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    <title>ACRONIMI – Il calcio preso alla lettera</title>
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    <description>Io sono Marco Cattaneo e questo è ACRONIMI, dove A e C stanno per Associazione Calcistica, perché di calcio parleremo, R per Repubblica, dove lo troverete sul sito e O per Ogni lunedì mattina. “NIMI”?!? Beh, NIMI lo scoprirete seguendo Acronimi, il punto sulla giornata di campionato.</description>
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      <title>La Juve sarà l'anri-Inter? Attenti alla tensione  con Spalletti </title>
      <description>Un anno di Acronimi: la puntata finale con i giudizi di Marco Cattaneo. Promossi, bocciati, rivelazioni. È uno sguardo già al nuovo campionato 

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      <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:56:00 -0000</pubDate>
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      <title>Il Psg domina da quando ha venduto Mbappé</title>
      <description>La squadra di Luis Enrique ha conquistato la quinta coppa stagionale, la più faticosa, perché nelle altre competizioni la concorrenza non lo impensierisce. Stavolta ha trovato davanti l’avversaria più ostica: l’Arsenal dalla difesa quasi perfetta. Ma è bastato un guizzo di Kvara per rimettere la partita sui binari favorevoli al Psg. Dove mettiamo ora il Paris? Sicuramente tra le squadre più forti dell’era moderna.
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      <pubDate>Sun, 31 May 2026 13:41:00 -0000</pubDate>
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      <title>Milan e Juve, che disastro: in Champions si va con le idee </title>
      <description>Il messaggio dell’ultima giornata è molto chiaro: un certo tipo di calcio è morto e sepolto. L’immagine con cui potremmo simboleggiare il senso di questa lotta per i primi quattro posti è il Como di Fabregas che va in Champions e il Milan di Allegri no. E non lo dico per alimentare quella solita contrapposizione e lotta ideologica di bassissimo livello che ha ormai stufato più dei blocchi bassi e della difesa a oltranza: ma per sottolineare – semplicemente - come il derelitto calcio italiano abbia ricevuto in una notte di fine maggio l’ennesimo segnale: anche per noi, anche per la Serie A, un futuro c’è, ed è quello che all’estero è invece il passato, ormai da un po’, è quello che ogni tanto qualche allenatore illuminato prova a portare pure da noi, e se proprio non si può, va a farlo all’estero. 
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 05:54:00 -0000</pubDate>
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      <title>Dove sarebbe Spalletti con un altro portiere?</title>
      <description>La notizia del giorno è la clamorosa sconfitta interna della Juventus, che ha iniziato la domenica da terza e l’ha finita sesta. L’ansia sembra l’unica spiegazione plausibile per raccontare il crollo di atteggiamento, convinzione e idee che in un colpo solo ha abbattuto la Torino bianconera e fatto felice la Roma giallorossa. La Juve è stata vinta dalla grande paura che ha annebbiato per l’ennesima volta i riflessi del suo portiere Di Gregorio.
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 06:29:00 -0000</pubDate>
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      <title>Perché oggi l'Inter mette paura </title>
      <description>La ferocia dimostrata nella finale di Coppa Italia vinta sulla Lazio conferma lo strapotere nerazzurro. L’Inter è una squadra davanti alla quale oggi sembra spalancarsi la possibilità di aprire un ciclo vincente, almeno in Italia: un po’ perché si è lasciata alle spalle il suo momento più buio e un po’ perché attorno sembra esserci il vuoto, al momento, in questo strana fase di disgregazione collettiva della nostra Serie A.
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 06:10:00 -0000</pubDate>
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      <title>Il grosso guaio del Milan è una società spaccata su tutto </title>
      <description>Che il primo problema del Milan sia la società Milan, oggi lo urlano a gran voce anche molti dei suoi tifosi, che poi sono quelli che pagano i biglietti per andare allo stadio, che comprano le magliette, che guardano le partite: quelli, cioè, che alimentano economicamente un club che ormai da qualche stagione ragiona prevalentemente con le regole dell’economia, rendendo trascurabile l’eventualità di vincere o meno.
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 06:22:00 -0000</pubDate>
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      <title>Inter, otto voci per uno scudetto</title>
      <description>C’era il sospetto che le scorie della passata stagione potessero pesare su una squadra che andava ritrovata psicologicamente. Il lavoro mentale e la conoscenza del mondo Inter sono solo due dei meriti di Chivu, senza dimenticare quello che si è visto in campo. La sua è stata l’unica squadra all’altezza del primo posto


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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 06:06:00 -0000</pubDate>
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</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>L'anno orribile del calcio: ci siamo abituati al peggio</title>
      <description>Non so se si possa fare una classifica degli anni più brutti del nostro calcio, sicuramente ce ne sono stati di peggiori di questo, con i grandi scandali e le violenze che in passato lo hanno travolto. Ma è anche vero che siamo ormai quasi assuefatti alle cattive notizie, e che rispetto a tanti altri, questo è un anno calcisticamente orribile per la periodicità del peggio che ci offre. È il disamoramento a rate, a ferire, quel senso di disaffezione che ci colpisce, che ci allontana, ogni giorno di più.
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      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 05:51:00 -0000</pubDate>
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      <title>Quelli che godono quando perde il Como</title>
      <description>C’è un fenomeno sempre più diffuso, che è l’avversione di molti nei confronti del Como, due anni fa in Serie B e oggi quinto in classifica. In giro per i social o nei bar dello sport, girano un sacco di commenti velenosi su Fabregas, gli ultimi seguiti alla sconfitta col Sassuolo, i penultimi ai 4 gol subiti contro l’Inter futura campione d’Italia, alla quale comunque ne erano stati segnati tre.  
La trentatreesima giornata è stata quella che ha avvicinato la Juventus alla prossima Champions League: 3 partite fa era 3 punti dietro al Como, ora è 5 davanti. Eppure, non è tanto dove si trova adesso, la Juve, dopo la terza vittoria consecutiva, ma dove promette di essere domani, quando inizierà la nuova stagione. Luciano Spalletti è l’uomo che continua a ribadire quanto l’allenatore conti.
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      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:04:00 -0000</pubDate>
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La trentatreesima giornata è stata quella che ha avvicinato la Juventus alla prossima Champions League: 3 partite fa era 3 punti dietro al Como, ora è 5 davanti. Eppure, non è tanto dove si trova adesso, la Juve, dopo la terza vittoria consecutiva, ma dove promette di essere domani, quando inizierà la nuova stagione. Luciano Spalletti è l’uomo che continua a ribadire quanto l’allenatore conti.
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        <![CDATA[C’è un fenomeno sempre più diffuso, che è l’avversione di molti nei confronti del Como, due anni fa in Serie B e oggi quinto in classifica. In giro per i social o nei bar dello sport, girano un sacco di commenti velenosi su Fabregas, gli ultimi seguiti alla sconfitta col Sassuolo, i penultimi ai 4 gol subiti contro l’Inter futura campione d’Italia, alla quale comunque ne erano stati segnati tre.  
La trentatreesima giornata è stata quella che ha avvicinato la Juventus alla prossima Champions League: 3 partite fa era 3 punti dietro al Como, ora è 5 davanti. Eppure, non è tanto dove si trova adesso, la Juve, dopo la terza vittoria consecutiva, ma dove promette di essere domani, quando inizierà la nuova stagione. Luciano Spalletti è l’uomo che continua a ribadire quanto l’allenatore conti.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Scudetto all'Inter ma Napoli e Milan si sono buttate via </title>
      <description>La squadra nerazzurra ha in mano lo scudetto anche perché le sue avversarie si sono buttate via strada facendo: il Napoli era quella che più di tutte avrebbe potuto farcela, per il mercato che aveva fatto, per la rosa e l’allenatore che ha. Al netto dei tanti infortuni, ha avuto un pessimo rendimento in Champions, è uscito subito dalla Coppa Italia, non ha mai dato l’impressione fino all’ultimo di poterci credere davvero. Il Milan invece ha perso la quarta delle ultime sette partite, la terza delle ultime quattro. 
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      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 06:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Conte fa bene a crederci: è l'ultimo rivale dell'Inter  </title>
      <description>Tra Conte e Allegri è stato più coraggioso il primo, perché a 20 minuti dalla fine – nell’ennesima emergenza, nella serata in cui già mancavano Hojlund e Lukaku - ha osato di più, ha fatto le scelte più offensive.

Ora il Napoli è l’unica rivale dell’Inter, a meno 7 a 7 dalla fine dopo averne recuperati altrettanti, e con un calendario simile: entrambe hanno il Como in trasferta, qualche pericolante, un paio di insidie. Conte fa bene a crederci, e a domandarsi dove sarebbe oggi, come disse quel giorno McTominay dopo il 2-2 con l’Inter, se non avesse perso tutti quegli uomini per strada, se non avesse vissuto una stagione intera in continua emergenza.
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 06:01:00 -0000</pubDate>
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Ora il Napoli è l’unica rivale dell’Inter, a meno 7 a 7 dalla fine dopo averne recuperati altrettanti, e con un calendario simile: entrambe hanno il Como in trasferta, qualche pericolante, un paio di insidie. Conte fa bene a crederci, e a domandarsi dove sarebbe oggi, come disse quel giorno McTominay dopo il 2-2 con l’Inter, se non avesse perso tutti quegli uomini per strada, se non avesse vissuto una stagione intera in continua emergenza.
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<p>Ora il Napoli è l’unica rivale dell’Inter, a meno 7 a 7 dalla fine dopo averne recuperati altrettanti, e con un calendario simile: entrambe hanno il Como in trasferta, qualche pericolante, un paio di insidie. Conte fa bene a crederci, e a domandarsi dove sarebbe oggi, come disse quel giorno McTominay dopo il 2-2 con l’Inter, se non avesse perso tutti quegli uomini per strada, se non avesse vissuto una stagione intera in continua emergenza.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Eroici solo per Gravina, azzurri presi a pallate: ora azzeriamo tutto</title>
      <description>Come nel giorno della marmotta, ogni quattro anni ripetiamo la lista degli errori e delle proposte che non sono state ascoltate per rifondare il calcio. Le parole del presidente federale lasciano basiti.
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      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 05:49:00 -0000</pubDate>
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      <title>L’Inter è stanca e ha paura: riuscirà a resistere?</title>
      <description>Due punti in tre partite, la frenata della capolista è evidente. Chivu ha bisogno di Lautaro, il giocatore più determinante della Serie A, l’ago della bilancia del gioco e dell’umore interista. Non andrà in nazionale, tornerà per Roma e Como, le due partite che più di tutte metteranno a dura prova la resistenza interista: se dovesse passare indenne questi due ostacoli, lo scudetto sarebbe più vicino
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      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:44:00 -0000</pubDate>
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      <title>Senza Rabiot non è un Milan da scudetto</title>
      <description>I rossoneri rinunciano alla corsa: stupisce che la squadra abbia sbagliato approccio dopo aver vinto il derby e essersi trovata con la prospettiva di andare a 5 punti dalla vetta grazie al passo falso dei rivali. Il paradosso è che il nervoso Leao è uscito proprio quando poteva servire di più. Ma se per lo scudetto i giochi sono fatti, il Como è l’immagine di copertina di una corsa Champions davvero spettacolare.
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      <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 06:30:00 -0000</pubDate>
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      <title>Ma davvero il campionato si è riaperto? </title>
      <description>La risposta, per me, è no. No, perché l’Inter non perdeva dalla partita d’andata, e in mezzo le ha vinte tutte, con un pareggio contro il Napoli. E quindi no, anche perché il Milan dovrebbe allo stesso tempo vincerle tutte, e fare trenta punti su trenta, senza neanche andare a vedere il calendario, perché il Milan, i punti, questo sta dicendo la stagione, li può perdere con tutti.

C’è un fattore psicologico, però, da non trascurare. 
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      <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 06:58:00 -0000</pubDate>
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C’è un fattore psicologico, però, da non trascurare. 
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<p>C’è un fattore psicologico, però, da non trascurare. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Anche in serie A tutti cantano Sal</title>
      <description>L'acronimo del vincitore di Sanremo vale per tutti, da Roma e Juve al Napoli, dall'Inter al Milan. Nella settimana del Festival si mescolano gioie e rimpianti. 
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      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 07:11:00 -0000</pubDate>
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      <title>Troppi regali, la Juve è la peggiore della serie A </title>
      <description>Lo scudetto dell’Inter è in ghiaccio, ora per rendere ancora più gustosa la stagione serve scongelare il ghiaccio di Bodoe fare martedì sera una partita da vera Inter in Champions League. Uscire dalla coppa sarebbe un gran peccato: un po’ per tutta la bellezza che questa squadra sta mostrando, un po’ perché il più 10 è un cuscinetto così ampio da permettere a Chivu e ai suoi di pianificare con grande serenità – nelle prossime settimane - la campagna europea. Le sconfitte di Milan, Napoli e Juventus hanno ingarbugliato la lotta Champions, della quale ora fanno parte pure – oltre alla Roma di Gasperini, in crescita costante, terza in classifica e a più 4 sulla Juve, che affronterà domenica prossima - pure l’Atalanta di Palladino e il Como di Fabregas, quattro punti in quattro giorni in casa del Milan e della Juve. 

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      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 06:42:00 -0000</pubDate>
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</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>I tre tradimenti di Inter-Juve</title>
      <description>Il gol di Zielinski sembra quello dello scudetto, ma il giudizio sulla partita di San Siro non può prescindere dall’episodio dell’espulsione di Kalulu. L’arbitro La Penna ha sbagliato ma è stato tradito dall’inganno di Bastoni e dai limiti del protocollo Var. Il terzo tradimento è quello di Chivu: considerato l’uomo nuovo del nostro calcio, ha perso l’occasione per dimostrarlo.
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      <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 07:01:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Il gol di Zielinski sembra quello dello scudetto, ma il giudizio sulla partita di San Siro non può prescindere dall’episodio dell’espulsione di Kalulu. L’arbitro La Penna ha sbagliato ma è stato tradito dall’inganno di Bastoni e dai limiti del protocollo Var. Il terzo tradimento è quello di Chivu: considerato l’uomo nuovo del nostro calcio, ha perso l’occasione per dimostrarlo.
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      <title>Caos Var, mettiamo i calciatori a riscrivere le regole</title>
      <description>Benvenuti ad Acronimi, dove il calcio si prende alla lettera e dove oggi si omaggia l’Olimpiade Invernale di Milano Cortina. Poche ore dopo il bronzo di Fischnaller nello slittino, la Juventus è scivolata a metà in casa, pareggiando in pieno recupero contro la Lazio di Sarri, che come i suoi avversari si può mangiare le mani. Lo sci, nel weekend, ci ha regalato tre medaglie nella discesa libera. Sci sta per Sassuolo Consacra Inter, squadra, al contrario, in salita libera. 
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      <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 07:12:00 -0000</pubDate>
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      <title>Spalletti e McKennie senza contratto la Juve non può perderli</title>
      <description>Nell'Inter che passa a Cremona ci sono tre insostituibili: Dimarco, Bastoni e Lautaro. I progressi di Chivu riguardano la gestione del gruppo: adesso sono tutti coinvolti e la formazione nerazzurra resta la grande favorita per lo scudetto. Resta lo shock per le immagini di Audero colpito da un petardo: serve tolleranza zero. La Juventus del nuovo corso è un'altra squadra: crea di più e subisce di meno. Alla partita contro i nerazzurri tra due settimane arriverà con lo status da vecchia Juve.
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      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 06:45:00 -0000</pubDate>
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      <title>L’Inter ha le mani sullo scudetto </title>
      <description>Se Chivu è in fuga verso il titolo è anche perché dietro frenano tutti. Il Milan scivola a -5 ma non è il pareggio di Roma che deve alimentare i rimpianti, quanto la serie di inciampi con le piccole. Il Napoli ora a -9 continua a perdere pezzi e punti.
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      <pubDate>Mon, 26 Jan 2026 07:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Fullkrug, Malen, Pio Esposito: il nuovo gioco dei 9</title>
      <description>La giornata dei centravanti: i nuovi acquisti di Milan e Roma erano insieme nel Borussia un anno e mezzo fa, ora sono già protagonisti in A. Lautaro è sempre il giocatore più determinante del campionato, ma intanto Esposito sta scalzando Thuram nelle gerarchie. Spalletti ha ragione a lamentarsi delle interruzioni: serve il tempo effettivo 
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      <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 06:53:00 -0000</pubDate>
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      <title>R.e.p.u.b.b.l.i.c.a.</title>
      <description>Anche Acronimi vuole fare gli auguri a Repubblica per i suoi 50 anni: la rubrica che prende il calcio alla lettera stavolta prende in prestito le lettere alla testata. Dalla R di reazione alla A di auguri, la puntata speciale di metà campionato. 
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      <pubDate>Wed, 14 Jan 2026 07:02:00 -0000</pubDate>
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      <title>Da San Siro il Napoli esce meglio dell'Inter: ecco perché </title>
      <description>Il pari ci conferma che il Napoli è ancora aggrappato allo scudetto, dopo una gara giocata con grande personalità, fame, intensità, andando oltre le difficoltà e bloccando un’Inter lanciatissima, che pure l’avrebbe potuta vincere nel finale, quando Mkhitaryan ha preso il palo.
E poi ci conferma tutto quello che sapevamo di uno dei fuoriclasse del nostro campionato: Scott McTominay gioca a tutto campo, costruisce, difende, rifinisce, attacca l’area, simbolo della superiorità fisica di una squadra che ha puntato sui duelli uomo contro uomo vincendoli spesso. 
Un altro pareggio, quello di Firenze, cambia probabilmente gli obbiettivi del Milan. Quello che Allegri va ripetendo da tempo, forse credendoci per davvero o forse per strategia, ora diventa a tutti gli effetti il messaggio da scolpire sui sassi di Milanello: il Milan deve pensare a finire tra le prime 4, sognare più in grande pare troppo.
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      <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 06:39:00 -0000</pubDate>
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E poi ci conferma tutto quello che sapevamo di uno dei fuoriclasse del nostro campionato: Scott McTominay gioca a tutto campo, costruisce, difende, rifinisce, attacca l’area, simbolo della superiorità fisica di una squadra che ha puntato sui duelli uomo contro uomo vincendoli spesso. 
Un altro pareggio, quello di Firenze, cambia probabilmente gli obbiettivi del Milan. Quello che Allegri va ripetendo da tempo, forse credendoci per davvero o forse per strategia, ora diventa a tutti gli effetti il messaggio da scolpire sui sassi di Milanello: il Milan deve pensare a finire tra le prime 4, sognare più in grande pare troppo.
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E poi ci conferma tutto quello che sapevamo di uno dei fuoriclasse del nostro campionato: Scott McTominay gioca a tutto campo, costruisce, difende, rifinisce, attacca l’area, simbolo della superiorità fisica di una squadra che ha puntato sui duelli uomo contro uomo vincendoli spesso. 
Un altro pareggio, quello di Firenze, cambia probabilmente gli obbiettivi del Milan. Quello che Allegri va ripetendo da tempo, forse credendoci per davvero o forse per strategia, ora diventa a tutti gli effetti il messaggio da scolpire sui sassi di Milanello: il Milan deve pensare a finire tra le prime 4, sognare più in grande pare troppo.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>I misteri del Var, è ora di cambiare il regolamento</title>
      <description>Non bisognerebbe esasperare gli animi, a pochi giorni da Inter – Napoli e a maggior ragione ricordando le polemiche della partita d’andata. Ma serve anche, prima o poi, rimettere mano (a proposito) al regolamento, pensando più alle dinamiche del gioco e meno alle sacre leggi scritte.
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      <pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:13:00 -0000</pubDate>
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      <title>Lautaro è l’antidoto dell’Inter a Conte </title>
      <description>Nel gioco di chi ha più dell’altra, l’Inter ha probabilmente il giocatore più forte del campionato, Lautaro Martinez. È il capocannoniere, l’anima dell’Inter e il suo regista offensivo, è uomo gol e uomo assist, è il calciatore al momento più determinante dell’intera Serie A.
Per una squadra che ha troppi gol subiti rispetto ai tiri che concede, il Toro che esulta è la risposta a Conte, l’uomo in più del Napoli. 
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      <pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:04:00 -0000</pubDate>
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      <title>Hojlund si è preso il Napoli: i gol di una ricambio da 50 milioni</title>
      <description> L’ultimo festeggiamento del 2025 è stato dell’Inter, che ha vinto a Bergamo 1-0 e ha chiuso un anno decisamente complesso al primo posto della classifica. Ma dopo la vittoria sul Verona per il Milan sta nascendo un’occasione quasi irripetibile, con sole 22 partite da giocare da qui al 24 maggio e rivali imperfette e piene di impegni. Se poi Modric resiste a questi livelli, nulla è precluso. E lì c’è sempre il Napoli, trascinato dai gol di Hojlund, preso per 50 milioni perché il 9 titolare. Lukaku, si era infortunato e il 9 di riserva, Lucca, costato 35 milioni, da solo non bastava. Forse è il caso di iniziarne a parlarne in altri termini, e di cambiarne lo status.
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      <pubDate>Mon, 29 Dec 2025 06:38:00 -0000</pubDate>
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 L’ultimo festeggiamento del 2025 è stato dell’Inter, che ha vinto a Bergamo 1-0 e ha chiuso un anno decisamente complesso al primo posto della classifica. Ma dopo la vittoria sul Verona per il Milan sta nascendo un’occasione quasi irripetibile, con sole 22 partite da giocare da qui al 24 maggio e rivali imperfette e piene di impegni. Se poi Modric resiste a questi livelli, nulla è precluso. E lì c’è sempre il Napoli, trascinato dai gol di Hojlund, preso per 50 milioni perché il 9 titolare. Lukaku, si era infortunato e il 9 di riserva, Lucca, costato 35 milioni, da solo non bastava. Forse è il caso di iniziarne a parlarne in altri termini, e di cambiarne lo status.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Inter, Milan, Roma e il mercato: i regali di Natale della Serie A</title>
      <description>Ad Acronimi il calcio si prende alla lettera, ma in questo caso le lettere sono le classiche letterine di Natale: cosa serve alle squadre della nostra Serie A? La Juve ha già il regalo più importante: il tempo. La Roma aspetta Zirkzee, il Milan avrà Fullkrug, l’Inter punta su Gila. La Fiorentina dopo il 5-1 all’Udinese si affida a Paratici
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      <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 07:16:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<p>Ad Acronimi il calcio si prende alla lettera, ma in questo caso le lettere sono le classiche letterine di Natale: cosa serve alle squadre della nostra Serie A? La Juve ha già il regalo più importante: il tempo. La Roma aspetta Zirkzee, il Milan avrà Fullkrug, l’Inter punta su Gila. La Fiorentina dopo il 5-1 all’Udinese si affida a Paratici</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Napoli, Conte deve abbandonare la Champions</title>
      <description>Benvenuti ad Acronimi, dove il Calcio viene preso alla lettera.
L’Inter ha vinto a Genova, dopo le fatiche di coppa, senza Acerbi, con una rivoluzione non banale negli undici in campo, un salto di qualità significativo. Quarto “k.o.” del Napoli in campionato, tutti in trasferta, che si uniscono ai tre ko, sempre in trasferta, in Champions League. Col doppio impegno, quella di Conte è una squadra che può inciampare sempre. Concentrandosi solo sul campionato, si riprenderebbe il vantaggio che ora sembra aver perso. Il risultato più pesante della domenica arriva però dalla zona retrocessione, in particolare da Firenze, dove il Verona ha conquistato la seconda vittoria in stagione affossando la Fiorentina, all’ennesima mossa della disperazione. Milan, il problema è il centravanti: Allegri ha chiuso con Loftus Cheek e Nkunku, 0 gol in due in campionato. Così, si fa veramente dura.
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      <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 06:54:00 -0000</pubDate>
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L’Inter ha vinto a Genova, dopo le fatiche di coppa, senza Acerbi, con una rivoluzione non banale negli undici in campo, un salto di qualità significativo. Quarto “k.o.” del Napoli in campionato, tutti in trasferta, che si uniscono ai tre ko, sempre in trasferta, in Champions League. Col doppio impegno, quella di Conte è una squadra che può inciampare sempre. Concentrandosi solo sul campionato, si riprenderebbe il vantaggio che ora sembra aver perso. Il risultato più pesante della domenica arriva però dalla zona retrocessione, in particolare da Firenze, dove il Verona ha conquistato la seconda vittoria in stagione affossando la Fiorentina, all’ennesima mossa della disperazione. Milan, il problema è il centravanti: Allegri ha chiuso con Loftus Cheek e Nkunku, 0 gol in due in campionato. Così, si fa veramente dura.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Il Napoli non era morto: Conte e i 30 giorni in cui ha cambiato tutto</title>
      <description>Attenti a quelle due, che potrebbero diventare tre alla fine di Torino-Milan. La quattordicesima di campionato è la giornata in cui Inter e Napoli salgono sui pedali, e si voltano solo per accertarsi che le altre non stiano tenendo il passo: la Roma che ha perso la terza delle ultime cinque partite, il Bologna che ha conquistato un punto nelle ultime due, la Juve che non riesce a tenere il passo delle grandi. Sarà il Milan di Allegri, a dircelo presto: sarà lotta a due, o c’è spazio per tre?
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      <pubDate>Mon, 08 Dec 2025 07:23:00 -0000</pubDate>
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      <title>Lo sfogo di Conte è servito, ma Roma-Napoli non è uno spot per il calcio</title>
      <description>Neres e Lang hanno spinto il Napoli nella vittoria all’Olimpico, mentre la Roma è stata deludente e ha perso l’ennesimo big match: il suo tallone d’Achille è negli ultimi 20 metri. Gasperini può inventare una soluzione a settimana ma ha bisogno di rinforzi in attacco a gennaio. L’Inter dipende da Lautaro e lo ha dimostrato a Pisa, ma la profondità della rosa e i gol del capitano fanno credere che Chivu lotterà per lo scudetto fino alla fine. La Fiorentina perde ancora: dove sarà a fine campionato?
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      <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 08:02:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[Neres e Lang hanno spinto il Napoli nella vittoria all’Olimpico, mentre la Roma è stata deludente e ha perso l’ennesimo big match: il suo tallone d’Achille è negli ultimi 20 metri. Gasperini può inventare una soluzione a settimana ma ha bisogno di rinforzi in attacco a gennaio. L’Inter dipende da Lautaro e lo ha dimostrato a Pisa, ma la profondità della rosa e i gol del capitano fanno credere che Chivu lotterà per lo scudetto fino alla fine. La Fiorentina perde ancora: dove sarà a fine campionato?<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La differenza tra Milan e Inter? Guardate i portieri</title>
      <description>Il derby è stato questione di centimetri, con i pali di Acerbi e Lautaro nel primo tempo, ma anche di numeri 1: Maignan eroico sul rigore e non solo, Sommer incerto sul tiro di Saelemaekers che ha preceduto il gol di Pulisic. La Roma di Gasperini è prima da sola con Baldanzi punta e un’invenzione dopo l’altra di Gasperini. Il Napoli è risorto e Conte aveva ragione nella sua strategia di comunicazione. E poi c’è il Bologna di Italiano: è lui l’allenatore più sottovalutato al mondo?
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      <pubDate>Mon, 24 Nov 2025 06:45:00 -0000</pubDate>
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      <title>Conte-Napoli: spogliatoio in fiamme, il divorzio è possibile</title>
      <description>Inter e Roma in testa alla sosta, merito dei due allenatori. Chivu arriverà al derby con il Milan con i gradi di migliore squadra del campionato, lo dicono i numeri, il potenziale, la qualità di gioco. Gasperini fa sognare la Roma: è lui la vera stella, vale tanti punti in classifica e tanti milioni per come valorizza i giocatori. Il Bologna grazie a Italiano può essere la nuova Atalanta, mentre per il Napoli lo scudetto sul petto è come la kryptonite, è successo già due anni fa. Conte dal mercato ha avuto grandi rinforzi ma non la fame e le energie per andare oltre il compitino. Le sue parole al Dall’Ara sono sinistre: “Non voglio accompagnare un morto”. 
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      <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 06:45:00 -0000</pubDate>
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      <title>Arbitri ancora nel caos, dov'è finita la coerenza?</title>
      <description>Ogni weekend ci confonde le idee su linee guida, protocolli, regolamento. C'è troppa confusione, ogni fine settimana un episodio smentisce le decisioni della settimana precedente. Il problema è ormai troppo grosso per poter essere ignorato. Milan-Roma è stata una partita folle, perché la Roma ha dominato nel primo tempo e poi ha subito il gol di Pavlovic, il Milan ha dominato nel secondo e ha rischiato di subire il pari di Dybala, che si è fatto parare il rigore da Maignan facendosi male come De Bruyne pochi giorni fa. Ma dopo la partita di San Siro, entrambe hanno più che validi motivi per pensare di poterci provare, fino alla fine. All'Inter è andata invece bene al Bentegodi, con autogol vincente al 93'. La prima Juve di Spalletti non si può giudicare per il lavoro (un allenamento serve giusto a presentarsi), ma per l'impatto emotivo e le idee. Se ora il tecnico riuscisse a fare con Locatelli quello che gli è riuscito in carriera con i Pizarro, i Brozovic, i Lobotka, se rilanciasse Cambiaso e Vlahovic, e sembra sulla buona strada, se crescesse Openda attorno a quest'ultimo, la Juve avrebbe serissimi motivi per poter credere ancora nello scudetto.


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      <pubDate>Mon, 03 Nov 2025 06:50:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Ogni weekend ci confonde le idee su linee guida, protocolli, regolamento. C'è troppa confusione, ogni fine settimana un episodio smentisce le decisioni della settimana precedente. Il problema è ormai troppo grosso per poter essere ignorato. Milan-Roma è stata una partita folle, perché la Roma ha dominato nel primo tempo e poi ha subito il gol di Pavlovic, il Milan ha dominato nel secondo e ha rischiato di subire il pari di Dybala, che si è fatto parare il rigore da Maignan facendosi male come De Bruyne pochi giorni fa. Ma dopo la partita di San Siro, entrambe hanno più che validi motivi per pensare di poterci provare, fino alla fine. All'Inter è andata invece bene al Bentegodi, con autogol vincente al 93'. La prima Juve di Spalletti non si può giudicare per il lavoro (un allenamento serve giusto a presentarsi), ma per l'impatto emotivo e le idee. Se ora il tecnico riuscisse a fare con Locatelli quello che gli è riuscito in carriera con i Pizarro, i Brozovic, i Lobotka, se rilanciasse Cambiaso e Vlahovic, e sembra sulla buona strada, se crescesse Openda attorno a quest'ultimo, la Juve avrebbe serissimi motivi per poter credere ancora nello scudetto.


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        <![CDATA[<p>Ogni weekend ci confonde le idee su linee guida, protocolli, regolamento. C'è troppa confusione, ogni fine settimana un episodio smentisce le decisioni della settimana precedente. Il problema è ormai troppo grosso per poter essere ignorato. Milan-Roma è stata una partita folle, perché la Roma ha dominato nel primo tempo e poi ha subito il gol di Pavlovic, il Milan ha dominato nel secondo e ha rischiato di subire il pari di Dybala, che si è fatto parare il rigore da Maignan facendosi male come De Bruyne pochi giorni fa. Ma dopo la partita di San Siro, entrambe hanno più che validi motivi per pensare di poterci provare, fino alla fine. All'Inter è andata invece bene al Bentegodi, con autogol vincente al 93'. La prima Juve di Spalletti non si può giudicare per il lavoro (un allenamento serve giusto a presentarsi), ma per l'impatto emotivo e le idee. Se ora il tecnico riuscisse a fare con Locatelli quello che gli è riuscito in carriera con i Pizarro, i Brozovic, i Lobotka, se rilanciasse Cambiaso e Vlahovic, e sembra sulla buona strada, se crescesse Openda attorno a quest'ultimo, la Juve avrebbe serissimi motivi per poter credere ancora nello scudetto.</p>
<p><br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Spalletti lo scudo di una Juve senza leader, ma serve altro</title>
      <description>L'ex ct era il migliore allenatore sulla piazza: aver accettato un 
contratto breve racconta la sua voglia di rimettersi in gioco dopo le 
delusioni della Nazionale. Per sistemare le cose, però, la Juventus deve
 affidare la gestione tecnica a un solo uomo e portare Chiellini più 
vicino al campo. Il campionato ha due capoliste, Roma e Napoli, ma 
attenti all'Inter: in una partita insidiosa contro la Fiorentina sono 
arrivati 22 tiri.  Una riflessione su Camarda: aveva senso fargli tirare
 il rigore contro Milinkovic in Lecce-Napoli?
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      <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 08:26:00 -0000</pubDate>
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contratto breve racconta la sua voglia di rimettersi in gioco dopo le 
delusioni della Nazionale. Per sistemare le cose, però, la Juventus deve
 affidare la gestione tecnica a un solo uomo e portare Chiellini più 
vicino al campo. Il campionato ha due capoliste, Roma e Napoli, ma 
attenti all'Inter: in una partita insidiosa contro la Fiorentina sono 
arrivati 22 tiri.  Una riflessione su Camarda: aveva senso fargli tirare
 il rigore contro Milinkovic in Lecce-Napoli?
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        <![CDATA[<p>L'ex ct era il migliore allenatore sulla piazza: aver accettato un 
contratto breve racconta la sua voglia di rimettersi in gioco dopo le 
delusioni della Nazionale. Per sistemare le cose, però, la Juventus deve
 affidare la gestione tecnica a un solo uomo e portare Chiellini più 
vicino al campo. Il campionato ha due capoliste, Roma e Napoli, ma 
attenti all'Inter: in una partita insidiosa contro la Fiorentina sono 
arrivati 22 tiri.  Una riflessione su Camarda: aveva senso fargli tirare
 il rigore contro Milinkovic in Lecce-Napoli?</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Tudor non funziona, la Juve deve richiamare Del Piero</title>
      <description>Terza sconfitta in otto giorni, quarta di fila senza riuscire a segnare, impossibile non ipotizzare l'esonero di Tudor, e di conseguenza immaginare chi ne possa prendere il posto. Io la penso come Del Piero, quando dice che nessun allenatore potrebbe portare questa Juventus a vincere lo scudetto: ma se fosse proprio lui? Il rigore fischiato al Napoli contro l'Inter è stato un gran pasticcio, attorno al quale sono girate le parole di Marotta, di Conte e di Chivu. Conte ha sfruttato la sua esperienza, ha contribuito con mestiere a innervosire i giocatori interisti, dal battibecco con Lautaro in poi, e ha infiammato con le sue dichiarazioni i tifosi napoletani, cosa che invece è mancata a quelli interisti, che immagino avrebbero voluto davanti ai microfoni un Mourinho d'altri tempi, il fuoco del contro tutto e tutti.


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      <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 07:03:00 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[<p>Terza sconfitta in otto giorni, quarta di fila senza riuscire a segnare, impossibile non ipotizzare l'esonero di Tudor, e di conseguenza immaginare chi ne possa prendere il posto. Io la penso come Del Piero, quando dice che nessun allenatore potrebbe portare questa Juventus a vincere lo scudetto: ma se fosse proprio lui? Il rigore fischiato al Napoli contro l'Inter è stato un gran pasticcio, attorno al quale sono girate le parole di Marotta, di Conte e di Chivu. Conte ha sfruttato la sua esperienza, ha contribuito con mestiere a innervosire i giocatori interisti, dal battibecco con Lautaro in poi, e ha infiammato con le sue dichiarazioni i tifosi napoletani, cosa che invece è mancata a quelli interisti, che immagino avrebbero voluto davanti ai microfoni un Mourinho d'altri tempi, il fuoco del contro tutto e tutti.</p>
<p><br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Juve e Tudor, le crepe di un matrimonio: perché rischia l'esonero</title>
      <description>Il Milan in testa da solo è merito di Rafa Leao, con i due gol alla Fiorentina, l'uomo che trasforma la squadra nel bene e nel male. Ma l'artefice di tutto è Massimiliano Allegri, che ha portato uno spirito nuovo al Diavolo. Capitolo Juve: la sensazione è che il matrimonio con Tudor stia andando sempre più sfilacciandosi. Le allusioni a un mercato non condiviso, il nervosismo nelle interviste postpartita, le pressioni più o meno forti su nuovi moduli con cui fare scendere in campo la Juve: sono tutte crepe su un rapporto che ha dato l'impressione, sin dal principio, di essere nato più che altro per assenza di reali alternative. L'Inter si rilancia: impressionante come Chivu ha trovato energie rapidamente. E sabato affronta il Napoli, troppo piatto e ballerino a Torino per difendere la vetta: possibile sia stato sopravvalutato, mentre il gol del Cholito Simeone alimenta i rimpianti.
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      <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:50:00 -0000</pubDate>
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      <title>La Roma è sottovalutata per lo scudetto?</title>
      <description>C'erano tre squadre in testa alla classifica, ne restano due. Il Napoli 
ha giocato uno dei peggiori primi tempi dell'era Conte. Si è trasformato con l'ingresso di De Bruyne e il quarto gol stagionale di Hojlund. 
Quello che può aver detto e fatto il tecnico nell'intervallo del 
Maradona, forse, lo scopriremo in qualche film nel prossimo autunno. 
Diamo poco credito alla Roma, come dice Gasp? Ha la migliore difesa in 
Italia e nei primi 5 campionati europei. Ha preso solo 2 gol, ma ha un 
5,1 di Expected Goals subiti, il che significa che o per bravura di 
Svilar o per imprecisione degli avversari, le è andata fin qui bene. È 
innegabile, però, che tanti numeri dicano anche che la Roma ha già 
assorbito molti dei principi di Gasperini. E dopo la sosta, c'è Roma 
Inter. Dal gruppo di testa si stacca il Milan, che a Torino non va oltre
 lo zero a zero, e si porta a casa tanti rimpianti. La Juve può essere 
disegnata col 3-5-2, come nel finale? Ma può fare a meno della classe di
 Yildiz e Conceicao? O giocare con Yildiz dietro a due punte? E il 
Milan, come pensa di inserire Leao, ora che è tornato in condizione? Può
 fare la punta centrale? Tra i protagonisti di quest'avvio c'è Ahanor 
dell'Atalanta:  ha forza fisica, capacità tecniche, può fare il centrale
 o l'esterno, è forte in marcatura ed ha grande, grandissima, 
personalità. Non fosse però che Honest, nato da genitori nigeriani, non è
 ancora in possesso del passaporto italiano e non può oggi essere 
convocato da Gattuso, a differenza di qualche ventisettenne nato ad 
Arequipa ma col trisavolo italiano che in Italia è stato solo un giorno,
 a vedere Venezia. 
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      <pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:28:00 -0000</pubDate>
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ha giocato uno dei peggiori primi tempi dell'era Conte. Si è trasformato con l'ingresso di De Bruyne e il quarto gol stagionale di Hojlund. 
Quello che può aver detto e fatto il tecnico nell'intervallo del 
Maradona, forse, lo scopriremo in qualche film nel prossimo autunno. 
Diamo poco credito alla Roma, come dice Gasp? Ha la migliore difesa in 
Italia e nei primi 5 campionati europei. Ha preso solo 2 gol, ma ha un 
5,1 di Expected Goals subiti, il che significa che o per bravura di 
Svilar o per imprecisione degli avversari, le è andata fin qui bene. È 
innegabile, però, che tanti numeri dicano anche che la Roma ha già 
assorbito molti dei principi di Gasperini. E dopo la sosta, c'è Roma 
Inter. Dal gruppo di testa si stacca il Milan, che a Torino non va oltre
 lo zero a zero, e si porta a casa tanti rimpianti. La Juve può essere 
disegnata col 3-5-2, come nel finale? Ma può fare a meno della classe di
 Yildiz e Conceicao? O giocare con Yildiz dietro a due punte? E il 
Milan, come pensa di inserire Leao, ora che è tornato in condizione? Può
 fare la punta centrale? Tra i protagonisti di quest'avvio c'è Ahanor 
dell'Atalanta:  ha forza fisica, capacità tecniche, può fare il centrale
 o l'esterno, è forte in marcatura ed ha grande, grandissima, 
personalità. Non fosse però che Honest, nato da genitori nigeriani, non è
 ancora in possesso del passaporto italiano e non può oggi essere 
convocato da Gattuso, a differenza di qualche ventisettenne nato ad 
Arequipa ma col trisavolo italiano che in Italia è stato solo un giorno,
 a vedere Venezia. 
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        <![CDATA[<p>C'erano tre squadre in testa alla classifica, ne restano due. Il Napoli 
ha giocato uno dei peggiori primi tempi dell'era Conte. Si è trasformato con l'ingresso di De Bruyne e il quarto gol stagionale di Hojlund. 
Quello che può aver detto e fatto il tecnico nell'intervallo del 
Maradona, forse, lo scopriremo in qualche film nel prossimo autunno. 
Diamo poco credito alla Roma, come dice Gasp? Ha la migliore difesa in 
Italia e nei primi 5 campionati europei. Ha preso solo 2 gol, ma ha un 
5,1 di Expected Goals subiti, il che significa che o per bravura di 
Svilar o per imprecisione degli avversari, le è andata fin qui bene. È 
innegabile, però, che tanti numeri dicano anche che la Roma ha già 
assorbito molti dei principi di Gasperini. E dopo la sosta, c'è Roma 
Inter. Dal gruppo di testa si stacca il Milan, che a Torino non va oltre
 lo zero a zero, e si porta a casa tanti rimpianti. La Juve può essere 
disegnata col 3-5-2, come nel finale? Ma può fare a meno della classe di
 Yildiz e Conceicao? O giocare con Yildiz dietro a due punte? E il 
Milan, come pensa di inserire Leao, ora che è tornato in condizione? Può
 fare la punta centrale? Tra i protagonisti di quest'avvio c'è Ahanor 
dell'Atalanta:  ha forza fisica, capacità tecniche, può fare il centrale
 o l'esterno, è forte in marcatura ed ha grande, grandissima, 
personalità. Non fosse però che Honest, nato da genitori nigeriani, non è
 ancora in possesso del passaporto italiano e non può oggi essere 
convocato da Gattuso, a differenza di qualche ventisettenne nato ad 
Arequipa ma col trisavolo italiano che in Italia è stato solo un giorno,
 a vedere Venezia. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Allegri è l’anti-Napoli e il Milan non dipende più da Leao</title>
      <description>Il big match del weekend finisce con la vittoria sul Napoli di un Milan intenso e affamato nel primo tempo, e coperto e a protezione del vantaggio nel secondo. Max si candida a scucire lo scudetto dalla maglia di una squadra di cui vuole ricalcare il percorso dell’anno scorso. Soprattutto, non si avverte più l’urgenza di Leao. Domenica c’è la Juventus, che ha pareggiato con l’Atalanta:  il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Tudor ha scelto l’opzione A, ma è evidente che manca un regista. L’altra notizia del fine settimana sono i primi gol di Pio Esposito e Camarda: due ragazzi di 20 e 17 anni che presto rivedremo insieme in Nazionale.
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      <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 07:33:00 -0000</pubDate>
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      <title>Var, errori gravi: servono ex calciatori al monitor</title>
      <description>In questa seconda puntata di Acronimi, la C è quella di Croazia, il paese natale del giocatore più forte e determinante, al momento, di tutto il campionato: Modric. La A è quella di arbitraggi, che dopo quattro giornate di campionato sono già riusciti nell’impresa di scontentare tutti, e la L si sdoppia: è l’iniziale di Lorenzo Pellegrini, nel bene, e della Lazio, nel male. CIO sta invece per “Commisso interverrà, ora?”: la Fiorentina di Stefano Pioli, due punti in quattro partite, è la grande delusione, in relazione alle aspettative, di questo inizio di stagione.
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      <pubDate>Mon, 22 Sep 2025 07:22:00 -0000</pubDate>
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      <title>Come può Chivu cambiare l'Inter con questi rinforzi?</title>
      <description>Nella prima puntata di “Acronimi – Il calcio preso alla lettera” partiamo dal Napoli di Conte: la sensazione è che sia nettamente davanti a tutti, ma le Coppe possono dare uno scossone alla classifica. Intanto però Tudor resiste e merita rispetto: ha risposto a chi temeva una partenza lenta. Lenta come quella dell’Inter, invece: come si può chiedere a Chivu di cambiare la squadra se dal mercato non ha avuto rinforzi pronti? E poi, ancora, il messaggio di Modric al Milan, i problemi di Roma e Lazio nella settimana del derby e la dolcezza da salvare seguendo l’esempio dei Thuram.
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      <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 05:30:00 -0000</pubDate>
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