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    <title>ANSA La parola della settimana</title>
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    <language>it</language>
    <copyright>ANSA</copyright>
    <description>E’ una parola, emersa dal discorso pubblico della settimana, a dare origine ad un viaggio tra etimologia, storia e società. La parola è un podcast settimanale curato da Massimo Sebastiani, capo redattore centrale e responsabile di ansa.it.</description>
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    <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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    <item>
      <title>Tregua</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Non sorprende che, non solo dal punto di vista dell'etimologia, la parola tregua sia legata a guerra. Entrambe hanno un'origine nordica (warra e trewwa) ma la seconda arriva solo nell'ottavo secolo dopo Cristo e si deve al re longobardo Liutprando. E' una sospensione, una pausa, un riprendere fiato (in inglese: give me a break) ma proprio per questo è, e resta sempre, fragile. Come quell'intermezzo tra l'incubo del lager e il ritorno alla cosiddetta normalità cui Primo Levi ha dedicato un romanzo che porta quel titolo, La tregua. 
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Non sorprende che, non solo dal punto di vista dell'etimologia, la parola tregua sia legata a guerra. Entrambe hanno un'origine nordica (warra e trewwa) ma la seconda arriva solo nell'ottavo secolo dopo Cristo e si deve al re longobardo Liutprando. E' una sospensione, una pausa, un riprendere fiato (in inglese: give me a break) ma proprio per questo è, e resta sempre, fragile. Come quell'intermezzo tra l'incubo del lager e il ritorno alla cosiddetta normalità cui Primo Levi ha dedicato un romanzo che porta quel titolo, La tregua. 
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<p>Non sorprende che, non solo dal punto di vista dell'etimologia, la parola tregua sia legata a guerra. Entrambe hanno un'origine nordica (warra e trewwa) ma la seconda arriva solo nell'ottavo secolo dopo Cristo e si deve al re longobardo Liutprando. E' una sospensione, una pausa, un riprendere fiato (in inglese: give me a break) ma proprio per questo è, e resta sempre, fragile. Come quell'intermezzo tra l'incubo del lager e il ritorno alla cosiddetta normalità cui Primo Levi ha dedicato un romanzo che porta quel titolo, La tregua. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Lettera</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

In tempi di messaggistica veloce e vocali, da quanto non si sentiva parlare di lettere? Che cominciano con il più classico 'Cara' o 'Cari'. Blaise Pascal ha reso immortale qualcosa che definisce il senso stesso di una lettera: qualcosa di meditato, argomentato, intimo e formale al tempo stesso. L'elemento decisivo è proprio quello della scrittura che è richiamato nell'etimologia della parola. Cosa hanno (forse) in comune la lettera della prof. accoltellata a Trescore, quella di Daniela Santanché a Giorgia Meloni e quella lasciata su una lavagna dai carabinieri in una scuola di Camporotondo?
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      <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 04:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.

In tempi di messaggistica veloce e vocali, da quanto non si sentiva parlare di lettere? Che cominciano con il più classico 'Cara' o 'Cari'. Blaise Pascal ha reso immortale qualcosa che definisce il senso stesso di una lettera: qualcosa di meditato, argomentato, intimo e formale al tempo stesso. L'elemento decisivo è proprio quello della scrittura che è richiamato nell'etimologia della parola. Cosa hanno (forse) in comune la lettera della prof. accoltellata a Trescore, quella di Daniela Santanché a Giorgia Meloni e quella lasciata su una lavagna dai carabinieri in una scuola di Camporotondo?
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<p>In tempi di messaggistica veloce e vocali, da quanto non si sentiva parlare di lettere? Che cominciano con il più classico 'Cara' o 'Cari'. Blaise Pascal ha reso immortale qualcosa che definisce il senso stesso di una lettera: qualcosa di meditato, argomentato, intimo e formale al tempo stesso. L'elemento decisivo è proprio quello della scrittura che è richiamato nell'etimologia della parola. Cosa hanno (forse) in comune la lettera della prof. accoltellata a Trescore, quella di Daniela Santanché a Giorgia Meloni e quella lasciata su una lavagna dai carabinieri in una scuola di Camporotondo?</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Giustizia (con Michele Cortelazzo)</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Per la civiltà occidentale è una parola delle origini: la cita, in un passo oscuro e famoso, il filosofo Anassimandro e sembra essere l'ordine di tutte le cose. Ma per noi quello che poi ha contato non è stata la Dike dei greci quanto piuttosto lo ius dei Romani. E Michele Cortelazzo, professore emerito di linguista e Accademico della Crusca, ci dice una cosa che ha un rilievo su come non è cambiata nei secoli la parola iustitia che da quello ius deriva. Cambiano ovviamente le teorie della giustizia: il filosofo John Rawls, tra i più influenti del secolo XX, ne dà una definizione che è diventata paradigma e su cui si discute ancora oggi.
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      <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 06:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Per la civiltà occidentale è una parola delle origini: la cita, in un passo oscuro e famoso, il filosofo Anassimandro e sembra essere l'ordine di tutte le cose. Ma per noi quello che poi ha contato non è stata la Dike dei greci quanto piuttosto lo ius dei Romani. E Michele Cortelazzo, professore emerito di linguista e Accademico della Crusca, ci dice una cosa che ha un rilievo su come non è cambiata nei secoli la parola iustitia che da quello ius deriva. Cambiano ovviamente le teorie della giustizia: il filosofo John Rawls, tra i più influenti del secolo XX, ne dà una definizione che è diventata paradigma e su cui si discute ancora oggi.
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<p>Per la civiltà occidentale è una parola delle origini: la cita, in un passo oscuro e famoso, il filosofo Anassimandro e sembra essere l'ordine di tutte le cose. Ma per noi quello che poi ha contato non è stata la Dike dei greci quanto piuttosto lo ius dei Romani. E Michele Cortelazzo, professore emerito di linguista e Accademico della Crusca, ci dice una cosa che ha un rilievo su come non è cambiata nei secoli la parola iustitia che da quello ius deriva. Cambiano ovviamente le teorie della giustizia: il filosofo John Rawls, tra i più influenti del secolo XX, ne dà una definizione che è diventata paradigma e su cui si discute ancora oggi.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Riforma (reloaded)</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Dai Gracchi a Meloni passando per Martin Lutero e le varie leggi elettorali, la storia delle riforme è a dir poco tortuosa. La parola è al centro del dibattito da alcuni decenni e la proverbiale instabilità dei governi italiani non ha aiutato. Secondo una battuta di Tommaso Nannicini, economista e ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, le riforme in Italia sono come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Ma cosa significa riforma? Quale orizzonte prevale? Quello di 'dare nuova forma' o quello di 'rimettere a posto'? Forse solo il Pilates Reformer le contiene tutte e due e le concilia. 
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      <pubDate>Sat, 14 Mar 2026 06:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Dai Gracchi a Meloni passando per Martin Lutero e le varie leggi elettorali, la storia delle riforme è a dir poco tortuosa. La parola è al centro del dibattito da alcuni decenni e la proverbiale instabilità dei governi italiani non ha aiutato. Secondo una battuta di Tommaso Nannicini, economista e ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, le riforme in Italia sono come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Ma cosa significa riforma? Quale orizzonte prevale? Quello di 'dare nuova forma' o quello di 'rimettere a posto'? Forse solo il Pilates Reformer le contiene tutte e due e le concilia. 
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<p>Dai Gracchi a Meloni passando per Martin Lutero e le varie leggi elettorali, la storia delle riforme è a dir poco tortuosa. La parola è al centro del dibattito da alcuni decenni e la proverbiale instabilità dei governi italiani non ha aiutato. Secondo una battuta di Tommaso Nannicini, economista e ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, le riforme in Italia sono come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Ma cosa significa riforma? Quale orizzonte prevale? Quello di 'dare nuova forma' o quello di 'rimettere a posto'? Forse solo il Pilates Reformer le contiene tutte e due e le concilia. <br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Mafia</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Mafia e mafioso appartengono ormai a quella classe di espressioni il cui significato si è esteso e sfilacciato e viene applicato agli ambiti più disparati. Dal turismo al Consiglio superiore della magistratura. Ma la parola come è nata e da dove viene? Forse gli arabi non c'entrano ma la Sicilia certamente sì: siamo nel 1863. Dal cinema alla musica alle polemiche (garbate) di Giovanni Falcone contro l'abuso del termine, fino al ministro Nordio e all'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 
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      <pubDate>Sat, 21 Feb 2026 05:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Mafia e mafioso appartengono ormai a quella classe di espressioni il cui significato si è esteso e sfilacciato e viene applicato agli ambiti più disparati. Dal turismo al Consiglio superiore della magistratura. Ma la parola come è nata e da dove viene? Forse gli arabi non c'entrano ma la Sicilia certamente sì: siamo nel 1863. Dal cinema alla musica alle polemiche (garbate) di Giovanni Falcone contro l'abuso del termine, fino al ministro Nordio e all'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 
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<p>Mafia e mafioso appartengono ormai a quella classe di espressioni il cui significato si è esteso e sfilacciato e viene applicato agli ambiti più disparati. Dal turismo al Consiglio superiore della magistratura. Ma la parola come è nata e da dove viene? Forse gli arabi non c'entrano ma la Sicilia certamente sì: siamo nel 1863. Dal cinema alla musica alle polemiche (garbate) di Giovanni Falcone contro l'abuso del termine, fino al ministro Nordio e all'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. <br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Partecipare</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

De Coubertin l'ha glorificata come esaltazione dello spirito olimpico (ma la celebre frase, 'l'importate non è vincere ma partecipare', in realtà non è sua) ma in 'partecipare', come spesso accade c'è qualcosa di non scontato. Prendere parte ma anche dare una parte. Essere uno (una parte) ma anche fare parte (di un gruppo, di una comunità) e non poter sfuggire a questo destino. Deriva da 'parte' che è una parolina magica e importantissima della lingua italiana. E partecipare non è affatto facile: secondo Mogol e Battisti è come 'volersi bene'. 
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      <pubDate>Sat, 07 Feb 2026 06:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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De Coubertin l'ha glorificata come esaltazione dello spirito olimpico (ma la celebre frase, 'l'importate non è vincere ma partecipare', in realtà non è sua) ma in 'partecipare', come spesso accade c'è qualcosa di non scontato. Prendere parte ma anche dare una parte. Essere uno (una parte) ma anche fare parte (di un gruppo, di una comunità) e non poter sfuggire a questo destino. Deriva da 'parte' che è una parolina magica e importantissima della lingua italiana. E partecipare non è affatto facile: secondo Mogol e Battisti è come 'volersi bene'. 
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<p>De Coubertin l'ha glorificata come esaltazione dello spirito olimpico (ma la celebre frase, 'l'importate non è vincere ma partecipare', in realtà non è sua) ma in 'partecipare', come spesso accade c'è qualcosa di non scontato. Prendere parte ma anche dare una parte. Essere uno (una parte) ma anche fare parte (di un gruppo, di una comunità) e non poter sfuggire a questo destino. Deriva da 'parte' che è una parolina magica e importantissima della lingua italiana. E partecipare non è affatto facile: secondo Mogol e Battisti è come 'volersi bene'. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Potenza</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Grande potenza e medie potenze, politica di potenza ma anche immagine potente, show potentissimo e sogni potenti. Nell'era Trump, la parola potenza, con potere e forte, è una delle più usate. Pensando anche alla potenza di un motore e a quella dei watt sembra di poterla usare come un martello, sembra riferirsi soltanto alla forza: in fondo, secondo il celebre adagio di Giulio Andreotti, a logorarsi era soprattutto chi il potere non ce l'aveva. Eppure con il verbo potere chiediamo in un certo senso permesso ('Posso aprire la finestra?') e per Aristotele, uno dei padri della nostra cultura e dunque delle nostre idee, la potenza era ancora solo una possibilità non realizzata. Non diciamo ancora oggi 'potenzialmente' proprio in questo senso? 
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      <pubDate>Sat, 31 Jan 2026 07:59:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Grande potenza e medie potenze, politica di potenza ma anche immagine potente, show potentissimo e sogni potenti. Nell'era Trump, la parola potenza, con potere e forte, è una delle più usate. Pensando anche alla potenza di un motore e a quella dei watt sembra di poterla usare come un martello, sembra riferirsi soltanto alla forza: in fondo, secondo il celebre adagio di Giulio Andreotti, a logorarsi era soprattutto chi il potere non ce l'aveva. Eppure con il verbo potere chiediamo in un certo senso permesso ('Posso aprire la finestra?') e per Aristotele, uno dei padri della nostra cultura e dunque delle nostre idee, la potenza era ancora solo una possibilità non realizzata. Non diciamo ancora oggi 'potenzialmente' proprio in questo senso? 
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        <![CDATA[<p>ANSA - di Massimo Sebastiani.</p>
<p>Grande potenza e medie potenze, politica di potenza ma anche immagine potente, show potentissimo e sogni potenti. Nell'era Trump, la parola potenza, con potere e forte, è una delle più usate. Pensando anche alla potenza di un motore e a quella dei watt sembra di poterla usare come un martello, sembra riferirsi soltanto alla forza: in fondo, secondo il celebre adagio di Giulio Andreotti, a logorarsi era soprattutto chi il potere non ce l'aveva. Eppure con il verbo potere chiediamo in un certo senso permesso ('Posso aprire la finestra?') e per Aristotele, uno dei padri della nostra cultura e dunque delle nostre idee, la potenza era ancora solo una possibilità non realizzata. Non diciamo ancora oggi 'potenzialmente' proprio in questo senso? </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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    <item>
      <title>Epistemia</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

All'inizio (cioè nel mondo greco) era la doxa, l'opinione che non era fondata su conoscenze certe. Poi sono arrivate le supercazzole e le 'stronzate' (definizione del professor Harry Frankfurt) e ora è la volta dell'epistemia. Che è una cosa molto seria prodotta dall'esistenza dei Large Language Model, le cosiddette intelligenze artificiali generative) e dal modo in cui le usiamo. Ci aiuta a capire il fenomeno il professor Walter Quattrociocchi, docente di Computer Science all’università di Roma La Sapienza e responsabile del Center of Data Science and Complexity for Society. Nessun giudizio (tantomeno morale) sull'IA ma semplicemente la spiegazione di un meccanismo strutturale di funzionamento, di cui dobbiamo essere consapevoli per non attribuire all'intelligenza artificiale poteri che non ha. 
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      <pubDate>Sat, 03 Jan 2026 05:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.

All'inizio (cioè nel mondo greco) era la doxa, l'opinione che non era fondata su conoscenze certe. Poi sono arrivate le supercazzole e le 'stronzate' (definizione del professor Harry Frankfurt) e ora è la volta dell'epistemia. Che è una cosa molto seria prodotta dall'esistenza dei Large Language Model, le cosiddette intelligenze artificiali generative) e dal modo in cui le usiamo. Ci aiuta a capire il fenomeno il professor Walter Quattrociocchi, docente di Computer Science all’università di Roma La Sapienza e responsabile del Center of Data Science and Complexity for Society. Nessun giudizio (tantomeno morale) sull'IA ma semplicemente la spiegazione di un meccanismo strutturale di funzionamento, di cui dobbiamo essere consapevoli per non attribuire all'intelligenza artificiale poteri che non ha. 
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        <![CDATA[<p>ANSA - di Massimo Sebastiani.</p>
<p>All'inizio (cioè nel mondo greco) era la doxa, l'opinione che non era fondata su conoscenze certe. Poi sono arrivate le supercazzole e le 'stronzate' (definizione del professor Harry Frankfurt) e ora è la volta dell'epistemia. Che è una cosa molto seria prodotta dall'esistenza dei Large Language Model, le cosiddette intelligenze artificiali generative) e dal modo in cui le usiamo. Ci aiuta a capire il fenomeno il professor Walter Quattrociocchi, docente di Computer Science all’università di Roma La Sapienza e responsabile del Center of Data Science and Complexity for Society. Nessun giudizio (tantomeno morale) sull'IA ma semplicemente la spiegazione di un meccanismo strutturale di funzionamento, di cui dobbiamo essere consapevoli per non attribuire all'intelligenza artificiale poteri che non ha. </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Debole</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Donald Trump l'ha usata con disprezzo e come epiteto volutamente offensivo verso i leader europei (in parte constatando anche un dato di fatto) ma la parola debole, la cui origine non dà spazio a dubbi (significa 'non abile', 'incapace'), pur non avendo le sfumatura di 'fragile' o 'delicato', non ha solo significati negativi: lo dimostrano la fisica, la chimica, la filosofia, Bruce Lee  e anche le nostre esperienze personali: avere un debole è da deboli? 
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      <pubDate>Sat, 13 Dec 2025 05:45:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Donald Trump l'ha usata con disprezzo e come epiteto volutamente offensivo verso i leader europei (in parte constatando anche un dato di fatto) ma la parola debole, la cui origine non dà spazio a dubbi (significa 'non abile', 'incapace'), pur non avendo le sfumatura di 'fragile' o 'delicato', non ha solo significati negativi: lo dimostrano la fisica, la chimica, la filosofia, Bruce Lee  e anche le nostre esperienze personali: avere un debole è da deboli? 
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        <![CDATA[<p>ANSA - di Massimo Sebastiani.</p>
<p>Donald Trump l'ha usata con disprezzo e come epiteto volutamente offensivo verso i leader europei (in parte constatando anche un dato di fatto) ma la parola debole, la cui origine non dà spazio a dubbi (significa 'non abile', 'incapace'), pur non avendo le sfumatura di 'fragile' o 'delicato', non ha solo significati negativi: lo dimostrano la fisica, la chimica, la filosofia, Bruce Lee  e anche le nostre esperienze personali: avere un debole è da deboli? </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Europa (reloaded, registrata nel 2022)</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Quante Europa ci sono? In una situazione difficile in cui gli attacchi arrivano da est ma anche da ovest qualcuno ha ironizzato sulle 50 sfumature di Europa e oggi Trump sferra quello che sembra l’attacco finale.  Eppure sia il mito (la bella Europa, 'dal largo volto', rapita da Zeus cui cerca di resistere) che la ragione (non solo gli ultimi 80 anni di storia ma anche tutto quello che è avvenuto nei secoli precedenti, dai Comuni alle conquiste dei diritti), ci dicono che l'Europa è soprattutto la terra della libertà. Un sogno, come ha sottolineato di recente Roberto Benigni, che si è trasformato in realtà.
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      <pubDate>Sat, 06 Dec 2025 07:58:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Quante Europa ci sono? In una situazione difficile in cui gli attacchi arrivano da est ma anche da ovest qualcuno ha ironizzato sulle 50 sfumature di Europa e oggi Trump sferra quello che sembra l’attacco finale.  Eppure sia il mito (la bella Europa, 'dal largo volto', rapita da Zeus cui cerca di resistere) che la ragione (non solo gli ultimi 80 anni di storia ma anche tutto quello che è avvenuto nei secoli precedenti, dai Comuni alle conquiste dei diritti), ci dicono che l'Europa è soprattutto la terra della libertà. Un sogno, come ha sottolineato di recente Roberto Benigni, che si è trasformato in realtà.
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        <![CDATA[<p>ANSA - di Massimo Sebastiani.</p>
<p>Quante Europa ci sono? In una situazione difficile in cui gli attacchi arrivano da est ma anche da ovest qualcuno ha ironizzato sulle 50 sfumature di Europa e oggi Trump sferra quello che sembra l’attacco finale.  Eppure sia il mito (la bella Europa, 'dal largo volto', rapita da Zeus cui cerca di resistere) che la ragione (non solo gli ultimi 80 anni di storia ma anche tutto quello che è avvenuto nei secoli precedenti, dai Comuni alle conquiste dei diritti), ci dicono che l'Europa è soprattutto la terra della libertà. Un sogno, come ha sottolineato di recente Roberto Benigni, che si è trasformato in realtà.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ibrido</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Dalle figure mitologiche del Minotauro e dei Centauri alla fantascienza di William Gibson e alla realtà dei pacemaker e dei microchip della Neuralink di Elon Musk: quello di 'ibrido' è il caso di una parola che ha viaggiato nel tempo e nello spazio e viaggiando ha modificato parecchio la percezione che ne abbiamo. Ibrido non significa più 'né carne né pesce' ma indica piuttosto un plus, magari mostruoso o minaccioso ma certo non 'incolore' o 'indifferente'. Che cosa è successo? Come quasi sempre c'entrano i Greci e i Latini che però, a quanto pare, ci stiamo lasciando alle spalle. Lo dimostrano anche Irama e i Coma Cose.
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      <pubDate>Sat, 29 Nov 2025 05:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Dalle figure mitologiche del Minotauro e dei Centauri alla fantascienza di William Gibson e alla realtà dei pacemaker e dei microchip della Neuralink di Elon Musk: quello di 'ibrido' è il caso di una parola che ha viaggiato nel tempo e nello spazio e viaggiando ha modificato parecchio la percezione che ne abbiamo. Ibrido non significa più 'né carne né pesce' ma indica piuttosto un plus, magari mostruoso o minaccioso ma certo non 'incolore' o 'indifferente'. Che cosa è successo? Come quasi sempre c'entrano i Greci e i Latini che però, a quanto pare, ci stiamo lasciando alle spalle. Lo dimostrano anche Irama e i Coma Cose.
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        <![CDATA[<p>ANSA - di Massimo Sebastiani.</p>
<p>Dalle figure mitologiche del Minotauro e dei Centauri alla fantascienza di William Gibson e alla realtà dei pacemaker e dei microchip della Neuralink di Elon Musk: quello di 'ibrido' è il caso di una parola che ha viaggiato nel tempo e nello spazio e viaggiando ha modificato parecchio la percezione che ne abbiamo. Ibrido non significa più 'né carne né pesce' ma indica piuttosto un plus, magari mostruoso o minaccioso ma certo non 'incolore' o 'indifferente'. Che cosa è successo? Come quasi sempre c'entrano i Greci e i Latini che però, a quanto pare, ci stiamo lasciando alle spalle. Lo dimostrano anche Irama e i Coma Cose.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Patrimonio</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Cosa è un patrimonio? E cosa significa essere ricchi? Nei giorni della (nuova) polemica sull'ipotesi di una tassa patrimoniale, ragioniamo sul significato del munus (obbligo ma anche dono) del pater e sulla differenza tra patrimoniale e matrimoniale. Con l'aiuto di Philip Roth e di un villaggio di pescatori della Baja California.  
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      <pubDate>Sat, 15 Nov 2025 06:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Cosa è un patrimonio? E cosa significa essere ricchi? Nei giorni della (nuova) polemica sull'ipotesi di una tassa patrimoniale, ragioniamo sul significato del munus (obbligo ma anche dono) del pater e sulla differenza tra patrimoniale e matrimoniale. Con l'aiuto di Philip Roth e di un villaggio di pescatori della Baja California.  
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<p>Cosa è un patrimonio? E cosa significa essere ricchi? Nei giorni della (nuova) polemica sull'ipotesi di una tassa patrimoniale, ragioniamo sul significato del munus (obbligo ma anche dono) del pater e sulla differenza tra patrimoniale e matrimoniale. Con l'aiuto di Philip Roth e di un villaggio di pescatori della Baja California.  </p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Abbraccio</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Cosa è e cosa c'è in un abbraccio? Prima delle foto, davvero potenti e di grande impatto, di quelli fra gli ostaggi israeliani e i loro parenti, artisti, semiologi e psicologi se ne sono occupati in varie forme. Roland Barthes, nella prima parola del suo singolare abecedario che è Frammenti di un discorso amoroso, lo ha definito come qualcosa che 'sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale'. La psicoterapia ne ha fatto un momento importante e c'è chi ha anche parlato di silvoterapia. E Piero Angela ci spiegava qualcosa di importante sull'abbraccio già quasi 50 anni fa.  
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      <pubDate>Sat, 18 Oct 2025 04:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Cosa è e cosa c'è in un abbraccio? Prima delle foto, davvero potenti e di grande impatto, di quelli fra gli ostaggi israeliani e i loro parenti, artisti, semiologi e psicologi se ne sono occupati in varie forme. Roland Barthes, nella prima parola del suo singolare abecedario che è Frammenti di un discorso amoroso, lo ha definito come qualcosa che 'sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale'. La psicoterapia ne ha fatto un momento importante e c'è chi ha anche parlato di silvoterapia. E Piero Angela ci spiegava qualcosa di importante sull'abbraccio già quasi 50 anni fa.  
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<p>Cosa è e cosa c'è in un abbraccio? Prima delle foto, davvero potenti e di grande impatto, di quelli fra gli ostaggi israeliani e i loro parenti, artisti, semiologi e psicologi se ne sono occupati in varie forme. Roland Barthes, nella prima parola del suo singolare abecedario che è Frammenti di un discorso amoroso, lo ha definito come qualcosa che 'sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale'. La psicoterapia ne ha fatto un momento importante e c'è chi ha anche parlato di silvoterapia. E Piero Angela ci spiegava qualcosa di importante sull'abbraccio già quasi 50 anni fa.  <br></p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Accordo</title>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.

Non è solo un patto, una conciliazione o un contratto: l'accordo custodisce un'etimologia che lo colloca in un territorio più 'caldo', proprio vicino al cuore. E' una parola di speranza dopo scontri e dibattiti fin troppo scomposti su tante altre parole, a cominciare da genocidio passando per fame e carestia e per finire con antisemitismo. Una speranza che andrà confermata (basta pensare, tra i più recenti, agli accordi di Minsk) ma che intanto fa ballare e cantare. I musicisti ne parlano a modo loro, da Paolo Conte a Roberto Murolo al 'secondo chitarrista jazz più grande d' America', quello interpretato da Sean Penn in Accordi e disaccordi di Woody Allen.
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      <pubDate>Sat, 11 Oct 2025 04:30:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Non è solo un patto, una conciliazione o un contratto: l'accordo custodisce un'etimologia che lo colloca in un territorio più 'caldo', proprio vicino al cuore. E' una parola di speranza dopo scontri e dibattiti fin troppo scomposti su tante altre parole, a cominciare da genocidio passando per fame e carestia e per finire con antisemitismo. Una speranza che andrà confermata (basta pensare, tra i più recenti, agli accordi di Minsk) ma che intanto fa ballare e cantare. I musicisti ne parlano a modo loro, da Paolo Conte a Roberto Murolo al 'secondo chitarrista jazz più grande d' America', quello interpretato da Sean Penn in Accordi e disaccordi di Woody Allen.
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<p>Non è solo un patto, una conciliazione o un contratto: l'accordo custodisce un'etimologia che lo colloca in un territorio più 'caldo', proprio vicino al cuore. E' una parola di speranza dopo scontri e dibattiti fin troppo scomposti su tante altre parole, a cominciare da genocidio passando per fame e carestia e per finire con antisemitismo. Una speranza che andrà confermata (basta pensare, tra i più recenti, agli accordi di Minsk) ma che intanto fa ballare e cantare. I musicisti ne parlano a modo loro, da Paolo Conte a Roberto Murolo al 'secondo chitarrista jazz più grande d' America', quello interpretato da Sean Penn in Accordi e disaccordi di Woody Allen.</p><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ritorno</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ritorno--67559348</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Se partire è un po' morire, tornare cos'è? Per molti è una specie di morte, la fine della spensieratezza e dell'assenza di costrizioni: ma bisogna vedere da dove si ritorna: da Troia come Ulisse e con parecchia fatica? Dal carcere? (come Al Pacino-Carlito Brigante). O dall'inferno? O ad un amore lasciato e forse rimpianto? Dal tornio al ritornello fino all'eterno ritorno di Nietzsche, tutte le implicazione di una parola che, di nuovo, esalta l'ambiguità del suo significato. Come sapeva anche Franco Battiato che rilegge Bruno Lauzi.
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      <pubDate>Sat, 30 Aug 2025 04:30:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>ANSA - di Massimo Sebastiani.
Se partire è un po' morire, tornare cos'è? Per molti è una specie di morte, la fine della spensieratezza e dell'assenza di costrizioni: ma bisogna vedere da dove si ritorna: da Troia come Ulisse e con parecchia fatica?...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Se partire è un po' morire, tornare cos'è? Per molti è una specie di morte, la fine della spensieratezza e dell'assenza di costrizioni: ma bisogna vedere da dove si ritorna: da Troia come Ulisse e con parecchia fatica? Dal carcere? (come Al Pacino-Carlito Brigante). O dall'inferno? O ad un amore lasciato e forse rimpianto? Dal tornio al ritornello fino all'eterno ritorno di Nietzsche, tutte le implicazione di una parola che, di nuovo, esalta l'ambiguità del suo significato. Come sapeva anche Franco Battiato che rilegge Bruno Lauzi.
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Se partire è un po' morire, tornare cos'è? Per molti è una specie di morte, la fine della spensieratezza e dell'assenza di costrizioni: ma bisogna vedere da dove si ritorna: da Troia come Ulisse e con parecchia fatica? Dal carcere? (come Al Pacino-Carlito Brigante). O dall'inferno? O ad un amore lasciato e forse rimpianto? Dal tornio al ritornello fino all'eterno ritorno di Nietzsche, tutte le implicazione di una parola che, di nuovo, esalta l'ambiguità del suo significato. Come sapeva anche Franco Battiato che rilegge Bruno Lauzi.<br><br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Caro</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/caro--67307077</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Non solo l'onnipresente e multiforme radice indoeuropea ka- ma anche il significato oscillante che assume quasi subito dal latino carus (in Plauto, per esempio), segnano il destino della parola caro/a. Dall'ermo colle leopardiano (quello che nell'Infinito è definito 'sempre caro') al caro-ombrellone. A ognuno il significato preferito: quello scelto da Ligabue che si rivolge al 'caro Francesco' (che è Guccini) o quello dell'eterno Totò, che trova troppo caro perfino quello che può salvargli la vita. In ogni caso, come suggerisce un'altra parola latina che deve essere entrata in gioco, il verbo careo, solo ciò che manca è, forse, veramente caro.
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      <pubDate>Sat, 09 Aug 2025 04:40:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Non solo l'onnipresente e multiforme radice indoeuropea ka- ma anche il significato oscillante che assume quasi subito dal latino carus (in Plauto, per esempio), segnano il destino della parola caro/a. Dall'ermo colle leopardiano (quello che nell'Infinito è definito 'sempre caro') al caro-ombrellone. A ognuno il significato preferito: quello scelto da Ligabue che si rivolge al 'caro Francesco' (che è Guccini) o quello dell'eterno Totò, che trova troppo caro perfino quello che può salvargli la vita. In ogni caso, come suggerisce un'altra parola latina che deve essere entrata in gioco, il verbo careo, solo ciò che manca è, forse, veramente caro.
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Non solo l'onnipresente e multiforme radice indoeuropea ka- ma anche il significato oscillante che assume quasi subito dal latino carus (in Plauto, per esempio), segnano il destino della parola caro/a. Dall'ermo colle leopardiano (quello che nell'Infinito è definito 'sempre caro') al caro-ombrellone. A ognuno il significato preferito: quello scelto da Ligabue che si rivolge al 'caro Francesco' (che è Guccini) o quello dell'eterno Totò, che trova troppo caro perfino quello che può salvargli la vita. In ogni caso, come suggerisce un'altra parola latina che deve essere entrata in gioco, il verbo careo, solo ciò che manca è, forse, veramente caro.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Caldo</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/caldo--66864463</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.In questi giorni non abbiamo dubbi su cosa sia il caldo ma, come sempre, dietro (e intorno) alle parole c'è sempre molto di più. Di caldo si muore ma si può anche vivere. Una persona o un ambiente caldi sono accoglienti e inclusivi anche se l'inferno, dove in genere 'si brucia', è tutt'altro che rilassante. E cosa c'entrano il forno a microonde, il Bikram yoga e uno spot di enorme successo di 20 anni fa?
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      <pubDate>Sat, 05 Jul 2025 04:40:07 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.In questi giorni non abbiamo dubbi su cosa sia il caldo ma, come sempre, dietro (e intorno) alle parole c'è sempre molto di più. Di caldo si muore ma si può anche vivere. Una persona o un ambiente caldi sono accoglienti e inclusivi anche se l'inferno, dove in genere 'si brucia', è tutt'altro che rilassante. E cosa c'entrano il forno a microonde, il Bikram yoga e uno spot di enorme successo di 20 anni fa?
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>In questi giorni non abbiamo dubbi su cosa sia il caldo ma, come sempre, dietro (e intorno) alle parole c'è sempre molto di più. Di caldo si muore ma si può anche vivere. Una persona o un ambiente caldi sono accoglienti e inclusivi anche se l'inferno, dove in genere 'si brucia', è tutt'altro che rilassante. E cosa c'entrano il forno a microonde, il Bikram yoga e uno spot di enorme successo di 20 anni fa?<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Caos (reloaded)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/caos-reloaded--66660764</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Difficile togliersi dalla testa e dalle abitudini linguistiche che il caos sia confusione. Eppure, ben prima di Nietzsche e quindi anche di Mao Zedong, c'è stato un punto di vista assai diverso sul caos: l'idea, contenuta nell'etimologia greca della parola, che si tratti di uno spazio aperto, ricco di possibilità prima che le cose prendano un ordine e si definiscano dando vita a quello che sempre gli antichi greci chiamavano cosmo. 
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      <pubDate>Sat, 21 Jun 2025 04:45:07 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Difficile togliersi dalla testa e dalle abitudini linguistiche che il caos sia confusione. Eppure, ben prima di Nietzsche e quindi anche di Mao Zedong, c'è stato un punto di vista assai diverso sul caos: l'idea, contenuta nell'etimologia greca della parola, che si tratti di uno spazio aperto, ricco di possibilità prima che le cose prendano un ordine e si definiscano dando vita a quello che sempre gli antichi greci chiamavano cosmo. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Fallimento</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/fallimento--66553809</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.La storia della parola ci insegna che fallire è anche (solo) sbagliare e poi cadere (e quindi magari rialzarsi). Ma il diritto romano e l'uso successivo l'hanno schiacciata sul significato economico e quindi su una fine senza appello e senza seguiti: non a caso esistono un diritto fallimentare e tribunali fallimentari. Ma già dal XX secolo, complice forse ignaro sir Winston Churchill, la psicologia si è data da fare per rivalutare il fallimento o almeno ricollocarlo in una posizione più equilibrata. Anche se Maurizio Crozza e Zerocalcare forse non sono d'accordo.
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      <pubDate>Sat, 14 Jun 2025 05:00:08 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Dialogo</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/dialogo--66425727</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Non è solo un modo di dire e non è solo parlarsi: come suggerisce l'etimologia greca, vuol dire ragionare attraverso (anche nello spazio) e forse questo spiega perché Putin per esempio non abbia mai veramente dialogato in questi ultimi tre anni ma solo ripetuto agli interlocutori (fossero Macron all'altro tavolo dell'improbabile tavolone o Trump) sempre la stessa, immodificabile litania. Ma lo spirito di Platone, che uno dei padri della nostra cultura anche per l' 'invenzione' del dialogo, era tutt'altro. Ed è arrivato, attraverso Galilei e Leopardi, fino a Giorgio Gaber e Marco Mengoni.
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      <pubDate>Sat, 07 Jun 2025 04:45:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Valore</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/valore--66344976</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Cosa hanno in comune il valore di una moneta e il valore di un uomo? Parliamo di sistema di valori e abbiamo paura di perderli, certi valori: ma i valori sono eterni? O possono cambiare? La parola latina da cui deriva valori ha molti più significati di quanti si possa immaginare: e questo spiega molte cose.  Non solo perché la psicologia attribuisce loro così tanta importanza ma anche perché scegliere un tipo di scarpa (o di racchetta o di bevanda) o un'altra ha un significato a volte profondo. 
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      <pubDate>Sat, 31 May 2025 04:40:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Segreto</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/segreto--66022630</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Una parola che viene dal linguaggio contadino nel medioevo e arriva fino all'inconscio ma che contiene una contraddizione che forse è quella che la rende viva. Quando un segreto smette di essere tale? Sia Leonard Cohen che il regista argentino Juan José Campanella nel suo 'Il segreto dei suoi occhi' (premio Oscar 2010) sembrano dirci che la risposta è: quando lo conosce più di una persona. La passione per i segreti può diventare una malattia (il complottismo) ma è anche quella che ci ha fatto progredire nei millenni.
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      <pubDate>Sat, 10 May 2025 04:40:08 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Libertà (nuova versione)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/liberta-nuova-versione--65731916</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Libertà è una delle parole chiave della modernità (anche se la sua origine è latina e riserva qualche sorpresa) e Isaiah Berlin nel 1958 ha illustrato la differenza tra 'libertà di' e 'libertà da', spiegando perché la seconda è più decisiva della prima. Ce ne siamo resi conto anche noi nel periodo del lockdown, imparando che nulla è acquisito per sempre. Anche la parola 'liberale' è cambiata, grazie al filosofo americano Michael Walzer, diventando da sostantivo un aggettivo. Un viaggio nella parola libertà con l'aiuto dei Queen, di Giorgio Gaber e di alcuni manifesti del Comune di Roma che celebrano gli 80 anni dalla liberazione dal nazifascimo.
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      <pubDate>Sat, 26 Apr 2025 04:40:07 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Libertà è una delle parole chiave della modernità (anche se la sua origine è latina e riserva qualche sorpresa) e Isaiah Berlin nel 1958 ha illustrato la differenza tra 'libertà di' e 'libertà da', spiegando perché la seconda è più decisiva della prima. Ce ne siamo resi conto anche noi nel periodo del lockdown, imparando che nulla è acquisito per sempre. Anche la parola 'liberale' è cambiata, grazie al filosofo americano Michael Walzer, diventando da sostantivo un aggettivo. Un viaggio nella parola libertà con l'aiuto dei Queen, di Giorgio Gaber e di alcuni manifesti del Comune di Roma che celebrano gli 80 anni dalla liberazione dal nazifascimo.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Libertà è una delle parole chiave della modernità (anche se la sua origine è latina e riserva qualche sorpresa) e Isaiah Berlin nel 1958 ha illustrato la differenza tra 'libertà di' e 'libertà da', spiegando perché la seconda è più decisiva della prima. Ce ne siamo resi conto anche noi nel periodo del lockdown, imparando che nulla è acquisito per sempre. Anche la parola 'liberale' è cambiata, grazie al filosofo americano Michael Walzer, diventando da sostantivo un aggettivo. Un viaggio nella parola libertà con l'aiuto dei Queen, di Giorgio Gaber e di alcuni manifesti del Comune di Roma che celebrano gli 80 anni dalla liberazione dal nazifascimo.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Uovo</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/uovo--65629748</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Ecco un caso di parola la cui etimologia non ci porta molto lontano ma che ha una storia e una presenza eccezionali che hanno attraversato i millenni in tante culture diverse: dall'uovo primordiale delle Upanishad a Lewis Carroll e al suo Humpty Dumpty, da Castore e Polluce a Jeff Koons, da Cristoforo Colombo alle moderne teorie nutrizioniste. E anche John Lennon (pare grazie all'Lsd) ha avuto a che fare con l'uovo, così come Ingmar Bergman.
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      <pubDate>Sat, 19 Apr 2025 09:30:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Ecco un caso di parola la cui etimologia non ci porta molto lontano ma che ha una storia e una presenza eccezionali che hanno attraversato i millenni in tante culture diverse: dall'uovo primordiale delle Upanishad a Lewis Carroll e al suo Humpty Dumpty, da Castore e Polluce a Jeff Koons, da Cristoforo Colombo alle moderne teorie nutrizioniste. E anche John Lennon (pare grazie all'Lsd) ha avuto a che fare con l'uovo, così come Ingmar Bergman.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Ecco un caso di parola la cui etimologia non ci porta molto lontano ma che ha una storia e una presenza eccezionali che hanno attraversato i millenni in tante culture diverse: dall'uovo primordiale delle Upanishad a Lewis Carroll e al suo Humpty Dumpty, da Castore e Polluce a Jeff Koons, da Cristoforo Colombo alle moderne teorie nutrizioniste. E anche John Lennon (pare grazie all'Lsd) ha avuto a che fare con l'uovo, così come Ingmar Bergman.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ansia</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ansia--65544518</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Paura, ansia, angoscia, panico: le definizioni poco rassicuranti dello stato d'animo del mondo intero (o quasi) dopo le ultime sortite di Donald Trump, si sprecano. Se questa è un'epoca di policrisi, come si dice, il presidente degli Stati Uniti sembra aver voluto sedersi al tavolo per calare l'asso e vedere l'effetto che fa. Di tutte queste la parola preferita dai commentatori sembra ansia, anche se il neuroscienziato (e rocker per hobby) Joseph LeDoux, che le ha dedicato un libro, dice che è 'normale'. Ma in che senso? La radice della parola che indica l'ansia è la stessa in molte lingue, non solo latine. E c'entra anche l'angina pectoris. La Disney Pixar ne ha fatto un personaggio da film (Inside Out) e il professor LeDoux ha pensato di parlarne anche in un brano musicale del suo gruppo, intitolato Fearing.
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      <pubDate>Sat, 12 Apr 2025 04:40:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Paura, ansia, angoscia, panico: le definizioni poco rassicuranti dello stato d'animo del mondo intero (o quasi) dopo le ultime sortite di Donald Trump, si sprecano. Se questa è un'epoca di policrisi, come si dice, il presidente degli Stati Uniti sembra aver voluto sedersi al tavolo per calare l'asso e vedere l'effetto che fa. Di tutte queste la parola preferita dai commentatori sembra ansia, anche se il neuroscienziato (e rocker per hobby) Joseph LeDoux, che le ha dedicato un libro, dice che è 'normale'. Ma in che senso? La radice della parola che indica l'ansia è la stessa in molte lingue, non solo latine. E c'entra anche l'angina pectoris. La Disney Pixar ne ha fatto un personaggio da film (Inside Out) e il professor LeDoux ha pensato di parlarne anche in un brano musicale del suo gruppo, intitolato Fearing.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Paura, ansia, angoscia, panico: le definizioni poco rassicuranti dello stato d'animo del mondo intero (o quasi) dopo le ultime sortite di Donald Trump, si sprecano. Se questa è un'epoca di policrisi, come si dice, il presidente degli Stati Uniti sembra aver voluto sedersi al tavolo per calare l'asso e vedere l'effetto che fa. Di tutte queste la parola preferita dai commentatori sembra ansia, anche se il neuroscienziato (e rocker per hobby) Joseph LeDoux, che le ha dedicato un libro, dice che è 'normale'. Ma in che senso? La radice della parola che indica l'ansia è la stessa in molte lingue, non solo latine. E c'entra anche l'angina pectoris. La Disney Pixar ne ha fatto un personaggio da film (Inside Out) e il professor LeDoux ha pensato di parlarne anche in un brano musicale del suo gruppo, intitolato Fearing.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Europa (reloaded)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/europa-reloaded--65024741</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Quante Europa ci sono? In una situazione difiicile in cui gli attacchi arrivano da est ma anche da ovest qualcuno ha ironizzato sulle 50 sfumature di Europa. Eppure sia il mito (la bella Europa, 'dal largo volto', rapita da Zeus cui cerca di resistere) che la ragione (non solo gli ultimi 80 anni di storia ma anche tutto quello che è avvenuto nei secoli precedenti, dai Comuni alle conquiste dei diritti), ci dicono che l'Europa è soprattutto la terra della libertà. Un sogno, come ha sottolineato di recente Roberto Benigni, che si è trasformato in realtà.  
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      <pubDate>Sat, 22 Mar 2025 05:30:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Quante Europa ci sono? In una situazione difiicile in cui gli attacchi arrivano da est ma anche da ovest qualcuno ha ironizzato sulle 50 sfumature di Europa. Eppure sia il mito (la bella Europa, 'dal largo volto', rapita da Zeus cui cerca di resistere) che la ragione (non solo gli ultimi 80 anni di storia ma anche tutto quello che è avvenuto nei secoli precedenti, dai Comuni alle conquiste dei diritti), ci dicono che l'Europa è soprattutto la terra della libertà. Un sogno, come ha sottolineato di recente Roberto Benigni, che si è trasformato in realtà.  
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Quante Europa ci sono? In una situazione difiicile in cui gli attacchi arrivano da est ma anche da ovest qualcuno ha ironizzato sulle 50 sfumature di Europa. Eppure sia il mito (la bella Europa, 'dal largo volto', rapita da Zeus cui cerca di resistere) che la ragione (non solo gli ultimi 80 anni di storia ma anche tutto quello che è avvenuto nei secoli precedenti, dai Comuni alle conquiste dei diritti), ci dicono che l'Europa è soprattutto la terra della libertà. Un sogno, come ha sottolineato di recente Roberto Benigni, che si è trasformato in realtà.  <br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Cancellare</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/cancellare--64892000</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Siamo abituati a tenere ben distinti i fatti dalle parole: eppure capita che ci sia chi, come ammoniva George Orwell in 1984, comincia proprio dalle parole. E' quello che ha fatto l'amministrazione Trump ordinando alle agenzie federali di cancellare oltre 200 parole dai propri siti (da 'inclusività' ad 'attivismo', da 'discriminazione' a 'gender'). Perché vogliamo cancellare? Da dove viene la parola? Può sembrare strano ma c'entra proprio il cancello, cioè la grata. Ma nella vita vera non è come nell'arte di Emilio Isgrò e neanche come nella fantascienza di 'Se mi lasci di cancello'. 
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      <pubDate>Sat, 15 Mar 2025 05:40:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Siamo abituati a tenere ben distinti i fatti dalle parole: eppure capita che ci sia chi, come ammoniva George Orwell in 1984, comincia proprio dalle parole. E' quello che ha fatto l'amministrazione Trump ordinando alle agenzie federali di cancellare oltre 200 parole dai propri siti (da 'inclusività' ad 'attivismo', da 'discriminazione' a 'gender'). Perché vogliamo cancellare? Da dove viene la parola? Può sembrare strano ma c'entra proprio il cancello, cioè la grata. Ma nella vita vera non è come nell'arte di Emilio Isgrò e neanche come nella fantascienza di 'Se mi lasci di cancello'. 
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Siamo abituati a tenere ben distinti i fatti dalle parole: eppure capita che ci sia chi, come ammoniva George Orwell in 1984, comincia proprio dalle parole. E' quello che ha fatto l'amministrazione Trump ordinando alle agenzie federali di cancellare oltre 200 parole dai propri siti (da 'inclusività' ad 'attivismo', da 'discriminazione' a 'gender'). Perché vogliamo cancellare? Da dove viene la parola? Può sembrare strano ma c'entra proprio il cancello, cioè la grata. Ma nella vita vera non è come nell'arte di Emilio Isgrò e neanche come nella fantascienza di 'Se mi lasci di cancello'. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Ordine</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/ordine--64635228</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Non si fa che parlare di nuovo ordine (o disordine) mondiale. Da quando Donald Trump si è insediato non c'è chi non giurerebbe sul futuro radicale cambiamento degli equilibri mondiali. Ma cos'è l'ordine e perché immaginare che sia minacciato o anche solo scosso ci spaventa e ci mette a disagio? Dalla parola latina 'ordo' deriva una quantità di modi di dire: lo sapevano bene Adolf Hitler, un gruppo post-punk e un neuroscienziato portoghese.
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      <pubDate>Sat, 01 Mar 2025 05:30:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Non si fa che parlare di nuovo ordine (o disordine) mondiale. Da quando Donald Trump si è insediato non c'è chi non giurerebbe sul futuro radicale cambiamento degli equilibri mondiali. Ma cos'è l'ordine e perché...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Non si fa che parlare di nuovo ordine (o disordine) mondiale. Da quando Donald Trump si è insediato non c'è chi non giurerebbe sul futuro radicale cambiamento degli equilibri mondiali. Ma cos'è l'ordine e perché immaginare che sia minacciato o anche solo scosso ci spaventa e ci mette a disagio? Dalla parola latina 'ordo' deriva una quantità di modi di dire: lo sapevano bene Adolf Hitler, un gruppo post-punk e un neuroscienziato portoghese.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Non si fa che parlare di nuovo ordine (o disordine) mondiale. Da quando Donald Trump si è insediato non c'è chi non giurerebbe sul futuro radicale cambiamento degli equilibri mondiali. Ma cos'è l'ordine e perché immaginare che sia minacciato o anche solo scosso ci spaventa e ci mette a disagio? Dalla parola latina 'ordo' deriva una quantità di modi di dire: lo sapevano bene Adolf Hitler, un gruppo post-punk e un neuroscienziato portoghese.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Pace (reloaded)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/pace-reloaded--64502022</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Invocata da (quasi) tutti in modo fin troppo generico, la parola pace, che ha una sua bandiera e una sua giornata internazionale, sembra avere un significato ovvio, scontato anzi: pacifico. Eppure l'etimologia ci dice anche altro. La radice indoeuropea di pax (la parola latina che nella nostra cultura ha prevalso su quella greca: eirini) rimanda a significati come 'pattuire', 'fissare' e addirittura 'legare'. Come minimo, dunque, include una relazione, una tensione, la costruzione di qualcosa che non è mai stabilito per sempre.  Da Immanuel Kant e la sua 'pace perpetua' (tranquilli, la morte non c'entra affatto) a Lev Tolstoj, da Norberto Bobbio a John Lennon e Charlie Chaplin, con il suo monologo finale nel Grande dittatore, il lungo viaggio, mai terminato, della parola 'pace'.
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      <pubDate>Sat, 22 Feb 2025 12:30:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Invocata da (quasi) tutti in modo fin troppo generico, la parola pace, che ha una sua bandiera e una sua giornata internazionale, sembra avere un significato ovvio, scontato anzi: pacifico. Eppure l'etimologia ci dice...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Invocata da (quasi) tutti in modo fin troppo generico, la parola pace, che ha una sua bandiera e una sua giornata internazionale, sembra avere un significato ovvio, scontato anzi: pacifico. Eppure l'etimologia ci dice anche altro. La radice indoeuropea di pax (la parola latina che nella nostra cultura ha prevalso su quella greca: eirini) rimanda a significati come 'pattuire', 'fissare' e addirittura 'legare'. Come minimo, dunque, include una relazione, una tensione, la costruzione di qualcosa che non è mai stabilito per sempre.  Da Immanuel Kant e la sua 'pace perpetua' (tranquilli, la morte non c'entra affatto) a Lev Tolstoj, da Norberto Bobbio a John Lennon e Charlie Chaplin, con il suo monologo finale nel Grande dittatore, il lungo viaggio, mai terminato, della parola 'pace'.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Invocata da (quasi) tutti in modo fin troppo generico, la parola pace, che ha una sua bandiera e una sua giornata internazionale, sembra avere un significato ovvio, scontato anzi: pacifico. Eppure l'etimologia ci dice anche altro. La radice indoeuropea di pax (la parola latina che nella nostra cultura ha prevalso su quella greca: eirini) rimanda a significati come 'pattuire', 'fissare' e addirittura 'legare'. Come minimo, dunque, include una relazione, una tensione, la costruzione di qualcosa che non è mai stabilito per sempre.  Da Immanuel Kant e la sua 'pace perpetua' (tranquilli, la morte non c'entra affatto) a Lev Tolstoj, da Norberto Bobbio a John Lennon e Charlie Chaplin, con il suo monologo finale nel Grande dittatore, il lungo viaggio, mai terminato, della parola 'pace'.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Spettacolo</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/spettacolo--64385978</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Si parla di 'grande spettacolo' ma anche 'spettacolo osceno' o 'spettacolo dell'orrore': che cosa è uno spettacolo e perché possiamo usarlo indifferentemente per i rilasci dei prigionieri israeliani da parte di Hamas e per il festival di Sanremo? Poco meno di 200 anni un filosofo tedesco, Ludwig Feuerbach, parlando dell'essenza del cristianesimo aveva già detto (quasi) tutto. Poi è arrivato Guy Debord che nel 1967 ha scritto un libro il cui titolo è di fatto un brand: 'La società dello spettacolo'. Sanremo e Jovanotti sono  solo gli ultimi anelli della catena. 
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      <pubDate>Sat, 15 Feb 2025 05:40:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Ansa - di Massimo Sebastiani.
Si parla di 'grande spettacolo' ma anche 'spettacolo osceno' o 'spettacolo dell'orrore': che cosa è uno spettacolo e perché possiamo usarlo indifferentemente per i rilasci dei prigionieri israeliani da parte di Hamas e...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Si parla di 'grande spettacolo' ma anche 'spettacolo osceno' o 'spettacolo dell'orrore': che cosa è uno spettacolo e perché possiamo usarlo indifferentemente per i rilasci dei prigionieri israeliani da parte di Hamas e per il festival di Sanremo? Poco meno di 200 anni un filosofo tedesco, Ludwig Feuerbach, parlando dell'essenza del cristianesimo aveva già detto (quasi) tutto. Poi è arrivato Guy Debord che nel 1967 ha scritto un libro il cui titolo è di fatto un brand: 'La società dello spettacolo'. Sanremo e Jovanotti sono  solo gli ultimi anelli della catena. 
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Si parla di 'grande spettacolo' ma anche 'spettacolo osceno' o 'spettacolo dell'orrore': che cosa è uno spettacolo e perché possiamo usarlo indifferentemente per i rilasci dei prigionieri israeliani da parte di Hamas e per il festival di Sanremo? Poco meno di 200 anni un filosofo tedesco, Ludwig Feuerbach, parlando dell'essenza del cristianesimo aveva già detto (quasi) tutto. Poi è arrivato Guy Debord che nel 1967 ha scritto un libro il cui titolo è di fatto un brand: 'La società dello spettacolo'. Sanremo e Jovanotti sono  solo gli ultimi anelli della catena. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Speranza</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/speranza--63728924</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani. Dal vaso di Pandora a virtù teologale fino al rock di Bruce Springsteen e alle parole del presidente Mattarella: la speranza è la parola di questo inizio 2025. E non è semplicemente un'illusione o una consolazione: è, come raccontano anche l'etimologia della parola e un filosofo come Jean-Luc Nancy, azione e scelta. Per questo, forse, è l'ultima a morire.
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      <pubDate>Sat, 18 Jan 2025 05:30:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Dal vaso di Pandora a virtù teologale fino al rock di Bruce Springsteen e alle parole del presidente Mattarella: la speranza è la parola di questo inizio 2025. E non è semplicemente un'illusione o una consolazione: è,...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani. Dal vaso di Pandora a virtù teologale fino al rock di Bruce Springsteen e alle parole del presidente Mattarella: la speranza è la parola di questo inizio 2025. E non è semplicemente un'illusione o una consolazione: è, come raccontano anche l'etimologia della parola e un filosofo come Jean-Luc Nancy, azione e scelta. Per questo, forse, è l'ultima a morire.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani. <br>Dal vaso di Pandora a virtù teologale fino al rock di Bruce Springsteen e alle parole del presidente Mattarella: la speranza è la parola di questo inizio 2025. E non è semplicemente un'illusione o una consolazione: è, come raccontano anche l'etimologia della parola e un filosofo come Jean-Luc Nancy, azione e scelta. Per questo, forse, è l'ultima a morire.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Parole dell'anno</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/parole-dell-anno--63491844</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Le parole, lungi dall'essere vane o vuote (o anche quando lo sono e proprio perché lo sono: ce lo ricordano anche Mina e Alberto Lupo) hanno un peso: tanto da spingere istituzioni e testate, anche on line, a celebrare la parola dell'anno, quella che dovrebbe cogliere lo spirito del tempo o almeno dei dodici mesi appena trascorsi. Il più autorevole, l'Oxford Dictionary della Oxford University Press, è andato su Brain Rot, marciume cerebrale, scelta piuttosto controversa. La Treccani ha indicato 'rispetto' e dal Canada arriva Enshittification (c'è la radice shit, merda, quindi fate voi). In tutto questo, e non potrebbe essere altrimenti, il mondo digitale c'entra moltissimo. 
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      <pubDate>Sat, 28 Dec 2024 05:30:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Le parole, lungi dall'essere vane o vuote (o anche quando lo sono e proprio perché lo sono: ce lo ricordano anche Mina e Alberto Lupo) hanno un peso: tanto da spingere istituzioni e testate, anche on line, a celebrare la parola dell'anno, quella che dovrebbe cogliere lo spirito del tempo o almeno dei dodici mesi appena trascorsi. Il più autorevole, l'Oxford Dictionary della Oxford University Press, è andato su Brain Rot, marciume cerebrale, scelta piuttosto controversa. La Treccani ha indicato 'rispetto' e dal Canada arriva Enshittification (c'è la radice shit, merda, quindi fate voi). In tutto questo, e non potrebbe essere altrimenti, il mondo digitale c'entra moltissimo. 
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Le parole, lungi dall'essere vane o vuote (o anche quando lo sono e proprio perché lo sono: ce lo ricordano anche Mina e Alberto Lupo) hanno un peso: tanto da spingere istituzioni e testate, anche on line, a celebrare la parola dell'anno, quella che dovrebbe cogliere lo spirito del tempo o almeno dei dodici mesi appena trascorsi. Il più autorevole, l'Oxford Dictionary della Oxford University Press, è andato su Brain Rot, marciume cerebrale, scelta piuttosto controversa. La Treccani ha indicato 'rispetto' e dal Canada arriva Enshittification (c'è la radice shit, merda, quindi fate voi). In tutto questo, e non potrebbe essere altrimenti, il mondo digitale c'entra moltissimo. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Futuro (reloaded)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/futuro-reloaded--63066201</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Torniamo su una parola che abbiamo già trattato ma stavolta partiamo da un punto di vista diverso, quello chi ritiene, più o meno a ragione di aver perso il futuro. Un participio, futurus appunto, dal verbo latino esse che significa essere, che è stato un'opzione auspicabile per tanto tempo, sembra essere appassito. Cinquanta anni fa ci aveva messo in guardia il Club di Roma, oggi sono i giovani di Friday for Future o Ultima Generazione. Il futuro forse è un lusso ma filosofia e scienza ci hanno spiegato che sradicarlo dalla dimensione umana è impossibile. 
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      <pubDate>Sat, 30 Nov 2024 05:30:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Torniamo su una parola che abbiamo già trattato ma stavolta partiamo da un punto di vista diverso, quello chi ritiene, più o meno a ragione di aver perso il futuro. Un participio, futurus appunto, dal verbo latino esse che significa essere, che è stato un'opzione auspicabile per tanto tempo, sembra essere appassito. Cinquanta anni fa ci aveva messo in guardia il Club di Roma, oggi sono i giovani di Friday for Future o Ultima Generazione. Il futuro forse è un lusso ma filosofia e scienza ci hanno spiegato che sradicarlo dalla dimensione umana è impossibile. 
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Torniamo su una parola che abbiamo già trattato ma stavolta partiamo da un punto di vista diverso, quello chi ritiene, più o meno a ragione di aver perso il futuro. Un participio, futurus appunto, dal verbo latino esse che significa essere, che è stato un'opzione auspicabile per tanto tempo, sembra essere appassito. Cinquanta anni fa ci aveva messo in guardia il Club di Roma, oggi sono i giovani di Friday for Future o Ultima Generazione. Il futuro forse è un lusso ma filosofia e scienza ci hanno spiegato che sradicarlo dalla dimensione umana è impossibile. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Nostalgia (seconda parte)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/nostalgia-seconda-parte--62972955</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.La nostalgia è un sentimento che in origine, quando il medico Johannes Hofer la definì per la prima volta, sembrava riguardare soprattutto lo spazio (la patria, la casa ecc.) ma che in realtà coinvolge prepotentemente soprattutto il tempo. Il problema è che i ricordi non sono neutri, tendono a selezionare, addolcire, tralasciare. Il presente è scontato, ripetitivo, banale ci spiega il filosofo Vladimir Jankelevitch: per questo ci appassioniamo (e rimpiangiamo) un passato a volte mitizzato e un po' confuso o semplicemente irripetibile (Make America Great Again di Trump ma anche la Grande Russia di Putin). E se il colore della nostalgia diventa inevitabilmente 'celeste', secondo Riccardo Cocciante, anche l'estate del 1969, mai veramente vissuta in quei termini da un ragazzino che aveva solo 10 anni, può diventare per Bryan Adams la stagione dell'inizio di un sogno e un brano di successo.   
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      <pubDate>Sat, 23 Nov 2024 05:30:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.La nostalgia è un sentimento che in origine, quando il medico Johannes Hofer la definì per la prima volta, sembrava riguardare soprattutto lo spazio (la patria, la casa ecc.) ma che in realtà coinvolge prepotentemente soprattutto il tempo. Il problema è che i ricordi non sono neutri, tendono a selezionare, addolcire, tralasciare. Il presente è scontato, ripetitivo, banale ci spiega il filosofo Vladimir Jankelevitch: per questo ci appassioniamo (e rimpiangiamo) un passato a volte mitizzato e un po' confuso o semplicemente irripetibile (Make America Great Again di Trump ma anche la Grande Russia di Putin). E se il colore della nostalgia diventa inevitabilmente 'celeste', secondo Riccardo Cocciante, anche l'estate del 1969, mai veramente vissuta in quei termini da un ragazzino che aveva solo 10 anni, può diventare per Bryan Adams la stagione dell'inizio di un sogno e un brano di successo.   
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>La nostalgia è un sentimento che in origine, quando il medico Johannes Hofer la definì per la prima volta, sembrava riguardare soprattutto lo spazio (la patria, la casa ecc.) ma che in realtà coinvolge prepotentemente soprattutto il tempo. Il problema è che i ricordi non sono neutri, tendono a selezionare, addolcire, tralasciare. Il presente è scontato, ripetitivo, banale ci spiega il filosofo Vladimir Jankelevitch: per questo ci appassioniamo (e rimpiangiamo) un passato a volte mitizzato e un po' confuso o semplicemente irripetibile (Make America Great Again di Trump ma anche la Grande Russia di Putin). E se il colore della nostalgia diventa inevitabilmente 'celeste', secondo Riccardo Cocciante, anche l'estate del 1969, mai veramente vissuta in quei termini da un ragazzino che aveva solo 10 anni, può diventare per Bryan Adams la stagione dell'inizio di un sogno e un brano di successo.   <br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Nostalgia</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/nostalgia--62762804</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Una parola derivata dal greco che però Omero, che sulla nostalgia di casa e della propria terra ha costruito una delle opere fondamentali della letteratura occidentale, l'Odissea, non conosceva. Fu creata da un giovane medico svizzero e ha finito per identificare un'inclinazione fondamentale dell'animo umano ma solo (e non a caso) in epoca moderna, caratterizzando opere letterarie e canzoni, filosofie e perfino quadri, da Magritte ai Beatles.
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      <pubDate>Sat, 16 Nov 2024 05:30:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Una parola derivata dal greco che però Omero, che sulla nostalgia di casa e della propria terra ha costruito una delle opere fondamentali della letteratura occidentale, l'Odissea, non conosceva. Fu creata da un giovane medico svizzero e ha finito per identificare un'inclinazione fondamentale dell'animo umano ma solo (e non a caso) in epoca moderna, caratterizzando opere letterarie e canzoni, filosofie e perfino quadri, da Magritte ai Beatles.
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      <title>Rivolta</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/rivolta--62671832</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Quello di Maurizio Landini è solo l'ultimo caso di richiamo alla parola 'rivolta'. Nessuno parla più di rivoluzioni ma in molti parlano di rivolta ('la rivolta del fango' contro re Felipe ma anche la rivolta di Occupy Wall Street e la rivolta dei giovani attivisti di Extinction Rebellion e si potrebbe continuare). Perché, se è vero, come sostiene il professor Alessandro Barbero, che le rivoluzioni sono rivolte che ce l'hanno fatta? Albert Camus, più di 70 anni dopo, ha ancora molto da dirci (e anche i Muse, tutto sommato).
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      <pubDate>Sat, 09 Nov 2024 05:30:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Quello di Maurizio Landini è solo l'ultimo caso di richiamo alla parola 'rivolta'. Nessuno parla più di rivoluzioni ma in molti parlano di rivolta ('la rivolta del fango' contro re Felipe ma anche la rivolta di Occupy Wall Street e la rivolta dei giovani attivisti di Extinction Rebellion e si potrebbe continuare). Perché, se è vero, come sostiene il professor Alessandro Barbero, che le rivoluzioni sono rivolte che ce l'hanno fatta? Albert Camus, più di 70 anni dopo, ha ancora molto da dirci (e anche i Muse, tutto sommato).<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Odio</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/odio--62236291</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.L'odio, che alimenta e nutre alcune guerre, come quella che si combatte in Medio Oriente, è un sentimento che, a differenza della rabbia, tende ad essere permanente ed è quindi più difficile da rimuovere. Eppure tutti gli psicologi invitano a superarlo perché lo considerano veleno innanzitutto per chi lo prova. La fisiologia potrebbe darci una mano:  amore e odio hanno una struttura simile e mettono in moto le stesse aree del cervello umano. L'arte lo sapeva già: da Catullo a Leonard Cohen fino a Umberto Tozzi.
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      <pubDate>Sat, 05 Oct 2024 04:30:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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L'odio, che alimenta e nutre alcune guerre, come quella che si combatte in Medio Oriente, è un sentimento che, a differenza della rabbia, tende ad essere permanente ed è quindi più difficile da rimuovere. Eppure tutti gli...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.L'odio, che alimenta e nutre alcune guerre, come quella che si combatte in Medio Oriente, è un sentimento che, a differenza della rabbia, tende ad essere permanente ed è quindi più difficile da rimuovere. Eppure tutti gli psicologi invitano a superarlo perché lo considerano veleno innanzitutto per chi lo prova. La fisiologia potrebbe darci una mano:  amore e odio hanno una struttura simile e mettono in moto le stesse aree del cervello umano. L'arte lo sapeva già: da Catullo a Leonard Cohen fino a Umberto Tozzi.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>L'odio, che alimenta e nutre alcune guerre, come quella che si combatte in Medio Oriente, è un sentimento che, a differenza della rabbia, tende ad essere permanente ed è quindi più difficile da rimuovere. Eppure tutti gli psicologi invitano a superarlo perché lo considerano veleno innanzitutto per chi lo prova. La fisiologia potrebbe darci una mano:  amore e odio hanno una struttura simile e mettono in moto le stesse aree del cervello umano. L'arte lo sapeva già: da Catullo a Leonard Cohen fino a Umberto Tozzi.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Scuola</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/scuola--62136204</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.La scuola ci riguarda tutti e a lungo nella vita, come studenti prima (circa otto milioni l'anno) poi come genitori e magari nonni e ci passiamo oltre 3000 ore della nostra vita come ricorda Matteo Saudino, in arte Barbasofia. Eppure ne parliamo solo pochi giorni l'anno, quando inizia, quando finisce e quando succede qualcosa (crolli, violenze). Ma cosa è e cosa dovrebbe essere la scuola? Secondo l'etimologia greca della parola 'libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico'. Eppure sembra che della scuola oggi resti solo qualcosa di molto..scolastico, come dicevano i professori del film di Daniele Luchetti tratto dal romanzo di Domenico Starnone.
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      <pubDate>Sat, 28 Sep 2024 06:22:07 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Ansa - di Massimo Sebastiani.
La scuola ci riguarda tutti e a lungo nella vita, come studenti prima (circa otto milioni l'anno) poi come genitori e magari nonni e ci passiamo oltre 3000 ore della nostra vita come ricorda Matteo Saudino, in arte...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.La scuola ci riguarda tutti e a lungo nella vita, come studenti prima (circa otto milioni l'anno) poi come genitori e magari nonni e ci passiamo oltre 3000 ore della nostra vita come ricorda Matteo Saudino, in arte Barbasofia. Eppure ne parliamo solo pochi giorni l'anno, quando inizia, quando finisce e quando succede qualcosa (crolli, violenze). Ma cosa è e cosa dovrebbe essere la scuola? Secondo l'etimologia greca della parola 'libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico'. Eppure sembra che della scuola oggi resti solo qualcosa di molto..scolastico, come dicevano i professori del film di Daniele Luchetti tratto dal romanzo di Domenico Starnone.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>La scuola ci riguarda tutti e a lungo nella vita, come studenti prima (circa otto milioni l'anno) poi come genitori e magari nonni e ci passiamo oltre 3000 ore della nostra vita come ricorda Matteo Saudino, in arte Barbasofia. Eppure ne parliamo solo pochi giorni l'anno, quando inizia, quando finisce e quando succede qualcosa (crolli, violenze). Ma cosa è e cosa dovrebbe essere la scuola? Secondo l'etimologia greca della parola 'libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico'. Eppure sembra che della scuola oggi resti solo qualcosa di molto..scolastico, come dicevano i professori del film di Daniele Luchetti tratto dal romanzo di Domenico Starnone.<br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Routine</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/routine--62050231</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Ancora qualche tempo fa una 'fai una vita routinaria' era quasi un insulto. Oggi tutti vogliono avere una routine: per dimagrire, per essere più produttivi o addirittura per essere felici, qualunque cosa questo voglia dire. Gli psicologi conoscono bene le caratteristiche confortevoli della routine ma chi ha saputo spiegarne i benefici per ogni tipo di attività è forse Julio Velasco. Con la metafora del gradino.
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      <pubDate>Sat, 21 Sep 2024 04:30:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Ancora qualche tempo fa una 'fai una vita routinaria' era quasi un insulto. Oggi tutti vogliono avere una routine: per dimagrire, per essere più produttivi o addirittura per essere felici, qualunque cosa questo voglia dire. Gli psicologi conoscono bene le caratteristiche confortevoli della routine ma chi ha saputo spiegarne i benefici per ogni tipo di attività è forse Julio Velasco. Con la metafora del gradino.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Ancora qualche tempo fa una 'fai una vita routinaria' era quasi un insulto. Oggi tutti vogliono avere una routine: per dimagrire, per essere più produttivi o addirittura per essere felici, qualunque cosa questo voglia dire. Gli psicologi conoscono bene le caratteristiche confortevoli della routine ma chi ha saputo spiegarne i benefici per ogni tipo di attività è forse Julio Velasco. Con la metafora del gradino.<br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Rispetto e responsabilità</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/rispetto-e-responsabilita--61289414</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Che cosa è il rispetto? E cosa la responsabilità? Sono due parole riemerse perché usate da uno dei protagonisti della vicenda politica dell'estate 2024, Maria Rosaria Boccia. Ma una, responsabilità, l'ha usata anche la presidente del Consiglio, senza fare riferimento diretto al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, vero protagonista politico della vicenda che, alla fine, si è dimesso. Don Vito Corleone, le etimologie latine, un testo del 1788 in cui per la prima volta viene usato il termine responsability, un pensatore tedesco come Hans Jonas e infine anche Jovanotti ci aiutano in questa indagine. 
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      <pubDate>Sat, 07 Sep 2024 04:30:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Che cosa è il rispetto? E cosa la responsabilità? Sono due parole riemerse perché usate da uno dei protagonisti della vicenda politica dell'estate 2024, Maria Rosaria Boccia. Ma una, responsabilità, l'ha usata anche la presidente del Consiglio, senza fare riferimento diretto al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, vero protagonista politico della vicenda che, alla fine, si è dimesso. Don Vito Corleone, le etimologie latine, un testo del 1788 in cui per la prima volta viene usato il termine responsability, un pensatore tedesco come Hans Jonas e infine anche Jovanotti ci aiutano in questa indagine. 
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Che cosa è il rispetto? E cosa la responsabilità? Sono due parole riemerse perché usate da uno dei protagonisti della vicenda politica dell'estate 2024, Maria Rosaria Boccia. Ma una, responsabilità, l'ha usata anche la presidente del Consiglio, senza fare riferimento diretto al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, vero protagonista politico della vicenda che, alla fine, si è dimesso. Don Vito Corleone, le etimologie latine, un testo del 1788 in cui per la prima volta viene usato il termine responsability, un pensatore tedesco come Hans Jonas e infine anche Jovanotti ci aiutano in questa indagine. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Naufragio</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/naufragio--61216719</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Il naufragio, che sia del Titanic o del Bayesan, ci spaventa e ci affascina. Nella tragedia di una nave che cola a picco, mentre cercava magari divertimento o nuove scoperte, e nelle vicende di chi è a bordo e prova a salvarsi e ci riesce oppure non ce la fa, c'è qualcosa di più dell'evento stesso. Qualcosa che da Lucrezio a Franco Battiato, passando per la psicanalisi, ha caratterizzato la nostra storia e il nostro immaginario.
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      <pubDate>Sat, 31 Aug 2024 04:30:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Ansa - di Massimo Sebastiani.Il naufragio, che sia del Titanic o del Bayesan, ci spaventa e ci affascina. Nella tragedia di una nave che cola a picco, mentre cercava magari divertimento o nuove scoperte, e nelle vicende di chi è a bordo e prova a salvarsi e ci riesce oppure non ce la fa, c'è qualcosa di più dell'evento stesso. Qualcosa che da Lucrezio a Franco Battiato, passando per la psicanalisi, ha caratterizzato la nostra storia e il nostro immaginario.
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        <![CDATA[Ansa - di Massimo Sebastiani.<br>Il naufragio, che sia del Titanic o del Bayesan, ci spaventa e ci affascina. Nella tragedia di una nave che cola a picco, mentre cercava magari divertimento o nuove scoperte, e nelle vicende di chi è a bordo e prova a salvarsi e ci riesce oppure non ce la fa, c'è qualcosa di più dell'evento stesso. Qualcosa che da Lucrezio a Franco Battiato, passando per la psicanalisi, ha caratterizzato la nostra storia e il nostro immaginario.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Competizione</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/competizione--60906725</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Perché le Olimpiadi ci piacciono tanto? Perché una volta ogni quattro anni seguiamo anche gli sport più improbabili, quelli che non pratichiamo mai e nemmeno frequentiamo in tv? L'origine della parola competizione ci può forse aiutare a spiegare questo piccolo mistero della fascinazione. Deriva da cum e petere i cui primi significati non hanno molto a che vedere né con la gara né con la lotta. Meglio forse di chiunque altro lo ha spiegato il semiologo Roland Barthes (prima ancora dei Queen e di Al Pacino).  
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      <pubDate>Sat, 03 Aug 2024 04:30:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Perché le Olimpiadi ci piacciono tanto? Perché una volta ogni quattro anni seguiamo anche gli sport più improbabili, quelli che non pratichiamo mai e nemmeno frequentiamo in tv? L'origine della parola competizione ci può forse aiutare a spiegare questo piccolo mistero della fascinazione. Deriva da cum e petere i cui primi significati non hanno molto a che vedere né con la gara né con la lotta. Meglio forse di chiunque altro lo ha spiegato il semiologo Roland Barthes (prima ancora dei Queen e di Al Pacino).  <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Acqua</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/acqua--60818268</link>
      <description>Ansa - di Massimo Sebastiani.Simbolo potente, diviso tra fecondità e distruzione, l'acqua ci accompagna nel linguaggio con decine di modi dire anche in contraddizione tra loro: una prova della natura ricca e sfuggente dell'elemento oltre che della parola stessa. Anche per questo ora siamo così terrorizzati di poterla perdere. (pubblicata nel luglio 2022)
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      <pubDate>Sat, 27 Jul 2024 04:30:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Città</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/citta--60679193</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Perché Putin è tornato a bombardare Kiev, la capitale dell'Ucraina, e a farlo nel modo più brutale colpendo l'ospedale pediatrico più importante del paese? La guerra in Ucraina non è solo guerra di trincea e l'idea di prendere Kiev è più che accarezzata dal brutale capo del Cremlino. Perché? Cosa significa prendere una città? In questo caso parliamo di simboli ed è qualcosa che va oltre l'elemento strategico, come ci spiegano i protagonisti di Romanzo Criminale, l'Equipe 84, Bruce Springsteen, uno dei maggiori storici dell'architettura e anche Italo Calvino. 
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      <pubDate>Sat, 13 Jul 2024 04:31:13 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Perché Putin è tornato a bombardare Kiev, la capitale dell'Ucraina, e a farlo nel modo più brutale colpendo l'ospedale pediatrico più importante del paese? La guerra in Ucraina non è solo guerra di trincea e l'idea di...</itunes:subtitle>
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      <title>Compromesso</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/compromesso--60613891</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Che cosa è un compromesso? Una vittoria o una sconfitta? Un successo o un cedimento? La perdita dell'innocenza o un tratto di strada percorso? Keir Starmes ha stravinto le elezioni in Gran Bretagna ma c'è chi lo accusa di essere incline al compromesso. Forse perché fa politica ma il compromesso si trova anche nelle aule di giustizia e nel mondo dell'alta tecnologia. Il difficile equilibrio di una parola, tra coscienza e mediazione da Nazareth a Bruxelles.
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      <pubDate>Sat, 06 Jul 2024 04:30:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Che cosa è un compromesso? Una vittoria o una sconfitta? Un successo o un cedimento? La perdita dell'innocenza o un tratto di strada percorso? Keir Starmes ha stravinto le elezioni in Gran Bretagna ma c'è chi lo accusa di...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Che cosa è un compromesso? Una vittoria o una sconfitta? Un successo o un cedimento? La perdita dell'innocenza o un tratto di strada percorso? Keir Starmes ha stravinto le elezioni in Gran Bretagna ma c'è chi lo accusa di essere incline al compromesso. Forse perché fa politica ma il compromesso si trova anche nelle aule di giustizia e nel mondo dell'alta tecnologia. Il difficile equilibrio di una parola, tra coscienza e mediazione da Nazareth a Bruxelles.
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Che cosa è un compromesso? Una vittoria o una sconfitta? Un successo o un cedimento? La perdita dell'innocenza o un tratto di strada percorso? Keir Starmes ha stravinto le elezioni in Gran Bretagna ma c'è chi lo accusa di essere incline al compromesso. Forse perché fa politica ma il compromesso si trova anche nelle aule di giustizia e nel mondo dell'alta tecnologia. Il difficile equilibrio di una parola, tra coscienza e mediazione da Nazareth a Bruxelles.<br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Estate</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/estate--60544088</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Dai tormentoni musicali all’uomo dalla pelle scottata dal sole, dall’Etna a chi semplicemente l’estate la odia perché le sue promesse sono state tradite e la speranza si è trasformata in abbandono. E oltre l’etimologia si affaccia anche l’estasi.
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      <pubDate>Sat, 29 Jun 2024 04:31:09 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Dai tormentoni musicali all’uomo dalla pelle scottata dal sole, dall’Etna a chi semplicemente l’estate la odia perché le sue promesse sono state tradite e la speranza si è trasformata in abbandono. E oltre l’etimologia si affaccia anche l’estasi.
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Dai tormentoni musicali all’uomo dalla pelle scottata dal sole, dall’Etna a chi semplicemente l’estate la odia perché le sue promesse sono state tradite e la speranza si è trasformata in abbandono. E oltre l’etimologia si affaccia anche l’estasi.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Fine</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/fine--60390542</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.I linguisti le definiscono parole dall'area semantica estesa: fine è una di queste. Ha tre-quattro significati principali ma a prevalere è solo quella coloritura negativa di 'stadio terminale', 'morte', 'esaurimento di tutte le possibilità'. Uno di questi significati è al maschile (il fine, cioè lo scopo) ma anche lì l'idea è quella. Tra gli altri i Doors ("This is the end, my only friend") e Karl Ove Knausgaard, lo scrittore norvegese autore del fluviale romanzo autobiografico in sei volumi 'La mia lotta', il cui ultimo capitolo si intitola Fine, ci hanno messo del loro. Eppure la parola fine non è ancora stata scritta, come suggerisce perfino l'etimologia della parola.
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      <pubDate>Sat, 15 Jun 2024 04:30:04 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.I linguisti le definiscono parole dall'area semantica estesa: fine è una di queste. Ha tre-quattro significati principali ma a prevalere è solo quella coloritura negativa di 'stadio terminale', 'morte', 'esaurimento di tutte le possibilità'. Uno di questi significati è al maschile (il fine, cioè lo scopo) ma anche lì l'idea è quella. Tra gli altri i Doors ("This is the end, my only friend") e Karl Ove Knausgaard, lo scrittore norvegese autore del fluviale romanzo autobiografico in sei volumi 'La mia lotta', il cui ultimo capitolo si intitola Fine, ci hanno messo del loro. Eppure la parola fine non è ancora stata scritta, come suggerisce perfino l'etimologia della parola.
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>I linguisti le definiscono parole dall'area semantica estesa: fine è una di queste. Ha tre-quattro significati principali ma a prevalere è solo quella coloritura negativa di 'stadio terminale', 'morte', 'esaurimento di tutte le possibilità'. Uno di questi significati è al maschile (il fine, cioè lo scopo) ma anche lì l'idea è quella. Tra gli altri i Doors ("This is the end, my only friend") e Karl Ove Knausgaard, lo scrittore norvegese autore del fluviale romanzo autobiografico in sei volumi 'La mia lotta', il cui ultimo capitolo si intitola Fine, ci hanno messo del loro. Eppure la parola fine non è ancora stata scritta, come suggerisce perfino l'etimologia della parola.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Turpiloquio</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/turpiloquio--60237877</link>
      <description>Turpiloquio è un'espressione colta ed è di origine ecclesiastica. Ma la questione che ha riguardato 'stronzo' e 'frociaggine' e molto diversa e ci dice altro. C'entra qualcosa (anzi molto) quello che il linguista Giuseppe Antonelli aveva sintetizzato con passaggio dal paradigma della superiorità al paradigma del rispecchiamento. Insomma, parlare come si mangia perché così si presume di essere capiti e di strappare consenso. Ma già ai tempi delle astruse 'convergenze parallele' di Aldo Moro c'era un ministro che usava 'stronzo' con disinvoltura... 
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      <pubDate>Sat, 01 Jun 2024 04:30:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Turpiloquio è un'espressione colta ed è di origine ecclesiastica. Ma la questione che ha riguardato 'stronzo' e 'frociaggine' e molto diversa e ci dice altro. C'entra qualcosa (anzi molto) quello che il linguista Giuseppe Antonelli aveva sintetizzato con passaggio dal paradigma della superiorità al paradigma del rispecchiamento. Insomma, parlare come si mangia perché così si presume di essere capiti e di strappare consenso. Ma già ai tempi delle astruse 'convergenze parallele' di Aldo Moro c'era un ministro che usava 'stronzo' con disinvoltura... 
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        <![CDATA[Turpiloquio è un'espressione colta ed è di origine ecclesiastica. Ma la questione che ha riguardato 'stronzo' e 'frociaggine' e molto diversa e ci dice altro. C'entra qualcosa (anzi molto) quello che il linguista Giuseppe Antonelli aveva sintetizzato con passaggio dal paradigma della superiorità al paradigma del rispecchiamento. Insomma, parlare come si mangia perché così si presume di essere capiti e di strappare consenso. Ma già ai tempi delle astruse 'convergenze parallele' di Aldo Moro c'era un ministro che usava 'stronzo' con disinvoltura... <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Eroe</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/eroe--60167277</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Siamo tutti eroi? Se anche Fleximan, un imputato e un centravanti possono essere definiti così, forse qualcosa nell'uso di questo termine è cambiato dai tempi del primo grande eroe occidentale, Achille. Dai semidei greci ai protagonisti di una delle canzoni più celebri di David Bowie, da Nelson Mandela a Dustin Hoffman, passando per gli antieroi della letteratura, un viaggio nella parola eroe.
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      <pubDate>Sat, 25 May 2024 04:30:04 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Siamo tutti eroi? Se anche Fleximan, un imputato e un centravanti possono essere definiti così, forse qualcosa nell'uso di questo termine è cambiato dai tempi del primo grande eroe occidentale, Achille. Dai semidei greci...</itunes:subtitle>
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      <title>Filosofia (seconda parte)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/filosofia-seconda-parte--59809302</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.L'etimologia della parola filosofia è nota: amore per la sapienza ma siccome, come ha insegnato Platone, l'amore è mancanza e desiderio, cosa desideriamo esattamente in questo caso? O come facciamo a raggiungerlo? Dagli antichi greci ai filosofi star di Harvard di oggi, come Michael Sandel, da Woody Allen al Quartetto Cetra, una cosa (tra le poche) è sicura: ci facciamo domande anche senza saperlo e, in questo senso, tutti facciamo uso della filosofia. Come ha detto Achille Varzi, il filosofo italiano che insegna negli Stati Uniti e non lo storico rivale di Tazio Nuvolari, la filosofia sostituisce ai punti esclamativi i punti interrogativi.
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      <pubDate>Sat, 04 May 2024 04:30:04 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.L'etimologia della parola filosofia è nota: amore per la sapienza ma siccome, come ha insegnato Platone, l'amore è mancanza e desiderio, cosa desideriamo esattamente in questo caso? O come facciamo a raggiungerlo? Dagli antichi greci ai filosofi star di Harvard di oggi, come Michael Sandel, da Woody Allen al Quartetto Cetra, una cosa (tra le poche) è sicura: ci facciamo domande anche senza saperlo e, in questo senso, tutti facciamo uso della filosofia. Come ha detto Achille Varzi, il filosofo italiano che insegna negli Stati Uniti e non lo storico rivale di Tazio Nuvolari, la filosofia sostituisce ai punti esclamativi i punti interrogativi.
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      <title>Filosofia</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/filosofia--59672588</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Se una cosa è filosofia vuol dire che è vuota, astratta, inconcepibile come sembra intendere la premier Meloni quando dice che l'ipotesi di Mario Draghi alla Commissione Ue è filosofia? Eppure la filosofia è nata in un luogo e per ragioni tutt'altro che astratti e vuoti: intorno al VII secolo avanti Cristo in un'area vivace, caratterizzata da scambi commerciali e da contaminazioni culturali, l'Asia Minore, nell'attuale costa sud-occidentale della Turchia. Forse aveva ragione Einstein quando diceva che non c'è niente di più pratico di una buona teoria. Un breve viaggio in compagnia di Platone, Aristotele, Ernst Cassirer e Ivano Fossati.
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      <pubDate>Sat, 27 Apr 2024 04:35:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Se una cosa è filosofia vuol dire che è vuota, astratta, inconcepibile come sembra intendere la premier Meloni quando dice che l'ipotesi di Mario Draghi alla Commissione Ue è filosofia? Eppure la filosofia è nata in un...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Se una cosa è filosofia vuol dire che è vuota, astratta, inconcepibile come sembra intendere la premier Meloni quando dice che l'ipotesi di Mario Draghi alla Commissione Ue è filosofia? Eppure la filosofia è nata in un luogo e per ragioni tutt'altro che astratti e vuoti: intorno al VII secolo avanti Cristo in un'area vivace, caratterizzata da scambi commerciali e da contaminazioni culturali, l'Asia Minore, nell'attuale costa sud-occidentale della Turchia. Forse aveva ragione Einstein quando diceva che non c'è niente di più pratico di una buona teoria. Un breve viaggio in compagnia di Platone, Aristotele, Ernst Cassirer e Ivano Fossati.
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      <title>Materia</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/materia--59445972</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Abbiamo salutato e celebrato Peter Higgs, il fisico britannico che ha dato il suo nome nientemeno che al bosone che è alla base della esistenza della massa e della materia. Ma perché la materia (e alcuni suoi derivati, come il materialismo) hanno così brutta fama? E la materia di cui sono fatti i sogni, di cui parla il Prospero shakespeariano, è la stessa di quella della fisica? Un breve viaggio dentro questa parola in compagnia di qualche filosofo e un gruppetto di musicisti (da Madonna a Marco Mengoni).  
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      <pubDate>Sat, 13 Apr 2024 04:40:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Abbiamo salutato e celebrato Peter Higgs, il fisico britannico che ha dato il suo nome nientemeno che al bosone che è alla base della esistenza della massa e della materia. Ma perché la materia (e alcuni suoi derivati,...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Abbiamo salutato e celebrato Peter Higgs, il fisico britannico che ha dato il suo nome nientemeno che al bosone che è alla base della esistenza della massa e della materia. Ma perché la materia (e alcuni suoi derivati, come il materialismo) hanno così brutta fama? E la materia di cui sono fatti i sogni, di cui parla il Prospero shakespeariano, è la stessa di quella della fisica? Un breve viaggio dentro questa parola in compagnia di qualche filosofo e un gruppetto di musicisti (da Madonna a Marco Mengoni).  
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      <title>Caos (seconda parte)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/caos-seconda-parte--59315775</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Difficile togliersi dalla testa e dalle abitudini linguistiche che il caos sia confusione. Eppure, ben prima di Nietzsche e quindi anche di Mao Zedong, c'è stato un punto di vista assai diverso sul caos: l'idea, contenuta nell'etimologia greca della parola, che si tratti di uno spazio aperto, ricco di possibilità prima che le cose prendano un ordine e si definiscano dando vita a quello che sempre gli antichi greci chiamavano cosmo. 
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      <pubDate>Sat, 06 Apr 2024 04:40:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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Difficile togliersi dalla testa e dalle abitudini linguistiche che il caos sia confusione. Eppure, ben prima di Nietzsche e quindi anche di Mao Zedong, c'è stato un punto di vista assai diverso sul caos: l'idea, contenuta...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Difficile togliersi dalla testa e dalle abitudini linguistiche che il caos sia confusione. Eppure, ben prima di Nietzsche e quindi anche di Mao Zedong, c'è stato un punto di vista assai diverso sul caos: l'idea, contenuta nell'etimologia greca della parola, che si tratti di uno spazio aperto, ricco di possibilità prima che le cose prendano un ordine e si definiscano dando vita a quello che sempre gli antichi greci chiamavano cosmo. 
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        <![CDATA[ANSA - di Massimo Sebastiani.<br>Difficile togliersi dalla testa e dalle abitudini linguistiche che il caos sia confusione. Eppure, ben prima di Nietzsche e quindi anche di Mao Zedong, c'è stato un punto di vista assai diverso sul caos: l'idea, contenuta nell'etimologia greca della parola, che si tratti di uno spazio aperto, ricco di possibilità prima che le cose prendano un ordine e si definiscano dando vita a quello che sempre gli antichi greci chiamavano cosmo. <p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Caos</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/caos--59143849</link>
      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Se il mondo corre verso il caos, nel centrosinistra c'è il caos e la Capitale d'Italia è assediata dal caos perché all'origine di tutto (quindi anche di tutto quello che di bello e ordinato vediamo) c'era il caos? Cosa vogliono esattamente gli 'agenti del caos' (ammesso che li si possano definire così come si è fatto per Donald Trump, quasi fosse un Joker qualunque)? Di nuovo, tutto nasce nella Grecia antica e arriva fino ad un gruppo progressive rock degli anni '70.
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      <pubDate>Sat, 23 Mar 2024 05:45:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Se il mondo corre verso il caos, nel centrosinistra c'è il caos e la Capitale d'Italia è assediata dal caos perché all'origine di tutto (quindi anche di tutto quello che di bello e ordinato vediamo) c'era il caos? Cosa vogliono esattamente gli 'agenti del caos' (ammesso che li si possano definire così come si è fatto per Donald Trump, quasi fosse un Joker qualunque)? Di nuovo, tutto nasce nella Grecia antica e arriva fino ad un gruppo progressive rock degli anni '70.
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      <title>Guerra (pubblicata nell’aprile 2022)</title>
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      <description>ANSA - di Massimo Sebastiani.Una parola pensata e realizzata nel dicembre 2020, quando si faceva un uso distorto della parola guerra in senso metaforico (e per la verità si fa ancora), aggiornata nell’aprile 2022, quando una guerra vera iniziò nel cuore dell’Europa, e che forse vale la pena riproporre mentre è in corso un’altra guerra vera che ha fatto strage di civili e che è cominciata con l’attacco di Hamas il 7 ottobre 2023. Quello che ci dice l’etimologia stavolta è rivelatore.
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      <pubDate>Sat, 02 Mar 2024 05:50:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>ANSA - di Massimo Sebastiani.Una parola pensata e realizzata nel dicembre 2020, quando si faceva un uso distorto della parola guerra in senso metaforico (e per la verità si fa ancora), aggiornata nell’aprile 2022, quando una guerra vera iniziò nel cuore dell’Europa, e che forse vale la pena riproporre mentre è in corso un’altra guerra vera che ha fatto strage di civili e che è cominciata con l’attacco di Hamas il 7 ottobre 2023. Quello che ci dice l’etimologia stavolta è rivelatore.
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      <title>Dolore (seconda parte) - di Massimo Sebastiani</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/dolore-seconda-parte-di-massimo-sebastiani--58712147</link>
      <description>Che sia fisico o mentale, l'Occidente ha sempre tentato di nobilitare il dolore per farsene una ragione. Attraverso la sofferenza si raggiunge la saggezza? O aveva ragione Epicuro e il dolore è solo un'alterazione e un segnale del corpo da superare ed eliminare? Eschilo e Doestoevskij insieme a Ligabue e Peter Cameron ci aiutano a capire.
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      <pubDate>Sat, 17 Feb 2024 05:50:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Dolore (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/dolore-di-massimo-sebastiani--58629416</link>
      <description>Perché chiamiamo dolore sia quello che sentiamo quando ci rompiamo un braccio che quello che proviamo quando una persona cara ci ferisce? Che cosa ci sta dicendo il nostro corpo con il dolore? In fondo si tratta di una forma di comunicazione, dall'esterno (cioè appunto il corpo), all'interno (la mente): il dolore ci segnala un pericolo e ci spinge a cercare aiuto (o magari un nuovo dono, una nuova ragione di essere). Da Spinoza a Giovanni Allevi un viaggio nella parola dolore.
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      <pubDate>Sat, 10 Feb 2024 05:50:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Fatti (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/fatti-di-massimo-sebastiani--58285384</link>
      <description>Vogliamo sottoporre le affermazioni (di un amico, di uno scienziato, del presidente del Consiglio) alla prova dei fatti e chiediamo fatti, non parole. Bene: ma esattamente cosa stiamo chiedendo? E' proprio vero che i fatti hanno la testa dura? Perché il solito Nietzsche sosteneva che non esistono fatti ma solo interpretazioni? Ci suggerisce qualcosa Daniele Silvestri.
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      <pubDate>Sat, 13 Jan 2024 05:45:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Vogliamo sottoporre le affermazioni (di un amico, di uno scienziato, del presidente del Consiglio) alla prova dei fatti e chiediamo fatti, non parole. Bene: ma esattamente cosa stiamo chiedendo? E' proprio vero che i fatti hanno la testa dura? Perché il solito Nietzsche sosteneva che non esistono fatti ma solo interpretazioni? Ci suggerisce qualcosa Daniele Silvestri.
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      <title>Autentico (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/autentico-di-massimo-sebastiani--58206719</link>
      <description>La ricerca di un sapore autentico o dell'autentico se stesso, di una dimensione autentica dell'autentico spirito della montagna (o del mare, a secondo dei gusti). E' il trionfo dell'autenticità (almeno ricercata) sancita alla fine dell'anno appena trascorso dal sugello autorevole di un dizionario americano, il Merriam Webster, secondo la parola dell'anno è stata 'autentico'. C'entrano Elon Musk e soprattutto Taylor Swift. Ma prima di loro, due filosofi, martin Heidegger e Charles Taylor, ne avevano ampiamente parlato, mettendo a fuoco contraddizioni e disagi. E anche la serie Boris può dire la sua.
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      <pubDate>Sat, 06 Jan 2024 05:45:02 -0000</pubDate>
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      <title>Bellezza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/bellezza-di-massimo-sebastiani--58102132</link>
      <description>Ecco una di quelle parole comuni, che usiamo spesso e senza pensarci troppo ma che se proviamo a definirle, entriamo in un ginepraio di significati e definizioni. E' stata un rompicapo anche per filosofi, scrittori  e comici (da San Tommaso, Dostoevskij fino a Nino Frassica), e non risparmia nessuno dalla musica al tennis, dai Cugini di campagna a Roger Federer.
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      <pubDate>Sat, 23 Dec 2023 05:45:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Rumore (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/rumore-di-massimo-sebastiani--57956533</link>
      <description>Anche se un silenzio può essere assordante, un rumore spesso non è solo un rumore. Lo dimostra non solo il minuto in cui sono stati agitati mazzi di chiavi al funerale di Giulia Cecchettin ma anche il cosiddetto rumore bianco, quello che ci rilassa e favorisce, secondo molti, il sonno. Da Raffaella Carrà a Diodato ecco perché a volte il rumore è da preferire.
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      <pubDate>Sat, 09 Dec 2023 06:00:03 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Anche se un silenzio può essere assordante, un rumore spesso non è solo un rumore. Lo dimostra non solo il minuto in cui sono stati agitati mazzi di chiavi al funerale di Giulia Cecchettin ma anche il cosiddetto rumore bianco, quello che ci rilassa e...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Anche se un silenzio può essere assordante, un rumore spesso non è solo un rumore. Lo dimostra non solo il minuto in cui sono stati agitati mazzi di chiavi al funerale di Giulia Cecchettin ma anche il cosiddetto rumore bianco, quello che ci rilassa e favorisce, secondo molti, il sonno. Da Raffaella Carrà a Diodato ecco perché a volte il rumore è da preferire.
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        <![CDATA[Anche se un silenzio può essere assordante, un rumore spesso non è solo un rumore. Lo dimostra non solo il minuto in cui sono stati agitati mazzi di chiavi al funerale di Giulia Cecchettin ma anche il cosiddetto rumore bianco, quello che ci rilassa e favorisce, secondo molti, il sonno. Da Raffaella Carrà a Diodato ecco perché a volte il rumore è da preferire.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Numero / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/numero-2-di-massimo-sebastiani--57801393</link>
      <description>'Ti blocco' ovvero, nel linguaggio degli smartphone, blocco il tuo numero e quindi blocco te, che sei una persona. Davvero non siamo solo numeri? Eppure i numeri sono molto più dell'aritmetica: sono simboli, esprimono significati non numerici e soprattutto, come ci ricordano un fisico come Carlo Rovelli e un professore di analisi numerica, ci portano molto al di là di loro stessi, nei territori del pensiero e della filosofia occidentale e orientale. Senza tralasciare Jimi Hendrix e Jovanotti.
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      <pubDate>Sun, 26 Nov 2023 06:00:03 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>'Ti blocco' ovvero, nel linguaggio degli smartphone, blocco il tuo numero e quindi blocco te, che sei una persona. Davvero non siamo solo numeri? Eppure i numeri sono molto più dell'aritmetica: sono simboli, esprimono significati non numerici e soprattutto, come ci ricordano un fisico come Carlo Rovelli e un professore di analisi numerica, ci portano molto al di là di loro stessi, nei territori del pensiero e della filosofia occidentale e orientale. Senza tralasciare Jimi Hendrix e Jovanotti.
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        <![CDATA['Ti blocco' ovvero, nel linguaggio degli smartphone, blocco il tuo numero e quindi blocco te, che sei una persona. Davvero non siamo solo numeri? Eppure i numeri sono molto più dell'aritmetica: sono simboli, esprimono significati non numerici e soprattutto, come ci ricordano un fisico come Carlo Rovelli e un professore di analisi numerica, ci portano molto al di là di loro stessi, nei territori del pensiero e della filosofia occidentale e orientale. Senza tralasciare Jimi Hendrix e Jovanotti.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Numero (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/numero-di-massimo-sebastiani--57692713</link>
      <description>Numeri per contare le vittime di una guerra, numeri per definire la ricchezza di un paese, attraverso il Pil, numeri per scandire l'attesa della pensione (103,104) e numeri per ridurre a... numero un essere umano, come ad Auschwitz. Anche chi detesta la matematica deve ammettere che i numeri sono ovunque e se per Galilei il numero era il linguaggio con cui Dio aveva scritto l'universo, forse il numero non è solo un numero.
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      <pubDate>Sat, 18 Nov 2023 06:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Numeri per contare le vittime di una guerra, numeri per definire la ricchezza di un paese, attraverso il Pil, numeri per scandire l'attesa della pensione (103,104) e numeri per ridurre a... numero un essere umano, come ad Auschwitz. Anche chi detesta la matematica deve ammettere che i numeri sono ovunque e se per Galilei il numero era il linguaggio con cui Dio aveva scritto l'universo, forse il numero non è solo un numero.
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        <![CDATA[Numeri per contare le vittime di una guerra, numeri per definire la ricchezza di un paese, attraverso il Pil, numeri per scandire l'attesa della pensione (103,104) e numeri per ridurre a... numero un essere umano, come ad Auschwitz. Anche chi detesta la matematica deve ammettere che i numeri sono ovunque e se per Galilei il numero era il linguaggio con cui Dio aveva scritto l'universo, forse il numero non è solo un numero.<br><p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Pace (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/pace-di-massimo-sebastiani--57507884</link>
      <description>Anche se diciamo 'voglio starmene in pace' o 'ho trovato la pace dei sensi', la parola pace non è statica ma è il risultato di una tensione dinamica. Deriva da una radice che significa 'pattuire', 'negoziare' e anche se c'è chi l'ha invocata come condizione assoluta (John Lennon) e chi, come Immanuel Kant, ha immaginato che potesse essere 'perpetua', la pace secondo papa Francesco è una virgola, una pausa, una tensione costante dell'animo umano.
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      <pubDate>Sat, 04 Nov 2023 08:00:03 -0000</pubDate>
      <itunes:episodeType>full</itunes:episodeType>
      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Anche se diciamo 'voglio starmene in pace' o 'ho trovato la pace dei sensi', la parola pace non è statica ma è il risultato di una tensione dinamica. Deriva da una radice che significa 'pattuire', 'negoziare' e anche se c'è chi l'ha invocata come condizione assoluta (John Lennon) e chi, come Immanuel Kant, ha immaginato che potesse essere 'perpetua', la pace secondo papa Francesco è una virgola, una pausa, una tensione costante dell'animo umano.
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      <title>Orrore (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/orrore-di-massimo-sebastiani--57327396</link>
      <description>Confina con terrore, fa parte dell'ampia famiglia allargata della paura ma ha qualcosa di diverso: come suggerisce l'etimologia fa rizzare i peli del corpo ed è la sensazione, perché di questo si tratta, che abbiamo provato vedendo le immagini dei bimbi morti in Medio Oriente o pensando alla fine di Giulia Tramontano, la fidanzata uccisa dal compagno e ora proposta per l'Ambrogino d'oro. Per quanto possa sembrare irriverente, è il tipo di sensazioni che cerchiamo quando andiamo a vedere i film catalogati non a caso nel genere chiamato horror.
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      <pubDate>Sat, 21 Oct 2023 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Confina con terrore, fa parte dell'ampia famiglia allargata della paura ma ha qualcosa di diverso: come suggerisce l'etimologia fa rizzare i peli del corpo ed è la sensazione, perché di questo si tratta, che abbiamo provato vedendo le immagini dei bimbi morti in Medio Oriente o pensando alla fine di Giulia Tramontano, la fidanzata uccisa dal compagno e ora proposta per l'Ambrogino d'oro. Per quanto possa sembrare irriverente, è il tipo di sensazioni che cerchiamo quando andiamo a vedere i film catalogati non a caso nel genere chiamato horror.
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      <title>Terrore (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/terrore-di-massimo-sebastiani--57231103</link>
      <description>L'etimologia ci porta lontano e ci parla di una parola che indica movimento, agitazione, tremolio. Ma chi è terrorizzato, secondo la psicologia, è paralizzato. Che sia, per intrattenimento, il film di un maestro del brivido, o invece uno dei blitz più efferati che si ricordino, come quello di Hamas in Israele di sabato 7 ottobre, è questo lo scopo del terrore, a partire da quello, che si è guadagnato la T maiuscola, instaurato dal Comitato di salute pubblica in Francia tra il 1793 il 1794.
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      <pubDate>Sat, 14 Oct 2023 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>L'etimologia ci porta lontano e ci parla di una parola che indica movimento, agitazione, tremolio. Ma chi è terrorizzato, secondo la psicologia, è paralizzato. Che sia, per intrattenimento, il film di un maestro del brivido, o invece uno dei blitz più efferati che si ricordino, come quello di Hamas in Israele di sabato 7 ottobre, è questo lo scopo del terrore, a partire da quello, che si è guadagnato la T maiuscola, instaurato dal Comitato di salute pubblica in Francia tra il 1793 il 1794.
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      <title>Apocalisse (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/apocalisse-di-massimo-sebastiani--57136226</link>
      <description>La usiamo come sinonimo di catastrofe o tragedia ma la parola apocalisse, che proviene dal greco, significa rivelazione. Di cosa? Be', della fine del mondo. Ma non è necessariamente una brutta notizia perché dai Maya a Giovanni ai Millenaristi subito dopo arriverà un mondo nuovo e migliore. La secolarizzazione e la distorsione dell'idea ci porta ad usare la parola per descrivere metaforicamente un terremoto, una sconfitta sportiva o anche la fine di un amore, come fa Elodie.
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      <pubDate>Sat, 07 Oct 2023 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Parola / 3 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/parola-3-di-massimo-sebastiani--56816298</link>
      <description>La cura delle parole riguarda non solo il loro uso (qualità) ma anche la loro selezione (quantità). Il proverbio 'una parola è poca e due sono troppe' deriva da qui. Ognuno, come suggerisce uno scrittore, deve trovare le proprie parole, che sono al tempo stesso le più giuste e nella giusta quantità. Eppure nei Salmi è scritto 'Una parola ha detto Dio, due ne ho udite'. Perché?
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      <pubDate>Sat, 16 Sep 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>Parola / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/parola-2-di-massimo-sebastiani--56734548</link>
      <description>Le parole sono importanti, le parole sono pietre, le parole valgono, incredibilmente, molti soldi. Altre che 'sono solo parole'. In una delle più celebri controversie giudiziarie di questo secolo, quella sull'aspetto del risarcimento assicurativo per gli attentati alle Torri gemelle del 2001, valevano fino a sette miliardi. Ecco perché si dice 'pesa le parole'.
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      <pubDate>Sat, 09 Sep 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Le parole sono importanti, le parole sono pietre, le parole valgono, incredibilmente, molti soldi. Altre che 'sono solo parole'. In una delle più celebri controversie giudiziarie di questo secolo, quella sull'aspetto del risarcimento assicurativo per gli attentati alle Torri gemelle del 2001, valevano fino a sette miliardi. Ecco perché si dice 'pesa le parole'.
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        <![CDATA[Le parole sono importanti, le parole sono pietre, le parole valgono, incredibilmente, molti soldi. Altre che 'sono solo parole'. In una delle più celebri controversie giudiziarie di questo secolo, quella sull'aspetto del risarcimento assicurativo per gli attentati alle Torri gemelle del 2001, valevano fino a sette miliardi. Ecco perché si dice 'pesa le parole'.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Parola (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/parola-di-massimo-sebastiani--56663742</link>
      <description>Perché le parole sono così importanti, secondo un'espressione che ripetiamo spesso? Perché, dice la sociolinguista Vera Gheno, siamo le parole che scegliamo. E già nell'antichità il potere delle parole era fuori discussione tanto che certe parole erano impronunciabili. I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo, scriveva Ludwig Wittgenstein. Ecco perché il presidente Mattarella ha scelto la conclusione del Meeting di Rimini per soffermarsi su due parole: felicità e amicizia.
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      <pubDate>Sat, 02 Sep 2023 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Perché le parole sono così importanti, secondo un'espressione che ripetiamo spesso? Perché, dice la sociolinguista Vera Gheno, siamo le parole che scegliamo. E già nell'antichità il potere delle parole era fuori discussione tanto che certe parole erano impronunciabili. I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo, scriveva Ludwig Wittgenstein. Ecco perché il presidente Mattarella ha scelto la conclusione del Meeting di Rimini per soffermarsi su due parole: felicità e amicizia.
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        <![CDATA[Perché le parole sono così importanti, secondo un'espressione che ripetiamo spesso? Perché, dice la sociolinguista Vera Gheno, siamo le parole che scegliamo. E già nell'antichità il potere delle parole era fuori discussione tanto che certe parole erano impronunciabili. I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo, scriveva Ludwig Wittgenstein. Ecco perché il presidente Mattarella ha scelto la conclusione del Meeting di Rimini per soffermarsi su due parole: felicità e amicizia.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>Volare (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/volare-di-massimo-sebastiani--56262154</link>
      <description>Vogliamo tutti volare: e non solo perché le statistiche ci dicono che mai come questa estate gli aerei sono pieni di persone che vogliono spostarsi (nonostante disagi e scioperi) ma soprattutto perché si vola soprattutto con la fantasia e ci si stacca così da tutto ciò che è terreno e meschino. Come insegnano Domenico Modugno e Icaro, Leonardo da Vinci, Lucio Battisti e i Pink Floyd.
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      <pubDate>Sat, 29 Jul 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Vogliamo tutti volare: e non solo perché le statistiche ci dicono che mai come questa estate gli aerei sono pieni di persone che vogliono spostarsi (nonostante disagi e scioperi) ma soprattutto perché si vola soprattutto con la fantasia e ci si stacca così da tutto ciò che è terreno e meschino. Come insegnano Domenico Modugno e Icaro, Leonardo da Vinci, Lucio Battisti e i Pink Floyd.
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      <title>Estate (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/estate-di-massimo-sebastiani--56180863</link>
      <description>Dai tormentoni musicali all’uomo dalla pelle scottata dal sole, dall’Etna a chi semplicemente l’estate la odia perché le sue promesse sono state tradite e la speranza si è trasformata in abbandono. E oltre l’etimologia si affaccia anche l’estasi.
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      <pubDate>Sat, 22 Jul 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Attesa / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/attesa-2-di-massimo-sebastiani--55638180</link>
      <description>Sono almeno due i modi di concepire l'attesa ma quello che ha segnato la cultura occidentale dal secondo Dopoguerra è stato fissato in un testo che è diventato modo di dire, 'Aspettando Godot' dell'irlandese Samuel Beckett. Si può attendere il nulla per tutta la vita, come nella fortezza Bastiani del 'Deserto dei Tartari' di Buzzati, o aspettare la domenica ogni volta che è sabato: è così che l'attesa diventa la vita stessa.
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      <pubDate>Sat, 01 Jul 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>Attesa (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/attesa-di-massimo-sebastiani--54842638</link>
      <description>L'attesa, una dimensione diventata spunto di riflessione per l'esame di maturità, è tutt'altro che un tempo vuoto. E' tensione, desiderio, concentrazione verso qualcosa come dice anche l'etimologia della parola. Roland Barthes ne fece una delle figure fondamentali della dimensione esistenziale dell'innamorato e anche un celebre spot la celebrò fino a diventare un tormentone.
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      <pubDate>Sat, 24 Jun 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: artificiale / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-artificiale-2-di-massimo-sebastiani--54186012</link>
      <description>L'antica definizione di Aristotele di ciò che è naturale (quello che si muove) non è più sufficiente per definire la nostra realtà (altrimenti dovremmo definire naturale anche un robot e forse avremmo dovuto farlo anche con il Tetris). Dalla sessualità ibrida al Vision Pro di Apple forse dovremmo parlare, come fece Prince per se stesso, di 'quella cosa un tempo nota come realtà'.
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      <pubDate>Sat, 10 Jun 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: artificiale (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-artificiale-di-massimo-sebastiani--54080692</link>
      <description>L'intelligenza artificiale dovrebbe cominciare a farci paura, almeno così dicono alcuni che pure hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo sviluppo come Geoffrey Hinton, dimessosi da Google, o alcune decine di ricercatori (tra cui il padre di ChatGpt) secondo cui addirittura l'umanità rischia l'estinzione. Ma cosa significa la parola artificiale e da dove viene? Se c'entra l'arte, perché ci fa così paura?
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      <pubDate>Sat, 03 Jun 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>L'intelligenza artificiale dovrebbe cominciare a farci paura, almeno così dicono alcuni che pure hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo sviluppo come Geoffrey Hinton, dimessosi da Google, o alcune decine di ricercatori (tra cui il padre di ChatGpt) secondo cui addirittura l'umanità rischia l'estinzione. Ma cosa significa la parola artificiale e da dove viene? Se c'entra l'arte, perché ci fa così paura?
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      <title>La parola della settimana: riforma (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-riforma-di-massimo-sebastiani--54012553</link>
      <description>Dai Gracchi a Martin Lutero fino al dibattito novecentesco, quella delle riforme è una strada a dir poco tortuosa. Eppure non c'è momento politico o situazione complicata nella vita pubblica italiana in cui non vengano invocate, esaltate, programmate. Ma riformare vuol dire dare nuova forma o riportare alla forma originaria?
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      <pubDate>Sat, 27 May 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Dai Gracchi a Martin Lutero fino al dibattito novecentesco, quella delle riforme è una strada a dir poco tortuosa. Eppure non c'è momento politico o situazione complicata nella vita pubblica italiana in cui non vengano invocate, esaltate, programmate. Ma riformare vuol dire dare nuova forma o riportare alla forma originaria?
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      <title>La parola della settimana: centro (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-centro-di-massimo-sebastiani--53682441</link>
      <description>Nel linguaggio comune usiamo la parola centro in mille occasioni (il centro del discorso, il centro congressi, fare centro ecc) ma in politica niente sembra essere più sfuggente e pericoloso del Centro, come dimostrano anche le recenti disavventure di Renzi e Calenda, che sono solo le ultimi dei 30 anni seguiti alla fine della Dc. Il centro di gravità permanente che cantava Battiato può essere ancora un'aspirazione ma nel mondo liquido (e perfino nello sport) il centro è ovunque.
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      <pubDate>Sat, 29 Apr 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Nel linguaggio comune usiamo la parola centro in mille occasioni (il centro del discorso, il centro congressi, fare centro ecc) ma in politica niente sembra essere più sfuggente e pericoloso del Centro, come dimostrano anche le recenti disavventure di...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Nel linguaggio comune usiamo la parola centro in mille occasioni (il centro del discorso, il centro congressi, fare centro ecc) ma in politica niente sembra essere più sfuggente e pericoloso del Centro, come dimostrano anche le recenti disavventure di Renzi e Calenda, che sono solo le ultimi dei 30 anni seguiti alla fine della Dc. Il centro di gravità permanente che cantava Battiato può essere ancora un'aspirazione ma nel mondo liquido (e perfino nello sport) il centro è ovunque.
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        <![CDATA[Nel linguaggio comune usiamo la parola centro in mille occasioni (il centro del discorso, il centro congressi, fare centro ecc) ma in politica niente sembra essere più sfuggente e pericoloso del Centro, come dimostrano anche le recenti disavventure di Renzi e Calenda, che sono solo le ultimi dei 30 anni seguiti alla fine della Dc. Il centro di gravità permanente che cantava Battiato può essere ancora un'aspirazione ma nel mondo liquido (e perfino nello sport) il centro è ovunque.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: ritardo (seconda puntata) - di Massimo Sebastiani</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-ritardo-seconda-puntata-di-massimo-sebastiani--53472031</link>
      <description>Il principe dell'ansia da ritardo è certamente lui, il Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie: perché corre sempre e dice 'E' tardi, è tardi'? Rispetto a cosa? Ma per fortuna c'è anche il bello della differita: essere in ritardo non è sempre un male come dimostrano, fra le altre cose, i farmaci 'retard' e i profilattici ritardanti.
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      <pubDate>Sat, 08 Apr 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Il principe dell'ansia da ritardo è certamente lui, il Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie: perché corre sempre e dice 'E' tardi, è tardi'? Rispetto a cosa? Ma per fortuna c'è anche il bello della differita: essere in ritardo non è sempre un male come dimostrano, fra le altre cose, i farmaci 'retard' e i profilattici ritardanti.
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      <title>La parola della settimana: ritardo (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-ritardo-di-massimo-sebastiani--53409112</link>
      <description>'Non essere troppo in ritardo' c'era scritto nientemeno che su un orologio diventato un'icona dei tempi, lo Swatch. Che cosa è il ritardo e perché lo temiamo così tanto anche quando non c'entrano niente le rate da pagare o gli obiettivi del Pnrr da raggiungere? Una lunga storia che da Sant'Agostino a Fedez e J-Ax passa anche per l'amore perduto e rimpianto.
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      <pubDate>Sat, 01 Apr 2023 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: rivoluzione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-rivoluzione-di-massimo-sebastiani--53242912</link>
      <description>All'origine c'è il significato di 'girare', 'volgersi' proprio come fa il tamburo di un revolver. Ma negli ultimi 200 anni ha preso il sopravvento il significato politico di stravolgimento e rovesciamento di un sistema e per estensione si è arrivati fino al cinema e allo sport. La musica l'ha cantata anche come un piacere, anzi una libidine.
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      <pubDate>Sat, 18 Mar 2023 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: migrare (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-migrare-di-massimo-sebastiani--53089392</link>
      <description>All'origine di questa parola c'è una radice che fa riferimento a due concetti bellissimi: lo scambio e il dono. E racconta molto della storia dell'umanità. Basta sapere che siamo nati per cambiare, come canta Mercedes Sosa con le parole di Julio Numhauser, e che un essere umano è vivo se cambia e si muove.
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      <pubDate>Sat, 04 Mar 2023 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: miracolo (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-miracolo-di-massimo-sebastiani--52845390</link>
      <description>Un evento inaspettato e forse impossibile, meraviglioso e sorprendente ma non necessariamente divino. Da Leonard Cohen, che non ci spera più di tanto, a Dino Buzzati e Jim Carrey fino a Lucio Dalla, il miracolo può essere dietro l'angolo, anche quando c'è una guerra che sembra non voler finire o un terremoto devastante.
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      <pubDate>Sat, 25 Feb 2023 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: super (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-super-di-massimo-sebastiani--52768661</link>
      <description>Usiamo sempre più spesso il prefisso super (Superenalotto, superbonus, super-carino) dopo averlo affibbiato anche alle persone (SuperMario) e prima ancora ad uno dei più celebri videogiochi di sempre. Cosa significa essere super? E cosa c'entra il famigerato superuomo di Nietzsche?  Dalla parola greca hyper a Miguel Bosè, il lungo viaggio della parola super.
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      <pubDate>Sat, 18 Feb 2023 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: leggero (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-leggero-di-massimo-sebastiani--52629405</link>
      <description>Condannata dalla sua origine e dalla sua definizione, la parola leggero, e il corrispondente sostantivo 'leggerezza', nonostante gli sforzi di Cicerone e Nietzsche, e dopo l'esplosione della musica di consumo - la cosiddetta musica leggera, appunto -, ha dovuto aspettare la fine del XX secolo per essere rivalutata o almeno vista sotto una luce diversa. Il merito è di Italo Calvino e della prima delle sue Lezioni americane. Ma anche Vasco Rossi ha qualcosa da dirci.
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      <pubDate>Sat, 04 Feb 2023 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: responsabilità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-responsabilita-di-massimo-sebastiani--52375272</link>
      <description>E' forse la parola più importante dei tempi attuali ed è nata solo nel XVIII secolo. Il presidente Mattarella l'ha richiamata cinque volte nel suo discorso di fine anno e anche la premier Meloni l'ha sottolineata più volte. E' una conseguenza della libertà e delle scelte ma per questo è anche un peso e infatti segna anche, come ha cantato Jovanotti, il passaggio all'età adulta. Solo chi 'vuole tutto su un piatto d'argento' cerca di sfuggirla. Ne sanno qualcosa la politica italiana e Greta Thunberg, perfetta allieva del filosofo Hans Jonas autore della più importante riflessione sulla responsabilità.
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      <pubDate>Sat, 07 Jan 2023 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: corpo (terza puntata) - di Massimo Sebastiani</title>
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      <description>Se Body and soul è una canzone immortale forse il motivo sta anche in quello che dice: non c'è amore, per quanto 'spirituale', senza corpo. Che è molto più che materia visto che usiamo espressioni come 'braccio destro' o 'essere in gamba' per indicare qualità di altra natura. E visto che da tempo il corpo, nell'impero dei segni del nostro mondo e della nostra cultura, sta lì a significare molto altro, da Silvio Berlusconi alle modelle alle autoflagellazioni di ogni tipo.
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      <pubDate>Sat, 12 Nov 2022 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: corpo (seconda puntata) - di Massimo Sebastiani</title>
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      <description>Il corpo è chiaramente molto di più di quella 'porzione di materia definita nello spazio' di cui parlano le definizioni dei vocabolari. Altrimenti non si spiegherebbe perché perfino nel Paradiso di Dante i santi sognano di riaverlo. La felice ambiguità del corpo, da Blanco a Paul Valery, dall'esistenzialismo alle bizzarrie di Renato Zero.
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      <pubDate>Sat, 05 Nov 2022 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: corpo (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-corpo-di-massimo-sebastiani--51649781</link>
      <description>A cosa ci si riferisce con l'espressione 'corpi intermedi'? In che senso sono corpi e in che senso intermedi? La parola e il concetto di corpo hanno un ruolo centrale nella nostra storia, e un luminoso e multiforme avvenire dietro le spalle (un paio di millenni). Nel corpo c'è sofferenza ma anche verità, c'è la febbre del dolore, come ci ricorda un Ivano Fossati d'annata, e dopo essere stato considerato per molto tempo la 'tomba dell'anima' è diventato oggetto di un vero e proprio culto e oggi terapeuti e sportivi come Roger Federer ci invitano invece ad ascoltarlo.
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      <pubDate>Sat, 22 Oct 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: Occidente / 3 (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>La forza dell'Occidente sta anche nella sua capacità di apertura e perfino nella sua debolezza, nella capacità di fare autocritica, di avere coscienza della propria crisi: da Goethe ai Beatles da Einstein a Milan Kundera e George Orwell e Aldous Huxley.
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      <pubDate>Sat, 08 Oct 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Occidente / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-occidente-2-di-massimo-sebastiani--51429235</link>
      <description>C'è stato un tempo i cui gli 'orientali' consideravano gli 'occidentali', a buon diritto, rozzi e incolti. Ne sanno qualcosa la principessa storiografa Anna Comnena e Franco Battiato, fra gli altri. Da allora cosa è cambiato? Una spiegazione risiede nei monasteri benedettini e nella nostra mania di fare shopping.
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      <pubDate>Sat, 01 Oct 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Occidente (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-occidente-di-massimo-sebastiani--51366929</link>
      <description>A chi si riferisce Putin quando dice che l'Occidente vuole distruggere la Russia? Cos'è l'Occidente? E' solo uno o sono tanti? E' sempre stato lì dove lo collochiamo ora? Dalla battaglia delle Termopili a Teodosio fino ai Village People, un piccolo viaggio (e l'espressione stavolta non potrebbe essere più appropriata) nelle oscillazioni della parola Occidente.
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      <pubDate>Sat, 24 Sep 2022 06:59:01 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: postura (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-postura-di-massimo-sebastiani--51208505</link>
      <description>Una parola diventata di moda nei dibattiti e nei talk show, soprattutto politici. Strappata alle competenze di fisioterapisti e osteopati per definire l'atteggiamento di un partito, l'inclinazione di una persona, le preferenze geopolitiche di qualcuno. Da Walter Chiari a Franco Battiato lo strano destino delle parole strane o fuori contesto.
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      <pubDate>Sat, 10 Sep 2022 08:17:47 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: promessa (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-promessa-di-massimo-sebastiani--51116717</link>
      <description>La promessa è strutturalmente e etimologicamente legata al futuro e dunque è per sua natura incerta. Ci dà una speranza, si lega ad un possibile nuovo inizio ma può essere anche amaramente delusa. A qualcuno viene promessa la Terra desiderata, a qualcun altro semplicemente il giocattolo Turbo Man: dalla Bibbia a Eros Ramazzotti e i Radiohead, la forza ipnotica di una parola intrisa (anche) di utopia.
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      <pubDate>Sat, 03 Sep 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: estate (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-estate-di-massimo-sebastiani--50754278</link>
      <description>Da Zeus a Montale, da Byron a Giuni Russo: tutto quello che avete sempre pensato (e 'sentito') dell'estate ma che forse non avete mai detto proprio così.
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      <pubDate>Sat, 30 Jul 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Da Zeus a Montale, da Byron a Giuni Russo: tutto quello che avete sempre pensato (e 'sentito') dell'estate ma che forse non avete mai detto proprio così.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: acqua (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-acqua-di-massimo-sebastiani--50684386</link>
      <description>Simbolo potente, diviso tra fecondità e distruzione, l'acqua ci accompagna nel linguaggio con decine di modi dire anche in contraddizione tra loro: una prova della natura ricca e sfuggente dell'elemento oltre che della parola stessa. Anche per questo ora siamo così terrorizzati di poterla perdere.
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      <pubDate>Sat, 23 Jul 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Simbolo potente, diviso tra fecondità e distruzione, l'acqua ci accompagna nel linguaggio con decine di modi dire anche in contraddizione tra loro: una prova della natura ricca e sfuggente dell'elemento oltre che della parola stessa. Anche per questo ora siamo così terrorizzati di poterla perdere.
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        <![CDATA[Simbolo potente, diviso tra fecondità e distruzione, l'acqua ci accompagna nel linguaggio con decine di modi dire anche in contraddizione tra loro: una prova della natura ricca e sfuggente dell'elemento oltre che della parola stessa. Anche per questo ora siamo così terrorizzati di poterla perdere.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: crisi (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-crisi-di-massimo-sebastiani--50587816</link>
      <description>'Ma cos'è questa crisi?' cantava già nel 1933 Rodolfo De Angelis, drammaturgo, cantautore e poeta futurista amante dello sberleffo. La infiliamo in decine di modi di dire, dalla crisi finanziaria a quella di coppia, e un motivo c'è: è un termine che ci appartiene molto più di quanto forse non vorremmo. Einstein la considerava una benedizione, Ivano Fossati qualcosa che ci aspetta al portone di casa ogni giorno.
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      <pubDate>Sat, 16 Jul 2022 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>'Ma cos'è questa crisi?' cantava già nel 1933 Rodolfo De Angelis, drammaturgo, cantautore e poeta futurista amante dello sberleffo. La infiliamo in decine di modi di dire, dalla crisi finanziaria a quella di coppia, e un motivo c'è: è un termine che ci appartiene molto più di quanto forse non vorremmo. Einstein la considerava una benedizione, Ivano Fossati qualcosa che ci aspetta al portone di casa ogni giorno.
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      <title>La parola della settimana: grano (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-grano-di-massimo-sebastiani--50162215</link>
      <description>E' una parola antica e basilare come ciò che indica e che ci nutre da 10mila anni, praticamente uguale in quasi tutte le lingue. Canzoni, filastrocche, opere d'arte e film, da van Gogh al Gladiatore a Louiselle, hanno sempre rappresentato il grano come elemento vitale.  E anche il nome della dea greca che lo incarna deriva dall'idea di crescita e nutrimento.
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      <pubDate>Sat, 11 Jun 2022 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: estinzione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-estinzione-di-massimo-sebastiani--50055324</link>
      <description>Per Elon Musk gli italiani si estingueranno se continueranno a non fare figli, per gli apocalittici di oggi siamo vicini all'estinzione di molte specie e degli esseri umani. Estinzione è una parola affascinante e sinistra, buona per le discussioni allarmate sul riscaldamento globale e di grande presa su intellettuali e non solo (come dimostrano Giorgio Gaber e Marracash). Siamo davvero ad un passo dalla fine?
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      <pubDate>Sun, 05 Jun 2022 12:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: estinzione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-estinzione-di-massimo-sebastiani--50055059</link>
      <description>Per Elon Musk gli italiani si estingueranno se continueranno a non fare figli, per gli apocalittici di oggi siamo vicini all'estinzione di molte specie e degli esseri umani. Estinzione è una parola affascinante e sinistra, buona per le discussioni allarmate sul riscaldamento globale e di grande presa su intellettuali e non solo (come dimostrano Giorgio Gaber e Marracash). Siamo davvero ad un passo dalla fine?
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      <pubDate>Sat, 04 Jun 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: guerra (oltre un anno dopo) di Massimo Sebastiani</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-guerra-oltre-un-anno-dopo-di-massimo-sebastiani--49449798</link>
      <description>Siamo passati dalla guerra come metafora (al virus, dei sessi, all'inflazione) alla cruda realtà della guerra vera a due passi da casa cui ci eravamo disabituati. Eppure la parola continua ad essere usata, forse con troppa leggerezza, anche in contesti diversi (guerra dei favorevoli e contrari, guerra dell'informazione ecc.). Perché? Da dove arriva la parola e cosa c'entrano i barbari che hanno annientato l'impero romano?
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      <pubDate>Sat, 16 Apr 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: margine (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-margine-di-massimo-sebastiani--49287989</link>
      <description>Può essere piccolo e stretto o stare di lato ma il margine ('di manovra', 'di movimento' o 'operativo') è tutt'altro che marginale. Non a caso i marchesi, la cui parola deriva dalla stessa radice, avevano potere e autorità di frontiera. E i marginali, come insegnano Renato Zero e Fabrizio de André, a volte vedono più lontano.
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      <pubDate>Sat, 02 Apr 2022 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: Spirito / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-spirito-2-di-massimo-sebastiani--49199298</link>
      <description>Sembra inafferrabile, non sappiamo dove sia e neanche esattamente cosa sia (come spiega Leopardi nello Zibaldone, eppure lo spirito lo evochiamo continuamente: per dire che esiste lo spirito di gruppo o lo spirito di squadra, per parlare di gioia anche nei momenti bui, come fanno Aretha Franklin e Zucchero, oppure addirittura per spiegare tutta la nostra storia, come ha fatto Hegel.
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      <pubDate>Sat, 26 Mar 2022 09:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: spirito (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-spirito-di-massimo-sebastiani--49112962</link>
      <description>L'espressione latina spiritus ha plasmato la nostra cultura e si è moltiplicata in tanti modi di dire, da persona di spirito a povero di spirito. L'ha richiamata anche il presidente Zelensky definendo l'Ucraina una 'superpotenza dello spirito'. Ma che voleva dire esattamente?
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      <pubDate>Sat, 19 Mar 2022 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>L'espressione latina spiritus ha plasmato la nostra cultura e si è moltiplicata in tanti modi di dire, da persona di spirito a povero di spirito. L'ha richiamata anche il presidente Zelensky definendo l'Ucraina una 'superpotenza dello spirito'. Ma che...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>L'espressione latina spiritus ha plasmato la nostra cultura e si è moltiplicata in tanti modi di dire, da persona di spirito a povero di spirito. L'ha richiamata anche il presidente Zelensky definendo l'Ucraina una 'superpotenza dello spirito'. Ma che voleva dire esattamente?
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        <![CDATA[L'espressione latina spiritus ha plasmato la nostra cultura e si è moltiplicata in tanti modi di dire, da persona di spirito a povero di spirito. L'ha richiamata anche il presidente Zelensky definendo l'Ucraina una 'superpotenza dello spirito'. Ma che voleva dire esattamente?<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: Europa (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-europa-di-massimo-sebastiani--48965854</link>
      <description>All'origine di tutto c'è la figlia di un re, forse. E il solito Zeus sporcaccione, secondo Robert Graves. Ma quella dell'Europa non è solo una favola. Conta anche la geografia. E la musica ci insegna qualcosa sul perché Volodymyr Zelensky abbia fatto appello all'identità europea.
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      <pubDate>Sun, 06 Mar 2022 13:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>All'origine di tutto c'è la figlia di un re, forse. E il solito Zeus sporcaccione, secondo Robert Graves. Ma quella dell'Europa non è solo una favola. Conta anche la geografia. E la musica ci insegna qualcosa sul perché Volodymyr Zelensky abbia fatto appello all'identità europea.
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      <title>La parola della settimana: Europa (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>All'origine di tutto c'è la figlia di un re, forse. E il solito Zeus sporcaccione, secondo Robert Graves.  Ma quella dell'Europa non è solo una favola. Conta anche la geografia. E la musica ci insegna qualcosa sul perché Volodymyr Zelensky abbia fatto appello all'identità europea.
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      <pubDate>Sat, 05 Mar 2022 08:00:03 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: meraviglioso (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-meraviglioso-di-massimo-sebastiani--48707723</link>
      <description>I discorsi, pubblici e privati, sono pieni dell'espressione 'meraviglioso'. Perché la usiamo tanto? Viene dal latino, mirabilis, ma la meraviglia è stata celebrata prima dai greci che l'hanno messa alla base della sete di sapere e della filosofia. Da Modugno ad Amadeus passando per Einstein e Alexis Sanchez, un viaggio tra le meraviglie del meraviglioso.
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      <pubDate>Sun, 13 Feb 2022 13:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: meraviglioso (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <pubDate>Sat, 12 Feb 2022 08:00:03 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: ragione / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>La ragione può essere senno e buon senso (come scrive Jane Austin) ma anche raziocinio, calcolo, conoscenza astratta da contrapporre ai sensi, al piacere, all'incertezza delle cose materiali. Un'idea che viene da lontano, fondata da Platone con il mito della biga alata e che arriva fino ai Pink Floyd e ad Enrico Ruggeri.
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      <pubDate>Sun, 06 Feb 2022 15:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: ragione / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>La ragione può essere senno e buon senso (come scrive Jane Austin) ma anche raziocinio, calcolo, conoscenza astratta da contrapporre ai sensi, al piacere, all'incertezza delle cose materiali. Un'idea che viene da lontano, fondata da Platone con il mito della biga alata e che arriva fino ai Pink Floyd e ad Enrico Ruggeri.
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      <pubDate>Sat, 05 Feb 2022 11:00:03 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Ragione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-ragione-di-massimo-sebastiani--48503547</link>
      <description>Usiamo continuamente le espressioni razionale e ragionevole: derivano dalla parola ragione che è stata introdotto da Cicerone e che ha marcato, e tuttora caratterizza, la storia della nostra cultura, anche quando per contrasto si usa 'irrazionale'. Un viaggio in più puntate dal mondo latino (e prima ancora dai Greci) al Financial Times passando per Max Gazzè e un film su una coppia scoppiata.
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      <pubDate>Sun, 30 Jan 2022 11:00:03 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Ragione (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Usiamo continuamente le espressioni razionale e ragionevole: derivano dalla parola ragione che è stata introdotto da Cicerone e che ha marcato, e tuttora caratterizza, la storia della nostra cultura, anche quando per contrasto si usa 'irrazionale'. Un viaggio in più puntate dal mondo latino (e prima ancora dai Greci) al Financial Times passando per Max Gazzè e un film su una coppia scoppiata.
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      <pubDate>Sat, 29 Jan 2022 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:summary>Usiamo continuamente le espressioni razionale e ragionevole: derivano dalla parola ragione che è stata introdotto da Cicerone e che ha marcato, e tuttora caratterizza, la storia della nostra cultura, anche quando per contrasto si usa 'irrazionale'. Un viaggio in più puntate dal mondo latino (e prima ancora dai Greci) al Financial Times passando per Max Gazzè e un film su una coppia scoppiata.
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      <title>La parola della settimana: prudenza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-prudenza-di-massimo-sebastiani--47983459</link>
      <description>Perché sembriamo disprezzare una della principali virtù del mondo antico e della cristianità? Che cosa è successo alla parola e al concetto di prudenza, che pure tanto invochiamo? E che c'entrano Leopardi, i Beatles, Daniele Silvestri?
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      <pubDate>Sun, 19 Dec 2021 13:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>Perché sembriamo disprezzare una della principali virtù del mondo antico e della cristianità? Che cosa è successo alla parola e al concetto di prudenza, che pure tanto invochiamo? E che c'entrano Leopardi, i Beatles, Daniele Silvestri?</itunes:subtitle>
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      <title>La parola della settimana: prudenza (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <pubDate>Sat, 18 Dec 2021 09:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: rischio (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Limitare o governare il rischio: è possibile? E quanto? Parliamo tanto di rischio e non solo per la pandemia usando una parola che è relativamente recente, prima si parlava di fato o destino. Cosa è cambiato? Un viaggio nella parola rischio, dalle incerte origini etimologiche alla 'Società del rischio' teorizzata dal sociologo Ulrich Beck passando per Tom Cruise e Mike Bongiorno.
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      <pubDate>Sun, 12 Dec 2021 13:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: rischio (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <pubDate>Sat, 11 Dec 2021 09:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: responsabilità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-responsabilita-di-massimo-sebastiani--47791972</link>
      <description>Il Capo dello Stato è tornato a parlare di 'massima responsabilità' di tutti per contrastare l'avanzata del virus. Lo aveva fatto anche un anno fa e con lui hanno fatto appello a questa parola in tanti. Sapevate che è nata negli Stati Uniti ed è diventata centrale per filosofi come Hans Jonas e leader sportivi come Julio Velasco e Giorgio Chiellini?
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      <pubDate>Sun, 05 Dec 2021 13:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: responsabilità (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <pubDate>Sat, 04 Dec 2021 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: normalità (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Qualcuno ha detto che 'visto da vicino, nessuno è normale': Che intendeva dire? E di cosa parliamo quando parliamo di 'ritorno alla normalità'? E' una questione di regole? Un viaggio intorno alle parole normalità e normale in compagnia di Caetano Veloso, Franco Basaglia e i broccoli romaneschi.
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      <pubDate>Sat, 27 Nov 2021 09:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: bla bla bla (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-bla-bla-bla-di-massimo-sebastiani--47443031</link>
      <description>L'espressione ha un'origine molto più lontana della battaglia per il clima di Greta Thunberg ma nonostante il fatto che il suo significato non sia mai sostanzialmente cambiato, dal 'bar bar' dei barbari alla supercazzola del conte Mascetti, anche dietro le parole apparentemente più vacue si nasconde lo sforzo della ragione.
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      <pubDate>Sat, 13 Nov 2021 09:00:18 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: città (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-citta-di-massimo-sebastiani--47098716</link>
      <description>Cosa è una città? I suoi monumenti, le sue strade e le sue piazze o i suoi abitanti? Civitas deriva da cives, abitanti, e polis ha dato vita alla parola politica. E l'architettura cosa c'entra? Che cosa significa che la città è una forma simbolica? Rispondono fra gli altri, Italo Calvino e l'Equipe 84.
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      <pubDate>Sat, 23 Oct 2021 08:00:09 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: plastica(mente), di Massimo Sebastiani</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-plastica-mente-di-massimo-sebastiani--46985875</link>
      <description>C'è una parola che ha letteralmente fatto irruzione nel discorso pubblico, sui giornali, nei talk show e nei tg, tra giornalisti e politici: plasticamente. Deriva ovviamente da plastica, che ha un'origine greca. Ma cosa c'entra l'espressione plasticamente con il Moplen del Gino Bramieri degli anni '60 e con la Plastic Ono Band?
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      <pubDate>Sat, 16 Oct 2021 07:00:04 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>C'è una parola che ha letteralmente fatto irruzione nel discorso pubblico, sui giornali, nei talk show e nei tg, tra giornalisti e politici: plasticamente. Deriva ovviamente da plastica, che ha un'origine greca. Ma cosa c'entra l'espressione...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>C'è una parola che ha letteralmente fatto irruzione nel discorso pubblico, sui giornali, nei talk show e nei tg, tra giornalisti e politici: plasticamente. Deriva ovviamente da plastica, che ha un'origine greca. Ma cosa c'entra l'espressione plasticamente con il Moplen del Gino Bramieri degli anni '60 e con la Plastic Ono Band?
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        <![CDATA[C'è una parola che ha letteralmente fatto irruzione nel discorso pubblico, sui giornali, nei talk show e nei tg, tra giornalisti e politici: plasticamente. Deriva ovviamente da plastica, che ha un'origine greca. Ma cosa c'entra l'espressione plasticamente con il Moplen del Gino Bramieri degli anni '60 e con la Plastic Ono Band?<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: transizione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-transizione-di-massimo-sebastiani--46890967</link>
      <description>Sentiamo parlare sempre più spesso di transizione, quasi ossessivamente e perfino nel calcio dove la parola ha sostituito il più casareccio contropiede. Che differenza c'è tra un 'anno di transizione' e la transizione digitale? Tra il Liverpool e John Coltrane? Cambiare è vivere o morire? Perché la parola si usa anche in fisica e chimica?
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      <pubDate>Sat, 09 Oct 2021 08:00:11 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: necessità (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Per Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, Mario Draghi è l'uomo della necessità. Ma a chi si è ispirato Bonomi? A l'orso Baloo o ad Aristotele? E cosa intendono i giovani che protestano per il clima quando scrivono su uno striscione che 'Il mondo è necessario'?
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      <pubDate>Sat, 02 Oct 2021 07:00:14 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Per Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, Mario Draghi è l'uomo della necessità. Ma a chi si è ispirato Bonomi? A l'orso Baloo o ad Aristotele? E cosa intendono i giovani che protestano per il clima quando scrivono su uno striscione che 'Il mondo è necessario'?
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      <title>La parola della settimana: presenza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-presenza-di-massimo-sebastiani--46674835</link>
      <description>Che differenza c'è tra una bella presenza e una presenza inquietante? E se  si fa solo 'atto di presenza' si è davvero presenti? Perché diciamo, come Battiato, che abbiamo bisogno della presenza di qualcuno? Mentre tutti ne invocano il ritorno, un viaggio intorno alla parola presenza.
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      <pubDate>Sat, 25 Sep 2021 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: bambino (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-bambino-di-massimo-sebastiani--46563844</link>
      <description>Dai faraoni egizi a Gesù bambino, dai bambini di Vittorio De Sica a Josè Mourinho: siamo sicuri che il bambino sia solo un babbeo come vorrebbe l'origine della parola? La psicologia ci dice che è molto (forse troppo) di più. Basta pensare a Harry Potter
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      <pubDate>Sat, 18 Sep 2021 07:00:16 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: ispirazione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-ispirazione-di-massimo-sebastiani--46485224</link>
      <description>Dall'ispirazione divina agli artisti rinascimentali fino ai coach e perfino alle automobili: ma che cosa è - e cosa è diventata - l'ispirazione? E' qualcosa di soprannaturale e inspiegabile o qualcosa a portata di mano? Perché sempre più spesso sentiamo qualcuno che dice 'mi ispira', 'è per me fonte di ispirazione'? Parliamo della stessa cosa? E cosa c'entrano Nelson Mandela e i Led Zeppelin?
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      <pubDate>Sun, 12 Sep 2021 11:52:30 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: ispirazione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-ispirazione-di-massimo-sebastiani--46468181</link>
      <description>Dall'ispirazione divina agli artisti rinascimentali fino ai coach e perfino alle automobili: ma che cosa è - e cosa è diventata - l'ispirazione? E' qualcosa di soprannaturale e inspiegabile o qualcosa a portata di mano? Perché sempre più spesso sentiamo qualcuno che dice 'mi ispira', 'è per me fonte di ispirazione'? Parliamo della stessa cosa? E cosa c'entrano Nelson Mandela e i Led Zeppelin?
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      <pubDate>Sat, 11 Sep 2021 07:00:10 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: simbolo (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-simbolo-di-massimo-sebastiani--46361074</link>
      <description>Che cosa hanno in comune l'abbraccio di Vialli a Mancini agli Europei di calcio, Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi avvolti nella bandiera italiana dopo il successo alle Olimpiadi di Tokyo e l'immagine del bambino afghano 'offerto' ad un soldato al di là del filo spinato di un aeroporto? Ce lo spiega il protagonista di V per Vendetta e ci aiuta a capirlo una nostra vecchia conoscenza scolastica, Hegel
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      <pubDate>Sat, 04 Sep 2021 07:00:09 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: sogno  (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-sogno-di-massimo-sebastiani--45922792</link>
      <description>Da Gilgamesh al solito Aristotele fino a Freud e Jung: ma alla fine a riassumere l'ambiguità strutturale del sogno (se lo realizziamo smettiamo di sognarlo? di che sostanza è fatto?) è Lucio Battisti.
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      <pubDate>Sun, 01 Aug 2021 07:40:05 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: sogno (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-sogno-di-massimo-sebastiani--45916442</link>
      <description>Da Gilgamesh al solito Aristotele fino a Freud e Jung: ma alla fine a riassumere l'ambiguità strutturale del sogno (se lo realizziamo smettiamo di sognarlo? di che sostanza è fatto?) è Lucio Battisti.
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      <pubDate>Sat, 31 Jul 2021 14:40:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:subtitle>Da Gilgamesh al solito Aristotele fino a Freud e Jung: ma alla fine a riassumere l'ambiguità strutturale del sogno (se lo realizziamo smettiamo di sognarlo? di che sostanza è fatto?) è Lucio Battisti.</itunes:subtitle>
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      <title>La parola della settimana: sogno (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <pubDate>Sat, 31 Jul 2021 07:00:03 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: felicità (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Si può definire e individuare la felicità? In qualcosa, in qualcuno o in un bene astratto? Ne abbiamo diritto? Non c'è niente di più ricercato e di più sfuggente della felicità: anche la filosofia e la musica, da John Lennon ad Al Bano, ne dicono di tutti i colori. Per non parlare della drastica sentenza del grande Lev Tolstoj.
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      <pubDate>Sat, 26 Jun 2021 08:00:15 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: maschera (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-maschera-di-massimo-sebastiani--45260877</link>
      <description>Nella sua versione diminutiva, la maschera è stata oggetto prima di ricerca spasmodica poi di controversie. Oggetto indispensabile nella pandemia che stiamo (in parte) per abbandonare dopo averla sofferta ma anche ringraziata. Nasconde e protegge, la usano i supereroi dei fumetti e quelli dei nostri giorni, i medici e i sanitari. Ha un’origine antichissima e meravigliosamente ambigua.
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      <pubDate>Sat, 12 Jun 2021 08:00:17 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Libertà / 3 (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>La libertà si porta dietro parecchie altre parole e concetti controversi, primi fra tutti liberista e liberale. Tutti si dichiarano liberali ma lo sono davvero? E chi dice di essersi liberato è davvero libero? Per Margaret Thatcher, che della libertà aveva fatto una bandiera, quella economica veniva al primo posto. Giorgio Gaber aveva un'idea leggermente diversa.
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      <pubDate>Sat, 05 Jun 2021 07:00:11 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Libertà / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Essere liberi come un uccello, sognare di volare: I Beatles e i Pink Floyd hanno rappresentato così   in musica l'idea di libertà. Ma volare ha le sue regole e qualcuno che le insegna: l'educazione che ci fa crescere e ci insegna ad essere liberi è fatta anche di regole e divieti. E il libero arbitrio, forse, non esiste.
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      <pubDate>Sat, 22 May 2021 07:00:05 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: libertà (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-liberta-di-massimo-sebastiani--44810874</link>
      <description>Libertà deriva dal latino liberum che confina con libère, trarre piacere: è una parola che ci parla di desiderio ma, come hanno spiegato brillantemente Isaiah Berlin e Aretha Franklin, anche di legami.
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      <pubDate>Sat, 15 May 2021 07:00:05 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: futuro (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-futuro-di-massimo-sebastiani--44579468</link>
      <description>Da parola aperta, gravida e piena di promesse a orizzonte prima minaccioso poi addirittura deprimente: la parabola declinante del futuro ha bisogno di essere invertita. A questo si riferiva il presidente Draghi quando parlava di ritrovare il 'gusto del futuro'. Ma il futuro è ciò che ci sta davanti o quello che prende da dietro e che non vediamo arrivare? Cosa ci manca per ritrovare quel gusto che avevano anche Leopardi e Marinetti e che hanno cantato, a modo loro, Leonard Cohen e Lucio Dalla?
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      <pubDate>Sat, 01 May 2021 08:00:17 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: comunità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-comunita-di-massimo-sebastiani--44360161</link>
      <description>Significa fare qualcosa insieme ma soprattuto donare e condividere. Che cosa? Anche un debito. Ce lo insegnano Joker, Martin Luther King, Adriano Olivetti e gli immortali Beatles (anzi, dicamo la verità, un Beatle: John Lennon).
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      <pubDate>Sat, 17 Apr 2021 07:00:18 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: cambiamento / 2 (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-cambiamento-2-di-massimo-sebastiani--44279304</link>
      <description>Dai cambiamenti epocali, quelli indicati da Bob Dylan in una canzone che lui stesso aveva pensato come un inno generazionale, a quelli ingannevoli e solo apparenti, come il trasformismo gattopardesco la celebre ammuina. Forse per capire cos'è il vero cambiamento dobbiamo guardare ad Oriente.
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      <pubDate>Sat, 10 Apr 2021 07:00:10 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>Dai cambiamenti epocali, quelli indicati da Bob Dylan in una canzone che lui stesso aveva pensato come un inno generazionale, a quelli ingannevoli e solo apparenti, come il trasformismo gattopardesco la celebre ammuina. Forse per capire cos'è il vero...</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Dai cambiamenti epocali, quelli indicati da Bob Dylan in una canzone che lui stesso aveva pensato come un inno generazionale, a quelli ingannevoli e solo apparenti, come il trasformismo gattopardesco la celebre ammuina. Forse per capire cos'è il vero cambiamento dobbiamo guardare ad Oriente.
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        <![CDATA[Dai cambiamenti epocali, quelli indicati da Bob Dylan in una canzone che lui stesso aveva pensato come un inno generazionale, a quelli ingannevoli e solo apparenti, come il trasformismo gattopardesco la celebre ammuina. Forse per capire cos'è il vero cambiamento dobbiamo guardare ad Oriente.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: cambiamento (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-cambiamento-di-massimo-sebastiani--44172094</link>
      <description>Cambiare: facile a dirsi (ma nemmeno tanto), molto più complicato a farsi. Basta pensare a tutte le volte che abbiamo pensato di smettere di fumare o di iniziare una dieta. Se ci si sono scervellati per secoli i filosofi, un motivo ci sarà. Cosa significa dunque cambio di passo? E che c'entra David Bowie ?
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      <pubDate>Sat, 03 Apr 2021 07:00:17 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: fiducia (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-fiducia-di-massimo-sebastiani--43969988</link>
      <description>Dante e Jovanotti, Robin Williams e Mario Draghi: in ogni occasione della storia umana c'è bisogno di fiducia. E non è un caso: è grazie a questo concetto che sembra astratto, a questo stato d'animo, che, dai Neanderthal ad oggi, abbiamo fatto tanta strada. Come dimostra, un po', anche l'etimologia.
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      <pubDate>Sat, 20 Mar 2021 08:00:20 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Dante e Jovanotti, Robin Williams e Mario Draghi: in ogni occasione della storia umana c'è bisogno di fiducia. E non è un caso: è grazie a questo concetto che sembra astratto, a questo stato d'animo, che, dai Neanderthal ad oggi, abbiamo fatto tanta strada. Come dimostra, un po', anche l'etimologia.
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      <title>La parola della settimana: colore (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-colore-di-massimo-sebastiani--43863887</link>
      <description>I colori ci affascinano, ci emozionano e ci guidano: e il bianco, il giallo, l'arancione e il rosso assumono in un attimo nuovi significati. Ma anche questi possono cambiare, dipende dal contesto: il nero è buio e depressione, come cantavano i Rolling Stones, o eleganza e rigore, come suggerisce la moda? E l'amore può far cambiare colore agli occhi dell'amato o dell'amata, cantava Fabrizio De Andrè.
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      <pubDate>Sat, 13 Mar 2021 08:00:22 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: fatti (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-fatti-di-massimo-sebastiani--43665224</link>
      <description>Vogliamo sottoporre le affermazioni (di un amico, di uno scienziato, del presidente del Consiglio) alla prova dei fatti e chiediamo fatti, non parole. Bene: ma esattamente cosa stiamo chiedendo? E' proprio vero che i fatti hanno la testa dura?  Perché il solito Nietzsche sosteneva che non esistono fatti ma solo interpretazioni? Ci suggerisce qualcosa Daniele Silvestri.
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      <pubDate>Mon, 01 Mar 2021 13:00:22 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: fatti (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-fatti-di-massimo-sebastiani--43664564</link>
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      <pubDate>Sat, 27 Feb 2021 08:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Vogliamo sottoporre le affermazioni (di un amico, di uno scienziato, del presidente del Consiglio) alla prova dei fatti e chiediamo fatti, non parole. Bene: ma esattamente cosa stiamo chiedendo? E' proprio vero che i fatti hanno la testa dura?  Perché il solito Nietzsche sosteneva che non esistono fatti ma solo interpretazioni? Ci suggerisce qualcosa Daniele Silvestri.
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      <title>La parola della settimana: silenzio (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-silenzio-di-massimo-sebastiani--43540091</link>
      <description>Che cosa è il silenzio? Assenza di rumore? Tranquillità? Raccoglimento? Pausa tra un discorso e l'altro? Lo stile, anche comunicativo, di Mario Draghi ha riportato alla ribalta questa parola. Ma per molti, da Miles Davis a Paul Simon e Martin Scorsese il silenzio sembra essere piuttosto loquace.
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      <pubDate>Sat, 20 Feb 2021 08:00:05 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: inizio (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-inizio-di-massimo-sebastiani--43437224</link>
      <description>Speriamo in un nuovo inizio in politica o di tornare a prima che tutto, cioè la pandemia, avesse inizio. Ma l'origine stessa della parola ci mette in guardia da un pensiero troppo ingenuo su ogni forma di catarsi e di tabula rasa. Ogni Nuovo Mondo esisteva da prima che lo scoprissimo: come spiegano Terrence Malick e gli Emerson Lake &amp; Palmer.
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      <pubDate>Sat, 13 Feb 2021 13:00:04 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: super (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-super-di-massimo-sebastiani--43311799</link>
      <description>Super Mario è un superuomo o un uomo normale che sa vedere oltre e magari fare più cose. Il videogioco della Nintendo sembra proprio suggerire questo e, senza scomodare Nietzsche, è probabilmente quello che gli italiani si attendono anche da Mario Draghi.
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      <pubDate>Sat, 06 Feb 2021 08:00:21 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: ascolto (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-ascolto-di-massimo-sebastiani--43192248</link>
      <description>Dal genio della lampada a Teresa Bellanova,  l'importanza di una parola e di una pratica che negli ultimi anni stiamo riscoprendo e che la crisi politica ha riportato in primo piano.
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      <pubDate>Sat, 30 Jan 2021 08:00:11 -0000</pubDate>
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      <itunes:subtitle>Dal genio della lampada a Teresa Bellanova,  l'importanza di una parola e di una pratica che negli ultimi anni stiamo riscoprendo e che la crisi politica ha riportato in primo piano.</itunes:subtitle>
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        <![CDATA[Dal genio della lampada a Teresa Bellanova,  l'importanza di una parola e di una pratica che negli ultimi anni stiamo riscoprendo e che la crisi politica ha riportato in primo piano.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: simpatia (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-simpatia-di-massimo-sebastiani--43072024</link>
      <description>Perché il premier Conte ha fatto riferimento alla parola greca sympatheia? Qual è il nesso con la simpatia come la intendiamo comunemente oggi? Una cosa complicata può essere simpatica? Dagli Stoici a Vasco Rossi fino a qualcuno che simpatico non dovrebbe essere (il diavolo), una viaggio intorno alla parola simpatia.
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      <pubDate>Sat, 23 Jan 2021 08:00:04 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: crisi (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>'Ma cos'è questa crisi?' cantava già nel 1933 Rodolfo De Angelis, drammaturgo, cantautore e poeta futurista amante dello sberleffo. La infiliamo in decine di modi di dire, dalla crisi finanziaria a quella di coppia, e un motivo c'è: è un termine che ci appartiene molto più di quanto forse non vorremmo. Einstein la considerava una benedizione, Ivano Fossati qualcosa che ci aspetta al portone di casa ogni giorno.
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      <pubDate>Sat, 16 Jan 2021 08:00:21 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>'Ma cos'è questa crisi?' cantava già nel 1933 Rodolfo De Angelis, drammaturgo, cantautore e poeta futurista amante dello sberleffo. La infiliamo in decine di modi di dire, dalla crisi finanziaria a quella di coppia, e un motivo c'è: è un termine che ci appartiene molto più di quanto forse non vorremmo. Einstein la considerava una benedizione, Ivano Fossati qualcosa che ci aspetta al portone di casa ogni giorno.
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      <title>La parola della settimana: cura (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-cura-di-massimo-sebastiani--42816088</link>
      <description>Terapia certo, ma quale? Quella medica, come il vaccino? O quella dell'anima, come pensava Socrate? O invece l'amore incondizionato, come canta Stefani Joanne Angelina Germanotta in arte Lady Gaga? Anche la parola cura riserva qualche sorpresa.
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      <pubDate>Sat, 09 Jan 2021 08:00:16 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: guerra (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-guerra-di-massimo-sebastiani--42556432</link>
      <description>Guerra all'inflazione, guerra dei sessi e naturalmente guerra al vaccino. C'è chi sostiene che le metafore belliche siano fuorvianti e sbagliate. Ma allora perché le usiamo tanto? Perché le usava perfino il pacifista John Lennon? C'entra Von Clausewitz? O forse Sun Tsu?
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      <pubDate>Sat, 19 Dec 2020 08:00:12 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Guerra all'inflazione, guerra dei sessi e naturalmente guerra al vaccino. C'è chi sostiene che le metafore belliche siano fuorvianti e sbagliate. Ma allora perché le usiamo tanto? Perché le usava perfino il pacifista John Lennon? C'entra Von Clausewitz? O forse Sun Tsu?<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: confusione (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-confusione-di-massimo-sebastiani--42438299</link>
      <description>Confusione significa disordine? Dipende: per James Bond, che voleva il Martini agitato e non mescolato, forse sì, e anche per i critici dei decreti e delle ordinanze del governo ma per la fisica delle particelle, per Confucio e per tanti altri le cose stanno diversamente.
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      <pubDate>Sat, 12 Dec 2020 12:00:13 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: diverso (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-diverso-di-massimo-sebastiani--42316691</link>
      <description>Un Natale diverso, ma da cosa? Da chi? E da quale? In che senso le cose sono diverse? Una parola citata di nuovo in realazione alla pandemia, ma stavolta a proposito delle feste, ci permette di fare un giro intorno al pensiero del '900: però si parte da Mia Martini e si finisce con Frank Sinatra.
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      <pubDate>Sat, 05 Dec 2020 08:00:23 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: prudenza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-prudenza-di-massimo-sebastiani--42182341</link>
      <description>Perché sembriamo disprezzare una della principali virtù del mondo antico e della cristianità? Che cosa è successo alla parola e al concetto di prudenza, che pure tanto invochiamo? E che c'entrano Leopardi, i Beatles, Daniele Silvestri?
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      <pubDate>Sat, 28 Nov 2020 08:00:13 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: normalità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-normalita-di-massimo-sebastiani--42076235</link>
      <description>Qualcuno ha detto che 'visto da vicino, nessuno è normale': Che intendeva dire? E di cosa parliamo quando parliamo di 'ritorno alla normalità'? E' una questione di regole? Un viaggio intorno alle parole normalità e normale in compagnia di Caetano Veloso, Franco Basaglia e i broccoli romaneschi
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      <pubDate>Sat, 21 Nov 2020 08:00:02 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: comunità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-comunita-di-massimo-sebastiani--41960208</link>
      <description>Significa fare qualcosa insieme ma soprattutto donare e condividere. Che cosa? Anche un debito. Ce lo insegnano Joker, Martin Luther King, Adriano Olivetti e gli immortali Beatles (anzi, diciamo la verità, un Beatles: John Lennon)
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      <pubDate>Sat, 14 Nov 2020 08:00:08 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Significa fare qualcosa insieme ma soprattutto donare e condividere. Che cosa? Anche un debito. Ce lo insegnano Joker, Martin Luther King, Adriano Olivetti e gli immortali Beatles (anzi, diciamo la verità, un Beatles: John Lennon)<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: misura (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-misura-di-massimo-sebastiani--41824654</link>
      <description>Siamo assillati dalle misure: metri, tempi, spazi. Per la sicurezza anti-Covid, a scuola, in ufficio e in quarantena,  ma anche per la programmazione degli investimenti per il Recovery Fund. Eppure la misura non è solo un numero: lo sapevano bene Elvis Presley e Bob Kennedy, per esempio.
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      <pubDate>Sat, 07 Nov 2020 08:00:21 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Siamo assillati dalle misure: metri, tempi, spazi. Per la sicurezza anti-Covid, a scuola, in ufficio e in quarantena,  ma anche per la programmazione degli investimenti per il Recovery Fund. Eppure la misura non è solo un numero: lo sapevano bene Elvis Presley e Bob Kennedy, per esempio.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: confine (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Barriera o vicinanza? Limite o spazio da condividere? La fine di una strada o l'inizio di una nuova? Ecco una parola che, come avrebbe detto Lewis Carroll, 'fa gli straordinari'. Non c'è confine senza immaginazione di ciò che c'è dopo: come sanno Leopardi e Antonello Venditti.
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      <pubDate>Sat, 31 Oct 2020 08:00:04 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Barriera o vicinanza? Limite o spazio da condividere? La fine di una strada o l'inizio di una nuova? Ecco una parola che, come avrebbe detto Lewis Carroll, 'fa gli straordinari'. Non c'è confine senza immaginazione di ciò che c'è dopo: come sanno Leopardi e Antonello Venditti.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: responsabilità (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Il Capo dello Stato ha parlato di ‘senso di responsabilità ‘ dei concittadini e prima  di lui un po’ tutti avevano fatto ricorso a questa parola. Un’espressione moderna, nata negli Stati  Uniti e diventata centrale per filosofi come Hans Jonas e leader sportivi come Julio Velasco
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      <pubDate>Sat, 24 Oct 2020 07:00:15 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: origine (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-origine-di-massimo-sebastiani--41492878</link>
      <description>E' una parola insidiosa, forse addirittura pericolosa. Le cose hanno un'inizio ma è più difficile dire, sentenziare e scolpire nella pietra la loro origine. Risalire indietro con certezza molte volte è impossibile, come insegna anche la storia di questa ultima pandemia. E in molti casi è anche inutile: perché più dell'origine conta il percorso, la storia. Perfino di un piatto di pasta.
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      <pubDate>Sat, 17 Oct 2020 07:00:11 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: immunità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-immunita-di-massimo-sebastiani--41381401</link>
      <description>Vogliamo essere immuni, cioè esenti, dal contagio del virus. Ma si può ragionevolmente sperare nel rischio zero in una società globalizzata? E si può sperarlo innalzando steccati?  Checco Zalone l'ha presa a ridere ma eminenti sociologi e filosofi un po' gli danno ragione.
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      <pubDate>Sat, 10 Oct 2020 07:00:21 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: invidia (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-invidia-di-massimo-sebastiani--41259215</link>
      <description>Si dice 'verde di invidia' e non è un caso: desideriamo essere qualcun altro o avere quello che ha qualcun altro ma non vogliamo ammetterlo. Questo ci fa produrre bile e ci avvelena. Può farci fare grandi cose, come al protagonista di un film con Daniel Day-Lewis o spingerci addirittura ad uccidere, come nel caso di Caino o in quello, sordo e silenzioso, di Antonio De Marco.
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      <pubDate>Sat, 03 Oct 2020 07:00:16 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: zero (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-zero-di-massimo-sebastiani--41117942</link>
      <description>Il nulla assoluto o un'aggiunta preziosissima? La storia delle parola zero è complessa e ci porta dall'Iran all'India per tornare da noi solo nel Medioevo. Per qualcuno addirittura un termine pericoloso. Ma allora che significa dire che il rischio zero non esiste? E anticipo zero?
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      <pubDate>Sat, 26 Sep 2020 07:00:18 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: misura (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-misura-di-massimo-sebastiani--40975677</link>
      <description>Siamo assillati dalle misure: metri, tempi, spazi. Per la sicurezza anti-Covid, a scuola, in ufficio e in quarantena,  ma anche per la programmazione degli investimenti per il Recovery Fund. Eppure la misura non è solo un numero: lo sapevano bene Elvis Presley e Bob Kennedy, per esempio.
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      <pubDate>Sat, 19 Sep 2020 07:00:05 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <itunes:summary>Siamo assillati dalle misure: metri, tempi, spazi. Per la sicurezza anti-Covid, a scuola, in ufficio e in quarantena,  ma anche per la programmazione degli investimenti per il Recovery Fund. Eppure la misura non è solo un numero: lo sapevano bene Elvis Presley e Bob Kennedy, per esempio.
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        <![CDATA[Siamo assillati dalle misure: metri, tempi, spazi. Per la sicurezza anti-Covid, a scuola, in ufficio e in quarantena,  ma anche per la programmazione degli investimenti per il Recovery Fund. Eppure la misura non è solo un numero: lo sapevano bene Elvis Presley e Bob Kennedy, per esempio.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: semplice (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-semplice-di-massimo-sebastiani--40849429</link>
      <description>Una vita semplice, un'economia più semplice e il decreto semplificazioni: ma è facile essere semplici? Ad ascoltare l'etimologia della parola, ma anche Leonardo Sciascia, Guglielmo di Occam e perfino Gianni Togni, sembra proprio di no.
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      <pubDate>Sat, 12 Sep 2020 07:00:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: adolescente (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-adolescente-di-massimo-sebastiani--40705167</link>
      <description>Fastidiosi? Ingovernabili? Gli adolescenti sono molto di più: anche quando rischiano la pelle, lo stanno facendo, in un certo senso, per tutti noi. Senza l'adolescenza non esisterebbero gli umani come li conosciamo. Parola di uno zoologo.
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      <pubDate>Sat, 05 Sep 2020 07:00:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Fastidiosi? Ingovernabili? Gli adolescenti sono molto di più: anche quando rischiano la pelle, lo stanno facendo, in un certo senso, per tutti noi. Senza l'adolescenza non esisterebbero gli umani come li conosciamo. Parola di uno zoologo.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: prudenza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-prudenza-di-massimo-sebastiani--40513872</link>
      <description>Perché sembriamo disprezzare una della principali virtù del mondo antico e della cristianità? Che cosa è successo alla parola e al concetto di prudenza, che pure tanto invochiamo? E che c'entrano Leopardi, i Beatles, Daniele Silvestri?
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      <pubDate>Sat, 29 Aug 2020 07:00:09 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[Perché sembriamo disprezzare una della principali virtù del mondo antico e della cristianità? Che cosa è successo alla parola e al concetto di prudenza, che pure tanto invochiamo? E che c'entrano Leopardi, i Beatles, Daniele Silvestri?<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: estate (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Da Zeus a Montale, da Byron a Giuni Russo: tutto quello che avete sempre pensato (e 'sentito') dell'estate ma che forse non avete mai detto proprio così.
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      <pubDate>Sat, 01 Aug 2020 13:00:05 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: compromesso (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-compromesso-di-massimo-sebastiani--39976451</link>
      <description>Vittoria o sconfitta? Successo o cedimento? Perdita dell'innocenza o tratto di strada percorso? Il difficile equilibrio di una parola, tra coscienza e mediazione da Nazareth a Bruxelles.
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      <pubDate>Sat, 25 Jul 2020 14:00:20 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: emergenza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-emergenza-di-massimo-sebastiani--39815226</link>
      <description>Venire fuori dall'acqua ma anche trovarsi in pericolo per una situazione eccezionale o semplicemente affermarsi: ecco un'altra parola che ha più risvolti di quanti gliene concediamo quando parliamo di emergenza migranti o emergenza Covid.
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      <pubDate>Mon, 20 Jul 2020 10:00:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: onda (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-onda-di-massimo-sebastiani--38338439</link>
      <description>Descrizione: Fenomeni sociali e fisioterapia, fisica e matematica, cinema, musica e marketing, simbologia e arte: se c'è un parola che occupa qualunque spazio, questa è onda, con la sua bellezza e le sue insidie. Che però possono essere cavalcate.
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      <pubDate>Sat, 11 Jul 2020 12:00:21 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[Descrizione: Fenomeni sociali e fisioterapia, fisica e matematica, cinema, musica e marketing, simbologia e arte: se c'è un parola che occupa qualunque spazio, questa è onda, con la sua bellezza e le sue insidie. Che però possono essere cavalcate.<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: presenza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-presenza-di-massimo-sebastiani--35661733</link>
      <description>Che differenza c'è tra una bella presenza e una presenza inquietante? E se si fa solo "atto di presenza" si è davvero presenti? Perché diciamo, come Battiato, che abbiamo bisogno della presenza di qualcuno? Mentre tutti ne invocano il ritorno, un viaggio intorno alla parola presenza.
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      <pubDate>Sat, 04 Jul 2020 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: tagliare (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-tagliare-di-massimo-sebastiani--33878285</link>
      <description>Ferire o guarire? Togliere o mettere? Come sempre succede con le parole, la risposta è: dipende. Preferite tagliare l'Iva o tagliare la corda? Ascoltare una canzone di Donatella Rettore o ammirare un quadro di Lucio Fontana?
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      <pubDate>Sat, 27 Jun 2020 15:11:51 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: concreto. (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-concreto-di-massimo-sebastiani--31982782</link>
      <description>Una sedia o un rumore, un sentimento o un mattone? Ci facciamo continuamente richiami alla concretezza e quando lo facciamo siamo sicuri di capire di cosa parliamo. Ci intendiamo, insomma, ma la questione è un po' complicata. Come dimostrano un musicista futurista  e soprattutto Hegel.
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      <pubDate>Sat, 20 Jun 2020 07:00:05 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: scuola (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-scuola-di-massimo-sebastiani--30459134</link>
      <description>Da Giovanni Gentile a Silvio Orlando, sempre la stessa idea di immobilità e incapacità di rinnovarsi, nonostante le tre 'i' della ministra Moratti e l'alternanza scuola-lavoro. Eppure la scuola era nata proprio come luogo deputato alla crescita e all'evoluzione: da ricercare 'oziando'.
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      <pubDate>Sat, 13 Jun 2020 07:00:12 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: feccia (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-feccia-di-massimo-sebastiani--29589153</link>
      <description>Indica i farabutti, i delinquenti, gli ultimi, gli scarti della società, i teppisti. Ma non solo: anche qualche insospettabile, vitale moltitudine e molto gli deve perfino lo champagne.
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2020 07:00:08 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: Colpa (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Più che Adamo ed Eva, il nostro faro è Ulisse. Altro che furbetto: è un vero eroe, che sceglie deliberatamente e si assume la responsabilità delle proprie colpe (e dei propri successi). Perché per essere colpevoli ci vuole un po' di immodestia (come sa il Divo Giulio Andreotti)
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      <pubDate>Sat, 30 May 2020 09:45:09 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[Più che Adamo ed Eva, il nostro faro è Ulisse. Altro che furbetto: è un vero eroe, che sceglie deliberatamente e si assume la responsabilità delle proprie colpe (e dei propri successi). Perché per essere colpevoli ci vuole un po' di immodestia (come sa il Divo Giulio Andreotti)<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: rispetto (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Tutti lo chiedono, pochi sanno mostrarlo e praticarlo. Non è quello preteso da don Vito Corleone ma quello che si dovrebbe anche ad un tazza di tè. Ce lo spiega Immanuel Kant (con l'aiuto di Aretha Franklin)
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      <pubDate>Sat, 23 May 2020 07:00:18 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: debito  (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Si torna a brandire questa parola come un'arma e a Bruxelles si litiga tra Nord e Sud dell'Europa. Ma la  storia è molto più lunga: comincia nella valle del Tigri e dell'Eufrate, passa dal Padre Nostro e arriva a Lou Reed.
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      <pubDate>Sat, 09 May 2020 07:00:06 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: responsabilità (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-responsabilita-di-massimo-sebastiani--26498561</link>
      <description>Il Capo dello Stato ha parlato di ‘senso di responsabilità ‘ dei concittadini e prima  di lui un po’ tutti avevano fatto ricorso a questa parola. Un’espressione moderna, nata negli Stati  Uniti e diventata centrale per filosofi come Hans Jonas e leader sportivi come Julio Velasco
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      <pubDate>Sat, 02 May 2020 07:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: catastrofe (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-catastrofe-di-massimo-sebastiani--26068529</link>
      <description>La Terra dei primordi e l'economia, la matematica, la letteratura e l'amore: l'incredibile bellezza e varietà di applicazione di una parola che abbiamo usato spesso in queste settimane.
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      <pubDate>Sat, 25 Apr 2020 12:00:02 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: barca (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-barca-di-massimo-sebastiani--25639261</link>
      <description>Ci siamo dentro tutti, ma proprio tutti, ci dicono Papa Francesco, Marina Abramovic e un giovane canottiere. Ed è la stessa per ognuno di noi. Ma saperci stare è un'altra cosa e ci vuole più di quello che cantava Orietta Berti
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      <pubDate>Sat, 18 Apr 2020 07:00:15 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: maschera (di Massimo Sebastiani)</title>
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      <description>Nella sua versione diminutiva, mascherina, è stata oggetto di dibattito e controversia. Le indossano i supereroi dei nostri giorni ma anche tutti noi per fare la spesa. Ha un'origine antichissima e meravigliosamente ambigua
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      <pubDate>Sat, 11 Apr 2020 11:21:02 -0000</pubDate>
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        <![CDATA[Nella sua versione diminutiva, mascherina, è stata oggetto di dibattito e controversia. Le indossano i supereroi dei nostri giorni ma anche tutti noi per fare la spesa. Ha un'origine antichissima e meravigliosamente ambigua<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: stanza (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-stanza-di-massimo-sebastiani--24807793</link>
      <description>Da Gino Paoli a Vincent Van Gogh ai Negramaro, un luogo che è tutt’altro che limitato
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      <pubDate>Sat, 04 Apr 2020 10:14:34 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: respiro (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-respiro-di-massimo-sebastiani--24426095</link>
      <description>La saggezza antica e quella, molto contemporanea, indotta dalla pandemia: perché respirare è la cosa più bella, da Anassimene ai Pink Floyd
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      <pubDate>Sat, 28 Mar 2020 08:00:12 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: fatica (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-fatica-di-massimo-sebastiani--24129115</link>
      <description>La usiamo quasi sempre con un significato negativo o peggio ancora punitivo ma in questi giorni, soprattutto grazie a medici e operatori sanitari, ne abbiamo riscoperto il senso più luminoso
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      <pubDate>Sat, 21 Mar 2020 10:46:48 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[La usiamo quasi sempre con un significato negativo o peggio ancora punitivo ma in questi giorni, soprattutto grazie a medici e operatori sanitari, ne abbiamo riscoperto il senso più luminoso<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: vuoto (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-vuoto-di-massimo-sebastiani--23869991</link>
      <description>Paura o bellezza? Horror vacui o momento per riscoprire se stessi e il mondo che ci circonda? Forse è addirittura più complicato di così: almeno secondo il buddismo e la fisica quantistica
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      <pubDate>Sat, 14 Mar 2020 15:53:00 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[Paura o bellezza? Horror vacui o momento per riscoprire se stessi e il mondo che ci circonda? Forse è addirittura più complicato di così: almeno secondo il buddismo e la fisica quantistica<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: goccia (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-goccia-di-massimo-sebastiani--23609348</link>
      <description>È piccolissima e per molti associata ad un’immagine graziosa: ma può scavare la roccia
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      <pubDate>Sat, 07 Mar 2020 15:10:20 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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        <![CDATA[È piccolissima e per molti associata ad un’immagine graziosa: ma può scavare la roccia<p> </p><p>Learn more about your ad choices. Visit <a href="https://megaphone.fm/adchoices">megaphone.fm/adchoices</a></p>]]>
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      <title>La parola della settimana: panico (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-panico-di-massimo-sebastiani--23323818</link>
      <description>Cosa fare per capire come non farsi catturare dal dio Pan (e da Peter Pan, Inside Out e altre paure)
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      <pubDate>Sat, 29 Feb 2020 17:05:15 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: sontuoso (e i suoi fratelli) (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-sontuoso-e-i-suoi-fratelli-di-massimo-sebastiani--23028993</link>
      <description>Ogni tanto spunta una parola poco usata che sembra diventare di moda: quanto resisterà?
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      <pubDate>Sat, 22 Feb 2020 08:00:06 -0000</pubDate>
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      <itunes:author>Massimo Sebastiani</itunes:author>
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      <title>La parola della settimana: amore (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-amore-di-massimo-sebastiani--22808927</link>
      <description>Ha resistito nei secoli all’usura della melassa, della ripetitività, degli slogan e della cattiva poesia. Qual è il suo segreto?
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      <pubDate>Sun, 16 Feb 2020 08:00:11 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: fiducia (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-fiducia-di-massimo-sebastiani--22551868</link>
      <description>Rappresenta un atteggiamento a cui dobbiamo, forse, il progresso stesso. E' qualcosa di sospeso e di rischioso ma così sono gli esseri umani, da Dante a Jovanotti
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      <pubDate>Sat, 08 Feb 2020 13:45:01 -0000</pubDate>
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      <title>La parola della settimana: leggenda (di Massimo Sebastiani)</title>
      <link>https://www.spreaker.com/episode/la-parola-della-settimana-leggenda-di-massimo-sebastiani--22366133</link>
      <description>Cosa si deve essere e fare per trasformarsi in leggenda? Esistono leggende viventi? Da Sfera Ebbasta a Kobe Bryant la risposta forse è no
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      <pubDate>Mon, 03 Feb 2020 13:05:04 -0000</pubDate>
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