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    <title>This is my Milano</title>
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    <language>it</language>
    <copyright>Copyright Chora Media</copyright>
    <description>Qual è il suono del mattino di Milano, e delle sue zone? Ne raccontiamo tre: Baggio, Bisceglie e i Navigli. In un intreccio di esperienze audio e momenti di racconto, delineiamo l'anima sonora della città e alcune delle narrazioni che fanno parte del suo percorso storico e culturale.



“Milano ogni volta che mi tocca di venire mi prendi allo stomaco, mi fai morire”, cantava Lucio Dalla nella canzone del 1979, “Milano”. La capitale lombarda è frenesia, ma anche fascino, mistero e modernità. È la città della Madonnina, dei Navigli e del Bosco Verticale. Ma è anche tanto altro. Il giornalista Giorgio Terruzzi è la voce narrante della serie podcast "This is my Milano", e ci guida in una camminata sonora per conoscere più da vicino sei quartieri simbolo della città che hanno una storia da raccontare e un futuro da scoprire: Porta Romana, Isola, Maggiolina, Scalo Porta Romana, Monti/Magenta e Lambrate. Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi noti che li abitano, conosceremo meglio le caratteristiche e le curiosità di ogni quartiere, i palazzi da ammirare e le strade in cui vale la pena perdersi.



Credits: 

This is my Milano è una serie podcast di Chora Media in collaborazione con Dils, scritta da Giorgio Terruzzi. I fonici di presa diretta sono Davide Debenedetti, Andrea Girelli e Davide Sartori. Le registrazioni in studio sono a cura di Emanuele Moscatelli e Francesco Ferrari per Frigo Studio. La post-produzione e il sound design sono a cura di Davide Debenedetti per Filmico. La supervisione del suono e della musica è di Andrea Girelli. I producer sono Anna Nenna e Marco Paltrinieri. La cura editoriale di Graziano Nani con il supporto redazionale di Sabrina Patilli. Le musiche addizionali sono su licenza Machiavelli Music.</description>
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“Milano ogni volta che mi tocca di venire mi prendi allo stomaco, mi fai morire”, cantava Lucio Dalla nella canzone del 1979, “Milano”. La capitale lombarda è frenesia, ma anche fascino, mistero e modernità. È la città della Madonnina, dei Navigli e del Bosco Verticale. Ma è anche tanto altro. Il giornalista Giorgio Terruzzi è la voce narrante della serie podcast "This is my Milano", e ci guida in una camminata sonora per conoscere più da vicino sei quartieri simbolo della città che hanno una storia da raccontare e un futuro da scoprire: Porta Romana, Isola, Maggiolina, Scalo Porta Romana, Monti/Magenta e Lambrate. Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi noti che li abitano, conosceremo meglio le caratteristiche e le curiosità di ogni quartiere, i palazzi da ammirare e le strade in cui vale la pena perdersi.



Credits: 

This is my Milano è una serie podcast di Chora Media in collaborazione con Dils, scritta da Giorgio Terruzzi. I fonici di presa diretta sono Davide Debenedetti, Andrea Girelli e Davide Sartori. Le registrazioni in studio sono a cura di Emanuele Moscatelli e Francesco Ferrari per Frigo Studio. La post-produzione e il sound design sono a cura di Davide Debenedetti per Filmico. La supervisione del suono e della musica è di Andrea Girelli. I producer sono Anna Nenna e Marco Paltrinieri. La cura editoriale di Graziano Nani con il supporto redazionale di Sabrina Patilli. Le musiche addizionali sono su licenza Machiavelli Music.</itunes:summary>
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<p>“Milano ogni volta che mi tocca di venire mi prendi allo stomaco, mi fai morire”, cantava Lucio Dalla nella canzone del 1979, “Milano”. La capitale lombarda è frenesia, ma anche fascino, mistero e modernità. È la città della Madonnina, dei Navigli e del Bosco Verticale. Ma è anche tanto altro. Il giornalista Giorgio Terruzzi è la voce narrante della serie podcast "This is my Milano", e ci guida in una camminata sonora per conoscere più da vicino sei quartieri simbolo della città che hanno una storia da raccontare e un futuro da scoprire: Porta Romana, Isola, Maggiolina, Scalo Porta Romana, Monti/Magenta e Lambrate. Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi noti che li abitano, conosceremo meglio le caratteristiche e le curiosità di ogni quartiere, i palazzi da ammirare e le strade in cui vale la pena perdersi.</p>
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<p>Credits: </p>
<p>This is my Milano è una serie podcast di Chora Media in collaborazione con Dils, scritta da Giorgio Terruzzi. I fonici di presa diretta sono Davide Debenedetti, Andrea Girelli e Davide Sartori. Le registrazioni in studio sono a cura di Emanuele Moscatelli e Francesco Ferrari per Frigo Studio. La post-produzione e il sound design sono a cura di Davide Debenedetti per Filmico. La supervisione del suono e della musica è di Andrea Girelli. I producer sono Anna Nenna e Marco Paltrinieri. La cura editoriale di Graziano Nani con il supporto redazionale di Sabrina Patilli. Le musiche addizionali sono su licenza Machiavelli Music.</p>]]>
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      <title> Il mattino dei quartieri - Ep.3 Milano che scorre</title>
      <description>A San Cristoforo, lungo il Naviglio Grande, il mattino scorre tra il rumore lieve dell’acqua, il passaggio dei treni e i riflessi lenti che attraversano uno dei paesaggi più riconoscibili di Milano.Qui sorgeva la Richard-Ginori, storica manifattura di porcellane che – sotto la guida di Giò Ponti – è diventata uno dei simboli dell’incontro tra industria, design e innovazione. A partire dagli anni Duemila, gli spazi dell’ex fabbrica sono stati riconvertiti senza cancellarne la memoria e ora ospitano agenzie, studi, aziende della comunicazione e del marketing. San Cristoforo racconta la storia di una Milano capace di trasformarsi senza perdere il suono della propria storia.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 23:20:00 -0000</pubDate>
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      <title>Il mattino dei quartieri - Ep.2: Dove comincia la città</title>
      <description>A Bisceglie, capolinea della linea rossa, il giorno cominciava con il suono della metro: convogli che sferragliano, freni che stridono, altoparlanti che risuonano. Ma negli anni questo posto nato come luogo di passaggio ha imparato a trattenere le persone e a costruire una nuova identità. Tra piste ciclabili, bar di quartiere, parchi, centri sportivi, cascine storiche e ambiziosi progetti di rigenerazione urbana, oggi Bisceglie racconta una Milano più lenta, che si allarga senza perdere il legame con il cuore della città.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 23:10:00 -0000</pubDate>
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      <title>Il mattino dei quartieri - Ep.1: Il suono che non c’è </title>
      <description>A Baggio, il mattino porta con sé le tracce del passato e da queste parti Milano rivela uno dei suoi volti più autentici: quello dei luoghi che non chiedono di essere attraversati, ma ascoltati. Qui, tra le campane di Sant’Apollinare e il mistero di un organo mai esistito, nasce uno dei detti più celebri della città. E mentre risuonano vecchie canzoni di Gaber o Jannacci, Baggio emerge come un quartiere sospeso tra ieri e oggi, Novecento e futuro, memoria e trasformazioni.</description>
      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 23:00:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.6 - Scalo Porta Romana: Un mondo nuovo</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-6-scalo-porta-romana-un-mondo-nuovo--53727178</link>
      <description>Come sarà Milano in futuro? Per avere la risposta, Giorgio Terruzzi passeggia per Scalo Porta Romana, un vero laboratorio a cielo aperto. Tra qualche anno, infatti, proprio qui sorgerà il Villaggio per le Olimpiadi invernali del 2026: 200.000 metri destinati a edifici, servizi, parchi. Una rigenerazione in piena regola - così la definisce l’architetta Patricia Viel, che regalerà alla città un nuovo centro, dove la modernità non si contrappone alla storia. L’altro lato dello scalo, infatti, ha il sapore della vecchia Milano, fatta di trattorie e botteghe tipiche, come Bonvini 1909, una storica tipografia, recentemente rilevata, che rimane orgogliosa delle sue radici. Scalo Porta Romana è un quartiere in crescita, anche grazie agli investimenti culturali fatti nella zona. Esempio rappresentativo è Fondazione Prada, una casa per tutti gli appassionati di letteratura, cinema, musica, filosofia, scienza e arte.</description>
      <pubDate>Thu, 04 May 2023 05:25:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ep.5 - Monti-Magenta: Nascite nel Rinascimento</title>
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      <description>La passeggiata di Giorgio Terruzzi non può che avere inizio davanti ad “Ago filo e nodo”, la scultura realizzata da Gae Aulenti che campeggia davanti alla stazione di Milano Cadorna. Il quartiere Monti-Magenta racchiude gli edifici e le vie più chic ed eleganti della città, “cuciti” appositamente per stupire e incantare. In questo contesto ha sede la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, voluta da Ludovico il Moro nel 1463, oggi tappa obbligata per turisti e appassionati d’arte: proprio accanto, infatti, si trova l’Ultima Cena, iconica opera di Leonardo Da Vinci. Le strade nei dintorni sono ricche di edifici neo-rinascimentali e liberty, in mezzo ai quali spicca la modernissima Torre al Parco. A realizzarla fu Vico Magistretti, protagonista dell'architettura e del design italiano. Egli sperava, però, di ottenere un risultato diverso, come ci svela la nipote Margherita Pellino, oggi a capo della fondazione in suo onore. Giorgio Terruzzi si immerge nella modernità degli imponenti grattacieli di City Life, per poi incontrare l’eleganza della tradizione, quella di Castello Pozzi. Qui, all’esterno, sorge un altro castello, ma di carte. Floria Fiorucci racconta al giornalista come l’opera simboleggi l’amicizia tra Elio Fiorucci e Ottavio Missoni.</description>
      <pubDate>Thu, 04 May 2023 05:20:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>La passeggiata di Giorgio Terruzzi non può che avere inizio davanti ad “Ago filo e nodo”, la scultura realizzata da Gae Aulenti che campeggia davanti alla stazione di Milano Cadorna. Il quartiere Monti-Magenta racchiude gli edifici e le vie più chic ed eleganti della città, “cuciti” appositamente per stupire e incantare. In questo contesto ha sede la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, voluta da Ludovico il Moro nel 1463, oggi tappa obbligata per turisti e appassionati d’arte: proprio accanto, infatti, si trova l’Ultima Cena, iconica opera di Leonardo Da Vinci. Le strade nei dintorni sono ricche di edifici neo-rinascimentali e liberty, in mezzo ai quali spicca la modernissima Torre al Parco. A realizzarla fu Vico Magistretti, protagonista dell'architettura e del design italiano. Egli sperava, però, di ottenere un risultato diverso, come ci svela la nipote Margherita Pellino, oggi a capo della fondazione in suo onore. Giorgio Terruzzi si immerge nella modernità degli imponenti grattacieli di City Life, per poi incontrare l’eleganza della tradizione, quella di Castello Pozzi. Qui, all’esterno, sorge un altro castello, ma di carte. Floria Fiorucci racconta al giornalista come l’opera simboleggi l’amicizia tra Elio Fiorucci e Ottavio Missoni.</itunes:summary>
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      <title>Ep.4 - Lambrate: Note e nebbie</title>
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      <description>Lambrate è un quartiere ricco di tradizione che, ancora oggi, mostra con orgoglio i segni di un passato agreste, genuino. La passeggiata di Giorgio Terruzzi inizia da quella che è stata la prima stazione di Lambrate, attiva dal 1906 fino al 1931. Oggi appare come una piccola casetta gialla, circondata da bocciofile, balere e tanti murales, come il Duomo all’Ortica, in via Pitteri 17, un omaggio al simbolo più rappresentativo della città. A Lambrate vecchio e nuovo convivono e la presenza della storica cappelletta in via Conte Rosso ne è la dimostrazione. Si tratta di un luogo di culto romano e pagano, diventato altare cristiano nel 313 dopo Cristo, oggi circondato da alti palazzi. Lambrate è un quartiere vivo, dove i treni e i tram che circolano senza sosta diventano una vera e propria colonna sonora. La musica, del resto, è nel suo DNA: negli anni ’70, infatti, il parco Lambro, ancora oggi uno dei più grandi e significativi di Milano, ha rappresentato la casa del Festival del proletariato giovanile, dove hanno mosso i primi passi tanti grandi musicisti. Tra questi, anche Fabio Treves, aka “Puma di Lambrate”, che Giorgio Terruzzi incontra nel suo giro. Non può mancare, infine, uno dei luoghi di culto della zona, il Birrificio Lambrate, che, grazie al lavoro di Giampaolo Sangiorgi e degli altri fondatori, ha contribuito a dare nuova linfa vitale al quartiere.</description>
      <pubDate>Thu, 04 May 2023 05:15:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>Lambrate è un quartiere ricco di tradizione che, ancora oggi, mostra con orgoglio i segni di un passato agreste, genuino. La passeggiata di Giorgio Terruzzi inizia da quella che è stata la prima stazione di Lambrate, attiva dal 1906 fino al 1931. Oggi...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Lambrate è un quartiere ricco di tradizione che, ancora oggi, mostra con orgoglio i segni di un passato agreste, genuino. La passeggiata di Giorgio Terruzzi inizia da quella che è stata la prima stazione di Lambrate, attiva dal 1906 fino al 1931. Oggi appare come una piccola casetta gialla, circondata da bocciofile, balere e tanti murales, come il Duomo all’Ortica, in via Pitteri 17, un omaggio al simbolo più rappresentativo della città. A Lambrate vecchio e nuovo convivono e la presenza della storica cappelletta in via Conte Rosso ne è la dimostrazione. Si tratta di un luogo di culto romano e pagano, diventato altare cristiano nel 313 dopo Cristo, oggi circondato da alti palazzi. Lambrate è un quartiere vivo, dove i treni e i tram che circolano senza sosta diventano una vera e propria colonna sonora. La musica, del resto, è nel suo DNA: negli anni ’70, infatti, il parco Lambro, ancora oggi uno dei più grandi e significativi di Milano, ha rappresentato la casa del Festival del proletariato giovanile, dove hanno mosso i primi passi tanti grandi musicisti. Tra questi, anche Fabio Treves, aka “Puma di Lambrate”, che Giorgio Terruzzi incontra nel suo giro. Non può mancare, infine, uno dei luoghi di culto della zona, il Birrificio Lambrate, che, grazie al lavoro di Giampaolo Sangiorgi e degli altri fondatori, ha contribuito a dare nuova linfa vitale al quartiere.</itunes:summary>
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        <![CDATA[Lambrate è un quartiere ricco di tradizione che, ancora oggi, mostra con orgoglio i segni di un passato agreste, genuino. La passeggiata di Giorgio Terruzzi inizia da quella che è stata la prima stazione di Lambrate, attiva dal 1906 fino al 1931. Oggi appare come una piccola casetta gialla, circondata da bocciofile, balere e tanti murales, come il Duomo all’Ortica, in via Pitteri 17, un omaggio al simbolo più rappresentativo della città. A Lambrate vecchio e nuovo convivono e la presenza della storica cappelletta in via Conte Rosso ne è la dimostrazione. Si tratta di un luogo di culto romano e pagano, diventato altare cristiano nel 313 dopo Cristo, oggi circondato da alti palazzi. Lambrate è un quartiere vivo, dove i treni e i tram che circolano senza sosta diventano una vera e propria colonna sonora. La musica, del resto, è nel suo DNA: negli anni ’70, infatti, il parco Lambro, ancora oggi uno dei più grandi e significativi di Milano, ha rappresentato la casa del Festival del proletariato giovanile, dove hanno mosso i primi passi tanti grandi musicisti. Tra questi, anche Fabio Treves, aka “Puma di Lambrate”, che Giorgio Terruzzi incontra nel suo giro. Non può mancare, infine, uno dei luoghi di culto della zona, il Birrificio Lambrate, che, grazie al lavoro di Giampaolo Sangiorgi e degli altri fondatori, ha contribuito a dare nuova linfa vitale al quartiere.]]>
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      <title>Ep.3 - Maggiolina: Giornalisti e bignè</title>
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      <description>Giorgio Terruzzi ci guida alla scoperta di Maggiolina, quartiere di Milano noto per la presenza di via Gluck, la famosa strada che ha dato i natali ad Adriano Celentano. “Là dove c’era l’erba ora c’è una città” cantava “il Molleggiato” nel 1966, stupito dal proliferare dei tanti edifici in cemento, specialmente di stile razionalista, tra cui Villa Palafitta, costruita da Luigi Figini. In questa puntata si passeggia fino al cuore del quartiere, il Villaggio dei Giornalisti, complesso residenziale costruito nel 1911, originariamente abitato per lo più da redattori del Corriere della Sera. Si prosegue osservando numerosi palazzi di nuova costruzione e antiche strutture come la Cascina delle Mele, dove nel Cinquecento passò l’infanzia Marianna: la giovane, a 13 anni, entrò in convento con il nome di suor Virginia Maria e divenne la fonte ispiratrice di Alessandro Manzoni per delineare la figura della monaca di Monza. Insieme a Terruzzi ci sono anche l’architetto Luca Piatti e il fondatore della pasticceria Martesana Vincenzo Santoro.</description>
      <pubDate>Thu, 04 May 2023 05:10:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Chora Media</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Giorgio Terruzzi ci guida alla scoperta di Maggiolina, quartiere di Milano noto per la presenza di via Gluck, la famosa strada che ha dato i natali ad Adriano Celentano. “Là dove c’era l’erba ora c’è una città” cantava “il Molleggiato” nel 1966,...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Giorgio Terruzzi ci guida alla scoperta di Maggiolina, quartiere di Milano noto per la presenza di via Gluck, la famosa strada che ha dato i natali ad Adriano Celentano. “Là dove c’era l’erba ora c’è una città” cantava “il Molleggiato” nel 1966, stupito dal proliferare dei tanti edifici in cemento, specialmente di stile razionalista, tra cui Villa Palafitta, costruita da Luigi Figini. In questa puntata si passeggia fino al cuore del quartiere, il Villaggio dei Giornalisti, complesso residenziale costruito nel 1911, originariamente abitato per lo più da redattori del Corriere della Sera. Si prosegue osservando numerosi palazzi di nuova costruzione e antiche strutture come la Cascina delle Mele, dove nel Cinquecento passò l’infanzia Marianna: la giovane, a 13 anni, entrò in convento con il nome di suor Virginia Maria e divenne la fonte ispiratrice di Alessandro Manzoni per delineare la figura della monaca di Monza. Insieme a Terruzzi ci sono anche l’architetto Luca Piatti e il fondatore della pasticceria Martesana Vincenzo Santoro.</itunes:summary>
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        <![CDATA[Giorgio Terruzzi ci guida alla scoperta di Maggiolina, quartiere di Milano noto per la presenza di via Gluck, la famosa strada che ha dato i natali ad Adriano Celentano. “Là dove c’era l’erba ora c’è una città” cantava “il Molleggiato” nel 1966, stupito dal proliferare dei tanti edifici in cemento, specialmente di stile razionalista, tra cui Villa Palafitta, costruita da Luigi Figini. In questa puntata si passeggia fino al cuore del quartiere, il Villaggio dei Giornalisti, complesso residenziale costruito nel 1911, originariamente abitato per lo più da redattori del Corriere della Sera. Si prosegue osservando numerosi palazzi di nuova costruzione e antiche strutture come la Cascina delle Mele, dove nel Cinquecento passò l’infanzia Marianna: la giovane, a 13 anni, entrò in convento con il nome di suor Virginia Maria e divenne la fonte ispiratrice di Alessandro Manzoni per delineare la figura della monaca di Monza. Insieme a Terruzzi ci sono anche l’architetto Luca Piatti e il fondatore della pasticceria Martesana Vincenzo Santoro.]]>
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      <title>Ep.2 - Isola: Tesori e antichi pirati</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-2-isola-tesori-e-antichi-pirati--53727085</link>
      <description>Protagonista della nuova puntata del podcast This is my Milano è Isola, uno tra i quartieri più vitali della città. Giorgio Terruzzi ripercorre la sua storia partendo da Porta Garibaldi, che un tempo appariva come una grande distesa verde attraversata da una ferrovia. Le cose da allora sono cambiate e il quartiere si è evoluto diventando sede di imponenti grattacieli, come il famoso Bosco Verticale, e ospitando nelle sue vie una ricca vita notturna. Grazie allo spirito combattivo degli abitanti di Isola, però, il quartiere rimane legato ancora alle sue tradizioni e in esso convivono con orgoglio i nuovi palazzi moderni e gli affascinanti edifici storici, tra i quali casa Ghiringhelli e casa Toninelli. Terruzzi incontra il giornalista Giangiacomo Schiavi, grande conoscitore della zona, e Marco Bozzetto, tra i fondatori di uno dei locali più frequentati di Isola, il bar Frida.</description>
      <pubDate>Thu, 04 May 2023 05:05:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>Protagonista della nuova puntata del podcast This is my Milano è Isola, uno tra i quartieri più vitali della città. Giorgio Terruzzi ripercorre la sua storia partendo da Porta Garibaldi, che un tempo appariva come una grande distesa verde attraversata...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Protagonista della nuova puntata del podcast This is my Milano è Isola, uno tra i quartieri più vitali della città. Giorgio Terruzzi ripercorre la sua storia partendo da Porta Garibaldi, che un tempo appariva come una grande distesa verde attraversata da una ferrovia. Le cose da allora sono cambiate e il quartiere si è evoluto diventando sede di imponenti grattacieli, come il famoso Bosco Verticale, e ospitando nelle sue vie una ricca vita notturna. Grazie allo spirito combattivo degli abitanti di Isola, però, il quartiere rimane legato ancora alle sue tradizioni e in esso convivono con orgoglio i nuovi palazzi moderni e gli affascinanti edifici storici, tra i quali casa Ghiringhelli e casa Toninelli. Terruzzi incontra il giornalista Giangiacomo Schiavi, grande conoscitore della zona, e Marco Bozzetto, tra i fondatori di uno dei locali più frequentati di Isola, il bar Frida.</itunes:summary>
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      <title>Ep.1 - Porta Romana: Quinte teatrali</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ep-1-porta-romana-quinte-teatrali--53727056</link>
      <description>La prima tappa del viaggio del podcast This is my Milano è Porta Romana, a sud della città, dove passato e presente convivono. Le strade perennemente trafficate e i tanti negozi sono osservati dall’alto dalla maestosa Porta, l’unica dei bastioni risalenti alla dominazione spagnola a essere sopravvissuta. Giorgio Terruzzi parte da Corso di Porta Romana, al civico 3, dove è forte la tentazione di bussare a Palazzo Acerbi: la leggenda narra, infatti, che un tempo, lì, abitasse Lucifero. Si prosegue per via Francesco Sforza, in passato percorsa da canali e piccoli laghi, e per l’elegante via San Barnaba, verso la circonvallazione interna. Prima di arrivare a Corso Lodi e, infine, in via Crema, è d’obbligo fermarsi per ammirare lo stile liberty di Casa Lisio, edificio storico di piazzale Libia. Porta Romana custodisce storie e cultura, che trovano casa nei tanti teatri presenti nel quartiere. Terruzzi incontra, quindi, Giacomo Poretti, attore e direttore artistico del teatro Oscar e Andrée Ruth Shammah, responsabile di una delle realtà più vitali di Milano, il Teatro Franco Parenti.</description>
      <pubDate>Thu, 04 May 2023 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>La prima tappa del viaggio del podcast This is my Milano è Porta Romana, a sud della città, dove passato e presente convivono. Le strade perennemente trafficate e i tanti negozi sono osservati dall’alto dalla maestosa Porta, l’unica dei bastioni...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>La prima tappa del viaggio del podcast This is my Milano è Porta Romana, a sud della città, dove passato e presente convivono. Le strade perennemente trafficate e i tanti negozi sono osservati dall’alto dalla maestosa Porta, l’unica dei bastioni risalenti alla dominazione spagnola a essere sopravvissuta. Giorgio Terruzzi parte da Corso di Porta Romana, al civico 3, dove è forte la tentazione di bussare a Palazzo Acerbi: la leggenda narra, infatti, che un tempo, lì, abitasse Lucifero. Si prosegue per via Francesco Sforza, in passato percorsa da canali e piccoli laghi, e per l’elegante via San Barnaba, verso la circonvallazione interna. Prima di arrivare a Corso Lodi e, infine, in via Crema, è d’obbligo fermarsi per ammirare lo stile liberty di Casa Lisio, edificio storico di piazzale Libia. Porta Romana custodisce storie e cultura, che trovano casa nei tanti teatri presenti nel quartiere. Terruzzi incontra, quindi, Giacomo Poretti, attore e direttore artistico del teatro Oscar e Andrée Ruth Shammah, responsabile di una delle realtà più vitali di Milano, il Teatro Franco Parenti.</itunes:summary>
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      <title>This is my Milano - Trailer</title>
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      <description>“Milano ogni volta che mi tocca di venire mi prendi allo stomaco, mi fai morire”, cantava Lucio Dalla nella canzone del 1979, “Milano”. La capitale lombarda è frenesia, ma anche fascino, mistero e modernità. È la città della Madonnina, dei Navigli e del Bosco Verticale. Ma è anche tanto altro. Il giornalista Giorgio Terruzzi è la voce narrante della serie podcast This is my Milano, e ci guida in una camminata sonora per conoscere più da vicino sei quartieri simbolo della città che hanno una storia da raccontare e un futuro da scoprire: Porta Romana, Isola, Maggiolina, Scalo Porta Romana, Monti/Magenta e Lambrate. Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi noti che li abitano, conosceremo meglio le caratteristiche e le curiosità di ogni quartiere, i palazzi da ammirare e le strade in cui vale la pena perdersi.</description>
      <pubDate>Fri, 28 Apr 2023 09:27:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>“Milano ogni volta che mi tocca di venire mi prendi allo stomaco, mi fai morire”, cantava Lucio Dalla nella canzone del 1979, “Milano”. La capitale lombarda è frenesia, ma anche fascino, mistero e modernità. È la città della Madonnina, dei Navigli e...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>“Milano ogni volta che mi tocca di venire mi prendi allo stomaco, mi fai morire”, cantava Lucio Dalla nella canzone del 1979, “Milano”. La capitale lombarda è frenesia, ma anche fascino, mistero e modernità. È la città della Madonnina, dei Navigli e del Bosco Verticale. Ma è anche tanto altro. Il giornalista Giorgio Terruzzi è la voce narrante della serie podcast This is my Milano, e ci guida in una camminata sonora per conoscere più da vicino sei quartieri simbolo della città che hanno una storia da raccontare e un futuro da scoprire: Porta Romana, Isola, Maggiolina, Scalo Porta Romana, Monti/Magenta e Lambrate. Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi noti che li abitano, conosceremo meglio le caratteristiche e le curiosità di ogni quartiere, i palazzi da ammirare e le strade in cui vale la pena perdersi.</itunes:summary>
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