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    <title>Dicono di te</title>
    <link>https://www.spreaker.com/podcast/dicono-di-te--5893692</link>
    <language>it</language>
    <copyright>Copyright Chora Media</copyright>
    <description>“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo comunque e in “Dicono di te” hanno riportato alla luce eventi inediti delle proprie biografie spesso già note ed esplorate. E mentre raccontavano si sorprendevano di poter scavare così a fondo nella memoria tirando fuori ricordi dimenticati della loro esistenza. Cantanti, attori, scrittori, registi, sceneggiatori si sono seduti su un divano e hanno iniziato ad ascoltare e ad ascoltarsi. Le conversazioni che ascolterete in Dicono di te sono tenere, sincere, ruvide, inattese, spiazzanti e sentite. Dalle finestre entrano in rumori, dalla voce degli intervistati esce la vita. Ogni venerdì una nuova vita, una nuova storia in questo podcast di Chora Media e Tenderstories, con la voce di Malcom Pagani. “Dicono di te” è disponibile su tutte le piattaforme audio e sul sito e app del Corriere della Sera.

“Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories.

Scritto da Malcom Pagani.

In redazione: Flavia Bevilacqua.
Il producer è Alex Peverengo.
La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli.

Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music</description>
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“Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories.

Scritto da Malcom Pagani.

In redazione: Flavia Bevilacqua.
Il producer è Alex Peverengo.
La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli.

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<p>“Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories.</p>
<p>Scritto da Malcom Pagani.</p>
<p>In redazione: Flavia Bevilacqua.
Il producer è Alex Peverengo.
La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli.</p>
<p>Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music</p>]]>
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    <item>
      <title>Alberto Barbera: «Bisogna vedere tutto»</title>
      <description>Ep. 136: I suoi cugini dormivano in una camera ricavata sotto la galleria di un cinema parrocchiale, ascoltando le proiezioni che passavano sopra le loro teste: è in quel buio, tra il terrore delle prime immagini e la scoperta di Charlie Chaplin, che ha iniziato a decifrare il linguaggio di un’ossessione che non lo avrebbe più lasciato.In questa intervista con Malcom Pagani, Alberto Barbera racconta le radici in provincia, vicino a Biella, e la sua epifania con il cinema, che arriva in un pomeriggio di neve alla vigilia di Natale, uscendo dalla sala dopo aver guardato due volte di fila Agente 007 - Thunderball. Poi la Torino degli anni Settanta, divisa tra la facoltà di architettura occupata, sfuggendo alle cariche della polizia, e le giornate passate sui tram per scovare i classici di Alfred Hitchcock in terza visione, fino all'esordio come critico pagato in nero alla Gazzetta del Popolo. Barbera spiega che quello del direttore di un festival del cinema è un mestiere che «nessuno ti insegna»: guardare quattromila film all'anno è un incubo in cui «sbagliare è facilissimo» e bisogna imparare l'arte diplomatica di dire no. 
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      <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 23:00:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<p>Ep. 136: I suoi cugini dormivano in una camera ricavata sotto la galleria di un cinema parrocchiale, ascoltando le proiezioni che passavano sopra le loro teste: è in quel buio, tra il terrore delle prime immagini e la scoperta di Charlie Chaplin, che ha iniziato a decifrare il linguaggio di un’ossessione che non lo avrebbe più lasciato.In questa intervista con Malcom Pagani, Alberto Barbera racconta le radici in provincia, vicino a Biella, e la sua epifania con il cinema, che arriva in un pomeriggio di neve alla vigilia di Natale, uscendo dalla sala dopo aver guardato due volte di fila <em>Agente 007 -</em> <em>Thunderball</em>. Poi la Torino degli anni Settanta, divisa tra la facoltà di architettura occupata, sfuggendo alle cariche della polizia, e le giornate passate sui tram per scovare i classici di Alfred Hitchcock in terza visione, fino all'esordio come critico pagato in nero alla Gazzetta del Popolo. Barbera spiega che quello del direttore di un festival del cinema è un mestiere che «nessuno ti insegna»: guardare quattromila film all'anno è un incubo in cui «sbagliare è facilissimo» e bisogna imparare l'arte diplomatica di dire no. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Giuliana De Sio: «Recitare è un modo per svoltare l’angoscia della vita»</title>
      <description>Ep. 135:



Rivendica di essere stata la «prima attrice veramente nevrotica del cinema italiano».



In questa intervista con Malcom Pagani, Giuliana De Sio ripercorre un'infanzia inquieta, segnata dalla scoperta dell'alcolismo della madre e culminata in un «gioco macabro»: un tentato suicidio con un flacone di sonniferi, dettato più dal «bisogno di rischiare» e fare rumore che dalla reale volontà di morire. De Sio ricorda l'amore con Alessandro Haber, con le fughe nei portoni per l'imbarazzo di fronte alle sue intemperanze, la storia profonda con Elio Petri, uomo di «grandissima eleganza» morto tragicamente mentre lei era sul set con Massimo Troisi, e il surreale provino al buio con Jean-Luc Godard, abbandonato e mandato a quel paese senza troppi complimenti. Il suo racconto arriva fino al misterioso ostracismo subìto dal cinema dopo la vittoria del secondo David di Donatello, forse per la colpa di non essere «mai stata da sistema», perché recitare, per lei, non è un lavoro, ma un «modo per svoltare l'angoscia della vita».
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      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 23:00:00 -0000</pubDate>
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Rivendica di essere stata la «prima attrice veramente nevrotica del cinema italiano».



In questa intervista con Malcom Pagani, Giuliana De Sio ripercorre un'infanzia inquieta, segnata dalla scoperta dell'alcolismo della madre e culminata in un «gioco macabro»: un tentato suicidio con un flacone di sonniferi, dettato più dal «bisogno di rischiare» e fare rumore che dalla reale volontà di morire. De Sio ricorda l'amore con Alessandro Haber, con le fughe nei portoni per l'imbarazzo di fronte alle sue intemperanze, la storia profonda con Elio Petri, uomo di «grandissima eleganza» morto tragicamente mentre lei era sul set con Massimo Troisi, e il surreale provino al buio con Jean-Luc Godard, abbandonato e mandato a quel paese senza troppi complimenti. Il suo racconto arriva fino al misterioso ostracismo subìto dal cinema dopo la vittoria del secondo David di Donatello, forse per la colpa di non essere «mai stata da sistema», perché recitare, per lei, non è un lavoro, ma un «modo per svoltare l'angoscia della vita».
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<p><br></p>
<p>Rivendica di essere stata la «prima attrice veramente nevrotica del cinema italiano».</p>
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Giuliana De Sio ripercorre un'infanzia inquieta, segnata dalla scoperta dell'alcolismo della madre e culminata in un «gioco macabro»: un tentato suicidio con un flacone di sonniferi, dettato più dal «bisogno di rischiare» e fare rumore che dalla reale volontà di morire. De Sio ricorda l'amore con Alessandro Haber, con le fughe nei portoni per l'imbarazzo di fronte alle sue intemperanze, la storia profonda con Elio Petri, uomo di «grandissima eleganza» morto tragicamente mentre lei era sul set con Massimo Troisi, e il surreale provino al buio con Jean-Luc Godard, abbandonato e mandato a quel paese senza troppi complimenti. Il suo racconto arriva fino al misterioso ostracismo subìto dal cinema dopo la vittoria del secondo David di Donatello, forse per la colpa di non essere «mai stata da sistema», perché recitare, per lei, non è un lavoro, ma un «modo per svoltare l'angoscia della vita».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Niccolò Ammaniti: «Preferisco tenermi la nostalgia»</title>
      <description>Ep. 134: Si ricorda come un bambino che trovava rifugio nei libri, «una sorta di corazza» capace di proteggerlo dal mondo.



In questa intervista con Malcom Pagani, Niccolò Ammaniti racconta che i suoi libri nascono dai luoghi che «ti rimangono dentro» e spiega come, sl centro delle sue storie, c’è sempre una tensione tra ciò che «la famiglia considera sacro» e il desiderio di libertà, che arriva come «una vertigine» e spesso passa attraverso l’adolescenza, età di metamorfosi e di primi amori vissuti come «una malattia». Ammaniti parla anche della scrittura come necessità nata quasi per caso e del successo che permette di lavorare senza condizionamenti e che, tra memoria e immaginazione: ciò che resta sono le «cicatrici», le uniche prove che la vita è accaduta davvero.
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      <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 23:00:00 -0000</pubDate>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Niccolò Ammaniti racconta che i suoi libri nascono dai luoghi che «ti rimangono dentro» e spiega come, sl centro delle sue storie, c’è sempre una tensione tra ciò che «la famiglia considera sacro» e il desiderio di libertà, che arriva come «una vertigine» e spesso passa attraverso l’adolescenza, età di metamorfosi e di primi amori vissuti come «una malattia». Ammaniti parla anche della scrittura come necessità nata quasi per caso e del successo che permette di lavorare senza condizionamenti e che, tra memoria e immaginazione: ciò che resta sono le «cicatrici», le uniche prove che la vita è accaduta davvero.
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<p><br></p>
<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Niccolò Ammaniti racconta che i suoi libri nascono dai luoghi che «ti rimangono dentro» e spiega come, sl centro delle sue storie, c’è sempre una tensione tra ciò che «la famiglia considera sacro» e il desiderio di libertà, che arriva come «una vertigine» e spesso passa attraverso l’adolescenza, età di metamorfosi e di primi amori vissuti come «una malattia». Ammaniti parla anche della scrittura come necessità nata quasi per caso e del successo che permette di lavorare senza condizionamenti e che, tra memoria e immaginazione: ciò che resta sono le «cicatrici», le uniche prove che la vita è accaduta davvero.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Raf: «Quanti baci mancati per la mia timidezza»</title>
      <description>Ep. 133:



Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre».



In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia.
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      <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 23:00:00 -0000</pubDate>
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Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre».



In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia.
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<p>Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre».</p>
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Lucio Presta: «La buona televisione c'è e il pubblico non è stupido»</title>
      <description>Ep. 132: Si racconta come «un grande maggiordomo», ma anche come «un uomo libero» che ha costruito la propria carriera non sul denaro, ma sulla capacità di «vedere lontano».

Dall’infanzia segnata dalla perdita della madre alla durezza dei salesiani, fino all’ingresso nel mondo dello spettacolo, in questa intervista con Malcom Pagani, Lucio Presta racconta gli anni degli scherzi a Beppe Grillo, dei conflitti e delle svolte: l’incontro decisivo con Vincenzo Ratti, l’amicizia con Roberto Benigni, «istintivo» e inattaccabile perché capace di fare una buona televisione. Presta spiega poi il rovescio della medaglia: i tradimenti, le rotture con artisti e dirigenti, i tre anni di indagini che gli «hanno levato qualche anno di vita». 
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      <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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Dall’infanzia segnata dalla perdita della madre alla durezza dei salesiani, fino all’ingresso nel mondo dello spettacolo, in questa intervista con Malcom Pagani, Lucio Presta racconta gli anni degli scherzi a Beppe Grillo, dei conflitti e delle svolte: l’incontro decisivo con Vincenzo Ratti, l’amicizia con Roberto Benigni, «istintivo» e inattaccabile perché capace di fare una buona televisione. Presta spiega poi il rovescio della medaglia: i tradimenti, le rotture con artisti e dirigenti, i tre anni di indagini che gli «hanno levato qualche anno di vita». 
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<p>Dall’infanzia segnata dalla perdita della madre alla durezza dei salesiani, fino all’ingresso nel mondo dello spettacolo, in questa intervista con Malcom Pagani, Lucio Presta racconta gli anni degli scherzi a Beppe Grillo, dei conflitti e delle svolte: l’incontro decisivo con Vincenzo Ratti, l’amicizia con Roberto Benigni, «istintivo» e inattaccabile perché capace di fare una buona televisione. Presta spiega poi il rovescio della medaglia: i tradimenti, le rotture con artisti e dirigenti, i tre anni di indagini che gli «hanno levato qualche anno di vita». </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Fabrizio Gifuni: «Per uno strano equivoco, mi prendono sul serio»</title>
      <description>Ep.131: secondo lui, Aldo Moro e Enzo Tortora sono legati dalla reclusione e dall’abbandono: «quello che le accomuna è il senso di tradimento» dentro una memoria collettiva che, dice, è stata rimossa, lasciando spazio a «un eterno presente» senza responsabilità.

In questa intervista con Malcom Pagani, Fabrizio Gifuni parte dagli scherzi e le voci imitate, «la prima volta in cui sono stato preso sul serio». Da lì, il teatro e i primi film — quando Gianni Amelio lo sceglie credendolo «un cretino padovano preso dalla strada» — e l’incontro con Ennio Fantastichini, esempio di un mestiere fatto di fiducia e generosità. Racconta i libri, «oggetti animati», fino a capire che «la scrittura è corpo», e un percorso che si lega a Marco Bellocchio, «un patrimonio dell’umanità».


Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su ⁠https://festival.choramedia.com/
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      <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ep.131: secondo lui, Aldo Moro e Enzo Tortora sono legati dalla reclusione e dall’abbandono: «quello che le accomuna è il senso di tradimento» dentro una memoria collettiva che, dice, è stata rimossa, lasciando spazio a «un eterno presente» senza responsabilità.

In questa intervista con Malcom Pagani, Fabrizio Gifuni parte dagli scherzi e le voci imitate, «la prima volta in cui sono stato preso sul serio». Da lì, il teatro e i primi film — quando Gianni Amelio lo sceglie credendolo «un cretino padovano preso dalla strada» — e l’incontro con Ennio Fantastichini, esempio di un mestiere fatto di fiducia e generosità. Racconta i libri, «oggetti animati», fino a capire che «la scrittura è corpo», e un percorso che si lega a Marco Bellocchio, «un patrimonio dell’umanità».


Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su ⁠https://festival.choramedia.com/
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        <![CDATA[<p>Ep.131: secondo lui, Aldo Moro e Enzo Tortora sono legati dalla reclusione e dall’abbandono: «quello che le accomuna è il senso di tradimento» dentro una memoria collettiva che, dice, è stata rimossa, lasciando spazio a «un eterno presente» senza responsabilità.</p>
<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Fabrizio Gifuni parte dagli scherzi e le voci imitate, «la prima volta in cui sono stato preso sul serio». Da lì, il teatro e i primi film — quando Gianni Amelio lo sceglie credendolo «un cretino padovano preso dalla strada» — e l’incontro con Ennio Fantastichini, esempio di un mestiere fatto di fiducia e generosità. Racconta i libri, «oggetti animati», fino a capire che «la scrittura è corpo», e un percorso che si lega a Marco Bellocchio, «un patrimonio dell’umanità».</p>
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<em>Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su </em><a href="https://festival.choramedia.com/">⁠https://festival.choramedia.com/</a></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Jasmine Trinca: «Volevo essere vista, forse»</title>
      <description>Ep.130: Cresce tra Testaccio e poi in scuole lontane dal quartiere, con una madre che le insegna una regola semplice: «Noi non siamo in vendita». Da bambina è «saggia, giudiziosa», curiosa degli altri ma timida, con la sensazione «di non poter desiderare quel posto dove magari venivo ascoltata o guardata».



In questa intervista con Malcom Pagani, Jasmine Trinca racconta gli inizi quasi per caso: il provino con Nanni Moretti, quando alla domanda «che sport fai e cosa voti?» risponde «pallacanestro» e «Rifondazione», e un mondo – quello del cinema – che allora non conosceva affatto. Parla del desiderio di essere vista, del lavoro di attrice come uso di un «materiale emotivo» vastissimo e del momento in cui nasce la voglia di «ribaltare lo sguardo».
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Jasmine Trinca racconta gli inizi quasi per caso: il provino con Nanni Moretti, quando alla domanda «che sport fai e cosa voti?» risponde «pallacanestro» e «Rifondazione», e un mondo – quello del cinema – che allora non conosceva affatto. Parla del desiderio di essere vista, del lavoro di attrice come uso di un «materiale emotivo» vastissimo e del momento in cui nasce la voglia di «ribaltare lo sguardo».
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        <![CDATA[<p>Ep.130: Cresce tra Testaccio e poi in scuole lontane dal quartiere, con una madre che le insegna una regola semplice: «Noi non siamo in vendita». Da bambina è «saggia, giudiziosa», curiosa degli altri ma timida, con la sensazione «di non poter desiderare quel posto dove magari venivo ascoltata o guardata».</p>
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Jasmine Trinca racconta gli inizi quasi per caso: il provino con Nanni Moretti, quando alla domanda «che sport fai e cosa voti?» risponde «pallacanestro» e «Rifondazione», e un mondo – quello del cinema – che allora non conosceva affatto. Parla del desiderio di essere vista, del lavoro di attrice come uso di un «materiale emotivo» vastissimo e del momento in cui nasce la voglia di «ribaltare lo sguardo».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.129 - Mogol</title>
      <description>Prima di accendere i microfoni di quest’ultima puntata esclusivamente audio di Dicono di te, dice: «Chi pensa di essere un grande è un cretino». Lui, che ha firmato parole che hanno fatto la storia della musica italiana, preferisce sfuggire alla nostalgia e autodefinirsi semplicemente un uomo «fortunato».



In questa intervista con Malcom Pagani, Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconta il secolo scorso attraverso frammenti della propria vita: un’infanzia a Milano in via Clericetti, passata in strada a costruire casette nei campi di «grano turco», le immagini bambine che hanno nutrito la sua scrittura — l'amica Titti e il carretto dei gelati che passava ogni dieci giorni — e una bocciatura in italiano per aver immaginato un Duemila pieno di grattacieli e pattini a rotelle. Mogol ripercorre l’epifania dell’autostima, quella decisione salvifica di diventare «arbitro di se stesso» per sconfiggere la paura e lanciarsi in un'esistenza di rischi e avventure, fino a fare il giro del mondo da solo. Dalle canzoni scritte di getto in macchina per Bobby Solo all'epico viaggio a cavallo tra Milano e Roma con Lucio Battisti, svela la genesi di sodalizi nati a volte solo per «gentilezza d'animo». Del legame con Battisti parla a lungo: il valore non negoziabile dell'«equità» che segnò la rottura e la lettera consegnata in ospedale all'amico morente. Tra incontri con Bob Dylan a Londra e l'urgenza di istituire una preghiera universale per la pace, Mogol guarda alla propria età rifiutando la paura della morte e definendo la sua vita un enorme «regalo».
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      <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Prima di accendere i microfoni di quest’ultima puntata esclusivamente audio di Dicono di te, dice: «Chi pensa di essere un grande è un cretino». Lui, che ha firmato parole che hanno fatto la storia della musica italiana, preferisce sfuggire alla nostalgia e autodefinirsi semplicemente un uomo «fortunato».



In questa intervista con Malcom Pagani, Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconta il secolo scorso attraverso frammenti della propria vita: un’infanzia a Milano in via Clericetti, passata in strada a costruire casette nei campi di «grano turco», le immagini bambine che hanno nutrito la sua scrittura — l'amica Titti e il carretto dei gelati che passava ogni dieci giorni — e una bocciatura in italiano per aver immaginato un Duemila pieno di grattacieli e pattini a rotelle. Mogol ripercorre l’epifania dell’autostima, quella decisione salvifica di diventare «arbitro di se stesso» per sconfiggere la paura e lanciarsi in un'esistenza di rischi e avventure, fino a fare il giro del mondo da solo. Dalle canzoni scritte di getto in macchina per Bobby Solo all'epico viaggio a cavallo tra Milano e Roma con Lucio Battisti, svela la genesi di sodalizi nati a volte solo per «gentilezza d'animo». Del legame con Battisti parla a lungo: il valore non negoziabile dell'«equità» che segnò la rottura e la lettera consegnata in ospedale all'amico morente. Tra incontri con Bob Dylan a Londra e l'urgenza di istituire una preghiera universale per la pace, Mogol guarda alla propria età rifiutando la paura della morte e definendo la sua vita un enorme «regalo».
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        <![CDATA[<p>Prima di accendere i microfoni di quest’ultima puntata esclusivamente audio di Dicono di te, dice: «Chi pensa di essere un grande è un cretino». Lui, che ha firmato parole che hanno fatto la storia della musica italiana, preferisce sfuggire alla nostalgia e autodefinirsi semplicemente un uomo «fortunato».</p>
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconta il secolo scorso attraverso frammenti della propria vita: un’infanzia a Milano in via Clericetti, passata in strada a costruire casette nei campi di «grano turco», le immagini bambine che hanno nutrito la sua scrittura — l'amica Titti e il carretto dei gelati che passava ogni dieci giorni — e una bocciatura in italiano per aver immaginato un Duemila pieno di grattacieli e pattini a rotelle. Mogol ripercorre l’epifania dell’autostima, quella decisione salvifica di diventare «arbitro di se stesso» per sconfiggere la paura e lanciarsi in un'esistenza di rischi e avventure, fino a fare il giro del mondo da solo. Dalle canzoni scritte di getto in macchina per Bobby Solo all'epico viaggio a cavallo tra Milano e Roma con Lucio Battisti, svela la genesi di sodalizi nati a volte solo per «gentilezza d'animo». Del legame con Battisti parla a lungo: il valore non negoziabile dell'«equità» che segnò la rottura e la lettera consegnata in ospedale all'amico morente. Tra incontri con Bob Dylan a Londra e l'urgenza di istituire una preghiera universale per la pace, Mogol guarda alla propria età rifiutando la paura della morte e definendo la sua vita un enorme «regalo».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.128 - Nicola Giuliano</title>
      <description>Sulla sua tomba ha chiesto che venga scritto: “Rugbista e onesto lavoratore del cinema”, ma, dice, «soprattutto rugbista».



In questa intervista con Malcom Pagani, Nicola Giuliano racconta l’infanzia a Napoli in una famiglia «totalmente medio borghese», dove cresce tra studio e sport. Poi il cinema: le estati ad Amalfi passate «a vedere due film al giorno», la nascita di Indigo Film e l’incontro decisivo con Paolo Sorrentino, con cui costruisce negli anni un sodalizio creativo che lo porterà fino all’Oscar per La grande bellezza, ma anche una grande amicizia, con quel gesto pubblico di Sorrentino che, salito sul palco del Festival del Cinema di Venezia per ritirare un premio, lo ringrazia chiamandolo «il suo più caro amico». Giuliano parla anche di conflitto, ricorda una «discussione furibonda» in montaggio con Sorrentino e gli scontri «meravigliosi» con Antonio Capuano: perché il cinema, per lui, nasce dal dialogo e dalla libertà.
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      <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:28:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Nicola Giuliano racconta l’infanzia a Napoli in una famiglia «totalmente medio borghese», dove cresce tra studio e sport. Poi il cinema: le estati ad Amalfi passate «a vedere due film al giorno», la nascita di Indigo Film e l’incontro decisivo con Paolo Sorrentino, con cui costruisce negli anni un sodalizio creativo che lo porterà fino all’Oscar per La grande bellezza, ma anche una grande amicizia, con quel gesto pubblico di Sorrentino che, salito sul palco del Festival del Cinema di Venezia per ritirare un premio, lo ringrazia chiamandolo «il suo più caro amico». Giuliano parla anche di conflitto, ricorda una «discussione furibonda» in montaggio con Sorrentino e gli scontri «meravigliosi» con Antonio Capuano: perché il cinema, per lui, nasce dal dialogo e dalla libertà.
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        <![CDATA[<p>Sulla sua tomba ha chiesto che venga scritto: “Rugbista e onesto lavoratore del cinema”, ma, dice, «soprattutto rugbista».</p>
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Nicola Giuliano racconta l’infanzia a Napoli in una famiglia «totalmente medio borghese», dove cresce tra studio e sport. Poi il cinema: le estati ad Amalfi passate «a vedere due film al giorno», la nascita di Indigo Film e l’incontro decisivo con Paolo Sorrentino, con cui costruisce negli anni un sodalizio creativo che lo porterà fino all’Oscar per <em>La grande bellezza, </em>ma anche una grande amicizia,<em> </em>con quel gesto pubblico di Sorrentino che, salito sul palco del Festival del Cinema di Venezia per ritirare un premio, lo ringrazia chiamandolo «il suo più caro amico». Giuliano parla anche di conflitto, ricorda una «discussione furibonda» in montaggio con Sorrentino e gli scontri «meravigliosi» con Antonio Capuano: perché il cinema, per lui, nasce dal dialogo e dalla libertà.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.127 - Francesco Montanari</title>
      <description>Ha capito che , in un tipo di teatro umano, la gente «ha fame di emozione» e che questo è molto più importante del “fatto bene”.



In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Montanari racconta di essere cresciuto all’Alessandrino, «quartiere complesso», pieno di «contraddizioni» e di parrocchia, dove «sei ciò che fai». Studia senza fatica, sfida i professori leggendo Topolino dopo aver preso dieci e scopre presto di «non essere un genio» e che la disciplina è una forma di salvezza. Poi l’epifania della recitazione con Frate Remigio, l’Accademia fino al successo improvviso di Romanzo Criminale, con lo sguardo del Libanese nato da un «convincimi». E subito dopo il silenzio: i provini che non arrivano, il teatro come allenamento e sopravvivenza. E la domanda che resta è quella di un amico gesuita: «Io so chi sono. Tu lo sai chi sei?».
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      <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Montanari racconta di essere cresciuto all’Alessandrino, «quartiere complesso», pieno di «contraddizioni» e di parrocchia, dove «sei ciò che fai». Studia senza fatica, sfida i professori leggendo Topolino dopo aver preso dieci e scopre presto di «non essere un genio» e che la disciplina è una forma di salvezza. Poi l’epifania della recitazione con Frate Remigio, l’Accademia fino al successo improvviso di Romanzo Criminale, con lo sguardo del Libanese nato da un «convincimi». E subito dopo il silenzio: i provini che non arrivano, il teatro come allenamento e sopravvivenza. E la domanda che resta è quella di un amico gesuita: «Io so chi sono. Tu lo sai chi sei?».
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        <![CDATA[<p>Ha capito che , in un tipo di teatro umano, la gente «ha fame di emozione» e che questo è molto più importante del “fatto bene”.</p>
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Montanari racconta di essere cresciuto all’Alessandrino, «quartiere complesso», pieno di «contraddizioni» e di parrocchia, dove «sei ciò che fai». Studia senza fatica, sfida i professori leggendo Topolino dopo aver preso dieci e scopre presto di «non essere un genio» e che la disciplina è una forma di salvezza. Poi l’epifania della recitazione con Frate Remigio, l’Accademia fino al successo improvviso di Romanzo Criminale, con lo sguardo del Libanese nato da un «convincimi». E subito dopo il silenzio: i provini che non arrivano, il teatro come allenamento e sopravvivenza. E la domanda che resta è quella di un amico gesuita: «Io so chi sono. Tu lo sai chi sei?».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Ep.126 - Edoardo Ferrario</title>
      <description>Secondo lui, fare battute è «un modo di interessarsi» all’altro.



In questa intervista con Malcom Pagani, Edoardo Ferrario racconta la sua formazione, la famiglia, gli inizi, l’ossessione per il linguaggio e la necessità di non sentirsi mai sopra ciò che osserva. Per lui, la risata nasce dalla «percezione dell’incongruo», nello scarto prodotto quando una regola si rompe, ma rimane sempre in un equilibrio fragile, come affacciarsi sull’orlo di un abisso sapendo però di avere «una balaustra che ti tiene»: quella ringhiera è l’umorismo.
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      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Edoardo Ferrario racconta la sua formazione, la famiglia, gli inizi, l’ossessione per il linguaggio e la necessità di non sentirsi mai sopra ciò che osserva. Per lui, la risata nasce dalla «percezione dell’incongruo», nello scarto prodotto quando una regola si rompe, ma rimane sempre in un equilibrio fragile, come affacciarsi sull’orlo di un abisso sapendo però di avere «una balaustra che ti tiene»: quella ringhiera è l’umorismo.
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<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Edoardo Ferrario racconta la sua formazione, la famiglia, gli inizi, l’ossessione per il linguaggio e la necessità di non sentirsi mai sopra ciò che osserva. Per lui, la risata nasce dalla «percezione dell’incongruo», nello scarto prodotto quando una regola si rompe, ma rimane sempre in un equilibrio fragile, come affacciarsi sull’orlo di un abisso sapendo però di avere «una balaustra che ti tiene»: quella ringhiera è l’umorismo.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.125 - Nancy Brilli</title>
      <description>Dice di non aver cercato questo lavoro: è stato lui a cercare lei. Racconta di un ingresso nel cinema casuale, senza vocazione né «fuoco sacro», ma di essere finita così a studiare «in palcoscenico» e non a scuola.

In questa intervista a Malcom Pagani, Nancy Brilli racconta l’infanzia segnata dalla morte della madre, una grande solitudine e un bisogno di essere vista, una «falla d’amore» riempita negli anni dal rapporto con il pubblico. Parla del valore del lavoro, dicendo le persone che costruiscono, che si danno da fare, le «piacciono proprio». Spiega di aver sempre cercato compagni con gran senso dell’umorismo e di non essere rancorosa né vendicativa, ma di non dimenticare «per non farsi male di nuovo».
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      <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Nancy Brilli racconta l’infanzia segnata dalla morte della madre, una grande solitudine e un bisogno di essere vista, una «falla d’amore» riempita negli anni dal rapporto con il pubblico. Parla del valore del lavoro, dicendo le persone che costruiscono, che si danno da fare, le «piacciono proprio». Spiega di aver sempre cercato compagni con gran senso dell’umorismo e di non essere rancorosa né vendicativa, ma di non dimenticare «per non farsi male di nuovo».
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        <![CDATA[<p>Dice di non aver cercato questo lavoro: è stato lui a cercare lei. Racconta di un ingresso nel cinema casuale, senza vocazione né «fuoco sacro», ma di essere finita così a studiare «in palcoscenico» e non a scuola.</p>
<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Nancy Brilli racconta l’infanzia segnata dalla morte della madre, una grande solitudine e un bisogno di essere vista, una «falla d’amore» riempita negli anni dal rapporto con il pubblico. Parla del valore del lavoro, dicendo le persone che costruiscono, che si danno da fare, le «piacciono proprio». Spiega di aver sempre cercato compagni con gran senso dell’umorismo e di non essere rancorosa né vendicativa, ma di non dimenticare «per non farsi male di nuovo».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Ep.124 - Nicolangelo Gelormini</title>
      <description>Si ricorda come un bambino timido e balbuziente e che cercava rifugio nell’immaginazione e nell’osservazione, ma i suoi primi ricordi «non si possono dire» perché hanno a che fare con «impulsi e pulsioni».

In questa intervista con Malcom Pagani, Nicolangelo Gelormini racconta di essere cresciuto al Vomero, quartiere della nuova borghesia napoletana, e che la sua prima folgorazione cinematografica è il nudo di Isabella Rossellini in “Velluto blu” di David Lynch. Parla dell’ossessione necessaria al mestiere, di un «cul-de-sac emotivo» e di una «relazione tossica». E racconta del suo primo lungometraggio, un film duro, che nasce perché «se una cosa è difficile la vado a fare» e perché il cinema, dice, non è cronaca ma «porre un interrogativo».
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      <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Nicolangelo Gelormini racconta di essere cresciuto al Vomero, quartiere della nuova borghesia napoletana, e che la sua prima folgorazione cinematografica è il nudo di Isabella Rossellini in “Velluto blu” di David Lynch. Parla dell’ossessione necessaria al mestiere, di un «cul-de-sac emotivo» e di una «relazione tossica». E racconta del suo primo lungometraggio, un film duro, che nasce perché «se una cosa è difficile la vado a fare» e perché il cinema, dice, non è cronaca ma «porre un interrogativo».
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        <![CDATA[<p>Si ricorda come un bambino timido e balbuziente e che cercava rifugio nell’immaginazione e nell’osservazione, ma i suoi primi ricordi «non si possono dire» perché hanno a che fare con «impulsi e pulsioni».</p>
<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Nicolangelo Gelormini racconta di essere cresciuto al Vomero, quartiere della nuova borghesia napoletana, e che la sua prima folgorazione cinematografica è il nudo di Isabella Rossellini in “Velluto blu” di David Lynch. Parla dell’ossessione necessaria al mestiere, di un «cul-de-sac emotivo» e di una «relazione tossica». E racconta del suo primo lungometraggio, un film duro, che nasce perché «se una cosa è difficile la vado a fare» e perché il cinema, dice, non è cronaca ma «porre un interrogativo».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.123 - Antonio Albanese</title>
      <description>Quando disse che avrebbe lasciato il suo lavoro in fabbrica per «provare a fare l’attore», il padre gli rispose: «Sono cazzi tuoi».



In questa intervista con Malcom Pagani, Antonio Albanese racconta il suo amore per l’arte, la politica e per le persone, soprattutto quelle che «hanno cercato di ottenere qualcosa ma non ce l’hanno fatta». Racconta quanto sia affascinato dalla gente, osservarne caratteri e reazioni per il piacere di studiare l’umano, fonte inesauribile per la comicità, «forma d’arte altissima» fatta di corpo, ritmo, rischio e tenerezza.
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      <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Antonio Albanese racconta il suo amore per l’arte, la politica e per le persone, soprattutto quelle che «hanno cercato di ottenere qualcosa ma non ce l’hanno fatta». Racconta quanto sia affascinato dalla gente, osservarne caratteri e reazioni per il piacere di studiare l’umano, fonte inesauribile per la comicità, «forma d’arte altissima» fatta di corpo, ritmo, rischio e tenerezza.
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        <![CDATA[<p>Quando disse che avrebbe lasciato il suo lavoro in fabbrica per «provare a fare l’attore», il padre gli rispose: «Sono cazzi tuoi».</p>
<p><br></p>
<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Antonio Albanese racconta il suo amore per l’arte, la politica e per le persone, soprattutto quelle che «hanno cercato di ottenere qualcosa ma non ce l’hanno fatta». Racconta quanto sia affascinato dalla gente, osservarne caratteri e reazioni per il piacere di studiare l’umano, fonte inesauribile per la comicità, «forma d’arte altissima» fatta di corpo, ritmo, rischio e tenerezza.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.122 - Miriam Leone </title>
      <description>Dice che il «non detto», a volte necessario, elegante, educato, l’ha imparato da bambina, osservando le nonne cucire, immerse in «un ritmo lento» e «tanto silenzio».



In questa intervista con Malcom Pagani, Miriam Leone racconta una Sicilia di «fame come valore sacro», di rispetto, di luci da spegnere. Le sue parole attraversano l’infanzia, la fuga dall’asilo, il bisogno di «spostare il limite più in là», fino alla frattura decisiva, quando dopo aver vinto il concorso di Miss Italia ha «preso questa valigia» e a casa non è più tornata. Il cinema diventa allora il luogo in cui attraversare crisi, maschere e cambiamenti, perché «la vita non è lineare».
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      <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Miriam Leone racconta una Sicilia di «fame come valore sacro», di rispetto, di luci da spegnere. Le sue parole attraversano l’infanzia, la fuga dall’asilo, il bisogno di «spostare il limite più in là», fino alla frattura decisiva, quando dopo aver vinto il concorso di Miss Italia ha «preso questa valigia» e a casa non è più tornata. Il cinema diventa allora il luogo in cui attraversare crisi, maschere e cambiamenti, perché «la vita non è lineare».
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        <![CDATA[<p>Dice che il «non detto», a volte necessario, elegante, educato, l’ha imparato da bambina, osservando le nonne cucire, immerse in «un ritmo lento» e «tanto silenzio».</p>
<p><br></p>
<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Miriam Leone racconta una Sicilia di «fame come valore sacro», di rispetto, di luci da spegnere. Le sue parole attraversano l’infanzia, la fuga dall’asilo, il bisogno di «spostare il limite più in là», fino alla frattura decisiva, quando dopo aver vinto il concorso di Miss Italia ha «preso questa valigia» e a casa non è più tornata. Il cinema diventa allora il luogo in cui attraversare crisi, maschere e cambiamenti, perché «la vita non è lineare».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Ep.121 - Claudia Pandolfi</title>
      <description>Raccontarsi, dice, «è un’arma a doppio taglio» perché «svelarsi troppo non è furbo»: ci sono i film che parlano per te.

In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Pandolfi ripercorre l’infanzia a Montesacro, cresciuta in una famiglia numerosa, popolare, «con vizi e virtù», verità e affetto, segnata da grandi aspettative e da uno sguardo d’amore quasi «patologico». Racconta di aver smesso presto di preoccuparsi del giudizio altrui quando ha capito che «uno si aspetta sempre la tempesta, la valanga, il buco nero» e invece «forse anche gli altri dimenticano presto». 
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      <pubDate>Fri, 23 Jan 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Pandolfi ripercorre l’infanzia a Montesacro, cresciuta in una famiglia numerosa, popolare, «con vizi e virtù», verità e affetto, segnata da grandi aspettative e da uno sguardo d’amore quasi «patologico». Racconta di aver smesso presto di preoccuparsi del giudizio altrui quando ha capito che «uno si aspetta sempre la tempesta, la valanga, il buco nero» e invece «forse anche gli altri dimenticano presto». 
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        <![CDATA[<p>Raccontarsi, dice, «è un’arma a doppio taglio» perché «svelarsi troppo non è furbo»: ci sono i film che parlano per te.</p>
<p>In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Pandolfi ripercorre l’infanzia a Montesacro, cresciuta in una famiglia numerosa, popolare, «con vizi e virtù», verità e affetto, segnata da grandi aspettative e da uno sguardo d’amore quasi «patologico». Racconta di aver smesso presto di preoccuparsi del giudizio altrui quando ha capito che «uno si aspetta sempre la tempesta, la valanga, il buco nero» e invece «forse anche gli altri dimenticano presto». </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Ep.120 - Anna Ferzetti</title>
      <description>Spiega di tenersi i ricordi e di non essere pronta a lasciarli andare. «Vivo anch’io di passato», dice, definendosi «estremamente malinconica».



In questa intervista a Malcom Pagani, Anna Ferzetti racconta così il proprio tempo: di attese e «alchimie», di cose che arrivano quando devono arrivare e mai «per caso», come uno spettacolo pensato dieci anni prima insieme a Pierfrancesco Favino e non fatto subito, «perché non era il momento giusto». Ferzetti racconta della casa di famiglia che è riuscita a ricomprare da sola, di un padre simile al Mariano De Santis interpretato da Toni Servillo nel film “La grazia”, e parla di sincerità come scelta necessaria, perché tanto «la vita è uno sputo breve» e lei non ha più voglia di bugie.
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      <pubDate>Fri, 16 Jan 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Anna Ferzetti racconta così il proprio tempo: di attese e «alchimie», di cose che arrivano quando devono arrivare e mai «per caso», come uno spettacolo pensato dieci anni prima insieme a Pierfrancesco Favino e non fatto subito, «perché non era il momento giusto». Ferzetti racconta della casa di famiglia che è riuscita a ricomprare da sola, di un padre simile al Mariano De Santis interpretato da Toni Servillo nel film “La grazia”, e parla di sincerità come scelta necessaria, perché tanto «la vita è uno sputo breve» e lei non ha più voglia di bugie.
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        <![CDATA[<p>Spiega di tenersi i ricordi e di non essere pronta a lasciarli andare. «Vivo anch’io di passato», dice, definendosi «estremamente malinconica».</p>
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<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Anna Ferzetti racconta così il proprio tempo: di attese e «alchimie», di cose che arrivano quando devono arrivare e mai «per caso», come uno spettacolo pensato dieci anni prima insieme a Pierfrancesco Favino e non fatto subito, «perché non era il momento giusto». Ferzetti racconta della casa di famiglia che è riuscita a ricomprare da sola, di un padre simile al Mariano De Santis interpretato da Toni Servillo nel film “La grazia”, e parla di sincerità come scelta necessaria, perché tanto «la vita è uno sputo breve» e lei non ha più voglia di bugie.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Ep.119 - Enrica Bonaccorti</title>
      <description>Figlia di un ufficiale di polizia ferroviaria ed ex partigiano, passa l’infanzia spostandosi da una città all’altra, crescendo nelle caserme e in mezzo agli uomini in divisa. A diciannove anni attraversa in autostop il ’68 e scopre il teatro, salendo sul palco spesso per sostituzione, alzando la mano e dicendo: «Magari ci posso provare io».



Mai «abbastanza intelligente da essere cinica», in questa intervista a Malcom Pagani Enrica Bonaccorti racconta «al confine della vita» la sua carriera, come la televisione sia arrivata da lei quasi per caso per cambiarle l’esistenza, il rapporto di rispetto immediato con il pubblico e un successo che non ha cercato. Bonaccorti parla poi della malattia e rifiuta ogni retorica e «i funerali anticipati», rivendicando l’ironia come atto salvifico e un’unica urgenza: «Vivere bene quando c’è da vivere e basta».
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      <pubDate>Fri, 09 Jan 2026 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Mai «abbastanza intelligente da essere cinica», in questa intervista a Malcom Pagani Enrica Bonaccorti racconta «al confine della vita» la sua carriera, come la televisione sia arrivata da lei quasi per caso per cambiarle l’esistenza, il rapporto di rispetto immediato con il pubblico e un successo che non ha cercato. Bonaccorti parla poi della malattia e rifiuta ogni retorica e «i funerali anticipati», rivendicando l’ironia come atto salvifico e un’unica urgenza: «Vivere bene quando c’è da vivere e basta».
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<p><br></p>
<p>Mai «abbastanza intelligente da essere cinica», in questa intervista a Malcom Pagani Enrica Bonaccorti racconta «al confine della vita» la sua carriera, come la televisione sia arrivata da lei quasi per caso per cambiarle l’esistenza, il rapporto di rispetto immediato con il pubblico e un successo che non ha cercato. Bonaccorti parla poi della malattia e rifiuta ogni retorica e «i funerali anticipati», rivendicando l’ironia come atto salvifico e un’unica urgenza: «Vivere bene quando c’è da vivere e basta».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Ep.118 - Damiano Michieletto </title>
      <description>Da ragazzo aggiustava biciclette nella rimessa dello zio a Scorzè, in provincia di Venezia, un hinterland di lentezze, noia e dialetto, dove l’idea di «tirarsi su le maniche» è una regola non scritta. È lì che impara l’ingegno e il lavoro manuale, mentre scrive canzoni e consuma nastri di musica classica su un mangiacassette.



Da adulto, salito in sella, pedala fino ai grandi palcoscenici internazionali, diventando uno dei registi d’opera più apprezzati ma senza mai smettere di sentirsi «orgogliosamente un provinciale», ancorato all’idea semplice e ostinata di mettersi alla prova senza smettere di sentirsi libero. In questa intervista a Malcom Pagani, Damiano Michieletto racconta cosa significa per lui l’ispirazione: mettersi davanti a un foglio bianco per provare ad accendere una scintilla e rimanere se stessi.
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      <pubDate>Fri, 19 Dec 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Da ragazzo aggiustava biciclette nella rimessa dello zio a Scorzè, in provincia di Venezia, un hinterland di lentezze, noia e dialetto, dove l’idea di «tirarsi su le maniche» è una regola non scritta. È lì che impara l’ingegno e il lavoro manuale, mentre scrive canzoni e consuma nastri di musica classica su un mangiacassette.



Da adulto, salito in sella, pedala fino ai grandi palcoscenici internazionali, diventando uno dei registi d’opera più apprezzati ma senza mai smettere di sentirsi «orgogliosamente un provinciale», ancorato all’idea semplice e ostinata di mettersi alla prova senza smettere di sentirsi libero. In questa intervista a Malcom Pagani, Damiano Michieletto racconta cosa significa per lui l’ispirazione: mettersi davanti a un foglio bianco per provare ad accendere una scintilla e rimanere se stessi.
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        <![CDATA[<p>Da ragazzo aggiustava biciclette nella rimessa dello zio a Scorzè, in provincia di Venezia, un hinterland di lentezze, noia e dialetto, dove l’idea di «tirarsi su le maniche» è una regola non scritta. È lì che impara l’ingegno e il lavoro manuale, mentre scrive canzoni e consuma nastri di musica classica su un mangiacassette.</p>
<p><br></p>
<p>Da adulto, salito in sella, pedala fino ai grandi palcoscenici internazionali, diventando uno dei registi d’opera più apprezzati ma senza mai smettere di sentirsi «orgogliosamente un provinciale», ancorato all’idea semplice e ostinata di mettersi alla prova senza smettere di sentirsi libero. In questa intervista a Malcom Pagani, Damiano Michieletto racconta cosa significa per lui l’ispirazione: mettersi davanti a un foglio bianco per provare ad accendere una scintilla e rimanere se stessi.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.117 - Valentina Romani</title>
      <description>Crede che siano i dettagli a fare la differenza, poiché sono le piccole cose a renderci unici, e i ricordi, come quelli delle recite infantili nella casa del mare a Porto Santo Stefano con i cugini, il luogo che le ha permesso di «sognare in grande».



In questa intervista a Malcom Pagani, Valentina Romani condivide la grande gioia del primo set, dove ha trovato perfetta aderenza tra realtà e aspettativa e ha capito di non essersi «sbagliata», racconta il valore delle scuole di recitazione per la consapevolezza del corpo, e spiega un mestiere che lei sente «totalizzante», in una costante ricerca di semplicità autentica, con un diario sempre alla mano, perché, come le ha detto Nanni Moretti, «dobbiamo scrivere tutti».
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      <pubDate>Fri, 12 Dec 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Valentina Romani condivide la grande gioia del primo set, dove ha trovato perfetta aderenza tra realtà e aspettativa e ha capito di non essersi «sbagliata», racconta il valore delle scuole di recitazione per la consapevolezza del corpo, e spiega un mestiere che lei sente «totalizzante», in una costante ricerca di semplicità autentica, con un diario sempre alla mano, perché, come le ha detto Nanni Moretti, «dobbiamo scrivere tutti».
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        <![CDATA[<p>Crede che siano i dettagli a fare la differenza, poiché sono le piccole cose a renderci unici, e i ricordi, come quelli delle recite infantili nella casa del mare a Porto Santo Stefano con i cugini, il luogo che le ha permesso di «sognare in grande».</p>
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<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Valentina Romani condivide la grande gioia del primo set, dove ha trovato perfetta aderenza tra realtà e aspettativa e ha capito di non essersi «sbagliata», racconta il valore delle scuole di recitazione per la consapevolezza del corpo, e spiega un mestiere che lei sente «totalizzante», in una costante ricerca di semplicità autentica, con un diario sempre alla mano, perché, come le ha detto Nanni Moretti, «dobbiamo scrivere tutti».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.116 - Daniele Vicari </title>
      <description>Cresce in un paese di montagna, a mille metri d’altezza, in un mondo di notti a cercare cavalli dispersi, maiali e conigli uccisi in casa, strumenti costruiti a mano perché lì dovevi «imparare a fare qualunque cosa». Quando poi arriva a Roma, a sedici anni, scopre invece la grande città attraverso il rumore delle automobili e quello di un suicidio.



In quest’intervista a Malcom Pagani, Daniele Vicari racconta l’importanza dei linguaggi non verbali, appresa in una famiglia in cui «una parola è poca e due sono troppe», la difficoltà di vivere in una società che «non si vuole bene» e la nascita di “Diaz”, il film che ha diretto e che ha travolto la sua vita, perché mostra una crepa ancora aperta: l’incompiutezza del nostro processo democratico.
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      <pubDate>Fri, 05 Dec 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In quest’intervista a Malcom Pagani, Daniele Vicari racconta l’importanza dei linguaggi non verbali, appresa in una famiglia in cui «una parola è poca e due sono troppe», la difficoltà di vivere in una società che «non si vuole bene» e la nascita di “Diaz”, il film che ha diretto e che ha travolto la sua vita, perché mostra una crepa ancora aperta: l’incompiutezza del nostro processo democratico.
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<p>In quest’intervista a Malcom Pagani, Daniele Vicari racconta l’importanza dei linguaggi non verbali, appresa in una famiglia in cui «una parola è poca e due sono troppe», la difficoltà di vivere in una società che «non si vuole bene» e la nascita di “Diaz”, il film che ha diretto e che ha travolto la sua vita, perché mostra una crepa ancora aperta: l’incompiutezza del nostro processo democratico.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.115 - Adriano Giannini</title>
      <description>Quando era bambino, a leggergli le fiabe erano due grandi voci, quelle dei suoi genitori, che gli hanno trasmesso un «immaginario reattivo» a cui poi, da attore, ha cercato di tornare.



In questa intervista a Malcom Pagani, Adriano Giannini ripercorre gli anni da operatore nella «zona di confine» della macchina da presa, racconta la sua timidezza e la sua ribellione, parla di amore e gentilezza e spiega un mestiere, quello della recitazione, imparato osservando tutti, prima di mettersi finalmente dall’altra parte dell’obiettivo.
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      <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Adriano Giannini ripercorre gli anni da operatore nella «zona di confine» della macchina da presa, racconta la sua timidezza e la sua ribellione, parla di amore e gentilezza e spiega un mestiere, quello della recitazione, imparato osservando tutti, prima di mettersi finalmente dall’altra parte dell’obiettivo.
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        <![CDATA[<p>Quando era bambino, a leggergli le fiabe erano due grandi voci, quelle dei suoi genitori, che gli hanno trasmesso un «immaginario reattivo» a cui poi, da attore, ha cercato di tornare.</p>
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<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Adriano Giannini ripercorre gli anni da operatore nella «zona di confine» della macchina da presa, racconta la sua timidezza e la sua ribellione, parla di amore e gentilezza e spiega un mestiere, quello della recitazione, imparato osservando tutti, prima di mettersi finalmente dall’altra parte dell’obiettivo.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.114 - Ludovica Rampoldi</title>
      <description>L’infanzia negli anni Ottanta passata davanti alla tv a guardare i cartoni animati giapponesi, il rapporto con un padre giornalista sempre in viaggio, il primo folgorante incontro con la sceneggiatura in una scuola di «suorine»: Ludovica Rampoldi ripercorre il filo che lega la sua vita al cinema.



In questa intervista a Malcom Pagani, Rampoldi racconta i «disastri» durante le riprese de “Le conseguenze dell’amore” e l’approdo alla regia, gli incontri che segnano un percorso, da Paolo Sorrentino a Bernardo Bertolucci, fino ad un televisivo pranzo a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. Riflette poi sulle trasformazioni della serialità e sui limiti nuovi della comicità e spiega per lei chi è davvero uno sceneggiatore: «Uno che ha un punto di vista».
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      <pubDate>Fri, 21 Nov 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Rampoldi racconta i «disastri» durante le riprese de “Le conseguenze dell’amore” e l’approdo alla regia, gli incontri che segnano un percorso, da Paolo Sorrentino a Bernardo Bertolucci, fino ad un televisivo pranzo a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. Riflette poi sulle trasformazioni della serialità e sui limiti nuovi della comicità e spiega per lei chi è davvero uno sceneggiatore: «Uno che ha un punto di vista».
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<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Rampoldi racconta i «disastri» durante le riprese de “Le conseguenze dell’amore” e l’approdo alla regia, gli incontri che segnano un percorso, da Paolo Sorrentino a Bernardo Bertolucci, fino ad un televisivo pranzo a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. Riflette poi sulle trasformazioni della serialità e sui limiti nuovi della comicità e spiega per lei chi è davvero uno sceneggiatore: «Uno che ha un punto di vista».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.113 - Arisa</title>
      <description>Si ricorda come una bambina con le mani macchiate di gelsi, che guardava delle carpe nuotare nella piscina di una villa abbandonata in Basilicata, dove la sua famiglia vive ancora, tra animali e un’enorme biblioteca dimenticata.



Dalla pizzeria dove cantava per pochi habitué alla vittoria a Sanremo, in questa intervista a Malcom Pagani Rosalba Pippa, in arte Arisa, parla di una madre musa e di una provincia per lei «paradiso», riflette su coerenza, amore e compromessi, sulla sua felicità, che per lei dura «il tempo di un concerto», sulla gente, che è «straordinaria», e sulla necessità di restare sé stessi, anche quando significa perdere qualcuno pur di salvarsi.
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      <pubDate>Fri, 14 Nov 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Dalla pizzeria dove cantava per pochi habitué alla vittoria a Sanremo, in questa intervista a Malcom Pagani Rosalba Pippa, in arte Arisa, parla di una madre musa e di una provincia per lei «paradiso», riflette su coerenza, amore e compromessi, sulla sua felicità, che per lei dura «il tempo di un concerto», sulla gente, che è «straordinaria», e sulla necessità di restare sé stessi, anche quando significa perdere qualcuno pur di salvarsi.
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<p>Dalla pizzeria dove cantava per pochi habitué alla vittoria a Sanremo, in questa intervista a Malcom Pagani Rosalba Pippa, in arte Arisa, parla di una madre musa e di una provincia per lei «paradiso», riflette su coerenza, amore e compromessi, sulla sua felicità, che per lei dura «il tempo di un concerto», sulla gente, che è «straordinaria», e sulla necessità di restare sé stessi, anche quando significa perdere qualcuno pur di salvarsi.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.112 - Andrea Di Stefano</title>
      <description>Da ragazzo sognava il tennis, fino al giorno in cui ha capito che non sarebbe mai diventato come Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Nicola Pietrangeli e gli altri campioni raffigurati nei poster che aveva in camera. Poi si è trasferito a New York e, tra le lezioni all’Actors Studio e le sere all’Opera, ha «assorbito» come impostare la struttura di un personaggio e di una storia.



Cresciuto tra Villa Bonelli e la Magliana, con una madre irlandese e un padre nato a Damasco, in questa intervista a Malcom Pagani Andrea Di Stefano ripercorre una vita da apolide, di disciplina e rinascite, di padri e maestri.
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      <pubDate>Fri, 07 Nov 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Cresciuto tra Villa Bonelli e la Magliana, con una madre irlandese e un padre nato a Damasco, in questa intervista a Malcom Pagani Andrea Di Stefano ripercorre una vita da apolide, di disciplina e rinascite, di padri e maestri.
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<p>Cresciuto tra Villa Bonelli e la Magliana, con una madre irlandese e un padre nato a Damasco, in questa intervista a Malcom Pagani Andrea Di Stefano ripercorre una vita da apolide, di disciplina e rinascite, di padri e maestri.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.111 - Monica Guerritore</title>
      <description>Da ragazza, tra i tanti desideri, aveva quello di fare l'archeologa, ma dice che recitare è stato comunque «togliere i sedimenti» dai personaggi che ha interpretato.

In questa intervista a Malcom Pagani, Monica Guerritore racconta le radici di «un carattere fatto di ferro», di un’ossessione per Anna Magnani come «una ruota che non si può fermare», del teatro di regia di Giorgio Strehler, in cui gli attori rimanevano in scena «come una sorta di magma», prendendo forma in controluce, e del palcoscenico che oggi le «manca da morire».
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      <pubDate>Fri, 31 Oct 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Monica Guerritore racconta le radici di «un carattere fatto di ferro», di un’ossessione per Anna Magnani come «una ruota che non si può fermare», del teatro di regia di Giorgio Strehler, in cui gli attori rimanevano in scena «come una sorta di magma», prendendo forma in controluce, e del palcoscenico che oggi le «manca da morire».
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<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Monica Guerritore racconta le radici di «un carattere fatto di ferro», di un’ossessione per Anna Magnani come «una ruota che non si può fermare», del teatro di regia di Giorgio Strehler, in cui gli attori rimanevano in scena «come una sorta di magma», prendendo forma in controluce, e del palcoscenico che oggi le «manca da morire».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.110 - Neri Parenti</title>
      <description>Quando gli chiedono come vorrebbe essere ricordato, lui risponde: «Come lo stacanovista della cazzata».

Dall’arrivo a Roma in motocicletta, dove il suo primo lavoro era portare il caffè a Silvana Mangano alle tre del mattino, ai venti film con Paolo Villaggio, con cui aveva un’intesa talmente perfetta che bastava un solo pensiero perché ci si capisse, in questa intervista a Malcom Pagani Neri Parenti racconta cinquant’anni di carriera sul set e di come, secondo lui, per finire a fare cinema ci voglia «una botta di culo».
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      <pubDate>Thu, 23 Oct 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Quando gli chiedono come vorrebbe essere ricordato, lui risponde: «Come lo stacanovista della cazzata».

Dall’arrivo a Roma in motocicletta, dove il suo primo lavoro era portare il caffè a Silvana Mangano alle tre del mattino, ai venti film con Paolo Villaggio, con cui aveva un’intesa talmente perfetta che bastava un solo pensiero perché ci si capisse, in questa intervista a Malcom Pagani Neri Parenti racconta cinquant’anni di carriera sul set e di come, secondo lui, per finire a fare cinema ci voglia «una botta di culo».
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        <![CDATA[<p>Quando gli chiedono come vorrebbe essere ricordato, lui risponde: «Come lo stacanovista della cazzata».</p>
<p>Dall’arrivo a Roma in motocicletta, dove il suo primo lavoro era portare il caffè a Silvana Mangano alle tre del mattino, ai venti film con Paolo Villaggio, con cui aveva un’intesa talmente perfetta che bastava un solo pensiero perché ci si capisse, in questa intervista a Malcom Pagani Neri Parenti racconta cinquant’anni di carriera sul set e di come, secondo lui, per finire a fare cinema ci voglia «una botta di culo».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.109 - Lucrezia Lante della Rovere</title>
      <description>È stata una bambina fragile ma sorridente, è diventata la ragazza «con il carciofo in testa», e poi una donna che ha sempre sentito un «meteorite» di angoscia nel petto.



Dalla Appia Antica alle sfilate da Valentino e al set con Mario Monicelli, in questa intervista che lei definisce «una carezza» alle persone della sua vita, Lucrezia Lante della Rovere racconta a Malcom Pagani di un padre bellissimo e malinconico e una madre nuda e curiosa, dell’amore animalesco per le sue figlie, della sua ricerca di una «normalità» e di un’identità.
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      <pubDate>Thu, 16 Oct 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Dalla Appia Antica alle sfilate da Valentino e al set con Mario Monicelli, in questa intervista che lei definisce «una carezza» alle persone della sua vita, Lucrezia Lante della Rovere racconta a Malcom Pagani di un padre bellissimo e malinconico e una madre nuda e curiosa, dell’amore animalesco per le sue figlie, della sua ricerca di una «normalità» e di un’identità.
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        <![CDATA[<p>È stata una bambina fragile ma sorridente, è diventata la ragazza «con il carciofo in testa», e poi una donna che ha sempre sentito un «meteorite» di angoscia nel petto.</p>
<p><br></p>
<p>Dalla Appia Antica alle sfilate da Valentino e al set con Mario Monicelli, in questa intervista che lei definisce «una carezza» alle persone della sua vita, Lucrezia Lante della Rovere racconta a Malcom Pagani di un padre bellissimo e malinconico e una madre nuda e curiosa, dell’amore animalesco per le sue figlie, della sua ricerca di una «normalità» e di un’identità.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.108 - Edoardo Leo</title>
      <description>Per lui i luoghi della società in cui oggi è consentito emozionarsi sono tre: il cinema, il teatro e lo stadio.



Insieme a Malcom Pagani, Edoardo Leo ripercorre un cammino professionale di rifiuti e perseveranza, sempre animato da una fiammella che lo lega ancora indissolubilmente al teatro. Tra progetti futuri e ricordi di notti a scaricare il latte e a studiare per l’università, Leo fa in quest’intervista una ricerca sulla memoria, perché per lui «ricordare non è archeologia, ma sceneggiatura».
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      <pubDate>Thu, 09 Oct 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Insieme a Malcom Pagani, Edoardo Leo ripercorre un cammino professionale di rifiuti e perseveranza, sempre animato da una fiammella che lo lega ancora indissolubilmente al teatro. Tra progetti futuri e ricordi di notti a scaricare il latte e a studiare per l’università, Leo fa in quest’intervista una ricerca sulla memoria, perché per lui «ricordare non è archeologia, ma sceneggiatura».
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        <![CDATA[<p>Per lui i luoghi della società in cui oggi è consentito emozionarsi sono tre: il cinema, il teatro e lo stadio.</p>
<p><br></p>
<p>Insieme a Malcom Pagani, Edoardo Leo ripercorre un cammino professionale di rifiuti e perseveranza, sempre animato da una fiammella che lo lega ancora indissolubilmente al teatro. Tra progetti futuri e ricordi di notti a scaricare il latte e a studiare per l’università, Leo fa in quest’intervista una ricerca sulla memoria, perché per lui «ricordare non è archeologia, ma sceneggiatura».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.107 - Ernia</title>
      <description>Le canzoni le scrive ancora a mano, come quando al liceo fingeva di prendere appunti e invece riempiva i quaderni di rime. Dai collettivi di quartiere alla Troupe d’Elite fino ai palazzetti, Ernia, all’anagrafe Matteo Professione, in questa intervista a Malcom Pagani rivive i rifiuti e i sogni, con la consapevolezza di un artista che ogni giorno si misura con il ragazzo di Milano che era e che vede nello specchio.
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      <pubDate>Thu, 02 Oct 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.106 - Walter Veltroni</title>
      <description>Ricorda gli anni Sessanta come «un grande campo in cui sbocciavano tutti i fiori» e gli anni Settanta come «la resistenza estrema di un mondo che non accettava di finire».

Figlio di un giornalista e cresciuto con una madre «strepitosa», Walter Veltroni ripercorre in questa intervista con Malcom Pagani i tasselli di una vita «piena di tantissime cose», dalla prima volta che ha visto Pier Paolo Pasolini fino a un viaggio per amore in un treno pieno di fuliggine, in una conversazione sulla politica che è «un lenzuolo che si distende».
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      <pubDate>Thu, 25 Sep 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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Figlio di un giornalista e cresciuto con una madre «strepitosa», Walter Veltroni ripercorre in questa intervista con Malcom Pagani i tasselli di una vita «piena di tantissime cose», dalla prima volta che ha visto Pier Paolo Pasolini fino a un viaggio per amore in un treno pieno di fuliggine, in una conversazione sulla politica che è «un lenzuolo che si distende».
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<p>Figlio di un giornalista e cresciuto con una madre «strepitosa», Walter Veltroni ripercorre in questa intervista con Malcom Pagani i tasselli di una vita «piena di tantissime cose», dalla prima volta che ha visto Pier Paolo Pasolini fino a un viaggio per amore in un treno pieno di fuliggine, in una conversazione sulla politica che è «un lenzuolo che si distende».</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.105 - Vittorio Cecchi Gori</title>
      <description>È passato dall'essere un bambino che mangiava il cestino del pranzo sulle ginocchia di Eduardo De Filippo a diventare il produttore di film memorabili premiati agli Oscar. In un’intervista live a Malcom Pagani nell'aula magna del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma intitolata a Pietro Germi, Vittorio Cecchi Gori ripercorre scelte e aneddoti dietro a film come Mediterraneo, La vita è bella e Il postino, in una lezione sul valore creativo del produttore e sulla nostalgia della sala che, per lui, resta il luogo insostituibile della visione cinematografica.



L'intervista è stata realizzata nell'ambito del festival Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale, organizzato dal Centro Sperimentale di cinematografia di Roma.
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      <pubDate>Thu, 18 Sep 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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L'intervista è stata realizzata nell'ambito del festival Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale, organizzato dal Centro Sperimentale di cinematografia di Roma.
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        <![CDATA[<p>È<strong> </strong>passato dall'essere un bambino che mangiava il cestino del pranzo sulle ginocchia di Eduardo De Filippo a diventare il produttore di film memorabili premiati agli Oscar. In un’intervista live a Malcom Pagani nell'aula magna del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma intitolata a Pietro Germi, Vittorio Cecchi Gori ripercorre scelte e aneddoti dietro a film come Mediterraneo, La vita è bella e Il postino, in una lezione sul valore creativo del produttore e sulla nostalgia della sala che, per lui, resta il luogo insostituibile della visione cinematografica.</p>
<p><br></p>
<p>L'intervista è stata realizzata nell'ambito del festival Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale, organizzato dal Centro Sperimentale di cinematografia di Roma.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.104 - Cristiano Godano</title>
      <description>Se non fosse diventato colui che ha tracciato il percorso del rock alternativo in Italia, Cristiano Godano dice che sarebbe stato un pessimo commercialista o un impiegato senza ardimento.



In questa intervista a Malcom Pagani, Godano racconta gli esordi con i Marlene Kuntz, i sogni e il percorso di un artista "con la testa per aria e i piedi per terra”.
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      <pubDate>Thu, 11 Sep 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Godano racconta gli esordi con i Marlene Kuntz, i sogni e il percorso di un artista "con la testa per aria e i piedi per terra”.
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        <![CDATA[<p>Se non fosse diventato colui che ha tracciato il percorso del rock alternativo in Italia, Cristiano Godano dice che sarebbe stato un pessimo commercialista o un impiegato senza ardimento.</p>
<p><br></p>
<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Godano racconta gli esordi con i Marlene Kuntz, i sogni e il percorso di un artista "con la testa per aria e i piedi per terra”.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.103 - Noemi</title>
      <description>A scuola cantava la sirenetta, portava la chitarra in bagno e imparava a fare il giro di Do. In questa intervista a Malcom Pagani Noemi ripercorre la sua infanzia fatta di introversione, timidezza, solitudine, passione e un grandissimo senso di appartenenza alla musica.
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      <pubDate>Thu, 04 Sep 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.102 - Francesco di Leva</title>
      <description>Da ragazzo avrebbe dovuto fare il panettiere, eppure correva più di tutti con un'energia pazzesca per cercare di stare davanti alla fila ed essere inquadrato.

Francesco di Leva in questa intervista a Malcom Pagani, racconta come lavorare il pane gli abbia lasciato anche nella carriera da attore, qualità come la sincerità, la pazienza, la perseveranza e la voglia di cercare un “impossibile” che sia sempre motore di cambiamento e di nuova sfide.
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      <pubDate>Thu, 24 Jul 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Francesco di Leva in questa intervista a Malcom Pagani, racconta come lavorare il pane gli abbia lasciato anche nella carriera da attore, qualità come la sincerità, la pazienza, la perseveranza e la voglia di cercare un “impossibile” che sia sempre motore di cambiamento e di nuova sfide.
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<p>Francesco di Leva in questa intervista a Malcom Pagani, racconta come lavorare il pane gli abbia lasciato anche nella carriera da attore, qualità come la sincerità, la pazienza, la perseveranza e la voglia di cercare un “impossibile” che sia sempre motore di cambiamento e di nuova sfide.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.101 - Stefano Bollani</title>
      <description>Il primo disco che acquista è quello di Nilla Pizzi, quando ha 8 anni. 

A undici invece scopre il jazz e capisce che la musica è come un contenitore gigantesco dove poter trovare tutto quello serve per divertirsi.

In questa intervista a Malcom Pagani, Stefano Bollani mostra il suo mondo di fantasie, il suo modo di fare arte e di far ridere, uscendo sempre dal seminato.
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      <pubDate>Thu, 17 Jul 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Stefano Bollani mostra il suo mondo di fantasie, il suo modo di fare arte e di far ridere, uscendo sempre dal seminato.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.100 - Antonello Venditti</title>
      <description>Autore di canzoni leggendarie che ancora oggi animano i nostri ricordi. 

Canzoni perfette e indimenticabili perché abitate da un “mistero”.

Antonello Venditti in questa intervista a Malcom Pagani ripercorre la sua vita proprio attraverso queste canzoni, fatte di decessi, epifanie e improvvisi ritorni.
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      <pubDate>Thu, 10 Jul 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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<p>Antonello Venditti in questa intervista a Malcom Pagani ripercorre la sua vita proprio attraverso queste canzoni, fatte di decessi, epifanie e improvvisi ritorni.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.99 - Cristiana Capotondi</title>
      <description>Qualcuno la chiama Titta, qualcun altro Attila. Timida, introversa, con una maniacale ossessione per rimettere a posto i mobili. In questa intervista a Malcom Pagani Cristiana Capotondi ci porta all’interno del suo mondo, fatto di mare, di recitazione, di successi. Un mondo in cui, soprattutto, una cosa sola non basta.
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      <pubDate>Thu, 03 Jul 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.98 - Pappi Corsicato</title>
      <description>Dislessico, silenzioso, timido, bullizzato a scuola. Oggi riesce a parlare con un microfono solo grazie al cinema. Pappi Corsicato ha girato moltissimi film e documentari su importanti protagonisti del mondo dell'arte tra cui Jeff Koons a Julia Schnabel.

In questa intervista a Malcom Pagani, racconta di come l’ironia sia sempre per lui la chiave di lettura del proprio mondo professionale e personale.
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      <pubDate>Thu, 26 Jun 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.97 - Tananai</title>
      <description>Il nome significa piccola peste. Un giovane abbastanza irrequieto, instancabile lettore di Dostoevskij, che abbandona gli studi di architettura per quella benzina inspiegabile che solo la musica è in grado di dare. 

In occasione dell'uscita del suo nuovo singolo “Bella Madonnina” e dell'inizio del tour estivo, che parte da Roma e prosegue per tutta l’estate con le ultime date a Milano e alla Reggia di Caserta, Tananai racconta a Malcom Pagani il suo modo di affrontare la vita: senza prendersi troppo sul serio, con il sorriso e un briciolo di incoscienza.
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In occasione dell'uscita del suo nuovo singolo “Bella Madonnina” e dell'inizio del tour estivo, che parte da Roma e prosegue per tutta l’estate con le ultime date a Milano e alla Reggia di Caserta, Tananai racconta a Malcom Pagani il suo modo di affrontare la vita: senza prendersi troppo sul serio, con il sorriso e un briciolo di incoscienza.
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<p>In occasione dell'uscita del suo nuovo singolo “Bella Madonnina” e dell'inizio del tour estivo, che parte da Roma e prosegue per tutta l’estate con le ultime date a Milano e alla Reggia di Caserta, Tananai racconta a Malcom Pagani il suo modo di affrontare la vita: senza prendersi troppo sul serio, con il sorriso e un briciolo di incoscienza.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.96 - Salmo</title>
      <description>La magia del rap e della musica gli hanno offerto la possibilità di trasformarsi da ragazzino timido a supereroe.

A poche settimane dall’uscita del suo nuovo album “Ranch” e a pochi mesi di distanza dal suo World tour sui palchi d’Europa e America che partirà il 6 settembre con la data-evento LEBONSKI PARK a Fiera Milano Live, in questa intervista a Malcom Pagani, Salmo racconta la sua arte fatta di sensibilità, creatività e una giusta percentuale di follia.
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      <pubDate>Thu, 12 Jun 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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<p>A poche settimane dall’uscita del suo nuovo album “Ranch” e a pochi mesi di distanza dal suo World tour sui palchi d’Europa e America che partirà il 6 settembre con la data-evento LEBONSKI PARK a Fiera Milano Live, in questa intervista a Malcom Pagani, Salmo racconta la sua arte fatta di sensibilità, creatività e una giusta percentuale di follia.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.95 - Stefania Sandrelli</title>
      <description>È stata la musa dei registi più importanti. Con la sua intelligenza, spontaneità e leggerezza, ha partecipato a film che sono entrati nell’immaginario collettivo. Stefania Sandrelli, in questa intervista a Malcom Pagani, ripercorre gli anni della sua carriera e della sua vita “all’avventura”, dove la risata è stata sempre l’ingrediente più importante per affrontare le cose.
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      <pubDate>Thu, 05 Jun 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.94 - Giovanni Minoli</title>
      <description>Ha inventato da Mixer a Un posto al sole, da La Storia siamo noi a Quelli della notte, dirigente Rai, giornalista e conduttore. Nella settimana del suo ottantesimo compleanno, Malcom Pagani intervista Giovanni Minoli, ripercorrendo in questa particolare conversazione la sua lunga carriera, fatta di successi ottenuti cambiando le regole del gioco e come ama dire lui “con il pensiero laterale”.
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      <pubDate>Thu, 29 May 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<p>Ha inventato da <em>Mixer</em> a <em>Un posto al sole</em>, da <em>La Storia siamo noi </em>a <em>Quelli della notte</em>, dirigente Rai, giornalista e conduttore. Nella settimana del suo ottantesimo compleanno, Malcom Pagani intervista Giovanni Minoli, ripercorrendo in questa particolare conversazione la sua lunga carriera, fatta di successi ottenuti cambiando le regole del gioco e come ama dire lui “con il pensiero laterale”.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.93 - Mario Martone</title>
      <description>Si definisce “un napoletano obliquo”. Guidato dalla curiosità, ha fatto tante cose in tante forme diverse: regista, ingegnere, scrittore di teatro. Con la malinconia da un lato e dall'altro la vitalità, in questa intervista a Malcom Pagani, Mario Martone ci fa capire come uscendo da sé stessi tutto possa trasformarsi in un viatico per la fantasia, per viaggiare con la testa verso infinite possibilità.
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      <pubDate>Thu, 22 May 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.92 - Riccardo Cocciante</title>
      <description>La sua storia parte da Saigon, passa da Marsiglia per arrivare infine a Roma. Non è completamente francese, nemmeno del tutto italiano; ma si definisce il più italiano in Francia e il più francese in Italia. Riccardo Cocciante in questa intervista a Malcom Pagani racconta il suo carattere “roccioso”, bisognoso di andare sempre altrove per trovare fonti di creazione e tornare sempre un po’ bambino.

Dopo i live di Trieste e all’Arena di Verona, porterà il suo spettacolo “Io…Riccardo Cocciante” in diverse città italiane - Roma, Lucca, Taormina e Napoli-, in attesa del ritorno di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, nel febbraio del 2026
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      <pubDate>Thu, 15 May 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Dopo i live di Trieste e all’Arena di Verona, porterà il suo spettacolo “Io…Riccardo Cocciante” in diverse città italiane - Roma, Lucca, Taormina e Napoli-, in attesa del ritorno di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, nel febbraio del 2026
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<p>Dopo i live di Trieste e all’Arena di Verona, porterà il suo spettacolo “Io…Riccardo Cocciante” in diverse città italiane - Roma, Lucca, Taormina e Napoli-, in attesa del ritorno di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, nel febbraio del 2026</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.91 - Filippo Nigro</title>
      <description>La cosa più istintiva che ha fatto è stata partecipare casualmente al bando  del centro sperimentale di cinematografia. La cosa più strana, il sonnambulismo nel cuore della notte.

Esordì con “I ragazzi del muretto 3”, poi seguirono le “Le donne in bianco” e i film di Özpetek: Le Fate ignoranti e la Finestra di fronte. 

In questa intervista a Malcom Pagani, Filippo Nigro racconta vent’anni di carriera di un ragazzo che non pensava di diventare attore.
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      <pubDate>Thu, 08 May 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Esordì con “I ragazzi del muretto 3”, poi seguirono le “Le donne in bianco” e i film di Özpetek: Le Fate ignoranti e la Finestra di fronte. 

In questa intervista a Malcom Pagani, Filippo Nigro racconta vent’anni di carriera di un ragazzo che non pensava di diventare attore.
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<p>Esordì con “I ragazzi del muretto 3”, poi seguirono le “Le donne in bianco” e i film di Özpetek: Le Fate ignoranti e la Finestra di fronte. </p>
<p>In questa intervista a Malcom Pagani, Filippo Nigro racconta vent’anni di carriera di un ragazzo che non pensava di diventare attore.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.90 - Lucia Mascino</title>
      <description>Voleva diventare una biologa ma, esame dopo esame, si è accorta che la sua parte più istintiva ed emotiva su quei libri non trovava nessun tipo di appagamento. Si definisce come una persona inquieta, eccessiva: una a cui piace farsi le domande. 

In questa intervista Lucia Mascino racconta a Malcom Pagani il suo percorso, dai laboratori creativi, alla recitazione a teatro e poi al cinema, parlando non di carriera, non di riuscita agli occhi degli altri, ma della ricerca del “rapporto bruciante con le cose”.
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      <pubDate>Thu, 01 May 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista Lucia Mascino racconta a Malcom Pagani il suo percorso, dai laboratori creativi, alla recitazione a teatro e poi al cinema, parlando non di carriera, non di riuscita agli occhi degli altri, ma della ricerca del “rapporto bruciante con le cose”.
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<p>In questa intervista Lucia Mascino racconta a Malcom Pagani il suo percorso, dai laboratori creativi, alla recitazione a teatro e poi al cinema, parlando non di carriera, non di riuscita agli occhi degli altri, ma della ricerca del “rapporto bruciante con le cose”.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.89 - Corrado Fortuna</title>
      <description>Da adolescente era triste, arrabbiatissimo, aggressivo, sognatore. Da grande doveva fare l’avvocato, anche se il suo desiderio è sempre stato quello di fare lo scrittore e a tutto pensava nella vita tranne che a fare l'attore. Poi, come racconta in questa intervista a Malcom Pagani, il cinema lo ha “investito come un camion” quando si è trovato a recitare nel film My name is Tanino di Paolo Virzì.

Corrado Fortuna ci accompagna all’interno del suo mondo diviso tra il mestiere di scrittore e quello di attore, dove “la felicità è quella sensazione di normalità sfacciata”.
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      <pubDate>Thu, 24 Apr 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Corrado Fortuna ci accompagna all’interno del suo mondo diviso tra il mestiere di scrittore e quello di attore, dove “la felicità è quella sensazione di normalità sfacciata”.
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    <item>
      <title>Ep.88 - Elisa Fuksas</title>
      <description>Durante una vacanza alle Isole Eolie, da un giorno all’altro decide di fingersi qualcun altro e, complice la sua famiglia, ci riesce. Per un po’ per tutti lei è Galatea, la sua sorella gemella. Da sempre non aspetta che la vita scorra da sola, ma cerca di far accadere qualcosa che le permetta di rompere la quotidianità. Non è allora un caso che il suo ultimo libro “Buone notizie” sia nato in seguito a una serie di incontri tutt’altro che ordinari. In quest’intervista a Malcom Pagani, la regista e scrittrice Elisa Fuksas racconta la sua vita, dall’infanzia alla maturità, sempre in cerca di un’avventura. 
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      <pubDate>Thu, 17 Apr 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.87 - Umberto Contarello</title>
      <description>Nel 1986 da Padova parte insieme a Carlo Mazzacurati a bordo di un'utilitaria, inseguendo il sogno del cinema. Dopo ore di viaggio si trova in una stanza, pennelli e tempera in mano, con il compito di imbiancarla. Il suo primo lavoro come sceneggiatore è stato in televisione, oggi è autore di film premiati con l'Oscar. 

In questa intervista a Malcom Pagani, Umberto Contarello racconta tutto se stesso, dall'infanzia in Veneto alla vita a Roma fino al suo ultimo film "L'infinito", il primo come regista di cui è anche interprete, che uscirà al cinema il 15 maggio 2025.
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      <pubDate>Thu, 10 Apr 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani, Umberto Contarello racconta tutto se stesso, dall'infanzia in Veneto alla vita a Roma fino al suo ultimo film "L'infinito", il primo come regista di cui è anche interprete, che uscirà al cinema il 15 maggio 2025.
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      <title>Ep.86 - Giuliano Sangiorgi</title>
      <description>Da bambino si divertiva a suonare una racchetta da tennis, mentre tutt’intorno a lui delle luci che seguivano le pulsazioni sonore illuminavano le pareti. In un attimo, la sua stanza si trasformava in un palco e lui diventava Bono Vox. Oggi che è il cantante di uno dei gruppi italiani più amati, gli stadi li riempie per davvero. In quest’intervista a Malcom Pagani, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro racconta la storia di un sogno, nato in un piccolo paese del Salento e arrivato fino a San Siro.
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      <pubDate>Thu, 03 Apr 2025 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.85 - Silvio Soldini</title>
      <description>Nel 1979 lascia Milano e l’università per trasferirsi a New York e studiare cinema. Ma quello che accadeva lì (il Village, gli eventi e i concerti) era distante da lui, che passava il suo tempo in una sala, seduto su una poltrona a guardare l’ultimo film. In quest’intervista a Malcom Pagani, il regista Silvio Soldini ripercorre la sua carriera, dai primi film fatti in assoluta povertà al successo tanto pericoloso quanto improvviso, fino alla sua ultima opera “Le assaggiatrici”.
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      <pubDate>Fri, 28 Mar 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.84 - Angela Baraldi</title>
      <description>Nel 1987 presta la voce a una mostra dello stilista Massimo Osti. Per caso Lucio Dalla la sente e, colpito, chiede di incontrarla. Dodici ore dopo sta registrando in studio una canzone. Sostiene che se abitasse isolata da tutto e tutti, nella giungla come Mowgli, non si accorgerebbe dello scorrere del tempo e di non aver mai paura degli imprevisti. In quest’intervista a Malcom Pagani, Angela Baraldi racconta se stessa, le amicizie, i successi e le delusioni, il cinema e la musica, fino al suo ultimo disco “3021”.
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      <pubDate>Fri, 21 Mar 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Nel 1987 presta la voce a una mostra dello stilista Massimo Osti. Per caso Lucio Dalla la sente e, colpito, chiede di incontrarla. Dodici ore dopo sta registrando in studio una canzone. Sostiene che se abitasse isolata da tutto e tutti, nella giungla come Mowgli, non si accorgerebbe dello scorrere del tempo e di non aver mai paura degli imprevisti. In quest’intervista a Malcom Pagani, Angela Baraldi racconta se stessa, le amicizie, i successi e le delusioni, il cinema e la musica, fino al suo ultimo disco “3021”.
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        <![CDATA[<p>Nel 1987 presta la voce a una mostra dello stilista Massimo Osti. Per caso Lucio Dalla la sente e, colpito, chiede di incontrarla. Dodici ore dopo sta registrando in studio una canzone. Sostiene che se abitasse isolata da tutto e tutti, nella giungla come Mowgli, non si accorgerebbe dello scorrere del tempo e di non aver mai paura degli imprevisti. In quest’intervista a Malcom Pagani, Angela Baraldi racconta se stessa, le amicizie, i successi e le delusioni, il cinema e la musica, fino al suo ultimo disco “3021”.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.83 - Paolo Calabresi</title>
      <description>Il 9 gennaio 2000 Nicolas Cage va allo Stadio di San Siro per guardare giocare il Milan. Quell’uomo però non è la star di Hollywood che tutti credono di vedere. Sotto strati di trucco, si nasconde Paolo Calabresi che da quel giorno inizierà un pericoloso gioco con la sorte, fingendosi di volta in volta qualcun altro, da Marilyn Manson a John Turturro. In questa intervista a Malcom Pagani, l’attore racconta le sue mille trasformazioni, tentativi di mascherare una sofferenza più grande sempre in bilico tra finzione e realtà.  
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.82 - Euridice Axen</title>
      <description>Fin da bambina la timidezza è stata un muro tra lei e il resto del mondo. Quando lavora, però, ogni timore viene messo da parte, perché davanti a una macchina da presa o sul palco di un teatro può fare tutto ciò che vuole. In questa intervista a Malcom Pagani, Euridice Axen racconta come alla noia preferisca la solitudine e che nella vita, anche in quella di un attore, la cosa più importante è restare sempre fedeli a se stessi.
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      <pubDate>Fri, 07 Mar 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title> Ep.81 - Pupi Avati</title>
      <description>Dopo i primi due film, entrambi un flop, riceve una telefonata che gli cambia la vita. Per un caso fortuito l’attore Ugo Tognazzi ha letto il copione di “La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone” e gli chiede di interpretare il protagonista. In questa intervista a Malcom Pagani, Pupi Avati ripercorre trent’anni di carriera e confessa di aver scoperto solo ora, girando il suo ultimo film “L’orto americano”, che il vero cinema è quello in bianco e nero.
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      <pubDate>Fri, 28 Feb 2025 00:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.80 - Margherita Vicario</title>
      <description>Cresce in provincia di Piacenza, in un paese di appena 150 abitanti. Per i bambini, lasciati liberi nelle campagne, le uniche attrazioni sono una fattoria, il cimitero, uno stagno e un parco. Come nel film “Caterina va in città”, a 12 anni si trasferisce a Roma, scoprendo un mondo e una città tutti da esplorare. In quest’intervista a Malcom Pagani, Margherita Vicario, cantante, attrice e regista del film “Gloria”, rivela la lezione più grande che abbia mai ricevuto: nella vita si può sempre cambiare idea, anche all’ultimo minuto.
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      <pubDate>Thu, 20 Feb 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.79 - Jovanotti</title>
      <description>Per lui il palco è un altare e gli scalini che lo precedono sono un luogo sacro. Da lì sopra Lorenzo "Jovanotti" fa ballare ed emozionare le persone, portando la sua energia in tour da 30 anni. L’infanzia a due passi dal Vaticano, i mille lavoretti, il primo incontro con Claudio Cecchetto e il successo, in questa intervista a Malcom Pagani, Lorenzo Cherubini ripercorre questi trent’anni di carriera dagli inizi fino al suo ultimo album “Il corpo umano”.
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.78 - Enrico Ruggeri</title>
      <description>È il 1973. Al Velodromo Vigorelli di Milano si esibiscono gli Emerson, Lake &amp; Palmer. Lui ha solo 16 anni e quello è il suo primo concerto. Mentre guarda Keith Emerson suonare sul palco, capisce che da grande anche lui deve fare l’artista. In questa intervista a Malcom Pagani, Enrico Ruggeri racconta che cos’è successo da quando, appena adolescente, ha deciso di fare della musica la sua vita fino al suo ultimo disco “La caverna di Platone”.
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      <pubDate>Thu, 06 Feb 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.77 - Carolina Crescentini</title>
      <description>Se potesse scegliere un superpotere, vorrebbe l’ubiquità. Al mondo ci sono troppe cose da fare e da vedere e per lei è quasi una punizione non poterle fare o vedere tutte. Quando viaggia, però, può immaginare di essere qualcun altro, di lavorare in un negozio di dischi o in una galleria d’arte. In questa intervista a Malcom Pagani, Carolina Crescentini racconta le mille vite alternative che ha immaginato di avere e di come, però, sia riuscita a metterle insieme facendo l’attrice. 
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      <pubDate>Thu, 30 Jan 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.76 - Claudio Sabelli Fioretti </title>
      <description>Tra Satana e Dio, preferirebbe intervistare il re degli Inferi perché avrebbe qualcosa di più interessante da dire. Per lui un bravo intervistatore deve avere tempo, scegliere il luogo adatto e soprattutto non preoccuparsi di fare domande banali. In questa intervista a Malcom Pagani, Claudio Sabelli Fioretti ripercorre ogni passo della sua carriera, dagli inizi come giornalista sportivo al programma radiofonico “Un giorno da pecora”, mostrando il senso di un mestiere che oggi sembra svanito.
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      <pubDate>Thu, 23 Jan 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.75 - Roberto Andò</title>
      <description> Quando dirige il suo primo film, ha già vissuto mille vite. È stato apprendista di alcuni dei più grandi registi, da Federico Fellini a Michael Cimino. Ha lavorato in teatro e scritto libri. Il suo obiettivo è sempre stato uno: raccontare storie. In quest’intervista a Malcom Pagani, il regista Roberto Andò ricorda l'infanzia e l’adolescenza in Sicilia, ripercorrendo i passi della sua carriera, da quando, per caso, si è trovato sul set con Vittorio De Sica fino al suo ultimo film “L’abbaglio”.
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      <pubDate>Thu, 16 Jan 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.74 - Saverio Costanzo</title>
      <description>Il primo ricordo felice della sua adolescenza è un motorino con il quale poteva andare lontano, dove voleva. In Italia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, così come oggi, il suo era un nome noto. Tutti sapevano chi era: il figlio di Maurizio Costanzo. Eppure lui la sua identità, al di là di quel cognome, doveva ancora trovarla. Saverio Costanzo, oggi, fa il regista e non ha smesso di cercare chi è veramente. Difficilmente parla di sé, ma in questa intervista a Malcom Pagani fa un’eccezione.
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      <pubDate>Thu, 09 Jan 2025 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Il primo ricordo felice della sua adolescenza è un motorino con il quale poteva andare lontano, dove voleva. In Italia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, così come oggi, il suo era un nome noto. Tutti sapevano chi era: il figlio di Maurizio Costanzo. Eppure lui la sua identità, al di là di quel cognome, doveva ancora trovarla. Saverio Costanzo, oggi, fa il regista e non ha smesso di cercare chi è veramente. Difficilmente parla di sé, ma in questa intervista a Malcom Pagani fa un’eccezione.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.73 - Francesco Bianconi</title>
      <description>Arriva a Milano rispondendo a un annuncio di lavoro: una rivista di giardinaggio cercava un redattore. Così dal lunedì al venerdì fa "un romantico a Milano", e poi nel weekend torna nella "provincia cronica", a Abbadia di Montepulciano, per suonare con la band. Nell'ultimo episodio di "Dicono di te" prima delle feste, il cantante dei Baustelle Francesco Bianconi racconta a Malcom Pagani come ha fatto della musica la sua vita, senza pensare troppo al successo e restando sempre fedele a se stesso."
.
Dicono di te" torna il 10 gennaio.
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      <pubDate>Thu, 19 Dec 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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Dicono di te" torna il 10 gennaio.
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      <title>Ep.72 - Gianmarco Tognazzi</title>
      <description>Per anni da ragazzo ha creduto che Roma fosse il resto del mondo. Nella casa di campagna a Velletri sognava la città, conosciuta solo attraverso i racconti degli amici dei genitori. Oggi è tornato alla “Tognazza”, il luogo da cui era scappato, un posto dove, adesso come allora, tutti sono ben accetti. In questa intervista a Malcom Pagani, partendo dai ricordi di famiglia e sul padre Ugo, Gianmarco Tognazzi racconta come si possa raggiungere veramente la libertà.
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      <pubDate>Thu, 12 Dec 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.71 - Levante</title>
      <description>Da bambina, quando tutti scoprivano il significato nascosto dietro al loro nome, lei imparava che il suo, Claudia, voleva dire “zoppo”. E a lei, non è mai dispiaciuto, perché dentro si è sempre sentita in un qualche modo “claudicante”. Poi un giorno un’amica inizia a chiamarla Levante. In quest’intervista a Malcom Pagani Levante racconta la sua vita, l’infanzia in Sicilia e l’arrivo a Torino, i numerosi viaggi in treno, i concerti sempre più numerosi e importanti, la musica e i quadri, fino al suo ultimo libro “Opera quotidiana”.
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      <pubDate>Thu, 05 Dec 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.70 - Marco Giusti</title>
      <description>Da bambino entra al cinema e guarda di fila anche tre film. Inizia così la storia d’amore tra il grande schermo e Marco Giusti, che diventato adulto continua a frequentare assiduamente le sale, ma per lavoro: i film lui non li fa, li passa sotto esame. Ripercorrendo la sua carriera dalla Rai fino a Dagospia, in quest'intervista a Malcom Pagani racconta il suo punto di vista, perché, secondo lui, il cinema italiano sia rimasto fermo a un periodo tra il 1958 e il 1962 e perché ai registi più noti preferisca quelli dimenticati.
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      <pubDate>Thu, 28 Nov 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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    <item>
      <title>Ep.69 - Gabriele Salvatores</title>
      <description>Guarda una vetrina di un negozio di musica a Milano, quando poco distante a Piazza Fontana scoppia la bomba che avrebbe cambiato la storia del nostro Paese. L’incontro con Fellini, una stella cadente che attraversa il cielo mentre festeggia la nomination agli Oscar e poi vittorioso l’incomprensione nei bagni con il regista favorito, ma perdente. La vita di Gabriele Salvatores è un susseguirsi di scene da film.
In quest’intervista a Malcom Pagani le ricorda una dopo l’altra, dall'infanzia a Napoli, agli anni del Teatro Elfo, una comune al centro di Milano, fino al suo ultimo film.
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      <pubDate>Thu, 21 Nov 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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In quest’intervista a Malcom Pagani le ricorda una dopo l’altra, dall'infanzia a Napoli, agli anni del Teatro Elfo, una comune al centro di Milano, fino al suo ultimo film.
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      <title>Ep.68 - Pierluigi Pardo</title>
      <description>Pierluigi Pardo fa il lavoro dei suoi sogni. La sua voce traghetta le persone nelle domeniche calcistiche, passaggio dopo passaggio, attacco, contropiede, difesa, gol. Da bambino, quando giocava in casa sfidando la pazienza di suo padre, mai avrebbe pensato un giorno di fare la telecronaca dei grandi match, né di diventare narratore delle gioie e dei dolori di una squadra e dei suoi tifosi. In quest’intervista a Malcom Pagani racconta come un gioco con una “palletta di stracci” sia diventato, quasi per caso, un mestiere, uno di quelli che ti fa dire di essere fortunato.
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      <pubDate>Thu, 14 Nov 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep. 67 - Laura Morante</title>
      <description>Cresciuta in una famiglia che viveva di letteratura e si occupava, secondo lei, di cose più profonde, per anni si è vergognata di dire che faceva l’attrice. A chi glielo chiedeva, rispondeva restando vaga. Laura Morante vive nella contraddizione, ama osservare gli altri e non teme il passare degli anni, le basta riuscire ancora a vedere una mostra, godersi un tramonto e mangiare un piatto di pasta all’amatriciana. In questa intervista a Malcom Pagani racconta se stessa e tutte le persone che ha incontrato nella sua lunga carriera, tutt'altro che finita.
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      <pubDate>Thu, 07 Nov 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Cresciuta in una famiglia che viveva di letteratura e si occupava, secondo lei, di cose più profonde, per anni si è vergognata di dire che faceva l’attrice. A chi glielo chiedeva, rispondeva restando vaga. Laura Morante vive nella contraddizione, ama osservare gli altri e non teme il passare degli anni, le basta riuscire ancora a vedere una mostra, godersi un tramonto e mangiare un piatto di pasta all’amatriciana. In questa intervista a Malcom Pagani racconta se stessa e tutte le persone che ha incontrato nella sua lunga carriera, tutt'altro che finita.
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      <title>Ep. 66 - Gabriele Muccino</title>
      <description>Dice di essere stato un bambino “improbabile”. Ascoltava la musica classica, passava ore al cinema sotto casa e, nei mesi estivi, si alzava presto per andare a mungere le mucche. La vocazione per la regia è arrivata qualche anno dopo, quando al liceo si iscrive a un laboratorio teatrale. Da allora Gabriele Muccino non ha mai smesso di immaginare e mettere in scena storie. In quest’intervista a Malcom Pagani parla del suo ultimo film “Fino alla fine” e racconta come, riordinando il caos, il cinema sia riuscito anche a salvargli la vita.
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      <pubDate>Thu, 31 Oct 2024 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.65 - Paolo Sorrentino</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-65-paolo-sorrentino--62411549</link>
      <description>Per Paolo Sorrentino fare cinema significa indagare la realtà, dare vita a esperienze non vissute, palesare e osservare particolari che altrimenti rimarrebbero nascosti. Esempio della sua capacità di trasformare l’esperienza di vita in opera è il film “Parthenope”, ambientato nella Napoli perenne teatro di caos e messa in scena di mistero, con cui ammette di intrattenere un rapporto di avvicinamento e fuga. Per lui, “il punto più alto della gioia contiene anche il pericolo della sua perdita”, come lo è stato il diventare padre e l’essere messo a confronto con lo scorrere del tempo e il cambiamento che ne deriva, che porta allo sviluppo di una progressiva disillusione rispetto allo sguardo che si aveva da ragazzi.
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      <pubDate>Mon, 21 Oct 2024 14:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Per Paolo Sorrentino fare cinema significa indagare la realtà, dare vita a esperienze non vissute, palesare e osservare particolari che altrimenti rimarrebbero nascosti. Esempio della sua capacità di trasformare l’esperienza di vita in opera è il film “Parthenope”, ambientato nella Napoli perenne teatro di caos e messa in scena di mistero, con cui ammette di intrattenere un rapporto di avvicinamento e fuga. Per lui, “il punto più alto della gioia contiene anche il pericolo della sua perdita”, come lo è stato il diventare padre e l’essere messo a confronto con lo scorrere del tempo e il cambiamento che ne deriva, che porta allo sviluppo di una progressiva disillusione rispetto allo sguardo che si aveva da ragazzi.
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      <title>Ep. 64 - Filippo Sugar</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-64-filippo-sugar--62398819</link>
      <description>Filippo Sugar inizia a lavorare fin da subito in Sugar Music, l'etichetta fondata dal nonno che gli ha permesso di crescere a contatto con i più importanti artisti italiani nel mondo. Oggi è il CEO di una delle più importanti realtà musicali indipendenti d’Italia. In quest’intervista con Malcom Pagani, ci racconta il mestiere del discografico e dell’editore, parlando anche di un tema centrale come quello del talento e del tempo che richiede per crescere.
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      <pubDate>Thu, 17 Oct 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep. 63 - Vittoria Puccini</title>
      <description>Con la nonna passava i pomeriggi della sua infanzia osservando le persone passeggiare davanti alla finestra di casa e immaginando le loro storie. Questa attenzione Vittoria Puccini la porta ancora con sé in viaggio, quando si ritrova a fantasticare sulle vite altrui, e sul set. In questa intervista a Malcom Pagani ripercorre la sua carriera, da Elisa di Rivombrosa alle riprese con i “grandi” del cinema, e racconta che cosa ha capito della vita, dell’abbandono e dell’amore.
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      <pubDate>Thu, 10 Oct 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.62 - Giancarlo De Cataldo</title>
      <description>Un'estate viene dimenticato dai genitori a Campomarino e in quei giorni, rimasto solo con gli zii e i cugini, Giancarlo De Cataldo scopre la campagna. Diventato grande non indaga mai il perché di quell’abbandono, che resta così un giallo irrisolto. Forse per questo, in tutte e due le vite che ha vissuto, quella da magistrato e quella da scrittore, il crimine e il mistero hanno un ruolo centrale. I più lo conoscono come l’autore di Romanzo criminale e in quest’intervista a Malcom Pagani spiega perché, anche se ha scritto e fatto molto altro, la cosa ormai non lo infastidisce più. 
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      <pubDate>Thu, 03 Oct 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Un'estate viene dimenticato dai genitori a Campomarino e in quei giorni, rimasto solo con gli zii e i cugini, Giancarlo De Cataldo scopre la campagna. Diventato grande non indaga mai il perché di quell’abbandono, che resta così un giallo irrisolto. Forse per questo, in tutte e due le vite che ha vissuto, quella da magistrato e quella da scrittore, il crimine e il mistero hanno un ruolo centrale. I più lo conoscono come l’autore di Romanzo criminale e in quest’intervista a Malcom Pagani spiega perché, anche se ha scritto e fatto molto altro, la cosa ormai non lo infastidisce più. 
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      <title>Ep.61 - Luca Barbareschi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-61-luca-barbareschi--62116790</link>
      <description>Luca Barbareschi si definisce “figlio di una famiglia di pirati”, che gli ha trasmesso rigore e sfrontatezza. Diventa attore, regista e produttore passando anche per la politica. Ciò che lo accompagna nelle sue esperienze di vita è l'allergia nei confronti di chi prova a dirgli cosa dire, fare e come vivere. In questa intervista, Luca Barbareschi racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con il passato, con l’amore e con le idee.
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      <pubDate>Thu, 26 Sep 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.60 - Valeria Solarino</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-60-valeria-solarino--62029963</link>
      <description>Quando era piccola, Valeria Solarino trovava un motivo di orgoglio in due tratti che al tempo la rendevano unica: avere i genitori separati ed essere nata in Venezuela. Degli anni della sua giovinezza ricorda Torino e il clima politico dell'era berlusconiana. Era convinta di poter trasformare qualsiasi passione in un vero lavoro. E ci è riuscita, partendo dal teatro e arrivando al cinema. Valeria fa l'attrice, ma in modo atipico. Gli attori timidi e riservati sono merce rara sui set, ma lei ne incarna il perfetto esempio. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sé sotto i riflettori, e la Valeria che rinasce ogni volta dopo l'ultimo ciak.
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      <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.59 - Vanessa Incontrada</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-59-vanessa-incontrada--61357374</link>
      <description>Vanessa Incontrada cresce nella periferia di Barcellona, alla quale sono legati tutti i suoi ricordi d'infanzia. Giovanissima, inizia a viaggiare per il suo lavoro di modella e, quasi per caso, approda nel mondo della recitazione. Dice che essere attrice significa entrare nelle case degli spettatori, con i quali si instaura un rapporto indissolubile ma complesso. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con la carriera, la genitorialità e con i suoi ricordi.
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      <pubDate>Thu, 12 Sep 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Vanessa Incontrada cresce nella periferia di Barcellona, alla quale sono legati tutti i suoi ricordi d'infanzia. Giovanissima, inizia a viaggiare per il suo lavoro di modella e, quasi per caso, approda nel mondo della recitazione. Dice che essere...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Vanessa Incontrada cresce nella periferia di Barcellona, alla quale sono legati tutti i suoi ricordi d'infanzia. Giovanissima, inizia a viaggiare per il suo lavoro di modella e, quasi per caso, approda nel mondo della recitazione. Dice che essere attrice significa entrare nelle case degli spettatori, con i quali si instaura un rapporto indissolubile ma complesso. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con la carriera, la genitorialità e con i suoi ricordi.
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        <![CDATA[<p>Vanessa Incontrada cresce nella periferia di Barcellona, alla quale sono legati tutti i suoi ricordi d'infanzia. Giovanissima, inizia a viaggiare per il suo lavoro di modella e, quasi per caso, approda nel mondo della recitazione. Dice che essere attrice significa entrare nelle case degli spettatori, con i quali si instaura un rapporto indissolubile ma complesso. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con la carriera, la genitorialità e con i suoi ricordi.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.58 - Francesco Vezzoli</title>
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      <description>Francesco Vezzoli cresce tra l’amore dei suoi genitori e delle sue nonne. Dagli amici adulti dei genitori - che osserva con attenzione sin da bambino - impara a decifrare il linguaggio della politica. Il suo primo viaggio, intrapreso a 17 anni, lo porta a Los Angeles. Pensa che sia difficile trovare una definizione di sé mentre si è costantemente bombardati da stimoli provenienti dalla società nella quale siamo immersi. In quest’intervista racconta a Malcom Pagani il suo percorso nel mondo dell'arte, che gli ha concesso di strutturare una carriera dalla quale non penserebbe mai di ritirarsi.
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      <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Francesco Vezzoli cresce tra l’amore dei suoi genitori e delle sue nonne. Dagli amici adulti dei genitori - che osserva con attenzione sin da bambino - impara a decifrare il linguaggio della politica. Il suo primo viaggio, intrapreso a 17 anni, lo porta a Los Angeles. Pensa che sia difficile trovare una definizione di sé mentre si è costantemente bombardati da stimoli provenienti dalla società nella quale siamo immersi. In quest’intervista racconta a Malcom Pagani il suo percorso nel mondo dell'arte, che gli ha concesso di strutturare una carriera dalla quale non penserebbe mai di ritirarsi.
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        <![CDATA[<p>Francesco Vezzoli cresce tra l’amore dei suoi genitori e delle sue nonne. Dagli amici adulti dei genitori - che osserva con attenzione sin da bambino - impara a decifrare il linguaggio della politica. Il suo primo viaggio, intrapreso a 17 anni, lo porta a Los Angeles. Pensa che sia difficile trovare una definizione di sé mentre si è costantemente bombardati da stimoli provenienti dalla società nella quale siamo immersi. In quest’intervista racconta a Malcom Pagani il suo percorso nel mondo dell'arte, che gli ha concesso di strutturare una carriera dalla quale non penserebbe mai di ritirarsi.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.57 - Sergio Caputo</title>
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      <description>Sergio Caputo da giovane pensava che sarebbe diventato architetto, professione per la quale ha studiato e che ha poi praticato, prima di dedicarsi totalmente alla musica. Dal successo ottenuto nel panorama musicale degli anni '80, continua oggi a essere uno dei più noti esponenti del cantautorato italiano, pur avendo passato grande parte della sua esistenza negli Stati Uniti. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sua visione sul mondo della musica di oggi e del passato.
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      <pubDate>Thu, 25 Jul 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Sergio Caputo da giovane pensava che sarebbe diventato architetto, professione per la quale ha studiato e che ha poi praticato, prima di dedicarsi totalmente alla musica. Dal successo ottenuto nel panorama musicale degli anni '80, continua oggi a essere uno dei più noti esponenti del cantautorato italiano, pur avendo passato grande parte della sua esistenza negli Stati Uniti. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sua visione sul mondo della musica di oggi e del passato.
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      <title>Ep.56 - Mimmo Calopresti</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-56-mimmo-calopresti--60729100</link>
      <description>Mimmo Calopresti è nato in Calabria, ma da bambino è stato costretto a lasciare il sud per trasferirsi con la famiglia a Torino. Figlio di un padre sarto, il cui mestiere subisce presto la concorrenza dell’industrializzazione, oggi ricorda i primi anni di vita con il filtro della spensieratezza.
E’ diventato regista passando per una miriade di mestieri: dall’insegnare al lavorare con i motori. L’incontro con Nanni Moretti rappresenta per lui l’inizio di un sodalizio lavorativo che si sviluppa tra Roma e Torino. In questa intervista racconta a Malcom Pagani la crisi dei cinema con l’avvento dei piccoli schermi, che dà vita a un pubblico sempre più di nicchia.
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      <pubDate>Thu, 18 Jul 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Mimmo Calopresti è nato in Calabria, ma da bambino è stato costretto a lasciare il sud per trasferirsi con la famiglia a Torino. Figlio di un padre sarto, il cui mestiere subisce presto la concorrenza dell’industrializzazione, oggi ricorda i primi anni di vita con il filtro della spensieratezza.
E’ diventato regista passando per una miriade di mestieri: dall’insegnare al lavorare con i motori. L’incontro con Nanni Moretti rappresenta per lui l’inizio di un sodalizio lavorativo che si sviluppa tra Roma e Torino. In questa intervista racconta a Malcom Pagani la crisi dei cinema con l’avvento dei piccoli schermi, che dà vita a un pubblico sempre più di nicchia.
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        <![CDATA[<p>Mimmo Calopresti è nato in Calabria, ma da bambino è stato costretto a lasciare il sud per trasferirsi con la famiglia a Torino. Figlio di un padre sarto, il cui mestiere subisce presto la concorrenza dell’industrializzazione, oggi ricorda i primi anni di vita con il filtro della spensieratezza.</p><p>E’ diventato regista passando per una miriade di mestieri: dall’insegnare al lavorare con i motori. L’incontro con Nanni Moretti rappresenta per lui l’inizio di un sodalizio lavorativo che si sviluppa tra Roma e Torino. In questa intervista racconta a Malcom Pagani la crisi dei cinema con l’avvento dei piccoli schermi, che dà vita a un pubblico sempre più di nicchia.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.55 - Giuseppe Fiorello</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-55-giuseppe-fiorello--60663204</link>
      <description>Per alcuni, nascere in una famiglia di spettacolo non è un vantaggio ma una fatica. È stato così per Giuseppe Fiorello la cui timidezza lo ha obbligato al ruolo di spettatore per anni. Definisce le sue esperienze nei villaggi turistici un vero e proprio percorso formativo che l’ha abituato ai ritmi dello spettacolo e soprattutto ad affrontare un pubblico spietato.In questa intervista, racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con il successo, prima con la televisione di intrattenimento e poi con i film, e confessa quanto sia stato difficile, per diversi anni, essere “il fratello di Rosario”.
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      <pubDate>Thu, 11 Jul 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Per alcuni, nascere in una famiglia di spettacolo non è un vantaggio ma una fatica. È stato così per Giuseppe Fiorello la cui timidezza lo ha obbligato al ruolo di spettatore per anni. Definisce le sue esperienze nei villaggi turistici un vero e proprio percorso formativo che l’ha abituato ai ritmi dello spettacolo e soprattutto ad affrontare un pubblico spietato.In questa intervista, racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con il successo, prima con la televisione di intrattenimento e poi con i film, e confessa quanto sia stato difficile, per diversi anni, essere “il fratello di Rosario”.
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      <title>Ep.54 - Ambra Angiolini</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-54-ambra-angiolini--60580449</link>
      <description>Ambra Angiolini è cresciuta a Palmarola, una borgata di Roma che ha plasmato il suo modo di rapportarsi con l’altro, entrando in contatto con le classi sociali più umili. In questo modo è diventata adulta con la consapevolezza che è possibile riconoscere la felicità condividendola con gli altri. Le avventure vissute da bambina con il padre nei boschi della campagna laziale le hanno insegnato a seguire l’istinto, come dimostra poi la sua precoce carriera nel mondo dello spettacolo. Un mondo, però, basato più sull’estetica che sul talento, al punto che, come racconta in questa intervista, è stata vittima di bulimia. Oggi definisce se stessa “un inno alla vita che cammina”, consapevolezza raggiunta grazie alla riconquista della sua autostima. Arrivata a 47 anni, racconta a Malcom Pagani di sentire di star vivendo per la prima volta l’età giusta.
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      <pubDate>Thu, 04 Jul 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ambra Angiolini è cresciuta a Palmarola, una borgata di Roma che ha plasmato il suo modo di rapportarsi con l’altro, entrando in contatto con le classi sociali più umili. In questo modo è diventata adulta con la consapevolezza che è possibile riconoscere la felicità condividendola con gli altri. Le avventure vissute da bambina con il padre nei boschi della campagna laziale le hanno insegnato a seguire l’istinto, come dimostra poi la sua precoce carriera nel mondo dello spettacolo. Un mondo, però, basato più sull’estetica che sul talento, al punto che, come racconta in questa intervista, è stata vittima di bulimia. Oggi definisce se stessa “un inno alla vita che cammina”, consapevolezza raggiunta grazie alla riconquista della sua autostima. Arrivata a 47 anni, racconta a Malcom Pagani di sentire di star vivendo per la prima volta l’età giusta.
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      <title>Ep.53 - Renato De Maria</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-53-renato-de-maria--60529115</link>
      <description>Renato De Maria nasce a Varese nel 1958: l’inizio di vita in una realtà piena di difficoltà, tra povertà e discriminazione, lo segna profondamente. Arriva poi a Bologna, in cui diventa testimone diretto del tumultuoso periodo a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, costellato di scontri e tensioni violente tra forze dell’ordine e formazioni dell'estrema sinistra, delle quali alcuni suoi conoscenti entrano a far parte. In cerca di nuove prospettive, parte per New York dove, ospitato da una zia, vive in un quartiere abitato da italiani, circondato da artisti e stimoli utili allo sviluppo della sua carriera nel mondo della regia. La vittoria del Festival di Torino consacra ufficialmente il suo inizio. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani come il suo lavoro nel modo del cinema lo aiuti in parte a comprendersi, in una ricerca continua della definizione di se stesso che, però, non riesce ancora a trovare.
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      <pubDate>Thu, 27 Jun 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.52 - Alessia Marcuzzi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-52-alessia-marcuzzi--60433785</link>
      <description>Figlia di un sognatore triestino e di una severa madre foggiana, Alessia Marcuzzi nasce a Roma nel novembre 1972. Trascorre la sua gioventù a Casal Palocco, realtà di provincia nella quale viene soprannominata “barone rampante” per il suo temperamento avventuroso che la portava ad arrampicarsi sugli alberi. Fin da giovanissima le piace il mondo dello spettacolo: le sue prime performance sono le imitazioni dei professori durante l’intervallo. La si potrebbe definire un’estroversa introversa, che trova il suo equilibrio nel raccoglimento con gli affetti più intimi e nella gratitudine nei confronti del proprio pubblico. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sua storia personale e professionale, basata sul motto “sii gentile e abbi coraggio”.
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      <pubDate>Thu, 20 Jun 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Figlia di un sognatore triestino e di una severa madre foggiana, Alessia Marcuzzi nasce a Roma nel novembre 1972. Trascorre la sua gioventù a Casal Palocco, realtà di provincia nella quale viene soprannominata “barone rampante” per il suo temperamento...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Figlia di un sognatore triestino e di una severa madre foggiana, Alessia Marcuzzi nasce a Roma nel novembre 1972. Trascorre la sua gioventù a Casal Palocco, realtà di provincia nella quale viene soprannominata “barone rampante” per il suo temperamento avventuroso che la portava ad arrampicarsi sugli alberi. Fin da giovanissima le piace il mondo dello spettacolo: le sue prime performance sono le imitazioni dei professori durante l’intervallo. La si potrebbe definire un’estroversa introversa, che trova il suo equilibrio nel raccoglimento con gli affetti più intimi e nella gratitudine nei confronti del proprio pubblico. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sua storia personale e professionale, basata sul motto “sii gentile e abbi coraggio”.
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        <![CDATA[<p>Figlia di un sognatore triestino e di una severa madre foggiana, Alessia Marcuzzi nasce a Roma nel novembre 1972. Trascorre la sua gioventù a Casal Palocco, realtà di provincia nella quale viene soprannominata “barone rampante” per il suo temperamento avventuroso che la portava ad arrampicarsi sugli alberi. Fin da giovanissima le piace il mondo dello spettacolo: le sue prime performance sono le imitazioni dei professori durante l’intervallo. La si potrebbe definire un’estroversa introversa, che trova il suo equilibrio nel raccoglimento con gli affetti più intimi e nella gratitudine nei confronti del proprio pubblico. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sua storia personale e professionale, basata sul motto “sii gentile e abbi coraggio”.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.51 - Maurizio Lombardi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-51-maurizio-lombardi--60360853</link>
      <description>Maurizio Lombardi sapeva sin da bambino che avrebbe fatto l'attore. Il mobilificio del nonno fu il suo primo set. Il primo a comprendere il potenziale del suo talento fu il professore di educazione fisica, che in un colloquio confidò al padre: “Maurizio non studierà, però se la caverà nella vita". 
In quest’intervista Maurizio Lombardi racconta a Malcom Pagani i retroscena che connotano il lavoro di attore, a cui ha dedicato la sua intera esistenza e per il quale ritiene essere necessaria una giusta dose di pericolosa incoscienza.
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      <pubDate>Thu, 13 Jun 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Maurizio Lombardi sapeva sin da bambino che avrebbe fatto l'attore. Il mobilificio del nonno fu il suo primo set. Il primo a comprendere il potenziale del suo talento fu il professore di educazione fisica, che in un colloquio confidò al padre: “Maurizio non studierà, però se la caverà nella vita". 
In quest’intervista Maurizio Lombardi racconta a Malcom Pagani i retroscena che connotano il lavoro di attore, a cui ha dedicato la sua intera esistenza e per il quale ritiene essere necessaria una giusta dose di pericolosa incoscienza.
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      <title>Ep.50 - Francesco De Gregori</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-50-francesco-de-gregori--60300120</link>
      <description>De Gregori ha sempre amato scrivere, ma scrivere in musica. Dice che gli artisti non sono persone ispirate da un fuoco sacro, ma che la dedizione per il proprio mestiere si coltiva sia per amore sia per necessità. Decifrare la complessità del presente è per lui un'operazione irrealizzabile e connessa al suo progressivo allontanamento dal mondo della politica, in cui negli anni delle contestazioni era invece immerso. Dopo una carriera decennale, definisce se stesso una persona risolta, che trova nella dimensione della memoria e dell’ozio una sensazione di agio e accoglienza. In questa intervista ripercorre la sua storia con Malcom Pagani.
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      <pubDate>Thu, 06 Jun 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>De Gregori ha sempre amato scrivere, ma scrivere in musica. Dice che gli artisti non sono persone ispirate da un fuoco sacro, ma che la dedizione per il proprio mestiere si coltiva sia per amore sia per necessità. Decifrare la complessità del presente è per lui un'operazione irrealizzabile e connessa al suo progressivo allontanamento dal mondo della politica, in cui negli anni delle contestazioni era invece immerso. Dopo una carriera decennale, definisce se stesso una persona risolta, che trova nella dimensione della memoria e dell’ozio una sensazione di agio e accoglienza. In questa intervista ripercorre la sua storia con Malcom Pagani.
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      <title>Ep.49 - Alessandro Piperno</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-49-alessandro-piperno--60208821</link>
      <description>Alessandro Piperno si sveglia ogni mattina all’alba per scrivere. Immagina il libro come un’opera collettiva, nata dalle versioni di sé che mutano nel tempo e dalle osservazioni altrui. Nel 2012, con “Inseparabili”, ha vinto il Premio Strega, senza crederci davvero e senza mai realizzarlo completamente. In questa intervista racconta a Malcom Pagani che il segreto per la scrittura è la felicità: contrariamente a come si potrebbe essere portati a pensare, “la letteratura è grande se parla di cose tristi in modo felice”, e l'infelicità non rappresenta dunque una risorsa per chi scrive, bensì un ostacolo.
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      <pubDate>Thu, 30 May 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Alessandro Piperno si sveglia ogni mattina all’alba per scrivere. Immagina il libro come un’opera collettiva, nata dalle versioni di sé che mutano nel tempo e dalle osservazioni altrui. Nel 2012, con “Inseparabili”, ha vinto il Premio Strega, senza crederci davvero e senza mai realizzarlo completamente. In questa intervista racconta a Malcom Pagani che il segreto per la scrittura è la felicità: contrariamente a come si potrebbe essere portati a pensare, “la letteratura è grande se parla di cose tristi in modo felice”, e l'infelicità non rappresenta dunque una risorsa per chi scrive, bensì un ostacolo.
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      <title>Ep.48 - Giovanna Ralli</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-48-giovanna-ralli--60130802</link>
      <description>La parabola di vita di Giovanna Ralli ha preso pieghe inaspettate. Il suo sogno di umile ragazza romana di diventare operaia si è infranto quasi per incanto al primo contatto con la realtà che, quasi per caso, l’ha fatta diventare una delle attrici più celebri del panorama cinematografico italiano del secondo dopoguerra. Giunta alla soglia dei 90 anni, Giovanna Ralli rivela di aver compreso il vero significato di libertà, e in quest’intervista racconta a Malcom Pagani la sua crescita professionale e umana nel mondo del cinema.
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      <pubDate>Thu, 23 May 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>La parabola di vita di Giovanna Ralli ha preso pieghe inaspettate. Il suo sogno di umile ragazza romana di diventare operaia si è infranto quasi per incanto al primo contatto con la realtà che, quasi per caso, l’ha fatta diventare una delle attrici più celebri del panorama cinematografico italiano del secondo dopoguerra. Giunta alla soglia dei 90 anni, Giovanna Ralli rivela di aver compreso il vero significato di libertà, e in quest’intervista racconta a Malcom Pagani la sua crescita professionale e umana nel mondo del cinema.
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      <title>Ep.47 - Riccardo Milani</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-47-riccardo-milani--60058194</link>
      <description>Riccardo Milani nasce sopra un cinema e cresce ascoltando le voci degli attori e dei doppiatori italiani. Qualche anno dopo, entra finalmente in una sala, mano nella mano con il padre, lo stesso padre che trovò lavoro negli studi dove si giravano i film di Sordi e Orson Welles. Da un’infanzia di gioco, passa a vivere i suoi vent’anni nella Roma teatro del rapimento Moro. Entra nei set cinematografici in punta di piedi, a partire dalle mansioni più umili, tra cui quella di reggere un parasole alla diva Catherine Deneuve. Passando per il mondo pubblicitario, approda infine alla candidatura al David di Donatello per il migliore esordio cinematografico. Il mondo del cinema fa capolino poi nella sua vita privata, e sposa l’attrice Paola Cortellesi. In questa intervista, il regista Riccardo Milani racconta a Malcom Pagani le sue storiche collaborazioni con figure di spicco del mondo dello spettacolo, e la predisposizione all’ascolto e all’osservazione che connota il suo operato.
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      <pubDate>Thu, 16 May 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Riccardo Milani nasce sopra un cinema e cresce ascoltando le voci degli attori e dei doppiatori italiani. Qualche anno dopo, entra finalmente in una sala, mano nella mano con il padre, lo stesso padre che trovò lavoro negli studi dove si giravano i film di Sordi e Orson Welles. Da un’infanzia di gioco, passa a vivere i suoi vent’anni nella Roma teatro del rapimento Moro. Entra nei set cinematografici in punta di piedi, a partire dalle mansioni più umili, tra cui quella di reggere un parasole alla diva Catherine Deneuve. Passando per il mondo pubblicitario, approda infine alla candidatura al David di Donatello per il migliore esordio cinematografico. Il mondo del cinema fa capolino poi nella sua vita privata, e sposa l’attrice Paola Cortellesi. In questa intervista, il regista Riccardo Milani racconta a Malcom Pagani le sue storiche collaborazioni con figure di spicco del mondo dello spettacolo, e la predisposizione all’ascolto e all’osservazione che connota il suo operato.
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      <title>Ep.46 - Paola Turci</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-46-paola-turci--59925680</link>
      <description>Il giorno del suo onomastico, la madre le regala una chitarra esaudendo il suo desiderio nato dal vedere la sorella suonare lo strumento. Parlando della sua adolescenza in una Roma anni ‘80 segnata dalla proliferazione degli eccessi e delle dipendenze, racconta che la musica riesce a salvarla da un destino che avrebbe potuto essere diverso. Ventunenne, arriva sul palco di Sanremo. Nel 1993 un incidente stradale cambia le prospettive della sua esistenza: perde il controllo del veicolo, ma non quello della sua vita che ha saputo mantenere in carreggiata. In quest’intervista, Paola Turci racconta a Malcom Pagani la sua visione dell’amore, del destino e del mondo della musica italiano.
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      <pubDate>Thu, 09 May 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.45 - Luca Guadagnino</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-45-luca-guadagnino--59777512</link>
      <description>I primi anni di vita Luca Guadagnino li ha vissuti in Etiopia, un Paese tanto lontano quanto storicamente legato all’Italia. Con alle spalle un’educazione cosmopolita, giunge in Italia dove coltiva negli anni la sua carriera nel mondo del cinema, fino a raggiungere Venezia. In quest’intervista, Luca Guadagnino racconta a Malcom Pagani la genesi della sua filmografia, che considera essere la sua eredità.
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      <pubDate>Thu, 02 May 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>I primi anni di vita Luca Guadagnino li ha vissuti in Etiopia, un Paese tanto lontano quanto storicamente legato all’Italia. Con alle spalle un’educazione cosmopolita, giunge in Italia dove coltiva negli anni la sua carriera nel mondo del cinema, fino a raggiungere Venezia. In quest’intervista, Luca Guadagnino racconta a Malcom Pagani la genesi della sua filmografia, che considera essere la sua eredità.
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        <![CDATA[<p>I primi anni di vita Luca Guadagnino li ha vissuti in Etiopia, un Paese tanto lontano quanto storicamente legato all’Italia. Con alle spalle un’educazione cosmopolita, giunge in Italia dove coltiva negli anni la sua carriera nel mondo del cinema, fino a raggiungere Venezia. In quest’intervista, Luca Guadagnino racconta a Malcom Pagani la genesi della sua filmografia, che considera essere la sua eredità.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.44 - Gianna Nannini</title>
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      <description>Dal difficile rapporto con i genitori, all’evento traumatico che le ha donato il suo primo urlo rock. Dal vissuto degli anni ‘80 dominati dal successo, all’incontro con i grandi della musica italiana e mondiale. Gianna Nannini racconta a Malcom Pagani il costo e il valore della libertà, e il suo personale modo di intendere la vita, che le ha consentito di incidere indelebilmente la sua immagine nel panorama discografico italiano.
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      <pubDate>Thu, 25 Apr 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Dal difficile rapporto con i genitori, all’evento traumatico che le ha donato il suo primo urlo rock. Dal vissuto degli anni ‘80 dominati dal successo, all’incontro con i grandi della musica italiana e mondiale. Gianna Nannini racconta a Malcom Pagani il costo e il valore della libertà, e il suo personale modo di intendere la vita, che le ha consentito di incidere indelebilmente la sua immagine nel panorama discografico italiano.
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        <![CDATA[<p>Dal difficile rapporto con i genitori, all’evento traumatico che le ha donato il suo primo urlo rock. Dal vissuto degli anni ‘80 dominati dal successo, all’incontro con i grandi della musica italiana e mondiale. Gianna Nannini racconta a Malcom Pagani il costo e il valore della libertà, e il suo personale modo di intendere la vita, che le ha consentito di incidere indelebilmente la sua immagine nel panorama discografico italiano.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.43 - Il Volo</title>
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      <description>Una carriera che unisce tre ragazzi, in bilico tra la fortuna di essersi incontrati negli anni dell’adolescenza, e la capacità di mantenere saldamente il rapporto quando è subentrata l’età adulta. In un viaggio tra nostalgia e complicità, Ignazio, Gianluca e Piero raccontano a Malcom Pagani com’è nata e come sta evolvendo la storia de Il Volo.
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      <pubDate>Thu, 18 Apr 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Una carriera che unisce tre ragazzi, in bilico tra la fortuna di essersi incontrati negli anni dell’adolescenza, e la capacità di mantenere saldamente il rapporto quando è subentrata l’età adulta. In un viaggio tra nostalgia e complicità, Ignazio, Gianluca e Piero raccontano a Malcom Pagani com’è nata e come sta evolvendo la storia de Il Volo.
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        <![CDATA[<p>Una carriera che unisce tre ragazzi, in bilico tra la fortuna di essersi incontrati negli anni dell’adolescenza, e la capacità di mantenere saldamente il rapporto quando è subentrata l’età adulta. In un viaggio tra nostalgia e complicità, Ignazio, Gianluca e Piero raccontano a Malcom Pagani com’è nata e come sta evolvendo la storia de Il Volo.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.42 - Francesco Piccolo</title>
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      <description>Sin da giovane Francesco Piccolo ha riconosciuto la sua vocazione per la scrittura. Crescendo, ha dovuto comprendere come adattare una passione a una professione, costruendoci una carriera. Il padre, con una vocazione politica di destra, gli ha insegnato ad amare chi la pensa diversamente. Il trasferimento da Caserta a Roma gli ha permesso di compiere la metamorfosi da studente a sceneggiatore e scrittore. In questa intervista a Malcom Pagani, Francesco Piccolo invita a tenere vive curiosità e passione per il proprio mestiere.
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      <pubDate>Thu, 11 Apr 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Sin da giovane Francesco Piccolo ha riconosciuto la sua vocazione per la scrittura. Crescendo, ha dovuto comprendere come adattare una passione a una professione, costruendoci una carriera. Il padre, con una vocazione politica di destra, gli ha insegnato ad amare chi la pensa diversamente. Il trasferimento da Caserta a Roma gli ha permesso di compiere la metamorfosi da studente a sceneggiatore e scrittore. In questa intervista a Malcom Pagani, Francesco Piccolo invita a tenere vive curiosità e passione per il proprio mestiere.
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      <title>Ep.41 - Elena Sofia Ricci</title>
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      <description>Una vita dedicata alla recitazione quella di Elena Sofia Ricci, per la quale sin da piccola ogni rialzo poteva rappresentare un palcoscenico. Dalla gavetta durante gli anni del liceo, ai successi che hanno costellato la sua carriera cinematografica caratterizzata da una pluralità di ruoli vasta e intensa. Ricci parla di nodi irrisolti provenienti dal passato, delle ambizioni e dell’eredità umana che una famiglia complessa le ha lasciato. In questa intervista a Malcom Pagani, Elena Sofia Ricci racconta il viaggio intrapreso per conoscere se stessa e realizzare una decennale carriera nel mondo della recitazione.
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      <pubDate>Thu, 04 Apr 2024 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.40 - Ginevra Elkann</title>
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      <description>Raccontarsi attraverso le proprie opere, utilizzando il linguaggio del cinema. Per Ginevra Elkann, provenire da una famiglia importante presuppone un percorso di accettazione delle proprie origini. Il desiderio di raccontare storie è stato il motore trainante che l’ha spinta a diventare una regista in un universo quasi tutto maschile. L’infanzia trascorsa in famiglia, a stretto contatto con i fratelli, le ha consentito di sviluppare una capacità di adattamento grazie alla conoscenza di modi di vivere diversi, tra Europa e America. Dal suo ruolo di osservatrice della realtà, Ginevra Elkann racconta a Malcom Pagani il suo percorso nel mondo della regia cinematografica, ma anche le sue emozioni, i suoi ricordi e la sua spiritualità.
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      <pubDate>Thu, 28 Mar 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Raccontarsi attraverso le proprie opere, utilizzando il linguaggio del cinema. Per Ginevra Elkann, provenire da una famiglia importante presuppone un percorso di accettazione delle proprie origini. Il desiderio di raccontare storie è stato il motore trainante che l’ha spinta a diventare una regista in un universo quasi tutto maschile. L’infanzia trascorsa in famiglia, a stretto contatto con i fratelli, le ha consentito di sviluppare una capacità di adattamento grazie alla conoscenza di modi di vivere diversi, tra Europa e America. Dal suo ruolo di osservatrice della realtà, Ginevra Elkann racconta a Malcom Pagani il suo percorso nel mondo della regia cinematografica, ma anche le sue emozioni, i suoi ricordi e la sua spiritualità.
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      <title>Ep.39 - Silvio Orlando</title>
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      <description>La prima a scoprire le sue doti da attore fu una maestra delle elementari che gli assegnò la parte di Pinocchio. Da allora Silvio Orlando non ha smesso di calcare palchi e recitare su set cinematografici, passando per le televisioni di Silvio Berlusconi.
In questa intervista a Malcom Pagani racconta la storia della sua famiglia, l’evoluzione della sua carriera e le insicurezze del suo carattere.
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      <pubDate>Thu, 21 Mar 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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In questa intervista a Malcom Pagani racconta la storia della sua famiglia, l’evoluzione della sua carriera e le insicurezze del suo carattere.
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      <title>Ep.38 - Riccardo Scamarcio</title>
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      <description>I gavettoni lanciati all’ora di pranzo nell’infanzia ad Andria, il lavoro con il padre e il sogno di fare l’attore. La prima volta su un palco arriva con una versione in dialetto andriese di Miseria e nobiltà, l’incontro con il successo, violento e indimenticabile, avviene invece con Tre metri sopra il cielo. Una carriera, quella di Riccardo Scamarcio, piena di ruoli in film nazionali e internazionali, intervallati sempre da un rituale liberatorio: il primo bagno dell’anno a Polignano a Mare, in primavera. In questa intervista a Malcom Pagani, Scamarcio racconta la sua vita, la sua carriera e il suo modo di guardare il mondo.
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      <pubDate>Thu, 14 Mar 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>I gavettoni lanciati all’ora di pranzo nell’infanzia ad Andria, il lavoro con il padre e il sogno di fare l’attore. La prima volta su un palco arriva con una versione in dialetto andriese di Miseria e nobiltà, l’incontro con il successo, violento e indimenticabile, avviene invece con Tre metri sopra il cielo. Una carriera, quella di Riccardo Scamarcio, piena di ruoli in film nazionali e internazionali, intervallati sempre da un rituale liberatorio: il primo bagno dell’anno a Polignano a Mare, in primavera. In questa intervista a Malcom Pagani, Scamarcio racconta la sua vita, la sua carriera e il suo modo di guardare il mondo.
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      <title>Ep.37 - Speciale Chora Volume 1: Alessandro Borghi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-37-speciale-chora-volume-1-alessandro-borghi--58942311</link>
      <description>La storia di Alessandro Borghi insegna che il destino arriva all’improvviso, e spesso sceglie i momenti meno opportuni: il primo invito a fare un provino è arrivato mentre era con un accappatoio in mano e delle ciabatte ai piedi all’uscita di una palestra; la notizia che era stato preso per Suburra, invece, lo ha colto mentre stava trasportando sotto braccio un bidet da portare all'isola ecologica. Ripercorrendo questi aneddoti durante l’intervista a Malcom Pagani avvenuta al Festival Chora Volume 1 che si è tenuto a Milano dal 16 al 18 febbraio 2024, l’attore si racconta e svela la sua ironia e le sue fragilità.
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      <pubDate>Thu, 07 Mar 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>La storia di Alessandro Borghi insegna che il destino arriva all’improvviso, e spesso sceglie i momenti meno opportuni: il primo invito a fare un provino è arrivato mentre era con un accappatoio in mano e delle ciabatte ai piedi all’uscita di una...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>La storia di Alessandro Borghi insegna che il destino arriva all’improvviso, e spesso sceglie i momenti meno opportuni: il primo invito a fare un provino è arrivato mentre era con un accappatoio in mano e delle ciabatte ai piedi all’uscita di una palestra; la notizia che era stato preso per Suburra, invece, lo ha colto mentre stava trasportando sotto braccio un bidet da portare all'isola ecologica. Ripercorrendo questi aneddoti durante l’intervista a Malcom Pagani avvenuta al Festival Chora Volume 1 che si è tenuto a Milano dal 16 al 18 febbraio 2024, l’attore si racconta e svela la sua ironia e le sue fragilità.
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        <![CDATA[<p>La storia di Alessandro Borghi insegna che il destino arriva all’improvviso, e spesso sceglie i momenti meno opportuni: il primo invito a fare un provino è arrivato mentre era con un accappatoio in mano e delle ciabatte ai piedi all’uscita di una palestra; la notizia che era stato preso per Suburra, invece, lo ha colto mentre stava trasportando sotto braccio un bidet da portare all'isola ecologica. Ripercorrendo questi aneddoti durante l’intervista a Malcom Pagani avvenuta al Festival Chora Volume 1 che si è tenuto a Milano dal 16 al 18 febbraio 2024, l’attore si racconta e svela la sua ironia e le sue fragilità.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.36 - Toni Servillo</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-36-toni-servillo--58821948</link>
      <description>Nato 65 anni fa laddove la leggenda vuole che sia nato anche Pulcinella, Toni Servillo ripercorre la sua vita su e giù dai palchi dei teatri e dentro e fuori dai set cinematografici raccontandosi in questa intervista a Malcom Pagani e spiegando cos’è per lui la recitazione.
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      <pubDate>Thu, 29 Feb 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.35 - Paolo Virzì</title>
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      <description>L’infanzia a Torino, gli anni dell’adolescenza a Livorno e poi l’arrivo a Roma a bordo di quella 127 “color diarrea”. Lungo questa traiettoria Paolo Virzì ha collezionato esperienze che ha poi riversato nei suoi film, specchio di un’Italia allegra e disperata. In questa intervista si racconta a Malcom Pagani partendo da una confessione: “Non pensavo di arrivare a 60 anni”.
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      <pubDate>Fri, 23 Feb 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>L’infanzia a Torino, gli anni dell’adolescenza a Livorno e poi l’arrivo a Roma a bordo di quella 127 “color diarrea”. Lungo questa traiettoria Paolo Virzì ha collezionato esperienze che ha poi riversato nei suoi film, specchio di un’Italia allegra e disperata. In questa intervista si racconta a Malcom Pagani partendo da una confessione: “Non pensavo di arrivare a 60 anni”.
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      <title>Ep.34 - Sandro Veronesi</title>
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      <description>Sandro Veronesi sostiene che non avrebbe potuto fare nient'altro nella vita, se non scrivere. Però non ama farlo nei momenti dolorosi perché per lui scrivere non è una cura. Il primo libro lo pubblicò a sue spese. Quando invece fu un editore a pubblicarlo, provò la felicità più grande della sua vita. In questa intervista racconta di quel momento di gioia assoluta, e di tutti gli altri che il mestiere di scrittore gli ha regalato.
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      <pubDate>Thu, 15 Feb 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.33 - Daniele Silvestri</title>
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      <description>All’inizio le rime erano solo un gioco inventato da suo padre. Poi sono diventate un modo di pensare, e infine un lavoro. Lavoro che Daniele Silvestri fa ormai da 30 anni. Era il 1995 quando saliva sul palco dell’Ariston con un megafono, arrivando ultimo in classifica. In questa intervista a Malcom Pagani racconta come - a suo modo di vedere - è cambiato Sanremo e come va la sua relazione trentennale con la musica.
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      <pubDate>Thu, 08 Feb 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>All’inizio le rime erano solo un gioco inventato da suo padre. Poi sono diventate un modo di pensare, e infine un lavoro. Lavoro che Daniele Silvestri fa ormai da 30 anni. Era il 1995 quando saliva sul palco dell’Ariston con un megafono, arrivando ultimo in classifica. In questa intervista a Malcom Pagani racconta come - a suo modo di vedere - è cambiato Sanremo e come va la sua relazione trentennale con la musica.
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      <title>Ep.32 - Pilar Fogliati</title>
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      <description>Dopo l’adolescenza trascorsa a Mentana, Pilar Fogliati torna a Roma per studiare all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e lo fa anche a costo di trascorrere due settimane in convento e di perdere un fidanzato. Tra incoscienza e ironia, sacrificio e fortuna, Pilar Fogliati racconta a Malcom Pagani il suo modo di vivere la vita.
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      <pubDate>Thu, 01 Feb 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.31 - Maria Sole Tognazzi</title>
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      <description>Maria Sole Tognazzi non avrebbe mai pensato di diventare regista. Eppure, dopo dieci anni di gavetta da assistente, è accaduto. Forse perché è cresciuta in una casa dove il cinema era indispensabile come il pane, o forse perché ha capito che raccontare storie permette di arrivare dritto al cuore delle persone. In questa intervista a Malcom Pagani racconta i suoi ricordi di infanzia, un pianto sotto la doccia, l’amore per il suo lavoro e quella volta allo Zecchino d’oro.
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      <pubDate>Thu, 25 Jan 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.30 - Gabriele Lavia</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-30-gabriele-lavia--58317272</link>
      <description>Dalla Sicilia di metà Novecento al teatro di Giorgio Strehler. In questa intervista a Malcom Pagani, Gabriele Lavia racconta la sua storia fatta di teatro, cinema e cultura. Dopo il debutto nel 1963, ha dato vita ad interpretazioni memorabili e vissuto intensamente in un’Italia che non c’è più, fatta di luci a neòn, amore sul Lungotevere e elenchi telefonici alla stazione che possono cambiare una vita intera.
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      <pubDate>Thu, 18 Jan 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.29 - Barbara Ronchi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-29-barbara-ronchi--58264413</link>
      <description>Una laurea in archeologia, i primi scavi in Brasile. Poi la vita di Barbara Ronchi ha virato portandola a navigare con il vento in poppa verso la recitazione. A 24 anni, quando i giovani attori sono già alle prese con i loro spettacoli, lei si è messa a studiare. E oggi è diventata una delle attrici italiane più brave. In questa intervista racconta a Malcom Pagani che cosa significa trovare la propria strada in ritardo e perché questo non è necessariamente un male.
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      <pubDate>Thu, 11 Jan 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Una laurea in archeologia, i primi scavi in Brasile. Poi la vita di Barbara Ronchi ha virato portandola a navigare con il vento in poppa verso la recitazione. A 24 anni, quando i giovani attori sono già alle prese con i loro spettacoli, lei si è messa a studiare. E oggi è diventata una delle attrici italiane più brave. In questa intervista racconta a Malcom Pagani che cosa significa trovare la propria strada in ritardo e perché questo non è necessariamente un male.
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        <![CDATA[<p>Una laurea in archeologia, i primi scavi in Brasile. Poi la vita di Barbara Ronchi ha virato portandola a navigare con il vento in poppa verso la recitazione. A 24 anni, quando i giovani attori sono già alle prese con i loro spettacoli, lei si è messa a studiare. E oggi è diventata una delle attrici italiane più brave. In questa intervista racconta a Malcom Pagani che cosa significa trovare la propria strada in ritardo e perché questo non è necessariamente un male.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.28 - Alex Infascelli</title>
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      <description>Al canile, Alex Infascelli ha scelto un cane senza una zampa. Lo ha fatto perché gli ricorda che quando ti viene tolto qualcosa, tu devi fare il massimo che puoi per il resto della tua vita con una menomazione. La sua menomazione, la sua mancanza, è un padre morto quando Alex aveva 10 anni. Parte da qui il racconto che il regista fa a Malcom Pagani, riannodando i fili e ripercorrendo le strade che da Roma lo hanno portato a Los Angeles, e ritorno.
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      <pubDate>Thu, 04 Jan 2024 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Al canile, Alex Infascelli ha scelto un cane senza una zampa. Lo ha fatto perché gli ricorda che quando ti viene tolto qualcosa, tu devi fare il massimo che puoi per il resto della tua vita con una menomazione. La sua menomazione, la sua mancanza, è un padre morto quando Alex aveva 10 anni. Parte da qui il racconto che il regista fa a Malcom Pagani, riannodando i fili e ripercorrendo le strade che da Roma lo hanno portato a Los Angeles, e ritorno.
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        <![CDATA[<p>Al canile, Alex Infascelli ha scelto un cane senza una zampa. Lo ha fatto perché gli ricorda che quando ti viene tolto qualcosa, tu devi fare il massimo che puoi per il resto della tua vita con una menomazione. La sua menomazione, la sua mancanza, è un padre morto quando Alex aveva 10 anni. Parte da qui il racconto che il regista fa a Malcom Pagani, riannodando i fili e ripercorrendo le strade che da Roma lo hanno portato a Los Angeles, e ritorno.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.27 - Anna Foglietta</title>
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      <description>Da bambina Anna Foglietta non credeva a Babbo Natale e prima di andare a dormire i suoi genitori non le raccontavano le favole. Per questo, forse, all’università si innamora del cinema di Pasolini, Petri e Germi. Oggi per lei il cinema, la musica e l’arte si creano nell’incontro, uscendo dai propri salotti e scendendo in strada. In questa chiacchierata con Malcom Pagani ricorda la bocciatura, le poesie di Keats e i mille lavori, fino al debutto su Rai 3.
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      <pubDate>Thu, 28 Dec 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Da bambina Anna Foglietta non credeva a Babbo Natale e prima di andare a dormire i suoi genitori non le raccontavano le favole. Per questo, forse, all’università si innamora del cinema di Pasolini, Petri e Germi. Oggi per lei il cinema, la musica e l’arte si creano nell’incontro, uscendo dai propri salotti e scendendo in strada. In questa chiacchierata con Malcom Pagani ricorda la bocciatura, le poesie di Keats e i mille lavori, fino al debutto su Rai 3.
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        <![CDATA[<p>Da bambina Anna Foglietta non credeva a Babbo Natale e prima di andare a dormire i suoi genitori non le raccontavano le favole. Per questo, forse, all’università si innamora del cinema di Pasolini, Petri e Germi. Oggi per lei il cinema, la musica e l’arte si creano nell’incontro, uscendo dai propri salotti e scendendo in strada. In questa chiacchierata con Malcom Pagani ricorda la bocciatura, le poesie di Keats e i mille lavori, fino al debutto su Rai 3.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.26 - Paolo Genovese</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-26-paolo-genovese--58058583</link>
      <description>La prima telecamera comprata a 14 anni con i soldi risparmiati in un salvadanaio. Da allora, Paolo Genovese non ha mai smesso di usarla, ed è attraverso quell’obiettivo che guarda il mondo. In questa intervista a Malcom Pagani racconta il lavoro prima del cinema, l'importanza della nostalgia e l'antichissimo consiglio che gli diede Mario Monicelli.
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      <pubDate>Thu, 21 Dec 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.25 - Margherita Buy</title>
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      <description>Dalla prima bocciatura all’esame di ammissione all’Accademia d’arte drammatica ai David di Donatello, dalle difficoltà scolastiche al suo primo film da regista, dall’amore così complicato alle amicizie così necessarie, dal passato sempre presente al futuro che forse la riporterà nella casa di campagna in cui tutto è iniziato. Margherita Buy si racconta a Malcom Pagani.
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      <pubDate>Thu, 14 Dec 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.24 - Giovanni Malagò</title>
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      <description>Giovanni Malagò, presidente Coni da dieci anni, dorme 200 giorni l’anno fuori dal proprio letto. Non lascia nessuno senza risposta, a fine giornata recupera tutti i messaggi e le mail. Tra un volo e l’altro si diverte a scandagliare i volti delle tante persone che conosce e ad accoppiarle, come “Cupido”. In questa intervista a Malcom Pagani racconta le giornate in giro sul motorino per i quartieri di Roma Nord tra le ragazze e il calcetto, le settimane bianche a Cortina in una stanza in affitto dentro una sartoria e il primo incontro con Gianni Agnelli.
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      <pubDate>Thu, 07 Dec 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Giovanni Malagò, presidente Coni da dieci anni, dorme 200 giorni l’anno fuori dal proprio letto. Non lascia nessuno senza risposta, a fine giornata recupera tutti i messaggi e le mail. Tra un volo e l’altro si diverte a scandagliare i volti delle tante persone che conosce e ad accoppiarle, come “Cupido”. In questa intervista a Malcom Pagani racconta le giornate in giro sul motorino per i quartieri di Roma Nord tra le ragazze e il calcetto, le settimane bianche a Cortina in una stanza in affitto dentro una sartoria e il primo incontro con Gianni Agnelli.
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      <title>Ep.23 - Ferzan Özpetek</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-23-ferzan-ozpetek--57832460</link>
      <description>La passione per il cinema nata a 7 anni quando sua nonna lo porta per la prima volta a vedere un film (nonostante ai bambini fosse vietato l’ingresso in sala), la scoperta della sessualità con un amichetto a 11 anni, l’arrivo in Italia a 17 per studiare cinema, l’esordio con Massimo Troisi, il grande amore per gli attori e le attrici che hanno lavorato con lui e quello per suo marito Simone. Il regista Ferzan Özpetek si racconta a Malcom Pagani.
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      <pubDate>Thu, 30 Nov 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.22 - Kasia Smutniak</title>
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      <description>Crescere guardando crollare il muro di Berlino, crescere con la consapevolezza che ci sia sempre un altro pezzo di mondo dall’altra parte, da scoprire, da conquistare. Kasia Smutniak ha imparato la disciplina da suo padre, la responsabilità dall’essere una giovane modella a Tokyo, la passione per il cinema dalla sua vita romana. Adesso ha scelto di raccontarsi, senza vergogna, perché ha imparato che la più grande libertà è essere sempre se stessi.
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      <pubDate>Thu, 23 Nov 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.21 - Vinicio Marchioni</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-21-vinicio-marchioni--57630645</link>
      <description>Vinicio Marchioni cresce a Borgata Fidene, un agglomerato di case alle porte di Roma lungo la via Salaria. Decide di fare l’attore quando al liceo si accorge che sul palco le parole gli escono fluide, senza l'incertezza e il ripetersi tipico di chi balbetta. In questa intervista racconta i viaggi verso Roma, per andare al McDonald di Piazza di Spagna, e quelli verso Tivoli per fare il cameriere. Vinicio Marchioni confessa a Malcom Pagani perché, ancora oggi, dopo il teatro con Ronconi, l’esordio a Venezia con il Premio Biraghi e il successo di Romanzo Criminale, si sente a casa solo quando sul palco si accendono le luci e si apre il sipario.
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      <pubDate>Thu, 16 Nov 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Vinicio Marchioni cresce a Borgata Fidene, un agglomerato di case alle porte di Roma lungo la via Salaria. Decide di fare l’attore quando al liceo si accorge che sul palco le parole gli escono fluide, senza l'incertezza e il ripetersi tipico di chi...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Vinicio Marchioni cresce a Borgata Fidene, un agglomerato di case alle porte di Roma lungo la via Salaria. Decide di fare l’attore quando al liceo si accorge che sul palco le parole gli escono fluide, senza l'incertezza e il ripetersi tipico di chi balbetta. In questa intervista racconta i viaggi verso Roma, per andare al McDonald di Piazza di Spagna, e quelli verso Tivoli per fare il cameriere. Vinicio Marchioni confessa a Malcom Pagani perché, ancora oggi, dopo il teatro con Ronconi, l’esordio a Venezia con il Premio Biraghi e il successo di Romanzo Criminale, si sente a casa solo quando sul palco si accendono le luci e si apre il sipario.
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        <![CDATA[<p>Vinicio Marchioni cresce a Borgata Fidene, un agglomerato di case alle porte di Roma lungo la via Salaria. Decide di fare l’attore quando al liceo si accorge che sul palco le parole gli escono fluide, senza l'incertezza e il ripetersi tipico di chi balbetta. In questa intervista racconta i viaggi verso Roma, per andare al McDonald di Piazza di Spagna, e quelli verso Tivoli per fare il cameriere. Vinicio Marchioni confessa a Malcom Pagani perché, ancora oggi, dopo il teatro con Ronconi, l’esordio a Venezia con il Premio Biraghi e il successo di Romanzo Criminale, si sente a casa solo quando sul palco si accendono le luci e si apre il sipario.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.20 - Giorgia</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-20-giorgia--57542940</link>
      <description>Da bambina Giorgia Todrani, per tutti solo Giorgia, era tanto timida che la madre, come esercizio per sconfiggere la paura, la mandava a comprare il latte. Ma quello che l’aiutò davvero a sconfiggere la timidezza poi, dopo la ginnastica artistica e il nuoto, fu il karate. Alla fine Giorgia, che non amava le gare, mollò anche il karate per il canto. In questa intervista a Malcom Pagani la cantante ripercorre la sua carriera, dalle esibizioni nella band del padre all’ultimo tour, dalle lezioni di canto con Luigi Rumbo alla partecipazione a Sanremo nel 1994 con “E poi”, fino alla vittoria nel 1995.
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      <pubDate>Thu, 09 Nov 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Da bambina Giorgia Todrani, per tutti solo Giorgia, era tanto timida che la madre, come esercizio per sconfiggere la paura, la mandava a comprare il latte. Ma quello che l’aiutò davvero a sconfiggere la timidezza poi, dopo la ginnastica artistica e il nuoto, fu il karate. Alla fine Giorgia, che non amava le gare, mollò anche il karate per il canto. In questa intervista a Malcom Pagani la cantante ripercorre la sua carriera, dalle esibizioni nella band del padre all’ultimo tour, dalle lezioni di canto con Luigi Rumbo alla partecipazione a Sanremo nel 1994 con “E poi”, fino alla vittoria nel 1995.
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      <title>Ep.19 - Benedetta Porcaroli</title>
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      <description>Da bambina Benedetta Porcaroli giocava con i vermi e si arrampicava sugli scogli senza scarpette, sfuggendo ai rimproveri della nonna. Debutta a soli 16 anni nella serie televisiva “Tutto può succedere" e ad appena 19 anni esce di casa. I suoi amici dicono che è buffa e la prendono in giro per le condizioni del suo frigorifero, vuoto o, nel peggiore dei casi, pieno di reperti storici scaduti da mesi. In questa intervista a Malcom Pagani, Benedetta Porcaroli racconta il rapporto con la propria analista e con questo mondo che va sempre più veloce. Parla di amore, noia, cinema e molto altro.
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      <pubDate>Thu, 02 Nov 2023 23:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Da bambina Benedetta Porcaroli giocava con i vermi e si arrampicava sugli scogli senza scarpette, sfuggendo ai rimproveri della nonna. Debutta a soli 16 anni nella serie televisiva “Tutto può succedere" e ad appena 19 anni esce di casa. I suoi amici dicono che è buffa e la prendono in giro per le condizioni del suo frigorifero, vuoto o, nel peggiore dei casi, pieno di reperti storici scaduti da mesi. In questa intervista a Malcom Pagani, Benedetta Porcaroli racconta il rapporto con la propria analista e con questo mondo che va sempre più veloce. Parla di amore, noia, cinema e molto altro.
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      <title>Ep.18 - Renzo Arbore</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-18-renzo-arbore--57352093</link>
      <description>Il 29 aprile 1985 in seconda serata su Rai 2 per la prima volta andava in onda "Quelli della notte", il programma che avrebbe per sempre cambiato il linguaggio della televisione. A pensarlo, con Ugo Porcelli, è Renzo Arbore. In un pomeriggio di caldo feroce in cui sudavano anche gli alberi, Renzo Arbore si è seduto sul divano di casa sua e ha cominciato a raccontare a Malcom Pagani la sua storia. I volti, le voci e le intuizioni che hanno rivoluzionato la radio e la televisione italiana.
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      <pubDate>Thu, 26 Oct 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.17 - Emanuela Fanelli</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-17-emanuela-fanelli--57304233</link>
      <description>Emanuela Fanelli per anni, prima del successo, non ha avuto un agente. Era un modo per proteggersi, nel caso in cui non ce l’avesse fatta. In famiglia, sua nonna era la sola a credere che, invece, alla fine ci sarebbe riuscita perché a due anni aveva imitato una pubblicità, riempiendola di comicità. Emanuela Fanelli racconta a Malcom Pagani come, dopo le sagre della salsiccia e le recite scolastiche, dopo aver fatto la cameriera e la maestra di scuola materna, sia entrata nel mondo dello spettacolo proprio grazie alla sua autoironia, alla capacità di far ridere gli altri ridendo di sé.
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      <pubDate>Thu, 19 Oct 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Emanuela Fanelli per anni, prima del successo, non ha avuto un agente. Era un modo per proteggersi, nel caso in cui non ce l’avesse fatta. In famiglia, sua nonna era la sola a credere che, invece, alla fine ci sarebbe riuscita perché a due anni aveva imitato una pubblicità, riempiendola di comicità. Emanuela Fanelli racconta a Malcom Pagani come, dopo le sagre della salsiccia e le recite scolastiche, dopo aver fatto la cameriera e la maestra di scuola materna, sia entrata nel mondo dello spettacolo proprio grazie alla sua autoironia, alla capacità di far ridere gli altri ridendo di sé.
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      <title>Ep.16 - Pietro Castellitto</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-16-pietro-castellitto--57192544</link>
      <description>Oggi la massima ambizione di Pietro Castellitto è poter raccontare liberamente, senza dipendere da categorie e canali. E, al secondo film da regista dopo "I predatori”, ci sta riuscendo. Appassionato di Totti e innamorato Federer, per lui scrivere è una droga, la possibilità ultima per dare senso a ogni cosa. In questa intervista a Malcom Pagani racconta la sua carriera di attore e regista, gli scherzi agli amici e di quando ha deciso di abbandonare la PlayStation per Nietzsche.
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      <pubDate>Thu, 12 Oct 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Oggi la massima ambizione di Pietro Castellitto è poter raccontare liberamente, senza dipendere da categorie e canali. E, al secondo film da regista dopo "I predatori”, ci sta riuscendo. Appassionato di Totti e innamorato Federer, per lui scrivere è una droga, la possibilità ultima per dare senso a ogni cosa. In questa intervista a Malcom Pagani racconta la sua carriera di attore e regista, gli scherzi agli amici e di quando ha deciso di abbandonare la PlayStation per Nietzsche.
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        <![CDATA[<p>Oggi la massima ambizione di Pietro Castellitto è poter raccontare liberamente, senza dipendere da categorie e canali. E, al secondo film da regista dopo "I predatori”, ci sta riuscendo. Appassionato di Totti e innamorato Federer, per lui scrivere è una droga, la possibilità ultima per dare senso a ogni cosa. In questa intervista a Malcom Pagani racconta la sua carriera di attore e regista, gli scherzi agli amici e di quando ha deciso di abbandonare la PlayStation per Nietzsche.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.15 - Dino Zoff</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-15-dino-zoff--57084279</link>
      <description>A Madrid l’11 luglio 1982 l’Italia vince i mondiali contro la Germania. Il giorno dopo il Corriere dello Sport titola “Eroici” in prima pagina e i gelatai regalano coni tricolore. Il capitano di quella squadra è il portiere Dino Zoff. In questa intervista Dino Zoff ripercorre con Malcom Pagani la sua vita: i viaggi in corriera e in bicicletta per andare agli allenamenti, la prima sconfitta con l’Udinese in serie A, l’arrivo a Napoli, le amicizie in campo e fuori, la partita a carte con il presidente della Repubblica.
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      <pubDate>Thu, 05 Oct 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Ep.14 - Brunori Sas</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-14-brunori-sas--56942694</link>
      <description>Dario Brunori, per tutti Brunori Sas, se non avesse deciso di fare musica e, come mestiere, di fare il cantautore, probabilmente sarebbe diventato un eremita. Da ragazzo combatte la timidezza suonando in un gruppo heavy metal ed è convinto di voler fare il chitarrista. In questa intervista a Malcom Pagani racconta come poi, invece, sia finito a fare il cantante, dalle musiche per bambini composte al computer alle notti da parcheggiatore.
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      <pubDate>Thu, 28 Sep 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Dario Brunori, per tutti Brunori Sas, se non avesse deciso di fare musica e, come mestiere, di fare il cantautore, probabilmente sarebbe diventato un eremita. Da ragazzo combatte la timidezza suonando in un gruppo heavy metal ed è convinto di voler fare il chitarrista. In questa intervista a Malcom Pagani racconta come poi, invece, sia finito a fare il cantante, dalle musiche per bambini composte al computer alle notti da parcheggiatore.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.13 - Franco126</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-13-franco126--56853358</link>
      <description>In principio c’erano i gradini di Trastevere, le colazioni da preparare in un piccolo albergo, i telefoni da riparare, l’università da affrontare. Poi, dopo un pomeriggio in piscina, Federico Bertolini, per tutti Franco126, cambia strada e sceglie la musica. Oscillando tra il sense of humor e la malinconia, nelle sue canzoni racconta di amori, caffè e amici perduti. Nei suoi testi si respira l’aria di Roma. A Malcom Pagani, in questa intervista, Federico confessa di non amare né il calcio né Sanremo e ripercorre, tradendo la sua riservatezza, la sua storia.
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      <pubDate>Thu, 21 Sep 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>In principio c’erano i gradini di Trastevere, le colazioni da preparare in un piccolo albergo, i telefoni da riparare, l’università da affrontare. Poi, dopo un pomeriggio in piscina, Federico Bertolini, per tutti Franco126, cambia strada e sceglie la musica. Oscillando tra il sense of humor e la malinconia, nelle sue canzoni racconta di amori, caffè e amici perduti. Nei suoi testi si respira l’aria di Roma. A Malcom Pagani, in questa intervista, Federico confessa di non amare né il calcio né Sanremo e ripercorre, tradendo la sua riservatezza, la sua storia.
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        <![CDATA[<p>In principio c’erano i gradini di Trastevere, le colazioni da preparare in un piccolo albergo, i telefoni da riparare, l’università da affrontare. Poi, dopo un pomeriggio in piscina, Federico Bertolini, per tutti Franco126, cambia strada e sceglie la musica. Oscillando tra il sense of humor e la malinconia, nelle sue canzoni racconta di amori, caffè e amici perduti. Nei suoi testi si respira l’aria di Roma. A Malcom Pagani, in questa intervista, Federico confessa di non amare né il calcio né Sanremo e ripercorre, tradendo la sua riservatezza, la sua storia.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.12 - Cesare Cremonini</title>
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      <description>Cantava i primi amori, le assenze da scuola per stare in studio, i viaggi in Vespa e le gite sui colli bolognesi. Oggi ha superato i 40 anni e riempito gli stadi come nei suoi sogni. In questa intervista a Malcom Pagani per un pomeriggio risale sul suo motorino e ripercorre le tappe della sua storia.
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      <pubDate>Thu, 14 Sep 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Cantava i primi amori, le assenze da scuola per stare in studio, i viaggi in Vespa e le gite sui colli bolognesi. Oggi ha superato i 40 anni e riempito gli stadi come nei suoi sogni. In questa intervista a Malcom Pagani per un pomeriggio risale sul suo motorino e ripercorre le tappe della sua storia.
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        <![CDATA[<p>Cantava i primi amori, le assenze da scuola per stare in studio, i viaggi in Vespa e le gite sui colli bolognesi. Oggi ha superato i 40 anni e riempito gli stadi come nei suoi sogni. In questa intervista a Malcom Pagani per un pomeriggio risale sul suo motorino e ripercorre le tappe della sua storia.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.11 - Dario Argento</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-11-dario-argento--56369582</link>
      <description>Ci ha spaventato, ci ha fatto passare notti in bianco. Ma ci ha anche insegnato che siamo più coraggiosi e forti di quanto pensassimo. Dario Argento ci ha regalato la capacità di sconfiggere la paura, film dopo film. In questa chiacchierata con Malcom Pagani ripercorre la sua storia e la sua carriera.
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      <pubDate>Thu, 07 Sep 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Ci ha spaventato, ci ha fatto passare notti in bianco. Ma ci ha anche insegnato che siamo più coraggiosi e forti di quanto pensassimo. Dario Argento ci ha regalato la capacità di sconfiggere la paura, film dopo film. In questa chiacchierata con Malcom Pagani ripercorre la sua storia e la sua carriera.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.10 - Giovanni Veronesi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-10-giovanni-veronesi--56367114</link>
      <description>Da ragazzo, Giovanni Veronesi è salito su una moto e da Prato è arrivato a Roma. A poco più di 20 anni ha diviso per mesi pochi metri quadrati di un residence romano con Francesco Nuti. Ora che ha superato i sessanta, continua ad avere le tasche piene di storie. In un pomeriggio di lacrime e sorrisi ha raccontato a Malcom Pagani la sua vita, il suo lavoro, i suoi ricordi e i suoi progetti futuri.
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      <pubDate>Thu, 31 Aug 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Da ragazzo, Giovanni Veronesi è salito su una moto e da Prato è arrivato a Roma. A poco più di 20 anni ha diviso per mesi pochi metri quadrati di un residence romano con Francesco Nuti. Ora che ha superato i sessanta, continua ad avere le tasche piene di storie. In un pomeriggio di lacrime e sorrisi ha raccontato a Malcom Pagani la sua vita, il suo lavoro, i suoi ricordi e i suoi progetti futuri.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.9 - Lino Banfi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-9-lino-banfi--56321257</link>
      <description>In principio c’era solo un ragazzo pugliese che sognava di far ridere. Vennero poi il teatro di varietà, a Milano, negli anni ’50. L’incontro con Roma e con il cinema all’inizio dei ’60, le difficoltà da superare, i figli, il successo. Mentre compie 87 anni e si guarda indietro, in questa intervista Lino Banfi scopre con la freddezza che solo la memoria sa restituire, di essere stato tante cose e di aver vissuto attraverso i decenni una parte importante della storia d’Italia. L’ha raccontata a modo suo inventando un linguaggio che si tramanda ancora oggi.
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      <pubDate>Thu, 24 Aug 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>In principio c’era solo un ragazzo pugliese che sognava di far ridere. Vennero poi il teatro di varietà, a Milano, negli anni ’50. L’incontro con Roma e con il cinema all’inizio dei ’60, le difficoltà da superare, i figli, il successo. Mentre compie...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>In principio c’era solo un ragazzo pugliese che sognava di far ridere. Vennero poi il teatro di varietà, a Milano, negli anni ’50. L’incontro con Roma e con il cinema all’inizio dei ’60, le difficoltà da superare, i figli, il successo. Mentre compie 87 anni e si guarda indietro, in questa intervista Lino Banfi scopre con la freddezza che solo la memoria sa restituire, di essere stato tante cose e di aver vissuto attraverso i decenni una parte importante della storia d’Italia. L’ha raccontata a modo suo inventando un linguaggio che si tramanda ancora oggi.
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        <![CDATA[<p>In principio c’era solo un ragazzo pugliese che sognava di far ridere. Vennero poi il teatro di varietà, a Milano, negli anni ’50. L’incontro con Roma e con il cinema all’inizio dei ’60, le difficoltà da superare, i figli, il successo. Mentre compie 87 anni e si guarda indietro, in questa intervista Lino Banfi scopre con la freddezza che solo la memoria sa restituire, di essere stato tante cose e di aver vissuto attraverso i decenni una parte importante della storia d’Italia. L’ha raccontata a modo suo inventando un linguaggio che si tramanda ancora oggi.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.8 - Isabella Ferrari</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-8-isabella-ferrari--56320635</link>
      <description>Il primo bacio in parrocchia, il primo vero amore in Liguria, il primo casting con Carlo Vanzina, e poi il successo enorme, improvviso e difficile da gestire. E poi ancora la fuga in Grecia con Roberto Rossellini, il gossip e quella sensazione di non essere mai stata capita fino in fondo. Isabella Ferrari si racconta a Malcom Pagani in un’intervista intima e sincera.
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      <pubDate>Thu, 17 Aug 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Il primo bacio in parrocchia, il primo vero amore in Liguria, il primo casting con Carlo Vanzina, e poi il successo enorme, improvviso e difficile da gestire. E poi ancora la fuga in Grecia con Roberto Rossellini, il gossip e quella sensazione di non essere mai stata capita fino in fondo. Isabella Ferrari si racconta a Malcom Pagani in un’intervista intima e sincera.
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        <![CDATA[<p>Il primo bacio in parrocchia, il primo vero amore in Liguria, il primo casting con Carlo Vanzina, e poi il successo enorme, improvviso e difficile da gestire. E poi ancora la fuga in Grecia con Roberto Rossellini, il gossip e quella sensazione di non essere mai stata capita fino in fondo. Isabella Ferrari si racconta a Malcom Pagani in un’intervista intima e sincera.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.7 - Tommaso Paradiso</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-7-tommaso-paradiso--56264569</link>
      <description>Scrive canzoni, spesso di notte. Mette insieme le parole e poi cerca il pianoforte come l’assetato cerca l’acqua. Per Tommaso Paradiso la musica è necessità e rifugio. Un rifugio trovato fin da bambino, quando ha iniziato a prendere le prime lezioni. Poi arrivano i primi concerti, quelli senza soldi e senza spettatori, e poi arrivano i soldi e i sold out. Ma per Paradiso la musica è ancora oggi quello di tanti anni fa: necessità e rifugio. Ne parla con Malcom Pagani in questa intervista in cui racconta la sua storia.
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      <pubDate>Thu, 10 Aug 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Scrive canzoni, spesso di notte. Mette insieme le parole e poi cerca il pianoforte come l’assetato cerca l’acqua. Per Tommaso Paradiso la musica è necessità e rifugio. Un rifugio trovato fin da bambino, quando ha iniziato a prendere le prime lezioni. Poi arrivano i primi concerti, quelli senza soldi e senza spettatori, e poi arrivano i soldi e i sold out. Ma per Paradiso la musica è ancora oggi quello di tanti anni fa: necessità e rifugio. Ne parla con Malcom Pagani in questa intervista in cui racconta la sua storia.
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        <![CDATA[<p>Scrive canzoni, spesso di notte. Mette insieme le parole e poi cerca il pianoforte come l’assetato cerca l’acqua. Per Tommaso Paradiso la musica è necessità e rifugio. Un rifugio trovato fin da bambino, quando ha iniziato a prendere le prime lezioni. Poi arrivano i primi concerti, quelli senza soldi e senza spettatori, e poi arrivano i soldi e i sold out. Ma per Paradiso la musica è ancora oggi quello di tanti anni fa: necessità e rifugio. Ne parla con Malcom Pagani in questa intervista in cui racconta la sua storia.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.6 - Valeria Golino</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-6-valeria-golino--56196948</link>
      <description>Ha iniziato a recitare a 16 anni e non si è più fermata, perché per Valeria Golino il cinema è un amore romantico e passionale allo stesso tempo. Ha vinto due volte la Coppa Volpi a Venezia, ma ha vinto anche il premio inquieta dell’anno. Ma con l’inquietudine ha fatto pace, e senza nemmeno bisogno del lettino di un analista. Si è però seduta di fronte a Malcom Pagani per questa intervista, in cui ripercorre la sua vita e le sue passioni.
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      <pubDate>Thu, 03 Aug 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Ha iniziato a recitare a 16 anni e non si è più fermata, perché per Valeria Golino il cinema è un amore romantico e passionale allo stesso tempo. Ha vinto due volte la Coppa Volpi a Venezia, ma ha vinto anche il premio inquieta dell’anno. Ma con...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ha iniziato a recitare a 16 anni e non si è più fermata, perché per Valeria Golino il cinema è un amore romantico e passionale allo stesso tempo. Ha vinto due volte la Coppa Volpi a Venezia, ma ha vinto anche il premio inquieta dell’anno. Ma con l’inquietudine ha fatto pace, e senza nemmeno bisogno del lettino di un analista. Si è però seduta di fronte a Malcom Pagani per questa intervista, in cui ripercorre la sua vita e le sue passioni.
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        <![CDATA[<p>Ha iniziato a recitare a 16 anni e non si è più fermata, perché per Valeria Golino il cinema è un amore romantico e passionale allo stesso tempo. Ha vinto due volte la Coppa Volpi a Venezia, ma ha vinto anche il premio inquieta dell’anno. Ma con l’inquietudine ha fatto pace, e senza nemmeno bisogno del lettino di un analista. Si è però seduta di fronte a Malcom Pagani per questa intervista, in cui ripercorre la sua vita e le sue passioni.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.5 - Carlo Verdone</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-5-carlo-verdone--56166533</link>
      <description>Ilare e malinconico, saggio e leggero, profondo e spiritoso: se dovevamo proprio essere pedinati non avremmo potuto trovare investigatore migliore di Carlo Verdone che negli anni ha disegnato l’identikit dell’italiano medio. Se non avesse seguito i consigli di sua madre Rossana che lo spronò a lanciarsi nell’avventura della recitazione non avremmo avuto i suoi straordinari personaggi e i suoi indimenticabili film. In questa intervista con Malcom Pagani ripercorre la sua carriera tra ricordi privati e professionali.
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      <pubDate>Thu, 27 Jul 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ilare e malinconico, saggio e leggero, profondo e spiritoso: se dovevamo proprio essere pedinati non avremmo potuto trovare investigatore migliore di Carlo Verdone che negli anni ha disegnato l’identikit dell’italiano medio. Se non avesse seguito i consigli di sua madre Rossana che lo spronò a lanciarsi nell’avventura della recitazione non avremmo avuto i suoi straordinari personaggi e i suoi indimenticabili film. In questa intervista con Malcom Pagani ripercorre la sua carriera tra ricordi privati e professionali.
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      <title>Ep.4 - Sergio Castellitto</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-4-sergio-castellitto--56166289</link>
      <description>Smistava giornali nelle edicole da Nord a Sud e ha finito per riempire le pagine con il suo volto. Veniva da lontano e lontano, anzi lontanissimo è andato, scegliendo un mestiere che nella sua famiglia era più eretico di una bestemmia. L’unica religione che ha guidato Sergio Castellitto nei decenni è stata quella della curiosità. Ha interpretato più di cento vite e non si è stancato di cercarne ancora. È stato attore e regista, padre e marito, osservatore disincantato del presente e anticipatore del futuro. In questa intervista si racconta come uomo e come professionista abbandonandosi ai ricordi e alla memoria.
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      <pubDate>Thu, 20 Jul 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Smistava giornali nelle edicole da Nord a Sud e ha finito per riempire le pagine con il suo volto. Veniva da lontano e lontano, anzi lontanissimo è andato, scegliendo un mestiere che nella sua famiglia era più eretico di una bestemmia. L’unica religione che ha guidato Sergio Castellitto nei decenni è stata quella della curiosità. Ha interpretato più di cento vite e non si è stancato di cercarne ancora. È stato attore e regista, padre e marito, osservatore disincantato del presente e anticipatore del futuro. In questa intervista si racconta come uomo e come professionista abbandonandosi ai ricordi e alla memoria.
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        <![CDATA[<p>Smistava giornali nelle edicole da Nord a Sud e ha finito per riempire le pagine con il suo volto. Veniva da lontano e lontano, anzi lontanissimo è andato, scegliendo un mestiere che nella sua famiglia era più eretico di una bestemmia. L’unica religione che ha guidato Sergio Castellitto nei decenni è stata quella della curiosità. Ha interpretato più di cento vite e non si è stancato di cercarne ancora. È stato attore e regista, padre e marito, osservatore disincantato del presente e anticipatore del futuro. In questa intervista si racconta come uomo e come professionista abbandonandosi ai ricordi e alla memoria.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.3 - Enrico Vanzina</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-3-enrico-vanzina--56069671</link>
      <description>Enrico Vanzina ha saputo descrivere l’Italia e gli italiani con fotografie di una precisione e di un verismo che avrebbe invidiato persino Salgado. Forse a volte eravamo vili e mostruosi come suggeriva che fossimo, ma per saperlo davvero c’è stato bisogno dei film scritti da lui e girati da suo fratello Carlo. Ha lavorato a più di cento film e continua a immaginarne ancora. In questa intervista si racconta tra ironia e malinconia, tra ricordi e aneddoti.
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      <pubDate>Thu, 13 Jul 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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        <![CDATA[<p>Enrico Vanzina ha saputo descrivere l’Italia e gli italiani con fotografie di una precisione e di un verismo che avrebbe invidiato persino Salgado. Forse a volte eravamo vili e mostruosi come suggeriva che fossimo, ma per saperlo davvero c’è stato bisogno dei film scritti da lui e girati da suo fratello Carlo. Ha lavorato a più di cento film e continua a immaginarne ancora. In questa intervista si racconta tra ironia e malinconia, tra ricordi e aneddoti.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.2 - Marco Risi</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-2-marco-risi--55994446</link>
      <description>Suo padre Dino, regista di film entrati nell’immaginario collettivo, lo aveva portato sul set quando era ancora bambino. E da allora e per sempre le storie del cinema sono diventate anche sue. Marco Risi ha raccontato la periferia di Palermo e gli italiani di Malindi, le parabole dei giornalisti coraggiosi e i muri di gomma contro cui le domande si infrangono e ritornano indietro. In questa intervista si racconta e ripercorre i momenti più significanti della sua vita e della sua carriera.
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      <pubDate>Thu, 06 Jul 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <itunes:summary>Suo padre Dino, regista di film entrati nell’immaginario collettivo, lo aveva portato sul set quando era ancora bambino. E da allora e per sempre le storie del cinema sono diventate anche sue. Marco Risi ha raccontato la periferia di Palermo e gli italiani di Malindi, le parabole dei giornalisti coraggiosi e i muri di gomma contro cui le domande si infrangono e ritornano indietro. In questa intervista si racconta e ripercorre i momenti più significanti della sua vita e della sua carriera.
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        <![CDATA[<p>Suo padre Dino, regista di film entrati nell’immaginario collettivo, lo aveva portato sul set quando era ancora bambino. E da allora e per sempre le storie del cinema sono diventate anche sue. Marco Risi ha raccontato la periferia di Palermo e gli italiani di Malindi, le parabole dei giornalisti coraggiosi e i muri di gomma contro cui le domande si infrangono e ritornano indietro. In questa intervista si racconta e ripercorre i momenti più significanti della sua vita e della sua carriera.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ep.1 - Sabrina Impacciatore</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-1-sabrina-impacciatore--55475405</link>
      <description>Nessuno voleva scrivere la sua favola e così Sabrina Impacciatore ha preso carta e penna e quella favola se l’è scritta da sola. Come ai tempi in cui si presentava ai provini e le dicevano “sarà per un’altra volta”. Con l’ostinazione di chi sa affrontare i venti avversi e trasformarli in bonaccia ha cercato un’isola in cui essere davvero attrice e l’ha trovata fuori rotta, oltrefrontiera, con la serie The White Lotus. Su un divano di una casa di Roma si racconta a Malcom Pagani in questa puntata del podcast “Dicono di te”, prodotto da Chora Media e Tenderstories.
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      <pubDate>Thu, 29 Jun 2023 22:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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      <title>Dicono di te - Trailer</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/trailer--54553105</link>
      <description>La potenza della voce, l’intimità di una chiacchierata tra amici, il tempo per le confidenze e le riflessioni più profonde: nasce da qui il podcast di interviste del giornalista Malcom Pagani, che ogni settimana accoglie un grande protagonista del mondo della cultura pop italiana per offrirgli l’occasione di raccontarsi al di là di quello che “dicono di te”.
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      <pubDate>Tue, 20 Jun 2023 16:28:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Malcom Pagani - Chora e Tenderstories</itunes:author>
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