2025/40 (PPWR).</p>
<p>In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo cosa cambia per le imprese. In particolare:</p>
<ul>
  <li>Cos’è il PPWR, quando si applica e quali target di riduzione dei rifiuti di imballaggio introduce.</li>
  <li>Come cambiano progettazione e materiali</li>
  <li>Quali impatti su formati e modelli distributivi</li>
  <li>Le nuove regole su etichettatura e claim ambientali</li>
</ul>
<p>E più in generale, da dove partire. Il PPWR porta il packaging dentro le decisioni di procurement, strategia industriale e risk management: chi si muove ora può trasformare un vincolo regolatorio in un vantaggio competitivo.</p>
<p> </p>
<p>👉 Se vuoi approfondire i trend di sostenibilità che incideranno davvero sulle imprese nel 2026 e capire quali decisioni conviene iniziare a prendere già da ora, <a href="https://c4f0i.emailsp.com/frontend/nl_preview_window.aspx?idNL=5281">leggi l’ultimo numero della newsletter Pratica</a>.<br>👉 Continua a seguire <a href="https://www.lifegate.it">LifeGate</a> per analisi, dati e strumenti dedicati al business sostenibile.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Accordo UE‑India, boom rinnovabili e regole ESG: le 5 notizie chiave per il business sostenibile</title>
      <description>Tra negoziati commerciali che si chiudono dopo anni, dati che confermano cambiamenti strutturali e nuove regole pensate per fare chiarezza, questa settimana non sono mancate notizie rilevanti per le imprese. Sono notizie molto diverse tra loro, ma raccontano tutte la stessa cosa: il contesto in cui operano le aziende sta cambiando e leggere ogni segnale in modo isolato non basta più.

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, passiamo in rassegna le 5 news più importanti della settimana e cosa significano in concreto per lo scenario economico e di sostenibilità. Vediamo:


  L'accordo storico UE‑India

  Come eolico e solare hanno superato le fossili in UE

  Il Joint Bank Reporting Committee (BCE, EBA e Commissione europea) pubblica le prime raccomandazioni per armonizzare le definizioni ESG nella reportistica bancaria

  Le nuove linee guida di ESMA sui claim di sostenibilità di fondi e prodotti finanziari

  Un’indagine di Confcommercio Lombardia sulle imprese del terziario lombardo e gli impatti ambientali positivi 


👉 Per approfondire il contesto e capire cosa significano questi segnali per le aziende, leggi l’ultimo numero della newsletter Pratica.👉 Continua a seguire LifeGate per aggiornamenti, analisi e strumenti per il business sostenibile.
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      <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:09:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, passiamo in rassegna le 5 news più importanti della settimana e cosa significano in concreto per lo scenario economico e di sostenibilità. Vediamo:


  L'accordo storico UE‑India

  Come eolico e solare hanno superato le fossili in UE

  Il Joint Bank Reporting Committee (BCE, EBA e Commissione europea) pubblica le prime raccomandazioni per armonizzare le definizioni ESG nella reportistica bancaria

  Le nuove linee guida di ESMA sui claim di sostenibilità di fondi e prodotti finanziari

  Un’indagine di Confcommercio Lombardia sulle imprese del terziario lombardo e gli impatti ambientali positivi 


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        <![CDATA[<p>Tra negoziati commerciali che si chiudono dopo anni, dati che confermano cambiamenti strutturali e nuove regole pensate per fare chiarezza, questa settimana non sono mancate notizie rilevanti per le imprese. Sono notizie molto diverse tra loro, ma raccontano tutte la stessa cosa: il contesto in cui operano le aziende sta cambiando e leggere ogni segnale in modo isolato non basta più.</p>
<p>In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, passiamo in rassegna le 5 news più importanti della settimana e cosa significano in concreto per lo scenario economico e di sostenibilità. Vediamo:</p>
<ul>
  <li>L'accordo storico UE‑India</li>
  <li>Come eolico e solare hanno superato le fossili in UE</li>
  <li>Il Joint Bank Reporting Committee (BCE, EBA e Commissione europea) pubblica le prime raccomandazioni per armonizzare le definizioni ESG nella reportistica bancaria</li>
  <li>Le nuove linee guida di ESMA sui claim di sostenibilità di fondi e prodotti finanziari</li>
  <li>Un’indagine di Confcommercio Lombardia sulle imprese del terziario lombardo e gli impatti ambientali positivi </li>
</ul>
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    <item>
      <title>Davos 2026: rischi globali, frammentazione e AI – cosa conta davvero per le imprese</title>
      <description>Se c’è una parola che descrive bene l’inizio del 2026 è frammentazione: geopolitica, normativa e catene del valore si stanno ricomponendo in modo disordinato, rendendo più complesso per le imprese capire dove orientare strategie, investimenti e risk management. In questo scenario Davos continua a essere osservato con attenzione, non tanto per i comunicati ufficiali, quanto per i segnali che emergono guardando a dati, rischi sistemici e priorità condivise. In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, abbiamo sintetizzato i principali insight emersi dal World Economic Forum 2026:


  Il Global Risks Report 

  La centralità dei rischi ambientali nel medio-lungo termine

  3 direttrici di azione per il mondo corporate

  La nuova domanda chiave sull’AI


Ma non solo! Il filo rosso è che frammentazione e incertezza non sono un motivo per bloccare le decisioni, ma per rafforzare governance, capacità di lettura dei rischi e coerenza tra strategia, sostenibilità e uso dell’AI.

👉 Se vuoi approfondire i trend che incideranno davvero sulle imprese nel 2026 e capire quali decisioni conviene iniziare a prendere, leggi l’ultimo numero della newsletter Pratica.

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      <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 12:19:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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  Il Global Risks Report 

  La centralità dei rischi ambientali nel medio-lungo termine

  3 direttrici di azione per il mondo corporate

  La nuova domanda chiave sull’AI


Ma non solo! Il filo rosso è che frammentazione e incertezza non sono un motivo per bloccare le decisioni, ma per rafforzare governance, capacità di lettura dei rischi e coerenza tra strategia, sostenibilità e uso dell’AI.

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        <![CDATA[<p>Se c’è una parola che descrive bene l’inizio del 2026 è frammentazione: geopolitica, normativa e catene del valore si stanno ricomponendo in modo disordinato, rendendo più complesso per le imprese capire dove orientare strategie, investimenti e risk management. In questo scenario Davos continua a essere osservato con attenzione, non tanto per i comunicati ufficiali, quanto per i segnali che emergono guardando a dati, rischi sistemici e priorità condivise. <br>In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, abbiamo sintetizzato i principali insight emersi dal World Economic Forum 2026:</p>
<ul>
  <li>Il Global Risks Report </li>
  <li>La centralità dei rischi ambientali nel medio-lungo termine</li>
  <li>3 direttrici di azione per il mondo corporate</li>
  <li>La nuova domanda chiave sull’AI</li>
</ul>
<p>Ma non solo! Il filo rosso è che frammentazione e incertezza non sono un motivo per bloccare le decisioni, ma per rafforzare governance, capacità di lettura dei rischi e coerenza tra strategia, sostenibilità e uso dell’AI.</p>
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    <item>
      <title>Transizione, AI, clima e nature: 7 trend di sostenibilità da mettere in agenda nel 2026</title>
      <description>Il 2025 è stato l’anno in cui molte certezze hanno iniziato a scricchiolare, anche nel modo in cui le imprese leggono la sostenibilità. 

Il 2026 si apre con una domanda molto concreta: su cosa conviene davvero concentrarsi adesso?

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo i 7 trend che contano davvero per le aziende nel 2026:


  La transizione energetica come necessità economica e tecnologica

  Il cambio di linguaggio sulla sostenibilità

  Meno accumulo di dati, più capacità di lettura

  L’uso dell’intelligenza artificiale nella reportistica di sostenibilità

  L’adattamento ai rischi climatici come priorità

  Il cambio di orientamento europeo sui biocarburanti

  Il riconoscimento della natura come infrastruttura invisibile dell’economia


👉 Per approfondire i trend che incideranno davvero sulle imprese nel 2026 e capire quali decisioni iniziare a prendere, leggi l’ultimo numero della newsletter Pratica.👉 Continua a seguire LifeGate per aggiornamenti e strumenti dedicati al business sostenibile.
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      <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 11:19:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Il 2025 è stato l’anno in cui molte certezze hanno iniziato a scricchiolare, anche nel modo in cui le imprese leggono la sostenibilità. 

Il 2026 si apre con una domanda molto concreta: su cosa conviene davvero concentrarsi adesso?

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo i 7 trend che contano davvero per le aziende nel 2026:


  La transizione energetica come necessità economica e tecnologica

  Il cambio di linguaggio sulla sostenibilità

  Meno accumulo di dati, più capacità di lettura

  L’uso dell’intelligenza artificiale nella reportistica di sostenibilità

  L’adattamento ai rischi climatici come priorità

  Il cambio di orientamento europeo sui biocarburanti

  Il riconoscimento della natura come infrastruttura invisibile dell’economia


👉 Per approfondire i trend che incideranno davvero sulle imprese nel 2026 e capire quali decisioni iniziare a prendere, leggi l’ultimo numero della newsletter Pratica.👉 Continua a seguire LifeGate per aggiornamenti e strumenti dedicati al business sostenibile.
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        <![CDATA[<p>Il 2025 è stato l’anno in cui molte certezze hanno iniziato a scricchiolare, anche nel modo in cui le imprese leggono la sostenibilità. </p>
<p>Il 2026 si apre con una domanda molto concreta: su cosa conviene davvero concentrarsi adesso?</p>
<p>In questo episodio di <strong>Pratica</strong>, lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo i 7 trend che contano davvero per le aziende nel 2026:</p>
<ul>
  <li>La transizione energetica come necessità economica e tecnologica</li>
  <li>Il cambio di linguaggio sulla sostenibilità</li>
  <li>Meno accumulo di dati, più capacità di lettura</li>
  <li>L’uso dell’intelligenza artificiale nella reportistica di sostenibilità</li>
  <li>L’adattamento ai rischi climatici come priorità</li>
  <li>Il cambio di orientamento europeo sui biocarburanti</li>
  <li>Il riconoscimento della natura come infrastruttura invisibile dell’economia</li>
</ul>
<p>👉 Per approfondire i trend che incideranno davvero sulle imprese nel 2026 e capire quali decisioni iniziare a prendere, <a href="https://c4f0i.emailsp.com/frontend/nl_preview_window.aspx?idNL=5260">leggi</a> l’ultimo numero della newsletter Pratica.<br>👉 Continua a seguire <a href="https://www.lifegate.it">LifeGate</a> per aggiornamenti e strumenti dedicati al business sostenibile.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>CBAM, tassonomia UE, fondi “green”: 5 notizie da conoscere per il business sostenibile</title>
      <description>L’inizio dell’anno è il momento in cui le regole sulla sostenibilità smettono di essere annunci e iniziano a impattare davvero su imprese e finanza. In queste settimane stanno entrando in vigore nuove fasi operative, atti delegati e standard che riguardano Europa, mercati finanziari e Paesi chiave extra-UE. 

In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate condotto da Cecilia Vicinanza e dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo cinque notizie da tenere nei radar. 

Tra queste, il meccanismo di adeguamento della CO₂ alle frontiere, le nuove linee guida ESMA contro il “greenwashing” e i nuovi standard di disclosure sulla sostenibilità dal Giappone.

👉  Iscriviti a Pratica, la newsletter LifeGate a cura di Valentina Neri rivolta a manager, imprenditori e al mondo del business.
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      <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 16:34:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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In questo episodio di Pratica, lo spazio di LifeGate condotto da Cecilia Vicinanza e dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business, vediamo cinque notizie da tenere nei radar. 

Tra queste, il meccanismo di adeguamento della CO₂ alle frontiere, le nuove linee guida ESMA contro il “greenwashing” e i nuovi standard di disclosure sulla sostenibilità dal Giappone.

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        <![CDATA[<p>L’inizio dell’anno è il momento in cui le regole sulla sostenibilità smettono di essere annunci e iniziano a impattare davvero su imprese e finanza. In queste settimane stanno entrando in vigore nuove fasi operative, atti delegati e standard che riguardano Europa, mercati finanziari e Paesi chiave extra-UE. </p>
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<p>Tra queste, il meccanismo di adeguamento della CO₂ alle frontiere, le nuove linee guida ESMA contro il “greenwashing” e i nuovi standard di disclosure sulla sostenibilità dal Giappone.</p>
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    <item>
      <title>Nuove Regole Sostenibilità UE 2026, semplificazione CSRD e due diligence spiegate</title>
      <description>Il 2026 si apre con una svolta importante per le imprese europee: il pacchetto Omnibus ha semplificato gli obblighi sulla sostenibilità, ma cosa significa davvero per le aziende? Sicuramente, che la semplificazione non è un "liberi tutti", ma un test di maturità strategica. In questo video, analizziamo i cambiamenti chiave introdotti dalla Commissione Europea su CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive).
 
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      <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 16:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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<p><br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>L'Omnibus della Commissione Europea, la crescita della Green Economy e l'approccio degli Stati Uniti</title>
      <description>Negli ultimi mesi si parla di sostenibilità come di un arretramento: meno regole, meno obblighi, meno intervento pubblico. In realtà, guardando bene le notizie di queste settimane, il quadro è più complesso e, soprattutto, più interessante per le imprese.

In questo episodio di Pratica, il format di LifeGate dedicato al business sostenibile, Cecilia Vicinanza racconta tre segnali chiave per chi prende decisioni in azienda.


  L’ottavo pacchetto Omnibus della Commissione europea, che punta a semplificare diverse normative ambientali e a ridurre la frammentazione burocratica.


  I nuovi dati del World Economic Forum e Boston Consulting Group: la Green Economy vale già oltre 5.000 miliardi di dollari e potrebbe superare i 7.000 miliardi entro il 2030, confermandosi uno dei mercati in più rapida crescita al mondo.


  La decisione della Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti di non intervenire più, salvo casi specifici, sulle no action requests per escludere le proposte degli azionisti, in particolare su temi ESG.



Il messaggio per le imprese è chiaro: mentre le istituzioni arretrano sul piano prescrittivo, il mercato della sostenibilità continua a crescere e gli investitori restano attenti. Meno regole “uguali per tutti” significa più responsabilità strategica per manager, consigli di amministrazione e funzioni sustainability.



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      <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 15:58:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Valentina Neri e Cecilia Vicinanza</itunes:author>
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In questo episodio di Pratica, il format di LifeGate dedicato al business sostenibile, Cecilia Vicinanza racconta tre segnali chiave per chi prende decisioni in azienda.


  L’ottavo pacchetto Omnibus della Commissione europea, che punta a semplificare diverse normative ambientali e a ridurre la frammentazione burocratica.


  I nuovi dati del World Economic Forum e Boston Consulting Group: la Green Economy vale già oltre 5.000 miliardi di dollari e potrebbe superare i 7.000 miliardi entro il 2030, confermandosi uno dei mercati in più rapida crescita al mondo.


  La decisione della Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti di non intervenire più, salvo casi specifici, sulle no action requests per escludere le proposte degli azionisti, in particolare su temi ESG.



Il messaggio per le imprese è chiaro: mentre le istituzioni arretrano sul piano prescrittivo, il mercato della sostenibilità continua a crescere e gli investitori restano attenti. Meno regole “uguali per tutti” significa più responsabilità strategica per manager, consigli di amministrazione e funzioni sustainability.



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        <![CDATA[<p>Negli ultimi mesi si parla di sostenibilità come di un arretramento: meno regole, meno obblighi, meno intervento pubblico. In realtà, guardando bene le notizie di queste settimane, il quadro è più complesso e, soprattutto, più interessante per le imprese.

In questo episodio di Pratica, il format di LifeGate dedicato al business sostenibile, Cecilia Vicinanza racconta tre segnali chiave per chi prende decisioni in azienda.</p>
<ul>
  <li>L’ottavo pacchetto Omnibus della Commissione europea, che punta a semplificare diverse normative ambientali e a ridurre la frammentazione burocratica.
</li>
  <li>I nuovi dati del World Economic Forum e Boston Consulting Group: la Green Economy vale già oltre 5.000 miliardi di dollari e potrebbe superare i 7.000 miliardi entro il 2030, confermandosi uno dei mercati in più rapida crescita al mondo.
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  <li>La decisione della Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti di non intervenire più, salvo casi specifici, sulle no action requests per escludere le proposte degli azionisti, in particolare su temi ESG.</li>
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<p>
Il messaggio per le imprese è chiaro: mentre le istituzioni arretrano sul piano prescrittivo, il mercato della sostenibilità continua a crescere e gli investitori restano attenti. Meno regole “uguali per tutti” significa più responsabilità strategica per manager, consigli di amministrazione e funzioni sustainability.</p>
<p><br></p>
<p>👉 <a href="https://www.lifegate.it/newsletters-lifegate?checked=5">⁠Iscriviti</a>⁠ a Pratica, la newsletter LifeGate a cura di Valentina Neri rivolta a manager, imprenditori e al mondo del business. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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